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neo ninpo

Liberi Professionisti O Stipendiati

Liberi Professionisti o Stipendiati?  

57 voti

  1. 1. Attualmente sei libero professionista o stipendiato?

    • Libero Professionista, lavoro per me!
      40
    • Stipendiato, lavoro per altri ma ho la sicurezza di un fisso al mese
      17


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Ciao a tutti, leggo spesso che si inizia con "l'imparare" lavorando presso aziende o studi per poi cercare di staccarsi da ogni tipo di vincolo e mettersi in proprio, attualmente i frequentatori del forum come lavorano però?

Insomma siete liberi professionisti con un vostro grande-medio-piccolo studio oppure lavorate per altri e siete stipendiati?

P.s. se volete elencate i pro ed i contro che avete riscontrato nonchè cosa vorreste divenire in futuro...spesso infatti chi lavora da solo cerca la compagnia e la sicurezza di uno stipendio fisso così come chi lavora per altri preferisce fare la fame ma senza esser comandato...

A voi le risposte :)

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Inviata (modificato)

Io lavoro da "stipendiato"...

Quando finisco le mie ore lavorative il mio cervello non e' + assilato da stress lavorativo.

Non devo correre dietro ai clienti per farmi pagare il lavoro consegnato mesi indietro!

Poi lavorando in un azienda puoi impare sempre di + sul 3D e confrontare le tue idee con i colleghi.

Non mi devo preoccupare delle faccende economiche che riguardano "l'ufficio".

Non mi devo preoccupare di trovare i clienti

Certo i contro ci sono...

devi andare al lavoro tot giorni per tot ore e non puoi dire "oggi e' una bella giornata me ne vado al mare e poi recupero un altra volta.

Forse lavorando da autonomo guadagni di piu' ma questo dipende da troppi fattori per essere "la regola"

ciao ciao

Ps: ma io lavoro all'estero, in italia ci sono spesso altri fattori negativi per lo stipendiato... stipendi bassi, contratti che non ripecchiano la realta' e/o non sono mai (o quasimai) a tempo indeterminato, ecc ecc...


Modificato da Marco

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lavoro anch'io in uno studio. con un contratto a tempo determinato..prevedo di mettermi improprio quest'inverno

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Ciao, io lavoro per uno studio medio-grande, di architettura. Qui non impari molto dagli altri, lo impari perchè ti interessa e perchè diventa la parte di lavoro che svolgi in studio. Ti dico, l'ideale è passare dalla parte di chi fà service. Nel senso è opinabile prima rendersi conto del mercato e della qualità-quantità di lavoro che esso richiede e poi pensare di mettersi in proprio. Mettersi in proprio è l'ideale i guadagni sono notevolmente maggiori: certo anche le spese! Ma lameno puoi permetterti di avere piu clienti, e non uno solo che ti detta legge! Nel caso del proprio sono loro a cercarti e quindi devono stare loro a quanto dici: questo almeno per la parte economica. Circa invece il lavoro sono piu petulanti i clienti e nella vita capita di tutto: chi non paga, chi faà il furbo etc...! Però vedrai che se soddisfi i clienti....hai lavoro assicurato! I quel caso i sacrifici li fai certo, ma non per pochi soldi!

Pensa che, se lavori dipendente, se finisci un lavoro in un mese tipo, il dirigente incassa mila€ e te sempre quella somma che hai pattuito all'inizio o contrattata...insomma se speri di arricchirti da dipendete hai sbagliato strada!

Io per lo meno la vedo così...poi ogni realtà può avere pro e contro!

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Lavoro in proprio...si impara molto più lentamente,si cresce di meno e spesso si guadagna di meno.DIl rovescio della medaglia ?'è la grande soddisfazione di scegliere,sbagliare e gioire per i successi personali e della tua struttura!

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Premetto che ho una piccola azienda in crescita. Ho lavorato anche come stipendiato, con contratti sia a progetto che a tempo indeterminato, insomma le ho provate un po tutte e vi riporto la mia esperienza.Come è facile capire, ci sono pro e contro in tutte e due le situazioni.Innanzitutto vorrei sfatare un paio di miti:

1) se sei stipendiato...dormi sonni tranquilli

2)Se sei in proprio guadagni di più e fai quello che vuoi.

Sono falsi entrambi.

1) se sei stipendiato dipendi dall'azienda per cui lavori e come tutte le aziende..un giorno potrebbero dover chiudere o licenziarti per mille motivi che non stiamo a elencare.In quel caso saresti vittima delle scelte giuste o sbagliate fatte da altri.Certo si pensa (ed è probabile) che una azienda che esiste da decine di anni non chiuda dall'oggi al domani ma è vero purtroppo che tanti amici improvvisamente si sono trovati disoccupati con un mutuo sulle spalle.

