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Treddi.com Intervista Alessandro Baldasseroni

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Treddi.com intervista Alessandro Baldasseroni

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Ciao Alessandro, da grande professionista della computer grafica inizieremo questo ciclo di interviste su Treddi.com da te che sei uno degli esponenti italiani più importanti ed apprezzati del panorama internazionale.

Descriveresti la tua "storia" lavorativa nella CG?

Beh premetto che anche se sin da piccolo ho sempre mostrato una naturale predisposizione per le arti visive ,per vari motivi (sbagliati col senno di poi) ho fatto studi di carattere informatico prima e non contento dopo il diploma ho tentato l`universita` alla facolta` di matematica, ma non faceva proprio per me.

Assolto il servizio militare mi sono cercato un impiego tranquillo e senza troppe aspettative professionali e alla fine ho trovato un posto da caddista in una ditta di telecomunicazioni a Milano.

Diciamo che ho cominciato a occuparmi di "grafica al computer" nel 1996 . Mi scoglionavo a morte su Autocad e cosi` ho cominciato a giocherellare in ufficio con una copia rigorosamente pirata di Max 1.0 , e da li e` seguito tutto il resto.

Era davvero divertente , c`erano un sacco di cose da scoprire e le fonti di informazione erano relativamente scarse.Mi piaceva l`idea di realizzare col computer qualcosa che fosse rappresentativo per me, oggetti, scenari...i miei miti di infanzia, ed era relativamente facile e molto piu` veloce come approccio rispetto al disegno tradizionale, per quei tempi era qualcosa di rivoluzionario ed appagante, niente a che vedere con l`inflazionamento della computer grafica in ogni settore ai giorni nostri.

Cominciai cosi` a farmi un piccolo portfolio di immagini 3d , fatte nel tempo libero (e in ufficio) , ma la passione era davvero tanta e cosi` cominciai a pensare seriamente alla possibilita` di farne un mestiere. Fortunatamente la Milestone di Milano ( www.milestone.it ) si dimostro` interessata e cosi` cominciai una collaborazione durata circa 5 anni in qualita` di generalista 3d . E` stato un periodo molto intenso, durante il quale ho avuto modo di incontrare artisti molto in gamba e grazie ai quali ho potuto crescere e rinvigorire ulteriormente la mia passione per la grafica 3d. E` stato anche un periodo in cui un certo numero di miei lavori personali hanno ricevuto per la prima volta un riconoscimento a carattere internazionale tramite forum, artbooks , e riviste specialistiche, dandomi la possibilita` di espandere moltissimo il mio giro di conoscenze e venire a contatto con studi di produzione internazionali. Cominciai cosi` collaborazioni sporadiche di freelancing (d`altronde rimanevo sempre un dipendente a tempo pieno di Milestone) per Massiveblack (www.massiveblack.com) e Flagship Studio (www.flagship.com) e infine Blur Studio (www.blur.com) . Dopo un periodo di "intenso" freelancing per Blur ricevetti la proposta per un contratto a tempo pieno in loco a Los Angeles...ed ora eccomi qua :)

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Il tuo lavoro attuale in cosa consiste?

Mi occupo di modellazione , shading e texturing di personaggi per Blur Studio (Venice - CA www.blur.com) . Occasionalmente realizzo anche qualche oggetto di scena a seconda delle necessita` , ma raramente . In generale si tratta di realizzare asset 3d basandosi su una serie di concept / reference forniti da clienti esterni o realizzati internamente. Per come e` strutturata l`industria oggi (parlo di studi medio grossi) e` un lavoro da esecutore/interprete di visioni altrui. Puo` sembrare riduttivo o poco interessante ma e` la verita` dei fatti e` che il lavoro di "creativo" in senso stretto ha davvero poco, quella parte e` ad appannaggio dei concept artists e degli art director . E` richiesta pero` una notevole dose di "artisticita`" intesa come fedele rappresentazione di cio` che il concept illustra, forme e volumi generali prima,dettaglio poi e infine interpretazione come shading/texturing della palette colori. A volte il concept e` qualcosa di massima ed e` compito del character modeler di riempire il dettaglio mancante con qualcosa di artisticamente coerente. Altre volte si ha soltanto un idea generale di cio` che si vuole rappresentare, quindi la domanda e` "Si ok....ma in 3d sto coso come rende ? E` fattibile??" , e` tempo quindi di fare un po` di prototipazione veloce con quel poco che si ha per dare nuovi input ai creativi o al cliente.

