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Diego Borghini

Alimentatore E Ups

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Avrei bisogno di un informazione specifica da papafoxtrot,la vorrei da lui perchè mi sto rifacendo alla sua guida per la scelta dei componenti informatici,in ogni caso se qualcun'altro può rispondermi in maniera sicura si faccia pure avanti,più aiuti ci sono meglio è. ^_^

Apro una discussione evitando di mandargli un messaggio privato perchè magari le informazioni che verranno fuori potrebbero essere di aiuto anche ad altri.

Prima di tutto questa è la configurazione del mio PC(un pò vecchiotto -_- ):

Processore: Pentium 4 3GHz (Prescott)

Mobo: Abit IC7 base

Scheda video: Ati 9800 pro 128

Scheda audio: Soundblaster LIVE 5.1

RAM: 1024 in dual

Hard disk: Maxtor 120Gb IDE

Lettore DVD

Lettore floppy

Masterizzatore DVD SATA

Scheda di rete ethernet PCI

....più ventole varie e un neon(anche se queste cosette suppongo non siano così influenti sul carico ^_^ )

In pratica voglio cambiare alimentatore e mi stavo orientando sull'Enermax liberty 500W(oppure 400,quale sarebbe meglio?),leggendo la guida viene specificato che un alimentatore con PFC attivo si rivela superiore quando lavora alimentato da un UPS(come nel mio caso),però viene richiesto che l'UPS sia con onda sinusoidale.

Ora io sono andato a vedere le caratteristiche del mio UPS e alla voce "Forma d'onda uscita inverter" c'è scritto "Pseudo-sinusoidale" :rolleyes::wallbash: (figurati se avevo la fortuna di vederci scritto sinusoidale :lol: )

Arrivando alle conclusioni(era l'ora direte voi :D ) vorrei sapere se ci sono problemi con l'ali che ho scelto in merito alla compatibilità con il mio UPS?

:hello:


Edited by Morgul

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ke UPS hai?

senza addentrarmi troppo e lasciando quindi a qualke altro esperto la parola posso dirti ke gli alimentatori CORSAIR HX si stanno rilevando un ottima scelta anke per la loro compatibilità con UPS.

Come detto sopra la parola a ki ne sa d+.

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Ciao!

Allora il discosro è questo: gli alimentatori devono imnplementare per legge europea un sistema di correzione del fattore di potenza (PFC), cioè un sistema controllato elettronicamente che riduce al minimo l'angolo di sfasamento. Se ricordi un po' di elettromagnetismo la potenza erogata da un dispositivo in corrente alternata era uguale al prodotto del voltaggio, per l'amperaggio per il coseno dello sfasamento, angolo che dipende dalla tipologia di carico cui è sottoposto il dispositivo, cioè se un carico induttivo (la tipologia appunto dei comuni trasformatori), capacitivo o resistivo.

Ora cosa succede, che un pfc attivo, che non so neanche bene come lavori sinceramente, interviene modificando lo sfasamento agendo dinamicamente sulla 220 assorbita dall'alimentatore, modificandone dunque l'assorbimento.

Il sistema è più efficiente di un pfc passivo e permette dunque un migliore abbattimento dei consumi.

Richiede però che la corrente in ingresso sia una sinusoide pura, il rischio altrimenti è che l'inverter dell'ups si metta a ronzare e un po' alla volta si danneggi. Il pfc modifica infatti la componente di corrente non assorbita dall'alimentatore e che sporca ulteriormente la linea in ingresso all'alimentatore. Nel momento in cui questo "segnale sporco" ritorna all'inverter può danneggiarlo.

Per cui se il tuo UPS eroga una sinusoide approssimata puoi fare due cose: rischiare con un moderno ali a pfc attivo, oppure prendere un modesto ali a pfc passivo, di quelli dunque più economici. Anche lcpower però da già un pfc attivo.

