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gurugugnola

Teoria Del Colore

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TEORIA DEL COLORE

I miei studi vanno avanti e continuo a prendere appunti per i futuri esami universitari, visto che questi argomenti sono d'interesse anche per chi fa CG li metto a vostra disposizione :) Come gli altri 2 argomenti la trattazione è del tutto superficiale, ma la lettura può esservi utile per eventuali approfondimenti e sperimentazioni... al solito, altri contributi sono sempre ben accetti! ;)

Il colore fa parte della storia dell'uomo, fino dall'antichità ha cercato di riprodurre attraverso raffigurazioni policromatiche la realtà che lo circonda. Con l'avanzare del tempo e dell'esperienza i pigmenti e le tecniche utilizzati sono andati accrescendo e migliorando.

I colori nelle varie culture e società (anche animali e vegetali) si sono caricati di significati e messaggi, a livello di subconscio possono indurre delle sensazioni e influire sul nostro umore.

Negli animali la percezione dei colori aiuta determinati istinti e comportamenti (avvertimenti di pericolo, mimetismo, l'accoppiamento, la ricerca del cibo...). Lo stesso vale per l'uomo, i colori hanno assunto dei valori univoci e un esempio banale può essere il rosso del segnale "stop". Tutti i segnali che riceviamo vengono amplificati o spiegati attraverso un uso attento del colore. Anche nel linguaggio comune i colori aiutano a esprimere sensazioni e stami d'animo.

Parlando di colore si possono intendere due cose diverse: la luce (l'effetto visibile) o la materia colorante (il pigmento).

Fra i colori dello spettro solare tre sono primari (magenta/ giallo/ blu), ciascuno è diverso dall'altro, unico e non ottenibile come mescolanza di altri colori. Gli altri si ottengono mescolando questi tre colori di base (come si può vedere nello schema). Mescolando blu e giallo avremo come risultato il verde, con magenta e giallo otteniamo il rosso (che diventa arancione se aggiungiamo ancora giallo), blu e magenta danno un violetto... L'indaco è considerato blu scuro, privo di giallo e influenzato dal magenta. Questi sono detti colori secondari, mescolando questi colori si possono ottenere tutte le tonalità possibili.

Il nero è il risultato della mescolanza tra di loro dei tre colori primari e (sintesi sottrattiva) e il bianco deriva dalla sovrapposizione di tre fasci di luce rispettivamente verde, blu e arancione (sintesi additiva). Queste due sintesi sono solamente teoriche è infatti dimostrato che in natura non esistono il bianco e il nero.

teoriacolore.jpg

Rapporti tra i colori

In questi esempi sono riportate in maniera schematica le relazioni tra i colori, questo schema a ruota è sicuramente il + adottato.

COLORI PRIMARI

Primari.jpg

COLORI SECONDARI

secondari.jpg

COLORI TERZIARI: giallo/arancione - rosso/arancione - rosso/viola - giallo/verde - blu/verde - blu/viola

terziari.jpg

TRIADI DI COLORE: 3 colori equidistanti e equilibrati tra di loro

triadi.jpg

COLORI COMPLEMENTARI: 2 colori diametralmente opposti, hanno la particolarità di esaltare a vicenda la propria luminosità

Complementari.jpg

COLORI COMPLEMENTARI SPACCATI: si usa una triade di questo genere per ottenere una buona "armonia" tra 3 colori

ComplementarisPACCATI.jpg

COLORI ANALOGHI: combinazione di colori adiacenti avente in comune la tonalità

Analoghi.jpg

COLORI COMPLEMENTARI DOPPI: 2 coppie di colori complementari

ComplementaridOPPI.jpg

TETRADE DI COLORI

Tetrade.jpg

COLORI COMPLEMENTARI ALTERNATI: questa tetrade è formata da una triade + 1 complementare

ComplementariAlternati.jpg

CARATTERISTICHE DEI COLORI:

La tonalità

La tonalità è la proprietà base di ogni colore, addirittura le 2 parole (colore/tonalità) potrebbero essere considerate dei sinonimi. La tonalità è la percezione di una determinata lunghezza d'onda e può essere riflessa o trasmessa.

Il bianco/grigio/nero sono privi di tonalità e vengono detti acromatici.

La saturazione

Il livello di saturazione di una tonalità è calcolato in base alla quantità di grigio presente.

