Vai al contenuto
isobitis

Software Per L'architettura

Recommended Posts

Premetto che questa discussione ha a che fare con l'architettura e la grafica per l'architettura.

(mi piacerebbe avere una risposta da philix)

Scrivo questo post perchè sono stato all'estero e ho conosciuto giovani architetti che lavorano nel panorama internazionale.

Parlando con queste persone ci siamo resi conto subito che gli studenti italiani (ecluso gli autodidatti e le eccezioni) si trovano di gran lunga indietro rispetto ai neolaureati spagnoli o tedeschi, giusto per fare un esempio.

I curriculum degli italiani solitamente sono tutti gli stessi: ottima conoscenza cad e photoshop, qualcuno anche 3dstudio max. Il panorama europeo è abbastanza diverso, in quanto vengono utlizzati software tipo rhino, o similari, per consentire modellazioni 3dmensionali assai complesse, coperture che nascono da generatrici diverse, ecc. ecc. Tutto questo è dimostrato dal numero veramente esiguo di neolaureati italiani nei grossi studi di progettazione.

Vengo al dunque.

Se voi poteste gestire il programma didattico di una facoltà di architettura, cosa suggerireste? Non parlo semplicemente del software da utilizzare, ma cosa trattereste del singolo software, dove vorreste parare e cosa sarebbe bene raggiungere come prestazione. Io penso che ci debba essere spazio alla progettazione assistita al calcolatore, ma intendo la vera progettazione, non il disegno assistito. In Italia, purtroppo, abbiamo tradotto il termine design (Cad Design Assistent) in disegno, ottenendo i risultati sopra descritti.

Mi scuso in anticipo con tutti coloro che non gliene frega na mazza di architettura e spero che questa discussione possa essere spunto per importanti riflessioni.

E' tempo di cambiare...qualcosa si sta muovendo, ma molto poco.

Condividi questo messaggio


Link al messaggio
Condividi su altri siti

architettura generativa che va tanto di moda in questi tempi e scripting. parlo da studente e gli spagnoli sono avanti 100 anni rispetto a noi anche solo nel campo della progettazione. ma sono discorsi vecchi....

Condividi questo messaggio


Link al messaggio
Condividi su altri siti
Inviata (modificato)

Se dovessi gestire un corso non penserei nemmeno di trattare un aspetto del software X perchè lo fa meglio di Y o quello di Y perchè viene meglio che sul software Z... è un discorso che forse si poteva fare qualche anno fa.

Ora, come giustamente dici tu, si dovrebbe parlare di progettazione assistita, e affiancare alla classica attività di disegno "a manina" (comodissima e irrinunciabile per le fasi iniziali) a quella di disegno/elaborazione con qualsiasi mezzo lecito.

E' anche vero che l'avere delle basi di CAD 2D/3D può essere d'aiuto, specie per chi non ha mai messo mano su un PC, l'importante che non divenga "esiste solo quello", "tutti fanno così", "tutti utilizzano questo, quindi va bene"... ma solbo un modo per iniziare ;)

Aggiungo anche che come hai detto, e anche lo zio colloso (Auguri!!! :hello:), gli altri sono avanti... certo che se uno aspetta che l'input arrivi dalla docenza (anche se alcuni sono aperti all'idea... ma poi senza mezzi :() allora meglio che si metta l'anima in pace :rolleyes:


Modificato da Macphisto

Condividi questo messaggio


Link al messaggio
Condividi su altri siti
Inviata (modificato)

Credo ci siano delle congruenze anche con il Design: i distingui in questo campo si possono fare anche senza necessariamente dover abbandonare il paese... :)

Nei principali Istituti e Facoltà di Architettura&Design (A quanto pare esclusa la Sapienza... <_< ) ci sono corsi specifici mirati a far acquisire padronanza con i software CAD e di modellazione: credo per stimolare eventuali e particolari risposte creativo-progettuali non attuabili altrimenti.

