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Apulita

Extrude In Maya

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Salve a tutti, ho una domanda aperta a tutti gli esperti di maya ed in particolar modo a quelli che hanno acquistato la "Maya Guida completa" di Roberto Strippoli.

Sto imparando maya con questa guida e sto facendo il primo tutorial, quello del profumo fahrenheit....

Ho dei problemi nel momento in cui devo fare alcune operazioni che nella guida probabilmente sono sottointese, come questa:

sto creando la scatola del profumo,c reo un piano poligonale suddiviso in altezza in 3 parti ed in larghezza 4, dopodichè la guida dice di cliccare col tasto destro sul piano e selezionare la voce "edge", selezionare solo tre facce laterali ed estruderle col comando Edit Mesh/ Extrude, compare il manipolatore e da qui in poi sorgono i problemi....

A: col manipolatore non riesco ad estrudere nulla, solo col comando move

B: la guida dice di assegnare i valori di estrusione manualmente, ma per farlo devo andare a selezionare sull'HISTORY il nodo "polyextrudeEDGE1", cliccare col tasto destro e assegnare come in figura i valori corretti di estrusione.

Il mio problema è che non riesco a fare il nodo polyextrudeEdge1 dalla history, ovvero il mio rettangolino non lo si vede come 12 sezioni tutte modificabili separatamente come nodi, ma continuo a vederlo come un unico piano intero.

ora, dato che sto rischiando la scogliosi e la scoglionosi sul monitor, chiedo che qualcuno mi illumini su questa questione del polyextrude perchè nella sezione LOCAL TRANSLATOR di ogni rettangolino devo assegnare dei valori...

Ringrazio tutti coloro che mi aiuteranno, se non mi sono espresso in modo chiaro riformulerò la domanda, grazie ille a tutti.

Alberto

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Salve,

leggo solo ora questo post, per il quale e' opportuno fare una premessa:

Come descritto nell'Introduzione all'Opera (che generalmente e' saltata) il volume si offre all'Utente: sia neofita che già pratico di 3D (intenzionato ad approfondire ed affinare la propria tecnica).

Nel primo caso è suggerito un percorso il quale:



  • deve iniziare dall'analisi accurata dell'interfaccia (Cap 2, 3 e 4);
  • a proseguire con l'analisi dei comandi di modellazione poligonali e nurbs (Cap 5 e 7)
  • per i quali sono presenti tutorial di apprendimento (Cap 6, 8 ed 11)
  • a concludere con i vari progetti, volti a definire un più solido flusso di lavoro (Cap 12, 13 ed 1)

Nel secondo caso l'Utente gia' pratico puo' cimentarsi nei vari tutorial (e progetti), ed approfondendo la sua conoscenza attraverso i vari capitoli esplicatividi ogni comando di modellazione.

In aggiunta al fatto sono state scisse due categorie di esercitazione:



  • tutorial
  • progetti

I primi sono semplici esercitazioni, rivolte ad una familiarita' con i singoli comandi. I secondi di fatto rappresentano un evoluzione dei semplici tutorial, poiche' vogliono definire una maggiore complessita' in funzione di un flusso di lavoro piu' ampio: capaci quindi di considerare molte piu' variabili miscelate insieme, proprio come accade nella realizzazione di progetti (sia semplici, sia complessi).

Il primo Capitolo rientra nella schiera di quest'ultima categoria in virtu del fatto che miscela elementi di: modellazione, uv, shading, lighting e rendering. In aggiunta, come scritto nelle primissime righe del suddetto capitolo, rappresenta solo un saggio introduttivo in cui:



  • l'Utente neofita può approcciarlo solo dopo aver seguito il percorso suggerito
  • l'Utente già pratico può approcciarlo fin da subito, affinando così il suo flusso di lavoro

Leggendo dunque il problema in questione, ne deduco che si parla di un Utente neofita. A tal proposito suggerisco d'iniziare secondo il percorso piu' appropriato: partendo dall'interfaccia (nella quale sono descritti i vari manipolatori, e come richiamarli anche dopo aver applicato il comando in questione), a proseguire con i vari tutorial relativi alla sola modellazione poligonale ... e proseguire cosi' gradualmente fino ai vari progetti (di cui quello "fahrenheit" del primo capitolo ne fa ampiamente parte, sebbene come detto fornisca solo un saggio introduttivo alle potenzialita' di mentarlray - argomento trattato ampiamente nel 2nd volume).

Tale suggerimento nasce dal fatto che, in questo modo, la lettura del volume risulta piu' snella e sopratutto produttiva in virtu' del fatto che tutti i concetti sono intrecciati fra di loro secondo una prosecuzione logica. E' per tale motivo che il libro e' stato concepito, nella sua struttura, in modo da offrirsi sia ad Utenti neofiti che Utenti gia' pratici di 3D (e desiderosi di affinare le loro tecniche).

Nuovamente mi spiace l'aver letto solo ora questo post: mea culpa :rolleyes:

Un saluto :)

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