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Esercizi 3d: "lo Zoccolo Duro Di Autocad"

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Ben ritrovati,

circa un anno fa pubblicai in rete una schermata di Autocad in cui era rappresentata una calzatura 3d, decisamente 'bruttina', ma contenente una serie di nozioni fondamentali che stanno alla base del 3d di Autocad.

In questi ultimi giorni trovandomi di nuovo alle prese con l'esigenza di dovere trasmettere a terzi alcune informazioni in merito alle principali tecniche modellative adottate dai disegnatori all'interno di Autocad ho sottoposto ai curiosi novizi del 3d un interessante esercizio che si richiamava proprio al modello sopra menzionato.

In breve ho scelto dal web una foto dell'ennesimo zoccolo, tanto di moda nel corso dell'ultima estate (de gustibus non est disputandum) ma certamente una figura abbastanza complessa e allo stesso tempo alla portata delle caratteristiche modellative del software in esame.

Nella fattispecie la calzatura in oggetto doveva essere "ricalcata" sulla base della foto e attraverso una serie di costruzioni geometriche fondamentalmente bidimensionali doveva costituire il reticolo di base su cui plasmare il modello 3d.

Risultato dell'esercizio?

Quasi nessuno/a dei/delle novizi/e è riuscito/a modellare tale oggetto, non tanto per mancanza di conoscenze dei comandi messi a loro disposizione o per la proverbiale limitazione 3d di autocad (almeno fino alla versione 2006), quanto per un mancato oppure errato approccio alle fondamentali nozioni insite nella geometria descrittiva.

Questo particolare mi ha fatto sorgere qualche quesito in merito alla preparazione di base degli utenti nel momento in cui intrapprendono per la prima volta il 3d con Autocad e soprattutto mi sono chiesto se anche gli insegnanti sparsi sul territorio nazionale, sebbene "super certificati", siano sempre all'altezza del compito di dovere trasmettere tali nozioni in maniera chiara e non equivoca.

Per un istante ho compreso il motivo per cui tanti utilizzatori di Autocad preferiscono fuggire direttamente nei famosi modellatori/renderizzatori...

e magari continuano a lamentare che Autocad non è il programma 3d ideale per modellare cose del genere...

su questo si può essere ormai tutti d'accordo in via generale.

In tal senso i programmi verticali per il design e la modellazione/renderizzazione la fanno da padrone, però dispiace comunque constatare questo perdurare di resistenza ingiustificata al 3d di Autocad , proprio quando con l'arrivo della tanto agognata versione 2007

il sogno tridimensionale degli utenti autocad si è finalmente materializzato.

Strano mondo è questo degli autocaddisti incalliti...

un mondo circondato da un muro...duro come lo zoccolo dell'esercizio propinato

ARK

Esercizio 3d:

modellazione con Autocad di una calzatura (modello "Cornelia")...anche il nome è un programma! :rolleyes:

lozoccolodurodiautocad3d.jpg

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Dopotutto quello che hai detto, in modo che non rimangano solo sterili considerazioni fine a se stesse perchè non scrivi un simpatico tutorial sull'argomento?????

Ciao

AleRG

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mmm, quindi??

hai scritto un poema per dire che secondo te autocad va ancora bene per fare questo di 3D? certo la scarpa che hai modellato non è male. ma quanto ci hai messo?

forse per estrudere 2 polilinee va ancoa bene ... ma non penso che sia ragionevole da usare per forme piu complesse di quelle.

ciao! ^_^

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Anch'io sarei curioso di sapere quanto tempo ci hai messo a farlo, perchè al giorno d'oggi quello che fa la differenza è la velocità. Io con Rhino non credo di metterci più di 15 minuti a fare una cosa del genere.

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Anch'io sarei curioso di sapere quanto tempo ci hai messo a farlo, perchè al giorno d'oggi quello che fa la differenza è la velocità. Io con Rhino non credo di metterci più di 15 minuti a fare una cosa del genere.

accidenti, gli avete lanciato il guanto di sfida :unsure:

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una curiosità:

con quali strumenti riesci a controllare la continuità e la tangenza tra due superfici?

Ma dai Phillo....

Non lo sapevi mica che in acad questi strumenti verranno implementati nel 2020?? :rolleyes:

Questa scarpa non mi è nuova...... :mellow:

CIAUZZ...

