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Grafica 3d Ed Autoformazione

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Ciao,

apro una discussione nella sezione generale, sempre auspicando di non sbagliare sezione per l'argomento esposto.

Infatti, vorrei raccogliere alcune opinioni sulle preferenze di percorsi formativi legati all'autoformazione nel settore della modellazione (organica ed inorganica).

Ciò che a me interessa è, sapere se chi si trova ad osservare ed amare la grafica tridimensionale perchè vede Nemo o Shrek, o perchè vuole riprodurre in 3D la Cappella Sistina o perchè vole disegnare un nuovo modello di occhiali etc.. ha a disposizione sufficienti strumenti di apprendimento per imparare la grafica 3d (sempre ramo modellazione) lavorando in modalità autonoma e soprattutto, partendo da zero.

Ovvero è facile per un principiante reperire fonti su cui studiare? Sono sempre comprensibili gli esempi che tali fonti propongono? Mi sovvengono queste domande soprattutto in riferimento a libri cartacei italiani, ribadisco per un settore specifico, quello della modellazione.

Inoltre è percepita e potrebbe essere utile una distinzione tra tipologie di libro, come ad esempio la guida ed il manuale?

Resto in attesa di risposte ringraziando chiunque volesse rispondere e chiunque legga la "discussione".

Se l'argomento interesserà, sicuramente verrà aggiunta "informazione al fuoco".

Thanks

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parlo per esperienza personale, io ho fatto 10 ore di lezione di rhinoceros e 10 di 3dstudio nella mia vita, in una classe di 20 persone... quelel lezioni mi hanno confuso le idee e basta (parlo anche di 6 anni fa).

ora c'e` internet, il manuale serve, perche serve sempre, ma per ambiti specifici, come ad esempio i libri di mr o vray... forse.

boh, io cmq non ho mai usato nessun libro.

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attualmente credo che la guida dei software fornita con i pacchetti e i tutorial in rete siano più che fufficienti per affrontare numerosi step di apprendimento.

anche nel caso in cui non si sappia nulla, esiste documentazione - oramai anche in formato video, utube ne è piena - capace di istruire adeguatamente.

il supporto cartaceo è quantomeno obsoleto. se si conosce l'esatta ubicazione di una collezione di tutorial e risorse, è sempre più facile connettersi e ricercare.

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attualmente credo che la guida dei software fornita con i pacchetti e i tutorial in rete siano più che fufficienti per affrontare numerosi step di apprendimento.

anche nel caso in cui non si sappia nulla, esiste documentazione - oramai anche in formato video, utube ne è piena - capace di istruire adeguatamente.

il supporto cartaceo è quantomeno obsoleto. se si conosce l'esatta ubicazione di una collezione di tutorial e risorse, è sempre più facile connettersi e ricercare.

oltretutto frequentando i forum (che già sono pieni di risorse) un principiante viene anche a sapere facilmente quali sono i tutorial migliori.

Direi però che il primo passo è seguire la guida del SW (o anche comprare una buon manuale cartaceo, ma anche li la scelta x un principiante a volte è difficile), sicuramente utile a un principiante perchè propone un percorso ben preciso da seguire

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Beh io credo che la maggior parte degli utenti del forum sia autodidatta :P (me compreso). Ormai tra videotut, tut, libri, manuali, guide, forum, siti ecc è il corso fisico che è diventato obsoleto. La quantità di informazioni, il più delle volte gratuite, reperibili online è impressionante.

Il difficile è selezionare in modo accurato ciò che serve a noi e non perdersi ;)

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Corsi , tutorial, forum e altro non servono a nulla se non stai sopra ad un programma 3D almeno 10 ore al giorno per parecchio tempo.

Conosco molta gente che ha fatto corsi e "imparato" programmi in poco tempo e che in altrettanto poco tempo ha dimenticato tutto.

Puoi studiare anche tutti i pulsanti di un programma ma la tecnica e gli automatismi per gestirla vengono solo con la pazienza e le nottate, in bocca al lupo. ;)

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Corsi , tutorial, forum e altro non servono a nulla se non stai sopra ad un programma 3D almeno 10 ore al giorno per parecchio tempo.