C'è sempre, fra le due soluzioni, anche una terza e cioè cambiare anche l'ups.

Come potenza per quel pc li un buon 400w va benissimo. Un corsair vx450 sarebbe buono, ma anche troppo forse; un liberty 400w va bene

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Papa un altra piccola informazione,per mantenere in forma le batterie dell'UPS ho sentito pareri discordanti,c'è chi dice che vanno scaricate periodicamente altri dicono il contrario.

Onestamente non so più a chi dare retta,cosa mi sai dire in merito?

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Ti so dire che le batterie dell'ups, salvo casi particolari che però non penso siano il tuo, sono normali celle elettrochimiche spesso al piombo in soluzione acida.

Il che vuol dire che sono come la batteria della macchina. Ecco, sai cosa succede alla batteria della macchina se lasci i fari accesi? beh niente di grave, si scarica da non riuscire a rimettere in moto. Se però lascia ccesa, magari a lungo, una lucetta di quelle piccole interne, ebbene quella continuerà a ciucciare anhe quando la batteria scende a ddp molto basse, il che provoca la formazione di ossido sulle piastre. Dl'altra parte il ciclo di una batteria si basa proprio sulle reazioni di ossidoriduzione che avvengono fra una piastra di piombo ed una di diossido di piombo.

Il problema è una scarica lenta e continua o l'abbandono per molto tempo della batteria porta alla formazione di ossidi di piombo cristallino, un composto chimicamente stabile ed isolante dal punto di vista elettrico. Fattostà che sto ossido va a ricoprire progressivamente la superfice delle piastre mandando a ramengo la batteria...

Il problema ha anche un nome: solfatazione.

Insomma, la manutenzione migliore che si può dare ad una batteria è mantenerla continuamente alimentata da una tensione pari alla sua tensione di esercizio (12v) e a bassa corrente; tant'è vero che molte volte su una barca un pannello fotovoltaico non darà certo la corrente necessaria ad alimentare un frigorifero o una comune utenza, ma lo si installa comunque perché durante il periodo invernale, quando la barca viene spesso abbandonata, soprattutto dai diportisti mediterranei, aiuta ad evitare l'autoscarica proteggendo la batteria.

Esistono anche particolari caricabatterie che eseguono algoritmi di carica in base allo stato della batteria; in genere si tratta di effettuare prima una carica a bassa tensione e corrente elevata per caricare in fretta la batteria, compatibilmente con le temperature da essa raggiunta (c'è il termometro), poi di caricarla a bassa corrente e tensione superiore a quella di specifica per normalizzare le celle, che altrimenti non si caricano in modo omogeneo, e poi di lasciare una carica detta di mantenimento, a bassa corrente e a tensione pari a quella di esercizio. Una tensione maggiore, come nella fase precedente, porta al rilasciodi molto ossigeno e idrogeno a scapito dell'acqua (provoca elettrolisi in pratica), con un paio di problemini, si resta senza acqua e potrebbe esplodere...

Per cui il consiglio che ti do è: nada, lascia il tuo ups attaccato alla spina e non scaricarlo inutilmente.

Il ciclo di scaricarle totalmente e ricaricarle è giustissimo, ma per le batterie nichel cadmio o agli ioni di litio. Quelle si, soprattutto le prime, dato che soffrono del problema della memoria, vanno caricate solo quando totalmente scariche, vanno caricate totalmente una volta messe a caricare, e vanno riposte scariche se si pensa di non usarle per molto tempo. Altrimenti succede che quando la carichi a metà poi si scarica, e quando cerchi di caricarla quella si carica solo fino a dove l'avevi caricata prima (ovvio, non proprio a questo punto, ma si carica meno della carica totale inizialmente possibile). Quando la carichi che non era totalmente scarica, poi si scarica solo fino a dove l'avevi scaricata la volta prima (stessa puntualizzazione) e così nel giro di una decina di cicli si riuscirebbe a mandare in malora la batteria.

