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krone

Disney Compra Marvel!

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Che disastro. Io sono stato un Marvel malato dai tempi dei primissimi albi Star Comics, avevo conosciuto l´Uomo Ragno dagli originali Corno (quelli con un fantastico Dr. Strange di Gene Colan in appendice) degli anni ´70 di mio cugino, poi le tresferte al palazzetto dello sport di Perugia per le prime fiere del fumetto, poi i primi originali americani, la fiera del fumetto a Roma, il disastro Image e tutto il resto.........

Giá con l´esplosione del fenomeno mutante ai tempi di X-Men di Claremont e Jim Lee si cominció a capire che i fumetti di casa Marvel (e DC) erano sempre piú svincolati dalla creativitá degli autori e sotto il controllo dei capo-redattori che decidevano lo sviluppo delle storie in base a logiche commerciali, personaggi che morivano con tanto di bollino "Qui morirá qualcuno" sulla cover, comparsate piú che improbabili sopratutto da parte dell´ultimo mutante trendy, team-ups sempre piú strampalati e, su tutto, pagliacciate commerciali tipo fumetti con cover in versione silver, gold e platinum, fumetti imbustati (che neanche si sa se dentro ci sia veramente il fumetto), card a sorpresa, etc. etc. La creazione della Image, la sua morte e il ritorno di tutti i fuorisciti in Marvel fino ad oggi e questa politica di film seriali che poco hanno a che vedere con i fumetti originali.

Chiaro che adesso con Disney (anche se ormai era cosí da un decennio direi) lo sviluppo delle storie non sará piú il frutto della creativitá o di plot/ricerche personali degli autori (come non ricordare la saga degli Uncanny X-Men portata avanti per 20 anni da un solo autore, Chris Claremont, in totale libertá e tranquillitá, creando degli intrecci incredibili) ma il frutto di pianificazioni commerciali, obiettivi da raggiungere, ricerche di mercato, etc. etc. insomma, l´industria dell´intrattenimento.

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bè, che dire.. topolino si è mangiato l'uomo ragno.. e ha fatto aperitivo con i fantastici 4.

Sono solo azioni che salgono e scendono.

nuovi film? nuovi personaggi? parchi a tema dove paperino spacca il culo a hulk? nn saprei se valutare poisitivamente o meno questa cosa (dal punto di vista.."creativo). Di certo la disney è un super colosso dell'entertainment, gestito da gente che di "fiabesco" ha molto poco (basta vedere le facce dei lavoratori dopo che mostrano loro a quanto vendono le felpe che producono per il mercato occidentale in "mickey mouse goes to haiti"

). molto sfruttamento e poco politically-correct, tutto dietro la facciata domestica di topolino e minnie_ho_la_gonna_ma_non_l'apparato_riproduttivo.

magari uscirà un qualche nuovo personaggio, qualcosa che ci farà divertire, piangere, commuovere. Di sicuro però queste persone (amministratori dileguati e quant'altro) non c'entrano più nel mondo della creatività (a loro schiava). Per loro sfruttare 20 bambini per farne felice 1 è cosa normale. E se la Marvel non è riuscita a creare uno schifo-colosso del genere, ora ne paga le conseguenze. Con il 40% del loro culo firmato Disney. Non è + cretività.

il tutto creato da migliaia di disegnatori, progettisti e designer indiani che guadagnano la metà del loro collega "bianco" a fianco, stando zitti perchè a contratto a tempo mini determinato.

Sono solo azioni che salgono e scendono.

grazie Krone per l'argomento. e scusatemi lo sfogo.

;)

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Beh però dai...se hanno in mente un progetto alla Kingdom Hearths non è male..

Sono stato molto restio al giocarci proprio per l'accoppiata Dysney-Squaresoft, eppure è stato davvero un bel titolo, con una storia accattivante... certo ovviamente andranno perdute le sfaccettature più tetre-violente dei fumetti visto che credo punteranno più su un publico di ragazzi

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certo ovviamente andranno perdute le sfaccettature più tetre-violente dei fumetti visto che credo punteranno più su un publico di ragazzi

stando all'intervista trasmessa questa mattina da euronews disney non metterà piede alla marvel. sarebbe un suicidio colpire il target dei comics e presterebbe il fianco ad una nuova scissione con i disegnatori e gli sceneggiatori più talentuosi che andrebbero via portandosi dietro tutto il seguito.

sarebbe come dire che corrado roi va via dalla bonelli e metà dei lettori di ddog e brendon smettono di comprare questi due titoli per leggere altre opere illustrate da lui.

con la scalata la disney non pagherà piì i diritti per i film, e metterà le mani nei ricchi proventi dei supereroi.


Edited by Mercy

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io non credo che la transizione sarà trasparente.

qualcosa dovrà cambiare per forza per il semplice fatto che l'editor, ossia quello che caccia i soldi, è cambiato.

anche se quesada e il team di supervisor rimangono al loro posto, non è detto che le loro scelte possano continuare ad andare nella stessa direzione di prima.