Questo però non è possibile in tutte le strutture ed ecco che si crea già una discrepanza di solo livello tecnico.

Per non parlare della sfera progettuale che vedo essere trattata come questione da poco, vuoi per inesperienza, vuoi per la poca considerazione che sia ha per la progettazione... e ci si ritrova a dover imparare tutto da soli e a fantasticare su quelle che possano essere delle scelte progettuali valide...

Bello spunto!


Modificato da ferro_design

Condividi questo messaggio


Link al messaggio
Condividi su altri siti

io credo che il soft sia solo lo strumento di rappresentazione della geometria, voronoy quello che sta veramente sotto sono paradigmi matematici per cui rhino o generative component vanno bene.

cmq il problema è altrove: da noi si fanno archeometri poco specializzati e con zero ricerca, ma con alti numeri in maniera da avere tanti professori di bassa qualità

altrove funziona in maniere diversa. questo non vuol dire che le " cacche " di titanio di ghery siano belle o abbiano una logica interessante...

vediamo le altre risposte :)

Condividi questo messaggio


Link al messaggio
Condividi su altri siti

Il problema non è tanto nel software, che è un mezzo, quanto piuttosto il fine, ovvero il tipo di progettazione richiesta.

Fino a quando si continuerà a "obbligare" gli studenti a fare cubi di cemento armato sarà immensamente inutile l'utilizzo di programmi diversi da autocad. E vari esponenti dell'architettura/design che si sono avvicendati e che ho personalmente sentito, più volte sono state poste domande del genere. Tutti continuano a sostenere che sia molto più importante l'utilizzo della mano piuttosto che programmi avanzati di modellazione.

Condividi questo messaggio


Link al messaggio
Condividi su altri siti

Forse è anche nel fatto che se ti dicono che Autocad è fatto per progettare ti vengono fuori cubi per forza, se ti dicono che Autocad è uno dei tanti vari software che ti può servire per rappresentare le tue idee... allora sì ;)

Condividi questo messaggio


Link al messaggio
Condividi su altri siti
Inviata (modificato)

dovendo organizzare dei corsi io lascerei perdere il software e punterei tutto sulla teoria

geometria avanzata e matematica a gogo

una volta fatti propri gli strumenti teorici qualsiasi software di modellazione vale l'altro

provate però ad immaginare la trattazione di questi argomenti in corsi dove, la maggior parte dei partecipanti, sono persone uscite da licei in cui la cosa più fica che hanno imparato è quella di scrivere una frase di senso compiuto con le K e senza virgole


Modificato da philix

Condividi questo messaggio


Link al messaggio
Condividi su altri siti
dovendo organizzare dei corsi io lascerei perdere il software e punterei tutto sulla teoria

geometria avanzata e matematica a gogo

una volta fatti propri gli strumenti teorici qualsiasi software di modellazione vale l'altro

provate però ad immaginare la trattazione di questi argomenti in corsi dove, la maggior parte dei partecipanti, sono persone uscite da licei in cui la cosa più fica che hanno imparato è quella di scrivere una frase di senso compiuto con le K e senza virgole

Strquoto... vedo che la pensiamo allo stesso modo :D

Condividi questo messaggio


Link al messaggio
Condividi su altri siti

hyper - perm - quoto e che sappiano che cavolo sono le coordinate cartesiane o le similitudini dei triangoli rettangoli 'gnurant

Condividi questo messaggio


Link al messaggio
Condividi su altri siti

Certo che sarebbe già qualcosa insegnare il linguaggio (come dice philix), e non solo quello matematico informatico. Quindi imparare a comunicare con gli strumenti.

Secondo me una cosa che manca molto è la capacità di entrare in sintonia, fra le persone e con le macchine.

Più che insegnare i software bisognerebbe parlare della teoria legata ad essi, problemi di compatibilità, interscambio, esportazione e importazione sono spesso liquidati con "esporti in .3ds che va bene" senza capire mai in cosa consistano cose come oggetti parametrici, definizioni interne di un particolare formato ecc...

