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lorenzo morandi

Flusso Di Lavoro - Modellazione E Render

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Ciao a tutti!

Apro questa discussione per condividere il mio metodo di lavoro, non con l'intenzione di esporvi grandi novità, quanto piuttosto per cercare un confronto finalizzato a trovare i pregi e i difetti dei diversi tipi di approccio.

Negli anni di università (conclusi da poco) ho imparato a lavorare essenzialmente con Autocad, prima in 2D poi in 3D. Dovendo modellare essenzialmente "oggetti architettonici" ho sempre trovato più che sufficienti gli strumenti di Autocad. Appassionandomi alle tecniche di renderizzazione ho poi iniziato ad usare 3D Studio Max, con un approccio inizialmente portato al "voglio tutto e subito" che a distanza di anni mi ha fatto capire quante risorse in termini di tempo e fatica ho sprecato nel non affrontare lo studio di un programma del genere dall'A-B-C.

Sta di fatto che, soprattutto grazie ai contenuti del forum, ora non ho grossi problemi a realizzare scene di discreta qualità (pur essendo i margini di miglioramento chiaramente vastissimi).

Veniamo al dunque, ovvero ai passaggi che normalmente seguo:

1- MODELLAZIONE AUTOCAD: uso layer diversi a seconda del materiale che assegnerò in max.

2- FILE LINK MANAGER: link al file dwg in 3d studio Max, mantenendo associate le mappature e i materiali ai layer (quando aggiorno il file dwg).

3- MAPPATURA, SHADER, LUCI, RENDER....

4- POST PRODUZIONE

So che la maggior parte di voi modella in max, al più importando le piante in dwg. Io uso solitamente questo metodo per due sostanziali motivi:

a) la modellazione "semplice" in Cad è molto precisa e veloce.

B) dovendo spesso fare render che cambiano in corso d'opera, posso facilemente impostare la scena e aggiornare progressivamente il modello, senza perdere le mappature e i materiali. In questo modo posso creare bozze sufficientemente d'effetto da far vedere al cliente.

Vorrei sapere in generale se questo è un procedimento utilizzato da molti e in caso contrario in cosa pecca.

Grazie dell'attenzione!

Lorenzo

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Inviata (modificato)

Ciao, io in effetti sono uno di quelli che modella direttamente in max, questione d'abitudine :rolleyes: ...!

Nel tuo flusso trovo solamente una pecca, a mio avviso, una differenza sostanziale col mio metodo...

Al punto 3 tu dici -MAPPATURA, SHADER, LUCI, RENDER

io dico LUCI innanzitutto, MATERIALI e via col resto....

Non è una differenza sostanziale, ma visto che con la luce si devono comunque fare molte prove (io almeno ne faccio...) farle dopo aver mappato il tutto è una grossa perdita di tempo e risorse e salute..(caffè e zigo mentre aspetti... :P )

Tutta qua la differenza!

:hello: :hello:

Bebbu


Modificato da Bebbu

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sì, hai ragione Bebbu, è stato un mio errore di esposizione dal momento che avevo in testa gli step CAD-MAX.

Anche io prima setto l'illuminazione e poi shader e displace, se necessario, e se devo fare prove ulteriori attivo un materiale grigio in override ;-)

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Una volta che hai il modello pulito e con un materiale clay scegli l'inquadratura (fondamentale) e inizi a testare la luce; prima il sole e poi le luci artificiali...e se usi vray rt sarà un piacere :P

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Ospite

Io lavoro come bebbu ma penso che poi se ci si abitua con un metodo, come il tuo tra Autocad e 3dsmax la cosa importante è ottenere i risultati e utilizzare gli strumenti più veloci.

Magari a me Autocad non piace e prefersico modificare tutto in max ma come ripeto varia da persona a persona e anche dal tipo di lavoro.

se devi relazionarti alle misure autocad può essere più immediato, ma anche in 3dsmax se ti relazioni allo spazio puoi ottenere risulatati coerenti con la realtà.

Comunque si luci e poi materiali.

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mah... personalmente non ho mai condiviso il discorso di mettere prima le luci e dopo i materiali così come scegliere l'inquadratura preventivamente...men che meno di renderizzare in clay dal momento che la risposta è decisamente diversa dalla scena con i materiali. l'unica occasione in cui l'ho usato è stato per settare il dof che ovviamente, senza nessun materiale, è decisamente più veloce in termini di calcolo.

per quanto riguarda la priorità luci materiali, penso che le cose vadano di pari passo perchè solo al momento dei test ti accorgi cosa effettivamente c'è da correggere.

l'inquadratura potrei anche cambiarla all'ultimo momento quindi è proprio l'ultima cosa di cui mi occupo anche perchè se lavoro troppo con la stessa visuale, dopo mi rompo e la cambio... anche per vedere se c'è un angolo migliore. nella norma comunque piazzo minimo 3 telecamere e poi decido quale sarà la definitiva.

probabilmente sarò l'unico a "uscire di strada" ma mi sono sempre trovato bene così.

