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Autodesk: i nostri prodotti solo online

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Carl Bass rivela in un'intervista a Techcrunch che nei prossimi due o tre anni i prodotti Autodesk saranno utilizzabili solamente online.

Una rivoluzione nell'utilizzo del software?

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la prima cosa che mi è venuta in mente è che sarebbe un modo per combattere la pirateria visto che i prodotti autodesk sono tra i più diffusi "gratuitamente"... e anche per farsi ulteriormente i cavoli nostri... (vostri...).

ma queste sono solo supposizioni ovviamente. ;)

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per quanto mi riguarda semplicemente sarebbe impossibile lavorare e non ho la minima intenzione di collegare workstations e nodi di calcolo ad internet per una serie di motivi che non sto a spiegare per motivi di spazio

avevo gia' deciso di incominciare a studiare c4d nei tempi morti per poterlo usare in produzione in futuro e abbandonare completamente autodesk per un'altra serie di ragioni oggettive, tutto cio' che leggo non fa che confermare quello che penso da tempo.

personalmente credo che le rivoluzioni siano un'altra cosa, di sicuro non sono questo, una rivoluzione incomincerebbe a sfruttare adeguatamente l'hw ormai potentissimo in commercio da tempo e non mi obbliga a NON sfruttare il mio hw ma a dipendere da una banda che in italia sappiamo tutti quanto sia ampia, una rivoluzione mi permette di avere a disposizione strumenti efficaci e stabili che mi permettono di velocizzare e semplificare la pipeline di produzione non introduce colli di bottiglia ed un aumento delle variabili che possono causare problemi...e saro' diffidente ma i dati preferiscono stiano solo sui miei hard disk visto che spesso sono sotto nda pesante.

ad ogni modo la strada che sembra abbia intenzione di percorrere Autodesk e' confermata anche dallo stesso Ken Pimentel su altri forum per cui sicuramente non e' una bufala.

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aspetto di capire le implicazioni. Non si può pretendere, così come viene fuori in un'intervista veloce, che uno col proprio portatile in giro da un cliente o da qualsiasi parte voglia lavorare, debba essere "online", oppure se ha una renderfarm nel garage debba portare la connessione fin là.

Ma prima di sparare sulla croce rossa, voglio leggere comunicati ufficiali (se mai un giorno ci saranno)

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Ospite   
Ospite
Inviata (modificato)

Di sicuro è una risposta alla pirateria e in questo senso una risposta che dovevamo aspettarci prima o poi, ma

è anche una evoluzione dei nostri tempi, nel senso che il concetto di cloud intrapreso da Apple che ha visto sempre

lontanto e poi da Microsoft coinvolgerà anche i progammi come questi.

Solo un esempio, gli store di musica online sono nati per questo, per combattere la pirateria e nello stesso tempo

sono riusciti a espandere il mercato in un modo senza precedenti, Steve Jobs su questo aspetto ha aperto le porte

a questo nuovo metodo di fare commercio e ha conivolto musica editoria ed altro, in questo modo hanno abbassato

il costo dei prodotti e vincolato i clienti ai loro standar di nuovo commercio elettronico e ha funzionato.

Siete bene o male già tutti connessi con computer tablet phone o altro è inevitabile che anche altri settori

come i programmi che usiamo tutti i giorni non si interessino a queste tecnologie.


Modificato da Mak21

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la risposta alla pirateria non si puo' risolvere in costrizioni che causano un sacco di problemi esclusivamente agli utenti in regola che pagano sistematicamente le licenze (vedi le varie dongle keys, licensing servers etc. etc.) mentre chi cracka tutto non ha il minimo problema.

inoltre penso ci sia qlk leggerissima differenza anche solo tra una piccola realta' professionale con una mini renderfarm e ws con installati pacchetti tipo max, ae, ps etc. ed un tablet con cui compri giochini stronzata da 0.99 ed mp3 sull'apple store.

itunes funziona benissimo per via delle tipologie di prodotti che vende ma per altre tipologie di prodotti gli shop online sono stati un solenne fiasco (leggi ubisoft)

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per ora sono solo supposizioni e quello che dici tu, Mak, è in parte giusto.

però credo che ci sia una sostanziale differenza tra scaricare un app, un mp3 o condividere dei documenti e l'uso massiccio di un programma quale può essere 3d studio, con file che possono variare da un paio di mega a qualche centinaio...

parlo in realtà senza cognizione di causa perchè non ho la più pallida idea di come la cosa possa essere gestita ma con l'attuale tecnologia in italia (paese retrogrado) credo che ci sarebbero diversi problemi anche legati al rapporto qualità/prezzo di un servizio di connessione. immagino anche che autodesk (come qualsiasi altra casa) non garantirebbe per eventuali perdite di dati dovuti a svariati motivi (dalla perdita di connessione a problemi per loro "colpa"). da aggiungere poi, come sottolineato da freeflow, la volontà di mettere i propri files da "qualche parte"...

tutto ovviamente molto acerbo per il momento.

