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gurugugnola

Appunti E Riflessioni Sul Cinema

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Ho iniziato proprio oggi a leggere il "Manuale di regia (2°ed.)" del critico e regista Giuseppe Ferrara per preparare l'esame di “DISC. DELLO SPETTACOLO 1 (REGIA)”.

L’autore di questo testo apre la seconda edizione con una nota polemica. Facendo notare che ha doverosamente aggiunto un capitolo interamente dedicato al cinema elettronico digitale e porta tre obiezioni ai sostenitori “della rivoluzione digitale nel cinema” o a chi asserisce che il computer abbia portato una rivoluzione estetica radicale alla sostanza stessa del cinema. A giustificare le sue tesi fa anche un paio di citazioni.

Anche se appassionato di “grafica 3D e di tutto quello che gli ruota attorno” mi trovo parzialmente d’accordo con l’autore, spero che queste riflessioni del critico e regista Giuseppe Ferrara possano far scaturire nel forum un dibattito costruttivo e interessante. (magari mi torna utile anche per l'esame :P )

Andrè Bazin definisce il cinema “pre rivoluzione digitale” come la “Sindone del mondo”, il cinema avrebbe avvolto il mondo e insieme si sarebbe lasciato impregnare. Secondo Gianni Canova il cinema di oggi animato da creature e ambienti sintetici perde di credibilità non potendo restituire la tragedia storica del vivere.

Le 3 obiezioni:

- Sostanza qualitativa: Il cinema digitale elettronico (da Jurassic Park a Harry Potter) per ora è rimasto alla paccottiglia "spettacolar fine a se stessa" e agli incassi al botteghino, con poche eccezioni tipo matrix che però specie nei manieristici sequels conferma la regola (personalmente ci metterei anche la saga di Bat Man).

Di questa libertà creativa finora non si è approfittato a dovere come invece fece ad esempio Kubrick con i vecchi e superatissimi effetti speciali di “2001: Odissea nello spazio”.

- Obiezione di carattere critico e estetico: “... Siamo sicuri che navigando nell’iperspazio computerizzato la fantasia possa toccare da sola cime inesplorate?” Come diceva Rodari l’immaginazione non è una facoltà separata dalla mente e lavora costruendo materiali presi dalla realtà. Non attingendo dalla realtà o con aspetti attinenti alla vita il cinema digitale elettronico tenderà a fallire?

- Cambiamenti di coscienza o sociali negli ultimi da parte del cinema sono scaturiti (anche a livello planetario) da film marcatamente “vecchio stampo” o di stile documentaristico (fa riferimento ai 2 pluripremiati documentari di Michael Moore e al film di Oliver Stone sulla questione israelo-palestinese)

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A mio parere mi sembra che il critico riduca la "rivoluzione digitale" nel cinema semplicemente agli effetti speciali o alla creazione di personaggi/ambienti/situazioni (sia realistiche che sintetiche e fuori dagli schemi fisici) che prima era impensabiloe ricreare sul set o in montaggio... anche secondo me questi aspetti sono stati male o poco esplorati per ora.

Dimentica che il digitale è entrato nel cinema in tutti processi produttivi stravolgendoli... dalle tecniche di ripresa, al montaggio video e sonoro, alla fotografia...

Anche i film che vengono citati (documentari di Michael Moore) credo che non siano stati girati, o montati, o editati su pellicola... Mi viene in mente una scena in particolare di Farenheit 9/11 (ricordo il pubblico in sala a bocca aperta) con la nube di fumo e la pioggia di cenere. Non credo che li ci fosse un regista con la cinepresa, la troupe e il set ma +ttosto un cineamatore "armato" di camera digitale!

Probabilmente quella scena è stata anche modificata al computer, inoltre se Michael Moore non avesse avuto a disposizione quelle immagini le avrebbe potute ricreare in maniera sintetica senza perdita di qualità (o quasi) in confronto alla realtà e senza nulla togliere al carattere documentaristico del suo film.

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Il discorso è serio qua...

sono interessanti le citazioni ke hai estrapolato dal libro e calzano tutte a pennello nella definizione d ciò ke accade al cinema oggi (insomma..diciamo al cinema da un decennio abbondante ormai).