Questo non è tanto colpa di chi insegna (io ho seguito lezioni di giovani assistenti molto capaci e attenti a questi temi) quanto di chi dovrebbe ascoltare e non lo fa.

"Senza una lingua non si parla" Bruno Zevi

Condividi questo messaggio


Link al messaggio
Condividi su altri siti
Inviata (modificato)

Oltre a quotare philix sul background culturale, se ho capito il senso che isobitis voleva dare alla discussione, ovvero sul se insegnare ai giovani studenti piuttosto che il disegno assistito, una prassi progettuale collaborativa uomo-macchina, io sinceramente sono abbastanza contrario all'idea di far prendere 'decisioni' ad una macchina che analizza sicuramente in maniera analitica e coerente tutti i dati immessi, ma e' altresi' vero che ci sono cose che non possono essere ridotte a numeri ed equazioni, oltre al fatto che il processo creativo e' di per se' qualcosa di 'irrazionale' dettato spesso dalle emozioni e dalla cultura del progettista... e tantomeno credo che il ruolo del progettista si possa ridurre ad una scelta tra le soluzioni proposte dal pc.

Dal punto di vista dell'insegnamento software, invece, credo che si potrebbe insegnare ad usare qualsiasi software, anche uno per fare musica, o il notepad... l'importante e' far capire il processo logico (e non creativo) che sta dietro al software, insegnare cioe' la logica, il capire e cercare le risposte delle conseguenze al comando digitato... a me piace molto la definizione del computer che un po' di tempo fa lessi da qualche parte ovvero che il pc e' un idiota veloce ovvero fa velocemente quello che gli si dice di fare ;)

Poi una volta raggiunto il controllo della macchina, forse si potrebbe anche iniziare a parlare di parziale collaborazione progettuale, ma sempre intesa come proposte conseguenti ad una piu' efficiente analisi dei dati.

bye bye


Modificato da Frjariello

Condividi questo messaggio


Link al messaggio
Condividi su altri siti
cavolo mi pare aria fritta.

perchè non parlare del significato della vita?

o dell'uovo e della gallina?

bah

e dunque perchè non trattare l'argomento del consumare la tastiera scrivendo nulla sul nulla come hai iniziato a fare tu?

Condividi questo messaggio


Link al messaggio
Condividi su altri siti

sono contento che questa discussione stia prendendo piede.

A parte qualche contestatore e qualcun altro che forse non ha capito bene di cosa si stia parlando, penso che si arriverà a qualcosa di interessante.

Tornando al discorso, penso che bisognerebbe impostare due tipi di corsi, ovviamente non obbligatori, in modo da far partecipare solo persone veramente interessate.

Il primo è un corso di architettura generativa mediante strumenti non conevenzionali. Un mio collega si è laureato con una tesi del genere: questa puntava alla realizzazione di modelli planimetrici complessi partendo da poche e semplici variabili, il tutto utilizzando flash. Inizialmente ero un pò diffidente, ma poi ho visto il risultato finale e mi sono ricreduto (se ho modo di contattarlo gli chiedo se mi manda qualche immagine).

Il secondo corso potrebbe puntare sulla geometria complessa, le sue caratteristiche e proprietà. Il corso, costituito quindi da una parte teorica, dovrebbe però essere accompagnato costantemente dal supporto informatico, per far capire agli studenti come e quali strumenti è meglio utilizzare. Non tanto il migliore software in assoluto, ma piuttosto uno semplice per poter iniziare, ma allo stesso tempo con ampie possibilità di crescita, magari mediante script; penso, per esempio, a rhino, in quanto (prima non lo sapevo) è possibile preparare script dedicate; 3dstudiomax, specie per gli script (come ci insegna philix) sarebbe un ottima l'alternativa, ma, a sentire la massa, con rhino si modella in modo più elementare e quindi si arriverebbe prima alla forma e caratteristica voluta (a parità di padronanza del programma). Questo secondo corso non sarebbe quindi un modo per far creare alla macchina, definita per l'appunto un'idiota veloce, ma per poter esprimere la propria creatività in modo più redditizio, anche perchè, come spesso accade, si lascia perdere un'idea per le complessità che ne derivano: questo per me è un delitto!

