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surfh3r0

Tesi iray e mental ray

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Buongiorno a tutti!

sto preparando una tesi del trienno in architettura e visto il mio interesse verso la CG ho pensato di preparare una tesi il cui obiettivo è quello di analizzare mental ray ed iray per capire come utilizzare al meglio i due motori di rendering (dove è meglio usarne uno, e come usarlo per massimizzare la resa).

Stavo scrivendo qualcosina e ho pensato: "quale posto migliore per chiedere dei pareri se non al mio punto di riferimento per il mondo 3D??" così eccomi qui! :D

Per prima cosa premetto che essendo architettura non penso di soffermarmi eccessivamente sull'aspetto tecnico (rapporti tempi di rendering e qualità)...perchè non so quanti rimarrebbero svegli ad ascoltare...

Per svolgere l'analisi ho pensato in primo luogo che avevo bisogno di un metro di misura, dell'elemento più importante per il rendering.... LA LUCE!! Forte di questo concetto ho diviso la tesi in 3 capitoli,

1. Ha la funzione di definire gli aspetti propri della luce , reale e digitale, per ogni aspetto viene elaborato una piccola scena che ha lo scopo di evidenziare quel carattere. (Es per "i ntensità" avrò una scena con 3 luci di diversa intensità renderizzate con IR e MR da cui traggo delle prime conclusioni)

2. Ha la funzione di definire gli aspetti indiretti della luce (ad esempio l'ombra, o i materiali) con le stesse modalità di 1

3. Si esaminano MR e IR. Dapprima si analizzano i processi per la renderizzazione (GI, FG ...etc) tenendo conto delle problematiche incontrate, poi si definiscono gli elementi caratteristici dei due renderer (con renders significativi) e come ultimo punto si forniscono dei renders dei miei progetti passati come ultimo termine d'esame ( tenenendo conto dei capitoli 1 e 2).

A questo punto, GRAZIE PER ESSERE ARRIVATO ALLA FINE!! .... ho solo più due richieste:

- Cosa ne pensi? suggerimenti??

- Hai qualche link su dove posso trovare immagini con MR e IR di case "da architetto"? (esterni, di una certa "qualità" architettonica"... non posso certo portagli il render di una portaerei per quanto fighissimo :D)

GRAZIE ANCORA!!!!!!!!

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Ospite

puoi cominciare guardare nella gallery degli utenti e chiedere a loro se trovi qualcosa che ti interessa.

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Secondo me non sei partito bene in quanto commetti uno degli errori che commettono spesso gli studenti quando sono alle prese con la scelta del tema per la tesi, ovvero tendono a cercare di scegliere un tema che possa essere adattato alla loro passione.

Se ad uno piace il calcio, ecco che sceglierà di fare una tesi sugli stadi.

Uno è appassionato di fumetti, ed ecco che cercherà una tematica in cui studia l'architettura che compare nelle ambientazioni dei fumetti.

Piace la CG e un motore di rendering in particolare? Ecco che arriva la tesi su quel motore di rendering.

Se da un lato ciò e naturale e valido dall'altro si rischia di perdere di vista ciò in cui ci si stà laureando, ovvero in architettura.

Si perde di vista il soggetto principale focalizzandosi su aspetti troppo specifici e molto spesso banali.

Nei 3 capitoli che hai abbozzato la parola progetto compare alla fine e architettura compare solo nell'introduzione del post.

Potrei leggere quella bozza dei tre capitoli senza capire se intendi analizzare la luce in una scena tridimensionale di una foresta, del villaggio dei puffi, di un piano con un po' di primitive sopra o di un progetto di architettura (esterno o in terno).

Non si percepisce l'intenzione o la previsione di studiare come possa un motore di rendering aiutare l'architetto nelle fasi che lo vedono alle prese con l'organismo edilizio (rilievo, restituzione, progettazione, costruzione etc.)

Ci sarebbe da fare una tesi per ogni fase suddividendo poi per interni ed esterni.

Inoltre non ha senso focalizzarsi su motori specifici, quando invece si potrebbe scomporre la questione tra biased/unbiased o normali/realtime. Sempre se ciò non è già stato ampiamente trattato da altri.

Il tuo relatore cosa ne pensa?


Modificato da philix

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Secondo me non sei partito bene in quanto commetti uno degli errori che commettono spesso gli studenti quando sono alle prese con la scelta del tema per la tesi, ovvero tendono a cercare di scegliere un tema che possa essere adattato alla loro passione.

Se ad uno piace il calcio, ecco che sceglierà di fare una tesi sugli stadi.

