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Wacom. Progresso tecnologico nel segno di una grande tradizione

a cura di Francesco La Trofa (franci2k5)

In qualsiasi wikipedia di questo mondo il marchio Wacom potrebbe essere utilizzato come sinonimo di pen tablet, rendendo pressochè superfluo l'utilizzo di questo binomio. Non c'è da temere di dare qualcosa per scontato. Quando si pensa ad una tavoletta grafica, l'associazione con i prodotti di Wacom è praticamente istantanea.

Perchè?

Quando i prodotti di un marchio assumono una diffusione sul mercato tale da acquisire una netta prevalenza, il marchio stesso diventa il richiamo più immediato nell'immaginario collettivo.

Pensiamo alla Coca Cola, alla Jacuzzi. Gli esempi sono innumerevoli. Nella conversazione comune l'utilizzo di un marchio registrato non è finalizzato alla promozione, rappresenta piuttosto la scorciatoia più diretta per identificare un prodotto in maniera chiara ed inequivocabile.

Nel caso delle tavolette grafiche, questo avviene puntualmente con Wacom. Dal 1983 l'azienda nipponica è presente sul mercato con i suoi dispositivi di puntamento, che hanno generato nel settore consumer una vera rivoluzione grazie ad un'interfaccia che si propone di rendere disponibile i tradizionali strumenti artistici anche in ambito digitale.

Alla soglia del suo trentesimo compleanno Wacom occupa ormai tutti i segmenti di mercato con concept molto differenti dalla classica tablet pen. Basti pensare alla linea Cintiq, presente ormai da diversi anni, che consente agli artisti di pennellare digitalmente direttamente su un apposito monitor. Oppure alla tecnologia di Inkling, che consente di schizzare liberamente sulla carta grazie ad uno scanner che si occupa automaticamente della conversione digitale.

La continua ricerca sulla linea degli accessori completa una gamma di possibilità strumentali e creative praticamente universali.

Ci occuperemo nello specifico della linea Intuos4, tablet pen che concentra le principali tecnologie di Wacom in materia di tablet pen.

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La famiglia Intuos4 al gran completo. In questa posa in stile fratelli Dalton, spiccano le differenze dimensionali tra l'entry level, caratterizzato dalla taglia S, fino all'ammiraglia XL, concepita per operare con applicativi di tipo tecnico. A nostro avviso, la misura L è quella che si presta in maniera ottimale ad un utilizzo in ambito creativo, in quanto il suo rapporto con le dimensioni del monitor è simile alla 1:1, restituendo una sensazione d'uso molto diretta.

Un layout rinnovato

Giunta ormai alla quarta generazione la Intuos ha raggiunto la maturità tecnica e operativa sotto vari punti di vista.

Rispetto alla Intuos3 sono state introdotte nuove feature e apportate significative implementazioni a quelle già presenti.

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La Intuos4 L consegnataci da Wacom ci ha consentito di provare con mano tutte le novità promesse da questa versione. E di farlo a ragion veduta. Contrariamente alla situazione più ricorrente, che vede la prova del prodotto in anteprima o in concomitanza con il suo ingresso sul mercato, i test sulla Intuos4 sono stati condotti su una versione ormai sul mercato da tempo, quindi matura anche per quanto concerne lo sviluppo ed aggiornamento dei driver software. Wacom è risultata particolarmente attenta da questo punto di vista per garantire ai propri utenti un costante supporto. I nuovi driver hanno risolto i bug presenti in origine, implementato nuove funzioni e integrato tutte le funzionalità con le versioni dei sistemi operativi che nel frattempo sono arrivate sugli scaffali.

Le modifiche più evidenti sono quelle apportate al layout generale della tablet. Una razionalizzazione degli otto pulsanti Express, ora disposti su un solo lato della tavola, rende totalmente ambidestro il dispositivo. I mancini potranno godere degli stessi benefici di utilizzo semplicemente configurando nel software di gestione la rotazione a 180°. Totalmente riprogettato anche il touch ring, che ora accoglie nuove funzioni e lo fa in maniera decisamente più user friendly.