a voi il continuo...(se non si è interessati alla discussione, si prega di non inserire inutili commenti, in modo da permettere agli altri di leggere le risposte senza perdere il filo e quindi annoiarsi.

Condividi questo messaggio


Link al messaggio
Condividi su altri siti
Inviata (modificato)
e dunque perchè non trattare l'argomento del consumare la tastiera scrivendo nulla sul nulla come hai iniziato a fare tu?

infatti, chi lo sa?

mi sentivo in dovere di dare il mio parere sul discorso, e non ho trovato un modo migliore per farlo


Modificato da mama

Condividi questo messaggio


Link al messaggio
Condividi su altri siti
infatti, chi lo sa?

mi sentivo in dovere di dare il mio parere sul discorso, e non ho trovato un modo migliore per farlo

credo che ci sei riuscito alla grande... :lol:

Condividi questo messaggio


Link al messaggio
Condividi su altri siti

ci sono docenti universitari iscritti su treddi.com ??

giusto per sentire altre "campane" ..

kicko

Condividi questo messaggio


Link al messaggio
Condividi su altri siti

per quello che mi riguarda, m isto laureando costruendo un padiglione temporaneo sperimentale, e ho fatto corsi su architettura molto più internescional di quanto mediamente venga fatto: imho la specialistica in costruzione di torino I non è per niente indietro, in molti corsi gli spagnoli progettano come farebbero in spagna, se questo intendete.

ma dal mio punto di vista, non me ne frega un beneamato cxxxo del fatto che si progetti come in spagna. nè tantomeno, pur avendoci avuto a che varie, mi interessa molto la progettazione parametrica e generativa, buona come sperimentazione e imho poco di più (e non mi dite che i progetti di balmond di arup siano quelli che migliorano il mondo..se mi dite che sono una figatta posso essere d'accordo, ma l'architettura può avere mire più alte)

quello che manca non è la conoscenza del sw, è l'approccio troppo deterministico, poco culturale.

ci sono un casino di studenti di facoltà di architettura in questo forum. mi rivolgo a voi: quanti vostri colleghi conoscete che hanno lettoi un libro, un saggio, una dissertazione dal buon corbu a moneo a rossi a gabetti a koolhaas a chiunque altro? l'hanno magari fatto per la tesi, perchè obbligati. ma per il resto? pochi giorni fa mi sono tovato doppio "architettura e disgiunzione" di tschumi. pur conoscendo centinaia di persone, non sapevo a chi regalarlo.

in questo contesto, imho nessuno scritp, nessuna progettazione per forme libere, nessun tipo di processo nippo-ispano-olandese può risollevare le sorti della progettazione. resteranno sempre applicazioni di ciò che hai imparato. se hai imparato una cosa farai quella, se ne hai imparata un'altra, l'altra. non c'è alcuna vera innovazione nel pensare che

- la tecnica risolva i progetti.

- lo "stile" (scusate l'uso del termine, che nel XX-XXI sec è "vietato") o il linguaggio formale abbia dirette consequenze sulla qualità del progetto (ad es, il tetto a falde è vecchio e brutto, quindi tutti i gli edifici a falde son vecchi e brutti)

- sia una pratica progettuale improntata sulla sempre maggiore astrazione dal mondo a risolvere progetti che nel mondo si situano: prendeete i progetti per abu dabi receentemente realizzati da zaha hadid, ghery, nouvel: i pèrimi due sono edifici senza una scala umana, l'umono abita astronavi, e questo NON è doivuto alla forma: è dovuto al non pensare la forma per come viene vissuta (non che voglia criticare queste che sono grandi star, però è davvero così, sono scelte, e io non sono d'accordo). nuovel ha puntato sulla percezione: magari nei render è più figo che nella realtà, ma la direzione è l'uomo.

