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LucaRosty

Inquadrature E Composizione

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Salve a tutti, come da titolo, mi farebbe piacere discutere su questi due temi che ritengo fondamentali sia in campo fotografico che in ambiente grafico inteso come creazione di una scena.

Da quando ho capito l'importanza dell'aspetto fotografico che si cela dietro un buon render, ho cominciato ad approfondire con manuali e materiale reperito in rete, ma su questi temi in particolare sto incontrando molte difficoltà sia nel reperire materiale specifico ,e sia nel comprendere in pieno quando e come un'immagine si può ritenere ben composta.

Detto che una base artistica e un "occhio fotografico" fanno la differenza, con allenamento (a breve acquisterò la mia prima reflex) e un assiduo studio penso/spero di poter piano piano comprendere e superare i dubbi che per ora mi assillano, però ritengo che un confronto con utenti che già hanno affrontato queste tematiche possa essere utile a molti, in quanto spesso mi è capitato di notare una differenza di vedute e di scuole di pensiero, e ho avuto l'impressione che una sana e cordiale discussione potesse portare a spunti di interesse utili per tutti.

E' da un po' che ho in mente di aprire questa discussione, ma prima non c'era una sezione dedicata e temevo di andare fuori tema e creare problemi, ora esiste ma ugualmente temo di poter essere frainteso , non ho nessuna intenzione di chiedere segreti del mestiere o chiedere pappa pronta su come fare questo o quello.

Ho sempre cercato e continuo tuttora ,a studiare e sperimentare fino allo sfinimento prima di chiedere aiuto o consigli, utilizzo spesso la funzione cerca, e cerco di non infastidire nessuno con domande banali, e spero di non aver commesso un errore su "come porre l'attenzione" su questi due temi, perchè la mia intenzione è solo questa.

Ok speren ben :rolleyes: buona discussione a tutti.

Rosty

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bravo luca... bellissimo argomento!!!

avere confronti su queste tematiche sarebbe davvero interessante.

come ho detto anche nel post aperto da papa su questo argomento, andando a ricercare il foto-realismo, è bene imparare e conoscere e sperimentare anche cio che riguarda questo "settore" in modo da avere i migliori risultati...

m iscrivo a questa discussione con piacere :)

:hello:

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Ciao Luca. Come ben sai anche io sto approfondendo l'argomento.

Temo però che molte nozioni siano proprio i "trucchi del mestiere" ai quali difficilmente si accede se non facendo bottega da un fotografo o tantissima gavetta e sperimentazione. Alla domanda "come faccio ad imparare..." ho ricevuto questo consiglio, vatti a fare un corso di fotografia (sembra che in Veneto ne organizzino a iosa, che balle questo Veneto dove l'erba è sempre più verde:P).

La documentazione in rete, soprattutto in italiano, è scarsa, non resta che spulciare i forum specializzati in fotografia, dove poi i libri consigliati sono una decina e sempre quelli.

Ma noi non ci abbattiamo! A me è balenata un'idea: la realizzazione in 3D delle attrezzature maggiormente utilizzate in un piccolo set fotografico per foto di tipo still-life. Box set nero, limbo, luci, flash, pannelli riflettenti, ecc. Le luci soprattutto devono avere settaggi il più possibile simili alla realtà (conosci un esperto in illuminotecnica?).

Con il corretto materiale di base i settaggi della camera dovrebbero essere una conseguenza (comunque argomento da approfondire) in ogni caso per quelli c'è, sul wip del casale, la miniguida fatta dal buon MattEvil (qui).

Che ne pensate?

f.


FORMAZIONE e SERVIZI BIM ORIENTED
 

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Bene, butto giù un paio di considerazioni, più che altro un “pensiero a voce alta”.

Nell’ipotizzare un possibile W.F. , partirei nell’individuare il soggetto dell’immagine o la porzione di scena da risaltare , e prima di tutto andrei a posizionare tale soggetto seguendo la regola dei terzi che divide l’immagine in 9 quadranti (due linee verticali e due orizzontali) , posiziondo tale soggetto in uno dei punti generati dall’intersezione delle linee.

