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Consigli Per Tesi In Disegno Industriale

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salve a tutti! :D frequento il corso di laurea triennale in Disegno Industriale, afferente alla facoltà di architettura di Roma. Siccome ho finito tutti gli esami ora devo iniziare la tesi. Adoro la CG e volevo fare una tesi che in qualche modo la tenesse in considarazione.

Non voglio ASSOLUTAMENTE fare una tesi sul fotorealismo architettonico, o baggianate simili, non voglio dimostrare l'importanza del render fotorealistico in certi campi, come ho sentito dire ad altri colleghi, vorrei fare una tesi sull'uso costruttivo della grafica 3d (modellazione o render) tale da avere un feedback sul progetto (e migliorarlo), sia di design di oggetti, che di allestimento o architettura in generale.

Mi spiego: non va bene una tesi sul compositing, perche si occupa della PRESENTAZIONE del progetto (che per la mia commissione è sempre una cosa fisica, una lampada, una sedia, un bar...) non del PROGETTO fisico IN SE', per la stessa semplice ragione non va bene una tesi sulla GI, sulla mappatura dei materiali, sui settaggi un motore di render per ottimizzare qualcosa in particolare (cosa che avevo proposto, con vray, ma non andava bene al relatore) ... Vi espongo alcune mie idee, valide anche per il relatore ( e quindi per la commissione) ma di cui bisogna vedere la difficoltà di realizzazione e il taglio da dare al percorso, per fare una cosa dettagliata:

1 il displament come modo per rendere, senza modellare, dettagli complessi (design) e caratterizzazioni superficiali di materiali (pietra, cemento, legno, ecc in architettura);

2 la simulazione di stoffe (design) e tensostrutture (architettura) tramite simcloth e simili per velocizzare la modellazione simulando la resa effettiva, reale, dei materiali morbidi (stoffe, tessuti e teli sintetici);

3 la simulazione di vegetazione e la crescita controllata (architettura) delle piante rampicanti, in modo da prevedere il comportamento su pareti, pensiline, pannelli divisori, ecc...

In pratica va bene ciò che possa prevedere e simulare il progetto per migliorarlo in tempo reale, senza aspettare un modellino polimerizzato al laser, per intenderci.

il mio relatore è uno che di tecnologia ne capisce, si interessa di realtà virtuale, realtà aumentata, periferiche di puntamento alternative, robotica, programmazione, uso delle mappe hdri, realtime, modellazione parametrica e altro...è una sorta di nerd professionista.

Accetto altre idee oltre le mie, anche "bizzarre" magari... o eventualmente consigli su quelle 3...ho tre mesi esatti per fare qualcosa che stupisca con la sua utilità o innovazione o tecnica, grazie in anticipo per il sostegno! :D

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1 il displament come modo per rendere, senza modellare, dettagli complessi (design) e caratterizzazioni superficiali di materiali (pietra, cemento, legno, ecc in architettura);

2 la simulazione di stoffe (design) e tensostrutture (architettura) tramite simcloth e simili per velocizzare la modellazione simulando la resa effettiva, reale, dei materiali morbidi (stoffe, tessuti e teli sintetici);

3 la simulazione di vegetazione e la crescita controllata (architettura) delle piante rampicanti, in modo da prevedere il comportamento su pareti, pensiline, pannelli divisori, ecc...

1) in design si modella tutto, visto che molti modelli 3D vanno a finire direttamente dentro la prototipatrice.

2) si usano programmi completamentamente diversi e, soprattutto ingegneristici che sappiano calcolare la tensione minima dei materiali

3) mah, ho i miei dubbi, se un rampicante cresce troppo si chiama un giardiniere e si taglia, non c´é bisogno di fare una simulazione che comunque di realistico abbia poco o niente.

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se vuoi fare qualcosa di veramente interessante, dai un´occhiata a questo sito sull´uso di algoritmi generativi in architettura e loro rappresentazione (si tratta di un ex studente di un corso tenuto da Tom Wiscombe, ex Coop Himmel(b)lau e attualmente Emergent Architecture), oppure Generative Components di Bentley utilizzato per disegnare la facciata del Pinnacle di Londra, oppure la visualizzazione di materiali complessi basati su funzioni matematiche come puoi leggere su Arch+ di questo mese (link, clikka su "blättern sie di neue hefte" nel centro e guarda da pagina 30 in poi cosa succede......).