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Sono daccordo che avremo molti problemi in Italia con le connessioni a banda larga attuali ma penso che sia arrivato il momento di combattere la pirateria a vantaggio dei "Professionisti" che le licenze la comprano.

Tante volte ho seguito dei post dove ci si lamentava di dover "svendere" il proprio lavoro per far concorrenza a studenti o a "soggetti non identificati"...basta...usassero Blender.... :angry: ....

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Un discorso è scaricare un app da uno store e poi, installata nel device, usarla in locale, o al massimo accedere ai file con servizi tipo dropbox; ben diverso sarebbe usare un applicativo che non è installato nel device. Che larghezza di banda dovrei avere per ottenere delle prestazioni accettabili? E, se anche fosse tutto in remoto, come potrei usare il software pagato, se non ho possibilità di connettermi ad internet? Bella idea (per loro) ma fuori di ogni realtà. Comincio subito a studiare software alternativi!

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Ospite   
Ospite
Inviata (modificato)

Certo ragazzi sono sicuro che un mp3 o un video è diverso da un programma con centinaia di mega come 3dsmax o altri simili

ma ci sono già ad esempio per revit e in futuro per il rendering in 3dsmax servizi cloud funzionanti gratuti o a pagamento per i clienti

registrati. faccio un esempio una render farm per iray, nessuno si può permettere 20 tesla ma un servizio di cloud è più accessibile per tutti.

se possono fare questo per un servizo io credo che sono in grado anche di trovare il sistema per gestire il programma online

senza creare scompiglio o problemi di sicurezza, come sempre le novità sono sempre viste con un occhio critico o con timore ma poi

l'evoluzione va avanti comunque, se l'italia non è pronta sarà tutto un problema italiano gli altri paesi andranno avanti anche senza di noi.

Per la storia della Apple Freeflow gli store online hanno un fatturato da capogiro, le altre aziende se vogliono, secondo il mio modesto parere, riusciranno a tratte vantaggio da questa esperienza adattando i loro prodotti, non è detto che il programma non

debba essere sul tuo computer, io non so dirti come lo faranno, ma è certo che se molti servizi del programma si spostano in tutto o in parte online, questa potrebbe essere una tipologia per offrire le funzionalità potenziate al 100% del programma e al tempo stesso avere un controllo delle licenze.

Per la storia del crack delle licenze la penso come Steve Jobs, anche se lui stesso da ragazzo aveva collezzionato e copiato nastri

dei più importanti cantati aveva poi capito che le opere di ingegno come musica arte programmi etc andavano tutelate e ha creato appunto una rete di utenti sempre connessi e con una fedeltà al loro sistema, chiuso ma funzionante.

Senza la tutela di quelle opere non ci sarebbe poi stato molto sviluppo ma solo una clonazione degli stessi prodotti che si assomigliano in ogni nuova relase.

Be tra qualche anno dai vedremo che succede, l'informatica si sà è molto veloce nel cambiamento.

Non pensate che questo coinvolga solo Autodesk, se loro lo faranno poi a ruota ci saranno anche gli altri.

Modificato da Mak21

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scusate, ma mi pare che in italia (e lo scrivo piccolo apposta) sia già reato la pirateria quindi il problema è da altra parte: non far rispettare le regole (leggi).

Concordo per il resto a quello che si diceva prima però, è come se per limitare il furto d'auto in italia, non se ne vendessero più :wacko: :wacko:

Dai, siamo seri, anche chi è apposto con i sentimenti anzi, loro prima di tutti, ha bisogno di lavorare tranquillo dove gli pare.

