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Gruppo di studi critica Autodesk


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La lettera ha alcuni punti su cui concordo e altri meno. Raccoglie il malcontento di una porzione di clienti e difatti non è stata ignorata anche se con una risposta non proprio incisiva. Potrebbero anche esserci cose che vanno svelate al momento opportuno, oppure che, come ai detrattori piace pensare, AD stia brancolando nel buio. Ma ho parecchi dubbi in merito.
Il campione però rappresenta un certo tipo di utenza; moltissimi altri non hanno problematiche di grosso calibro da gestire, tanti neppure collaborano o non fanno BIM ma solo modellazione. Nel nostro paese poi, dove le "firm" (aziende) di progettazione sono rare e la media per studio è di 1.5 persone, sappiamo bene che la maggior parte dei lavori è rappresentata da ristrutturazioni e piccole opere. In questi casi, seppure zoppo, c'è LT, innegabilmente proposto ad un costo conveniente. Ma non voglio fare marchette a favore di nessuno. Io il software lo uso per lavoro ma soprattutto per docenza (a proposito di marchette) e il mio interesse è quello di sfruttarlo al massimo, non di confrontarlo con altri. Tanto più che ogni strumento comporta problemi peculiari, quini mi ritroverei ogni volta a ricominciare daccapo.

Personalmente però concordo sullo sviluppo tardivo e sulla necessità di una riscrittura ma avendo quest'ultima dei costi enormi economici e di tempo, credo che AD stia puntando al altro. Conveniamo però che ha fatto passi avanti unici, con la pubblicazione della Roadmap e soprattutto con Revit Ideas.
Da quanto mi è dato sapere, AD è interessata ad investire in un futuro di prodotti disponibili in cloud, con pagamenti a consumo. Il che significherebbe l'annullamento delle problematiche di OS, l'allineamento delle versioni, aggiornamenti in tempo reale, condivisione immediata, collaborazione semplificata, archiviazione agevolata, pirateria azzerata. (entro 5 anni, addirittura). Se poi consideriamo gli sforzi che sta facendo per migliorare l'integrazione con atri prodotti complementari, in modo da creare un ecosistema funzionante, direi che siamo sulla strada giusta. Vedremo.

Intanto ricordiamoci che l'erba del vicino è sempre più verde, probabilmente perché a terra è pieno di concime.
(cit. rubata ad un mio carissimo amico architetto)

FORMAZIONE e SERVIZI BIM ORIENTED
 

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Il problema principale di gran parte dei software Autodesk e che viene messo in evidenza nella letterà è l'incapacità di tali software nello sfruttare l'hardware ad alte prestazioni che al momento abbiamo.

 

Siamo nel 2020 e qualsiasi software Autodesk possiamo pescare nel mucchio è un pachiderma. Ci mette una marea di tempo a partire, anche con un SSD, ed è pesante in ogni suo passaggio.

 

Se oggi volessi usare un Autocad 2020 con la velocità con la quale utilizzavo un autocad 2014 o precedente non ci riuscirei. Non mi sta dietro con la tastiera. Alcune volte se scrivo un comando abbreviato memorizzato in acad.pgp non me lo riconosce al primo inserimento. Io ho risolto passando alla McNeel che mi offre software più economici e molto più elastici.

 

Rimane il collo di bottiglia nel campo BIM e di Revit, dove ci si trova con un software mortalmente lento che si è costretti ad utilizzare perchè in giro, soprattutto in campo estero, viene utilizzato.

 

Possono fare tutte le dichiarazioni che vogliono, in questi anni dal punto di vista delle prestazioni non è cambiato nulla se non in peggio (ricordo ancora un webinar di presentazione di una nuova versione di Autocad dove veniva dichiarato un aumento delle prestazioni nella gestione dei modelli 3d che venne subito sbugiardato dal fatto che Autocad s'impallò durante la presentazione).

Hai voglia a dichiarare che investiranno nello sviluppo e nell'ottimizzazione, ci crederò quando vedrò finalmente un prodotto Autodesk snello, reattivo e veloce.

 

EDIT: Il filmato imbarazzante su autocad è questo a partire dal miniuto 24:33 LINK

Gli crasha, lo fa ripartire e si aspetta da 25:49 a 27:09 e il poveretto è costretto a dichiarare che non è Autocad il problema ma il suo computer

Continuando a guardarsi quel filmato è la sagra dell'imbarazzo empatico.