Saturazione.jpg

La luminosità

Intensità apparente di luminosità trasmessa

luminosità.jpg

Il valore (value)

Deviazione di una tonalità dal bianco o dal nero, più precisamente è la percezione di luminosità riflessa (proprietà acromatica di una tonalità)

I pigmenti

Per descrivere i vari colori si usano i diversi valori di tonalità/saturazione/valore, mentre per descrivere i pigmenti si usano i valori Tint/Shade/Tone.

Tint

Il livello di tinta è calcolato in base alla quantità di bianco aggiunta ad un colore, l'aggiunta di bianco provoca una desaturazione

tinta.jpg

Shade

È esattamente l'opposto del "tint", quindi l'aggiunta di nero ad un colore che ne provoca la perdita di luminosità.

shade.jpg

Tone

Determina la quantità di bianco e nero aggiunta ad un colore.

Miscela di colori

Un colore può essere percepito come proveniente da un oggetto luminoso (lo schermo del pc) oppure come riflesso dai pigmenti.

La differenza sostanziale sta nelle risultanze di miscela, se mescoliamo 3 fasci di luci primarie (Rosso/verde/blu) otteniamo il bianco, mentre se mescoliamo i 3 pigmenti primari otterremo un pigmento molto scuro (teoricamente dovremmo ottenere il nero, ma le impurità della miscela non lo permette).

Quindi per gli schermi viene usato una sintesi additiva, mentre per la stampa viene utilizzata una sintesi sottrattiva. In stampa vengono utilizzati 4 pigmenti (CMY+K), i tre primari con l'aggiunta del nero.

Modelli di colore

La gamma di tutti i colori viene solitamente organizzata attraverso dei modelli matematici utilizzando un sistema di coordinate, nel modello a forma di cerchio visto precedentemente il sistema scelto è quello polare.

RGB

Questo modello è utilizzato per i monitor, la gamma viene proiettata su un cubo con il l'azzurro/ciano/magenta/rosso/verde/giallo/nero/bianco posizionati sugli spigoli

RGB.jpg

CMY

È il modello usato per la stampa e viene proiettato su un cubo come in figura

cmy.jpg

CMYK

Questo modello è strettamente legato al precedente e viene usato per i processi di stampa. L'aggiunta di nero è dovuta alla possibilità di regolare il contrasto.

Modelli orientati alla percezione

Questi modelli sono basati sulla percezione e la sensibilità e si trovano in quasi tutti i software di grafica 3d e 2d.

HSV: si basa sulla variazione di tonalità/saturazione/value e viene proiettato su una piramide a base esagonale rovesciata. Il bianco è al centro della base, il nero alla punta della piramide e il ciano/verde/giallo/rosso/magenta/blu agli spigoli

HLS: si basa sulla variazione di tonalità/luminosità/saturazione e viene proiettato su una doppia piramide esagonale (un diamante). Nei vertici opposti si trovano il nero e il bianco, mentre gli altri 6 colori sono disposti in senso antiorario sugli spigoli

HVC: si basa sulla variazione di tonalità/value/intensità e viene proiettato su una doppia piramide esagonale "storta" per poter visualizzare l'uniformità della disposizione.

Colori emozionali

Come già detto i colori possono indurre delle emozioni o comportamenti, begli animali questo fenomeno è facilmente riconoscibile mentre nell'uomo la risposta è + sottile, non legata all'istinto ma all'educazione e al contesto in cui è cresciuto.

Simbolismi

I colori hanno anche dei significati simbolici... basti pensare alle varie bandiere degli stati, ai segnali stradali, ai modi di dire....

Per chi lavora nel campo della grafica conoscere questi significati è fondamentale per poter veicolare il proprio messaggio in maniera efficace e univoca. La scelta dei giusti colori nell'illuminazione di una scena poi è fondamentale per ricostruire una l'atmosfera voluta e far suscitare all'osservatore determinate sensazioni.

Questa lista riportata è frutto di uno studio sulle varie culture e linguaggi moderni, non possono essere presi come valori univoci e universali ma solamente come indicazione.

Bianco: è legato alla luminosità e nella maggior parte delle culture assume il significato di lealtà, purezza e libertà

Nero: è legato al buio e alla notte, nella maggior parte delle culture è caricato di valori negativi. Sinonimo speso di morte e sorte avversa.

Marrone: è legato alla terra e alle radici può significare affidabilità e fermezza

Rosso: viene usato per descrivere l'attività, l'impulso e tutti i sentimenti più passionali (sia positivi che negativi). Da tenere conto che nell'ultimo secolo ha assunto anche una forte valenza politica.

