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10 Aces

Hire and Fire - poca stabilità nell' industria 3d?

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Ciao a tutti.

In questo periodo sto cercando informazioni sul vasto mondo dell' industria 3d, sulle scuole dove poter studiare, sugli effettivi sbocchi lavorativi. Tutto questo perchè vorrei capire se, al di là della pura passione per questo lavoro, questa sia la strada giusta per me.

In questi giorni, mentre cercavo di capire se lavorare nell' industria 3d garantisse una certa stabilità lavorativa, mi sono imbattuto in questo articolo (diviso in 2 parti) che credo sia di un po' di anni fa:

http://www.cgsociety...er_de-mystified

http://www.cgsociety...tified_-_part_2

In pratica vengono intervistati alcuni personaggi che lavorano in vari settori dell' industria 3d, in aziende più o meno famose. Nell' articolo si cerca di demistificare il lavoro nell' industria 3d cercando di capire non solo quali siano le varie difficoltà che una persona incontra prima di trovare lavoro in questo mondo, ma anche quali difficoltà bisogna affrontare quando il lavoro lo si è trovato. A me interessavano soprattutto le risposte relative alla domanda "L' industria 3d garantisce un percorso lavorativo stabile?". Un po' sorpreso, leggevo che molti di loro ripetevano che spesso il percorso lavorativo offerto dall' industria 3d non è molto stabile e lineare. Se sei davvero bravo il lavoro lo trovi, ma spesso sei costretto a muoverti da città a città in cerca di nuovi progetti/contratti. Questo perchè la maggior parte delle aziende (anche quelle leader) adottano una politica di "Fire and Hire", ovvero quando c'è bisogno di una figura professionale la assumono (per la durata del progetto). Una volta terminato il progetto (o la mansione di quella figura), l' azienda licenzia quel dipendente.

La testimonianza di questi professionisti mi ha fatto davvero riflettere. Se per buona stabilità lavorativa si intende lavorare per 3-4 anni consecutivamente con la stessa azienda, come si fa a metter radici (famiglia, casa propria, ecc...)? E poi si può lavorare così anche quando si ha un età più avanzata?

Aspetto le vostre opninioni a riguardo.

Ciao


Modificato da 10 Aces

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In attesa di risposte non banali e stereotipate, vi posto 2 articoli in inglese (molto recenti), in cui veterani che lavorano da anni nel campo dell' animazione e degli effetti speciali, parlano di come le condizioni lavorative siano spesso così gravi da spingere molti artisti a fare la voce grossa contro le aziende per cui lavorano (anche quelle leader) che puntano sempre di più a sfruttare i loro dipendenti.

Altro che "mentalità da dipendente pubblico". Proprio per stare in silenzio e non dire mai nulla, i ragazzi credono che lavorare agli effetti speciali (o in generale nell' industria del 3d) sia una cosa figa e che sia tutto rose e fiori.

Per chi non conoscesse l' inglese vi dico solo che gli articoli trattano di come nel 2012 anche professionisti esperti (es. Sari Gennis) che lavorano da 20 anni in questo settore vengono sfruttati fino all' osso, rischiando perfino la salute, costretti a lavorare più del dovuto (senza venir pagati di più) e non avendo neanche un' assicurazione medica.

Se una professionista come la Gennis (se non sapete chi è cliccate su http://www.linkedin.com/in/sarigennis) dice "I just feel so tenuous about my situation. There's no security anymore.", allora vuol dire che perfino quei mostri sacri di americani hanno capito che anche gli artisti hanno bisogno di essere tutelati ed oggi non lo sono.

Spero che il materiale presente in questi link serva (come è servito a me) per avere una visione più realistica di cosa voglia dire lavorare in questo mondo e di quali difficoltà si incontrano nel breve e nel lungo periodo se si decide di intraprendere questa strada.

I link degli articoli sono:

http://effectscorner...t-happened.html

http://articles.lati...orkers-20120420

Saluti

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Francamente conosco direttamente molti più colleghi soddisfatti di questo lavoro che quelli non soddisfatti, e anche svariati colleghi che si son fatti famiglia all'estero(molti a Londra,dove gli studi sono vicininissimi l'un l'altro), poi si sa i casi son moltissimi eh! ;)

Gi articoli sono molto interessanti comunque.


Modificato da HoudiniVFX

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Dipende tutto da come si approcia il problema . Premesso che l "hire e fire" e lo sfruttamento sono due cose diverse.

Il primo dipende dal carico di lavoro.

Molti studi se non il 95% tranne posti come pixar e dw che inanellano un film dietro l altro , hanno momenti di alti e bassi , per esempio al mio studio è partito un feature film e assumono a vagonate la gente ,perchè serve, ma finito il feature film non puoi mantenere tutto quel personale extra , quindi è comprensibile.

Il fatto che poi sfruttino , non paghino gli extra etc è un altro paio di maniche ma non penso sia un problema del 3d :).

Come dicevo prima ci sono vari modi di "prendere" e gestire questi lavori , Io sono ancora giovane quindi il fatto di buttarmi in un nuovo stato ,tutto nuovo persone nuove ,progetto nuovo e magari non parlare neanche la lingua be è una bella avventura!

Poi quando si parla di fare famiglia e stabilizzarsi ci sono molti posti ad alta concentrazione di studi come disse giustamente houdiniVFX , Londra è uno di questi poi C'è la California e sopratutto il Canada etc etc .

Io personalmente mi aggrego in quelli soddisfatti del mondo del 3d vedremo se in futuro cambierò opinione

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io penso che è meglio essere sfruttati e fare sacrifici per un lavoro che ti piace, piuttosto che essere sfruttati e fare sacrifici per un lavoro che nemmeno ti piace..

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io penso che è meglio essere sfruttati e fare sacrifici per un lavoro che ti piace, piuttosto che essere sfruttati e fare sacrifici per un lavoro che nemmeno ti piace..

Questo verissimo pero' per quello che ho visto fino adesso e sentito non e' cosi ovunque , poi per carita' i crunch time ci sono ovunque

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