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forse non mi sono spiegato... non parlavo solo di design ma pure di architettura:

1: il displacement aiuta a non modellare il mondo, cavandosela con una mappa in toni di grigio, in architettura è una svolta... ci fai montagne e sassi con un attimo, e pure le scanalature del legno o delle mattonelle o dei mattoni... che bisogno ho di modellare tutto? non si fanno i prototipi di tutto

2: le stoffe non si prototipano, ma vanno cucite :D se faccio una lampada con una struttura in metallo e il paralume in stoffa voglio vedere solo come viene, come aderisce ai bordi, come reagisce nelle pieghe, tipo se ci sono sbalzi o bulbi o simili...

3: le piante rampicanti abbelliscono gli esterni, riempiono i pannelli in griglia di legno, danno una parvenza di realismo ad una scena altrimenti un po vuota...

la terza è la mia idea peggiore, lo ammetto, ma non buttiamola sul: certe cose si fanno con certi programmi perché la risposta sarebbe sempre la stessa: dipende dal risultato che vuoi ottenere... mi spiego? comunque grazie per le osservazioni, condivido quello che hai detto, ma ricorda che posso spaziare dal procedimento perfetto (simulazione ingegneristica) a quello "biased" (simulazione approssimata, per dare l'idea) ... va bene uguale se giustificato opportunamente.

Grazie, accetto altre critiche, sul serio... possono solo giovare al disordine che ho in testa ora come ora. :D

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per me la 3a non ha senso, è inutile fare mille calcoli per capire come si sviluppa una singola pianta, troppi fattori variabili e scarsi risultati ( utilizza invece giardiniere 3.2)

la 2a mi pare inutile parlare di questo o quel soft ma ti link questo blog dove puoi vedere un paio di meeting http://blog.rhino3d.com/

la 1a inutile: il displace conta molto meno del colore ed è difficile da gestire su oggetti complessi, molto meglio una buona modellazione.

direi che rimane la 2 come migliore


Edited by algosuk

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forse non mi sono spiegato... non parlavo solo di design ma pure di architettura:

1: il displacement aiuta a non modellare il mondo, cavandosela con una mappa in toni di grigio, in architettura è una svolta... ci fai montagne e sassi con un attimo, e pure le scanalature del legno o delle mattonelle o dei mattoni... che bisogno ho di modellare tutto? non si fanno i prototipi di tutto

2: le stoffe non si prototipano, ma vanno cucite :D se faccio una lampada con una struttura in metallo e il paralume in stoffa voglio vedere solo come viene, come aderisce ai bordi, come reagisce nelle pieghe, tipo se ci sono sbalzi o bulbi o simili...

3: le piante rampicanti abbelliscono gli esterni, riempiono i pannelli in griglia di legno, danno una parvenza di realismo ad una scena altrimenti un po vuota...

1) in architettura si puó vivere anche senza displacement, soprattutto per generare montagne e sassi che con l´architettura hanno poco a che fare. Anche un muro di mattoni non pensare che si faccia con una mappa di displacement.

2) per fare un paralume o simili non si usa nessun sistema di simulazione di tessuti, si modellano un paio di poligoni con la forma della lampada (o almeno fai un esempio di queste lampade con tessuti "svolazzanti" che necessitano di simcloth)

3) esistono anche gli rpg che nel 90% dei casi sono meglio di modelli solidi perché molto piú leggeri (premesso sempre che l´architettura va avanti anche con scene "un po vuote")

4) hai guardato i link che ho postato?

5) per fare queste cose in relazione all´architettura dovete in qualche modo confrontarvi con architetti & co., per capire veramente cosa necessitano gli architetti da un rendering o cosa loro ritengono piú importante. Se vi interfaciate con appasionati di CG é normale che escano fuori temi come "fotorealismo", "alberi 3D", etc. che rendono il rendering molto piú bello e artistico, ma che poco hanno a che vedere con l´architettura e i processi progettuali.