Arancione: sinonimo di calore, produttività e vigore.

Giallo: indica la rinascita, la creatività e la coerenza. Spesso è legato al sole e all'estate, ma in gran parte delle culture ha anche una forte valenza negativa legata alla malattia, la pazzia e la gelosia.

Il verde: essendo fortemente legato alle piante e al loro processo di crescita può significare progresso, fertilità, rinnovamento, abbondanza, pace ed equilibrio. Avendo una dominanza di giallo ha anche dei significati negativi, ad esempio nel linguaggio comune è legato all'invidia. C'è da notare che l'uomo è in grado di riconoscere + tonalità di verde che di qualsiasi altro colore.

Il blu: indica il freddo, la costanza e la fede. Legato principalmente alle tonalità del cielo e dell'oceano, come la gran parte dei colori ha anche delle valenze negative come la rigidezza, la lontananza e la malinconia.

Il viola (violetto, indaco): denota la sensibilità, la dignità, il potere e la capacità di dirigere, la ricchezza e la dignità. Questo è spiegato dal costo che nell'antichità aveva il processo di creazione delle tinte a forte componente viola, quindi i tessuti di queste tonalità erano accessibili solo ai reali, ai nobili e alte cariche del clero.

Il peso dei colori

Un'altra caratteristica dei colori è quello che viene detto "peso" e influisce sulla percezione del volume e della solidità degli oggetti.

Il rosso è il colore in assoluto + pesante e denso, il rosso e gli aranci tendono a far apparire gli oggetti più piccoli di quanto effettivamente siano.

Il blu e il verde hanno lo stesso peso, il giallo e il bianco fanno percepire gli oggetti + luminosi di quanto siano, mentre i toni scuri aumentano la percezione del volume e del peso degli oggetti.

Queste caratteristiche possono essere usate nelle scene 3d per illuminare con colori caldi gli oggetti + vicini all'osservatore e con colori freddi gli oggetti + lontani in modo tale da creare un contrasto di luci nella scena in grado di amplificare la percezione della profondità.

Costanza di colore

Il sistema ottico umano è in grado di tenere una certa costanza di percezione dei colori anche al variare dell'illuminazione. Infatti se osserviamo un foglio di carta bianco illuminato da una luce artificiale e subito dopo invece illuminato dal sole, solo per pochi secondi ci accorgeremo di come il colore della luce influisce sulla tonalità del foglio... in breve il nostro cervello riporterà il colore alla "giusta" tonalità. Ciò accade solamente quando non c'è un'elevata differenza di luminosità e intensità tra le due illuminazioni, il cervello quindi in determinate tende a ignorare la tonalità della luce.

Il colore delle ombre

In pittura solitamente si da un colore complementare all'ombra rispetto al colore della luce che la genera. Questo espediente si è dimostrato molto efficiente anche nella fotografia, nel cinema e nella CG per creare suggestioni e simulare l'effetto della costanza di colore. Così se abbiamo una luce fredda nella scena le ombre proiettate dovranno avere una tonalità calda e viceversa, ad esempio se la "luce chiave" è azzurra il colore delle ombre sarà giallo/arancio. Anche se così non si presenta una situazione reale (o meglio realistica) si ottengono immagini fortemente suggestive.

post-3829-1133100894_thumb.jpg


Modificato da gurugugnola

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Bravo Guru...io questa tavola la metterei fra le faq..e poi farei un ingresso al forum con un test sull'argomento..se non hai studiato gli appunti di guru non entri nel forum...vi piace la proposta?

Assolutamente piu importante questa teoria di tanti tutorial.Complimenti per l'esempio che hai dato.

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Ospite

E bravo guru, non sono sicuramente da sottovalutare questi appunti sulla teoria del colore , io uso molto lo schema "TRIADI DI COLORE: 3 colori equidistanti e equilibrati tra di loro" per scelglire i colori.

Bravo, buona giornata!!! :Clap03::Clap03:

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Da dove hai preso il materiale?

Su alcune cose non sono d'accordo

Ciao

Ivan

Gran parte delle informazioni le ho prese dal libro "3D Lighting - History, Concepts And Techniques", altre direttamente dalla rete... se ci sono delle rettifiche o aggiunte da fare ben vengano ;)

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Ciao Guru.

In ogni caso, bel lavoro.

