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Allex88

Rendering fotorealistico

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Salve a tutti! sono uno studente universitario e devo scegliere l'argomento della tesi... una delle proposte di un docente riguarda una tesi sul rendering fotorealistico più precisamente "Photorealistic rendering. Studio della riflettanza dei monumenti" ma prima di scegliere vorrei raccogliere un po' di informazioni e sapere bene di che si tratta. Avete da suggerirmi qualche link/articolo/dispensa ecc ecc ???

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è un argomento interessante non tanto per il rendering quanto per il rilievo, sia fotografico che laser scanner. in cosa ti laurei e dove?

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è un argomento interessante non tanto per il rendering quanto per il rilievo, sia fotografico che laser scanner. in cosa ti laurei e dove?

informatica - Catania

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Inviata (modificato)

una cosa che non ho mai capito, ma ci parlate con i professori/relatori oppure comunicate tramite pizzini, frasi sibilline, etc.?

Voglio dire, nel momento in cui chiedi una tesi dovresti chiedere dovresti chiedere che orientamento dare alla tesi, un titolo di per se é talmente generico che puó significare tutto e il suo contrario. Googlando la prima cosa che esce é questa, citando:

Riflettanza

La riflettanza indica la quantità di flusso luminoso riflesso dalle pareti, essa dipende dal colore e dalla natura della parete, e si indica con un numero compreso tra 0 e 1 o in percentuale. Per esempio 0% di riflettanza indica una parete che assorbe completamente la luce (sfondo nero), 100% di riflettanza indica completa riflessione del flusso luminoso.

quindi qualcosa di molto tecnico (come é giusto che sia in una facoltá d´informatica) che non ha nulla a che vedere con la rappresentazione o i motori di rendering, ma si tratta di analisi fisiche-quantitative come fanno programmi stile Dialux, Relux, etc.

Il termine "rendering" o "render" significa tutto in inglese, anche uno schizzo a mano viene chiamato rendering o render.


Modificato da krone

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una cosa che non ho mai capito, ma ci parlate con i professori/relatori oppure comunicate tramite pizzini, frasi sibilline, etc.?

Dipende dai professori/relatori e comunque non vorrei andare li a farmi spiegare di cosa si tratta e non capire neanche una sillaba di quello che dice :S

quindi qualcosa di molto tecnico (come é giusto che sia in una facoltá d´informatica) che non ha nulla a che vedere con la rappresentazione o i motori di rendering, ma si tratta di analisi fisiche-quantitative come fanno programmi stile Dialux, Relux, etc.

Questo professore si interessa di riproduzioni 3D (in blender) di siti archeologici quindi molto probabilmente ha a che vedere anche con la rappresentazione 3D

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Inviata (modificato)

beh, messa cosí sembra una cosa molto tecnica. L´illuminotcnica é un campo molto tecnico, quando uno studio di architettura o di restauro chiede qualcosa in questo senso, non chiede un renderello fotorealistico, ma un´analisi della quantitá di Lumen, etc. etc. per sapere come illuminare a norma una stazione senza doverla collegare ad una centrale atomica oppure magari quali lampade usare per rendere ben illuminato e leggibile un antico affresco senza squagliarlo e cosí via.

Per questo ti dico che é meglio che parli col relatore, magari puó essere che ti chiede un bel rendering fatto con Maxwell in cui aggiungi con PS tanto vignetting, tanto noise e un po di aberrazione cromatica per farlo sembrare piú simile ad una vecchia Polaroid, oppure vuole un programma che permetta di calcolare la riflettanza dei materiali in maniera da minimizzare ed ottimizzare l´illuminazione di qualche sito archeologico.

La ricostruzione in 3D di siti archeologici non é un problema di rappresentazione, sarebbe come dire che hai studiato informatica per disegnare le icone dei programmi, semmai hai studiato per programmarne il funzionamento, come sono disegnate é un problema dei grafici, ma questo credo me lo sai spiegare meglio tu.


Modificato da krone

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Inviata (modificato)

Purtroppo sia il restauro che l´illuminotecnica sono argomenti trattati molto superficialmente o in maniera molto accademica in Italia, sia da parte dei professori che, di conseguenza, da parte degli studenti.

I professori hanno le loro scuse perché in effetti le universitá italiane vivono una situazione non rosea ed é obiettivamente difficile fare qualcosa di buono, gli studenti perché si adeguano o peggio.

Io ti consiglio una gita a Berlino, ottavo piano dell´Architekturgebäude della TU (la facoltá di architettura), dipartimento di restauro del Prof. Cramer, e parliamo di una cittá dove il palazzo piú antico é del 1800..............


Modificato da krone

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Inviata (modificato)

Su questo tema nella biblioteca della facoltà di Architettura, dipartimento ex radar de "La Sapienza" c'è una tesi di Francesca Mattioli ed una tesi di dottorato della Prof. Priscilla Paolini. A livello analitico sulla riflettanza ci sono i lavori del prof. Venneri. Ti consiglio inoltre di contattare chi si occupa o si è occupato di questi studi in aprticolare della scomposizione delle componenti fisiche quali Prof. Riccardo Migliari e Prof. Alessandro Sartor.

