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SaRtO

Violazione Copyright?

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Chiedo informazioni a voi su un argomento a me poco chiaro.

Se realizzo una riproduzione virtuale, di un oggetto coperto da copyright, e tale viene distribuito gratuitamente.

Violo i diritti d'autore del proprietario?

Posso usare il nome originale dell'oggetto, oppure devo utilizzarne un'altro?

La riproduzione viene realizzata in base a delle fotografie da me effettuate.

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Se realizzo una riproduzione virtuale, di un oggetto coperto da copyright, e tale viene distribuito gratuitamente.

Violo i diritti d'autore del proprietario?

Posso usare il nome originale dell'oggetto, oppure devo utilizzarne un'altro?

Se l'oggetto e' coperto da copyright, come ipotizzi, non puo' assolutamente essere sfruttato da terzi arbitrariamente, e non si puo' nemmeno cambiargli nome: si tratterebbe di plagio, o addirittura furto. Dovresti contattare il detentore dei diritti e chiedergli l'autorizzazione, sperando che te la conceda.

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Il fatto che non ne ricaverai cmq guadagno potrebbe essere un incentivo nella concessione dell'autorizzazione, ma non credo sia possibile agire in ogni caso, senza i permessi necessari. Al tuo posto proverei a scrivere al proprietario dei diritti elencando le proprie intenzioni ed assicurando la propria buona fede nel progetto (che non hai scopo di lucro cioe') e vedere se e cosa risponde, in base a questo regolarsi di conseguenza. :)

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Non sono daccorod Lady Purple, seconco me se non hai ritorno economico puoi fare quello che vuoi.

Se io faccio un corto o un reel e ci metto dentro una musica o una raffigurazione di una cosa protetta da copyright non ho nessun problema a meterla in rete se non lo faccio a scopo economico.

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Si' Guido, ma TU non hai problemi.. bisognerebbe vedere cosa ne pensa l'interessato, una volta che vede utilizzate senza preavviso alcune proprie opere o creazioni da altri (per di piu' coperte da copyright..).. cmq non so se sia necessario contattarlo, io in ogni caso lo farei (qualche tempo fa un utente di Treddi aveva utilizzato un'immagine di Manara per una parete di un rendering che aveva fatto.. e ne aveva chiesto per email l'autorizzazione.. in ogni caso aveva aggiunto poi in basso una dicitura di citazione all'autore del disegno -come se ce ne fosse stato realmente bisogno! Il tratto di Manara e' inconfondibile..- non so se poi abbia ricevuto o meno una risposta, cmq se l'era "cavata" cosi'.) :)

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Inviata (modificato)

Ero io ... l'utente :D

Non avendo ricevuto risposta l'ho sostituito con un'altra immagine.

Nel dubbio è meglio EVITARE :(

Guido il tuo discorso fa acqua:

potrebbero anche denunciarti per "danno d'immagine".

Poi è chiaro ... dipende.

Esempio:

mettiamo che io utilizzo un modello Archmodels "SONY" (che anche lì mica ho capito se la Sony ne è al corrente)

e questo LCD lo piazzo in un render di una stalla malconcia dove però l'LCD è riconoscibile!

Poi l'immagine viene pubblicata su un cartellone per un'operazione di ... beneficenza

(quindi senza scopo di lucro) io dico che la Sony potrebbe benissimo denunciarmi

per DANNO D'IMMAGINE.

Ocio a giocare col copyright!

Anche perchè non dimentichiamo che il copyright protegge l'IDEA.


Modificato da HecK

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Inviata (modificato)

Continuo a pensare che se metto un disegno di manara come quadro appeso in un render d'interni non a scopo di lucro o una canzone in un corto sempre senza scopo di lucro non ci siano problemi;

ma siccome la forma giuridica esatta non la conosco mi fermo qua e aspetto gente più esperta che mi citi le leggi esatte così da vedere se devo togliere la musica dal mio reel o il mio avatar che è una mia rappresentazione di un personaggio famoso! ^_^


Modificato da GuIdO

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Ero io ... l'utente :D

Non avendo ricevuto risposta l'ho sostituito con un'altra immagine.

