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irex87

3d barca a motore

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Eccomi finalmente con il mio primo wip di un imbarcazione a motore a carena planante con flying bridge. Come software userò Rhinoceros 4.0.

Il progetto non esiste per questo modello...nel senso che nn parto da piani di costruzione reali, ma è solo un esercizio. Quindi pregherei anche chi è esperto di consigliare pure miglioramenti tecnici o semplicemente nozioni tecniche..

Questo è il punto in cui sono arrivata, c'è già lo scafo, la plancetta di poppa, e la base del ponte esterno.

In teoria vorrei arrivare anche a fare gli interni, ma sinceramente li avrei bisogno di misure più precise, vedremo cosa ne viene fuori..

{Questa sarebbe il secondo modello 3d che realizzo, il primo (sempre senza progetto)è di una barca a vela, pubblicato sul mio sito, per chi volesse vederlo! }

97619410.jpg

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Stai controllando anche le curvature dello scafo e le loro continuità? Io non sono un esperto di scafi ma forse, visto che tu sarai un tecnico, dovresti far le superfici più pulite e con meno punti di controllo.

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Se vuoi fare anche qualche verifica idrodinamica e statica ti consiglio

la nuova versione di FreeShip (gratuito).

Link:

http://depositfiles.com/en/files/xc07a6wbs

:hello:

Grazie mille! ci proverò!

@sardo78, magari fossi un tecnico, cmq questo è ciò che sono riuscita a fare creando delle curve da 6 punti di controllo (con meno punti comincia a cambiare il profilo della curva), e lo sweep a 2 binari..e ho utilizzato sempre le stesse curve per creare ogni parte della superficie dello scafo.

@diegopennati: mi disp forse ho sbagliato sezione, dovevo aprirlo in wip? che faccio continuo qui o ne apro un altro??

Ora ho lavorato la prua curvandola in cima, e ho tagliato il ponte con la curva del parabrezza

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Nella tua vista frontale si vede il profilo della poppa, secondo me troppo sfuggente,

le barche plananti hanno bisogno di più volume a poppa, guarda la mia immagine postata.

Ciao

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ma si si, sono stupida io che stavo rifacendo un modello 3d un pò troppo irreale, senza riflettere e guardare altre immagini, infatti ho già provveduto a modificare, vediamo se va bene.

Ho aggiustato anche la dicontinuità in alto, facendo un unico sweep, ora è composto da sole 2 parti.

Per lo specchio di poppa ho fatto 3 prove, ma nn saprei quale sia meglio (vedi 3 immagini)

forse la sezione va ancora modificata...

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@diegopennati: mi disp forse ho sbagliato sezione, dovevo aprirlo in wip? che faccio continuo qui o ne apro un altro??

in questi casi contatta un mod e chiedigli di spostarti la discussione.

a sto giro fatto, la prossima volta posta nella sezione corretta.

grazie della collaborazione.

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in questi casi contatta un mod e chiedigli di spostarti la discussione.

a sto giro fatto, la prossima volta posta nella sezione corretta.

grazie della collaborazione.

ok, Grazie mille!

Si in teoria avevo schizzato qualcosa, ma riguardo altre parti...Poi bo, alla fine non riesco mai a seguire il disegno iniziale, cambio sempre qualcosa durante la modellazione..quindi per questa volta ho deciso di lavorare sul 3d..più avanti comincerò facendo sezioni e viste precise in 2d prima di modellare.. :D

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Nella tua vista frontale si vede il profilo della poppa, secondo me troppo sfuggente,

le barche plananti hanno bisogno di più volume a poppa, guarda la mia immagine postata.

Ciao

ma si si, sono stupida io che stavo rifacendo un modello 3d un pò troppo irreale, senza riflettere e guardare altre immagini, infatti ho già provveduto a modificare, vediamo se va bene.

Ho aggiustato anche la dicontinuità in alto, facendo un unico sweep, ora è composto da sole 2 parti.

Per lo specchio di poppa ho fatto 3 prove, ma nn saprei quale sia meglio (vedi 3 immagini)

forse la sezione va ancora modificata...

Esatto, venivo a segnalare proprio questo.

Ora il Transom (la parte di specchio di poppa immersa in acqua) è forse fin troppo esteso. O meglio: la dimensione del transom dipende dalla velocità della barca. Più è veloce, più il transom deve essere grande.

Il tutto è molto condizionato dal profilo del fondo in corrispondenza degli spigoli (a murata) e del diametrale (al centro).

Il fondo di un motoscafo deve generare la portanza necessaria a sollevare la barca dall'acqua.