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I tasti funzione Express Keys sono corredati a lato da un piccolo display OLED che riporta una didascalia che serve come promemoria. A seconda dell'applicazione utilizzata è infatti possibile configurare in modo differente i tasti per richiamare di volta in volta le funzioni realmente utili in fase operativa. La stessa logica operativa è stata estesa al touch ring. Le quattro modalità che costituiscono il preset si adattano all'applicazione in uso. Il software offre un default che può essere personalizzato a seconda delle esigenze più specifiche. I progressi di questa interfaccia sono notevoli, in quanto si arriva sempre ad effettuare l'operazione richiesta con il minor numero di passaggi possibili, nel modo più diretto.

La linea Intuos4 è commercializzata in molte versioni, che differiscono prevalentemente per quanto concerne le dimensioni dell'area sensibile. Il guardaroba prevede le seguenti taglie: S, M, L e XL oltre alla versione Wireless.

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Il packaging dell'intera linea Intuos4. L'elegante scatola nera che contiene il bundle genera subito un'impressione favorevole, consegnando un prodotto dal design curato non soltanto nella sostanza.

Il modello ricevuto in prova presso i nostri uffici è la Intuos4 L

Il bundle

Dopo aver aperto l'elegante confezione nera, oltre alla tablet spicca la presenza dello stumento con cui andremo ad agire direttamente in ogni fase operativa: la nuova Grip Pen. Tra le varie penne disponibili, Wacom ha scelto di fornire in dotazione quella che si presta in modo più universale ai vari ambiti di utilizzo previsti.

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La Grip Pen è dotata di due tasti funzione configurabili. La sua impugnatura è il risultato di una ricerca ergonomica tesa ottimizzare la forza necessaria alla mano per utilizzarla, riducendo lo stress nel caso di molte ore di utilizzo.

La ricerca ergonomica svolta nel corso di questi anni ha portato alla scelta di un'impugnatura che secondo i dati scientifici riportati dagli spec facts del produttore, renderebbero necessario il 40% di forza in meno da parte dell'utilizzatore, a tutto vantaggio di un'azione più fluida e diretta. Quando la Grip Pen non viene utilizzata, riposa fieramente su una base di appoggio ridisegnata per consentire l'appoggio sia in verticale, come un tradizionale calamaio, sia in orizzontale. La stessa base contiene al proprio interno il supporto per estrarre le punte e sostituirle con quelle fornite come ricambio. A seconda della forma e della durezza del pennino, la Grip Pen potrà configurarsi come penna, pennello, ecc.

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Il supporto per la penna integra anche le punte di ricambio, riducendo così il numero delle parti necessarie ad avere costantemente tutto sotto controllo. Di questo accessorio abbiamo apprezzato un aspetto particolare. Nonostante sia caratterizzato da dimensioni ridotte, il suo peso impedisce che venga inavvertitamente "spazzato via" facendo cadere accidentalmente la penna. Il rischio sarebbe piuttosto frequente se consideriamo che le nostre postazioni di lavoro sono spesso caotiche ed affollate di elementi.

Sensazioni d'uso

L'utilizzo di una tablet pen può caratterizzare un'esperienza a molti livelli. Dalla semplice curiosità fino alla vera rivoluzione operativa.

L'installazione è guidata passo per passo ed avviene grazie all'utility autoavviante presente all'interno del cd in dotazione. Dopo aver installato il prodotto abbiamo aggiornato i driver, scaricando sul sito ufficiale l'ultimo aggiornamento disponibile, che ci riporta alla versione 6.20.

Il software di gestione, nella migliore tradizione tedesca, si presenta spartano ma efficace ed intuitivo. I fronzoli lasciano prontamente spazio all'immediatezza operativa.

Alcune intuizioni, per quanto semplici, si rivelano assolutamente geniali. E' il caso della modalità di precisione, attivabile rapidamente mediante un express key, che consente di entrare in una sorta di Matrix mode, in cui il cursore si muove in modalità molto rallentata per consentire la selezione dei singoli pixel.

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Il rinnovamento del layout rende funzionali tutte le configurazioni software consentite dalle numerose applicazioni con cui la Intuos4 si integra. Gli Express Keys ed il Touch Ring consentono di fare quasi sempre a meno dell'utilizzo della tastiera. L'immagine mostra un caso esemplare del workflow della tablet pen, con la mano non impegnata dalla Grip Pen che viene adoperata per svolgere tutte le funzioni necessarie ad integrare l'operazioni di tracciamento. Abbiamo proceduto ad alcune prove con Adobe Photoshop e siamo rimasti sorpresi dalla velocità della curva di apprendimento, resa possibile anche dalla maturità con cui il software di Adobe si interfaccia con la Intuos4.