Uno è appassionato di fumetti, ed ecco che cercherà una tematica in cui studia l'architettura che compare nelle ambientazioni dei fumetti.

Piace la CG e un motore di rendering in particolare? Ecco che arriva la tesi su quel motore di rendering.

Se da un lato ciò e naturale e valido dall'altro si rischia di perdere di vista ciò in cui ci si stà laureando, ovvero in architettura.

Si perde di vista il soggetto principale focalizzandosi su aspetti troppo specifici e molto spesso banali.

Nei 3 capitoli che hai abbozzato la parola progetto compare alla fine e architettura compare solo nell'introduzione del post.

Potrei leggere quella bozza dei tre capitoli senza capire se intendi analizzare la luce in una scena tridimensionale di una foresta, del villaggio dei puffi, di un piano con un po' di primitive sopra o di un progetto di architettura (esterno o in terno).

Non si percepisce l'intenzione o la previsione di studiare come possa un motore di rendering aiutare l'architetto nelle fasi che lo vedono alle prese con l'organismo edilizio (rilievo, restituzione, progettazione, costruzione etc.)

Ci sarebbe da fare una tesi per ogni fase suddividendo poi per interni ed esterni.

Inoltre non ha senso focalizzarsi su motori specifici, quando invece si potrebbe scomporre la questione tra biased/unbiased o normali/realtime. Sempre se ciò non è già stato ampiamente trattato da altri.

Il tuo relatore cosa ne pensa?

Quello che dici tu è una delle mie bozze iniziali... il problema era che l'argomento era troppo vasto e quindi non andava bene per il triennio...

la soluzione finale è quella che dovrebbe andare bene per una triennale... il fatto è che è da mo che va avanti sta storia di "è troppo ampio come argomento" e la tesi è a breve :'(

il soggetto della tesi dovrebbe essere quello di capire perchè ci sono entrambi i motori di rendering e qual'è meglio usare... diciamo che è una tesi finalizzata a capire questi due motori, quale è meglio usare, in che modo? e serve chiaramente esclusivamente nella fase "finale" del progetto.... quando studio un'elemento di fisica tecnica, solitamente prima studio la "fisica" e alla fine la applico al progetto no? penso sia lo stesso mi sbaglio?

la persona a cui fare riferimeno non mi risponde.... :(

@mark

ho già guardato ma sto cercando di avere un ampia gamma da cui scegliere grazie!! :D

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Per le immagini puoi guardare sul sito di Mental Images. Ci sono sia mental che iray.

http://www.mentalimages.com/gallery/architecture.html

Però occhio a quello che ti ha detto philix: non stai facendo una tesi in ingegneria informatica..li avrebbe senso confrontare i motori di rendering.

Per il tuo caso forse la tesi potrebbe essere sulla luce, l'illuminotecnica e secondariamente i motori di rendering

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Dal mio modesto punto di vista mi sembra tu stia dicendo:

esistono i rapidograph e le penne con punta in fibra.

Entrambi li posso utilizzare per rappresentare un progetto.

Siccome in commercio vi sono tutti e due i tipi, analizzo il perchè vengono utilizzati e quando è meglio impiegarne uno rispetto all'altro.

Inoltre, siccome approfondire tutti i tipi e marche rappresenterebbe un argomento troppo vasto, decido di studiare solo i rapidograph della rotring e le penne in fibra della pilot.

Nella mia tesi analizzerò degli esempi in cui riprodurrò i miei progetti con entrambi gli stumenti, valutando la comodità e velocità nel tracciamento dei tratti, la pulizia delle linee, la leggibilità degli aleborati etc.

Potresti sostituire rapidograph e penne in fibra con poliplat e balsa nel caso dei plastici e il discorso sarebbe identico.

Sono tutti metodi di rappresentazione e comunicazione del progetto il cui studio così nello specifico non porta a nulla dal punto di vista di una tesi in architettura.

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Conoscere lo strumento che utilizzi serve a molto.

Riguardo alla validità e alla bontà dello scrivere una tesi d'architettura sull'utilizzo di uno strumento, invece è tutto un altro discorso.

Come se volessi fare una tesi sui vantaggi del tecnigrafo rispetto alla riga T e quando è meglio utilizzare l'uno anzichè l'altro. Può essere interessante ma non è una tesi di architettura.

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scusa ma perchè? l'architettura si basa di più sul disegno che sulla parola o sulle lettere. Piante, prospetti e sezioni non sono che un modo per rappresentare la realtà, renders, video, modelli virtuali, si fanno sempre più spazio all'interno dei progetti. Sono daccordo che sia importante la storia, ma perchè studiare o confrontare le Courbousier e Wright viene considerato una tesi corretta mentre sapere come fare a disegnare quello che si vuole no?

