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fataciabattina

Architetti A Rapporto

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Una domanda ai (+ o meno)giovani architetti che di default usano il 3d per motivi di progettazione/clientelaesigente/concorsi/ecc:

voi come procedete?

O meglio qual è il vostro iter di disegno/modellazione/render?

Io personalmente sono abituata a ragionare in 3d con Archicad, dove è molto facile "entrare" in un progetto, camminarci dentro, costruire i piani, ecc.

Ma per quanto riguarda i render... beh, lascia molto a desiderare.

Mi chiedevo come fa un architetto (come voi) che ha sempre poco tempo e molte cose da fare a ragionare sugli spazi in 3ds, vedendo i render dei materiali che usa in diretta senza stare 2gg ad aspettare che il pc finisca il calcolo, a camminare in un progetto, insomma a gestirlo facilmente.

Ci sono dei trucchetti? Utilizzate un motore in particolare? Modellate direttamente in 3d (cosa penso impossibile per chi deve consegnare piante e prospetti quotati)? Fate Autocad-3DS andata e ritorno?

Grazie in anticipo!

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Io personalmente se sto studiando il progetto dal punto di vista plastico / volumetrico prima disegno tutto a mano, facendo schizzi di assonometrie / prospettive / sezioni etc... Poi passo a rifinire il tutto al cad, POI quando penso di esser ad uno stadio definitivo inizio la modellazione e poi renderizzo...

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ciao fataciabattina...

la tua è la classica domanda da 1 Milllliiione di €...

il mio parere è che il 3D si fà se serve... detto questo il discorso potrebbe anche fermarsi, ma bisogna distingure se il 3D serve perchè è uno strumento importante nella composizione di quel progetto, o meno.

Se stai progettando il classico condominio, forse il 3D e render ti serve solo alla fine, per poter mostrare al committente o all'utente che vuole acquistare l'appartamento (o quello che è...) il risultato finale.

Frequentemente in questo caso il 3D e relativo render sono fatti in tempi strettissimi, in quanto è sempre l'ultima fase e spesso la meno "utile" per il progettista.

Se stai progettando il guggenheim 2 alla Ghery, allora il 3D è uno strumento vero e proprio di progettazione e di verifica fondamentale, il quale avrà tutt'altra importanza.

Concludo che il 3D è una "disciplina" (arte? boh...) accattivante della quale è facile innamorarsi, ma bisogna ricordare che per un progettista in generale è uno strumento a servizio per esprimere le sue idee.

La mia classica mentalità di architetto mi porta ad utilizzare: Autocad 2d/3d, completando ciò che non è facile con Autocad con Rhinoceros, per poi passare a 3D studio...

...secondo me è un flusso di lavoro accessibile a tutti... gli architetti...

Ciao


Modificato da ema.il

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dovresti specificare se ti riferisci a sola modellazione o a progettazione e modellazione, se ti riferisci a lavori universitari o a lavori professionali, perché un conto é fare un modello 3D per terzi, un conto é fare un progettino all´universitá, un conto é fare un concorso in uno studio dove lavorano minimo altre 4-5 persone insieme a te, un conto é fare uno studio di fattibilitá dove ci sono in genere meno vincoli progettuali (e quindi meno progettazione) rispetto ad un concorso...........

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dovresti specificare se ti riferisci a sola modellazione o a progettazione e modellazione, se ti riferisci a lavori universitari o a lavori professionali, perché un conto é fare un modello 3D per terzi, un conto é fare un progettino all´universitá, un conto é fare un concorso in uno studio dove lavorano minimo altre 4-5 persone insieme a te, un conto é fare uno studio di fattibilitá dove ci sono in genere meno vincoli progettuali (e quindi meno progettazione) rispetto ad un concorso...........

esatto.

lavorando per concorsi di architettura a me capita spessissimo di dover rendere in 3D dei disegni.

l'architetto controlla più e più volte il contenuto del modellato, richiede stampe e torna a disegnarvi su. così ha inizio un processo che può durare anche molti giorni, alla ricerca della composizione che convica il "capo".

una vota raggiunto un risultato soddisfacente, il modello viene sezionato e vengono selezionate le curve così generate, che in autocad poi vengono importate come polilinee.

prospetti e sezioni sono risolti in questo modo, fornendo un piano di lavoro per gli architetti che vi disegnano su in cad.