:devil: :devil:

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Sono stupefatto per il numero di inteventi ricevuto...

desideravo provocare una reazione, ma mai mi sarei atteso tanto, bè in fondo i treddiani, per quel poco che li conosco, sono un popolo molto attivo...da me su Alpha Centauty invece la situazione è un pò diversa, intendo dire che a volte ci si ammazza letteralmente dal lavoro ed altre volte ci si abbandona all'ozio più totale ..."mondo che vai universo che trovi"...in fin dei conti non siamo poi così diversi... :rolleyes:

Inizio a rispondervi per gradi:

1) Quando ho sottoposto il quesito/esercizio ai famosi novizi 3d non mi ero posto minimamente il problema del tempo, non dovevo dimostrare la velocità di esecuzione offerta da Autocad, bensì la sua versatilità nel compiere determinate

operazioni di modellazione.

2) Lo scopo dell'esercizio non era tanto meno quello di mettere in competizione Autocad con altri pacchetti software, che per inciso hanno poco a che spartire con il software in esame e sicuramente posseggono capacità modellative superiori e anche più avanzate in termini di semplicità d'utilizzo, al contrario desideravo stimolare gli apprendisti a tesaurizzare le conoscenze acquisite nel 2d di Autocad per estenderle all'occorrenza in campo tridimensionale.

Il pregio di autocad è la sua estrema precisione e continuando a lavorare in un ambiente familiare volevo dimostrare come

Autocad potesse cavarsela discretamente bene anche in 3d ...poi nessuno ci impedisce di esportare il tutto in un programma

di modellazione tout-court per raffinare e/o completare l'esercizio di stile... non credete?

3) Non sono un designer di professione, bensì opero nell'ambito della progettazione architettonica... però talvolta mi diletto anche nello studio di oggettistica come quella di cui sopra, spaziando dall'arredo per la casa fino ai prodotti di uso quotidiano come gli accessori per il vestiario...questa 'apertura mentale' :wallbash: mi consente di estendere al massimo grado le capacità manipolative di Autocad, il mio software preferito.

Ciò premesso provo a rispondere più in dettaglio ai vostri quesiti:

Dunque quanto tempo ci avrò impiegato a modellare l'oggetto allegato?

togliendo i tempi morti...nel senso che è stato modellato a più riprese, appunto in "ritagli e scampoli di tempo",

una misura verosimilmente ragionevole potrebbe quantifivarsi in ca. 2 o 3 ore max.

La cosa che fa perdere più tempo in assoluto è proprio la costruzione delle curve 3d (in maggioranza Splines)

e la loro definizione nello spazio mediante la determinazione dei punti precisi attraverso cui deve passare

la curva. Un lavoro appesantito proprio dal fatto che Autocad "ragiona" sempre con modalità tipiche del 2d ed è quindi giocoforza spostarsi continuamente con l'UCS, ruotare ed allineare i profili ottenuti, nonchè verificare il collegamento delle diverse curve tra i vertici iniziali e finali ed infine compiere le operazioni di modellazione in senso stretto (operazioni

di estrusione per i solidi e generazione di superfici mesh per le forme più irregolari e complesse).

L'esercizio in oggetto inoltre è stato affrontato senza l'ausilio dei nuovi strumenti di modellazione di autocad 2007, assai più avanzati che nelle versioni precedenti...ma per certi aspetti anche più leggeri da gestire in termini di risparmio di memoria per il nostro PC.

Quindi niente loft e sweep solidi..ma solo l'applicazione degli strumenti di generazione delle superfici (mesh 3d e 3d facce), con escluzione della soletta che è stata interamante risolta con la modellazione solida (estrusione di profili e loro intersezione).

La domanda di Phillix a riguado è stata molto tecnica e in tema con le problematiche affrontate.

Strumenti del genere in effetti non esistono ancora in Autocad, e chissà se mai lo saranno, quindi come aiutarsi a districare tra le superfici? ...bè semplicemente agendo con L'OSNAP e con l'ausilio di "linee e polilinee di costruzione" determinate e disegnate con certosina pazienza. Ovviamente avrei potuto avvalermi di qualche aiutino con macro autolisp o similari ma

lo scopo dell'esercizio non ne prevedeva l'utilizzo e quindi compiendo una violenza su me stesso ho desistito dall'utilizzarle.

Tutto questo ha reso il compito ancora più arduo, ma la sfida era ormai lanciata ed a giudicare dal risultato ne è valsa la pena,

quindi credo di avere dimostrato ampiamente quello che volevo, cioè che con Autocad possiamo plasmare anche forme che solo in apparenza sembrano impossibili da generare.

Tutorial? ...l'idea non è male, l'unico problema ( e non è un ascusa per defilarmi :unsure: )

è che la stesura di una guida o vademecum di riferimento richiede tempo e pazinez ache in questi giorni ho già speso per

compiere altri lavori.