Non sono pienamente d'accordo con:

Il nero è il risultato della mescolanza tra di loro dei tre colori primari e (sintesi sottrattiva) e il bianco deriva dalla sovrapposizione di tre fasci di luce rispettivamente verde, blu e arancione (sintesi additiva). Queste due sintesi sono solamente teoriche è infatti dimostrato che in natura non esistono il bianco e il nero.

Nel libro che avevo studiato in università per illuminotecnica e per il laboratorio del colore (colore e luce) il nero e il bianco erano definiti "non colori".Jorrit Tornquist definisce il nero e il bianco la completa assenza e presenza di luce.

Affermare che il bianco (non colore) deriva dalla somma di tre colori (add) mi sembra un paradosso.

Poi, si afferma che non esiste in natura il bianco e il nero... io direi il contrario, la teoria del colore afferma che il nero e il bianco sono "non colori" (non esistono in una gamma cromatica) ma in realtà, in natura, quando un bambino apre gli occhi per la prima volta vede solo "il bianco e il nero". Riuscire a percepire le differenti frequenze è un "dono" che arriva col tempo... poi c'è chi le percepisce in modo differente ma qui andiamo nella fisica dell'illuminotecnica e nella radiometria.

Commenti?

Ciao

Ivan

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Il nero è il risultato della mescolanza tra di loro dei tre colori primari e (sintesi sottrattiva) e il bianco deriva dalla sovrapposizione di tre fasci di luce rispettivamente verde, blu e arancione (sintesi additiva). Queste due sintesi sono solamente teoriche è infatti dimostrato che in natura non esistono il bianco e il nero.

sulle 2 sintesi non ci vedo nulla di sbagliato. Ribadisco che in natura non esistono il nero e il bianco ne come tinte ne come assenza o presenza completa di luce, è cmq una definizione teorica.

La percezione è una cosa differente... percepiamo il bianco e il nero perchè il nostro cervello elabora così tonalità estremamente chiare o estremamente scure.

Una definizione abbastanza chiara potrebbe essere questa:

"... un oggetto che riflette tutte le onde luminose appare bianco (bianco = somma di tutti i colori); un oggetto che assorbe tutte le onde, senza restituirle ai nostri occhi, viene percepito come nero (assenza di colori); ogni oggetto che assorbe tutte le onde tranne una, risulta del colore corrispondente..."


Modificato da gurugugnola

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ragazzi scusate se mi intrometto anche se è la prima volta che scrivo su questo forum.. io sono un designer e ho fatto numerosi corsi sul colore alla facoltà del design del poli di milano e per quanto possa sembrare strano in realtà tutte quelle storie sulla sintesi additiva e sottrattiva sono pura teoria.. voglio chiarire un concetto:

i colori che percepiamo sono nient'altro che fotoni rimbalzati e perciò sappiamo solo che l'oggetto che noi vediamo di color rosso in verità è di mille altri colori tranne che rosso =D

Per quanto riguarda il nero e il bianco essi sono definiti colori acromatici, perchè mancano della componente cromatica ma ciò non vuol dire che non siano colori.. con il termine "colore" si indica il nome del pigmento.. ma il colore in sè è composto da diverse componenti quali la luminosità, la saturazione e via dicendo (dipende da quale sistema di colore si parla.. vedi munsell, pantone ecc..).

Ritornando alla sintesi, il discorso è molto più complicato, prima dicevo che è pura teoria inquanto ci sono molti fattori di cui tener conto quando si parla di luci o inchiostri, tra cui la percezione visiva e l'ambiente.. chi ha studiato illuminotecnica lo sà meglio di me.. purtroppo sono troppo poche le persone in grado di far chiarezza sul mondo del colore, è una disciplina a dir poco complicata che molti ignorano o conoscono a mala pena.

Posso indicarvi la strada per uno studio adeguato sul colore.. allora prendete carta e penna.. cercate su google tutto ciò che riguarda "Bertagna" (l'ho conosciuto di persona e vi assicuro che è un grande!) ha anche un bel sito.

Poi date un'occhiata a qualche libro (se lo trovate) di Narciso Silvestrini.. io ho tutti i suoi appunti ed esercizi..

e infine non dimenticate di leggere Kandinsky che vi aprirà la mente al significato del colore!

scusate x la pesantezza.. la prossima volta sarò + breve e meno "maestrino" :hello:

spero almeno di esservi stato d'aiuto!

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E' pochissimo tempo che mi occupo di grafica, quindi ogni appunto è importantissimo per me per acquistare esperienza e conoscenze. Quindi grazie guru e anche ad Italo per la sapiente e precisa precisazione. :Clap03:

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