 

Edited by philix

: :  Youtube : : 

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Posted (edited)

Ho visto su vari siti che si stanno organizzando cose simili per chi usa Autocad...

Questo è il mio pensiero, non so quanto sia condiviso:

So che l'abbonamento è stato presentato come un modello "sostenibile" quando invece non lo è più per tanti motivi. Negli anni il cambio di versione e per cui l'esborso di denaro era giustifcato da feature utili che sulle versioni vecchie non c'erano. Miglioravano la tua produttività per cui valeva spendere soldi per tenersi aggiornati. Ora con prodotti particolarmente maturi per una buona fetta dell'utenza l'aggiornamento non è così necessario per cui salterebbe un po' in aria tutto il meccanismo economico alla base. La trasformazione in abbonamento delle licenze va in questa direzione, come lo è stato rendere prodotti incompatibili con il cambio di sistema operativo, il cambio di hardware, oppure sperare nel futuro in cui bug e rallentamenti vengano corretti, ecc. Il fatto che non si debbano sborsare grosse cifre per una licenza ad abbonamento ha poco senso, chi usa Revit un mese? Ora le risposte possono essere di vario genere: una vera roadmap condivisa con l'utenza con avanzamenti significativi, o una riduzione di prezzo dell'abbonamento considerevole, o la scelta di un prodotto stabile nelle feature in cui vengono solo corretti bug a prezzo sempre contenuto.

Oppure passare alla concorrenza...

 

ps. comunque sono due giorni che parlo male di autodesk... ora smetto 🙂

 

Edited by emilierollandin
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14 ore fa, philix ha scritto:

il poveretto è costretto a dichiarare che non è Autocad il problema ma il suo computer

 

 

 

ahhahaha m'hai piegato 😀😀😀

"Il vero viaggio di scoperta non consiste nel cercare nuove terre, ma nell'avere nuovi occhi" (Marcel Proust)

"Due sono le cose infinite esistenti: l'universo e la stupidità degli uomini, ma sull'universo ho ancora qualche dubbio" (Albert Einstein)

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Non considero "parlare male" una civile conversazione tra utenti. Qui nessuno scredita o deridere e ben vengano le vostre opinioni.

 

La fotografia dell'utente medio non è di un profondo conoscitore dello strumento ma di un soggetto che, a fronte di un esborso economico, si aspetta che i software facciano il lavoro per lui. Da qui anche l'eterno saltellare dopo pochi mesi da un software all'altro alla ricerca del migliore! (ma questo è un altro discorso).
Sono veramente pochi quelli, e qui parlo di Revit, che usano a pieno strumenti come masse o stratigrafie o che cercano di evolvere oltre un livello di sufficienza. Sono invece tantissimi quelli che si aspettano risultati miracolosi da un prodotto che non è fatto di automazioni ma che come caratteristica peculiare, richiede un grosso lavoro di costruzione degli elementi che servono ad ottenere i risultati voluti.
Ciò non toglie che, a fronte di un pagamento, ci si aspettino dei risultati. Ed è per questo che nutro delle speranze sul futuro cloud based.
Speranze di abbassamento generale dei prezzi, probabile, una volta ridimensionato il fenomeno della pirateria e nella introduzione del costo a consumo, che permetterebbe di contenere e controllare i costi per commessa. Ed in ultima analisi anche aggiornamenti veloci e magari la riscrittura di alcune parti (cosa che so che stanno già affrontando).

Quanto ai crash. Con Max, AutoCAD e Revit li posso contare sulle dita di una mano, immagino di potermi ritenere solo fortunato. Ultimamente però ho notato rallentamenti in Revit piuttosto consistenti, ma è anche vero che sono passato da progetti composti da un solo file da 80/90 MB a progetti spacchettati e pesanti anche 5 volte tanto. Gli avvi sono più lenti man mano che mi allontano dal formattone con reinstallazione del SO, cosa che faccio ogni 2 anni e direttamente proporzionali ai plugins esterni che Revit deve caricare. Sul portatile che è pulito è tutto più veloce. Comunque concordo sul fatto che non sono dei fulmini.

Edited by ferruccio della schiava

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