A nostro avviso il principale punto di forza della Intuos4 è costituito dalla possibilità di personalizzazione. Quando si accende una Wacom, la prima sensazione è quella di trovarsi di fronte a qualcosa di davvero professionale, che racchiude l'esperienza di molti anni di utilizzo da parte di migliaia di utenti con molti software differenti. Gli stessi applicativi che si sono evoluti , versione dopo versione, perfezionando l'integrazione con le periferiche di input per garantire interfacce sempre più user friendly.

Oltre al fatto ergonomico, alla maggior immediatezza nel gesto, quali sono i vantaggi più evidenti costituiti dall'utilizzo di una Intuos4 rispetto al mouse tradizionale? Quando ci si limita al punta e clicca, non emergono differenze stravolgenti. Anzi, la soluzione del mouse, disponibile oltretutto come optional per la Intuos4, costituisce a nostro avviso una soluzione preferibile. Per il semplice fatto che le potenzialità della Grip Pen risultano abbastanza superflue.

La musica però cambia decisamente quando oltre a puntare e cliccare, ci troviamo ad aver a che fare con software che offrono la possibilità di utilizzare tracciamenti di tipo progressivo. E' il caso di Adobe Photoshop.

La Intuos4 può vantare un sensore dotato di ben 2048 livelli di pressione, una quantità doppia rispetto alle precedenti versioni, che rende lo strumento ancora più sensibile. A questo dato, prettamente numerico, va ricordato come la tablet sia in grado di rilevare in maniera precisa anche l’inclinazione della penna utilizzata, per restituire un risultato molto realistico.

Anche senza fili...

Una delle principali novità introdotte dalla Intuos4 è la disponibilità di un modello wireless. Di dimensioni simili alla versione M, questa tablet pen ha la particolarità di interfacciarsi via bluetooth con il computer cui fa riferimento. Dotata di una particolare batteria, perfettamente integrata nel suo design, la Intuos4 Wireless sfrutta il cavo usb soltanto nelle operazioni di ricarica.

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Come tutte le tablet della famiglia Intuos4, anche la versione Wireless, con il suo design asimmetrico, si presta all'utilizzo ambidestro. E' sufficiente configurare l'opzione "righthanded" o "lefthanded" nel software di gestione. Tra le particolarità di questa feature, il display OLed degli Express Keys mostrerà il proprio contenuto a seconda dell'impostazione scelta.

Il suo utilizzo può apparire certamente di nicchia. A nostro avviso l'importanza di questo modello è soprattutto quella di introdurre sul mercato un dispositivo che nel futuro prossimo potrebbe affiancare, se non sostituire del tutto, i tradizionali modelli dotati di connessione con cablaggio, così come è già accaduto per le tastiere ed i mouse.

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La linea Intuos4 mostra una notevole attenzione e cura per quanto concerne il design. La versione Wireless è dotata di alcuni accorgimenti particolari. Si noti il particolare slot per inserire la batteria, perfettamente integrato nello chassis, e la presa usb, indispensabile per provvedere alla sua ricarica.

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Una delle ragioni che ha spinto Wacom a sviluppare e commercializzare un modello wireless è quello di associarne l'utilizzo ad un notebook. Da questa particolare esigenza discendono alcuni accessori specifici, come quello che consente di bloccare la Grip Pen su un lato della tablet pen. In questo modo, è possibile trasportare la Intuos4 nella stessa borsa del notebook, senza rischiare di perdere, come si suol dire, i pezzi per strada...

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Ogni user può configurare la propria postazione di lavoro in maniera differente, a seconda delle esigenze specifiche. Una configurazione interamente wireless consente di rendere le scrivanie sgombre dai cavi, rendendole particolarmente appropriate in situazioni dove è richiesto un particolare ordine. Basti pensare agli uffici di rappresentanza. La Intuos4, con le sue linee sinuose e minimali si integra sia con il particolare design dei prodotti Apple, che con qualsiasi monitor o tastiera presenti sul mercato. Tra i particolari che la contraddistinguono spicca la finitura opaca nera, che la rende immune da inestetiche ditate e aloni

Non mi basta mai, voglio di più

Quando si acquista una Intuos4 si ha logicamente a disposizione tutto il necessario per risultare prontamente operativi. Ma nel caso in cui si volesse potenziare le possibilità di interfaccia, sono presenti numerosi accessori, progettati per rispondere ad esigenze anche molto particolari. E' il caso delle penne che è possibile acquistare separatamente e che sono in grado di interfacciarsi con la tablet proprio come la Grip pen di serie, sfruttando però le funzioni particolari di cui dispongono.