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Ospite

io preferisco prima le luci per non dover rifare poi i materiali, sicuramente qualcosa poi si cambia sempre nelle luci, perchè ogni materiale assorbe e riflette a suo modo.

però se imposti bene le luci ti puoi creare delle librerie di materiali che potrai utilizzare anche in altri progetti.

non è detto invece che un materiale creato con una illuminazione non perfettamente equilibrata si possa utilizzare anche per altri lavori.

io ho una serie di librerie di materiali che ho preparato dopo aver speso molto tempo ad impostare le luci in una scena tipica.

adesso quando li utilizzo so già come si comportano perchè sono stati creati con una illuminazione bilanciata, poi come dice HIre ognuo si trova meglio con il suo metodo :hello:

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mah... personalmente non ho mai condiviso il discorso di mettere prima le luci e dopo i materiali così come scegliere l'inquadratura preventivamente...men che meno di renderizzare in clay dal momento che la risposta è decisamente diversa dalla scena con i materiali. l'unica occasione in cui l'ho usato è stato per settare il dof che ovviamente, senza nessun materiale, è decisamente più veloce in termini di calcolo.

per quanto riguarda la priorità luci materiali, penso che le cose vadano di pari passo perchè solo al momento dei test ti accorgi cosa effettivamente c'è da correggere.

l'inquadratura potrei anche cambiarla all'ultimo momento quindi è proprio l'ultima cosa di cui mi occupo anche perchè se lavoro troppo con la stessa visuale, dopo mi rompo e la cambio... anche per vedere se c'è un angolo migliore. nella norma comunque piazzo minimo 3 telecamere e poi decido quale sarà la definitiva.

probabilmente sarò l'unico a "uscire di strada" ma mi sono sempre trovato bene così.

Scusa hires, ma non è proprio la soluzione migliore quella che hai scritto...anzi è molto distruttiva. Bisogna scegliere per forza prima la vista e poi modellare in base a questa, anche perchè non puoi modellare tutto, anche le cose che poi non inquadrerai...cioè puoi farlo come hobby, ma non di certo se sei in produzione ;)

Altra cosa errata, settare le luci con i materiali. La luce va impostata con materiali neutri...sia perchè è più veloce cambiarla (eviti di calcolare rendering con riflessioni e altro..) sia perchè così sei sicuro che l'intensità e il colore della luce sono quelli realmente in scena. Poi i materiali li sistemi con la scena già pronta ;)

Se tu ti trovi meglio con il tuo metodo ok, però non è sicuramente il più efficace e rapido...e in produzione me ne sono accorto anche io...avere un procedimento efficace aiuta notevolmente ;)

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visto che si parla di produttività mi sorge spontanea una domanda, anche se va un po' O.T.

Il problema delle viste è molto rilevante, spesso perchè i clienti non hanno le idee chiare su quello che si vedrà e non appena mostri loro un'anteprima iniziano a chiedere variazioni millimetriche (per loro fondamentali).

Non fanno tutti così, molti hanno le idee chiare in partenza ed è sufficente una revisione per fissare univocamente i punti di vista per i render finali.

Purtroppo però la maggioranza (parlo per quanto riguarda le mie esperienze) chiede poi di cambiare ile inquadrature rendendo necessaria la modellazione di altri elementi... voi siete ultra rigorosi nel definire tutte le richieste all'inizio per poi considerare come extra cambiamenti come le inquadrature?

Certo, un minimo di flessibilità è richiesta, ma capita a volte di sottostimare i tempi (e quindi il compenso) effettivamente necessaro, nell'intento di "andare incontro" al cliente. Probabilmente è sufficiente formulare un preventivo che comprenda 2-3 viste più una quota per ogni vista extra, ma questo non elimina del tutto il problema...

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visto che si parla di produttività mi sorge spontanea una domanda, anche se va un po' O.T.

Il problema delle viste è molto rilevante, spesso perchè i clienti non hanno le idee chiare su quello che si vedrà e non appena mostri loro un'anteprima iniziano a chiedere variazioni millimetriche (per loro fondamentali).

Non fanno tutti così, molti hanno le idee chiare in partenza ed è sufficente una revisione per fissare univocamente i punti di vista per i render finali.

Purtroppo però la maggioranza (parlo per quanto riguarda le mie esperienze) chiede poi di cambiare ile inquadrature rendendo necessaria la modellazione di altri elementi... voi siete ultra rigorosi nel definire tutte le richieste all'inizio per poi considerare come extra cambiamenti come le inquadrature?