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se fosse solo un discorso di renderfarm in cloud o sul web nessuno si scandalizzerebbe ne' protesterebbe, servizi online di questo tipo esistono da molto tempo e AD come al solito arriva in ritardo ma ripeto la troverei un'iniziativa utile soprattutto quando si hanno deadline strettissime ma il discorso dal CEO di Autodesk Carl Bass non si riferiva a quello che dici ma ad un uso esclusivamente online dei loro prodotti, il video dell'intervista e' stato pubblicato da Techrunch e se ascolti attentamente cosa dice a 2min26sec sentirai "I'd say 2 to 3 years from now every one of our products will be used online. The only way to use them will be online." scatenando il putiferio sul web tant'e' vero che Pimentel e' dovuto correre a cercare di metterci una pezza sui forum di riferimento maggiori cercando di placare gli animi.

anche se fosse solo un discorso di attivazione online causerebbe non pochi problemi ad utenti che lavorano con poche macchine in renderfarm perche di solito su queste macchine non viene installato firewall, antivirus, anti spyware etc etc e tanto meno vengono installati sulle workstation che si usano per lavorare, tu figurati cosa vorrebbe dire una cosa simile in realta' di grosse dimensioni dove ci sono nda strettissime, capannoni interi come renderfarm e diverse decine di utenti a lavorare su un progetto.

se davvero si volesse fare qlcs contro la pirateria gli strumenti esistono gia' da molto tempo e si chiamano controlli delle licenze, le sanzioni per chi usa software crackato sono veramente pesantissime...se venissero fatti sistematicamente controlli a campione su professionisti ed aziende penso che si potrebbe anche fare a meno di buttare soldi in protezioni molto costose che danno fastidio solo a chi paga le licenze e si potrebbero investire quei soldi in sviluppo e bug fixing di cui 3ds max ha disperatamente bisogno

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Inviata (modificato)

allo stato attuale con la poca distribuzione e la bassa banda larga, in italia dobuto fortemente si possa pensare a una cosa del genere, ma credo praticamente dapertutto, tranne pochi paesi.

ps: non credo sia una scelta per contrastare la pirateria, sarebba una scelta penalizzante


Modificato da statib

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Ormai questo non e' piu un mondo reale, c' e' sempre meno connessione tra chi lavora e chi sviluppa, e sviluppa sopratutto concetti di marketing vuoti.

Una volte le aziende ben si guardavano di mettere sul mercato cose deprecabili o per lo meno cercava di coprire i difetti, oggi manco quello si fa, si parla di fango come se fossero fiorellini.

La filosfia e', prima caccia il soldo poi in caso vedremo, ma anche no, Monti e i politici di tutto il mondo insegnano.

Io con il mio super Xeon 24 thread 32 giga e quadro 4000 lavoro come se nn peggio che nel 2006 ne vogliamo parlare?

In ogni caso chi lavora per davvero sa di cosa parlo tt il resto e' fantascienza fantapolitica e fantasoldi.

Buon risveglio.

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Ospite   
Ospite

se fosse solo un discorso di renderfarm in cloud o sul web nessuno si scandalizzerebbe ne' protesterebbe, servizi online di questo tipo esistono da molto tempo e AD come al solito arriva in ritardo ma ripeto la troverei un'iniziativa utile soprattutto quando si hanno deadline strettissime ma il discorso dal CEO di Autodesk Carl Bass non si riferiva a quello che dici ma ad un uso esclusivamente online dei loro prodotti, il video dell'intervista e' stato pubblicato da Techrunch e se ascolti attentamente cosa dice a 2min26sec sentirai "I'd say 2 to 3 years from now every one of our products will be used online. The only way to use them will be online." scatenando il putiferio sul web tant'e' vero che Pimentel e' dovuto correre a cercare di metterci una pezza sui forum di riferimento maggiori cercando di placare gli animi.

anche se fosse solo un discorso di attivazione online causerebbe non pochi problemi ad utenti che lavorano con poche macchine in renderfarm perche di solito su queste macchine non viene installato firewall, antivirus, anti spyware etc etc e tanto meno vengono installati sulle workstation che si usano per lavorare, tu figurati cosa vorrebbe dire una cosa simile in realta' di grosse dimensioni dove ci sono nda strettissime, capannoni interi come renderfarm e diverse decine di utenti a lavorare su un progetto.

se davvero si volesse fare qlcs contro la pirateria gli strumenti esistono gia' da molto tempo e si chiamano controlli delle licenze, le sanzioni per chi usa software crackato sono veramente pesantissime...se venissero fatti sistematicamente controlli a campione su professionisti ed aziende penso che si potrebbe anche fare a meno di buttare soldi in protezioni molto costose che danno fastidio solo a chi paga le licenze e si potrebbero investire quei soldi in sviluppo e bug fixing di cui 3ds max ha disperatamente bisogno

Freeflow, lo so che non si parla solo di servizi tipo rendering ma di tutto il programma, non ti so dire cosa e come lo vogliono fare

ti dico solo che le grosse realtà a mio parere è normale che spingano in quella direzione, per i controlli licenze sai bene che si possono fare ma è più semplice per una azienda avere un controllo più efficace senza andare a bussare alla porta di ognuno.