Conosco molta gente che ha fatto corsi e "imparato" programmi in poco tempo e che in altrettanto poco tempo ha dimenticato tutto.

Puoi studiare anche tutti i pulsanti di un programma ma la tecnica e gli automatismi per gestirla vengono solo con la pazienza e le nottate, in bocca al lupo. ;)

Quoto in pieno. Non l'avevo specificato perchè per me è una cosa sottintesa...se a uno piace una cosa veramente, ci passa giorni e notti a lavorare :lol: E' un po come maxwell...più tempo impiega e meno noise avrà il render B)

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oltre che a quotare mr G. aggiungo 3 questioni, la prima è che parli di modellazioni eccezionalmente diversi tra di loro, un conto è il design un conto l'organico, con concetti molto diversi tra di loro, secondo, il soft è uno strumento, diversa cosa è l'educazione all'estetica, ben piu difficile da raggiungere con semplici tutorial, terzo confrontati sempre con delle persone, si impara molto piu velocemente.

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Ciao,

mi permetto di ringraziarvi per aver letto e risposto a quanto da me posto in "discussione".

Vorrei precisare che al momento stavo escludendo i corsi di formazione, basandomi su ciò che io penso sia più immediato per tutti, almeno come prima scelta, ovvero il libro.

Infatti e a mio avviso, la quantità di materiale in rete è davvero tanta, quindi ad un primo impatto disorienta l'aspirante discente, giustificando la domanda "quale software?". D'altro canto, la stessa domanda sorge in relazione all'acquisto di un libro, infatti anch'esso lega il proprio contenuto ad un software in particolare. Da qui scaturisce la domanda "quale libro?".

A questo proposito, non ritenete utile l'esistenza di materiale che allinei l'intervento formativo ad un non orientamento al software? La mia personale opinione, quindi risposta è si. Infatti prima di accedere alla guida in linea del sw, si rientra nel ciclo di domande "quale libro, quale software". Inoltre, in riferimento a Maya, non saprei dire quanto un utente che apre l'e-book NURBS (eng) capisca, senza essere guidato, concetti come grado, continuità, parametrizzazione etc.

Per quanto mi riguarda, ho cominciato con Autocad alle superiori, poi corso 3ds all'università e migrazione a maya da autodidatta. Acquistando alcuni libri, per pormi sempre nella condizione di eterno discente, mi sono accorto di quanto il sistema di fonti italiano sia carente e quanto difficile sia orientarsi nell'immensità della rete (preciso che fino a pochi giorni fa avervo 56 kbbs di analogia..). A mio avviso, pure le guide in linea dei programmi hanno questo "difetto" di mole documentale, che potrebbe disorientare. Purtroppo qui posso fare un ragionamento astratto, in quanto ci vorrebbe l'opinione di un discente che ha affrontato il percorso software/utilizzo guida in linea.

Al momento concludo, chi volesse fare domante perchè non son stato chiaro, deve farsi avanti! Anzi, auspico un buon dibattito sull'argomento.

Matteo.

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oltre che a quotare mr G. aggiungo 3 questioni, la prima è che parli di modellazioni eccezionalmente diversi tra di loro, un conto è il design un conto l'organico, con concetti molto diversi tra di loro, secondo, il soft è uno strumento, diversa cosa è l'educazione all'estetica, ben piu difficile da raggiungere con semplici tutorial, terzo confrontati sempre con delle persone, si impara molto piu velocemente.

Sono d'accordo che la modellazione ha diversità di non poco rilievo, proprio per questo ritengo che manchino fonti anche e forse soprattutto, in quella direzione all'educazione estetica. Probabilmente, questo tipo di educazione, dovrebbe rientrare in queste fonti. Infatti relazionando un modello alla propria forma, facendone apparire distinzioni come pieno e vuoto, dentro e fuori consentono al discente di orientarsi e decidere o proporsi per un confronto.

Infatti nell'intervento iniziale ho voluto fissare come punto di partenza l'autoformazione, ma non prescinde lo sviluppo della "discussione" sul confronto con altre persone esempio forum o corsi.

Matteo.

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Tutorial e guide ce ne sono in abbondanza.

Ottimi i Dvd di gnomonworkshop e digital tutors, che oltre a spiegare i comandi mostrano dei veri Pro all'opera e quindi insegnano anche un flusso di lavoro.