Non capisco questa distinzione scusa :(.

Alla fine non si rischia di finire nella situazione dove si sa quello che si vuol fare (e magari è anche una bella idea) e poi non la si sa rappresentare (e quindi o viene una schifezza o non si rispettano le tempistiche) perchè non si conoscono gli strumenti?

E poi come dice Zumthor (che ne ha scritto pure un libro) l'architettura è fatta da atmosfere, e non si può mica dire che una piantina sia efficace nell'evocare l'atmosfera di uno spazio

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Inizio a capire il motivo per il quale il tuo relatore si è dato alla macchia :)

Mi spiace, non voglio essere cattivo ma ti voglio solo anticipare le critiche che riceverai volendo procedere su questa strada.

Stai confondendo la comunicazione del progetto con gli strumenti che vengono utilizzati per palesarla.

Trattare/studiare/approfondire i linguaggi della comunicazione dell'architettura uniti all'influenza/utilità/svantaggi che gli strumenti hanno su di essi è un conto.

Trattare/studiare/approfondire soltanto degli strumenti specifici utilizzati nella comunicazione ne è un altro.

Mi sa che ti tocca approfondire un po' l'argomento del disegno e della comunicazione dell'architettura. Una lettura di qualche libro probabilmente ti farà entrare meglio nella questione.


Modificato da philix

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non voglio essere arrogante è solo che non capisco perchè perchè non dare importanza anche al mezzo, in 3 anni di contenuti non so niente su come "trasportarli" ... comunque le tue critiche mi stanno dando un bel pò di idee :D...

se hai qualche libro di comunicazione dell'architettura in mente (anche in inglese) spara pure che domani me lo divoro!!!

"Trattare/studiare/approfondire i linguaggi della comunicazione dell'architettura uniti all'influenza/utilità/svantaggi che gli strumenti hanno su di essi è un conto." me la sono riletta un paio di volte e i neuroni sbattono uno contro l'altro all'impazzata... mi sa che mi stai dando una buona imbeccata.... ora me la scrivo... e ci ragiono un attimo sopra..

vediamo... ho approfondito/studiato alcuni strumenti specifici e ne sto traendo delle conclusioni che mi definiscono dei vantaggi e svantaggi nella comunicazione...

....nel terzo capitolo inserirei le mie conclusioni- esperienze-render del progetto - ma a quel punto RENDER -> quali finalità ha nell'architettura?

serve per la rappresentazioni di un progetto, per rappresentarne l'atmosfera (si mi piace Zumpthor XD) per cui come riesco a far capire ai lettori che quanto fatto mi aiuta a ricreare le atmosfere?

"le atmosfere sono un insieme di ombre, luci, forme e materiali, per cui con i primi capitoli imparerei la "teoria" e nel terzo avrebbe senso riprodurre le atmosfere o analizzare delle immagini e pensare a come si potrebbero realizzare con un modello?"

in questo modo ho il linguaggio e il mezzo e li analizzo... potrebbe funzionare secondo te?? ho palesemente scritto mentre pensavo.... spero sia comprensibile.... :D


Modificato da surfh3r0

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caro surfh3r0, philix ti ha spiegato con enorme chiarezza e pazienza, argomentando come meglio non avrebbe potuto che le premesse per una buona tesi in architettura non ci sono.

Ti assicuro che facendo una tesi del genere, anche riuscissi ad affrontare l'argomento in modo coerente e lineare, in una facoltà di architettura ti tireresti la zappa sui piedi. E te lo dico da persona molto delusa dall'insegnamento universitario e con scarsa stima nei confronti di molti professori che insegnano nelle facoltà di architettura (in generale quelli che non esercitano la professione e che non conoscono gli aspetti pratici e reali di ciò che spiegano).

Ti rivolgi comunque a una commissione di gente che sa (o dovrebbe sapere) valutare un progetto dalle sue motivazioni e da piante e sezioni, per cui il render è più che altro "fumo negli occhi" il cui scopo è vendere il prodotto.

Apprezzano sicuramente di più diagrammi/schemi/modelli piuttosto che render.

Se guardi il modo di procedere degli studi più "seri" il 3D è sicuramente usato come mezzo di studio e verifica, ma solitamente mai con il fine di spettacolarizzare il progetto (nel senso che questo è uno step successivo, l'ultimo, spesso demandato a professionisti della visualizzazione).

