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Scelta Universitaria

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un annuncio a tutti gli studenti universitari:

un amico nel corrente anno scolastico dovrebbe diplomarsi geometra, ma è ancora molto dubbioso sul percorso universitario. Da premettere che non è molto ferrato sulle materie matematiche ma si impegna abbastanza ed è tendenzialmente più portato verso le materie applicative ed il disegno in particolare (anche computerizzato). Secondo le Vostre esperienze dirette e non, qual'è l'Università o in dettaglio, la Facoltà di Architettura o Ingegneria Civile/Edile più diciamo così: abbordabile e più consona per un elemento del genere????? Mi ha semplicemente espresso il desiderio di seguire comunque e sempre un persorso accademico piuttosto che corsi tenuti da istituzioni private...

so che la domanda è banalissima, ma non potendolo consigliare direttamente, mi sono sentito istintivamente portato a scrivere su treddi.com, grazie anticipatamente per tutte le risposte o i consigli che seguiranno, siete fantastici come sempre.

P.S.: astenersi dall'elencare università toste!!!! è normale che l'approccio universitario è soggettivo e personale, ma è sempre meglio partire da un'idea. Non ci sono vincoli geografici nella scelta. Grazie

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a meno che non sia un docente che ha girato molte università differenti, mi sa che nessuna persona potrà darti un giudizio imparziale su ciò, semplicemente per il fatto che non si può commentare (o non si dovrebbe) quello che non si conosce!

A mio parere andrebbe più indirizzato verso architettura, e secondo me il tuo amico dovrebbe prima di chiedere in giro prendersi le guide di tutte le università in italia, e leggersi le materie, per vedere all'incirca cosa gli interessa!

l'unico consiglio stretto che posso dare è: politecnico e non università: di norma i politecnici, essendo collegati anche con ingegneria, offrono più possibilità di conoscenza nell'ambito tecnologico.

saluti e buona fortuna!


Modificato da mama

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partendo dall'assunto che l'università non ti insegna un emerito cazzius e quello che serve per la professione lo si impara facendo esperienza diretta in uno studio; fai scegliere al tuo amico il percorso universitario più corto e quello che gli arreca meno sbattimento

prima si laurea meglio è

digli, però, di godersi il più possibile la vita universitaria (quella dedita al cazzeggio puro) perchè è uno dei periodi più belli della vita e va sfruttato, e goduto, il più (intensamente) possibile ;)


Modificato da philix

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questo è un modo di vedere le cose!

altro modo: se trova una facoltà con dei professori in gamba, dei quali segue i bellissimi e interessantissimi corsi, e con i quali riesce a far conoscenza tramite il suo impegno e le sue capacità, e una volta laureato riesce tramite questi docenti a entrare nel mondo del lavoro non a messina, non a l'acquila, non a verona, ma in uno studio come può essere quello di Piano, oppure Buffi..

be, io ci penserei su, dal momento che non sto portando esempi a caso!

tutto questo chiaramente senza voler offendere nessuno studio di qualunque genere situato nelle località sopraccitate; studio del quale faranno certamente parte persone intelligenti che riusciranno a comprendere la differenza e il rapporto tra il loro ed uno studio internazionale come quelli di seguito..

:)


Modificato da mama

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[cut]

altro modo: se trova una facoltà con dei professori in gamba, dei quali segue i bellissimi e interessantissimi corsi, e con i quali riesce a far conoscenza tramite il suo impegno e le sue capacità, e una volta laureato riesce tramite questi docenti a entrare nel mondo del lavoro

[cut]

gli stai dicendo di trovarsi una facoltà, scegliere un professore e iniziare a leccargli il culetto dall'inizio fino alla fine della carriera universitaria cosicchè il professore avrà il suo, già enorme, ego bello che appagato e il neolaureato sarà bello che sistemato con una raccomandazione costatagli la lingua (ormai consumata)

bhe... questione di gusti :D :D


Modificato da philix

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gli stai dicendo di trovarsi una facoltà, scegliere un professore e iniziare a leccargli il culetto dall'inizio fino alla fine della carriera universitaria cosicchè il professore avrà il suo, già enorme, ego bello che appagato e il neolaureato sarà bello che sistemato con una raccomandazione costatagli la lingua (ormai consumata)

bhe... questione di gusti :D :D

eh! eh! eh! philix...!

p.s.