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io per lavori miei di progettazione uso archicad con cui faccio il 3d e mi rendo conto delle volumetrie spazi ecc finito questo passo in 3d studio dove studio colori/materiali però se mi accorgo che nel modello c e qualcosa di sbagliato e se è una cosa semplice l aggiusto in 3d studio altrimenti ritorno in archicad e aggiorno il file

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Lavorando tanto su 3d studio ormai lo reputo uno strumento fondamentale, per cui alle volte anche la progettazione stessa parte da abbozzi tridimensionali...tuttavia per certe cose non si può ancora sostituire un modellino fatto a mano o la forza espressiva di uno schizzo...

Ormai gestisco tutto il processo in 3d studio, limitando autocad ad un tecnigrafo virtuale e poco di più.

Tuttavia se il rendering è finale ed è solo per un cartellone pubblicitario o simili, tutto il lavoro può esser fatto con altri software e soltanto renderizzato con attenzione

:hello:

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Se stai progettando il classico condominio, forse il 3D e render ti serve solo alla fine, per poter mostrare al committente o all'utente che vuole acquistare l'appartamento (o quello che è...) il risultato finale.

Se stai progettando il guggenheim 2 alla Ghery, allora il 3D è uno strumento vero e proprio di progettazione e di verifica fondamentale, il quale avrà tutt'altra importanza.

Semplificando, non posso che essere d'accordo...

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soprattutto se per classico condominio intendi un parallelepipedo bianco con trenta bucature vetrate per lato ^_^

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Se stai progettando il classico condominio, forse il 3D e render ti serve solo alla fine, per poter mostrare al committente o all'utente che vuole acquistare l'appartamento (o quello che è...) il risultato finale.

Frequentemente in questo caso il 3D e relativo render sono fatti in tempi strettissimi, in quanto è sempre l'ultima fase e spesso la meno "utile" per il progettista.

Se stai progettando il guggenheim 2 alla Ghery, allora il 3D è uno strumento vero e proprio di progettazione e di verifica fondamentale, il quale avrà tutt'altra importanza.

quoto pienamente

il 3d deve essere uno strumento di verifica del progetto, che si può usare nei diversi livelli di progettazione in dipendenza dalla complessità del progetto stesso

:hello:

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Ciao fataciabattina,

di solito quando si inizia a creare un progetto tutto l'occorrente e' nella tua testa,

poi per renderlo visibile ad altri usi degli accessori come, matita, cad, render. ecc...

<_<

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prima a mano.. poi per capire i volumi si fanno plastici con materiali di recupero sono molto veloci x capire i volumi.. poi autocad poi 3d.. il 3d è l ultimo ma è molto utile x i dettagli.. meno x le volumetrie che sono già su carta..

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Ciao Ciao fataciabattina,..................

bhe personalmente opero in questa maniera rilievo o schizzo se si tratta di ristrutturazione o di progettazione poi passo ad organizzare su carta le idee come un organigramma ed incomincio ad operare come su dei layer sopprapponendoli anzi per meglio dire confrontandoli con gli impianti....

una volta che ho organizzato il grosso passo alla parte piu' scientifica del progetto, cioe' con misure e volumi .

personalmente uso autocad sia per il 2d che il 3d ed inoltre realizzo quest-ultimmo cercando di simulare un montaggio vero e proprio di quello che vado a realizzare, tale mi e' utilissimo anche per controllare errori di volumetria...