6) in generale, si confonde spesso il rendering con uno strumento di progettazione mentre nel 99% é solo uno strumento di rappresentazione come lo puó essere una matita o un fotomontaggio. Il fatto che un albero sia piú o meno realistico non influisce molto sul progetto anzi, spesso é solo d´intralcio e si rappresenta nei renderings di "lavoro" con una trasparenza o semplicemente la sagoma. I renderings bellissimi e fotorealistici sono per le broschure commerciali o per i cartelloni da cantiere, quando il progetto é completamente finito e cantierato.


Edited by krone

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grazie algosuk, per il parere, e grazie a krone per le osservazioni e i link, appena finisco di lavorare li studio per bene... anche se in realtà partono da livelli che io non ho il tempo (e magari pure la capacità) di raggiungere, mi spiego? pure phillix ha fatto una cosa sulla forma architettonica e lo scripting, ma lui è phillix! io non lo sono... cmq grazie, è uno stimolo ogni risorsa da voi consigliata :D

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@ krone: molte tecniche di modellazione hanno la loro utilità in specifici contesti... conosco architetti che non vogliono il legno come colore o come texture, ma gli bastano i listoni! quindi non si puo dire che certe tecniche non servano in assoluto... o che certi modelli distolgono dal progetto.. perche tutto è relativo e legato al progetto e a chi lo commissiona :D cmq non hai tutti i torti, ti capisco, la pensi come molti altri e guarda caso pure loro usano principalmente cinema4d e photoshop :D:D:D scherzo ovviamente, non ha nulla a che vedere il soft, dico solo che l'importanza di certi elementi dipende dal contesto ;)

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pero se tutto è relativo il discorso diventa poco interessante, mi pare che l'argomento di come renderizzare questo o quello a livello estetico fosse gia eliminato in partenza: infatti non sara la normal map che mi da lo spunto progettuale in piu per progettare un architettura.

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1 il displament come modo per rendere, senza modellare, dettagli complessi (design) e caratterizzazioni superficiali di materiali (pietra, cemento, legno, ecc in architettura);

2 la simulazione di stoffe (design) e tensostrutture (architettura) tramite simcloth e simili per velocizzare la modellazione simulando la resa effettiva, reale, dei materiali morbidi (stoffe, tessuti e teli sintetici);

3 la simulazione di vegetazione e la crescita controllata (architettura) delle piante rampicanti, in modo da prevedere il comportamento su pareti, pensiline, pannelli divisori, ecc...

Il punto uno te lo sconsiglio, il displacement secondo me come tecnologia non è assolutamente sufficiente come tema di ricerca, ha un fine di rappresentazione non di progettazione, ho visto tutorial interessanti su come rappresentare un cumulo di sabbia polvere con il displacement, ma non si va oltre la rappresentazione di materiali interessanti anche tramite microdisplacement.

Il punto due potrebbe avere dei risvolti interessanti: usare i sw di simulazione di tessuti per determinare forme architettoniche. E' esattamente quello che ha fatto Gaudì, per la Sagrada Familia, ha rovesciato delle lenzuola ed ha applicato dei pesi, per capire quali fossero le tensioni sulla superficie, poi ha creato il modello con i fili ed i sacchettini di sabbia. I punti su cui poter lavorare sono le motivazioni statiche e formali, insieme.

Da poco è anche uscita una plugin per Rhino, Rhinomembrane, fatta apposta per progettare tensostrutture.

Il punto tre, per come lo hai definito tu, è un pò fine a se stesso, c'è già Xfrog ed Ivy generator (free) che fanno questo attraverso algoritmi generativi.

Quello che invece potresti sviluppare è il rapporto tra sw che usano questi algoritmi e la progettazione di forme/architetture, per questo c'è un infinità di materiale, da Grasshopper di rhino con cui senza scrivere script, si possono determinare dei parametri di modellazione, con qualsiasi equazione e rapporto geometrico, a Generative Component per Micostation, che fa sostanzialmente la stessa cosa; guarda anche questo sito (ma ce ne sono molti altri) per farti un idea.

