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Grafica Arredi Autocad


ivan
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Ciao

Volevo sapere se esiste una grafica comune, diciamo una simbologia universale che si utilizza nell'arredare le planimetrie 2D

Ad esempio se inserisco un armadio in una stanza al suo interno metto solitamente le due diagonali che indicano che si tratta di un armadio da H210, se ne metto solo una si tratta di un armadio basso da h110.

Ai tempi mi è stato insegnato cosi, generalmente trovo in progetti di altri la stessa grafica, ma altrove no.

La stessa cosa la chiedo per gli spessori e i retini.

Esiste una grafica diciamo "ufficiosa"?

grazie

IVan

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Ciao

Volevo sapere se esiste una grafica comune, diciamo una simbologia universale che si utilizza nell'arredare le planimetrie 2D

Ad esempio se inserisco un armadio in una stanza al suo interno metto solitamente le due diagonali che indicano che si tratta di un armadio da H210, se ne metto solo una si tratta di un armadio basso da h110.

Ai tempi mi è stato insegnato cosi, generalmente trovo in progetti di altri la stessa grafica, ma altrove no.

La stessa cosa la chiedo per gli spessori e i retini.

Esiste una grafica diciamo "ufficiosa"?

grazie

IVan

esiste si una simbologia per queste cose, ma ogni studio fa quello che vuole...puntano all'aspetto grafico della tavola...so che ci insegnano ad usare spessori di linee per le parti sezionate e quelle non(0,4 e 0,2) ma nessuno se le cag... più

cmq le simbologie le puoi trovare nei manuali tipo il manuale del geometra e dell'architetto

:D

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si, simbologie "ufficiose" esistono ma come t ha detto momone col tempo si è persa l'abitudine ad usarle, tantìè ke oggi ognuno fa come vuole

Ps hai mai notato i nomi dei retini dell'autocad (solid, gravel, grass, ecc..) ??? Essi sono presi da una particolare simbologia derivata dalla meccanica però

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MOMONE SCRIPSIT: "...ma ogni studio fa quello che vuole...puntano all'aspetto grafico della tavola...so che ci insegnano ad usare spessori di linee per le parti sezionate e quelle non(0,4 e 0,2) ma nessuno se le cag... più"

scusate ma questa è una delle scemenze più grosse che abbia mai letto all'interno di un forum...

d'accordo sulle convenzioni grafiche opinabili della simbologia 2d , almeno finchè si tratta di rappresentare un letto, un vasino dove fare la pipì, il sofà dove lasciare ronfare il proprio gatto... ma che nella rappresentazione di un progetto architettonico, per di più esecutivo, non esistano pià convenzioni e che "nessuno se le cag..." è una verà oscenità! :wallbash:

Gente , l'architettura in senso tecnico è una scienza prima che un'arte...non è come per un pittore stendere i colori su una tela

lasciadoli al suo estro creativo! ..a "casaccio".

Ma scherziamo!? Cosa state insegnado alle persone che leggono questi interventi???

La deregulation ?

Una linea di sezione (a prescindere dallo spessore) dovrà essere sempre più marcata che una linea componente

un prospetto...altro che "ognuno fa come gli pare".

Sul colore e forma del bidet massima libertà ...ma sul rigore formale di rappresentazione di una tavola tecnica

non si discute...tavole impostate diversamente non sono elaborazioni tecniche, al contrario

semplici o ricercati esercizi artistici di stile.

ARK

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Gente , l'architettura in senso tecnico è una scienza prima che un'arte...non è come per un pittore stendere i colori su una tela

lasciadoli al suo estro creativo! ..a "casaccio".

Ma scherziamo!? Cosa state insegnado alle persone che leggono questi interventi???

La deregulation ?

Una linea di sezione (a prescindere dallo spessore) dovrà essere sempre più marcata che una linea componente

un prospetto...altro che "ognuno fa come gli pare".

ARK

Sono perfettamente d'accordo. Ci deve essere uno metodo scientifico per sviliuppare la planimetria di un progetto.

Su questo volevo soffermarmi, Esiste una vera e propria tabella degli spessori da utilizzare (ad esempio pilastri 0,6 e muri interni 0,3) da utilizzare come riferimento?

Oppure basta l'accortezza di utilizzare linee più marcate per gli elementi sezionati di maggiore interesse?

Anche per i retini vale la stessa cosa? non penso che sia un caso che molti usino il retino a "rete" per indicare i pilastri portanti

Diciamo che se tutti usassero gli stessi colori abbinati allo stesso spessore potremmo leggere meglio un disegno e utilizzare un CTB universale. E invece ogni volta mi tocca risistemare le planimetrie in base alle nostre (forse sbagliate) abitudini e quando passo il progetto ad altri loro fanno lo stesso... quanto tempo perso... o no?

ciao

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Diciamo che se tutti usassero gli stessi colori abbinati allo stesso spessore potremmo leggere meglio un disegno e utilizzare un CTB universale.