Oltre a questo, parafrasando Hitchcock: le cose più importanti per imparare a fare CG e + in generale, per avvicinarsi a ogni tecnica espressiva sono tre: la pratica, la pratica e la pratica.

Ciao

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Avete dimenticato una base di grafica generale che serve moltissimo. Io posso saper usare alla perfezione un programma, ma se non so niente di composizione, teoria dei colori, tecniche di fotoritocco, effetti grafici, fotografia ecc... alla fine si finisce per produrre solo lavori mediocri e senz'anima (esperienza personale).

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Discussione molto interessante

Sicuramente un autodidatta tende a "sprecare" molto più tempo rispetto a chi si cimenta nel frequentare fisicamente un corso, questo è dettato da una inaudita inconsapevolezza di quanto sia vasto il campo!

In virtù di questo si cerca incessantemente senza una minima cognizione di accumulare sempre più materiale possibile intasando il nostro cervello!

Sono d'accordo con gli altri utenti che innalzano come sacra l'unica medicina che salvi da tutto, ovvero perdere diottrie nel tepore della propria camera per ore e ore attaccato ad uno schermo...

La pratica è tutto, anche se si affronta un corso in cui ti ingolfano di informazioni.

Poi comunque ogni lavoro che ti troverai ad affrontare avrà la sua incognita, ogni singolo lavoro ha la sua rogna, che ti farà rimanere sveglio per notti. Ma ogni lavoro concluso è una tappa in più, una conquista, sino al prossimo lavoro, alla prossima rogna..

Prendere padronanza man mano con lo strumento matura anche una conoscenza e capacità propria che porterà conseguenzialmente nella scelta del sw.

E' vero che nell'apertura del topic sia stato menzionato solo ed esclusivamente l'interesse sul lato della modellazione, ma prima o poi ci si deve confrontare con quelli che sono gli anelli di una lunga collana, come già è stato detto, ovvero la fotografia, il fotoritocco, anatomia e quant'altro..

Un percosro che per forza di cose ti porterà a scontrarti con quest'argomentazioni. E' ineluttabile.

Credo che sia un'attività che ti consente sia di lavorare ma anche di rimanere eterno studente.

L'esplorazione è infita, gli aggiornamenti e le novità sin troppo veloci, e si prosegue così..

Sicuramente una buona guida in inglese (almeno fai pratica anche con la lingua!) e dei bei video-tutorial si ha cmq la possibilità di accedere ad un iter-formativo che nn ha nulla da invidiare ai corsi che trovi in giro e che oltretutto si fanno pagare a peso d'oro.

Certo, nn sarà come frequentare la Vancouver School ma basta avere le idee chiare e la costanza, la perseveranza e magari un pizzico di autostima nn guasta mai, specie nei momenti più duri! -_-

Da discente quale sono ho iniziato a orientarmi da poco in questo mondo, e sicuramente, anzichè spendere mille euro per un corso di 12 ore ho acquistato con poche decine di dollari dei video (da parecchie + ore) che mi fanno da tutor.

Se preferisci il cartaceo tieni conto che un libro magari è meglio di un altro, ma nn è mai una spesa sprecata, dipende anche da cosa si vuole e cerca!

Questa è la mia esperienza, spero possa esserti d'aiuto magari a focalizzare qualche tuo dubbio.

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Ciao premetto che non sono un esperto; però mi sono posto in passato domande simili alle tue... e spesso me le pongo ancora... spero la mia poca esperienza possa essere utile…

Credo che prima di decidere quale libro o tutorial seguire devi decidere da che parte vuoi iniziare per raggiungere il tuo obbiettivo. Cioè, credo che a tutti piacerebbe padroneggiare i SW specifici per desing, per la modellazione organica, per l'architettura, e magari render e fotoritocco... ma è necessario iniziare da una parte e piano piano estendere il campo delle conoscenze... senza precludere niente.

Ora a parte questa premessa quello che voglio dirti è: decidi il SW che vuoi utilizzare sulla base delle tue preferenze e dell'obbiettivo, poi cerca il materiale a riguardo e inizia lo studio.