Dovresti chiarirti di più le idee su quello che vuoi fare, riflettici, se vuoi occuparti di architettura o design, è molto diverso, e i temi da te citati non hanno a che fare secondo me con il design, più con l'architettura.

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ok, è chiaro che dovrei chiarirmi le idee ... ma la questione è questa: volevo sapere se qualcuno aveva in mente altre proposte alternative, oltre alle mie 3 di cui sopra... anche perché sono state le prime cose che mi sono venute in mente.

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ok, è chiaro che dovrei chiarirmi le idee ... ma la questione è questa: volevo sapere se qualcuno aveva in mente altre proposte alternative, oltre alle mie 3 di cui sopra... anche perché sono state le prime cose che mi sono venute in mente.

penso che ci sia una indecisione di base. si sta cercando di investigare la rappresentazione o la progettazione ?

per una facoltà di disegno industriale mi sembra strano come tema di tesi.

se fosse un indirizzo come Multimedia e comunicazione visiva..si potrebbe cercare un tema squisitamente legato alla rappresentazione.

Se l'indirizzo è Product design o più genericamente disegno industriale io cercherei di tenere l'architettura e le sue componenti progettuali e di rappresentazione il più lontano possibile.

Dare come base per la tesi una particolare tecnica di modellazione è poco furbo, l'argomento si esaurirebbe in un attimo, o si prolungherebbe in particolari tecnici di ben poco interesse (ne avrebbero in un corso dedicato alla CG ).

inoltre questo argomento potrebbe essere rinforzato se fosse un campo inesplorato, quindi una ricerca potrebbe studiarne l'utilità ai fini del Disegno Industriale. Ma così non è.

Da questo punto di vista potrebbe essere più logico cercare quali sono le prossime tecniche che useremo per la rappresentazione, ma un tema di questo tipo è veramente tosto da gestire bene.

la tesi del triennio in genere ha come tema classico lo sviluppo di un prodotto, lo studente ha la possibilità di ripercorrere tutte le fasi progettuali nella sua tesi, e convincere la commisione che quell'oggetto non ha motivo di non andare in produzione domani.

si possono scegliere vie più legate alla ricerca..spingendo sulla comunicazione..sulla ricerca dei segni..sullo studio di stili antichi o propri di altre culture.

Ma fare una tesi su una tecnica di rappresentazione la vedo come una forzatura. Come se uno scultore alla fine del suo apprendistato invece che produrre un opera che ne mostri le capacità si metta ad elencare tutte le tipologie di scalpello e mazzetta che esistono.

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ineccepibile osservazione, ma non ho detto una cosa forse importante a quanto pare: nella mia facoltà la tesi può riguardare una disciplina qualsiasi, nonostante il corso sia Disegno Industriale: ci sono tesi sulla grafica (logotipi, o siti, o video o immagine coordinata) sull'allestimento (scenografie, bar, locali in genere, musei) sull'architettura, sugli esterni, sul prodotto, sulla grafica multimediale.. ecc ecc ... Nel mio corso si ritiene che il design spazi in vari campi: dicono che anche il fashon (vestiti, per intenderci) è disegno industriale... lasciamo perdere... quindi ho carta bianca sulla disciplina in cui cimentarmi. Architettura va bene come ergonomia, mi spiego? ci sono persone che portano anche solo lavori di ricerca avanzata su certi tipi di tecnologie e le loro applicazioni.. cmq... io cercavo un modo per usare il computer in maniera che aiutasse il progetto a migliorarsi in maniera diretta (senza cadere nell'ingegneristico stretto...).. ci sarà qualcosa che si può fare a mano in fase di progettazione ma che al computer si fa meglio? qualcosa che solo se la fai al pc la fai presto e bene? qualcosa che sia una manna dal cielo per i progettisti? oppure devo pensare che qualsiasi cosa va progettata solo a mano e il pc non aiuta mai? e non parlo del modello finalizzato al render, perché concerne la rappresentazione, parlo proprio della progettazione in sé. Spero ci possa essere una risposta a questi quesiti che non sia: no, fai tutto a mano come si è fatto fino ad oggi e ciccia :D

grazie a tutti per l'interesse

Brave

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il computer è un mezzo che può solo velocizzare la creazione umana. Non può creare. anche i sistemi di generazione autonoma alla fine sono pur sempre programmati e le variabili definite o indefinite ( il caso) sono pur sempre ponderate da una persona.