L'Airbrush è il corrispondente digitale del tradizionale aerografo. Riconoscibilissimo per via della bombatura all'altezza dell'impugnatura.

La Art Pen simula la punta larga dei pennelli e degli evidenziatori.

La Classic Pen ha le stesse caratteristiche della Grip Pen ma un profilo più fine per costituire un'alternativa ergonomica favorevole a chi predilige penne dalla sezione molto ridotta.

La Inking Pen simula la sensazione di scrittura di una penna a sfera. Si tratta quindi di uno strumento concepito soprattutto per risolvere le operazioni di ricalco e per inserire direttamente in digitale quantità anche notevoli di scritte a mano.

Il Lens Cursor è uno strumento progettato per rispondere alle esigenze di alcune applicazioni cad.

Il Mouse ha un vantaggio particolare. E' wireless ma senza alcuna batteria, sfruttando la stessa tecnologia che sta alla base del funzionamento brevettato delle penne. Il vantaggio, facilmente intuibile, è in termini di leggerezza del dispositivo.

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L'intera gamma accessori Intuos4. Sono facilmente riconoscibili l'Airbrush, il Lens Cursor e il Mouse.

Meet The Masters

La collaborazione tra Wacom e video2brain, società tedesca da tempo attiva nell'ambito della formazione didattica ha generato la serie di DVD "Meet the Masters". Disponibili in varie lingue, i tre capitoli della serie sono interamente sottotitolati in italiano ed offerti in bundle con le tablet della linea Intuos4. Approfondiremo i dettagli relativi ai contenuti in un articolo dedicato.

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Tutte le informazioni e le specifiche tecniche relative alla linea Intuos4 sono riscontrabili sul sito ufficiale di Wacom

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Modificato da franci2k5

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Sono un felice possessore da circa un mese e mezzo della intuos 4 M. Fantastica in tante applicazioni, ma occhio non fa miracoli bisogna comunque avere una certa bravura con il disegno se la si usa ad esempio per il painting. Detto questo la tavoletta è estremamente "confortevole" con la disposizione dei tasti, la penna è leggerissima, il design spettacolare!!

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La più piccola poi è assolutamente ridicola. E' messa solo per aggredire le fasce più basse di prezzo ma io ne ho avuta una molti anni fa di quelle dimensioni ed è praticamente inutile per lavorare di estrema precisione.

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io uso da anni la M e devo dire che no mi ha dato mai un problema (tranne un piccolo difetto di fabbrica appena arrivata ma che è stato prontamente risolto dall'assistenza tedesca con la sostituzione della tavoletta).

il prezzo secondo me è in linea con la qualità del prodotto. prima di arrivare alla trusta ho sperimentato altri concorrenti e nonostante il rpezzo fosse la metà, dopo un anno di vita ho dovuto cacciare via tutto.

fra l'altro trovo che la possibilità di sostituire la penna in caso di rottura con un altra uguale senza nessun problema valorizzi ancora di più l'investimento.

insomma, a me me piace... :P

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So di scoprire l'acqua calda :D Ma il mio sogno rimane ovviamente la Cintiq 24. Il dispositivo di input definitivo (anche per il portafogli :lol: ).

Aggiungo qualche impressione informale alla recensione, anche per cercare di rispondere ai vostri primi quesiti.

La Intuos4 L che ho provato prevalentemente con Photoshop per questa recensione comunque è veramente affidabile.

Il consiglio, per chi l'avesse, è quello di aggiornare i driver all'ultima versione. Con la primissima versione ho riscontrato qualche problema, ma ci sta.

Per il formato S, rispondo a vincegraphic, rispetto alla Bamboo... i vantaggi sono legati dal poter usare le funzioni avanzate e gli accessori Intuos4, ma per chi ne fa un utilizzo professionale, specie nel painting, è sicuramente piccola. E forse per un utilizzo occasionale la Bamboo è più che sufficiente.