Allo stesso tempo ,il taglio, verticale oppure orizzontale , è fondamentale, e su questo penso che possa pesare molto il “tipo” di soggetto , la sua forma e la sua dimensione.

Una volta scelta la posizione del soggetto e il taglio dell’immagine, sarebbe opportuno scegliere e organizzare delle “linee” di convergenza , generate dagli oggetti di contorno, che aiutino a concentrare l’attenzione dell’osservatore sulla zona da risaltare , e su questo punto brancolo nel buio, quindi devo ancora approfondire.

Dopo di chè , il problema è come “riempire” o comporre, le zone rimanenti, che dovrebbero risultare in secondo piano, e avendo la sola funzione di completamento della scena, non devono distrarre l’attenzione dal soggetto principale ,devono essere oggetti di contorno, ma caspita pensandoci bene necessitano di un’attenzione particolare nella loro scelta, in quanto non è semplice (almeno per me) inserire degli oggetti che completino ma non si fanno notare troppo….. mi viene in mente la scelta delle comparse in una scena cinematografica, dove devono esserci ma non devono distrarre l’attenzione dal protagonista dell’inquadratura, quindi probabilmente sono soggette a scelte molto accurate, forse più del protagonista.

A questo punto , la scelta della luce è fondamentale (come sempre) per risaltare il soggetto, creando delle zone d’ombra o delle zone “scure” nelle parti secondarie, mi viene in mente la composizione della scena di Argonauta (perdonami se mi permetto di citarti ma la tua scena è un’ottimo esempio di composizione e inquadratura) ,l’ultima di christine nell’autorimessa, dove fa notare il passaggio dalla zona chiara alla zona scura, invitando l’osservatore a leggere l’immagine da sinistra verso destra, ma fortunatamente in questo caso abbiamo molti esempi qui su treddi ,li sto notando piano piano .

Ultimo aspetto, non per importanza ovviamente….anzi, è quello cromatico.

Se ricordi Ferruccio, avevamo discusso tempo fa , sull’utilità di utilizzare una omogeneità di tonalità in una scena, per dare armoniosità alla composizione, scegliendo una linea cromatica che non crei “stress” all’osservatore, in pratica niente blu intenso sparato in una scena con colori prevalentemente tenui e magari tendenti al seppia.

Naturalmente ci sono ancora molti altri aspetti da considerare , ma per ora di “castronate” penso di averne sparate abbastanza , dite la vostra, sono ammessi anche gli insulti :blush:

Rosty :hello:

P.S.

La tua idea Ferruccio è molto stimolante, ci sto !!!

Butto giù qualcosa e poi ne parliamo, quando si parla di illuminotecnica mi porti in paradiso, sai che è la mia passione, ma non mi definirei mai “esperto”.

Per quanto riguarda il corso di fotografia, temo anch'io che probabilmente è un passaggio obbligatorio, e ci sto pensando, dai che magari è la volta buona che ci si trova ^_^

Ci sentiamo presto !!!

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L'argomento è senza dubbio interessante...ma io, forse per la mia ignoranza a riguardo, sono parzialmente in disaccordo con quel che dici..

Per dire, io trovo che anche la composizione, la posizione nell'inquadratura ed il taglio scelto per l'immagine, possano variare a seconda del tipo di soggetto che si deve ritrarre, ed anche in relazione al tipo di "sensazione" che si intende provocare...certamente quella che ho appena detto è una banalità e andrebbe approfondita in primis da me, ma credo sia difficile estrapolare delle regole universali sulla composizione dell'immagine...trasponendo il discorso, per dire, alla pittura, come fai a dire che un modo di costruire ed equilibrare l'opera è "giusto" o "migliore"...gli artisti hanno approcci al tema assolutamente personali e diversi...

