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Francesco La Trofa

DX WORKSTATION - BENCHMARK

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a cura di Francesco La Trofa (franci2k5) e Dimitar Dinev (beaztie)

Dopo la recensione con cui vi abbiamo presentato la linea DX facciamo ora un piccolo ma importante approfondimento, per capire quali sono le prestazioni reali di queste macchine.

Per vedere le cose da un'altra prospettiva.

Per rendersi conto di quelli che sono i numeri che una DX è in grado di produrre in condizioni operative. Per condizioni operative intendiamo sempre un sistema stabile 24/7 non soltanto dal punto di vista elettrico, ma anche di rispondenza tra la configurazione hardware e i software che vengono realmente impiegati per lavorare.

Di qui la scelta di non avvalerci di benchmark orientati soltanto allo spremere l'hardware al limite, con null'altro su che non sia il semplice sistema operativo. Abbiamo scelto benchmark comuni per chi è solito avere a che fare con un contesto che è quello della produzione cad-grafica. In comune con qualsiasi benchmark c'è un fattore essenziale. Si tratta di applicativi che standardizzano delle condizioni di calcolo in modo da poter confrontare dei risultati. Dall'analisi dei numeri ottenuti si possono fare molte valutazioni. Ma a questo fattore penseremo in seguito.

Dopo aver scelto i benchmark che riteniamo essere sufficientemente attendibili per valutare il rendimento sul campo di una workstation grafica, prenderemo una workstation 3DWS DX E5-2650 ed effettueremo tutti i test del caso. Infine cercheremo di capire quali sono le peculiarità essenziali dei vari benchmark, in modo da riflettere su quali siano gli aspetti tecnici da valutare con attenzione quando si sceglie una macchina con cui lavorare e produrre dei render.

Per testare la nostra DX E5-2650, modello base, se così si può dire, del top di gamma presente all'interno del nostro shop, abbiamo scelto i seguenti applicativi:

1- CINEBENCH - http://www.maxon.net...h/overview.html

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2- CECO scene (brute force + brute force) Embree off

3- CECO scene (brute froce + brute force) Embree on

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4- Mental Ray evermotion archexterior scene

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5- Frybench time - http://www.randomcontrol.com/frybench

6- Frybench efficiency - http://www.randomcontrol.com/frybench

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7- automotive scene - LC+IM Embree off

8- automotive scene - LC+IM Embree on

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il prospetto riassume tutti i risultati ottenuti dalla nostra DX-2650 durante i benchmark cui l'abbiamo sottoposta

Quasi tutte le scene e gli applicativi sono facilmente reperibili. Così come i risultati ottenuti con altre workstation. Chiunque voglia approfondire il discorso può derivare un ampio range di risultati ottenuti da molte workstation o addirittura effettuare i test sulle macchine di cui dispone, per rendersi conto direttamente di quale sia l'upgrade ottenibile con una DX-2650.

La DX-2650 ha una potenza operativa di 38,4 GHz. Un dato che rappresenta, volendo fare un paragone automobilistico, il numero di cavalli sotto il cofano. Per valutarlo, consideriamo la frequenza operativa del processore, moltiplicandolo per il numero complessivo dei core presenti. Nel calcolo vengono considerati soltanto i core fisici, reali, non quelli considerati virtualmente grazie alla tecnologia HTT, che raddoppia di fatto il numero delle unità a livello logico. Considerare l'HTT sarebbe senz'altro più efficace in termini commerciali, ma assolutamente fuorviante a livello prestazionale. La tecnologia HTT non raddoppia assolutamente la performance reale, ma soltanto quella "nominale". I vantaggi derivati della tecnologia HTT sono molto differenti da applicazione ad applicazione.

Altro fattore molto importante la tecnologia software Embree, sviluppata da Intel, che consente notevoli vantaggi nell'utilizzo di V-ray. Il celebre motore di render di marca Chaosgroup attualmente non integra l'applicativo nella sua versione corrente, ma è presumibile che verrà integrato nei prossimi upgrade ufficiali. Per ora Embree è disponibile mediante un'installazione autonoma, del file V-ray Embree helper. Per ulteriori news o aggiornamenti vi rimandiamo direttamente al sito ufficiale di Chaosgroup e sul sito spot3d.

L'installazione di questo helper, come è tangibile dai risultati dei test sulle due scene che hanno per oggetto V-ray (sia nel caso di brute force puro, sia nel caso di IM+LC), consente dei vantaggi non indifferenti.

Un altro aspetto importante da considerare è come, a fronte di un aumento di potenza spesso non corrisponda un incremento lineare in termini di performance con un benchmark piuttosto che con un altro. I riscontri pratici si hanno osservando i risultati di macchine aventi potenze di calcolo differenti. Torneremo su questo aspetto in un apposito articolo che metterà ancora una volta a confronto tutte le nostre workstation. A livello teorico, esemplificativo, basti pensare al fatto che una macchina che il doppio di core GHZ può avere un guadagno del 70% con mental ray a fronte di un 95% con v-ray. Perchè accade questo? Non ci sono particolari segreti. Nè misteri. Il tutto sta nell'efficienza della programmazione e nell'aggiornamento che le varie software house effettuano in termini di utilizzo dei compilatori. Per l'ultima release di v-ray, Chaosgroup ha utilizzato il compilatore 12 di Intel. Da poche settimane è uscita la versione 13, che verrà quasi certamente utilizzata nella prossima SP di v-ray. La frequenza degli aggiornamenti di un software è tanto più importante quanto vengono sfruttati gli upgrade di tutte le tecnologie che concorrono a renderlo competitivo.

Le valutazioni su cui ci siamo soffermati nel presente articolo ci consentono di anticipare il prossimo approfondimento, relativo all'analisi dei benchmark della DX E5-2687W, la workstation dual processor di serie più veloce al mondo. In particolare vedremo come ci troviamo di fronte ad un fatto abbastanza inedito. Se finora sul top di gamma per avere un incremento di performance del 20% bisognava affrontare una spesa in percentuale molto superiore, ad esempio dell'80%, finalmente Intel ha stabilito una tabella di costi che segue la progressione prezzo/performance in maniera molto più lineare. A livello di investimento sulla tecnologia, questo consente di non doverci ritrovare, come accadeva quasi sempre in passato, ad avere una configurazione che aveva il miglior rapporto prezzo/performance, ma di poter valutare in maniera praticamente indifferente tutte le gamme prestazionali presenti all'interno dello shop, ben sapendo che maggiore sarà la spesa, maggiore sarà la performance, sotto molti punti di vista. Ma questo incremento prestazionale finalmente vale il fatto di aver effettivamente speso dei soldi in più.


Modificato da D@ve

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