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Guest

Ciao,

fammi indovinare... l'esercizio consisteva nell'allestire una sola stanza con due o tre entrate giusto?... in questo caso, da quel che vedo nei render, mancano alcune nozioni base e un pelo di "sperimentazione" nel gestire lo spazio e il "tempo"...

puoi postare anche uno shoot o la pianta del tuo progetto?

Poi... mancano delle cose fondamentali in un allestimento che sono le targhette relative all'opera esposta che sembrano banali, ma in realtà sono fondamentali.

L'espositore in cosa è fatto? vetro? plexiglass? come sta su?

perchè non curi di più il sistema di illuminazione? avevi delle limitazioni?

A livello di resa grafica è nella normalità, quello che noto io sono degli errori a livello progettuale :)

Mat

:hello:

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Ciao, a dirti la verità la risoluzione delle immagine è un pò bassa e di conseguenza è un pò difficile dare un giudizio.

Però non capisco come sia fatto il soffitto, se ha un lucernaio che corre perimetrale. Comunque tra le due preferisco la prima. Ha un mood molto piacevole.

Un piccolo consiglio: pasa alla versione SP3a, la RC5 è leggermente "obsoleta"! ;)

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ma il bello di progettare, studiare, imparare...:) oggetti già pronti e via? forse ho capito male..

parlaci anche un pochino di come lo hai progettato..

fra dieci anni faremo le case con lo stampino? ah ok già molti colleghi le fanno anche adesso:)

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si purtroppo mi sono ipirato ad alcune scene già pronte, perchè lavoro come rappresentante e sto via paracchio.

Cmq l'idea era di creare un allestmento che stesse bene sia con le opere (la maggior parte sono sculture e di diversi periodi) e con il sito, si tratta di un edificio storico ristrutturato e rimesso a nuovo.

L'idea di mettere dei pannelli curvi miè venuta per mettere un pò di movimento e per suggerire il passaggio alla prossima stanza, il resto è molto lineare come suggerisce la planimetria

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Guest

Vediamo se riesco a trasmetterti qualcosa dell'unico esame in cui ho imparato qualcosina...

- Le "etichette" informative dovrebbero essere leggibili e visibili sotto le opere in una posizione comoda sia per l'esposizione sia per il visitatore in alcuni casi, anche se orrendo, si tende a metterlo sotto l'opera con inclinato a 30°-45° in modo tale che sia comodo per la lettura.

- L'illuminazione è importante, mai dare un'illuminazione globale a tutta la stanza perché rischi di perdere la concentrazione sulle epore esposte, cerca di illuminare si... ma di far risaltare il tuo oggetto principale quindi con luci secondarie non invasive puoi "mirare" la concentrazione e quindi la tua luce sulle opere... esempio di allestimento classico è quello con i faretti sulle opere che lasciano tutto in penombra, ma solo il soggetto viene illuminato a dovere. Poi ci sono casi in cui bisogna farci i conti che possono essere dati da vincoli storici (sopraintendenza) che ti obbligano a trovare altre soluzioni.

- Le prospettive in relazione ai percorsi sono importanti, se al momento di accesso il visitatore si trova giò con una vista/prospettiva di un'opera (solitamente una delle più importanti) hai già fatto gran parte del tuo lavoro, nel restante percorso devi cercare sempre di dare una "vista involontaria" al visitatore in modo tale che abbia a disposizione una visita più fluida e non si debba "sforzare" per vedere il tuo allestimento.

- Se metti dei "finti muri" o un "paravento" cerca di sfruttare quelloc he architetti del passato facevano quando non ancora non esisteva il concetto di 3D o 4D... cioè... la quarta dimensione può essere data dal tempo, se te per vedere un'opera ti sposti lungo un percorso hai la sensazione dell'attesa e quindi crei/sfrutti il fattore del tempo quello che alcuni architetti hanno definioto in passato la quarta dimensione, creando anche una specie di suspance (se vogliamo essere filosofici)....