Nel dubbio è meglio EVITARE :(

Ehehe, scusa, non mi ricordavo chi fosse :blush:

Cmq anche io mi fermo qui, e magari attendo qualcuno che possa consigliare al meglio per questa situazione (in ogni caso Gigi la Trottola e' un'icona mondiale che appartiene al popolo!! Non e' possibile che non lo si possa utilizzare da singoli fan :D )

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Appunto.

Prova a utilizzare "Gigi la Trottola" su qualcosa destinato al largo pubblico! Certo magari non succede niente, ma potrebbe succedere!

Poi ci sono vari tipi di brevetti e relativi "tempi" (per quanto dura il brevetto stesso) ...

Ma alla fine ... Sarto di che tipo di "oggetto" si tratta?

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Ero io ... l'utente :D

Non avendo ricevuto risposta l'ho sostituito con un'altra immagine.

Nel dubbio è meglio EVITARE :(

Guido il tuo discorso fa acqua:

potrebbero anche denunciarti per "danno d'immagine".

Poi è chiaro ... dipende.

Esempio:

mettiamo che io utilizzo un modello Archmodels "SONY" (che anche lì mica ho capito se la Sony ne è al corrente)

e questo LCD lo piazzo in un render di una stalla malconcia dove però l'LCD è riconoscibile!

Poi l'immagine viene pubblicata su un cartellone per un'operazione di ... beneficenza

(quindi senza scopo di lucro) io dico che la Sony potrebbe benissimo denunciarmi

per DANNO D'IMMAGINE.

Ocio a giocare col copyright!

Anche perchè non dimentichiamo che il copyright protegge l'IDEA.

scusa ma ti sbagli di brutto se io progetto uno yacht e scelgo di inserire una poltrona frau o uno hi-fi soni e per ciò riproduco un rendering del progetto non commetto assolutamente un plagio ma impiego prodotti commerciali nel loro naturale contesto ed all'interno di un mio preciso progetto di arredo e design si ha plagio solo allorchè la copia del prodotto sia a vantaggio di una ditta concorrente e per articoli simili....

se non fosse così sarebbe terrorismo non una leggie sl diritto d'autore :):)

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scusa ma ti sbagli di brutto se io progetto uno yacht e scelgo di inserire una poltrona frau o uno hi-fi soni e per ciò riproduco un rendering del progetto non commetto assolutamente un plagio ma impiego prodotti commerciali nel loro naturale contesto ed all'interno di un mio preciso progetto di arredo e design si ha plagio solo allorchè la copia del prodotto sia a vantaggio di una ditta concorrente e per articoli simili....

se non fosse così sarebbe terrorismo non una leggie sl diritto d'autore :):)

si ma se accompagni tutta un'animazione con una canzone di cafe del mar e lo vendi mi sa che i diritti d'autore si ci vogliono ;)

Ho proprio idea che sia un terreno minato su cui muoversi e bisogna vedere caso per caso.

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Inviata (modificato)
... impiego prodotti commerciali nel loro naturale contesto ...

Ma parli per esperienza o cosa?

PErchè se le tue immagini le pubblichi su un catalogo...

poltrona FRAU probabilmente non ti dirà niente perchè a loro non crei DANNO (usandola su uno YACHT).

Ma in teoria potrebbe tranquillamente PROIBIRTI DI USARE QUELL'IMMAGINE!

Prova a mettere la poltrona su uno SCAFO DI ALBANESI.

Poi magari facci una bella pagina pubblicitaria su ABITARE ...

CONSIGLIO: comincia a sentire un amico avvocato.

Comunque è un terreno minato sì.

Farla troppo facile è rischioso.

E' come fare una festa privata a casa e sbattersene della SIAE.

Non ricordo il numero, ma se passi (mi sembra) le 30-40 persone: dovresti pagare la SIAE!

(che non ti beccheranno mai e quindi uno se ne sbatte è un altro discorso ...)


Modificato da HecK

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si ma se accompagni tutta un'animazione con una canzone di cafe del mar e lo vendi mi sa che i diritti d'autore si ci vogliono ;)

Ho proprio idea che sia un terreno minato su cui muoversi e bisogna vedere caso per caso.

ecco questo al contrario è un caso lampante di violazione dei diritti d'autore si tratta dell'uso commerciale di opera altrui senza pagare il corrispettivo (nel caso specifico diritti siae) .... per esserci il plagio vi sono due elementi fondamentali il riferimento all'opera altrui nella sua funzionalità e valenza estetico-artistica e l'elemento di univocità ovvero se un oggetto che includo in un rendering o in una qualsiasi immagine fa parte del patrimonio culturale nessuno può dirti niente perchè il titolare dei diritti ricava dalla vendita dell'oggetto e tu hai creato un opera d'arte riproducendone le sembianze che di per se non costituiscono segreto industriale ma bensì sono ormai parte della cultura del tempo in cui vivi ma se produci un oggetto troppo simile con altra ditta allora, ovviamene, c'è violazione del diritto d'autore.... :crying: è complicato ma + o - è così :hello:

Ma parli per esperienza o cosa?