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io non credo che la transizione sarà trasparente.

qualcosa dovrà cambiare per forza per il semplice fatto che l'editor, ossia quello che caccia i soldi, è cambiato.

anche se quesada e il team di supervisor rimangono al loro posto, non è detto che le loro scelte possano continuare ad andare nella stessa direzione di prima.

se così dovesse essere aspettiamoci un nuovo McFarlane..

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io non credo che la transizione sarà trasparente.

qualcosa dovrà cambiare per forza per il semplice fatto che l'editor, ossia quello che caccia i soldi, è cambiato.

anche se quesada e il team di supervisor rimangono al loro posto, non è detto che le loro scelte possano continuare ad andare nella stessa direzione di prima.

Se il bilancio rimane in attivo vedrai che non cambia una virgola ;)

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Che tristezza infinita :crying::wallbash:

Sempre la solita storia, in questo modo fra non molto ci saranno pochissime realtà che detteranno regole senza curarsi di niente e nessuno...Anzi, già ora non è che siamo messi benissimo secondo me. :unsure:

Mah!!!

un giorno esistera` il pianeta IBM, la galassia microsoft....

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Se il bilancio rimane in attivo vedrai che non cambia una virgola ;)

Il mondo dei comics è fatto di cicli. Sono necessarie periodiche svolte, anche drastiche, nella pubblicazione di un albo, se non dell'intera pubblicazione editoriale. La Marvel è uscita da una crisi grazie a scelte, operate da Quesada, molto innovative ma anche molto rischiose. Oggi le diamo per scontate, ma al momento in cui sono state operate non lo erano affatto. Il suo stravolgere le continuity affidando a nuovi sceneggiatori, alcuni dei quali provenienti da altri generi narrativi, le serie principali, il suo lavoro in produzione sui film, la sua spinta nel reclutare moltissimi disegnatori e illustratori europei, dalla matita molto differente da quanto il panorama fumettistico americano ci aveva proposto.

Adesso la Marvel sta vivendo un successo commerciale sull'onda di scelte editoriali decisamente azzeccate. Ma non può sedersi sugli allori. Se non vuole vivere a breve una congiuntura negativa, deve continuare ad innovare e ad interessare i propri lettori. Si dovranno operare nuove scelte. Qualsiasi scelta deve trovare l'approvazione nella linea politica e gestionale del proprio editor.

Ora che l'editor è cambiato, per forza di cose le scelte della Marvel saranno influenzate in altri termini. Perchè chi si assume i rischi, sostenendoli di tasca propria, in questi frangenti non dà mai carta bianca a nessuno.

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Finora avete ragionato solo in termini economici e commerciali, per caritá, nesuno crede che i bambini si trovino sotto i cavoli o li porti la cicogna, peró che senso puó piú avere (ma questo é ovviamente estendibile a tutto, cinema in primis) appassionarsi a qualcosa che alla fine diventa solo frutto di una scelta di mercato o studiato ad hoc per determinate scelte di mercato: gli X-Men vendono poco? "Joe (Quesada) organizza un crossover con Hulk che in questo momento tira e fai morire il mutante Tizio", "Ottima idea, potremmo combinare la cosa spalmando qualche episodio della saga sul mensile Caio che non si copre piú nessuno, poi facciamo uscire un numero zero con cinque cover differenti piú qualche preview misteriosa sparsa qua e la, cosí che per leggersi la morte del mutante Tizio alla fine la gente debba comprarsi una 50ina di albi" "Mi sembra un´ottima idea, e per il lato creativo?" "Lo scrittore non é un problema, per il disegnatore c´é il solito truccheto, annunciamo in pompa magna qualche superstar che disegni i primi due albi della saga, per gli altri prendiamo qualcuno dei ragazzini che abbiamo, magari ne mettiamo due o tre insieme ad albo, tanto a quel punto la gente li compra lo stesso per conoscere la fine, al massimo facciamo continuare a disegnare le copertine alla superstar", "Perfetto! certo che ne conoscete di trucchetti! A proposito, l´ufficio analisi mi dice che stiamo in forte espansione in Cina, non sará il caso di cominciare a tirare fuori qualche mutante cinese?........

E poi ci dobbiamo leggere i commenti (da parte dei vari Mollica e di tutti gli "esperti" del Corriere e Repubblica) del tipo "La Marvel fa una scelta coraggiosa facendo morire Tizio" e tutta una serie di baggianate che non hanno niente a che vedere con creativitá e voglia di raccontare una storia, ma scaturiscono direttamente da un boarding amministrativo.

Poi la cosa che io contesto in primis é il fatto che tutto questo non nasce tanto da logiche commerciali di sopravvivenza, piuttosto di ultra-arricchimento, cioé, la crisi Marvel del decennio scorso non fu tanto dovuta ad una diminuzione dei lettori (quelli sono sempre aumentati) quanto all´impossibilitá di poter gestire un carrozzone di titoli enorme, la perdita di autori e disegnatori che nonostante i successi di vendita venivano pagati sempre meno, una qualtá sempre piú bassa fidandosi del fatto che i fan piú accaniti avrebbero comprato qualsiasi mondezza gli si fosse presentata e cosí via, per guadagnare sempre di piú hanno investito piú sul marketing e sul creare una struttura interna di tipo commerciale, piuttosto che su scrittori e disegnatori, cioé sul prodotto "artistico".

:crying:

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