è difficilissimo organizzare un progetto universale

in altri campi ci sono state tentativi di standardizzare, ma si sono fermati ....

http://www.cadlandia.com/forum/topic.asp?TOPIC_ID=3184

http://www.cadlandia.com/forum/topic.asp?TOPIC_ID=3187

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dopo aver letto questo post avevo iniziato a preparare un piccolo schema dove venivano elencate le varie normative uni sugli spessori e sulle simbologie e alcuni link di riferimento

poi a causa del lavoro m'è passato di mente

stasera quando torno a casa riprendo il tutto e cerco di postarlo, intanto mi iscrivo per non ridimenticarmi :D

: :  Youtube : : 

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dopo aver letto questo post avevo iniziato a preparare un piccolo schema dove venivano elencate le varie normative uni sugli spessori e sulle simbologie e alcuni link di riferimento

poi a causa del lavoro m'è passato di mente

stasera quando torno a casa riprendo il tutto e cerco di postarlo, intanto mi iscrivo per non ridimenticarmi :D

Grande Philix.

Attendo tue notizie.

Non pensavo che ci fossero delle normative UNI sugli spessori delle linee...

Ciao

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MOMONE SCRIPSIT: "...ma ogni studio fa quello che vuole...puntano all'aspetto grafico della tavola...so che ci insegnano ad usare spessori di linee per le parti sezionate e quelle non(0,4 e 0,2) ma nessuno se le cag... più"

scusate ma questa è una delle scemenze più grosse che abbia mai letto all'interno di un forum...

d'accordo sulle convenzioni grafiche opinabili della simbologia 2d , almeno finchè si tratta di rappresentare un letto, un vasino dove fare la pipì, il sofà dove lasciare ronfare il proprio gatto... ma che nella rappresentazione di un progetto architettonico, per di più esecutivo, non esistano pià convenzioni e che "nessuno se le cag..." è una verà oscenità! :wallbash:

Gente , l'architettura in senso tecnico è una scienza prima che un'arte...non è come per un pittore stendere i colori su una tela

lasciadoli al suo estro creativo! ..a "casaccio".

Ma scherziamo!? Cosa state insegnado alle persone che leggono questi interventi???

La deregulation ?

Una linea di sezione (a prescindere dallo spessore) dovrà essere sempre più marcata che una linea componente

un prospetto...altro che "ognuno fa come gli pare".

Sul colore e forma del bidet massima libertà ...ma sul rigore formale di rappresentazione di una tavola tecnica

non si discute...tavole impostate diversamente non sono elaborazioni tecniche, al contrario

semplici o ricercati esercizi artistici di stile.

ARK

ti straquoto alla grande.

(scusa ma io anni fa probabilmente ti mandai una e-mail di encomio per la tua bravura nel fare le lisp di autocad...e mi sembra proprio che sei tu.o mi sbaglio?non è che si ricevono tutti i giorni e-mail di gratificazioni...quindi magari ti ricordi... ;) )

Edited by Danarc
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ArkLisp sono daccordissimo con te ma purtroppo prova un po' a dirlo al mio professore d composizione ke ci ha imposto di presentare delle tavole con certe restrizioni da idioti (come ad esempio colorare le parti sezionate d rosso..)

Purtroppo oggigiorno l'architettura è considerata un'arte figurativa (basta vedere le cazzate che si costruiscono in giro spendendo magari miliardi x delle cose stupidissime ke poi nn servono a un cazzo e anzi, danno problemi) e nn una scienza (una dimostrazione: un'architetto nn sa inserire i pilastri nel propio progetto.... dove andremo a finire??)

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prova un po' a dirlo al mio professore d composizione ke ci ha imposto di presentare delle tavole con certe restrizioni da idioti (come ad esempio colorare le parti sezionate d rosso..)

devi fare quello che dice il professore, quando sarai un libero professionista applicherai le tue regole

Edited by arri
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MOMONE SCRIPSIT: "...ma ogni studio fa quello che vuole...puntano all'aspetto grafico della tavola...so che ci insegnano ad usare spessori di linee per le parti sezionate e quelle non(0,4 e 0,2) ma nessuno se le cag... più"

scusate ma questa è una delle scemenze più grosse che abbia mai letto all'interno di un forum...

d'accordo sulle convenzioni grafiche opinabili della simbologia 2d , almeno finchè si tratta di rappresentare un letto, un vasino dove fare la pipì, il sofà dove lasciare ronfare il proprio gatto... ma che nella rappresentazione di un progetto architettonico, per di più esecutivo, non esistano pià convenzioni e che "nessuno se le cag..." è una verà oscenità! :wallbash:

Gente , l'architettura in senso tecnico è una scienza prima che un'arte...non è come per un pittore stendere i colori su una tela

lasciadoli al suo estro creativo! ..a "casaccio".

Ma scherziamo!? Cosa state insegnado alle persone che leggono questi interventi???

La deregulation ?