E` anche un lavoro estremamente tecnico e tedioso a volte , c`e` una quantita` spropositata di tecnicume nascosto (convenzioni nell`organizzazione delle scene, nomenclature , criteri di organizzazione delle topologie )dietro il funzionamento nella pipeline di produzione di modelli che appaiono carini e innocui nelle sample still. Ed e` una parte non indifferente delle ore spese complessivamente, un buon 40 per cento di lavoro non "visibile" ma che e` necessario per far si che il modello non rimbalzi decine di volte avanti indietro tra i vari dipartimenti.

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Che studi hai fatto?

Ho un diploma di perito in informatica industriale.

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Cosa pensi del panorama 3D italiano?

Se ci riferiamo alle opportunita` di lavoro nel 3d in senso generale nella madre patria...beh dipende tanto dalle singole aspirazioni. Credo ci sia un discreto mercato freelancing per la prototipazione architettonica e poco poco per quel che concerne l`industria dell`intrattenimento in generale (videogames, pubblicita`, films) e anche se gli ultimi anni vedono la nascita di alcune realta` interessanti e` ancora presto per parlare di un industria consolidata al passo con quello che si puo` trovare in altri paesi d`Europa senza scomodare gli Stati Uniti . Il talento certo non manca , ma senza un rinvigorimento dell`economia in generale e di riflesso di questo settore specifico la vedo dura impedire a un giovane motivato e senza particolari legami di espatriare in cerca di miglior fortuna.

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Ci racconti qualche retroscena interessante o simpatico del tuo lavoro?

E` stato simpatico, giusto perche` e` capitato piu` di una volta, che mi presentassero artisti che li per li mi sembravano sconosciuti...poi dopo un po` realizzi che li conoscevi da tempo tramite i loro lavori nei forum internazionali e in alcuni casi avevi avuto anche scambi di battute .

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Com'è la vita in blur e in america?

Beh, la mia esperienza qui e` limitata a poco piu` di un anno... ed e` cmq un America californiana, in una citta` come Los Angeles Quindi posso parlare per sensazioni generali . E` un esperienza sicuramente interessante e positiva, la consiglierei a chiunque ne avesse la possibilita`, anche a tempo determinato.La vita e` burocraticamente facile (almeno per ora anche grazie al supporto dello Studio...ma nella maggior parte dei casi per gli stranieri e` la ditta che si occupa delle pratiche burocratiche piu` granose come Visa e assicurazione sanitaria) e i servizi sono molto efficienti .Socialmente non e` cosi` immediato inserirsi per un discorso di tipo culturale credo, sopra ogni cosa, quindi mi manca un po` di sana "italianita`"... l`umorismo soprattutto.E` una citta` anche a detta di molti "locali" molto veloce e spesso superficiale, la gente , soprattutto stranieri ,ci approda con lo scopo principale di fare carriera , in qualsiasi ambito , ma in particolare nell`industria dell`intrattenimento, e questo lo si nota nei rapporti interpersonali che tendono a essere spesso , con le debite eccezioni , superficiali , ipocriti, interessati.

