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Tesi: Progettare Nell'era Digitale


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Salve a tutti,

sto per preparare la tesi e mi sto documentando... dovrei trovare del materiale che riguardi gli scopi del disegno tridimensionale (spiegazioni riguardanti ai benefici dell'uso, le nuove tendenze ed applicazioni di esso). Ho già letto parecchi libri al riguardo ma volevo sapere se qualcuno può propormi altro materiale.

Volevo inoltre provare a tracciare una "storia" riguardante il disegno architettonico, partendo del disegno manuale con l'utilizzo della prospettiva, ecc fino ad arrivare all'uso del cad e per finire il 3d.

Qualunque vostro suggerimento o materiale mi sarebbe di grande aiuto ... vi ringrazio anticipatamente!

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ho visto una volta un libro interantissimo nel suo genere (mi sembra fosse della Taschen) che raccontava i grandi concorsi di architettura dall´800 ad oggi (partiva dall´opera di Parigi di Garnier, fino ad arrivare al centro Pompidou e alla Grand Arche di Parigi), il tutto attraverso le tavole di concorso. Questa secondo me potrebbe essere una buona impostazione per la tua tesi, visto che i concorsi rispecchiano bene gli stili di un epoca piú di quanto potrebbe fare lo stile di uno studio piú o meno famoso.

Imperdibili, intorno agli anni ´80, i primi renderings nelle tavole di concorso.

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Si è un argomento molto ampio ... però bisogna tener conto che io nn faccio l'indirizzo di architettura ma Disegno grafico virtuale (che si è della stessa facoltà però implica che la tesi non deve riguardare l'architettura ... ma il rapporto che vi è tra questa e la realtà virtuale) ... l'unica cosa è che appunto volevo sviluppare anche una storia che raccontasse appunto i cambiamenti ..

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a dire il vero per fare veramente un buon lavoro e non una roccolta di figurine (i rendering dei soliti architetti strafamosi e stravisti) dovresti cercare di entrare in uno studio e analizzare da dentro come utilizzano computer, renderings & co. (per inciso, almeno il 50% dei renderings che vedi in giro vengono fuori da studi che fanno solo quello e che quindi non hanno nulla a che vedere con la progettazione). C´é un testo che potrebbe farti da guida "eisenmann digitale" di Luca Garofalo (mi sembra di Testo&Immagine quella collana di libricini diretta da Zevi) che analizza appunto l´uso della modellazione tridimensionale etc. etc. nello studio di Eisenmannn (Garofalo non ha caso ci ha lavorato.....)

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Si è un argomento molto ampio ... però bisogna tener conto che io nn faccio l'indirizzo di architettura ma Disegno grafico virtuale (che si è della stessa facoltà però implica che la tesi non deve riguardare l'architettura ... ma il rapporto che vi è tra questa e la realtà virtuale) ... l'unica cosa è che appunto volevo sviluppare anche una storia che raccontasse appunto i cambiamenti .. senza però andare fuori tema con ciò che riguarda il mio corso

Edited by izio550
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se fai disegno grafico virtuale ti sconsiglierei di trattare della rappresentazione dell'architettura. sono argomenti molto diversi, che implicano approcci diversi alla rappresentazione, chiaro è solo una mia idea)...

@krone Eisenmannn fa un uso estremo del pc ch imfluisce per prima cosa sulla progettazione dell' oggetto.... mi chiedo un architetto non famoso ma che fa progetti che non siano casette, come usa il pc?

Edited by algosuk
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a dire il vero per fare veramente un buon lavoro e non una roccolta di figurine (i rendering dei soliti architetti strafamosi e stravisti) dovresti cercare di entrare in uno studio e analizzare da dentro come utilizzano computer, renderings & co. (per inciso, almeno il 50% dei renderings che vedi in giro vengono fuori da studi che fanno solo quello e che quindi non hanno nulla a che vedere con la progettazione). C´é un testo che potrebbe farti da guida "eisenmann digitale" di Luca Garofalo (mi sembra di Testo&Immagine quella collana di libricini diretta da Zevi) che analizza appunto l´uso della modellazione tridimensionale etc. etc. nello studio di Eisenmannn (Garofalo non ha caso ci ha lavorato.....)