PErchè se le tue immagini le pubblichi su un catalogo...

poltrona FRAU probabilmente non ti dirà niente perchè a loro non crei DANNO (usandola su uno YACHT).

Ma in teoria potrebbe tranquillamente PROIBIRTI DI USARE QUELL'IMMAGINE!

Prova a mettere la poltrona su uno SCAFO DI ALBANESI.

Poi magari facci una bella pagina pubblicitaria su ABITARE ...

CONSIGLIO: comincia a sentire un amico avvocato.

Comunque è un terreno minato sì.

Farla troppo facile è rischioso.

E' come fare una festa privata a casa e sbattersene della SIAE.

Non ricordo il numero, ma se passi (mi sembra) le 30-40 persone: dovresti pagare la SIAE!

(che non ti beccheranno mai e quindi uno se ne sbatte è un altro discorso ...)

un professionista che opera nel campo della pubblicità deve sapere certe cose ... intanto ti dirò che il caso che tu citi non è materia per il diritto d'autore si tratta di un altro tipo di legge legata alla diffusione promozionale ed alla famosa pubblicità comparativa ovvero in Italia non si può (in linea di massima ) fare pubblicità comparativa se non in binari molto ben definiti quindi se nella tua pubblicità della pioneer inserisci un impianto sony in un contesto degradante ci possono essere (ma neanche tantissimo credimi ) elementi per citarti (non per violazione del copryright però!) se invece ti sta antipatica la sony e fai un quadro dove un gorilla fa strage di impianti sony tu lo puoi fare altrimenti sarebbe una dittatura ripeto :P si chiama libertà di espressione ed opinione ed è garantita dalla costituzione che è la legge più forte di ogni altra in italia !!!

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un conto è una canzone... che di per se è fine a se stessa non c'è altro modo di rappresentarla se non attraverso la musica a cui appartiene, quindi il guadagno di chi ha composto la canzone sta proprio nel fatto che qualcuno la compri per ascoltarsela o paghi i diritti per utilizzarla. (tipo in un film o demoreel)

un conto è una figura che rappresenta un oggetto di design, in questo caso si tratta solo di una raffigurazione di un oggetto esistente che l'azienda che lo produce guadagna sul fatto che una persona la compri e se la metta in casa fisicamente

un altra ipotesi è un character, una figura o una illustrazione.... anche qui come per la musica utlizzare questa figura a scopo commerciale o no non è lecito se il fautore non da il consenso, perchè in ogni caso una figura è fine a se stessa, è quello il prodotto finale..

esempio pratico in stile col forum peraltro:

ho una studio di interiordesign, faccio un demoreel con dei render e animazioni dei miei progetti , distribuito gratuitamente in iternet , posso usare modelli di arredo 3D di oggetti esistenti senza pagare alcun diritto, NON posso usare una canzone protetta da diritti d'autore (anche se non c'è scopo di lucro) a meno che non abbia pagato i diritti ovviamente, e NON posso usare ad esempio Topolino in versione 3d che saltellando da una poltrona all'altra mi dice "anche a Minnie piacciono questi progetti"..

Ciao! :)

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un conto è una canzone... che di per se è fine a se stessa non c'è altro modo di rappresentarla se non attraverso la musica a cui appartiene, quindi il guadagno di chi ha composto la canzone sta proprio nel fatto che qualcuno la compri per ascoltarsela o paghi i diritti per utilizzarla. (tipo in un film o demoreel)

un conto è una figura che rappresenta un oggetto di design, in questo caso si tratta solo di una raffigurazione di un oggetto esistente che l'azienda che lo produce guadagna sul fatto che una persona la compri e se la metta in casa fisicamente

un altra ipotesi è un character, una figura o una illustrazione.... anche qui come per la musica utlizzare questa figura a scopo commerciale o no non è lecito se il fautore non da il consenso, perchè in ogni caso una figura è fine a se stessa, è quello il prodotto finale..