..mi sà ke ci conosciamo..tramite un "tizio" messinese ke transitando in Ascoli...

ha ben pensato di girare un cartoon in India!! ti dixe niente!! :hello::hello:

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partendo dall'assunto che l'università non ti insegna un emerito cazzius e quello che serve per la professione lo si impara facendo esperienza diretta in uno studio; fai scegliere al tuo amico il percorso universitario più corto e quello che gli arreca meno sbattimento

prima si laurea meglio è

digli, però, di godersi il più possibile la vita universitaria (quella dedita al cazzeggio puro) perchè è uno dei periodi più belli della vita e va sfruttato, e goduto, il più (intensamente) possibile ;)

:Clap03::Clap03:

concordo in pieno, ma daltronde è philix!!!...aggiungo un consiglio per portare a termine i suoi ottimi consigli...non farsi incantare dalle grandi università:

1) perchè quelle più piccole permettono di partecipare di più all'attività "scolastica"..revisioni più frequenti..rapporto coi docenti più facile...etc...

2) il cazzeggio è uguale dappertutto... basta ambientarsi!!! :D

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eh! eh! eh! philix...!

p.s.

..mi sà ke ci conosciamo..tramite un "tizio" messinese ke transitando in Ascoli...

ha ben pensato di girare un cartoon in India!! ti dixe niente!! :hello::hello:

certo che mi dice qualcosa, quando lo senti salutamelo :D :D

PS

sai a che punto è il cartone?

@marva

avendo frequentato una piccola facoltà non posso che darti ragione, nelle facoltà piccole la qualità della didattica è sicuramente migliore :D :D

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non parlavo di questo (leccare il culo)

be, chi ha orecchie per intendere intenda, certamente non mi metterò a infangarmi in un discorso chiuso in partenza, quindi lascio a voi il compito di continuare la serie di luoghi comuni

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parto dal fatto che a mio parere non esistono facolà e corsi di studio più o meno facili di altre (Dipende dalle tue attitudini) e che come si diceva poco sopra, tutto dipede dall'informarsi sui corsi e piani di studio per poi riportarli alle proprie capacità (tenendo presente ke l'esame tosto lo trovi dovunque).

Per l'esperienza che ho io (ho il diploma di geometra e mi è sempre piaciuto il mondo dell'arte) mi sono trovato molto bene al corso di leurea di Disegno Industriale, Facoltà di Architettura. Se puoi scegli dei corsi non troppo affollati (non si studia di meno, ma non devi staccare il numero per le correzioni).

ciaoooooooooo :ph34r:

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certo che mi dice qualcosa, quando lo senti salutamelo :D :D

PS

sai a che punto è il cartone?

...

ho perso le sue tracce circa 7-8 mesi fà! all'epoca il cartone era ad un

buon punto!! ora "niente so"....!! :hello::hello:

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Da premettere che non è molto ferrato sulle materie matematiche...

...quindi escludiamo ingegneria e affini....(anche ingegneria edile-architettura)

è tendenzialmente più portato verso le materie applicative ed il disegno in particolare (anche computerizzato).

...quindi escludiamo architettura civile e affini...materie applicative non ci sono (se non negli ultimi anni ma...) il disegno serve ma non è l'ingrediente principale e quello computerizzato non è ben accetto (ma non ovunque)....

abbordabile e più consona per un elemento del genere????? Mi ha semplicemente espresso il desiderio di seguire comunque e sempre un persorso accademico piuttosto che corsi tenuti da istituzioni private...

...mi sento di consigliarti un corso di disegno industriale (magari al poli di milano). Amici che frequento quotidianamente frequentano questo corso....e ho visto che è molto interessante, non ci sono troppi esami teorici, usano programmi 3d e ci sono molti esami "pratici" e cosa + importante trovo che abbiano un ottimo rapporto con i docenti pur essendo in una facoltà affollata (ci sono anche delle eccezioni cmq..!)

un ultimo consiglio....non credere troppo nei programmi didattici e nelle guide...soprattutto delle facoltà di architettura

ciao :)

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Io sono ad Architettura al Politecnico di Milano, ormai sto per finire e mi sento di sconsigliartelo vivamente, almeno la sede di Milano Leonardo, improntata maggiormente ad un programma abbastanza tradizionale e conservatore...solo ultimamente si stanno aprendo per l'1% al 3d...ma ti assicuro che impari molto di piu da questo sito.