Nel tuo progetto mancano tutti questi elementi o accorgimenti... sono elementi buttati li a vedersi da come li hai presentati, vuoi per la poca disponibilità temporale e vuoi per la mancaza di attenzione magari nel progetto o per altro... alla fine se riesci a studiarti bene questi fattori vedrai che il tuo progetto acquisterà forza e uscirà meglio. Ci sono architetti/designer che prendono oggetti famosi e li piazzano in uan stanza senza curare niente... bene quelle sono cagate e anche se sono grandi nomi non sanno progettare, cerca di evitare di far quello.

Alcuni concetti li puoi introdurre anche nella progettazione architettonica di case o meglio ancora urbanistici andando però a variare i fattori in base alla scala... in un progetto urbanistico, per esempio e dove richiesto, sarà più importante l'apertura verso il verde e la relazione con le vie forti, mentre in un'edilizia inveci la faranno da padrona i percorsi o le funzioni da svolgere al suo interno. Per questo, come dice Franco77, il bello di progettare è studiare e imparare altrimenti veramente ci ritroveremo a fare le casine con gli stampini del pongo... :)

Mat

:hello:

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Vediamo se riesco a trasmetterti qualcosa dell'unico esame in cui ho imparato qualcosina...

- Le "etichette" informative dovrebbero essere leggibili e visibili sotto le opere in una posizione comoda sia per l'esposizione sia per il visitatore in alcuni casi, anche se orrendo, si tende a metterlo sotto l'opera con inclinato a 30°-45° in modo tale che sia comodo per la lettura.

- L'illuminazione è importante, mai dare un'illuminazione globale a tutta la stanza perché rischi di perdere la concentrazione sulle epore esposte, cerca di illuminare si... ma di far risaltare il tuo oggetto principale quindi con luci secondarie non invasive puoi "mirare" la concentrazione e quindi la tua luce sulle opere... esempio di allestimento classico è quello con i faretti sulle opere che lasciano tutto in penombra, ma solo il soggetto viene illuminato a dovere. Poi ci sono casi in cui bisogna farci i conti che possono essere dati da vincoli storici (sopraintendenza) che ti obbligano a trovare altre soluzioni.

- Le prospettive in relazione ai percorsi sono importanti, se al momento di accesso il visitatore si trova giò con una vista/prospettiva di un'opera (solitamente una delle più importanti) hai già fatto gran parte del tuo lavoro, nel restante percorso devi cercare sempre di dare una "vista involontaria" al visitatore in modo tale che abbia a disposizione una visita più fluida e non si debba "sforzare" per vedere il tuo allestimento.

- Se metti dei "finti muri" o un "paravento" cerca di sfruttare quelloc he architetti del passato facevano quando non ancora non esisteva il concetto di 3D o 4D... cioè... la quarta dimensione può essere data dal tempo, se te per vedere un'opera ti sposti lungo un percorso hai la sensazione dell'attesa e quindi crei/sfrutti il fattore del tempo quello che alcuni architetti hanno definioto in passato la quarta dimensione, creando anche una specie di suspance (se vogliamo essere filosofici)....

Nel tuo progetto mancano tutti questi elementi o accorgimenti... sono elementi buttati li a vedersi da come li hai presentati, vuoi per la poca disponibilità temporale e vuoi per la mancaza di attenzione magari nel progetto o per altro... alla fine se riesci a studiarti bene questi fattori vedrai che il tuo progetto acquisterà forza e uscirà meglio. Ci sono architetti/designer che prendono oggetti famosi e li piazzano in uan stanza senza curare niente... bene quelle sono cagate e anche se sono grandi nomi non sanno progettare, cerca di evitare di far quello.

Alcuni concetti li puoi introdurre anche nella progettazione architettonica di case o meglio ancora urbanistici andando però a variare i fattori in base alla scala... in un progetto urbanistico, per esempio e dove richiesto, sarà più importante l'apertura verso il verde e la relazione con le vie forti, mentre in un'edilizia inveci la faranno da padrona i percorsi o le funzioni da svolgere al suo interno. Per questo, come dice Franco77, il bello di progettare è studiare e imparare altrimenti veramente ci ritroveremo a fare le casine con gli stampini del pongo... :)

Mat

:hello:

...quoto in pieno

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