E poi...pensa a Shindler's List e al suo totale bianco e nero, tranne il cappotto rosso della bimba! Voglio dire, anche la regola ipotetica della "armonia dei colori" non mi pare possa avere una applicazione cosi generale, mi vengono in mente tanti esempi di grandi foto con grandi contrasti cromatici...

Insomma, mi pare un campo molto vasto, in cui forse piu che cercare un metodo "più giusto" possa essere interessante sperimentare e trattare tanti metodi diversi, in modo da poter adottare quelli che più si adattano alla sensibilità del singolo e alle necessità dei temi...

Magari ho detto una sciocchezza, possibilissimo...e altrettanto possibile che invece l'aspetto tecnico relativo a macchine, esposizione ecc, sia molto meno variabile di quanto non sia quello "artistico" della composizione...

Attendo i vostri insulti, intanto!

P.S. forse potremmo "rimpolpare" la discussione, parlando di immagini note e meno note e confrontandoci su quelle...

Kcg

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Sono d'accordissimo con te cara kcg79!

Secondo me i contrasti di colore sono fondamentali,altrimenti l'immagine risulterebbe troppo piatte e banale,poco "emozionante"...Poi secondo me non è detto che gli oggetti in secondo piano siano di importanza minore,ma anzi completano l'opera,e se distraggono la vista dall'immagine in primo piano non sta a significare che sono "oggetti distrattivi",che non hanno un vero significato e che sono un errore perchè "distraggono", bensì se sono stati inclusi nella scena è perchè si vuole avere una scena più "ampliata".

San d'accordo con te kcg79 perchè un immagine non deve essere fatta cosi' solo in modo tecnico,ma è molto importante che un immagine susciti qualcosa. Insomma è più importante l'espressività che la tecnica in una scena!

P.S:la tecnica è anche importante,ma secondo me va in secondo piano!


Edited by Michelangelo90

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Bene piano piano le idee cominciano ad uscire dal guscio, mi fa piacere.

Nel mio precedente post, avevo ipotizzato un "possibile" W.F. , esprimendo le considerazioni in linea generale, non specificando ne il soggetto e tanto meno il contesto della scena.

E' ovvio che questo non ha molto senso , in quanto soggetto e contesto devono essere alla base di tutte le scelte , e di conseguenza le mie considerazioni, andrebbero prese come una linea di base mooooolto generalizzata.

A tal proposito ritengo sia utile se non indispensabile prendere in esame una scena "tipo " su cui discutere ed aproffondire ...... provvedo al più presto ;)

Detto questo, concordo con alcune vostre affermazioni,in particolare sul fatto che "imbrigliare" in regole fisse e rigide scelte di carattere prevalentemente artistico (quali possono essere la composizione,variazioni cromatiche,taglio dell'inquadratura ecc) porta ad avere un appiattimento e ad un anonimato sterile e con poco senso, ma...... c'è sempre un ma :P sono altrettanto convinto che alla base di una formazione, artistica o tecnica che sia , delle regole di base ci siano sempre e almeno nella fase iniziale dovrebbero essere seguite e studiate.

Poi è chiaro che con il passare del tempo e dell'esperienza , debba venir fuori la propria vena artistica, guai se così non fosse.

Mi viene in mente un paragone con il discorso che mi fece molti anni fa una mia prof di letteratura, che conoscendo la mia passione per la poesia mi chiese di farle leggere le schifezze che avevo scritto, e notando alcune "licenze" mi chiese lumi, e mi suggerì "prima impara a scrivere .... poi nel caso ti potrai prendere alcune licenze artistiche".

In sostanza sono daccordo con voi, ma ritengo che il regista di Shindler's List abbia comunque studiato le basi di tali materie, e almeno all'inizio abbia per forza composto le sue prime scene cinematografiche seguendo le regole basi, poi naturalmente la sperimentazione e la vena artistica arriverà a suo tempo.

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Come è già stato evidenziato la materia è vasta e ci vuole un punto di partenza; uno semplice.