esempio pratico in stile col forum peraltro:

ho una studio di interiordesign, faccio un demoreel con dei render e animazioni dei miei progetti , distribuito gratuitamente in iternet , posso usare modelli di arredo 3D di oggetti esistenti senza pagare alcun diritto, NON posso usare una canzone protetta da diritti d'autore (anche se non c'è scopo di lucro) a meno che non abbia pagato i diritti ovviamente, e NON posso usare ad esempio Topolino in versione 3d che saltellando da una poltrona all'altra mi dice "anche a Minnie piacciono questi progetti"..

Ciao! :)

esattamente :hello:

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Devo dire molto interessante questa discussione, giusta appunto stavo cercando sul sito della SIAE e ancora non ho trovato niente a riguardo qualcosa che mi chiarisca le idee su questo benedetto copyright... :devil:

In questi giorni sto creando il mio sito, ed in esso ci vorrei mettere anche dei video che ho creato in CG. I video riguardano skate, snowboard e dei mini spot del mio futuro studio "PIXEL INDUSTRIES", tutti questi video hanno delle canzoni con copyright.....

Non so cosa fare, alla fine non vendo niente altro che l'immagine del mio futuro "studio" e i video non si posso scaricare.....

Qualcuno sa dirmi qualcosa a riguardo... e soprattutto dove potersi informare per mettere on line il mio sito legalmente....

Grazie a tutti...

ciao

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in ogni caso tu puoi rivendicarne la proprietà, avendo file originali e documentazione... e poi il video che farai scaricare sara in infima risoluzione e certamente non utilizzabile.

ciao

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Non so...questo è un discorso interessante.

Io sono un cantante e compongo musica. Ovviamente se qualcuno usasse una mia canzone privatamente, nel senso che non vada in rete o comunque non venga diffusa in qualsiasi modo su larga scala, beh...non ci sarebbero problemi se non che dovresti avere l'originale (e qui subentra pure la pirateria..e vai!!!).

Se invece scopro qualcuno che diffonde la mia musica senza aver chiesto i permessi necessari e quindi pagare la tassa alla SIAE, beh...gli farei causa. Mi sembra ovvio.

Per quanto riguarda un'immagine, un personaggio da animare o quant'altro...credo che non si discosti molto dall'esempio sopra citato.

C'è anche un altro discorso che però non si tiene molto in considerazione in questi casi, è che la persona che usa un immagine, una canzone o altro, fa pubblicità al creatore. Ovviamente deve essere una pubblicità positiva altrimenti scatta senza mezzi termini una bella causa che il trasgressore ci penserà su 2 volte la prossima volta. Però come dicevo non viene preso molto in considerazione perchè forse si intascano più soldi facendo una denuncia piuttosto che farsi pagare i diritti ;)

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Inviata (modificato)

Ora non e' che tutto cio' sia particolarmente inerente al caso specifico cmq a mio parere sono particolarmente interessanti le parti in neretto

spero sia utile

:hello::hello::hello:

Tutela delle "opere dell'ingegno"

L'art. 1 della legge n. 633 del 22 aprile 1941 tutela tutte "le opere dell'ingegno di carattere creativo che appartengano alla letteratura, alla musica, alle arti figurative, all'architettura, al teatro e alla cinematografia" a prescindere dalla modalità di espressione. Fondamentale, ai fini dell'operatività della tutela, il carattere creativo: deve cioè essere caratterizzante l'apporto personale dell'autore in forza del quale l'opera avrà un quid novi rispetto a quello che era preesistente.

La legge sul diritto d'autore, con le sue recenti modifiche, considera anche il progresso tecnologico: l'art.2 della suddetta legge annovera tra le opere dell'ingegno degne di tutela anche "i programmi per elaboratore, in qualsiasi forma espressi purché originali quale risultato di creazione intellettuale dell'autore", oltre alle "banche di dati di cui al secondo comma dell'articolo 1, intese come raccolte di opere, dati o altri elementi indipendenti sistematicamente o metodicamente disposti ed individualmente accessibili mediante mezzi elettronici o in altro modo. La tutela delle banche di dati non si estende al loro contenuto e lascia impregiudicati i diritti esistenti su tale contenuto"; la legge però nulla dice sulle pagine web.

