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Dai...bello il titolo, vero?

 

Mi sono sempre interessato alle evoluzioni degli strumenti di¬†presentazione grafica, in generale. Affermazione un po' ovvia per un'appartenente a questo forum da....beh da parecchio ūüėČ.¬†Ultimamente seguo affascinato le infinite potenzialit√† dei software di visualizzazione in real time (VR e AR comprese). Il mercato da un po' offre parecchie scelte tra le quali √® difficile decidere, se non provandole prima tutte e come sapete non √® possibile o di difficile realizzazione.

Da utente di Revit di vecchia data ho sviluppato una spiccata avversione per i prodotti che costringono ad esportare sia in IFC che in FBX o altri formati. Lo strumento che cerco, che mi serve e che voglio,¬†deve avere alcuni requisiti. Uno in particolare √® la semplicit√† che va unita al lavoro in sincrono con Revit. Sono considerazioni personali che per√≤ mi vedono in buona compagnia, soprattutto presso i¬†colleghi che superano i cinquant'anni (evidentemente si diventa pigri con l'et√† ūüôā).¬†Quindi le valutazioni prescindono la bont√† intrinseca dei prodotti ma seguono personali criteri di scelta.

Unreal è per me troppo vasto e complicato in funzione al risultato, non quello potenzialmente ottenibile ma quello che voglio ottenere. Twinmotion è davvero eccezionale, molto intuitivo per chi mastica la materia ma anch'esso troppo vasto e complesso per il consumatore medio e per me, curioso come sono, ha il rischio di farmici perdere dentro invece che lavorare con profitto. Enscape, unico  a pagamento, sigh, ha il pregio di non aver troppe funzioni con cui giocare ma soprattutto consente la visione dei risultati di progettazione (BIM) senza uscire da Revit e di consentire il settaggio dei materiali di progetto di Revit, in sincrono con le impostazioni di render scelte. Conseguenza del fatto che, essendo un plugin interno, non ha esportazioni da fare seppure semplificate da procedure di link.

Tutto ci√≤¬†mi porta allo scopo del post. Negli ultimi anni mi sono occupato di progettazione pura e di formazione ma non direttamente di render ed affini. Pensavo di avere definitivamente smesso con la bamba (Iray nel mio caso) ma per una serie di motivi, legati soprattutto alla necessit√† di fornire un prodotto sempre pi√Ļ completo (digitalizzazione progetti¬†BIM Revit) o semplicemente a traino delle sempre pi√Ļ pressanti richieste da parte dei mie corsisti, sono ripiombato nella spirale. Quindi,¬†un po' per fun e un po' per lavoro, mi sono¬†dilettato tra realizzazione e montaggio a fare un video di presentazione di 110 secondi. Il lavoro √® misto. La base progettuale √® un semplice fabbricato usato¬†nei corsi di avvio alla modellazione parametrica di Revit, implementato con famiglie provenienti dai corsi di modellazione di contenuti BIM (alcune sono dei corsisti) per arrivare alla progettazione delle risorse grafiche dei materiali con shader e texture, direttamente da miei progetti o dai corsi di presentazione progetto. Condiscono il tutto un po' di asset personali e di Enscape e un po' di Camtasia per tenere uniti i movimenti di camera e, dimenticavo,¬†la musichetta di rito.

Non mi aspetto pacche sulle spalle se non dalla claque pagata a birre ūüėĄ¬†ma mi piacerebbe sapere cosa ne pensate. Grazie a tutti.

 

 

Edited by ferruccio della schiava

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Bravo Ferrucio! l'appeal mi piace ed è sicuramente piu interessante rispetto a un render statico. Io non sono esperto di animazione e RT quindi non posso aiutarti molto, però ho notato una cosa, nei render architettonici animati che ho visto vengono messi in risalto solo gli elementi statici per non far capire che è solo la camera che si muove, invece ho notato che tu hai messo in evidenza gli uccelli e le persone immobili...una scelta controcorrente ...che comunque può essere anche interessante. Complimenti

Edited by Pix
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Bel risultato ;). L'unica cosa che stona un po' però, secondo me, sono gli uccelli fissi nel cielo ... 

Le persone immobili forse ci possono anche stare ma gli uccelli creano quel senso di "irreale" un po' troppo forte secondo me ūüôā

 

Nella nostra sezione formazione¬†trovi i video corsi GoPillar al prezzo pi√Ļ basso che puoi trovare in rete!

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Grazie Pix e D@ave.
Scelte volute e scelte obbligate.