Ora dato che la portanza è ovviamente positiva per angoli di incidenza positivi ed aumenta linearmente con l'incidenza, se fai un fondo che sale verso poppa, perché la barca plani dovrà assettarsi in modo tale che il fondo sia positivo rispetto al flusso incidente. Un fondo che sale molto porta la barca a "sedersi" troppo. In pratica se ne andrebbe in giro planando col naso in su e a bordo sarebbe invivibile, perché tutta la barca diventa in salita.

In genere si accetta che in corsa la barca si appoppi di 4-5 gradi, ma ciò si realizza con fondi che vanno via praticamente paralleli al galleggiamento di progetto. Se ci aggiungi un fondo che si alza di 5 gradi verso poppa finisci che la barca in planata si assetta di 10°. 10° sono abbastanza per far fatica a camminare da poppa a prua, e doversi tenere per andare da prua a poppa in discesa.

Poi il tutto dipende dall'area del fondo (della parte di fondo immersa in acqua), dall'alzata di madiere (più il V è pronunciato, più si riduce la portanza, e dal peso della barca.

Ora hai disegnato un fondo che è già positivo rispetto al flusso. L'angolo è possibile per barche relativamente pesanti. Se la barca pesa poco si rischia che ad alta velocità le basti un angolo di incidenza inferiore (le equazioni del moto di sussulto e beccheggio sono accoppiate e si spera che si realizzi un equilibrio stabile... altrimenti si va incontro ad indesiderati fenomeni di instabilità dinamica oscillatori e non oscillatori... vedi porpoising e bow diving). Insomma l'angolo di assetto diciamo che si "autoregola" in modo da realizzare la condizione:

peso (impropriamente dislocamento in condizione di planata) = portanza.

W = L.

Se si realizza l'equilibrio su un angolo di incidenza più piccolo ti ritrovi con la barca che va in giro con il naso in giù, il che è davvero sgradevole sia dal punto di vista estetico, sia abitativo, sia del seakeeping.

Insomma attenzione, se pensi ad una barca leggera riduci l'inclinazione longitudinale del fondo.

Per quanto riguarda l'inclinazione del pagliolato, di cui mi hai chiesto in PM: esso è generalmente definito dall'assetto di galleggiamento diritto (parallelo al pieno carico normale).

Insomma si disegnano i ponti in modo che essi siano diritti quando la barca è ferma.

E si cerca che la barca non si assetti troppo in corsa.

UIn alcuni casi si accetta un pagliolato lievemente pendente verso prua se la barca si assetta molto (molto vuol dire 5-6-7°) in corsa, verso poppa.

6-7 gradi sono condizioni che non si dovrebbero verificare su scafi di forme convenzionali.

Il molto volume immerso a poppa ti serve però per avere equilibrio longitudinale in condizione di dislocamento (nave ferma). Si deve realizzare la condizione

XB = XG (centro di carena e centro dei pesi devono stare sulla stessa verticale). Se questa si realizza per un angolo di assetto diverso da quello previsto la barca da ferma risulta appoppata.

Il problema è sentito sui motoscafi attuali, specialmente di piccolo-medio taglio, perché con l'arrivo dei piedi poppieri e delle eliche di superficie, i motori, che prima erano avanzati, quasi a centro barca, sono stati portati all'estrema poppa, dove, disposti sotto al pozzetto, ingombrano meno che mai.

Tirando le conclusioni:

- a poppa ci vuole un buon volume dislocante, per sostenere il peso dell'apparato motore ed in genere dei serbatoi in dislocamento.

- l'uscita del fondo deve essere nulla o leggermente positiva (fondo più immerso a poppa), in modo che in planata si realizzi l'equilibrio peso-spinta per angoli di assetto vicini allo zero.

- l'uscita non deve essere troppo elevata, altrimenti in planata la barca puyò assettarsi appruandosi o addirittura incontrare fenomeni di instabilità longitudinale, spesso porpoising, guarda su youtube di cosa si tratta, dovresti trovare. Inoltre un'eccessiva area del transom è inaccettabile a velocità basse e medie, perché il recupero di pressione con transom si annulla. Più il transom è grande, più la resistenza di pressione cresce. Per questo ti dicevo transom grande -> barca veloce.

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splendidamente spiegato, ma perke' non scrivi un libro papa? a proposito, conosci qualche libro "semplice" io ho comprato yacht desig, l'ultimo di musio sale, quello arancione 80 euri!!