2)Se sei in proprio guadagni di più è vero ma spendi anche di più quindi dipende moltissimo da QUANTO lavori e COME lavori.Non fai MAI quello che vuoi perchè la respondabilità che hai verso i clienti non ti permette nemmeno di staccare per i festivi ( spesso..quasi sempre) a meno di non importelo ma in quel caso ricadi sul primo punto e cioè: rischi che le spese ti schiaccino. E' però innegabile che se ti sai organizzare e hai lavorato bene riesci ad andare in ferie per piu di 30 giorni l'anno e hai occasione di viaggiare anche per lavoro.

Riassumendo..semplificando e generalizzando si potrebbe dire così:

1) se preferisci una vita più inquadrata, con meno azzardi, meno opportunità di crescita ( anche economica), con meno pensieri, stabile ma piatta da un punto di vista innovativo, con margini di investimento contenuti per via del bilancio familiare ridotto, che ti fa dormire beatamente ( a volte troppo beatamente), senza ansie, dove cresci professionalmente anche solo osservando se lavori in un contesto ad alti livelli...allora scegli di farti assumere...ma ricordati che è una vita molto passiva...subisci le scelte altrui.

2) se ti piace sentire l'adrenalina, se preferisci fare il botto ma prendertela con le TUE scelte sbagliate o gioire dei tuoi traguardi (anche economici) e vuoi provare a costruire qualcosa di grande, e se ti piace lavorare fuori dagli orari sapendo che non stai facendo gli interessi del tuo datore di lavoro, ti piace viaggiare, investire tempo e denaro su progetti che potrebbero anche naufragare ma che ti darebbero l'esperienza per poterli riaffrontare meglio...allora scegli di metterti in proprio...ma ricordati che è una vita molto attiva e se ti fermi anche solo un attimo rischi di trovarti con in mano un pugno di mosche...e debiti fino a strozzarti.

Ho dovuto semplificare troppo e generalizzare ma la mia esperienza è così riassunta.Spero di essere stato utile a qualcuno.

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Inviata (modificato)
1) se preferisci una vita (...) con (...) meno opportunità di crescita ( anche economica)...scegli di farti assumere

Lavoro in proprio...si impara molto più lentamente,si cresce di meno e spesso si guadagna di meno. (...)

ue... allora... dove sta la verità ?! :)

punti di vista decisamente differenti


Modificato da friendly

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Inviata (modificato)

Come sempre si fa di tutta l'erba un fascio quando si fanno questi discorsi.

Non si possono fare domande cosi senza specificare anche solo un minimo di settore... il 2d/3d/grafica/archviz/vfx/animazione/quelchevuoi non e' questo pentolone dove vale tutto alla stessa maniera. Tra il freelance che fa i render per il geometra ma lavora in proprio e il vfx supervisor assunto da ilm c'e' un mare in mezzo e tutto i discorsi fatti fin'ora possono essere tranquillamente ribaltati.


Modificato da kage_maru

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Inviata (modificato)

@Friendly

la verità assoluta non esiste.Dipende sempre da QUANTO lavori, DOVE lavori, COME lavori e piccolo presupposto di base che ho dato per scontato ma che in realtà scontato non è: Se SAI lavorare.

Non voglio dire che chi guadagna poco non sa lavorare ( non mi rivolgo a massimo77) ma solo che dipende da tanti fattori e la generalizzazione che facciamo non rispecchia ogni situazione possibile.

@Kagemaru

ovviamente....dovendo generalizzare credo di aver scelto la tipologia di 'lavoratore + diffuso nel forum e cioè chi lavora con archviz.

certo se consideriamo tutte le varianti allora non serve a nulla ne parlare...ne il thread stesso..IMHO.


Modificato da Gabriele

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Inviata (modificato)
ue... allora... dove sta la verità ?! :)

punti di vista decisamente differenti

lavori 4-5 anni come dipendente, fai pratica, ti fai i contatti ed impari tutto quello che devi imparare..... a questo punto puoi metterti per conto tuo. (discorso valido per qualsiasi campo, dal meccanico, al barista, ai manager d´azienda)


Modificato da krone

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@Kagemaru

ovviamente....dovendo generalizzare credo di aver scelto la tipologia di 'lavoratore + diffuso nel forum e cioè chi lavora con archviz.

certo se consideriamo tutte le varianti allora non serve a nulla ne parlare...ne il thread stesso..IMHO.

Infatti io ce l'avevo con il thread stesso, quantomeno per come e' stato impostato.

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ma com'è che non si vede il finto impiegato/finto libero professionista.

mi spiego: assunto con partita iva (prima lavoravo sempre così, una schifezza)

non godi dei benefici né di un caso né dell'altro (11 stipendi, anziché 13, per una leggera flessibilità di orari - semplicemente non devi timbrare il cartellino, ma non pui fare quello che vuoi)

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Onestamente ho trovato molti più stimoli competitivi e voglia di imparare lavorando da solo invece che avere l'oggetto da disegnare o la commissione da fare per altri che gestiscono, lavorano 4 ore al giorno e firmano progetti al bar bevendo prosecco e mangiando rusticini ;)

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ma com'è che non si vede il finto impiegato/finto libero professionista.

mi spiego: assunto con partita iva (prima lavoravo sempre così, una schifezza)

non godi dei benefici né di un caso né dell'altro (11 stipendi, anziché 13, per una leggera flessibilità di orari - semplicemente non devi timbrare il cartellino, ma non pui fare quello che vuoi)

Se non erro questo non si vede perche' in teoria e' contro la legge ^_^

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Inviata (modificato)

Ma il discorso è un po' complicato, e la verità non può essere uguale per tutti, dipende in sostanza dai punti di vista della singola persona...