Esatto ... è proprio questo il bello .. il mio prof è stato il primo a spiegarmi il fatto che dentro le grandi aziende i lavori sono divisi tra dipartimenti (progetto e sviluppo virtuale e ralizzazione per es.) ... tutto questo è interessante anche perchè parlando del virtuale in generale si possono valutare un sacco di opzioni (non solo legate all'architettura) ma anche studi di sviluppo come la whirlpool a Varese per es ... purtroppo leggendo ho capito che ogni architetto o designer che sia utilizza metodi diversi ... quindi non volevo fare per forza una cosa in dettaglio (passaggio per passaggio) ma proprio come queste persone cercano di approciarsi e comportarsi nei confronti di queste nuove tecnologie cercando di sfruttarle al meglio. So che effettivamente come dite voi c'è un sacco di materiale ... il problema è che tutto risulti attinente.

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@krone Eisenmannn fa un uso estremo del pc ch imfluisce per prima cosa sulla progettazione dell' oggetto....

Ecco ... questo modo di apporciarsi intendo! Una progettazione virtuale arriva addirittura a inflenzare la progettazione!! Non è la prima volta che lo leggo! Ma all'uni non sono i professori a dirci per primi che il computer è solo uno strumento? Evidentemente ci sono architetti che nn la pensano così!! Proprio come Frank Gery con la progettazione del Guggenheim di Bilbao attraverso l'uso di KATIA ... questo significa che nel corso degli sviluppi queste applicazioni sono andate a modificare pure la progettazione ...

Ovviamete per l'architetto più comune non è così ... ma per quanto riguarda il fururo ... ???

Ecco ... ciò che cerco è proprio come queste tecniche stanno entrando nella nostra epoca cambiando il modo di progettare e concepire le cose ...

Edited by izio550
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@krone Eisenmannn fa un uso estremo del pc ch imfluisce per prima cosa sulla progettazione dell' oggetto.... mi chiedo un architetto non famoso ma che fa progetti che non siano casette, come usa il pc?

c´é anche da dire che Eisenmann progetta molto, ma costruisce molto poco e mi chiedo quanto abbia progettato di quel poco costruito, visto che si tratta per la maggior parte di cose in altre continenti i cui esecutivi saranno stati prodotti da studi locali (e tra un progetto di concorso ed un esecutivo ne passa di acqua sotto i ponti).

Il mio era solo un esempio per dire che per capire le reali implicazioni dell´uso del 3D oin architettura, bisognerebbe passare un po di tempo in uno studio (da questo l´esempio di Garofalo) per vedere come effettivamente funzionano le cose. La stessa analisi, compiuta sui renderings che circolano sulle riviste o comunque in rete (diciamo i renderings "ufficiali") mi fa un po ridere, visto che é tutta roba posticcia, prodotta a mesi di distanza dai primi studi e dalle prime idee progettuali e, in molti casi, da gente che non ha nulla a che fare con il progetto stesso.

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ho visto una volta un libro interantissimo nel suo genere (mi sembra fosse della Taschen) che raccontava i grandi concorsi di architettura dall´800 ad oggi (partiva dall´opera di Parigi di Garnier, fino ad arrivare al centro Pompidou e alla Grand Arche di Parigi), il tutto attraverso le tavole di concorso. Questa secondo me potrebbe essere una buona impostazione per la tua tesi, visto che i concorsi rispecchiano bene gli stili di un epoca piú di quanto potrebbe fare lo stile di uno studio piú o meno famoso.

Imperdibili, intorno agli anni ´80, i primi renderings nelle tavole di concorso.

Ricordati il titolo per favore... :wub:

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sto lavorando per voi, il libro stava in una casa in cui ho abitato per 6 mesi qui a Berlino, il proprietario é amico di una mia amica e adesso vive in America.......... Non mi ricordo se il libro fosse in inglese o in tedesco, probabilmente in tedesco perché una settimana fa l´ho trovato in vendita su ebay.de, la casa editrice non la ricordo bene sinceramente, ma qualcosa tipo Taschen, Phaidon, Birkhäuser o simili ed erano due tomi giganteschi con copertina rigida e cofanetto. Sto cercando da un´ora su internet ma niente, adesso sto cercando di trovare le chiavi della casa cosí ci do uno sguardo oppure appena posso vado nella libreria specializzata ........ di piú non posso fare!