P.s. Da docente sono d'accordo con krone sulla prima parte del post qui sopra, sulla seconda no perchè a mio avviso, seppur la situazione non è delle più rosee chi vuole sperimentare e pubblicare lavori seri lo fa ugualmente, mentre per l'illuminotecnica la classe docente è piccola e di risulta (parlo di architettura) il restauro ha proprio un problema di ricambio e aggiornamento che non c'è.


Modificato da Ivan Paduano

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per fare ricerca ci vogliono mezzi e soldi, immagino che ci siano tantissime persone con tantissima voglia e ottima preparazione, ma senza mezzi non puoi fare ricerca seriamente, ad un certo punto la differenza la fanno altri fattori.

Diciamo che per quanto bravo puoi essere, é impossibile vincere una gara di Formula 1 con una Mini o una 500.

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per fare ricerca ci vogliono mezzi e soldi, immagino che ci siano tantissime persone con tantissima voglia e ottima preparazione, ma senza mezzi non puoi fare ricerca seriamente, ad un certo punto la differenza la fanno altri fattori.

Diciamo che per quanto bravo puoi essere, é impossibile vincere una gara di Formula 1 con una Mini o una 500.

Sacrosanta verità ma si può sempre cambiare competizione, e forse dovremmo puntare su questo, nel nascar mettendosi di traverso la mini ha più possibilità, un pò come fecero i romeni dopo la prima guerra mondiale.

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il problema é che i migliori archeologici continuano a venire dalla Germania, i piú grandi studiosi di antichitá romane non sono italiani e se vuoi specializzarti in lingua e cultura latina devi studiare su testi tedeschi e andare in una universitá tedesca.....

Se non riusciamo a produrre ricerca (e quindi eccellenza e cultura) in questi campi, mi risulta difficile credere che possiamo avere maggiori possibilitá su ricerche tipo vetro strutturale in campo architettonico, bioedilizia, nuovi materiali, etc. etc.

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il problema é che i migliori archeologici continuano a venire dalla Germania, i piú grandi studiosi di antichitá romane non sono italiani e se vuoi specializzarti in lingua e cultura latina devi studiare su testi tedeschi e andare in una universitá tedesca.....

Se non riusciamo a produrre ricerca (e quindi eccellenza e cultura) in questi campi, mi risulta difficile credere che possiamo avere maggiori possibilitá su ricerche tipo vetro strutturale in campo architettonico, bioedilizia, nuovi materiali, etc. etc.

Verissimo, ma questa è una storia antica dai tempi di Wittkover, Grodecki, Kubak e compagnia cantante. Purtroppo la mentalità tedesca della ricerca, e lo testimonia la filosofia, è insuperabile, soprattutto è insuperabile la figura dello studioso ed il suo riconoscimento nella comunità (lo ammetto anche io ho fatto parte del mio dottorato in Germania). In Italia, se non sfrutti l'ultima moda non sei un ricercatore fico e quindi tutti si buttano sull'uso estremo della tecnologia però, come tu dici, non ce l'hanno! E quindi ci limitiamo a copiare le cose degli altri, se abbassassimo il profilo tecnologico ed alzassimo quello dell'intelligenza operativa sarebbe meglio, ma come saprai meglio di me l'università non è in mano a queste menti.

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In Italia, se non sfrutti l'ultima moda non sei un ricercatore fico e quindi tutti si buttano sull'uso estremo della tecnologia però, come tu dici, non ce l'hanno! E quindi ci limitiamo a copiare le cose degli altri, se abbassassimo il profilo tecnologico ed alzassimo quello dell'intelligenza operativa sarebbe meglio, ma come saprai meglio di me l'università non è in mano a queste menti.

peró vedi che alla fine mi dai ragione? Nonostante i problemi oggettivi delle universitá italiane, molta della colpa é di professori e studenti.

Non capisco se é una moda del momento oppure é appena arrivata questa novitá del rendering fotorealistico anche in Italia, ma nell´ultimo mese questa é giá la terza discussione/richiesta di aiuto per tesi molto generiche sul rendering fotorealistico che a quanto pare sará il futuro dell´architettura e del restauro e che addirittura ci permetterá di capire come sará un edificio una volta costruito.....URKA!

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peró vedi che alla fine mi dai ragione? Nonostante i problemi oggettivi delle universitá italiane, molta della colpa é di professori e studenti.

Non capisco se é una moda del momento oppure é appena arrivata questa novitá del rendering fotorealistico anche in Italia, ma nell´ultimo mese questa é giá la terza discussione/richiesta di aiuto per tesi molto generiche sul rendering fotorealistico che a quanto pare sará il futuro dell´architettura e del restauro e che addirittura ci permetterá di capire come sará un edificio una volta costruito.....URKA!

Ma certo che ti dò ragione il 90% della colpa è di professori e studenti! E' una moda, ma sarà lunga a passare, bastano quattro righe per capire come sarà un edificio una volta costruito.

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