Pagina web "opera dell'ingegno"?

Secondo l'opinione prevalente la pagina web rientra in una nuova categoria di opere, le cosiddette opere multimediali, cioè creazioni che combinano in un unico prodotto opere di generi differenti (parole, immagini suoni etc.), normalmente fruibili attraverso mezzi di comunicazioni (media) diversi, ma la cui coesistenza è assicurata da un formato omogeneo, quello digitale e da un programma.

Conseguentemente, considerando l'opera multimediale come proiezione tecnologica dell'opera dell'ingegno tradizionale e la pagina web come particolare espressione di creazione multimediale, a quest'ultima deve essere estesa la tutela dettata dalla legge 644/1941: sia che la pagina web venga scomposta nelle singole parti che la caratterizzano e sia che invece venga vista unitariamente.

Nel primo caso, testi, grafica, foto musiche etc., in quanto singole opere dell'ingegno, godranno di tutela autonoma e indipendente rispetto al tutto. Più articolato il discorso invece nel caso di opera multimediale quale opera unitaria e autonoma rispetto alle sue parti.

Le norme di riferimento sono gli art. 10 e 38, dove si parla di opere comuni e di opere collettive: se l'opera è comune, ossia il risultato del contributo indistinguibile di più persone, il diritto d'autore apparterrà a tutti i coautori in comune; se si tratta invece di opera collettiva, cioè il frutto dell'assemblaggio di opere o parti di esse che comunque hanno carattere di creazione autonoma, i diritti spetteranno al coordinatore senza che con ciò vengano pregiudicate le ragioni degli autori delle singole opere o delle parti utilizzate per la creazione collettiva.

Pertanto nel momento in cui si identificherà l'utilizzazione non autorizzata dei contenuti di una pagina web come fattispecie disciplinata dal diritto d'autore, scatteranno i meccanismi di tutela corrispondenti: non solo l'autore potrà ottenere la sospensione dell'indebito sfruttamento del suo ingegno ma anche il risarcimento del danno il quale comprenderà danno emergente (lesione economica effettivamente patita) e lucro cessante (mancato guadagno derivante dall'utilizzo illegittimo).

Tutela della pagina web

La recente l. 248/00, modificando la legge n. 633 del 22 aprile 1941 ha introdotto ulteriori ipotesi al fine di combattere la pirateria e la contraffazione, anche quella che si realizza via Internet.

Analizziamo nel dettaglio la tutela delle opere a seconda della loro natura.

Testi, articoli, e-mail - Ogni forma di testo, anche breve, è tutelata dalla normativa sul diritto d'autore e non può essere copiata, riprodotta (anche in altri formati o su supporti diversi), né tanto meno è possibile appropriarsi della sua paternità. L'unica eccezione prevista dalla legge (art. 70 l. 633/41) è quella di consentire il riassunto, la citazione o la riproduzione di brani o parti di opere letterarie a scopo di studio, discussione, documentazione o insegnamento, purché vengano citati l'autore e la fonte, e non si agisca a scopo di lucro, sempre che tali citazioni non costituiscano concorrenza all'utilizzazione economica dell'opera stessa. Solo in questa particolare ipotesi si può agire senza il consenso dell'autore. Si deve comunque considerare che pure gli scritti dal carattere non specificatamente creativo (ma divulgativo, comunicativo, informativo), che vengono trasmessi attraverso la rete, beneficiano di tutela giuridica. È il caso ad esempio delle e-mail, che, rappresentando una forma di corrispondenza, sono sottoposte al divieto di rivelazione, violazione, sottrazione, soppressione previsto dagli artt. 616 e 618 del codice penale. Nessun limite di legge sussiste invece per la riproduzione di testi di autori morti da oltre settant'anni.

Musica, MP3, files MIDI - La distribuzione e lo scambio di materiale musicale che avviene tra utenti della rete (in genere sotto forma di file MP3 o WAV) è da considerarsi illegittima se non espressamente autorizzata dall'autore o da chi detiene i diritti economici dell'opera. Un caso particolare è rappresentato dai files MIDI, spesso utilizzati come basi o sottofondi musicali di molti siti Web: trattandosi di elaborazioni dell'opera originaria, esse devono comunque essere autorizzate dall'autore del brano stesso o da chi ne detiene i diritti di utilizzazione economica. Pertanto, per poter utilizzare legittimamente i files MIDI, bisogna essere certi che colui che li ha realizzati sia stato a ciò espressamente autorizzato dal compositore o dall'editore.