Ti potrei consigliare invece la sede di Bovisa, dove, stando a quanto detto da mia cugina che frequenta Architettura degli interni, non ci si sbatte quasi per niente (relativamente a quanto mi sono sbattuto io), non ci sono corsi di Scienze delle Costruzioni (per farti un esempio) e i corsi sono veramente fantastici, spaziando dalla storia dell'architettura contemporanea, alla fotografia, al disegno 3d già dal primo anno.

Per il resto quoto in tutto e per tutto quanto detto da Philix:

-l'università non ti insegna niente....

-leccare il culo è una scelta soggettiva, a mio parere la peggiore....

-goditi il periodo universitario con tutto il suo cazzeggio nei primi anni perchè poi pian piano va scemando e ti mancherà quel periodo....

-prima esci dall'università ed inizi a lavorare, meglio è....

riguardo a chi dice che leccando il culo si entra da Renzo Piano......magari fosse così semplice, mi sa che bisogna leccarne in maniera esponenziale....

-leccare non serve se non hai le capacità.....

:hello:

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l'università italiana non è certamente nel suo periodo migliore ma dire che non insegna niente non è corretto.

Certo non è all'avanguardia e soprattutto in architettura quando esci non sei in grado di padroneggiare il tuo mestiere ma non credo che da questo punto di vista all'estero sia diverso. Rimanendo all'architettura le università ti DEVONO principalmente insegnare un METODO e non come si presenta una pratica in comune o le mille normative dei regolamenti edilizi. Quindi l'università insegna ma forse non quello che l'80% della gente pensa di dover imparare.

...e cosa basilare...se ti ci metti di impegno e con voglia (perchè ti piace quello che fai) imparerai cmq anche se i prof, i programmi ecc....non valgono un granchè!! ...quando si inizia a lavorare avrai sempre meno tempo per imparare quindi sfrutta il periodo dell'università altro che cazzeggiare ;)

ciao

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1) ribadisco che non mi riferivo al leccare il culo, dato che allora chiunque riesca ad entrare in un ambito senza un concorso per voi ha leccato il culo!

2) per quanto riguarda la tua affermazione sullo studio di Piano (e di buffi, che dal momento che non l'hai nominato penso tu non ne sia a conoscenza, e quindi non conosca troppo bene il campo dell'architettura internazionale) posso

darti nomi e cognomi delle persone che sono riuscite ad arrivare a tanto (e per vostra informazione tali studi prendono per loro spontanea volontà dai 2 ai 4 neolaureandi all'anno, come politica di ringiovanimento, quindi informiamoci prima di parlare)

quoto data, che a quanto pare è l'unico che mi conprende

e aggiungo: le persone che trovano l'università una perdita di tempo l'avranno sicuramente vissuta come tale, e quindi mi spiace per loro

a quanto pare su questo sito è meglio fermarsi ai discorsi puramente treddistici.

ancora una cosa: le capacità io me le terrei per la progettazione, non per leccare il culo...si arriva molto più lontano (o almeno dovrebbe essere così)


Modificato da mama

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allora premesso ke io faccio il corso di laurea di grafica e progettazione multimediale alla facolta' di architettura (classe 42 dei disegnatori industriali) ---> consiglio al tuo amico di iscriversi al politecnico di milano e farsi disegno industriale anke se la iuav di venezia e' veramente bella per il ramo grafico e comunicazione! di certo trovera analisi 1, geometria descrittiva, tecnica delle costruzioni, fisica tecnica..queste sono le materie di base del disegno industriale! Se vuole venire al corso dove sto io...ma noi facciamo cmq molta architettura (anke se al pc)

spero di esserti stato d'aiuto

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Dunque, lo spiego in breve ma per certi versi può essere utile a molti...

io ho all'attivo diversi esami alla facoltà di ingegneria edile in uno dei tre politecnici d'Italia, ho sospeso momentaneamente per motivi strettamente legati al lavoro...

anch'io sono diplomato geometra, ma da diverso tempo mi occupo a tempo pieno di grafica a 360°, e purtroppo e sottolineo purtroppo, a quest'ora, se non fosse per il cosiddetto cazzeggio, tipico universitario, mi sarei abbondantemente dovuto laureare al vecchio ordinamento (quando non esisteva la caciara del 3+2).

Sono convinto, tuttavia, che ogni persona sceglie il proprio percorso universitario, strettamente legato al destino (leggi amicizie e conoscenze, amori, faccende domestiche, esami, notti in bianco, ecc. ecc.), con tutti i pro e i contro della situazione che l'aspetta. Dipende da lui (riferito al mio amico) e soprattutto da lui per quanto riguarda la gestione o meglio, la pianificazione dell'intero percorso accademico, ovvero quanto tempo della propria vita vuole dedicare ed è disposto a trascorrere all'università (a buon intenditor poche parole).