Malgrado la sezione parli di fotografia e non di 3D, io credo dovremo comunque rimanere in quest'ultimo ambito e "importare" le conoscenze fotografiche nella resa di una composizione tridimensionale. Possiamo magari iniziare postando una foto presa da un catalogo o da una rivista e analizzare insieme gli elementi che la compongono: oggetti, posizione, colori, luci ecc.

f.


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Troppe volte pareri, opinioni, consigli, "regole" qua su questo forum vengono interpretate come orribili vincoli atti a frenar la grande creatività dei grafici 3d. Creatività che poi, nella maggior parte dei casi, si esaurisce con il render di un bagno troppo standard per esser creduto creativo. Molti simulano, recitano la realtà.... Ma la citano male. Si vede che lo fan più per fuga che per piacere.

Come giustamente dice LucaRosty, per scrivere c'è bisogno della grammatica e anche per fare immagini, tridimensionali o reali, c'è bisogno di capire l'alfabeto di cui si compongono. La grammatica poi verrà dopo. Le regole, che a molti sembran star strette, son fondanti ed importanti. Senza la forza di gravità gli aerei non volerebbero (non rispondete che poi tutto volerebbe, vi prego).

Scusate il tono polemico, solitamente non è il mio, ma vorrei che una discussione che potrebbe esser interessante non naufragasse nell'immobile e senza vento lago dell'ognuno è libero di dire quello che vuole e come vuole.

Discutiamo di teoria, di regole, e poi ognuno vedrà per sè che farne. E’ meglio dare regole da infrangere che nessuna regola.

Io personalmente lavoro con fotografi ed editori. Ogni volta che facciamo una "foto in 3d" lavoriamo come se stessimo nello stage fotografico reale ed il render viene trattato come uno scatto; si fà solo quando siam sicuri del risultato. Curiamo la composizione. Le regole che conosciamo, per forza di pratica, le applichiamo senza più badarci o starcelo a raccontare. Io, per esempio, amo metter nelle scene oggetti secondari che abbiano un potere narrativo ai fini della composizione generale. In pratica non riempio l'immagine ma sistemo oggetti significativi là dove possono esser più forti (regola dei terzi). Altra cosa che adoro è accompagnare nell'immagine lo spettatore con alcuni espedienti. Cerco perciò di dare profondità all'immagine dividendo in 3 campi l'osservazione: Soggetto principale, Oggetto secondario vicino all'osservatore e perciò su un piano palesemente diverso, osservatore. Tratto, in pratica, l'osservatore come parte dell'immagine. E'una cosa questa sulla quale stò ancora lavorando per migliorarmi.

Detto questo ecco un pò di regole brevemente riassunte in un sito che ho trovato ora:

http://www.abfotografia.it/articoli/Regole_Tecniche_Base_Fotografia.htm

Alcune regole vengon spiegate con esempi molto efficaci.

Modifico che ho trovato un link divertente:

Come far le foto ai treni :P


Edited by sardo78

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oilà, il dibattitto si è acceso vedo...

bene bene bene...

secondo me fai bene a studiarti le basi, e dovresti farlo in continuazione, studiando il modo in cui i grandi hanno risolto alcune problematiche prima di te...

guardati intorno, vai a mostre, sfoglia libri, guardati i "classici" e interrogati sul perchè delle cose... (come bisognerebbe sempre fare nella vita)

detto questo... appena avrai la macchia fotografica, esci e inizia a scattare...

mettere in pratica quello che cerchi di immaginare e comprendere ti ripulirà la testa da quelle che sono le informazioni veramente utili da quelle che sono pura teoria...

niente come sbagliare nella vita fa crescere e migliorare... e il vantaggio del digitale ormai è che ti è concesso sbagliare davvero in modo infinito... senza più doverti ipotecare lòa casa per sviluppare rullini su rullini di foto sottoesposte...

vedrai che arriverai ad un punto in cui confronterai le tue foto con quelle che hai ammirato fin'ora e capirai dove hai sbgaliato e perchè il fotografo si era comportato in un certo modo, a un bel momento invece smetterai di chiederti perche e come fare e inizierai a fare...