Testi delle canzoni - Vale quanto già riferito per le opere testuali in generale: non possono essere riprodotti integralmente, salva espressa autorizzazione dei titolari dei diritti economici. I limiti ora riferiti non sussistono per la riproduzione di musica di autori morti da oltre settant'anni, salvi comunque i diritti dovuti a chi ha eseguito e prodotto la registrazione, comunque da remunerare.

Opere cinematografiche, filmati - Godono di un'analoga tutela. È solo da precisare che, trattandosi assai spesso di opere collettive (realizzate cioè congiuntamente da più partecipanti: regista, sceneggiatore, compositore della colonna sonora, etc.), la loro tutela si estende sino al trascorrere del settantesimo anno dalla morte dell'ultimo dei coautori.

Fotografie - La normativa protegge le opere fotografiche secondo l'art.87 e seguenti (legge 633/41), e tutela "le immagini di persone o di aspetti, elementi o fatti della vita naturale e sociale, ottenute col processo fotografico o con processo analogo, comprese le riproduzioni di opere". Nell'espressione "processo analogo" si potrebbe includere anche la fotografia digitale. In questo caso dunque spettano al creatore della fotografia i diritti esclusivi di riproduzione e diffusione, a meno che tali immagini non siano ottenute nell'adempimento di un contratto lavorativo; in questo caso "entro i limiti dell'oggetto e delle finalità del contratto" i diritti spettano al datore di lavoro. Bisogna però distinguere se le fotografie hanno o meno un carattere artistico.

Nel caso si tratti di semplici opere fotografiche, al fotografo spettano i diritti esclusivi di riproduzione, diffusione e spaccio (art. 88 l. 633/41), salvo il caso che l'opera sia stata commissionata in seno ad un contratto di lavoro (in tal caso degli stessi diritti sarà titolare il datore di lavoro); la tutela dura venti anni dalla data di realizzazione della fotografia. Tuttavia, per la legislazione italiana vale anche un altro principio, in questo caso piuttosto favorevole alla diffusione delle opere fotografiche: l'art. 90 della l. 633/41 prescrive che per utilizzare in Internet immagini o fotografie altrui occorre riportare per ogni esemplare della foto "il nome del fotografo, o, nel caso previsto nel primo capoverso dell'art. 88, della ditta da cui il fotografo dipende o del committente; la data dell'anno di produzione della fotografia; il nome dell'autore dell'opera d'arte fotografata". In caso di mancanza di tali informazioni, la riproduzione delle foto non si considera abusiva sempre che il fotografo (o il suo datore di lavoro) non provino la malafede di chi le ha riprodotte.

Le foto artistiche, invece, in base all'art. 2 della Convenzione di Berna del 9.9.1886 (aggiornata dalla convenzione di Bruxelles del 26.6.1948), recepita nel nostro ordinamento con la l.16.2.1953, n. 247, vengono considerate alla stregua di opere dell'ingegno e la loro tutela non è subordinata ad alcuna formalità (quale appunto l'indicazione del titolare dei diritti e dell'anno di realizzazione). Non solo, pure la durata della tutela si estende sino al settantesimo anno successivo alla morte dell'autore, e non al ventennio dalla realizzazione.

Per i ritratti, infine, la legge impone che chiunque voglia esporre, riprodurre o mettere in commercio la fotografia rappresentante l'immagine di una persona, deve preventivamente ottenere il consenso di questa (art. 96 l. 633/41). Il consenso non è necessario se la persona è di particolare notorietà o se è fotografata in virtù di qualche ufficio pubblico che ricopre, o per ragioni di giustizia o di polizia, oppure per scopi scientifici, didattici, culturali, o ancora se la riproduzione è legata a fatti, avvenimenti, cerimonie di pubblico interesse o che comunque si sono svolte in pubblico (art. 97 l. 633/41), salvo che l'esposizione o la messa in commercio arrechino pregiudizio alla reputazione ed al decoro della persona ritratta. Se viene ritratto un personaggio pubblico, la sua immagine non può essere utilizzata - senza la necessaria autorizzazione - per fini diversi dal dare notizie o informazioni su tale personaggio.