Facendo i conti poi con l'efficienza delle magistrature di ogni paese.

Se li prendi poi.

perchè come hai già detto tu ci sono tanti che usano i crack e magari lavorano senza dichiare niente

e quindi sono sconosciuti anche al fisco, quelli come li controlli? con il nick name di fantasia che possono usare

su qualsiasi forum ? prova andare dalla polizia postale e fare una denucia al tizio che si chiama Lord 58?

neache il gestore del forum sa chi è veramente quel tizio, ed è giusto che sia cosi per tutta una serie di motivi.

Come ogni cosa poi è il mercato che risponde in modo positivo o meno, se la cosa non piace decade in un niente se la cosa ha

una fattibilità senza causare il mare di disagi che molti sostengono avrà un seguito.

Non è che voglio difendere queste scelte ma credo che una cosa del genere è una conseguenza di come si è sviluppata la rete oggi e di come sono utlizzati i progammi in questione.

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ti dico solo che le grosse realtà a mio parere è normale che spingano in quella direzione, per i controlli licenze sai bene che si possono fare ma è più semplice per una azienda avere un controllo più efficace senza andare a bussare alla porta di ognuno.

Per le grosse realtá é solo una rottura di scatole.

Non so se sai come funziona,nelle "grosse realtá" é addirittura vietato inserire una qualsiasi chiavetta USB nel computer, i sistemi sono ultra chiusi, licenze, installazioni e tutto ció che é la gestione dei programmi é affidata ad un amministratore.

Se hai fortuna riesci ad installare una plug-in di Firefox tipo un convertitore flv-mp3............., il resto é completamente vietato, per problemi di danni al sistema, virus & co. e perché ovviamente si tratta di dati riservati, figuriamoci a mandarli in giro per internet su un server esterno.

Ad Autodesk non gliene frega niente di Lord 58, anzi, sicuramente parte della pirateria gli fa pure comodo, 10 studenti con programmi crakkati oggi, magari due professionisti con licenza domani, sempre meglio che zero e zero.......... e probabilmente neanche gli interessa troppo fare concorrenza sui prezzi ad altri programmi, sai com´é la storia della pizza al taglio, vendi due porzioni e ti sei ripagato tutta la teglia, dalla terza é solo guadagno, se ribassi i prezzi e non riesci a vendere tutta la teglia, puó essere che vai addirittura in perdita.

Penso sia una cosa buttata li e basta, dopo le subscription, e tutte le altre cose che hanno inventato, come ha fatto notare qualcuno sopra, ormai pensano al marketing piú che all´effettiva funzionalitá dei programmi.

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Ospite   
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Inviata (modificato)

Per le grosse realtá é solo una rottura di scatole.

Non so se sai come funziona,nelle "grosse realtá" é addirittura vietato inserire una qualsiasi chiavetta USB nel computer, i sistemi sono ultra chiusi, licenze, installazioni e tutto ció che é la gestione dei programmi é affidata ad un amministratore.

Se hai fortuna riesci ad installare una plug-in di Firefox tipo un convertitore flv-mp3............., il resto é completamente vietato, per problemi di danni al sistema, virus & co. e perché ovviamente si tratta di dati riservati, figuriamoci a mandarli in giro per internet su un server esterno.

Ad Autodesk non gliene frega niente di Lord 58, anzi, sicuramente parte della pirateria gli fa pure comodo, 10 studenti con programmi crakkati oggi, magari due professionisti con licenza domani, sempre meglio che zero e zero.......... e probabilmente neanche gli interessa troppo fare concorrenza sui prezzi ad altri programmi, sai com´é la storia della pizza al taglio, vendi due porzioni e ti sei ripagato tutta la teglia, dalla terza é solo guadagno, se ribassi i prezzi e non riesci a vendere tutta la teglia, puó essere che vai addirittura in perdita.

Penso sia una cosa buttata li e basta, dopo le subscription, e tutte le altre cose che hanno inventato, come ha fatto notare qualcuno sopra, ormai pensano al marketing piú che all´effettiva funzionalitá dei programmi.

Si Krone lo so come funzionano le grosse realtà, ma io riferivo alle case madri tipo Autodesk, non ai grossi studi.

per le grosse realtà in molti casi non c'è neanche la possibilità di parlare con i clienti, se hai qualche dubbio, devi fare quello che ti dicono ed è cosi e basta, se hai da obiettare perchè vuoi fare capire che con un contatto diretto con i clienti il lavoro sarebbe più semplice e veloce, ti senti dire che non si può fare e devi fare il lavoro senza tante pretese con i file che hai a disposizione.