in fin dei conti bisogna conoscere le regole per poterle infrangere...

vai polnetòn, hai abbastanza stoffa e curiosità nella vita per fare tutto quello che ti passa per la testa... ;)

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a proposito di grandi classici...

entro il 28 devo ricordarmi di andare a palazzo ducale a vadere la foto sugli scatti di bresson in russia...

se interessa a qualche genovese, magari ci si da una punta... :P

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Cominciai, anni fa, come garzone da un geometra il quale mi sottopose un foglio di protocollo sul quale, in stampatello, scrisse una lettera per facciata, ABCD, "per cominciare", mi disse, "riempi queste pagine finchè le tue lettere non saranno come le mie, poi ti farai le altre". Centra poco con la fotografia lo so e apparentemente centra poco anche con il lavoro di geometra, ma non ho mai usato un normografo in tutta la mia carriera di disegnatore a china...ed ho imparato la lezione. Si comincia dal basso.

Sono con te sardo78 e non ravviso alcun tono polemico; impariamo le regole base, parliamone, confrontiamoci, diamoci prima quella regola di cui parlavi per infrangerla poi e dimostrare a noi stessi che siamo anche artisti. Mi piace il tuo approccio alla materia.

Ammetto di essere ignorante in materia, ma tempo fa un commento ad un mio lavoro - cecofuli mi disse che tecnicamente non era male ma i suppellettili sembravano disposti a casaccio - mi ha fatto capire che mi mancavano delle regole, quelle che lui aveva già acquisito e fatto sue.

Hai ragione anche quando speri di non veder naufragare una "discussione che potrebbe esser interessante"; per quello che mi riguarda, nonostante per natura tenda al faceto, cercherò di postare solo contributi ed osservazioni costruttive.

....ho detto cercherò rolleyes.gif

f.


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E si Ferruccio, sposo in toto il tuo pensiero, in qualsiasi campo ci si applichi, si deve sempre partire dal basso, e c'è sempre una gavetta da fare, i risultati "facili" non esistono, e il mio approccio a tutti gli aspetti che gravitano attorno ad un render , fin dalla prima volta che ho aperto Max, hanno sempre avuto come comune denominatore l'umiltà e il rispetto delle regole basi.

Con il medesimo spirito ora affronto questo tema e sono pronto al solito :wallbash: :wallbash: :wallbash: ma non mollo e lo sai,ormai mi conosci <_< .

Sardo78 , come dice Ferruccio, non c'è alcun tono polemico nel tuo post, al contrario leggo una volontà di condividere e discutere queste tematiche ed è indubbio il fatto che testimonianze dirette di utenti che hanno già affrontato questi problemi e che quotidianamente li sviluppano e li affinano, valgono oro colato.

Ti ringrazio per il link, molto utile , anche quello dei treni.

Ora permettimi una domanda, in riferimento al metodo con cui hai descritto il tuo approccio che ovviamente trovo molto interessante , spero di non sembrare invadente:

Io personalmente lavoro con fotografi ed editori. Ogni volta che facciamo una "foto in 3d" lavoriamo come se stessimo nello stage fotografico reale ed il render viene trattato come uno scatto; si fà solo quando siam sicuri del risultato.

Cosa in tendi con "si fa solo quando siamo sicuri del risultato"?

La gestione dell'osservatore, il "guidare" l'osservatore a leggere l'immagine in un determinato modo, è di per se uno degli aspetti più ostici.

Mi viene in mente una delle composizioni postate recentemente da Gabriele (la scena del divano), dove ho avuto la sensazione che l'osservatore fosse appunto guidato in senso orario a leggere l'immagine, partendo dalla pancia del divano (posizionato nel vertice basso sinistro del quadrante centrale),proseguendo verso l'alto guidato dalla riflessione del quadro, incontrando il lampadario,poi i vasi e in fine chiudendo il cerchio leggendo il protagonista (il divano appunto) dal basso verso l'alto, e le "comparse" non sono invadenti sebbene ben curate.