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Ciao,

beh libro... lasciami almeno il tempo di laurearmi :D

Ad ogni modo personalmente non seguo il settore dei motoscafi, in particolare dei motoscafi da diporto. Barche a vela solo per passione. Per queste ti posso indicare due libri molto classici:

principle of yacht design - Lars Larrson, classicissimo!

teoria degli yacht a vela - Fabio Fossati (anch'egli del politecnico di milano, credo ingegnere aerospaziale).

L'ultimo è in parte ispirato al primo, per quanto riguarda lo studo delle forme di carena. Per quanto riguarda appendici e tutta l'aerodinamica del piano velico, nonché metodi di ricerca sperimentali con prove in galleria del vento, la trattazione è interessante e abbastanza originale nel campo.

Sono entrambi libri abbastanza costosi però.

Personalmente tendo ad altri canoni sia per le barche a vela, ma soprattutto per la loro progettazione. Mi sto occupando di progettazione parametrica. Una cosa che la gente non si aspetterebbe mai è che una buona barca si inizia a disegnarla con un gran bel foglio excel, che permette di fissare un po' alla volta i rapporti e coefficienti dimensionali, e da qui andare sulla carta con un sacco di dimensioni già fissate, ad esempio larghezze, immersioni delle sezioni saltano fuori in parte già dal tabulato, prima di iniziare a disegnare. Poi si disegna tutto e infine si ottimizzano le forme, se si vuole divertirsi un po' con la ricerca operativa.

Ma ad ogni modo rimango del parere che un ingegnere navale è bene che si occupi di navi di giorno... di barche a vela solo dopo cena :D

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si, io utilizzo rhinomarine come parametrico..e poi sulla base di quello ci costruisco sovrastruttura o modifico lo scafo mantenendo i vincoli. Nel mentre sto approfondendo t-spline , anche se non e' facile ottenere quello che si vuole sopratutto quando non vuoi la continuita'. Dei libri, mi piacerebbe qualcosa ke tratta realmente dei casi studio dettagliati sulle scelte e con i disegni tecnici

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Rhinomarine ti dico... non vale molto.

E' un software parametrico, certo, nel senso che gli dai un po' le "coordinate" di quel che vuoi ottenere... ma dopo quel che salta fuori è una specie di vasca da bagno con la prua e la poppa. E quando è ora di avviare le forme rimane un rhinoceros, con tutti i limiti legati alla generalità del software. E poi è pensato con la classica "facilità" con cui si tende a disegnare una barca a vela...

si entra con lunghezza, larghezza, volume di carena, coefficiente prismatico, posizione del centro di carena... op! sembra sempre che il gioco sia fatto.

A parte che una funzione di questo tipo è troppo semplicistica, se si vuole davvero parametrizzare la cosa a monte deve starci un'ottimizzazione delle dimensioni e coefficienti ben più importante, dove la stessa larghezza della barca ed esempio diventa funzione oltre che del suo peso, del piano velico, delle previsioni di resistenza al moto approssimate (con metodi basati su regressioni), delle curve dei bracci di stabilità...

Il rhinomarine alla fine può essere un mezzo per disegnare... ma da quel punto di vista se uno si mette a mano ci mette molto di più, ma perviene allo stesso risultato.

Personalmente utilizzo Aveva marine vantage, che sarà tutto fuorché intuitivo, però è solido.

Ti dico, io non studio yacht a vela, per cui faccio anche fatica a consigliarti testi specialistici. Però molti aspetti sono molto più complessi di quanto non appaiano nei comuni libri e corsi di yacht design... Alla fine un buon libro di architettura navale (che deriva dall'inglese naval architect, e non è architettura come la conosciamo in italia: riguarda idrodinamica, statica della nave, seakeeping fondamentalmente) può fare molto di più, pur nella sua generalità.

Almeno questa è la mia visione.

Libri in cui sia trattato l'affinamento di un progetto sono a mio avviso difficili da trovare. Forse più facile è se provi a consultare qualche libreria accademica...

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Grazie papafoxtrot per i tuoi interventi sempre molto tecnici e dettagliati, ha ragione Klesh che devi scrivere un libro e poi noi ce lo andiamo a comprare, ahahah...

Cmq proseguo un pò lentamente perchè sono alle prese con un sito, ho aggiustato la sezione, un pò più piccola, e il profilo laterale ora è dritto e non più calante verso poppa...Per quanto riguarda il resto, per la poppa mi sto ispirando anche a delle altre immagini come questa pilotina, BELLCRAFT 900.

na54.jpg

na56.jpg

Poi sto cominciando con il fly che non è per niente facile da faree!!!

post-69060-048459800 1287314647_thumb.jp


Edited by irex87

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