Ovviamente ci sono pro e contro in tutte e due le situazioni, altrimenti tutti farebbero la stessa scelta...

Io ho vissuto le due cose prima come dipendente, ora come libero professionista, non vedo le prospettive di crescita professionale ridotte o amplificate rispetto a prima, (ovviamente dipende dall'azienda in cui si fa il dipendente). Perchè credo che se uno vuole imparere cose nuove può farlo in tutti i casi (basta la volontà). Magari essendo libero professionista a volte sei costretto ad imparare nuove cose per non doverti rivolgere a una persona esterna e vedere i tuoi ricavi ridursi.

Le difficoltà economiche ci sono in entrambi i casi:

- il dipendente guadagna poco di stipendio perchè il capo cerca di pagarlo il meno possibile (meno ti pagano più rimane a loro)

- il libero professionista deve fare i conti con spese maggiori, clienti che non hanno voglia di pagare o che vogliono pagare meno...

Forse all'estero la situazione economica è migliore, ma in Italia funziona così tutti cercano di pagarti poco e farti lavorare tanto specialmente all'inizio.

In sostanza credo che ogni persona debba trovare la posizione che più gli si addice, non tutti sono "programmati" per fare i dipendenti o i liberi professionisti


Modificato da ale83

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- il dipendente guadagna poco di stipendio perchè il capo cerca di pagarlo il meno possibile (meno ti pagano più rimane a loro)

altro luogo comune da sfatare.

il dipendente vede in busta paga un netto che, per quanto possa sembrare basso, gli resta in tasca.

il libero professionista deve decurtare un 43-45% di tasse più vari costi di mantenimento.

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altro luogo comune da sfatare.

il dipendente vede in busta paga un netto che, per quanto possa sembrare basso, gli resta in tasca.

il libero professionista deve decurtare un 43-45% di tasse più vari costi di mantenimento.

Certo sul discorso tasse sono daccordissimo, lo stipendio da dipendente può non essere alto (ma almeno quello è) soprattutto perchè anche lì c'è una mazzata di tasse varie...

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Se non erro questo non si vede perche' in teoria e' contro la legge ^_^

sarà ma è la maggioranza, purtroppo e lo stato inventa sempre più cose per portarti a queste ridicole soluzioni

inoltre, è contro la legge, ma indimostrabile.

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Non sono tasse ma la metà circa è imps non confondiamo le 2 cose.

Oltretutto chi l'ha detto che i dipendenti non sono pagati bene?

Tutto dipende da quello che offri e dal mercato ma puoi benissimo avere stipendi anche molto alti se offri cose che altri non offrono.

Io ho avuto P.I., contratto a tempo indeterminato e contratto a progetto... per quanto mi riguarda dipendente tutta la vita!

Non sono fatto per le preoccupazioni che l'avere una società comporta o il non sapere quanto porterò a casa il mese dopo.

Questa però è semplicemente indole. ;)

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sarà ma è la maggioranza, purtroppo e lo stato inventa sempre più cose per portarti a queste ridicole soluzioni

inoltre, è contro la legge, ma indimostrabile.

Il fatto che lo facciano tutti non vuol dire che sia una condotta da giustificare. E in ogni caso e' ampiamente dimostrabile nel momento in cui ti vengono fatti versamenti con stessi pagamenti, causali e periodi. Io se fossi in te non procrastinerei sull'argomento ^_^

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Il fatto che lo facciano tutti non vuol dire che sia una condotta da giustificare. E in ogni caso e' ampiamente dimostrabile nel momento in cui ti vengono fatti versamenti con stessi pagamenti, causali e periodi. Io se fossi in te non procrastinerei sull'argomento ^_^

volevo sottolineare che sono contro a queste soluzioni

il fatto che sia illegale non significa che non possiamo parlarne

se io ti do da fare ogni mese dei lavori, lavori simili, avrai delle entrate simili da parte mia. questo non significa che sia illegale: ecco perché dico che sia molto difficile da dimostrare

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Non sono tasse ma la metà circa è imps non confondiamo le 2 cose.

che è l'unico modo attualmente in vigore in italia per avere 20-30 anni di pensione sicura. preferisco pagare 20% del fatturato ad un ente statale che affidarmi alle integrative che altro non sono che assicurazioni vita mal camuffate, strettamente legate all'andamento dei mercati.

personalmente non mi disturba il 20% di tassazione per la pensione, quanto piuttosto il non poter scaricare integralmente telefoni e benzina, elettricità, esser limitato al 10% sulla rappresentanza ecc.

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