Anche in quel caso c'è un oggetto messo quasi allo stesso piano dell'osservatore, il lampadario, era questo che intendevi?

In quella composizione, il divano essendo protagonista, viene in questo modo valorizzato in tutta la sua forma e viene letto molto bene.

A questo punto però mi viene da pensare che nella composizione di interni o di soggetti di design, il gioco sia facilitato dal campo ristretto , cosa molto più complessa invece quando si ha a che fare con le riprese esterne.

In un'esterno,il soggetto per forza di cose , specialmente quando ha un volume considerevole (un monumento, una casa ecc ecc) necessita di una ripresa quasi sempre "panoramica", se si desidera inquadrarlo per intero, e purtroppo c'è sempre il problema delle zone da "coprire".

Come giustamente tu affermi, le zone secondarie non devono solo essere "riempite", gli oggetti di complemento che in tali zone vengono inseriti, seguendo il tuo ragionamento, dovrebbero avere un filo logico con il soggetto, per poter così avere una "narrazione" della scena.

Oppure alcune zone potrebbero essere lasciate volutamente scarne , per non distrarre l'attenzione ....

In tal senso e tenendo in considerazione l'approccio da "set fotografico" presumo sia utile fare una serie di prove, di "scatti" per poi scegliere quello più appropriato.

Quanto di ciò che ho scritto è pura follia?

Nico, grazie per i consigli, concordo in pieno, lo sperimentare, sbagliare, sbattere la testa :wallbash: è una delle cose più sane che ci siano !!!

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Cosa in tendi con "si fa solo quando siamo sicuri del risultato"?

Intendo che il render lo si fà quando siam convinti di ciò che verrà fuori.

Per capirci.... In studio adesso scattiamo in digitale ma non per questo scattiamo 1000 foto... Usiamo la stessa cura di quando un tempo c'era la pellicola e questa costava.... Lo facciamo per non affidare al caso il risultato ma alla nostra volontà. Ovviamente si fanno delle prove ma non si esagera pensando che tanto non costa. Anche il tempo perso a far scatti inutili ha un costo.

E' vero che sbagliare nella vita fà crescere... ma fà crescere solo se si sbaglia per sbaglio cercando di far le cose bene. Usate le digitali come se avessero solo 36 scatti. Vedrete che penserete di più le vostre foto e se vi verranno bene non sarà un caso. Se verranno male, dato l'impegno profuso, capirete qualcosa...

E vi lascio con una foto stupenda di De Biasi:

debiasi_foto.jpg

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sardo78, prendo spunto dalla foto che hai postato pregandoti di commentarla, come ti pare, come ti viene. Consideralo un punto di partenza.

Io ci vedo applicata la regola dei terzi, un gatto molto simile a uno dei mieismile.gif e un non so che, relativo al bianco della freccia, che mi conduce al gatto che però vedo per ultimo.

Il mio contributo è questo link (http://www.dphoto.it...-dei-terzi.html) Sulla regola dei terzi se ne trovano a valanga ma qui ci sono anche foto banalotte, quelle che faciamo in vacanza per immortalare gli amici.

f.

P.S.

Non riesco ad associare il link ad una parola, il riquadro per copia-incollare il link mi va fuori schermo e non è selezionabile per spostarlo. Magari sono io impedito, in caso contrario...moderatoreeeeee


Edited by ferruccio

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ciao sardo, son pienamente d'accordo con te... il mio discorso a luca, no vorrei essere frainteso, non voleva dire esci e fotografa a muzzo che intanto impari, l'unica cosa che si può imparare in questo modo è al massimo a fare i reportage di lucignolo...

il mio era un discorso di non approcciare il tutto solo dal punto di vista strettamente teorico... sono convinto che usare la testa sia sempre imprescindibile, ma finchè non ci si sporca le mani con i tempi, i diaframmi e gli iso facendo degli scatti di prova a volte certe cose non sono così immediate da capire...