Quindi se si cerca in un campo così vasto la teconologia che più di tutte ha sgravato di lavoro il designer si dovrebbe stilare una specie di classifica in cui appaiono i vari sistemi e quanto incidono sulla riduzione dei tempi di creazione (e produzione).

A te la scelta...sterelitografia, prototipazione rapida, visione 3d, realta virtuale, calcolo elementi finiti, strutturale, simulazioni fisiche, Render..........

(Il displacement penso che arrivi al centesimo posto)

io penso che sia la prototipazione rapida che abbia dato una bella spinta al processo creativo.

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condivido, per carità , pero io cerco qualcosa legata alla CG o cmq all'informatica, che possa aiutare la progettazione.. la prototipazione richiede un modello ma solo perche deve farlo diventare reale mi spiego? preferivo la parte prima della realizzazione, ma segno la cosa della prototipazione rapida :D grazie per le considerazioni, se ti viene in mente un altra idea, non esitare, io prendo in considerazione tutto e tutti...

per la cronaca: il displacement e il suo padre Sig. Bump sono inutili per chi non li usa, per gli altri vengono prima del 100esimo posto ;)

saluti

Brave

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condivido, per carità , pero io cerco qualcosa legata alla CG o cmq all'informatica, che possa aiutare la progettazione..

Allora cerchi degli assistenti alla progettazione..ma se vuoi escludere le tecniche base della progettazione al computer, perchè contingenti in ogni caso ad una realtà produttiva, rimangono Le interfacce e la programmazione.

Anche se non puoi svincolare la "prima parte", come la definisci tu, dal resto. La creazione è una e finisce con un risultato/prodotto, se esiste la prima parte è perchè ce ne sarà una seconda, se non si ha il punto di arrivo si svuotano di significato tutti i passi precedenti, Cosa stai modellando, cosa stai immaginando, con quale interfaccia, utile a cosa..io vedo molto nebuloso questo concetto, quasi artistico, nell'accezione peggiore del termine, mancanza di progettualità e di chiari intenti.

la prototipazione per forza comprende la realizzazione di un modello reale. Ma prima deve essere un modello matematico e quello lo fa il computer naturalmente.

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ok, allora prendiamo la questione da un altro punto di vista: mettiti nei miei panni... immagina per un attimo di essere un 22enne con la media del 29 che deve fare in tre mesi una tesi che spacchi tutto, senno niente bacio accademico. Immagina che il relatore sia un nerd, un po balbuziente ma tanto capace in tutto. Immagina che questo ti dica: "potresti fare una tesi sul displacement e sui suoi possibili usi in ambito architettonico" e anche "oppure una tesi su un parte precisa di modellazione, che ne so, qualcosa sulla modellazione organica, di forme morbide" e anche "oppure una tesi su come simulare gli effetti atmosferici e fotografici (dof, glare, bokeh effect, fog, lens distortion...) in render architettonici senza usare maxwell" e immagina che gli possa andar bene tutto ciò che aiuti il progetto (architettonico o di design) e che passa per il pc... ora sei nella mia situazione! Al relatore può andar bene molto nell'ambito della CG ma si aspetta che possa avere un legame col progetto. Ripeto: possibile che a nessuno venga in mente qualcosa che, fatta al pc, aiuti a correggere in tempo reale il progetto? a migliorarlo? tipo: mi ha proposto di creare un editor dei materiali semplificato tramite il quale poter cambiare lucidità e trasparenza dei materiali in tempo reale per vedere come ci stanno... effettivamente molte cose non si possono immaginare, vanno provate... e allora entra in gioco il render, con o senza la GI, parlo di render come resa di geometrie nello spazio, sia chiaro. Però lui vorrebbe qualcosa di più... come dire... utile! è un casino... lo so... ma contavo sul forum per questo! ;) grazie a tutti per la collaborazione, spero in qualche altro suggerimento/critica :D

