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Giorgio

Monitor E Profilo Dei Colori

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Ciao a tutti, possiedo un computer con cui eseguo i miei render configurato in questo modo:

Scheda video Nvidia Quadeo FX 500 con 256 MB di ram a cui sono collegati due monitor sony trinitron E400 e 420 GS tutti e due da 19'.

Il mio problema è che vorrei stampare (su una HP 9300) effettivamente quello che vedo sui monitor, mentre la stampa non rispecchia fedelmente l'immagine visualizzata sullo shermo (intensità dei colori e luminosità dell'immagine).

Come posso ovviare a questro problema?

Ringrazio anticipatamente coloro che vorranno aiutarmi e mi scuso se non sono stato abbastanza chiaro, ciao.

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mi riferivo ai profili colore della stampante. cmq non so con che programma vuoi stampare e non conosco la stampante (uso oki e epson), ma solitamente, i software consentono una gestione accurata del colore per stampa (photoshop, illustrator, freehand e acrobat di sicuro). considera anche che la carta influisce (e non poco) sui risultati di stampa.

spero di esserti stato utile.

ciaooooooooooooo

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Ciao a tutti, possiedo un computer con cui eseguo i miei render configurato in questo modo:

Scheda video Nvidia Quadeo FX 500 con 256 MB di ram a cui sono collegati due monitor sony trinitron E400 e 420 GS tutti e due da 19'.

Il mio problema è che vorrei stampare (su una HP 9300) effettivamente quello che vedo sui monitor, mentre la stampa non rispecchia fedelmente l'immagine visualizzata sullo shermo (intensità dei colori e luminosità dell'immagine).

Come posso ovviare a questro problema?

Ringrazio anticipatamente coloro che vorranno aiutarmi e mi scuso se non sono stato abbastanza chiaro, ciao.

Riporto una risposta che avevo dato molto tempo fa.. Spero possa chiarire un po' la situazione

"Come prima cosa occorre "sposare" una spazio colorimetrico...

Prendiamo AdobeRGB e configurare il proprio software di fotoritocco in base a questa scelta.

Photoshop (ma anche gli altri) offre una procedura (ben descritta nell'help) per calibrare il monitor abbastanza efficace ad al tempo stesso semplice.

L'ideale sarebbe usare hardware apposito ma la spesa non è trascurabile.

In ogni caso riassumerei in questo modo

1) calibrare il monitor (e salvare le impostazioni colore da photoshop)

2) dal driver della sceda video caricare le impostazioni colore create (file icm) dal pannello Correzione colore sotto avanzate

1) in photoshop.. scelta colore: supponiamo AdobeRGB ed impostare photoshop in modo che converta automaticamente (magari avvisando) lo spazio originale in quello scelto.

2) prima di stampare convertire l'immagine in cmyk che elimina dall'immagine le tonalità non riproducibili da un sistema "sottrattivo" con quello della stampa fornendo un'anteprima piu attendibile

3) calibrare scanner e stampante in modo da ottenere risultati simili a ciò che vediamo sullo schermo e salvare le impostazioni

A questo punto il "nostro" sistema dovrebbe essere ok. Il discorso cambia se poi le nostre immagini finiscono nelle mani di terzi che usano sistemi di stampa industriali (depliant cataloghi etc.) o comunque diversi dal notro.. In questo caso dobbiamo creare un secondo profilo adatto o comunque "informare" chi riceve le nostre elaborazioni del nostro setup.

Se non vi è necessità di uniformare la gestione colore o di stampare le immagini è prefeibile non assegnare loro una spazio colorimetrico perche questo procedimento in qualche modo ne riduce l'estensione del colore. Il motivo è il seguente:

RGB sistema additivo: 0rosso 0verde 0blu=nero 255,255,255 =bianco

Sistema stampa: sottrattivo. niente inchiostro= bianco presenza di inchiostro= "qualcosa di non bianco"= meno luminoso

Ora l'RGB riesce a rappresentare una gamma di tonalità piu estesa di quello di qualsiasi stampante

AdobeRGB è un sottoinsieme di RGB (molto simile) ben rappresentativo delle tonalità dei comuni tubi catodici

CMYK è uno spazio ancora piu ristretto

E' chiaro che se il nostro lavoro restituisce un'immagine (render) è bene tenere una copia dell'originale appena sputata da Max (magari anche a 16bit di colore per canale), una calibrata da photosop e se dobbiamo andare in stampa una terza copia CMYK.. Tenersi solo quest'ultima significherebbe perdere molte info sul colore non piu recuperabili (a video o da diapo la differenza si vedrebbe).. "

Daniel.

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Mi accodo a questa discussione.

Ho creato il profilo colore per il mio monitor usando un colorimetro e ho settato i vari programmi in modo da fare lo loro parte nella nuova gestione del colore.

Il problema è: come faccio a dire a 3d studio max che deve visualizzare (nella rendered frame window) i rendering applicando le correzioni del profilo colore del monitor?

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Inviata (modificato)

Mi accodo a questa discussione.

Ho creato il profilo colore per il mio monitor usando un colorimetro e ho settato i vari programmi in modo da fare lo loro parte nella nuova gestione del colore.

Il problema è: come faccio a dire a 3d studio max che deve visualizzare (nella rendered frame window) i rendering applicando le correzioni del profilo colore del monitor?

Non occorre... più o meno..

Se hai usato un colorimetro il monitor ora dà colori realistici (si presume che il colorimetro sia ok) per cui se max genera un'immagine e la ritieni buona (parlando di tonalità dei colori) vuol dire che lo è..

Non ti resta che calibrare il resto del sistema in modo coerente col monitor.