Il paradosso e` che ,per contro, l` americano medio e` a colpo d`occhio davvero socievole , e` una societa` nata dall`aggregazione di piu` culture e nazionalita` e hanno un concetto di tolleranza molto piu` all`avanguardia rispetto al nostro (italiano). Quando pero` si tratta di costruire qualcosa che va al di la` del semplice scambio di battute ho notato in diversi casi un po` di reticenza, o il mettere il lavoro al primo posto e la socialita` al secondo, d`altronde come ho gia` sottolineato, con le debite eccezioni la carriera e lo status sociale qui (a Los Angeles) e` un valore tenuto in grossa considerazione.Questo posto, con le sue macchine di lusso, le sue ville in collina , i suoi centri commerciali e` l`epicentro della cultura consumistica e capitalistica occidentale.

In campo lavorativo l`organizzazione , l`etica del lavoro , il rispetto per la professione e` un qualcosa che non ho mai trovato in Italia, credo piu` ahime` per un discorso anche qui "culturale" piu` che per l`impossibilita` pratica di attuazione. Inoltre sono rimasto piacevolmente sorpreso dalla serenita` e dall`attitudine lavorativa delle persone qua dentro.L`intero funzionamento del processo produttivo e` alla fine lasciato al senso di responsabilita` e serieta` individuale, piu` che ad assurdi sistemi di controllo del personale e coercizione che ho sperimentato in Italia. Nessuno controlla se al pc passi la giornata a chattare o a guardare film o a che ora entri la mattina o esci la sera, tutti hanno delle deadline molto "serie", e danno cmq il massimo per consegnare entro quella deadline e non il giorno dopo.

Il che significa che se uno e` comodo a lavorare la notte e venire tardi al lavoro la mattina e`libero di farlo purche` raggiunga alla fine entro una certa data gli obiettivi prestabiliti. E funziona, credetemi, davvero bene.Perche` le conseguenze di un ritardo, o di una serie di ritardi diciamo,almeno qua, sono davvero punite severamente. Tenete presente che in tutta la california i contratti sono "At will" il che significa che il lavoro dipendente consente da un parte al datore di lavoro di licenziare senza alcun obbligo di giustificazione il personale , e dall`altra consente al dipendente di andarsene con un preavviso medio di 2 settimane (ma non e` neanche necessario, e` piu` una cosa formale). Non ci sono ammortizzatori sociali come i nostri sindacati...o perlomeno non hanno lo stesso potere. La conseguenza di questo e` che lo statalismo e` praticamente inesistente e il lassismo e il parassitismo sul lavoro (e di casi ne ho visti a decine in italia) qui e` molto pericoloso, perche` appunto, soggetto a rischi che in una realta` italiana sono molto meno "incombenti" . Per il resto che dire...la California e` splendida e il clima qua e` sicuramente l`aspetto piu` positivo...10 giorni di pioggia in media all`anno, il resto sempre sole ...e si lamentano pure!

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Qual'è stato il progetto più impegnativo?

Diciamo un paio di progetti che per ora hanno avuto a che fare con la rappresentazioni di personaggi iconici "cartoon" , Simpson`s ride e The Goon.Il problema nella realizzazione 3d di questo genere di personaggi e` che essendo appunto "iconici" non ammettono alcun tipo di personalizzazione. Per intenderci Homer Simpson e` tale perche` e` univoco e immediatamente riconoscibile da tutti...le forme e i volumi sono perfettamente prestabiliti e il modello 3d deve rispecchiare queste caratteristiche con pochissimo margine di liberta`. Le topologie dei personaggi cartoon sono poi in genere estremamente rigorose e pulite perche` le superfici sono generalmente lisce e prive di naturali imperfezioni e le deformazioni del rigging devono mantenere queste caratteristiche. Anche i morph target devono rispecchiare le espressioni caratteristiche di personaggi che tutti conosciamo e che siamo abituati a vedere in tv o sulla carta stampata, ma quando si passa al 3d ci si rende conto che cio` che funziona in 2d a video o su carta non e` cosi` facilmente trasponibile in uno spazio tridimensionale....e cominciano i compromessi e le prototipazioni.

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Quali progetti hai per il futuro, puoi svelarci qualcosa?