Brave

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... comunque la prototipazione rapida è un argomento già discusso nella mia facoltà, volevo cambiare strada, anche perché non è che c'è tanto da dire a livello di tesi: ci sono tanti macchinari (vari tipi) e usano i modelli in cad che devono essere fatti bene, da un modellatore esperto... che altro posso dire in una tesi intera? :( non saprei cosa dire senza annoiare... la commissione è sempre mista, ha architetti, grafici, designer e docenti generici...

grazie per le delucidazioni Iperpaolo... gentilissimo, come tutti del resto.. :Clap03:

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ciao!! premetto di essere anche io sotto tesi e quindi dato lo stress e la diversità della mia facoltà potrei dire cazzate...io comunque ti propongo una cosa: perchè non progetti un oggetto ( visto che appunto ti occupi di disegno industriale) e argomenti quanto e in che modo la computer grafica ne ha influenzato o cambiato lo stile e le forme??? come tu dici, certe forme applicate al design (specie quelle particolarmente organiche) si possono ottenere solo dopo che un concept cartaceo è stato manipolato al pc...quale modo migliore per dimostrarlo se non una tesi in cui descivi il tutto in modo dettagliato???

Spero di non averti detto fesserie o cose scontate e di esserti stato di aiuto. In entrambi i casi in bocca al lupo...

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la diversità della mia facoltà..

che facoltà fai? te lo chiedo per una sola ragione: la tua idea mi piace molto... si... potrei progettare qualcosa con una forma con caratteristiche tali da richiedere necessariamente l'uso del pc e dimostrare che la CG mi permette di migliorare il progetto in tempo reale come vuole il mio relatore! ;D si la proporrò :D

grazie per l'idea

Brave :Clap03:

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Guest jah

Prova a portare una tesi su: " Italia: disfunzioni Architettoniche digitali ....al secolo, come usare un computer per generare cazzate in relazione alla scarsa alfabetizzazione informatica dei professionisti del settore" potrebbe uscirne un capolavoro, ti basterebbe entrare in un qualsiasi studio di architettura.

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che facoltà fai? te lo chiedo per una sola ragione: la tua idea mi piace molto... si... potrei progettare qualcosa con una forma con caratteristiche tali da richiedere necessariamente l'uso del pc e dimostrare che la CG mi permette di migliorare il progetto in tempo reale come vuole il mio relatore! ;D si la proporrò :D

grazie per l'idea

Brave :Clap03:

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Ho finito il corso di nuove tecnologie dell'arte all'accademia di belle arti di brera a milano e sto facendo una tesi sul level design nei videogames, visto che come parte pratica da affiancare alla parte progettuale sto finendo di sviluppare un videogame per iphone/ipod touch con altri soci.

Comunque sono contento che ti piaccia la mia idea...fammi sapere come ti va poi!! :D :D :D

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Prova a portare una tesi su: " Italia: disfunzioni Architettoniche digitali ....al secolo, come usare un computer per generare cazzate in relazione alla scarsa alfabetizzazione informatica dei professionisti del settore" potrebbe uscirne un capolavoro, ti basterebbe entrare in un qualsiasi studio di architettura.

10 punti sul solo titolo...

ma come mai siamo in wip immagini, non c'è ancora una immagine in 3 pagine e avete già stellinato? :mellow:

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Ehm... non ci sono immagini perche ho aperto una discussione generica, ipotizzando che ce ne sarebbero state e invece non ce ne saranno (ho parlato col relatore e stiamo fissando i dettagli ma pare sara una cosa piu concettuale che "postabile") :wallbash: chiedo venia per l'eventuale cattiva posizione della discussione rispetto alla gerarchia del forum :(

@supaworst: in pratica col relatore si è detto di progettare una sorta di "allestimento virtuale" che si "adatti" facilmente al tipo di contenuto in maniera da ottimizzare "in qualche modo" la progettazione e la rappresentazione (render di varia natura) del progetto.

Pare che una forma generale per la tesi sia stata trovata, quindi ora non resta che capire bene come procedere... grazie a tutti per il supporto. :Clap03:

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