sono contrario cmq, a fare corsi tecnici estremi tipo di scripting ecc, perchè tanto finchè non si abbia maturità e mezzi culturali per coltivarli come sperimentazione, come fosse inventare le armi dell'esercito per applicare i risultati nella vita di tutti i giorni, non sarebbero che macchiette. come, mi spiace dirlo, moltissimi dei progetti degli osannati spagnoli, che si riducono spesso a divertenti invenzioni grafiche, che alla prova dei fatti si rivelano davvero deludenti.

Condividi questo messaggio


Link al messaggio
Condividi su altri siti

per rispondere a kikko...sì, io.

per quanto riguarda l'ultima dissertazione, bisogna stare attenti al tipo di corso "troppo tecnico" che ho in mente. Io intendo dire semplicemente che, parallelamente ai corsi di progettazione che si trovano nelle facoltà italiane (molti dei quali degni del loro nome) bisognerebbe affiancare corsi nuovi, in modo da poter dare spazio alle potenzialità di qualcuno che magari si sente pronto per affrontare certi argomenti. Ovvio che i primi risultati saranno per lo più deludenti se si guarda il risultato finito dell'opera, ma, a mio avviso, si deve guardare la potenzialità del progetto, capire dove quest'ultimo possa arrivare. Se non si inizia a "fare" certe cose non si imparerà mai e quindi ovviamente sarà impossibile crescere e migliorarsi. Inoltre, mi ripeto, questo tipo di lavoro aprirebbe maggiormente le porte dei grossi studi del panorama internazionale; parlo per coloro i quali hanno l'ambizione e il piacere di entrare a far parte di questi team.

mi piacerebbe sapere se, per esperienza di qualcuno, ci sono corsi di questo tipo nelle innumerevoli facoltà di architettura d'Italia.

Condividi questo messaggio


Link al messaggio
Condividi su altri siti

Salve a tutti ........

io provo a dire la mia......

dal quel che ho letto molti hanno ragione e molti hanno torto, dipende sempre dalla questione.

Che siamo indietro rispetto a Spagna e Germania, lo sappiamo da tempo, e questo e vero e lo si può constatare benissimo.

Per me il problema è che in Italia viene investito poco sulla ricerca per non parlare dell'economia, tanto per farvi un piccolo esempio, la next limit di dov'è, oppure l'evermotion, senza elencare tutte le altre grandi.

io ho docenti di architettura che appena sanno usare autocad, e quelli di urbanistica nemmeno lo sanno accedere il pc, io capisco che è importante la geometria, matematica e tutto il corredo, ma il pc è stato inventato per agevolarci i compiti.

studi di progettazione italiani che vincono grossi concorsi di progetazione all'estero, non ce ne sono molti, se non le eccezioni che prsentano tavole rendering e animazioni come si deve.

tanto per dirvi, io ho un'amica che sta studiando in spagna i famosi 10 mesi di erasmus, e mi ha detto che li fanno corsi non obbligatori di real flow e python e 3ds max, io che sappia nella facoltà di architettura non ce niente del genere...

va be io ho detto quel che penso, e mi posso anche sbagliare, ma intanto spagna e germania ci fanno il mazzo,....

Condividi questo messaggio


Link al messaggio
Condividi su altri siti

Crea un account o accedi per commentare

Devi essere un utente per poter lasciare un commento

Crea un account

Registrati per un nuovo account nella nostra comunità. è facile!

Registra un nuovo account

Accedi

Hai già un account? Accedi qui.

Accedi ora

  • Navigazione recente   0 utenti

    Non ci sono utenti registrati da visualizzare in questa pagina.

×