La Intuos4 per me è super nelle versioni M e L. La versione L ha un rapporto di area attiva con il monitor praticamente reale, il che rende abbastanza immediato il riscontro. Bisogna comunque fare molto esercizio con la penna perchè il suo utilizzo diventi spontaneo, anche perchè i veri vantaggi, come con tutte le interfacce, si hanno solo quando non devi più pensare a come fare una cosa, ma il cervello arriva a guidare direttamente la mano. Come quando si gioca a pallacanestro. Non devi pensare a come palleggiare, devi farlo automaticamente.

La versione XL per il painting secondo me è troppo grande. Ma non avendo avuto modo di provarla, non posso esprimermi con certezza.

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La più piccola poi è assolutamente ridicola. E' messa solo per aggredire le fasce più basse di prezzo ma io ne ho avuta una molti anni fa di quelle dimensioni ed è praticamente inutile per lavorare di estrema precisione.

Ho una bamboo, la più piccola ed economica che esiste... e sinceramente il mio motto è; o bamboo, o cintiq! Perchè pur andando sicuramente contro il parere di molti, secondo me pagare una tavoletta più di 500 euro, quando il suo uso è lo stesso di quella da 50... beh...

Poi, 512 o 4096 livelli di spessore che differenza fanno? la mia è vecchiotta, stra usata, e ancora non fa una pecca! non ho lo zoom è vero, ma non vuol dire che senza quello a portata di mano assoluta non si possa lavorare di precisione....

Poi è indiscutibile che per uno che la usa magari per il painting 8 ore al giorno, per lavoro, possa essere migliore, più immediata, più ergonomica.... ma diciamo che a parere personale il prezzo è davvero troppo alto rispetto le minori... certamente, come ho già detto, per le cintiq il discorso cambia. XD

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io uso queste tavolette da..... molto tempo... era il lontano millenovecento etc etc hehehehehe

le dimensioni (in questo caso) non contano molto... dipende sempre da quello che uno ci deve fare.

in linea di massima una tavoletta piccola potrebbe andare bene... tutt'oggi uso spesso (con il notebook) una vecchia (ed efficacissima) Volito.

per la precision va bene una M mentre per "ricalcare ovviamente serve una large.... insomma ad ognuno la sua.

certo... costassero la metà sarebbe una periferica indispensabile, già lo è per chi fa painting... come lo space navigator velocizza parecchio il lavoro... anzi meglio... la manualità.

Per il Cintiq non ne sono invece entusiasta... ci ho lavorato per oltre un anno e non mi è piaciuto, molto stranamente essendo più pratico (o così sembrerebbe visto che si guarda dove si disegna) mi risulta + scomodo... la mano mi copre dove disegno e lo spessore del vetro rende - preciso l'iserimento... lo so che dovrebbe essere + naturale ma di fatto sembra + scomodo. forse mi sono troppo abituato alle tavolette?... mistero.

ora però ne approfitto per lanciare il contest del mese... per i possessori della intous e magari se ci fosse qualche tecnico wacom....

quel gommino che danno in dotazione.... COME ACCIDENTI SI MONTA SENZA SBRAGARE IL TUTTO, PENNINO COMPRESO?

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. COME ACCIDENTI SI MONTA SENZA SBRAGARE IL TUTTO, PENNINO COMPRESO?

hahaha,non ne ho idea, dopo aver sbragato ho rimesso a posto e ho fatto finta che non fosse mai accaduto... :lol:

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La più piccola poi è assolutamente ridicola. E' messa solo per aggredire le fasce più basse di prezzo ma io ne ho avuta una molti anni fa di quelle dimensioni ed è praticamente inutile per lavorare di estrema precisione.

, oggettivamente io che la possiedo mi accorgo delle dimensioni ristrette, non della tavoletta ma delle mie tasche.

La M sono convinto sia la dimensione migliore e non la L come ho letto; per avere la corrispondenza esatta è meglio una cintiq

sulla inutilità ti sbagli ampiamente carissimo perchè una volta un professore mi disse se uno sa disegnare lo sa fa pure utilizzando la M****, ma in questo caso non lo è assolutamente.