Una linea di sezione (a prescindere dallo spessore) dovrà essere sempre più marcata che una linea componente

un prospetto...altro che "ognuno fa come gli pare".

Sul colore e forma del bidet massima libertà ...ma sul rigore formale di rappresentazione di una tavola tecnica

non si discute...tavole impostate diversamente non sono elaborazioni tecniche, al contrario

semplici o ricercati esercizi artistici di stile.

ARK

Secdono me la colpa è anche del computer e di tutti i programmi di grafica...

in certi istanti rimpiango le vecchie penne a china, le notti trascorsi a chinare per trovare il metodo migliore per rappresentare un prospetto, una pianta, annacquare la china, chinare sul retro del lucido, rinfrozare certi spigoli a lapis per poi una volta fatte le copie cartacee apparisse quell'impercettibile senso di profondità che rendeva meno piatto un prospetto...

la maggior parte degli studenti che affollano oggi le università forse non hanno mai preso in mano un pennino 0,1

con questo non voglio dire che il pc è lo strumento del diavolo (lo dice uno che sta al pc 12 ore al giorno) solo che certi aspetti sono stati superati o dimenticati troppo velocemente.

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non vedo l'analogia della cosa, qui si parlava dell'esistenza di un codice grafico che regolamentasse in maniera inequivocabile la rappresentazione tecnica, che sia fatta a mano o al cad. Io di lavori a china ne ho fatti a dismisura che quando c'erano delle modifiche tali da soppiantare le vecchie tavole, quasi mi dispiaceva doverle buttare via, considerando anche il costo delle copie eliografiche. Secondo me se proprio vogliamo puntare il dito contro il pc ed i neodisegnatori, il problema nasce dal fatto che in molti hanno innumerevoli tavole all'attivo ma poche stampate, si sa, vedere le cose su carta rispetto al monitor cambia molto.

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non vedo l'analogia della cosa, qui si parlava dell'esistenza di un codice grafico che regolamentasse in maniera inequivocabile la rappresentazione tecnica, che sia fatta a mano o al cad. Io di lavori a china ne ho fatti a dismisura che quando c'erano delle modifiche tali da soppiantare le vecchie tavole, quasi mi dispiaceva doverle buttare via, considerando anche il costo delle copie eliografiche. Secondo me se proprio vogliamo puntare il dito contro il pc ed i neodisegnatori, il problema nasce dal fatto che in molti hanno innumerevoli tavole all'attivo ma poche stampate, si sa, vedere le cose su carta rispetto al monitor cambia molto.

non è un puntare il dito sul pc è solo voler far presente un aspetto che secondo me non è così secondario, il pc ha tanti vantaggi ma se non sei abituato ti far perder di vista i reali valori e pesi dei segni. Come la conoscenza delle regole delle prospettiva, al giorno d'oggi grazie ai programmi di 3d possiamo ottenere in pochi secondi numerosissime viste prospettiche ma quando ruotiamo una telecamere variamo la focale quanti sanno realmente i principi che regolano tutto ciò?

Sono d'accordo che il problema nasce anche dal fatto che le tavole si stampano magari alla fine e solo quando sei in stampa ti rendi conto dell'effettivo peso e dell'equilibrio della composizione, tratti ecc

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MOMONE SCRIPSIT: "...ma ogni studio fa quello che vuole...puntano all'aspetto grafico della tavola...so che ci insegnano ad usare spessori di linee per le parti sezionate e quelle non(0,4 e 0,2) ma nessuno se le cag... più"

scusate ma questa è una delle scemenze più grosse che abbia mai letto all'interno di un forum...

d'accordo sulle convenzioni grafiche opinabili della simbologia 2d , almeno finchè si tratta di rappresentare un letto, un vasino dove fare la pipì, il sofà dove lasciare ronfare il proprio gatto... ma che nella rappresentazione di un progetto architettonico, per di più esecutivo, non esistano pià convenzioni e che "nessuno se le cag..." è una verà oscenità! :wallbash:

Gente , l'architettura in senso tecnico è una scienza prima che un'arte...non è come per un pittore stendere i colori su una tela

lasciadoli al suo estro creativo! ..a "casaccio".

Ma scherziamo!? Cosa state insegnado alle persone che leggono questi interventi???

La deregulation ?

Una linea di sezione (a prescindere dallo spessore) dovrà essere sempre più marcata che una linea componente

un prospetto...altro che "ognuno fa come gli pare".

Sul colore e forma del bidet massima libertà ...ma sul rigore formale di rappresentazione di una tavola tecnica

non si discute...tavole impostate diversamente non sono elaborazioni tecniche, al contrario

semplici o ricercati esercizi artistici di stile.

ARK

scusa ma io non ho mai detto che si deve fare cosi. è colpa mia se gli studi fanno quello che vogliono e non rispettano la simblogia o le norme di rappresentazione?se poi fai esecutivi di arredi vedi che li la perdi prorio la simbologia..

non ho mica detto niente di strano.

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