Qualche indicazione sulla metodologia di massima l'ho indicata nelle righe precedenti, però mi rendo conto che andrebbe spiegata passo dopo passo.

Mi ripropongo (ma non ve lo posso promettere mettendo la mano sul fuoco :devil: ) di ritornare sul caso e di postare un sintetico tutorial affinchè qualcche anima piena di buona volontà ci spenda un pò del proprio tempo.

Intanto il sasso nello stagno è stato gettato...

piuttosto se avete domande ancora più specifiche su determinati passaggi modellativi cercherò di rispondervi

direttamente qui andando dritto al sodo, affinche quelle famose "parole" non restino sterili, come ben daetto ha AleRG.

A presto!

ARK

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l'argomento è molto interessante.....

io infatti non avendo molta dimenstichezza con pfogrammi di modellazione pura.....(rds.max, softimage, rhino, ecc.) spesso mi trovo in difficoltà, ossia sono costretto a modellare con autocad e, purtroppo capita che mi scontro con la mia ignoranza nell'uso delle superfici e quant'altro si puo usare per realizzare forme complesse....!!!!!

ti sarò grato quindi se vorrai spiegare qualcosa e me ed a tutti gli utenti qualcosa a riguardo....

P.S.

un esempio è la modella zione delle varie tiologie di volte!!!!

grazie........ :hello::hello:

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Ora vado di fretta e cercherò nel prossimo intervento di rispondere anche alle domande di Vezio...

intanto vi allego un'immagine in parte "wire" come richiestomi da Philix...

non rende giustizia del lavoro e forse non è molrto comprensibile, però serve a dare un 'idea da dove sia partito per

modellare con le superfici.

Prima ho creato la soletta solida e poi dai vertici che ne definiscono i profili di definizione ho ricavato altre curve

spline ed in tal modo sono riuscito a creare il reticolo (wire)

A presto!

ARK

post-21370-1171792604_thumb.jpg

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Non ho avuto risposta se Philix (o altri al suo posto) sia riuscito ad interpretare correttamente l'immagine allegata...

comunque colgo l'occasione con questo altro fugace intervento per rispondere anche a Vezio.

La modellazione di forme tridimensionali come ad esempio le volte può essere semplice (es. volte a botte) oppure

decisamente complessa (volte a crociera, a vela, a padiglione).

Ma la complessità non risiede tanto nel modello geometrico da ricostruire quanto secondo me nella consapevolezza

degli strumenti disponibili per realizzare tali forme.

Possiamo optare per la modellazione solida oppure per la modellazione di superficie, certamente con quella solida abbiamo il vantaggio all'interno di Autocad di un miglior controllo del modello, perchè possiamo applicare le operazioni booleane.

Però è interessante notare nel caso della modellazione di volte che è sempre possibile partire da un modello costituito da superfici (mesh) e poi solidificarle con la famosa macro autolisp (M2s.lsp oppure la M2S2004.vlx di ARKLisp), la cosa più importasnte è però sincerarsi di realizzare mesh solidificabili e ciò può essere compiuto avvalendosi del comando _EDGESURF

dopo avere settato adeguatamente le variabili SURFTAB1 e SURFTAB2 (che desrivono la "morbidezza" delle superfici).

Ad ogni modo una "volta a vela" può essere creata con la modellazione solida, senza passare necessariamente per macro ausiliarie. In breve si può creare con polilinee e/o spline un profilo 2d (o sezione) della volta, trasgormarlo in regione

e farlo ruotare (con il comando _REVOLVE) di 360° intorno all'asse Z passante per il centro determinato dall'intersezione delle sue mediane.

In pianta si ottiene una circonferenza che in 3d corrisponde ad una calotta semisferica o schiacciata a seconda del profilo scelto

come modello di partenza. Poi si costruisce un quadrato (in 3d un cubo) inscritto nella circonferenza (in 3d è la calotta semisferica) e con una operazione booleana di intersezione si genera la volta a vela.

Ora non ho tempo di postare immagini ma credo che leggendo tra le righe qualcosa si riesca a comprendere.

Attendo vostri riscontri...

ciao e alla prox!

ARK

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Carissimi utenti di Treddi.com,

intervengo di nuovo solo per reinserire l'immagine dell'esercizio in oggetto...

visto che il link a cui era riferito è stato rimosso.

ARK

modellazione solida e di superficie di una calzatura 3d all'interno di Autocad

post-21370-1211374793_thumb.jpg

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