A mio giudizio dovrebbero eliminare decisamente tutta la gamma bamboo quella si roba inutile per livelli dilettantistici nonostante i miglioramenti fatti (raddoppio di livelli di pressione), anche se poi bisogna capire esattamente cosa si vuol fare.

Io propongo una petizione di treddi per l'abbassamento deciso dei prezzi, da monopolio assoluto (beh la wacom è imbattibile nonostante i prodotti tarocco cinesi che ho visto sul web) ed esosi se appunto messo in paragone con le cintiq.

Aumentado lo standard softwaristico e i livelli di prestazione dei computer credo che la cintiq sia questo lo strumento più indicato, nonostante la intuos garantisca le stesse prestazioni in termini di livelli di pressione e gestione della risoluzione

Io sono convinto che un abbassamento generale dei prezzi sia più che dovuto visti i tempi: pensate ad un Re che da al popolo una costituzione: chi ci sta per la petizione?? dai, non si otterrà un tubo, ma almeno vorrei vedere treddi in versione super eroe

-----------

Ps lavoravo con la bamboo e la intuos mi ha sbalordito: la wacom fa un servizio pessimo coi sw regalati con l'acquisto, io avevo preso corel sketch pad ma non funzionava se non cambiando il sistema operativo win 7 come mi hanno detto i capoccia della wacom dopo ripetuti solleciti!


Modificato da fracap

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Sono mancino....ed utilizzare il mouse per il disegno con la destra o rispostare il muose con la sinsistra è per me un caso se non impossibile è alquanta maldestra.

Non ho mai potuto utilizzare appieno le mie discrete capacità disegnative proprio per questo fatto.

Mi piacerebbe averne una per poter utilizzare come si deve zbrush, e tentare di farci qualcosa, per me con il mouse è quasi impraticabile....sono dell'dea e dalla visione de vari tutorial professionale che zbrush si utilizzi con movimento di mano simile al disegno, con movimenti repentini e tocchi continui leggeri...e senza tavola,...non saprei come fare.

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Salve ragazzi, approfitto di questa discussione per fare qualche domanda a chi ne possiede già una.

Io da diversi anni utilizzo una bamboo, l'ho sempre usata molto ma ultimamente mi sta letteralmente massacrando il polso. Prima la utilizzavo per lo più per fare ritocchi, fotomontaggi e cose simili. Oggi invece mi è utile per i miei primi concept e per software come zbrush.

Da poco ho incassato una bella cifra per un grosso lavoro e quindi volendo potrei anche scegliere la più costosa, ma ho dei dubbi e prima di buttare dei soldi, vorrei chiarirmi un pò le idee.

1. Una delle cose che più mi fa pensare è il tipo di
materiale che ricopre la parte attiva
della tavoletta.
Ci sono forse differenze?

La mia anche se è una wacoom e quindi sinonimo di qualità con il tempo si è rovinata un pò.

Poi vedo che nella linea intuos 4 i colori sono diversi, ad esempio nella xl l'area attiva è grigia, perchè? Si tratterà di un materiale più resistente?

Per poi passare alla linea intuos 5 addirittura touch, cioè le dita a lungo andare non segnano o la rovinano in alcun modo?

2.
La grandezza.

Per la serie più grande è, meglio è. Vero o falso? Io penso sia vero specialmente se poi si opera con doppio monitor, e la si adopera effettivamente anche come mouse overo per muoversi tra le varie finestre. Nella discussione si diceva che forse per il panting non era la più adeguata, perchè? Se la superficie è troppo grande si perde la fluidità del gesto, è questo il senso?

3.
Differenze tra serie 4 e 5.

Ho visto qualche video riguardante la nuova serie e sinceramente anche se ci sono state alcune migliorie, personalmente non vedo un progresso folle. L'evoluzione principale è il touch, che al di là degli zoom e rotazioni può essere utilizzato come il trackpad multi-touch presente sui mac o come alcuni muose microsoft, ovvero impostando delle funzioni su alcuni movimenti specifici delle dita.
Comodo?
A mio parere è sempre più comodo premere un tasto, almeno sai che funziona sempre, alcune sequeze prevedono più dita e ho visto che non sepre "l'operazione parte al primo colpo".

Su internet ho visto che il divario di prezzo tra una L4 e una L5 è di 150, 200 € Ne vale la pena?