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Trovato!

Ricordavo bene, si tratta di un Taschen ed é in inglese-tedesco-francese, il titolo tedesco é "Architekturwettbewerbe 1972 - heute" che suona piú o meno "Architecure competitions 1972 - today", non so se é reperibile in Italia, comunque per chi é appassionato, sono in totale 400 pagine formato tipo El Croquis e su amazon.de costa 49 euro, secondo me ne vale la pena (come detto parte dall´opera di Parigi di Garnier per arrivare alla Grand Arche de la Villette, i progetti presentati non sono tantissimi, mi sembra una 40ina o 50ina, comunque é molto interessante per chi é appassionato di grafica).

Sempre in tema architettura-grafica-concorsi un altro libro interessantissimo é quello che tratta del concorso per la banca centrale europea a Francoforte, un concorso di qualche anno fa vinto da Coop Himmel(B)lau. Il libro é praticamente il protocollo del concorso con tutti i progetti presentati (una cinquantina mi sembra) e per ogni progetto e per ogni fase (prima fase 50, seconda 10, terza 3 progetti ammessi) renderings, planimetrie, etc. con motivazioni e perché della giuria circa l´esclusione o l´ammissione alla fase successiva. Vi cito il retro di copertina "The competition partecipants included many renowned architectural offices, such as Arup, Behnisch, Coop Himmelb(l)au, EEA, Gehry, G. von Gerkan, OMA, Perrault, SOM, Un Studio and Vinoly, as well as some young emerging architects, such as Barkow Leibinger, Grüntuch Ernst ( ^_^ ), Llewelyn Davies and NOX". Anche se di qualche anno fa, secondo me é ancora architettonicamente valido e imperdibile e poi é bellissimo vedere come un unico tema sia stato affrontato in maniere completamente diverse (dal grattacielo all´edificio basso in linea).

Peter Cachola Schmal, Ingeborg Flaggeg

The new Premises of the European Central Bank

Birkhäuser

Edited by krone
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Trovato!

Ricordavo bene, si tratta di un Taschen ed é in inglese-tedesco-francese, il titolo tedesco é "Architekturwettbewerbe 1972 - heute" che suona piú o meno "Architecure competitions 1972 - today", non so se é reperibile in Italia, comunque per chi é appassionato, sono in totale 400 pagine formato tipo El Croquis e su amazon.de costa 49 euro, secondo me ne vale la pena (come detto parte dall´opera di Parigi di Garnier per arrivare alla Grand Arche de la Villette, i progetti presentati non sono tantissimi, mi sembra una 40ina o 50ina, comunque é molto interessante per chi é appassionato di grafica).

Sempre in tema architettura-grafica-concorsi un altro libro interessantissimo é quello che tratta del concorso per la banca centrale europea a Francoforte, un concorso di qualche anno fa vinto da Coop Himmel(B)lau. Il libro é praticamente il protocollo del concorso con tutti i progetti presentati (una cinquantina mi sembra) e per ogni progetto e per ogni fase (prima fase 50, seconda 10, terza 3 progetti ammessi) renderings, planimetrie, etc. con motivazioni e perché della giuria circa l´esclusione o l´ammissione alla fase successiva. Vi cito il retro di copertina "The competition partecipants included many renowned architectural offices, such as Arup, Behnisch, Coop Himmelb(l)au, EEA, Gehry, G. von Gerkan, OMA, Perrault, SOM, Un Studio and Vinoly, as well as some young emerging architects, such as Barkow Leibinger, Grüntuch Ernst ( ^_^ ), Llewelyn Davies and NOX". Anche se di qualche anno fa, secondo me é ancora architettonicamente valido e imperdibile e poi é bellissimo vedere come un unico tema sia stato affrontato in maniere completamente diverse (dal grattacielo all´edificio basso in linea).

Peter Cachola Schmal, Ingeborg Flaggeg

The new Premises of the European Central Bank

Birkhäuser

Quando si parla di architettura sei un guru, grazie mille delle dritte!

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