Per il lord 58 forse a loro non interessa molto è vero, ma all'indotto procura un danno comunque.

come indotto intendo non solo i rivenditori ma chi lavora con le licenze regolari contro chi usa qualche studente

per fare i lavori a 4 euro con la licenza dello studente.


Modificato da Mak21

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AutoCAD WS è un primo "esperimento", negli USA è possibile testare AutoCAD LT direttamente online, senza installare una mazza...io concordo come al solito con Mak, ma secondo me stiamo parlando del sesso degli angeli. Per come vanno le cose è inimmaginabile un ipotetico scenario 2014-15

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(Updated) Autodesk's Ken Pimentel has further described Autodesk's position stating that "this was a casual statement (...) not a declaration of a formal policy. (...) Autodesk is researching a lot of cloud-based services. At no time did he say, 'you won’t have a desktop product to use'." Read Ken Pimentel's comment posted on this news item.

(Updated) Autodesk's Ken Pimentel has stated that Carl Bass's words are being taken too literally, and that he "just means that there will be ways the product will be experienced via the cloud." Ken Pimentel also mentions two methods of cloud connectivity are being researched. More on CGTalk.

from maxunderground.

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Ma si sparassero!!!!....non passa giorno che non mi piango i soldi he gli ho dato e che contiunuo a dargli...le versioni 2013 sono un autentico furto...sono dei semplici aggiornamenti che avrebbero dovuto dare gratuitamente, invece ti fanno pagare una sub inutile.

Già da qualche anno fanno di tutto per non mandarti un fetentissimo cd...ora se ne escono che non vogliono darti nemmeno il software ma solo l'utilizzo online...e se mi trovo in una zona dove non c'è l'adsl e il cell non prende? Che faccio, non lavoro? Per quanto riguarda la pirateria, Autodesk dovrebbe baciare mani e piedi a chi in tutti questi anni ha crakkato i loro programmi, ammesso che on siano loro tessi, perché pubblicità migliore non potevano avere...sono sicuro he tutti voi da ragazzini avete passato le notte a ammanettare su 3ds max pirata e adesso, proprio perché site abituati a usare quel prodotto, spendete bei soldoni pr acquistare le varie licenze.

Scusate lo sfogo...

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Ospite   
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scusate, ma mi pare che in italia (e lo scrivo piccolo apposta) sia già reato la pirateria quindi il problema è da altra parte: non far rispettare le regole (leggi).

Concordo per il resto a quello che si diceva prima però, è come se per limitare il furto d'auto in italia, non se ne vendessero più :wacko: :wacko:

Dai, siamo seri, anche chi è apposto con i sentimenti anzi, loro prima di tutti, ha bisogno di lavorare tranquillo dove gli pare.

Appunto, se la legge in una paese non viene rispettata e non vengono utilizzati gli organi preposti, vuoi per lentezze burocratiche o inefficienze dei vari organi, o posizioni geografiche scomode, secondo voi, chi vende o crea i programmi si può scontrare con questa realtà e perdere tempo a inseguire tutte le licenze tarocche e simili ? Certo che no, fanno prima a creare un nuovo sistema per gestire le licenze, mi sembra cosi semplice.

Non è che non ne vendono più di auto, solo che la chiave per farla partire non te la danno in mano, ad esempio nella mia città non c'è bisogno di comprare un auto, il comune te la da in prestito, hai una scheda con un cip, la guidi e la parcheggi nei loro spazi per il tempo che vuoi e paghi per il tempo che l'hai usata.

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credo sia impossibile valutare ora cosa avverrà tra alcuni anni, anche per il fatto che non abbiamo le specifiche dell'offerta. modalità tecniche e quadro economico è assolutamente misterioso.

se anzichè pagare 4000 euro per una licenza di max e 525 all'anno per la sub, un utente potesse pagare "a consumo", avrebbe modo di ammortizzare la spesa caricandola sul singolo progetto.

questa si che sarebbe una rivoluzione.

dubito che autodesk, praticamente un monopolista, arrivi ad una scelta tanto logica quanto funzionale, ma speriamo che una volta tanto qualche scelta sia presa anche nell'interesse del consumatore, sopratutto di quello che fa sforzi per permettersi le licenze dei software.

con una politica di questo genere, sono convinto che la stessa autodesk aumenterebbe gli introiti complessivi.

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