Programmi informatici, software, codici, layout - Come per le altre opere dell'ingegno anche la produzione di software e codici informatici è tutelata dal diritto d'autore. Spesso, in questi casi più che in altri, la titolarità dell'opera appartiene ad un soggetto diverso da chi ha materialmente steso i codici perché molti programmatori sono legati da un rapporto di lavoro con le società di software, alle quali spettano quindi tutti i diritti di distribuzione ed utilizzazione economica. La recente l. 248/00 ha previsto particolari ipotesi di reato per i casi di contraffazione e pirateria informatica aventi ad oggetto anche i programmi per elaboratori, e viene tutelata sia la forma sorgente (cioè la sua espressione letteraria intelligibile dall'uomo) sia la forma codice oggetto (cioè la versione elettronica destinata all'elaboratore). La violazione delle norme sul diritto d'autore comporta sanzioni anche penali e di particolare gravità, soprattutto se chi utilizza illegittimamente l'opera altrui lo fa a scopo di lucro. L'art. 171-bis punisce con la pena congiunta della reclusione e della multa le condotte abusive (duplicazione, riproduzione, commercializzazione etc.) relative a programmi per elaboratore (o banche dati). Da sottolineare che è punito anche il fatto che "concerne qualsiasi mezzo inteso unicamente a consentire o facilitare la rimozione arbitraria o l'elusione funzionale di dispositivi applicati a protezione di un programma per elaboratori". Questa formulazione è importante perché rileva la presenza di nuove fenomenologie di criminalità informatica e intende punire i traffici relativi a cracks (programmi per rimuovere le protezioni) a key-generators (applicazioni in grado di generare codici per lo sblocco di software protetti), e simili.

Banche dati - Secondo l'art.3 le banche dati sono "opere collettive, costituite dalla riunione di opere o di parti di opere, che hanno carattere di creazione autonoma, come risultato della scelta e del coordinamento ad un determinato fine letterario, scientifico, didattico, religioso, politico od artistico, quali le enciclopedie, i dizionari, le antologie, le riviste e i giornali sono protette come opere originali, indipendentemente e senza pregiudizio dei diritti di autore sulle opere o sulle parti di opere di cui sono composte". Secondo la normativa dunque l'opera riceve una tutela in quanto opera d'insieme ed il suo creatore ha diritto di impedirne la riproduzione o la diffusione come opera in sé. I singoli autori inseriti mantengono comunque i propri diritti: ad essi viene infatti permesso di estrarre e riprodurre i propri documenti indicando però la fonte, ovvero l'opera collettiva (o banca dati anche telematica) da cui sono stati tratti.

In conclusione, l'art. 6 della legge 633/41 stabilisce che ogni opera dell'ingegno presente su Internet appartiene, moralmente ed economicamente, al proprio autore e non è possibile copiarla o beneficiarne (tanto a scopo di lucro, quanto per uso personale) senza il consenso esplicito dello stesso autore, che ne autorizzi - magari regolamentandolo - l'utilizzo. L'indicazione del copyright che si trova in molti siti (completa di nome dell'autore o del titolare dei diritti economici, nonché della data) rafforza e rende esplicita la protezione dell'opera, ma anche in mancanza non ci si deve sentire autorizzati a copiare o riprodurre le opere che si trovano sulla rete.

Piani di tutela per il web

La grande facilità di riproduzione delle immagini digitali permette agli autori di rendere immediatamente e facilmente visibili e disponibili le proprie opere, ma nello stesso tempo ne rende estremamente difficile il controllo su un eventuale uso non consentito dall'autore stesso. Una fotografia, un'opera digitale, la grafica di un sito, quando inseriti all'interno di un documento digitale possono essere facilmente prelevati e duplicati, praticamente a costo zero, un'infinità di volte per essere rimessi in circolazione attraverso il Web, fino a rendere praticamente quasi impossibile, spesso, risalire all'autore originale dell'opera.

Se la vulnerabilità del diritto d'autore è divenuta nel tempo infinitamente maggiore, i mezzi messi a disposizione dalla legge e dalla tecnologia per consentire a chi si reputa depauperato dei propri diritti intellettuali ed economici di difendersi sono praticamente rimasti inalterati nel tempo. I metodi di marcatura digitale come il watermark, ad esempio, consentono di marchiare le opere digitali, rendendole così identificabili, ma non ne impediscono comunque la diffusione e la duplicazione, e sicuramente allo stato attuale non è ancora stato messo a punto nessun sistema valido per avere un efficace controllo sul materiale pubblicato sul Web.