Queste attenzioni sono invece validissime per le batterie dei cellulari, tutte le pile ricaricabili e via dicendo.

Ciao!

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Torno con un altra domanda sul discorso alimentatore che fa a botte con l'UPS.

Ho visto scritto nelle caratteristiche tecniche che il mio UPS possiede anche la stabilizzazione in uscita tramite AVR(Automatic Voltage Regulation),forse dirò una cavolata mondiale,ma non è che sta cosa risolve il problema del PFC attivo dell'ali con l'onda Pseudo-sinusoidale dell'UPS?.....o magari invece di risolverla fa ancora più danno? :P:(

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Guarda, sinceramente non ti rispondo con assoluta certezza, ma penso che la caratteristica di cui parli sia quella di livellare automaticamente la tensione in output sul 230v, evitando sovra e sottotensioni. L'effetto è comunque molto comune per un ups, almeno per tutti quelli che lavorano perennemente caricando la batteria ed estraendo 220 da essa tramite inverter.

Un ups che invece lavora con un bridge per cui in condizioni normali alimenta il pc direttamente dalla rete ed eventualmente carica la batteria, e switcha invece sull'inverter (alimentato da batteria) solo in caso di mancanza di corrente dalla rete, potrebbe non avere questo pro, o implementarlo usando un dispositivo o una logica diversa (che non conosco sinceramente). Un ups che però swiitcha sulla batteria solo in caso di mancanza di tensione dalla rete evita, per la maggior parte del tempo, anche il problema della sinusoide approssimata col pfc attivo, perché usa l'inverter solo in caso di mancanza di tensione. Dunque dovresti sentire il ronzio solo in caso di mancanza di corrente dalla rete. Nota che il danneggiamento dell'ups a causa del pfc non è una costante e dipende da caso a caso...

Secondo me prendi un buon ups ad onda sinusoidale pura (corretta) e sei tranquillo..

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Secondo me prendi un buon ups ad onda sinusoidale pura (corretta) e sei tranquillo..

Si lo so,il problema è che quelli con onda pura costano un botto,inoltre non posso nemmeno farmi cambiare questo perchè il tizio dove l'ho comprato mi ha detto che non me lo ritira in quanto difficile per lui da piazzare nuovamente a qualcuno.

Un alimentatore con pfc passivo preferirei evitare di prenderlo perchè già che devo prendere un ali voglio acquistarne uno ottimo come quelli dell'enermax.

In pratica sono quasi in un vicolo ceco :wallbash:

Comunque grazie per la risposta,vedrò di inventarmi qualcosa.

:hello:

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Papa che ne pensi di questo alimentatore?

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Sembra che abbia un PFC passivo e quindi risolvo la questione con il gruppo di continuità,se scorri la pagina in basso ci sono tutte le specifiche con gli amperaggi e tutto il resto.

Come lo vedi come alimentatore per la mia configurazione?

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Personalmente non conosco gli alimentatori lian li; però bisogna dire che è sempre un marchio rinomato e difficilmente vende spazzatura. Cosa ti costa? in genere hanno prezzi altucci... I dati sono buoni

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beh non è neanche un brutto prezzo... io ti dico, non ne ho esperienza diretta e non sono ali molto diffusi. Però in genere la qualità lian li è molto buona...!

I cablaggi modulari sono un valore aggiunto

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In pratica andrei su una strada non molto conosciuta.

Mi sembra di capire che a questo punto l'unica cosa da fare è valutare la situazione con una certa logica,mettendo in conto un pizzico di rischio nell'acquistare un prodotto sul quale non ci sono conferme tangibili.

I fatti sono questi...

Con l'Enermax liberty:

PRO

1): Affidabilità assicurata da una lunga esperienza in questo settore da parte della ditta.(con diverse\numerose persone e recensioni che ne possono confermare la validità)

2): Più linee 12V disponibili e amperaggi maggiori su queste rispetto a Lian-li.(papa correggimi se sbaglio)

CONTRO(Per il mio caso ^_^ )

1): Spendo una trentina di euro in più rispetto a Lian-Li.