Certo, un minimo di flessibilità è richiesta, ma capita a volte di sottostimare i tempi (e quindi il compenso) effettivamente necessaro, nell'intento di "andare incontro" al cliente. Probabilmente è sufficiente formulare un preventivo che comprenda 2-3 viste più una quota per ogni vista extra, ma questo non elimina del tutto il problema...

hai fatto un'osservazione molto giusta. Se il cambiamento della vista non comporta ore di lavoro in più ovviamente lo si fa incluso nel preventivo originale. Se invece, per completare la nuova vista serve 1 giorno di lavoro extra, allora si fa una revisione del preventivo..concordando con il cliente un tot in più per la richiesta. Poi dopo dipende sempre dal cliente che si ha di fronte...che chi capisce e chi si stupisce :P

cmq ti confermo che di solito si fanno delle prove di inquadrature e si mandano al cliente per vedere se vanno bene o meno...poi una volta che si ha l'ok e si procede con il lavoro, il cliente sa benissimo che se chiede modifiche dovrà poi regolarsi di conseguenza :)

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Ti ringrazio, mi fa piacere avere queste conferme, in modo da non incappare in errori grossolani dettati dall'euforia nell'accaparrare un lavoro (come facevo da studente, lamentandomi poi delle eccessive richieste dei committenti)...

E' presto detto: renderista improvvisato, metodo altrettanto improvvisato, accordi presi senza la necessaria chiarezza e lavoro finale tutt'al più mediocre. A questo si aggiunge la presunzione da parte dell'architetto di chiedere viste fotorealistiche in serie da usare come strumento di progettazione, pagando le 3-4 jpg finali dopo decine di modifiche dettate dalla mancanza di informazioni preliminari (che evidentemente nemmeno il progettista aveva in testa).

Questa è la ricetta per rodersi il fegato e giungere all'esasperazione.

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Ti ringrazio, mi fa piacere avere queste conferme, in modo da non incappare in errori grossolani dettati dall'euforia nell'accaparrare un lavoro (come facevo da studente, lamentandomi poi delle eccessive richieste dei committenti)...

E' presto detto: renderista improvvisato, metodo altrettanto improvvisato, accordi presi senza la necessaria chiarezza e lavoro finale tutt'al più mediocre. A questo si aggiunge la presunzione da parte dell'architetto di chiedere viste fotorealistiche in serie da usare come strumento di progettazione, pagando le 3-4 jpg finali dopo decine di modifiche dettate dalla mancanza di informazioni preliminari (che evidentemente nemmeno il progettista aveva in testa).

Questa è la ricetta per rodersi il fegato e giungere all'esasperazione.

eheh tranquillo siamo stati più o meno tutti nella tua situazione :P bisogna farci un po il callo e farsi il culo come sempre...poi i risultati arrivano ;)

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Scusa hires, ma non è proprio la soluzione migliore quella che hai scritto...anzi è molto distruttiva. Bisogna scegliere per forza prima la vista e poi modellare in base a questa, anche perchè non puoi modellare tutto, anche le cose che poi non inquadrerai...cioè puoi farlo come hobby, ma non di certo se sei in produzione ;)

oddio... distruttiva mi pare un po esagerato...o forse inappropriato come termine... ma preferisco che sia tu a spiegarmene il significato.

parto dal presupposto che io non uso il 3D per lavoro ma solo per passione personale e da qui ne deriva il fatto che normalmente modello anche ciò che non si vedrà... chiamala malattia o come ti pare ma mi da fastidio sapere che nel mio modello globale c'è qualche pezzo mancante o trascurato. è ovvio che c'è un limite a tutto e anche io mi fermo a un certo punto, ma gli oltre 15 mln di poligoni per la batteria ti fanno capire di cosa parlo... ;)

Altra cosa errata, settare le luci con i materiali. La luce va impostata con materiali neutri...sia perchè è più veloce cambiarla (eviti di calcolare rendering con riflessioni e altro..) sia perchè così sei sicuro che l'intensità e il colore della luce sono quelli realmente in scena. Poi i materiali li sistemi con la scena già pronta ;)

questione di punti di vista. probabilmente il tuo è legato al lavoro e ovviamente io non critico questo. ti posso però portare degli esempi in cui ho dovuto necessariamente cambiare la posizione di luci perchè ciò che mi serviva, con quelle impostazioni non usciva fuori. il tutto era correlato: materiale, inquadratura e luci. uno di questi elementi doveva essere rivisto senza escludere la possibilità di "muovere" tutti e tre...

in sostanza, non seguo lo standard perchè non mi serve farlo dal momento che ho il modello praticamente completo in tutte le sue parti e quindi sono libero di vederlo come preferisco. non uso il clay perchè già so che con i materiali le risposte saranno diverse e qualcosa da cambiare la trovo sempre (per errore di settaggi o per altri motivi).

credo di aver detto tutto.

ciao :)

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parto dal presupposto che io non uso il 3D per lavoro ma solo per passione personale

sì i miei discorsi sono tutti inerenti un'ambito di produzione, per quello che bisogna essere in un certo modo rigidi...perché il lavoro poi lo si deve consegnare entro una data :)

Anche a me piacerebbe modellare tutto e metterci magari 1 mese per un lavoro...purtroppo però non funziona così :D

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