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aleda

Mettersi In Proprio

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Avrei qualche domanda da porvi, il commercialista a cui mi sono rivolto, e’ poco informato in questo campo, magari qualcuno che ha gia intrapreso questa attività puo’ essermi di aiuto.

1) Che differenze ci stanno tra il “libero professionista”, il titolare di una “impresa individuale” ed uno che svolge una “professione artigianale”; ed in quale di queste 3 l’attività di grafico si inserisce.

2) Per lo svolgimento della libera professione, c’e’ bisogno di qualche licenza o attestato professionale e anche per l’iscrizione alla camera di commercio e p.iva?

3) Il luogo in cui s’intende lavorare puo’ essere la propria residenza? Se si, ci sono degli obblighi da assolvere?

4) C’e qualche limitazione lavorando da libero professionista, rispetto ad un titolare di una impresa individuale o artigiano?

Ciao e grazie per le risposte


Edited by Alex73

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Grazie per il link, ma ho ancora alcuni dubbi.. :(

Ho provato a fare una ricerca su altri siti ma informazioni dettagliate non ci stanno, o almeno non riesco a trovarle.

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Penso che oltre all'opzione da te già presa in considerazione (cambiare commercialista :P ), la cosa più sicura da fare è quella di prendersi mezza giornata di pazienza e di tempo e rivolgersi al più vicino ufficio delle entrate. Considerando che poi tutto quello che devi pagare lo paghi a loro sicuramente ti daranno le informazioni in modo più esaustivo di qualsiasi sito internet. Ad esempio io mi sono aperto la partita I.V.A. da solo perchè non mi andava di pagare qualcuno solo per compilarmi un foglio e all'ufficio mi hanno spiegato tutto.

Detto ciò ricordati che il 50% di quello che fatturi non è tuo ma del tuo solo e unico affezzionatissimo socio di maggioranza LO STATO :devil::devil:

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ma che commercialista in gamba! non farti annebbiare dai siti internet rivolgiti a qualcuno in gamba che puo' farti fare la migliore scelta. Attento a non dichiarare tutta la casa come luogo di lavoro, altrimenti c'è una tassa che mi sembra sia l'irap o qualcosa del genere che parte da una certa metratura in poi. se apri una partita iva il netto che ti metterai in tasca è di circa il 50% ma da questo devi detrarre le spese che sostieni per portare avanti l'attività (non parlo del materiale che fornisci o le spese che sostieni per fare un lavoro e le presenti in fattura). Il secondo anno ti andrà meglio, comincerai ad impazzire a trovare qualsiasi scontrino o fattura scaricabile, pensa che io non sapevo che è possibile scaricare anche la birra, e se vai in pareggio puoi trovarti il 65%/70%. Aggiungici una cinquantina di euro al mese per una piccola pensione integrativa ed in bocca al lupo. Per gli altri riferimenti che hai fatto riguardo alla ditta individuale, non sono molto ferrato ma provo ad ipotizzare che sia necessario registrarsi come persona giuridica di una ditta anch'essa registrata con marchio.... secondo me la migliore soluzione è libero prof con p.i., non sarai il presidente e maggior azionario della alex73corp. ma semplicemente alex73.... ciao

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Allora da quello che so riuscito a capire fino ad oggi, a seguito telefonate alla camera commercio, agenzie delle entrate, call center informativi, forum, guide pratiche, e' che esiste una netta distinzione tra il libero professionista e il titolare di una ditta individuale. Con entrambi puoi svolgere il lavoro, ma ci stanno una serie di differenze.

Intanto con il la ditta individuale si puo' accedere ad un regime fiscale agevolato denominato "Nuove iniziate produttive", tramite il quale si hanno degli sgravi fiscali abbastanza consistenti per 3 anni, dietro a dei requisiti normalissimi di inizio attività. Inoltre e' possibile accedere a delle agevolazioni statali o regionali, e con la possibilità di usufruire di capitali che coprono il 100% investimenti con questa percentuale: il 50% a fondo perduto e 50 % con un mutuo agevolato con tassi d'interesse ridicoli. E questo non e' poco, visto che lo start-up (per come l'ho pensato io) necessita di almeno € 10.000, tra sotfware e hardware. Praticamente non vai a spendere manco 1 euro per gli investimenti, tranne che le spese di gestione ordinarie, il commercialista, l'inps, l'iva sugli acquisti che recuperi a fine anno, e il rimborso sul mutuo.

Cmq ripeto, se magari qualcuno e' piu' informato, e ha gia' intrapreso questa strada, farebbe un enorme piacere se potesse condividere queste informazioni, penso a tante altre persone che vogliano avviare un'attività per conto proprio.

P.S. Quando avro' altre informazioni a riguardo provvedero' a postarle, cosi da avere almeno le idee piu chiare.


Edited by Alex73

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se magari trovi dei link in rete sulle agevolazioni, mi interesserebbe capire che requisiti bisogna avere per accedervi, sarebbe una buona occasione per rinnovare un po' di cose e di far partire un progettino che ho in mente.

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Le agevolazioni fiscali di cui stai parlando rientrano sotto il nome di "forfettino" e praticamente consistono nel fatto che tu paghi metà di tasse, ma quello che puoi scaricare sono solo ed esclusivamente beni strumentali. Poi c'è l'iva che non ti viene pagata dal cliente come ritenuta d'acconto ma ti viene versata direttamente in fattura e poi devi pagartela da solo a marzo (e posso dirti che ti arrivano certe mazzate...). In ultimo rientri in questo regime fiscale fino ad un limite di reddito pari a 35k euri se non sbaglio, quindi riassumendo ti conviene fino ad un certo punto questo regime fiscale, cioè solo se prendi poco :devil:

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@seregost,

non ho capito il tuo ragionamento, l'iva e la ritenuta d'acconto sono due cose differenti, la prima il cliente te la paga sempre (a meno che non fai una prestazione occasionale che mi pare sono non più di 5000 euro l'anno) la seconda te la versa se non è una persona giuridica (un professionista o il titolare di una ditta) e quindi poi sarai tu ad fare il versamento di questo 20%, altrimente la trattiene per versartela e entro il marzo dell'anno successivo ti invia una dichiarazione di avvenuto versamento.

Il prestito d'onore dovrebbe essere un finanziamento a carattere regionale, per fascia di disiagio territoriale, che in lire arrivava a 50 milioni completamente a fondo perduto con il quale potevi acquistare beni e servizi per intraprendere un attività imprenditoriale in determinati settori prescritti.

Se mi sbaglio correggetemi

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Con il forfettino l'iva ti viene sempre e comunque versata completamente in fattura, poi te la devi pagare tu, è questa la differenza. Devi abituarti a pensare che il 20% di quello che hai in banca (senza considerare l'irpef etc.) devi versarlo come iva :angry: .

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