2): Devo per forza levare il gruppo di continuità per incompatibilità con il PFC attivo dell'ali.(oppure lasciarlo e rischiare)

3): Senza gruppo espongo il PC ai vari problemi della rete elettrica con conseguente rischio di danneggiare i componenti.(ma anche qui non è sicuro che si verifichi tutto questo)

Con Lian li:

PRO

1): Risparmio 30 euro,che non è una brutta cosa. :D

2): Ha un sistema PFC passivo e quindi tutto il pc compresi i monitor sono sotto l'ala benevola del gruppo di continuità,che potrei molto felicemente tenere. :)

3): Anche questo è modulare come l'enermax.

CONTRO

1): Lian-li si affaccia al mondo della costruzione di alimentatori da poco e quindi non ci sono riscontri tangibili di affidabilità,inoltre ho letto che non è la stessa Lian-Li che li costruisce ma si affidano ad altri.....questo comunque potrebbe essere il solito pregiudizio che c'è quando una ditta si mette a fare cose che fino a quel momento non aveva mai fatto.

2): Meno linee sul 12V e amperaggi su queste più bassi rispetto all'Enermax.

3): Leggendo una fra le pochissime(quasi nessuna) recensioni che ci sono su questo alimentatore,c'è chi dice che la ventola diventi troppo rumorosa in caso di maggior lavoro,anche qui però c'è da stabilire il reale livello di tolleranza di ogni utente,ci sono quelli che per mezzo decibel in + escono fuori di testa. ^_^

Non mi sembra ci sia da dire altro,se manca qualcosa aggiungete pure :D ,sto cercando solo di capire come poter fare questo acquisto nel migliore dei modi,le variabili sono tante,e molte cose alla fine sono solo paranoie senza fondamento(credo),altri ragionamenti che sto facendo invece sono il frutto di un pensiero che mi porta a voler evitare di spendere soldi per poi ritrovarmi con un alimentatore che crea problemi come quello che ho ora.

Detto questo sarei + propenso verso Lian-Li,voglio dare fiducia a questa ditta,anche perchè non mi va di mettere da parte il gruppo di continuità......speriamo in bene. :crying::rolleyes::D

Papa(o chi altro) voglia aggiungere qualche commento,informazione o idea ovviamente lo ascolto molto volentieri,anche se comunque tutto quello che c'era da dire credo si sia detto.

In caso attendo buone nuove. :hello:


Edited by Morgul

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Hem, secondo me il confronto è meglio se non lo fai con enermax ma con corsair o altro. Numerosi enermax liberty sono esplosi facendo fiammate alte un metro e portandosi inesorabilmente dietro schede madri, dischi e quant'altro. Ci sono numerosi utilizzatori pronti a dore anche questo, beazite compreso...

Purtroppo enermax ha ultimamente abbassato la guardia sulla qualità, soprattutto con i liberty. Pare che con le ultime revisioni abbiano risolto (infatti è qualche mese che non leggo di qualche folcloristica esplosione), ma non si sa mai...

Detto questo: in ogni caso secondo me puoi andare sul lian, oppure provare a vedere i coler master che mi pare ci siano con pfc passivo, o ancora prendere un lcpower scorpio 550w rev 2 per 40-50e, e spendere altri 50 in un gruppo di continuità ad onda sinusoidale corretta....

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Hem, secondo me il confronto è meglio se non lo fai con enermax ma con corsair o altro. Numerosi enermax liberty sono esplosi facendo fiammate alte un metro e portandosi inesorabilmente dietro schede madri, dischi e quant'altro. Ci sono numerosi utilizzatori pronti a dore anche questo, beazite compreso...