Il mio parere è ke l'Italia del cinema faccia confusione fortemente col teatro e ke, quindi, il prodotto ke offre è d nikkia e cmq malamente confezionato il + delle volte. Io nn mi sento attirato dalla narrazione d tragedie esistenziali, da scene ke pesano esclusivamente sull'espressione dell'attore ke si muove in 1 scenario strido e ke comunica 1000 volte meno dell'attore stesso. Io preferisco CSI a RIS..ecco, forse questo paragone spiega meglio il mio punto di vista. Senza scomodare Visconti, De Sica, Fellini ecc...voglio terminare velocemente il mio interventino focalizzando sul fatto ke il digitale nella pellicola nn è solo mostri e scenari finti (e questo lo sappiamo) ke c allontanano dalla realtà e dalla credibilità non potendo restituire la tragedia storica del vivere altrimenti io dovrei mettere sullo stesso piano "salvate il soldato ryan" e "star ship troopers" ed invece io credo d aver visto cosa davvero è successo nello sbarco in Normandia.

Dunque concludo appoggiando totalmente il digitale quando risulti strumento d qualità in mano a registi d qualità...con l'avvertenza ke il troppo storpia in tutte le fasi narrative d una pellicola.

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...Io preferisco CSI a RIS..ecco, forse questo paragone spiega meglio il mio punto di vista...

Non potevo non citarla questa frase :) spiega molto bene gran parte del tuo discorso!

Molto interessante l'accostamento tra "star ship troopers" e "Salvate il soldato ryan" (devo segnarmelo bene in testa!), da proprio l'idea di come gli effetti speciali possano contribuire fortemente alla narrazione e dare un valore in + ad un'opera cinematografica.

Un altro film che secondo me (ma non solo) ha segnato in maniera rivoluzionaria il cinema odierno anche grazie alle tecnologie digitali è "Forest Gump" a partire dalla piuma che svolazza!

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Andrè Bazin definisce il cinema “pre rivoluzione digitale” come la “Sindone del mondo”, il cinema avrebbe avvolto il mondo e insieme si sarebbe lasciato impregnare. Secondo Gianni Canova il cinema di oggi animato da creature e ambienti sintetici perde di credibilità non potendo restituire la tragedia storica del vivere.

Leggendo questa citazione mi è venuto in mente il recente film di steven spielberg "La guerra dei mondi " dove invece secondo me è stato fatto un uso della CG alquanto unico ( che personalmente mi è piaciuto ) , in particolare citerei la scena ambientata su una collina dove il padre vive il dramma di dover lasciare andare il proprio figlio per la sua strada ( e qui largo a disserttazioni filosofiche ) mentre in sottofondo omeglio in secondo piano ( ed è questo che mi ha colpito in particolare ) infuria la querra fra le forze militari e le macchine aliene con scene piene di effetti digitali.

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Credo che l'aiuto del digitale abbia aperto nuove frontiere al cinema, certo che non basta solo la forma , ma ci vuole anche la sosotanza. Nel film di Final Fantasy fu applicata una CG impensabile per quel periodo, ma il film in se fu un fiasco totale. Poi è logico che se un film tratta di passioni travolgenti, drammi personali e sociali, intrecci nevrotici ecc.., ma al tempo stesso è ricco di spettacolari scene di battaglia (il signore degli anelli, le cronache di Narnia, Troy ecc..), lo spettatore perde attenzione per l'espressioni di quell'attore in quel momento. Quindi è anche normale che film nostrani ambientati nelle "mura domestiche" siano privi di CG, ma ricchi di primi piani ed espressioni facciali.

Il problema non è che la CG toglie qualcosa al cinema, ma bisogna solo saperla sfruttare bene (non come in Episodio 2 di star wars) in modo che arricchisca il film ma non lo saturi.

Cmq credo che i film sopra citati (Jurassic park, Harry Potter ecc) abbiano molti incassi perchè sono film semplici, spettacolari e l'uomo medio (che non ha una laurea in critica cinematografica) ha piacere di vedere per passare una piacevole serata.

Sinceramente io faccio parte della massa che si è quasi addormentata guardando 2001 Odissea nello spazio e che poco ci ha capito del film in se, quindi che ben vengano le grosse produzioni Holliwodiane con scenari immensi, gorilla giganti, spade laser e chi più ne ha più ne metta.

ciao

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:lol: solo da bambino sono riuscito a vedere per intero "2001 Odissea nello spazio" perchè ero rimasto stupefatto dalle immagini, come "blade runner" dopotutto (altro capolavoro indiscusso)... ma ora hanno un gran potere soporifero su di me ^_^

Concordo con Anfeo sulla funzione sociale di svago delle grandi produzioni stile "jurassic park", che oltretutto sono l'elemento trainante (almeno dal punto di vista economico) del cinema odierno e quindi da non sottovalutare!

... "La guerra dei mondi" ancora non l'ho visto, ma ogni volta che lo sento nominare mi viene una gran curiosità... spero di rimediare presto!


Modificato da gurugugnola

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