Per la scelta della facoltà, come detto in precedenza, sarebbe più opportuno optare per un'università meno nota ma spesso didatticamente migliore dove NON si conta solo come un qualsaisi numero di matricola e ad esempio per le revisioni NON c'è da fare la fila e staccare il numerino, dove NON si rischia di rimanere ore ed ore in piedi per seguire una qualsiasi lezione!!! e soprattutto, ancora più scandaloso, NON si rischia di essere bocciati per il semplice fatto che si è in molti quindi ci si deve "sbrigare" e NON si rischia di vedersi rinviato lo stesso esame per diverse volte o addirittura non farlo perchè è stato "semplicemente" annullato!!!!

Io parto dal presupposto che innanzitutto sarebbe opportuno scegliere l'università solo se si è in grado di poter ambire al superamento più o meno scorrevole della stragrande maggioranza degli esami, senza gravi carenze altrimenti si partirebbe già con il piede sbagliato a discapito del sempre prezioso tempo. Seconda opinione personale: meglio essere un buon geometra piuttosto che uno scarso ingegnere o architetto (o più in generale laureato).

Il tuttolo si può riassumere con una frase e ne sono pienamente convinto: l'università è da tutti, ma non è per tutti!!! (economicamente e professionalmente parlando, ma finchè potete, studiate a denti stretti, non mollare mai :wallbash: )

P.S.: nel messaggio di apertura di questo thread, ho scritto che non potevo dare consigli al mio amico, perchè in realtà, essendo inesperto e non conoscendo minimamente il mondo universitario, non crede a nessuno, quindi ho scritto in modo che leggesse direttamente quello che può essere, nel nostro piccolo, l'esperienza nell'università italiana.

un messaggio a tutti quelli che fanno la fila per accaparrarsi l'ultima guida cartacea: non serve a niente, è solo pubblicità per l'università!!!! spesso non basta un'intera pagina per spiegare un'insegnamento o le modalità di un esame, che spesso può cambiare. Appena inseriti nel discorso esami, quella stessa guida non servirà più a niente perchè cambiano i programmi, e si segue un percorso didattico che si forma di volta in volta.

Quello che probabilmente il mio amico Marco è desideroso di sapere è se qualcuno di voi è in grado di consigliare una università cosiddetta di minore importanza dove il clima è più accogliente e dove non si corrono i rischi di cui sopra. Inoltre, se qualcuno è disposto anche a raccontare la propria esperienza, quanto costa (monetariamente parlando) vivere all'università nelle varie sedi d'Italia???

@data

l'università inglese, per esempio, è almeno 20 anni più avanti di noi!!! e non lo dico tanto per, ho un amico che ogni tanto ci illumina da Londra.

ringrazio tutti per le risposte che mi hanno preceduto e che mi seguiranno :hello:

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mi potresti elencare quanti, dei 30 e passa esami insegnano un metodo e quanti invece servono a dare solamente un lavoro a gente che non sa nemmeno cosa significa la didattica?

per quanto riguarda il discorso italia vs resto del mondo ti cito i primi due nomi che mi vengono in mente ma ce ne sono un infinità: ETH a Zurigo e Delft in Olanda; informati a riguardo e cerca di non metterti a ridere facendo i confronti con l'italia

@mama

i tuoi conoscenti che lavorano (o hanno lavorato) da Piano cos'hanno imparato? sarei curioso di saperlo

per quanto riguarda la leccata di culo.. bhe.. c'è chi la chiama così (l'osservatore esterno) e colui che cerca di chiamarla in tanti modi differenti (l'osservatore interno conosciuto anche come leccatore) ma la sostanza non cambia;

il succo del discorso è che ai professori piace essere adulati/riveriti/seguiti e permettono di andare avanti (accademicamente parlando) solo coloro che li soddisfano da questo punto di vista, al di là della bravura o delle capacità. E in università e nello star system architettonico mondiale ci si entra soltanto se hai un Santo (leggi prof.) che ti guarda le spalle e ti spinge. Ci possono essere le eccezioni certo, ma non credo che siano tutte concentrate nella facoltà dove ti sei laureato

