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vhernier

Seguitemi Nella Mia Tesi

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lavorando sulla mia tesi, ho pensato di rendervi partecipi, visto che praticamente sto lavorando da sola perchè l'unica dotato di qualche conoscenza informatica...sento la mancanza di un confronto e di suggerimenti ed idee per poter fare un bel lavoro da persone che sanno cose diverse dalle mie...

siamo nella ridente Santa Margherita Ligure e il mio progetto dovrà prendere in esame una parte del litorare e il covo famosa discoteca deglia anni '60...ho iniziato la mia modellazione dell'esistente partendo da disegni 2d fatti molto male e tante tante foto..ho cercato di ricreare l'edificio esistente con rhino e questi sono i primi risultati....

fase successiva realizzare il 3d del litorale comprensiva di colline, strade ed edifici...ho qualhe difficoltà a capire come devo operare..aspetto vostri commenti e consigli

pict0001dp5.gif99800577ie9.gif

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ciao..... e buon lavoro,.,,,

ti seguo .....cosi a primo impatto mi sembra che l'inclinazione dei vari componenti non sia la stessa della foto....ma forse mi sbaglio....

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Ospite

concordo sull'importanza del lavoro di gruppo, che, in questo caso, avrebbe avuto anche lo scopo ulteriore di dividersi la mole di lavoro, oltre allo stimolo reciproco.

Ti seguo, interessante lavoro. Voglio vedere che tiri fuori ;)

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Inviata (modificato)

a me invece piace il lavoro in solitudine

vuoi mettere la comodità di pensare al progetto quando e come si vuole e apportare modifiche anche alle 5 di mattina senza dare conto a nessuno? ^_^

inoltre alla fine di tutto il lavoro i meriti e i demeriti sono tutti i tuoi

in caso di risultato schifido non si può incolpare nessuno tranne che se' stessi mentre in caso di ottimo risultato nessuno può dire di aver lavorato più degli altri ^_^

la mole di lavoro in questi casi non è problematica invece quando si lavora in più persone è più il tempo perso a discutere e a parlare sul da farsi che quello dedicato all'esecuzione e all'ideazione vera e propria

tutto rigorosamente imho ;)

PS

non ho nulla contro il teamwork com'è solitamente impostato a livello lavorativo

il grosso problema dei gruppi di lavoro universitari è proprio l'assenza di una persona che coordina tutto il lavoro e stabilisce chi fa cosa


Modificato da philix

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evvai con le tesi. hai poco da modellare vedo...procedi con calma, non aver fretta se no le cose vengono male e devi rifere tutto 2 volte.

lavorare da soli è moooolto piacevole e le notti si fanno brevissime, guardi fuori dalla finestra e vedi giàl'alba...dho!!

bhè, in bocca al lupo.

ciaoooooo

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Ospite
Inviata (modificato)

Minchia, tutti individualisti..

Secondo me il giusto spirito della progettualità, che spesso ha scopi collettivi, dovrebbe nascere collettivamente dal confronto. Amplia lo spettro delle responsabilità e riduce l'ego da pericolosi atteggiamenti divistici.

Il fatto poi che la grande maggioranza degli studenti abbia poca passione e molta presunzione e' un fattore che gioca a favore del far da sé.

Storco un po' il naso quando si trova la panacea da tutti i mali nell'esclusione a priori di qualsiasi collaborazione o gruppo lavorativo...


Modificato da Miz

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Inviata (modificato)

è tutto molto bello e giusto quando si parla della progettualità pura

l'ambito universitario è differente

ci si ritrova con colleghi che non vedono l'ora di finire l'esame, che hanno altri azzi e mazzi per la testa, che non hanno voglia di lavorare perchè impegnati in altre faccende etc. etc.

il tutto porta la maggior parte dei componenti del gruppo a sbattersene altamente della progettazione e si punta al "fare un qualcosa che vada bene al prof e a farlo subito"

in queste situazioni la figosità del confronto non esiste

come ti ho detto non ho nulla contro il lavoro di gruppo in ambito lavorativo o nell'ambito di un concorso dove chi ci lavora lo fa per passione e il fine non è un voto, una manciata di crediti o una tacca sul libretto bensì il progetto stesso

la cosa è totalmente diversa in ambito universitario dove a tutto si pensa tranne che al progetto

chi fa da se' fa per trentatrè ;)


Modificato da philix

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Inviata (modificato)

Purtroppo è verissimo...certo non metto in dubbio che in rari casi, gruppi affiatati e ben assortiti facciano uno splendido lavoro di team anche in ambito universitario, ma è davvero una rarità ;)

A volte è meglio una bella nottata tranquilla, testa libera da pensieri, qualcosa da bere, pacchetto di sigarette scaccia nervosismo e giù di modellazione :D

Buon lavoro :hello:


Modificato da pako1981

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ciao vhernier ti seguo perchè interessato al tema :hello:

OT quoto Miz e in più

secondo me le nottate con "cazziatoni" , discussioni, bicchieri di birra e tante risate con i tuoi amici-colleghi (che ovviamente sceglievi consapevole del loro valore) durante un'esame di progettazione o una tesi ha un valore inquantificabile, sono forse le uniche esperienze positive da ricordare della propria carriera universitaria, ma ovviamente sono punti di vista OT

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Ospite
è tutto molto bello e giusto quando si parla della progettualità pura

l'ambito universitario è differente

ci si ritrova con colleghi che non vedono l'ora di finire l'esame, che hanno altri azzi e mazzi per la testa, che non hanno voglia di lavorare perchè impegnati in altre faccende etc. etc.

il tutto porta la maggior parte dei componenti del gruppo a sbattersene altamente della progettazione e si punta al "fare un qualcosa che vada bene al prof e a farlo subito"

in queste situazioni la figosità del confronto non esiste

come ti ho detto non ho nulla contro il lavoro di gruppo in ambito lavorativo o nell'ambito di un concorso dove chi ci lavora lo fa per passione e il fine non è un voto, una manciata di crediti o una tacca sul libretto bensì il progetto stesso

la cosa è totalmente diversa in ambito universitario dove a tutto si pensa tranne che al progetto

chi fa da se' fa per trentatrè ;)

Insomma, negare la possibilità che esistano studenti con il tuo stesso livello di passione, con le stesse aperture e disponibilità te lo fa dire la tua peculiare (e purtroppo negativa) esperienza personale.

Va bene che passerò da illuso se credo che si possa formare un buon gruppo universitario, ma credere nella passione e nella purezza dell'attitudine di chi partecipa ai concorsi, con tutte le subdole logiche del caso, è dura da digerire.

Cmq la formazione e l'etica dell'architetto era un discorso più interessante della demonizzazione incondizionata degli studenti.

Quando poi ho letto che il confronto è figosità, caro philix, ho perso ogni speranza... :crying:

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Wow non credevo di alzare questo polverone…io durante la mia carriera universitaria mi sono trovata davanti alla situazione che descriveva philip, mille discussioni, tante parole e nervosismi e poca pochissima progettazione, poi al momento di dover lavorare chi per un motivo chi per un altro sparivano tutti….Per questo ho dovuto rimboccarmi le maniche ed imparare a farmi le cose da sola….Nel fare concorsi o nel mondo del lavoro le cose sono differenti, un po’ più di entusiasmo e la volontà comune di fare un bel progetto...per la mia tesi, una serie di casi e sfortune mi hanno portato a finire in gruppo con una persona che non “sente” la poesia dell’architettura come me e ciò porta oltre a non essere di stimolo in fase progettuale a momenti in incomprensioni con relativi nervosismi…e ciò non fa sicuramente bene al progetto. quindi se tornassi indietro sceglierei la solitudine....

Grazie e spero di fare un bel lavoro

Queste sono le foto del litorale che devo modellare

n1if8.gif

n2xj4.gif

n3yc6.gif

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lasciando stare l'architettura, l'importanza del lavoro di gruppo sono proprio le discussioni alle 5 di mattina, condividere i meriti e demeriti e perdere tempo a parlare lasciando stare il progetto....se non si imparano queste cose all'universita' nel mondo del lavoro continueranno a pullulare geni incompresi che pensano di essere dio in terra....e mi pare ce ne siano di colleghi cosi'...

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ti seguo, sono cmq in disaccordo con il phillo a sto giro, soprattutto all'inizio, il lavoro di gruppo anche nei fallimenti è fondamentale.. ^_^

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perdono....!!!stamattina ero ancora un pò addormentata...avrei dovuto scrivere Philix

Tranquillissima era ironica :);)

Per dire la mia sulla faccenda:

Nell'ambito universitario trovo che, al dilà della positività di un confronto,anche lavorare da sè permetta di crescere, migliorarsi!

E' una sfida che si pone tra te e il lavoro che devi affrontare...Quello che volgio intenedere è che, a mio modo di vedere, l'individualità in un progetto, specie nelle fasi di apprendimento, è fondamentale: si entra in una dimensione assolutamente d'affinità, meglio di intimità con il progetto, senza disturbi di alcun genere. Si è più liberi di pensare, agire, ma anche di sbagliare, ovvio!

Però una cosa è certa: preferisco caricare sulle mie spalle un lavoro individuale, piuttosto che regalare un esame ad un gruppo in cui gli elementi fanno finta di esservi presenti (perché come già detto, gli importa solo che "vada bene al prof" o di levarsi l'esame dalla lunga lista), di partecipare...perché ipse dixit: il mondo è dei furbi ;)

Naturalmente il confronto, ancor più la collaborazione è utile per evidenziare le eventuali lacune che, con l'occhio ormai atrofizzato (non più in grado di fare autocritica), non potrebbero essere scovate...

Riassumendo: sono importanti entrambe le dimensioni individuale e collettiva ma vanno dosate reciprocamente ;)

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