L'argomento non è sbagliato in sé, è sicuramente interessantissimo, ma la sede è sicuramente quella sbagliata, a meno che tu non voglia essere snobbato dai professoroni come "renderista" e immediatamente sminuito nel tuo lavoro di tesi.

Detto questo non ho idea di che tipo di tesi ci si aspetti per il triennio (ho fatto una laurea vecchio ordinamento), se una tesi progettuale o meno.

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Negli anni si è evoluta molto l'idea di rappresentazione grafica 3d, sia come mezzi che come finalità.

I mezzi di rappresentazione 3d sono passati dalla mano libera alla computer grafica grazie all'avvento dei pc, la finalità di avere una rappresentazione 3d è passata dall'aiuto alla progettazione (vedi i disegni di Galileo) alla comunicazione visiva (anni 90 quando c'erano gli studi che facevano solo 3d e render) per ritornare all'aiuto alla progettazione in questi ultimi tempi con i programmi bim (revit, allplan, archicad).

I programmi cad, purtroppo, hanno sempre abituato gli utilizzatori a vedere tutto bidimensionalmente (mi ci metto pure io)...

I programmi bim, abbinati a programmi per render fotorealistici, hanno messo a disposizione dei tecnici degli strumenti potentissimi di progettazione e comunicazione visiva.

Il motore di render è un mezzo potentissimo per avere la visuale esatta del progetto e per questo merita interesse.

La tesi che stai approntando è giusta, parlare di quale mezzo (renderer) è meglio per ottenere il risultato finale con meno sforzo (intellettivo proprio della persona e di risorse hardware) è un argomento che può fare riflettere sul workflow da approntare.

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immaginavo che qualche 3dartist potesse intervenire in questo modo convinto che le critiche alla tesi (contestualizzata al tuo preciso percorso di studi) fossero critiche alla sua professione.

Ovvio che l'intento non fosse questo, si tranquillizzi pure.

Certo "il motore di render" merita interesse, ma bisogna anche non avere il paraocchi e capire a chi ci si rivolge.

"visuale esatta" è poi un'espressione assolutamente senza senso, soprattutto avvicinata a software bim il cui principale scopo non è certo riconducibile alla visualizzazione.

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perchè non porta a nulla? conoscere lo strumento che uso non serve?

Perché stai all´universitá non su un forum di niubbi. Si fanno rendering e 3D per l´architettura negli anni 80 ora che tu nel 2012 ti presenti con una tesi che analizza un motore di rendering su decine facendo un paio di renderelli con una o tre luci e come se ti presenti in una facoltá di ingegneria meccanica con una tesi sul motore a scoppio, é roba vecchia e stravecchia se ti serve una tesi per conoscere iray e mental per conoscere tutto il resto dell´architettura ti servono due tesi quinquennali ed una ventina di master....

Queste sono ormai cose che stanno su due pagine di un manualetto.

Poi io non capisco, da studenti tutti ci lamentiamo che l´universitá non serve a niente, non prepara al mondo del lavoro e tutto il resto, ma una tesi del genere a cosa pensi possa servirti? al massimo a fare il venditore porta a porta o forum-forum di Mental Ray, e neanche troppo, perché sicuramente sui forum, negli studi di architettura e di visualizzazione trovi gente che ne sa 10 - 20 volte tanto piú di te di iray e tutto il resto.

Per il resto completamente d´accordo con Phillix e perfetto il paragone con il Rapidograph (che per chi se lo ricorda era la versione piú costosa e piú scomoda dell´Isograph :P).

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Che l'università italiana fosse alla frutta è risaputo ma caspita!...la settimana scorsa quello che come argomento di tesi in ingegneria civile voleva paragonare il disegno di AutoCAD con la modellazione 3D di Rhino, oggi questo che in una tesi di architettura vuole paragonare MR con iray. Ma sti relatori cosa hanno per la testa?

Vi rendete conto che aldilà dei temi teorico-filosofici esauribili in tre pagine di tesi finirete per parlare degli aspetti tecnici e dei settaggi di questo o quell'altro prodotto? Volete sul serio scrivere una tesi simile? Poi, come dice giustamente Krone, vi presentate ai colloqui di lavoro dove sul CV riporterete questa esperienza (che voi magari pensate fighissima) e troverete dall'altra parte uno che o ne sa molto più di voi o non gliene può fregare di meno e magari se ne salta fuori con una banalissima domanda di statica alla quale non sapete rispondere...

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"visuale esatta" è poi un'espressione assolutamente senza senso, soprattutto avvicinata a software bim il cui principale scopo non è certo riconducibile alla visualizzazione.