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:) philix non voglio polemizzare (non serve), in parte condivido quello che dici in parte no quindi... ad ognuno il suo percorso!!!

ciao :rolleyes:

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chiudo il mio intervento dicendo che dipende tutto dai docenti...non faccio nomi ma numeri: nella facoltà di cui parlo tra tutti i docenti che ho conosciuto 3 non sono del tipo "leccata di culo", gli altri si.

e tra questi tre uno è quello di cui sopra, ed il suo criterio valutativo non era e non è la leccata di culo, ma le capacità progettuali, compositivo-formali, la rapidità di progettazione e manuale nei modelli, la conoscenza dei programmi di rappresentazione, siano essi 2d o 3d (entrambi insomma). a dimostrazione di questo c'è un suo libro con la pubblicazione di tutti i progetti dei suoi laboratori in 5 anni, e non di quelli che gli hanno leccato il culo perchè non pubblichi un libro da docente, per "orgoglioso" che tu possa essere, con dei lavori indecenti solo perchè il loro autore ti ha "leccato"!

...a voi decidere se leccare il culo alle persone giuste, oppure impegnarsi con altre persone

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Questione cruciale: l'amico Marco, prossimo al diploma da geometra, per esigenze familiari/lavorative vorrebbe sapere se ci sono facoltà di architettura/ingegneria/design/disegno industriale dove è possibile iscriversi, prelevare del materiale da studiare, sottoporsi ad eventuali revisioni dei progetti e sostenere gli esami SENZA L'OBBLIGO DELLA FREQUENZA DEI CORSI, quindi gestirsi autonomamente preparando gli esami comodamente a casa "d'origine" e sottoporsi per gli esami alla sede universitaria come da normale prassi (NO CORSI A DISTANZA O TELEMATICI). Inoltre, vorrebbe vagliare le possibili "alternative" nel caso in cui non dovesse superare lo sbarramento del test d'ingresso a numero chiuso dove previsto. Capisco che è consigliato frequentare i corsi prima per apprendere meglio la materia e poi per coltivare sempre utili amicizie... ma vorrebbe continuare a seguire suo padre all'interno dell'impresa edile e allo stesso tempo concedersi la possibilità di studiare all'università (quindi rilevare e gestire pienamente ed autonomamente l'attività ad eventuale laurea ottenuta, visto che suo padre è prossimo ad età pensionabile).

Approfitto di questo messaggio per dare un consiglio di vero cuore a tutti: ragazzi/e studiate con passione finchè potete, non perdete del tempo prezioso nel cazzeggio, fondamentalmente per due motivi: 1) prima raggiungete l'obbiettivo laurea, prima avrete la eventuale possibilità di realizzarvi professionalmente ed economicamente 2) per evitare di incappare nel cosiddetto ed imbarazzante "analfabetismo di ritorno", ovvero più tempo passa più si dimenticano anche le nozioni più elementari.

Lo stato di studente universitario è un limbo, uno stato di grazia dove è "concesso" quasi di tutto, un periodo unico della vita ed indimenticabile, ma tenete sempre sotto controllo gli esami senza distrarvi troppo dalla meta, non fate l'errore banale di accorgervene quando è troppo tardi! se avvertite senso di smarrimento o di dubbio, stoppate tutto e cambiate strada finchè possibile.

P.S.: scrivo io per Marco perchè non ha il collegamento ad internet, ma è ora che se lo faccia :devil:

:ph34r: LASCIAMO FUORI OGNI TIPO DI POLEMICA CHE NON CI COMPETE :ph34r: grazie

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Premesso che non ho letto le precedenti risposte ma...

NON FARE ARCHITETTURAAA!!!!

Scrivere in maiuscolo significa URLARE!

Io ho fatto ingegneria edile appena fondata, ossia ero una delle cavie, perchè esisteva da appena 1 anno e ne sono STRACONTENTO!!!!

La mia ragazza sta facendo architettura a Milano e un giorno si e uno no viene a casa piangendo dalla disperazione per aver scelto questa facoltà.

Ora, no ti sto a raccontare il perchè, ma se vuoi fidarti di cecofuli, beh, sconsiglio vivamente architettura. Se vuoi chiamami al cell ti spiego tutti e 1000 i motivi per cui ti dico di non frequentare quella facoltà.

Tra 5 anni mi ringrazierete...

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riguardo la frequenza obbligatoria, al Politecnico di Milano, almeno per qunato mi riguarda, l'orientamento è quello di prendere le presenze e valutare anche in funzione di queste.....ma non tutti i docenti lo fanno.