Ti dico questo perché mi pare che nelle tue parole sia nascosta in maniera implicita la domanda per quale programma trovo più informazioni? Quale è più semplice? Per queste domande la risposta è semplice… non ci sono problemi, in quanto per SW come Maya,3ds Rhino di materiale ne troverei a volontà...

Io sono parito con un obbiettivo: i render architettonici, e ho iniziato con autocad, poi revit architecture poi Max e Vray. Mi sono sempre servito dei manuali cartacei in prima battuta per fissare le basi del programma e poi delle risorse della rete per approfondire i singoli quesiti e i singoli argomenti. Ovviamente fuori dal mio ragionamento stanno tutte quelle conoscenze come la composizione , il colore e la fotografia che devi sviluppare in parallelo.

Ciao, Guido

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Ciao,

lessi qualche tempo fa sul web, in una posizione a me non più nota queste parole: "con la teoria si sa tutto e niente funziona. Con la pratica tutto funziona e non si sa il perchè".

Perciò, gli interventi a sostegno delle diottrie perse a lavorare davanti al monitor, acquistano sempre più forza. Indubbiamente concordo, ma al contempo ritengo che siano indispensabili anche elementi teorici, che quantomeno dovrebbero essere esplicitati. Per esprimermi con un esempio, una faccia poligonale è dotata di normale, la cui direzione ha influenza su molte altre azioni successive, consente forse di risparmiare tempo. Vero che questo è un concetto di base, che se non è conosciuto meglio ingegnarsi a conoscerlo, o attivare del sano prloblem solving quando si manifesta il problema.

Ipotizzo, che chi sceglierà di formarsi con la metodologia software/guida, imparerà tra le prime cose a modellare, quindi a generare la navicella spaziale o la natura morta, trovandosi alla prima difficoltà, perso.

Quello penso manchi e che mi ripropongo di ribadire, è l'esistenza di un percorso formativo che veramente guidi alla comprensione del che cosa si sta facendo e alle modalità di ricerca di una ipotetica risoluzione. Penso possa essere un'osservazione valida a tutti i livelli, dal principiante al guru.

Se riuscirò, nei giorni venturi, cercherò di istruirmi sul come mettere materiale su treddì. Infatti, ho cercato di sviluppare un prototipo di guida (pdf da circa 30 pag.) che cerca di inquadrare alcuni aspetti intrinseci all'apertura di questa discussione con un esempio concreto.

Per coloro che continueranno a leggere la discussione, ovviamente domando se sono d'accordo con quanto detto, coloro che dissentono non dovrebbero "nascondere" la loro voce.

Sempre grazie,

Matteo.

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Provo ad ipotizzare un percorso, avendo come riferimento la modellazione organica.

Primo step: scelta del programma di grafica | esempio, scelta del programma x perchè con quel programma hanno fatto la cosa x|

Secondo step: ricerca del sito da cui ricevere la demo del programma, successivamente verrà installata su computer

Terzo step: visualizzazione dei filmati (se presenti), individuazione del menù "?", attivazione guida in linea

Quarto step: studio della guida per gli argomenti di interfaccia, |dalle trasformazioni oggetto alle viste, dalle combinazioni mouse al pivot|

Quinto step: primi approcci applicativi, o svolgimento tutorial | generazione di primitive grafiche 3D, esempio poligoni|

Sesto step: accesso ai suboject (sottoelementi)

Settimo step: interazioni di elaborazione primitiva, come extrusions, bevel etc.. più trasformazioni per determinare la forma del soggetto.

Ottavo step: applicazione delle smussature

Ora, chiedo anche a voi, volendo cambiare software applicativo, restano nozioni fondamentali per il passaggio ad altro software oppure no?

Inoltre, questo approccio, non tende ad essere troppo meccanicistioco, coma anche buona parte dei materiali disponibili in rete sotto diverse forme?

Come e dove inserireste in questa sintesi, le nozioni di grafica di base?

Nel caso si reputasse non più interessante quest'argomento, non abbiate timore di esprimervi.

Matteo.

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Ciao,

oggi ho contattato un addetto staff al fine di capire quale può essere il modo migliore per postare il materiale. Quindi, appena riceverò le direttive, ci sarà informazione al fuoco su cui discutere.

Nel frattempo, ribadisco l'invito ad intervenire.

Matteo.

Always thanks.

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