affiancare teoria e pratica in un percorso di studio valido è e resta la tecnica migliore...

la foto del gatto è fantastica, soprattutto per come la freccia porta il fulcro dell'attenzione sul soggetto della foto (il gatto appunto) che cromaticamente ha quasi la stessa valenza della strada..

senza quel semplice elemento, o prendendola da un angolatura diversa (funziona bene perchè nella nostra cultura siamo abituati a leggere un immagine da sinistra verso destra e la diagonale porta il lettore a "muoversi" per la foto, facilitandone la lettura) sarebbe stata una foto banale...

vabbè, torno a fotoscippare, spero di essermi fatto capire meglio questa volta... ;)

saluti!

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non riesco a vedere la foto di sardo78...comunque...

questa interessante discussione sembra sia un'escursione dal casale (a buon intenditor...). alla fine si sta riducendo a uno scambio (utile) di link. nessuno che vanta attrezzature professionali o semiprofessionali interviene. probabilmente perchè di fatto non c'è nessun fotografo nel forum o se c'è si tiene tutto per se...come al solito... e quindi mi chiedo il perchè dell'esistenza di questa sezione. forse, per renderla più accattivante sarebbe il caso che lo staff di treddi "invitasse" qualcuno a parlare di fotografia altrimenti credo sia più produttivo e interessante frequentare forum specializzati dove effettivamente si parla dell'argomento e dove, forse, lo spirito è un po diverso...


Edited by HiRes

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Io la foto la vedo , e confermo le giuste osservazioni di Nico.

Grazie sardo !!!

Hires, come ben sai , perchè l'hai seguito fin dall'inizio o quasi, il casale è fermo proprio perchè sto studiando e cercando di aoprofondire questi temi, ed è evidente che la prima sperimentazione di ciò che riuscirò ad "imparare" da questa discussione verrà fatta proprio in quella scena.

Ciò non toglie che sarebbe stato troppo riduttivo incanalare l'attenzione su una singola scena e su una sola tipologia di immagine, motivo per cui ho deciso di aprire una discussione separata per affrontare il tema sotto tutti i punti di vista, e in modo che possa essere utile a tutti.

Detto questo , come ho detto nel primo post, non posso e non voglio pretendere di svelare i trucchi del mestiere, il mondo gira così, tutti o quasi dopo anni di studi e di sperimentazioni e di gavetta ,apprendono tecniche e malizie che giustamente si tengono per loro , infatti la mia richiesta non era di spiattellare a tutti i "trucchi del mestiere" ma semmai, come ha fatto sardo che ringrazio, dare degli spunti e indicare delle direzioni da seguire, poi il lavoro lo dobbiamo fare noi, la gavetta la dobbiamo fare sempre e comunque altrimenti ti rimane ben poco.

Io sono un cultore del sacrificio e del duro lavoro, ci credo e pertanto riconosco e so apprezzare anche i suggerimenti velati e appena accennati, sono sempre preziosi a volte più di un tutorial che ti segue passo per passo.

A volte è più istruttivo ,a domanda "come faccio questo", sentirsi rispondere "lo puoi realizzare con quel comando o con quel modificatore" , inducendoti a studiarti quel modificatore e a scoprire da solo come funziona , se ti viene detto tutto il procedimento, una volta seguito è possibile che tu non abbia appreso un bel fico secco.

Non fraintendermi , non ce l'ho con te (ci mancherebbe altro), e alcune cose le condivido, ma mi dispiacerebbe che questa discussione dilagasse come al solito in "baruffa da bar" , perchè potenzialmente potrebbe essere di aiuto a molti, se non a tutti ,in base agli interventi che verranno.

Questa vuole essere solo una precisazione delle mie intenzioni, che forse neanche tu avevi capito in pieno, assolutamente non polemica , mi auguro tu la legga nel modo giusto ;) .


Edited by LucaRosty

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