1) ribadisco che non mi riferivo al leccare il culo, dato che allora chiunque riesca ad entrare in un ambito senza un concorso per voi ha leccato il culo!

2) per quanto riguarda la tua affermazione sullo studio di Piano (e di buffi, che dal momento che non l'hai nominato penso tu non ne sia a conoscenza, e quindi non conosca troppo bene il campo dell'architettura internazionale) posso

darti nomi e cognomi delle persone che sono riuscite ad arrivare a tanto (e per vostra informazione tali studi prendono per loro spontanea volontà dai 2 ai 4 neolaureandi all'anno, come politica di ringiovanimento, quindi informiamoci prima di parlare)

quoto data, che a quanto pare è l'unico che mi conprende

e aggiungo: le persone che trovano l'università una perdita di tempo l'avranno sicuramente vissuta come tale, e quindi mi spiace per loro

a quanto pare su questo sito è meglio fermarsi ai discorsi puramente treddistici.

ancora una cosa: le capacità io me le terrei per la progettazione, non per leccare il culo...si arriva molto più lontano (o almeno dovrebbe essere così)

punto 1_riguardo l'affermazione sullo studio di Piano (o quello di Buffi che a tuo parere non conosco.... <_< ) mi riferivo solo al fatto che tu stesso dici che prendono dai 2 ai 4 laureandi all'anno, ma non mi hai spiegato se li prendono a tempo indeterminato oppure se solo per uno stage di qualche mese, perchè le cose cambiano...poi mi piacerebbe sapere che tipo di attività hanno svolto all'interno dello studio, se vera e propria collaborazione nei grandi progetti o semplice riproposizione di disegni al cad.....

punto 2_io giudico l'università una perdita di tempo nel momento in cui non ti offre una formazione adeguata al periodo in cui si vive nonostante gli oltre 20000 euro totali che ci versi nei 5 anni (specie se sei lontano da casa). Un esempio concreto, attualmente uno che va a fare il tirocinio per la laurea triennale, uscendo dal Politecnico di Milano, solo da un anno a questa parte conosce l'esistenza di autocad...l'unica soluzione è relegare il disegno a mano libera agli obblighi accademici e darsi da fare da soli....altrimenti ti assicuro che hai poche possibilità di entrare da Piano, Buffi, o anche il più piccolo studio di paese......Per il resto io sono contento del percorso di studi e di quello che ho imparato, ma mi rendo conto che non è adeguato alle richieste attuali del mondo del lavoro.

punto 3_le capacità che intendevo io non si riferivano al leccare il culo (mi spiace che intendi le cose come vuoi tu e tendi a considerare le persone altamente deficienti....). Spero solo che prima o poi in Italia vinca la Meritocrazia e a quel punto SE NON HAI LE CAPACITà (di fare, di importi, di differenziarti dagli altri) è inutile che tu abbia leccato........fino a quel momento, siamo in italia e conosciamo tutti qual è la situazione....non facciamo del facile moralismo che alla fine non porta a niente....

punto 4_vai a vedere sul sito europaconcorsi alcuni esiti di concorsi di progettazione......nel 70%dei casi, non credo che sia valso il criterio di premiare i migliori.........

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con lo sconvolgimento delle norme che regolano l'università non è semplice capire cioè che chiedi a noi...

ti so dire che nel mio corso di laurea di Disegno industriale, non è possibile fare a meno delle presenze, previa accordi con i docenti per motivi di lavoro/salute ecc...(non tutti sono consensienti).

se l'amico Marco non superasse i test di ingresso e proprio insiste con l'università ci sono anche quelle private o parastatali ( vedi IED o simili )

che lui tenga presente pero' che stare all'università e non parteciparvi, soprattutto per il tipo di studio che facciamo noi, non è molto indicato a mio parere.

mi verrebbe da consigliargli di intraprendere la strada del lavoro...

comunque bisogna provare per poi decidere, ognuno ha le proprie esigenze economiche/intellettuali/morali.

ci si deve sbattere con le corna insomma...e solo con l'esperienza si capisce cosa e meglio o è peggio senza avere la paura di sbagliare! ( ... per me non esistono questi errori banali di cui tu parli...-"nessuno nasce imparato" si dice a napoli-:)

te lo dice uno Sbaglione della situazione!!!!

ciao e buona scelta! :hello::hello::hello::hello:

:devil::devil::devil::w00t:

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