In max c'è la correzione gamma ma questo introduce ad un discorso piu "ampio".. Cerca "linear workflow in max" o simile in google.. troverai diverse info in merito..

Ciao.


Modificato da Daniel

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Il discorso del linear workflow è interessante (ho letto questo articolo

http://www.cgdigest.com/linear-workflow/ ) ma riguarda la risposta di

luci e ombre "all'interno" della scena.

Il mio problema è un po diverso. Per quanto ne so un profilo colore per

il monitor è composto da due parti: una caricata dal sistema operativo e

l'altra a livello di applicazione (photoshop lo fa in automatico mentre

ad esempio con gimp e irfanview gli si deve dire di farlo).

Alla fine quindi dopo la calibrazione e i dovuti settaggi visualizzo le

immagini allo stesso modo con photoshop, gimp e irfanview ma

diversamente nella rendered frame window di 3dsmax.

Come faccio a uniformare 3dsmax agli altri programmi (che in teoria

dovrebbero fornire la visualizzazione corretta) ?

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Il discorso del linear workflow è interessante (ho letto questo articolo

http://www.cgdigest....inear-workflow/ ) ma riguarda la risposta di

luci e ombre "all'interno" della scena.

Il mio problema è un po diverso. Per quanto ne so un profilo colore per

il monitor è composto da due parti: una caricata dal sistema operativo e

l'altra a livello di applicazione (photoshop lo fa in automatico mentre

ad esempio con gimp e irfanview gli si deve dire di farlo).

Alla fine quindi dopo la calibrazione e i dovuti settaggi visualizzo le

immagini allo stesso modo con photoshop, gimp e irfanview ma

diversamente nella rendered frame window di 3dsmax.

Come faccio a uniformare 3dsmax agli altri programmi (che in teoria

dovrebbero fornire la visualizzazione corretta) ?

Se il monitor è calibrato con un calibratore HW significa che riproduce colori "reali": quel che vedi è (nei limiti del monitor) quello che è.

Quindi da questo punto di vista quel che vedi in Max è "reale". Ma l'immagine prodotta ma Max è RGB puro.. non AdobeRGB o sRGB etc.. probabilmente la differenza che trovi in photoshop dipende dal fatto che nell'aprire l'immagine gli viene assegnato uno spaziocolorimetrico tipo quello appena mensionati.. oppure nel caso del visualizzatore, ti offre un'anteprima già convertita in sRGB o altri..

Tornando al discorso calibrazione, quella del monitor si preoccupa di rendere il più possibile fedele la riproduzione dei colori mentre adottare uno spazio colorimetrico è scegliere una rappresentazione dello spazio RGB in modo da renderlo "coerente" con un sistema che non sia solo tuo..

Adottare in photoshop sRGB ti dà con una buona approssimazione la possibilità di vedere le tue immagini come potrebbero vederle gli "sfortunati" possessori di un monitor a tubo catodico di qualità media (che non riproducee tutta la gamma RGB ma un sottoinsieme sRGB appunto).. Avrebbe senso quindi usarlo nel caso si realizzi immagini per il web.. in modo da poter rendersi conto come, quello che si sta realizzando, apparirà a "casa degli altri".

Stesso discorso per il CMYK.. ti offre l'anteprima della tua immagine (quella originale di Max) con lo spazio colorimetrico che una stampante riesce a riprodurre.. in sostanza vedi l'immagine come sarà stampata.

Ora in photoshop assegnare ad un render (che è RGB) un, diciamo, sRGB nell'aprirlo, significa "castrarlo" in termini di estensione dei colori.. e questo avrà effetto oltre che su ciò che vedi a schermo anche su quel che salverai del tuo lavoro.. quindi il render originale me lo terrei da parte e salverei l'immagine elaborata con altro nome.

Se nell'apertura in photoshop non assegni al file alcun spazio colorimetrico al tuo render, dovresti vederlo come lo vedi in max.. controlla le impostazioni di photoshop.. è possibile che faccia questa cosa in automatico.. impostalo che ti chieda quel che vuoi fare ad ogni apertura.

Daniel.

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Scusa se rispondo solo ora.

Ho dato un'occhiata a photoshop e lui di default usa sRGB a meno che non

ci sia un profilo colore incorporato nell'immagine (non è possibile non

usare nessuno spazio colore).

Non c'è un modo per definire uno spazio colore di lavoro in 3d studio

max ? in questo modo si otterrebbero risultati più prevedibili e si

potrebbe usare sRGB o AdobeRGB in funzione di ciò che serve.

Grazie ;))

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Scusa se rispondo solo ora.

Ho dato un'occhiata a photoshop e lui di default usa sRGB a meno che non

ci sia un profilo colore incorporato nell'immagine (non è possibile non

usare nessuno spazio colore).

Non c'è un modo per definire uno spazio colore di lavoro in 3d studio

max ? in questo modo si otterrebbero risultati più prevedibili e si

potrebbe usare sRGB o AdobeRGB in funzione di ciò che serve.

Grazie wink.gif)

In photoshop è possibile specificare (Color Management Policies) di metterlo in OFF o preservare il profilo incorporato.. entrambi su un render avrebbero un effetto nullo e quindi in PS vedresti quel che vedi in Max.

Eventuali editing li farei senza assegnare nessun profilo.. a fine lavoro, a seconda della "destinazione d'uso" (stampa, web, etc) assegnerei quello più adeguato.

La scelta di "perdere" subito la qualità (in tema di profondità di colore) di un render non la trovo molto logica.. Perchè vedere in max un render "castrato" di partenza quando puoi farlo alla fine e in funzione dell'uso che ne farai? Del resto le differenze tra il render originale e quello con un profilo, puoi sempre compensarle in PS abbastanza rapidamente..

Ciao.

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