Purtroppo enermax ha ultimamente abbassato la guardia sulla qualità, soprattutto con i liberty. Pare che con le ultime revisioni abbiano risolto (infatti è qualche mese che non leggo di qualche folcloristica esplosione), ma non si sa mai...

Ma parli di ali enermax che esplodono se collegati ad UPS con onda approssimata?....oppure esplodono anche in condizioni normali senza gruppo?

e spendere altri 50 in un gruppo di continuità ad onda sinusoidale corretta....

Dove li trovo UPS con onda pura a 50€?.....so che quelli a onda pura costano uno sproposito....oppure ho capito male io quello che hai detto?


Edited by Morgul

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No no, esplodono in condizioni normali purtroppo...

Per quanto riguarda i gruppi di continuità...non mi risulta che costino troppo quelli ad onda pura. Potrei sbagliarmi ma mi par proprio che anche i trust siano a sinusoide corretta

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No no, esplodono in condizioni normali purtroppo...

Per quanto riguarda i gruppi di continuità...non mi risulta che costino troppo quelli ad onda pura. Potrei sbagliarmi ma mi par proprio che anche i trust siano a sinusoide corretta

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Anche io ho sentito che gli enermax liberty hanno dato problemi, infatti ho preso e anche da poco un enermax FMA2 da 530 watt.

Due giorni fa ho anche preso un usp, ed esattamente il tecnoware easy power 650 Va.

L'ho testato semplicemente collegandogli una lampada e staccando la presa di corrente.

ho sentito lo switch che entrava in funzione e dopo un ronzio.

Così ho capito che che il mio usp funziona switchando la corrente della rete alla batteria.

Non mi è chiaro pero perche faceva quel ronzio. Da quanto ho capito dalle parole di papafoxtrot e dovuto al pfc dell'alimentatore, ma allora perche lo sentivo anche se c'era collegato solo una semplice lampada? :unsure:

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Si la maggior parte degli ups switcha a batteria solo quando manca la tensione dalla rete.

Con un alimentatore come il tuo ronzava proprio per il PFC (almeno in teoria), ma sinceramente come mai lo faccia anche solo con una lampada non te lo so dire...

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Scusate ma devo fare una specie di cross-posting in quanto ho già chiesto la stessa identica cosa su tom's,di conseguenza vado di copia\incolla :blush: ...chiedo anche qui per sentire più campane (e anche perchè su tom's non mi hanno ancora risposto :P ).

Allora,ho finalmente acquistato sto benedetto alimentatore e ho preso un Enermax liberty.

Vi pongo subito un quesito....controllando tutti i cavi e dando uno sguardo veloce al manuale ho visto che in dotazione c'è un cavo che si chiama "Eternity" composto da 2 connettori SATA,2 Molex 4 PIN e un connettore per floppy....

cavoeternitysd8.jpg

Sul manuale c'è scritta questa cosa: "ETERNITY rappresenta un’innovazione di Enermax, per assicurarvi una maggiore flessibilità di montaggio contemporaneo di dispositivi IDE e SATA all’interno del PC. Al singolo cavo deve essere montato solo un modello di drive (solo IDE o solo SATA) perché ne venga assicurato un corretto funzionamento, senza pregiudicare l’alimentatore".

Onestamente non c'ho capito niente :D ,dice che serve per poter effettuare un montaggio "contemporaneo" di periferiche IDE e SATA però allo stesso tempo specifica che devono essere montate solo periferiche IDE o solo SATA...mi sembra un ragionamento molto incoerente....mah!!!

Quello che vorrei collegarci è questo:

1 HD (IDE)

1 LETTORE DVD (IDE)

1 MASTERIZZATORE DVD (SATA)

1 LETTORE FLOPPY

Che dite,monto tutto su quel cavo oppure spartisco le varie periferiche su due cavi?

Visto che questo ali è molto diffuso spero che qualcuno sappia darmi una risposta in merito.

:hello:

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