dopodiche- spetta alla componete piu' artistica di completare il tutto e questa la elaboro con il 3dstudiomax la quale mi permette di avere un controllo piu' o meno reale dell-illuminazione, dei colori e delle prospettive....

anche se uso 3ds max ad un livello penso medio posso assicurarti che e' un ottimo mezzo di convinzione per il committente...

ciao e spero di esserti stato utile

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nella mia piccola esperienza ti posso dire che si può procedere in modi molto diversi...

dipende solitamente dal tipo di progetto ma comunque parto sempre dalla carta.. schizzi poi volumetrie in prospettiva a mano sono molto veloci però facendole con riga e squadra hai un idea reale dei volumi e delle proporzioni, se serve perchè complesso faccio un plastico di studio... poi uso revit che mi dà 2d e 3d in un colpo solo così apporto anche le ultime modifiche.. poi render in 3ds...

ciao!

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ciao a tutti,sono uno studente in ingegneria edile al terzo anno(non del tutto in pari però :-) )

quando io e i miei compagni(solitamente siamo in gruppo)a meno che la cosa non sia assai facile,per prima cosa faccio uno schizzo a mano;fatto ciò alle volte elaboro un veloce progettino con sketchup per vedere se la vista di insieme mi piace.

A questo punto mi faccio il 2d-3d con autocad.ultimamente mi sto avvicinando ad architectural desktop e sto imparando pian piano a fare render decenti con 3dsmax...non mi dispiacerebbe imparare anche rhinoceros,che sento da tutti parlarne bene,ma non so quanto vada bene per la "modellazione" architettonica

Presto posterò qualche piccolo mio progettino per ricevere più consigli possibili nel tentativo di migliorarlo al meglio

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X NIcola 2

Vengo anche io da autocad e sono approdato pian piano a Rhinoceros, ti posso assicurare che va benissimo per il disegno architettonico anche se non è il suo scopo principale, in quanto nasce come software per la progettazione di oggetti di design. diciamo che come ha già esposto qualcuno, quando hai modelli piuttosto semplici, conviene muoversi con autocad che genera modelli molto piu leggeri, per poi andare a rifinire il modello nelle sue parti piu organiche con Rhino.

Generalmente, per quella che è la mia esperienza (poca) in uno studio di architettura che opera su concorsi piu o meno grossi, il 3d è l'ultima cosa anche se non significa che sia la meno importante. in ordine di tempo, prima si fanno i disegni 2D, che vanno di pari passo alla produzione di modellini ad ogni minima modifica delle sagome. Poi alla fine viene il 3D e il render che servono a determinare generalmente viste interne dei modelli e colori, cosa quest'ultima, che in funzione di chi progetta e ti guida nel render, può essere veramente destabilizzante a livello psichico, specie quando la ricerca del colore varia su millesimali spostamenti nella gamma rgb, per poi doverli cambiare in funzione dello schermo su cui lavori, della stampante, del plotter.......................................

per quanto mi riguarda, il 3D è fondamentale in quanto a casa non posso riempirmi di polistirolo, legno e polvere, quindi il lavoro di 2d va di pari passo con la modellazione in autocad, rhino, 3ds....

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per me 'disegnare' non è solo 'disegnare' ma anche 'progettare', è il 'design' inglese. In questa accezione si usa anche in italiano, per esempio si dice 'disegno di legge'.

Quindi disegnando si progetta e progettando si disegna, i momenti non sono così distinti nella realtà. Il disegno è un mezzo di conoscenza, lo sapeva bene Leonardo che copiava la natura per meglio impadronirsene.

Concludendo questa tiritera moooolt intellettuale da uno che quando vuole se la tira di brutto :), io un po' schizzo a mano, un po' col 3d, un po' verifico le misure al cad, un po' mi metto sul terrazzo e mi fumo una sigaretta, un po' impreco perchè mi si inchioda il pc, poi ricomincio da capo...

:)

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