Ho anche trovato una L4 a 350€ e una XL4 a circa 700€, la grandezza è davvero così importante oppure c'è qualcosa in più nella xl?

Prendendo in considerazione tutto credo che una buona scelta sia una L4, ma mi piace fare acquisti che si rivelino buoni investimenti sia nel tempo che nella praticità.

Insomma spero che qualcuno possa illuminarmi sui miei dubbi.

Scusate, forse la lettura è un pò lunga ma sono un pò logorroico :D

Grazie...

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allora, sul materiale della superfice credo sia tutto uguale, se non vuoi rovinarla basta interporre fra piano e penna qualcosa e ce l'avrai sempre come nuova... io uso un vecchio catalogo che avevo in tudio così visto il poco spazio sulla scrivania se voglio la uso anche come maxi tappetino per il mouse, e ho anche il vantaggio di poter variare la sensazione tattile nell'uso, come se cambiassi le punte. mettendo un foglio ruvido ti sembra di usare una matita... ;)

per le dimensioni dipende molto dalle dimensioni del tuo schermo... il miglior rapporto ovviamente sarebbe 1:1, ma esclusi alcuni usi specifici (tipo ricalcare disegni in cad) escluderei i modelli troppo grossi, perchè alla fine ti ritrovi a fare movimenti troppo ampi che a lungo andare ti affaticano il polso.

a proposito del polso, quando la uso in maniera intensiva di solito finisco per avre la tendinite, ma ho visto che aiuta molto a prevenirla mettere sotto la tavoletta uno o due libri in modo da lavorare su un piano inclinato.

per la cronaca io ho una intuos 4 medium.

ciao|!

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allora, sul materiale della superfice credo sia tutto uguale, se non vuoi rovinarla basta interporre fra piano e penna qualcosa e ce l'avrai sempre come nuova... io uso un vecchio catalogo che avevo in tudio così visto il poco spazio sulla scrivania se voglio la uso anche come maxi tappetino per il mouse, e ho anche il vantaggio di poter variare la sensazione tattile nell'uso, come se cambiassi le punte. mettendo un foglio ruvido ti sembra di usare una matita... ;)

per le dimensioni dipende molto dalle dimensioni del tuo schermo... il miglior rapporto ovviamente sarebbe 1:1, ma esclusi alcuni usi specifici (tipo ricalcare disegni in cad) escluderei i modelli troppo grossi, perchè alla fine ti ritrovi a fare movimenti troppo ampi che a lungo andare ti affaticano il polso.

a proposito del polso, quando la uso in maniera intensiva di solito finisco per avre la tendinite, ma ho visto che aiuta molto a prevenirla mettere sotto la tavoletta uno o due libri in modo da lavorare su un piano inclinato.

per la cronaca io ho una intuos 4 medium.

ciao|!

proverò sia a mettere qualcosa tra piano e penna (ormai in alcuni punti in particolare inizia a rovinarsi molto) che a inclinarla

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beh, ti stupirai, la wacom lavora con spessori anche notevoli sul piano... quello che uso io è un listino prezzi di una 50 di pagine con copertina plastificata opaca da 250 gr... :P

se non siete pigri come me potete anche personalizzarvela come meglio credete... :D basta che non usate roba troppo ruvida sennò non scivola la mano... ;)

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Inviata (modificato)

io ho messo una carta semiruvida e posizionato la tavoletta su un piano inclinato ampio, per ridurre lo scalino tra tavoletta e tavolo e per rendere la pennellata più naturale possibile.

sulla differenze tra intuos 4 e 5 c'è solo un numero.

è già uno strumento ipereccellente


Modificato da fracap

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Inviata (modificato)

il touch può essere interessante su photoshop....

ho visto lo spacepilot della 3d connexion (ho un trackball della logittech) sarebbe una figata pazzesca se lo integrassero con la wacom, allora sarebbe un'altra storia in termini di evoluzioni.

a me la intuos scatta leggermente quando uso max, ma non so se è un problema di eccessiva sensibilità.


Modificato da fracap

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beh, io di solito in photoshop lavoro con la tavoletta nella destra e lo space navigator della 3d connexion nella sinistra, che mi permette di muovere il foglio di lavoro e di zoommare in tempo reale... ;)

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