Fondamentalmente, i piani di tutela sono due: il diritto morale e quello economico.

Il diritto morale d'autore è l'inalienabile riconoscimento della paternità di un'opera, e rappresenta il diritto di decidere se e quando rendere pubblica un'opera, quello di opporsi ad eventuali modificazioni o a deformazioni che pregiudichino la reputazione dell'autore o dell'opera stessa. Il diritto morale non ha una durata limitata nel tempo, ma bensì è legato in maniera indissolubile all'opera.

Il diritto economico consiste invece nell'aver facoltà di gestire lo sfruttamento dei proventi di un'opera. A differenza del diritto morale, il diritto economico può essere ceduto temporaneamente o definitivamente. Inoltre, esso è limitato nel tempo. In base alla convenzione internazionale di Berna del 1971, lo sfruttamento dei diritti economici di un'opera (sebbene esistano differenze a seconda della legislazione del paese di origine dell'opera) è esercitatile dagli eredi o da chi sia stato in vita cessionario fino a 70 anni dalla morte dell'autore per tutte le opere creative, cioè quelle in cui l'autore abbia lasciato una propria traccia interpretativa, mentre è di soli 20 anni dalla data di realizzazione per le fotografie, sia digitali che su pellicola. Scaduti questi termini un'opera diventa di pubblico dominio e chiunque può riprodurla, utilizzarla o manipolarla senza limitazioni.

Stabiliti questi principi fondamentali, possiamo dire che qualunque opera esteriorizzata, sotto qualsiasi forma, dalla pagina Internet alla scultura in un museo, sono coperte dal copyright, e che quindi solo le opere per cui i termini di copertura che abbiamo citato siano scaduti possono essere liberamente utilizzate senza che nessuno possa vantare diritti su di esse

dimenticavo il testo e' tratto da qui http://www.marcostefanelli.com/forum/topic.asp?TOPIC_ID=793 (riportandolo non violo il diritto d'autore perche rientra (almeno spero) dell'ambito delle utilizzazioni libere degli aticoli


Modificato da tom81

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Non sono daccorod Lady Purple, seconco me se non hai ritorno economico puoi fare quello che vuoi.

Se io faccio un corto o un reel e ci metto dentro una musica o una raffigurazione di una cosa protetta da copyright non ho nessun problema a meterla in rete se non lo faccio a scopo economico.

Mmm... mi sa che ti sbagli Guido! Nel caso della musica devi necessariamente chiedere l'autorizzazione alla SIAE e/o al detentore dei diritti (dipende se l'autore o il titolare dei diritti è associato o meno alla SIAE), a prescindere dallo sfruttamento economico.

Discorso simile vale per tutto ciò che è protetto da copyright.

Un particolare che mi sembra non sia saltato fuori nel corso del thread è lo "sfruttamento del marchio": se io, grafichetto di provincia, pubblico sul mio sitarello il render di un orologio Breil, "sfrutto" a mio favore tale marchio, il mio lavoro acquista prestigio grazie ad un marchio altrui ("orco 'sto tipo fa i render per la Breil!"). Il diritto allo sfruttamento viene concesso (o venduto) anche in base ad un requisito essenziale: il "contesto" deve essere, qualitativamente, all'altezza del marchio.

forse :D

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Mmm... mi sa che ti sbagli Guido! Nel caso della musica devi necessariamente chiedere l'autorizzazione alla SIAE e/o al detentore dei diritti (dipende se l'autore o il titolare dei diritti è associato o meno alla SIAE), a prescindere dallo sfruttamento economico.

L'avevo detto che non era il mio campo e dopo le leggi che ha postato Tom è evidente che avevo torto. :blush:

Comunque mi sa che dovrebbero esserci miliardi di denunce in giro se il discorso vale sia per l'uso personale che per i fini di lucro! :P

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L'avevo detto che non era il mio campo e dopo le leggi che ha postato Tom è evidente che avevo torto. :blush:

Comunque mi sa che dovrebbero esserci miliardi di denunce in giro se il discorso vale sia per l'uso personale che per i fini di lucro! :P

ma siamo in Italia! :D

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