In linea generale mi piacerebbe slegarmi un po` da un discorso di produzione serrata come ho fatto negli ultimi anni e occuparmi di piu` di supervisione artistica . Nel (poco) tempo libero libero mi piacerebbe continuare a produrre illustrazioni per diletto e ho in cantiere una collaborazione con la Gnomon per la divulgazione di qualche dvd sul character modeling.

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Quali consigli ti senti di dare a chi si affaccia per la prima volta nel mondo della grafica tridimensionale?

Tutto dipende dal tipo di ambizione che uno ha, ma in generale se l`idea e` quella di lavorare nell`industria dell`intrattenimento a un certo livello (cinema, pubblicita`, videogames) le scorciatoie sono poche , si tratta semplicemente di spaccarsi la schiena e gli occhi davanti a un computer....e tutto sommato ti deve piacere o perlomeno ti deve dare quella soddisfazione necessaria per provare e riprovare, per creare portfoli e demoreel consistenti e mostrarli in giro.

Ci sono ovviamente le raccomandazioni e il leccaculismo in questo campo come dappertutto, ma tutto sommato credo che sia meno la regola che in altri.

Il fatto e` che se e` vero che rispetto a 10 anni fa i tool sono piu` potenti e intuitivi e le informazioni sono a portata di mano di chiunque e` anche vero che il mercato tende a essere alquanto inflazionato da "utenti 3d" e la competizione e` davvero sfrenata ed e` molto difficile stupire un possibile datore di lavoro (parlo del mio specifico) con del tecnicismo e con il "dettaglio" privo di un idea di fondo o che mostra una coerenza generale . Oggi come oggi, almeno per i character modelers sono richieste e apprezzate doti di sensibilita` artistica a 360 gradi, di senso dei volumi e delle fome, di conoscenza di anatomia di interpretazione di un concept, tutte doti che sono piu` o meno parte del bagaglio di ogni artista tradizionale. E` quindi ovvio che un interesse (non dico la pratica) per le arti tradizionali , per il disegno , la scultura, la fotografia , il cinema non puo` che essere un grosso vantaggio per chiunque si affacci poi alla grafica 3d, che non e` nient`altro che un media.

Altrettanto importante e` a mio avviso il guardarsi intorno , il confrontarsi con la qualita` media dei lavori degli utenti in ambito internazionale, soprattutto se l`interesse e` rivolto a compagnie estere (ahime` nella maggior parte dei casi). Quindi ben venga la partecipazione attiva a forum e comunita` di computer grafica e lo sharing di informazioni e critiche tra utenti ... siate tutto tranne che timidi!

Grazie mille Alessandro per la tua disponibilità e presenza su Treddi.com , speriamo di vedere presto molti altri tuoi lavori!

Sito web di Alessandro Baldasseroni

Blur Studio

Milestone

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Modificato da GuIdO

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bellissima iniziativa!! grnde intervista, anche se da faq sarebbe proibito parlare di "copie pirata" su treddi.com :P:D

banniamo Guido?? :hello:

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E' fantastico, leggere di un'esperienza che vorrebbero avere quasi tutti noi, a cominciare dal sottoscritto.

Voglio emigrareeeeeeeeeeeeeeeeeeeee

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Proprio una bella intervista, mi e' piaciuto moltissimo il tono direi informale e la schiettezza di Alessandro, quindi lo ringrazio per aver partecipato e dato il via a questa bella iniziativa!

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Bella intervista!! grazie treddi e grazie alessandro!!

Potete chiedergli se ci fa fare un tour della blur studio quando passiamo a LA? ;)

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Un sentito grazie a Treddì e Alessandro. Venire a conoscenza di esperienze personali è una cosa molto importante per chi, come me, non ne ha ancora. Soprattutto se uno se ne fa una scelta di vita professionale.

Ancora complimentoni. :Clap03:

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Beh, che dire? Alessandro è uno dei miei miti in assoluto (il Re Vega è meraviglioso, il Galactus è spettacolare).

Grazie a treddi e grazie al grandissimo Ale.

:Clap03: :Clap03: :Clap03:

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