Forse hai letto troppo velocemente il mio post, io ho detto queste testuali parole:

"I programmi bim, abbinati a programmi per render fotorealistici, hanno messo a disposizione dei tecnici degli strumenti potentissimi di progettazione e comunicazione visiva."

Poi non sto sempre a ripetermi... e per favore non creiamo polemica... Io ho dato semplicemente una mia interpretazione all'evoluzione dei mezzi e di come questi mezzi si sono usati fino ad ora.

Chiedi a Gerets, se dai un'occhiata al suo sito capirai che i render che fa sono di progetti da lui curati, ed è questo che volevo far capire, che il render è a tutti gli effetti uno strumento di progettazione, solo che la maggior parte dei progettisti non è entrato ancora in quest'ottica e lo usa a progetto finito per eventualmente vedere i materiali...

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Secondo me è più una tesi di informatica che di architettura. Come ti è già stato detto di architettonico c'è ben poco...

Un conto è analizzare gli strumenti, un'altro è fare dell'architettura. Uno può conoscere perfettamente MR, iray, VRay, ecc... ma essere architettonicamente negato. Al contrario si può fare dell'ottima architettura solo con una matita in mano. Un architetto secondo me deve dimostrare di saper fare architettura, non di saper usare 3dstudio.


Modificato da DiegoPennati

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E chi pensava di generare questa bufera?? :ph34r:

per prima cosa vi ringrazio, TUTTI, per il vostro contributo...

Leggendo, pensando e rflettendo, devo ammettere di essermi concentrato troppo sul "mezzo"... sopratutto nelle prime spiegazioni...

condetemi dunque qualche secondo per definire meglio le mie intenzioni:

La CG è un nuovo strumento nelle mani del progettista, nuovo a confronto di matita, riga e affini. Per ora, come molti fanno notare, le sue funzioni sono relegate principalmente allo scopo pubblicitario, ma è importante osservare che la CG fornisce 2 nuove dimensioni, la profondità e il tempo (video).

L'unica funzione che la CG può efficacemente adempire è veramente la pubblicità??

Come dice Zumpthor l'architettura è atmosfera, e se leggerete il suo libro potrete scoprire che spiega quest'affermazione definendo 9 punti multisensioriali. Escludendo, i casi in cui si fa riferimento al tatto e il suono (che con un video si potrebbe anche riprodurre) negli altri punti l'elemento onnipresente è la luce.

Da qui la tesi, che cerca di definire, usando due programmi e la luce come metro di misura, la possibilità di riprodurre queste atmosfere. Ci sono due fasi principali:

1. comprendere approfonditamente il comportamento della luce nei due programmi; come si può pretendere di analizzare e riprodurre delle atmosfere senza una conoscenza dettagliata della luce? (a beneficio del lettore e anche per un effettivo know-how di chi scrive.)

2. definire le potenzialità e le modalità dei programmi per realizzare queste atmosfere...

non ho spiegato nel dettaglio le modalità con cui intendo svolgere questi punti per evitare un wall text, ma questo è il concetto base che sto cercando di sviluppare!!!

Grazie ancora, e continuerò ad aspettare avidamente ogni vostro commento!! :hello:

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Per ora, come molti fanno notare, le sue funzioni sono relegate principalmente allo scopo pubblicitario, ma è importante osservare che la CG fornisce 2 nuove dimensioni, la profondità e il tempo (video).

Anche i bellissimi disegni fatti a mano di Tadao Ando, di F.L. Wright e cosí via erano roba promozionale.

La prospettiva si puó costruire anche a mano.......

Se parliamo di 3D come strumento progettuale i motori di rendering non c´entrano nulla per studiare un volume basta un wire o, meglio ancora un modello fisico.

Come dice Zumpthor

É giá la seconda volta..... forse ti riferisci a Zumthor ?

Da qui la tesi, che cerca di definire, usando due programmi e la luce come metro di misura, la possibilità di riprodurre queste atmosfere.

Visto che citi Zumthor, (e non Zumpthor), sapresti mostrarmi un rendering di Zumthor?

Tu parti da una citazione di Zumthor per giustificare l´utilizzo di un mezzo che Zumthor non ha mai utilizzato, non perché non lo conosce ma probabilmente perché non lo reputa adatto.

Boh, secondo me hai le idee confuse sia per quanto riguarda l´architettura sia per quanto riguarda la visualizzazione per l´architettura.

Ma per curiositá potresti linkare qualcosa secondo te degna di nota o che meriti di essere approfondita in sede di tesi?

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