Il montaggio del video è stato affrontato in questo modo. Una lunga carrellata da sx a dx che "racconta" una "storia". Chi sta a bordo piscina, chi siede e chiacchiera nel patio, chi sta in giardino ad aspettare che ritorni un parente o chi per lui. Ho spezzato la monotonia di un unico piano sequenza inserendo altri movimenti di camera. Il tutto poi finisce con la carrellata da dx a sx della piscina e con il time lapse (che detto tra noi non mi piace molto come impatto e resa). Sto studiando i diversi movimenti di camera e qualcosa sul montaggio. Avevo perfino creato un effetto Vertigo che però non ho inserito. Le animazioni non sono mai state il mio forte in passato, troppo dispendiose in termini di tempo e hardware. Quindi non ho mai approfondito l'argomento ma con questi strumenti sto scoprendo un mondo affascinante.

Il limite di Enscape e se vogliamo quello di Revit, √® che il¬†secondo √® un software di progettazione parametrica che non contempla la possibilit√† di muovere gli oggetti, Enscape, avendo opzioni limitate, non ha l'animazione degli oggetti. Altri prodotti come Twinmotion sono pi√Ļ complessi e completi ma come premesso, per ora non rientrano tra le mie scelte.

Visto che ci siamo e che questo √® il Revitcorner, spiegher√≤ anche perch√©. Al momento¬†Twinmotion √® di Epic ed √® gratuito ma prima non lo era ed aveva un prezzo giustificato ma non popolare. La mossa di renderlo disponibile gratuitamente √® da me intesa come via per allargare il bacino di utenza, creare dipendenza e, raggiunto un limite fissato, rimetterlo a pagamento magari con formule pi√Ļ attuali della perpetua. Mossa astuta se applicata.
Enscape pu√≤ essere acquistato con licenza mensile, quindi pi√Ļ conveniente perch√© al bisogno e poi √® semplicemente limitato ma ha quel che serve senza fronzoli a volte inutili.

Da qui arriviamo a "stop the pidgeon" (ūüėā). Nel dubbio se lasciarli o toglierli (i piccioni) ho scelto di lasciarli, quando sono sullo sfondo sono anche credibili, se in primo piano un po' meno. Difatti qui ed altrove sono stati oggetto di dibattito. Una cosa √® certa, aumentano il concetto di profondit√† e di prospettiva e questo √® il motivo principale del loro inserimento. Animarli in Enscape era impossibile se non con una specie di stop-motion.

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Io ti dico la mia, da ignorante in materia BIM.

Secondo me, riprendendo il discorso degli oggetti statici, il risultato √® fantastico e soprattutto fuori dagli schemi. Se in un filmato vuoi simulare una scena reale, con spostamenti di luci, foglie, persone etc etc, (tanto ormai la richiesta √® quella), spesso il risultato √® un passo indietro rispetto all'iperrealismo dei render statici a cui ci siamo abituati. Nel tuo caso invece, la parte migliore √® proprio quella, sembra di esplorare un modellino e questa cosa mi piace incredibilmente, gli uccelli fermi nel cielo sono la parte migliore! Anzi, ti dico di pi√Ļ, se semplificassi gli shader, o addirittura li ottimizzassi per un risultato simil-plastico, otterresti ancora di pi√Ļ, un modellino a grandezza naturale ed esplorabile anche nei pi√Ļ piccoli dettagli.¬†

Per mè è molto, molto valido.

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Kap, il BIM o Revit qui prendono sostanzialmente il posto di un modellatore qualsiasi. Ti ringrazio per il gradimento significa che in un modo o nell'altro ti ho colpito.
Riguardo al modellino mi spiace che Camtasia sia limitato, avevo progettato, per la parte vista dall'alto,¬†di contrastare la scena, sfocarla e aggiungere una vignettatura per creare l'effetto tilt-shift (miniatura) secondo¬†me spettacolare¬†ūüôā¬†Un giorno o l'altro ci provo con un altro software.

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3 minuti fa, ferruccio della schiava ha scritto:

Kap, il BIM o Revit qui prendono sostanzialmente il posto di un modellatore qualsiasi. Ti ringrazio per il gradimento significa che in un modo o nell'altro ti ho colpito.
Riguardo al modellino mi spiace che Camtasia sia limitato, avevo progettato, per la parte vista dall'alto,¬†di contrastare la scena, sfocarla e aggiungere una vignettatura per creare l'effetto tilt-shift (miniatura) secondo¬†me spettacolare¬†ūüôā¬†Un giorno o l'altro ci provo con un altro software.

Usa questi due
https://obsproject.com/

https://www.olivevideoeditor.org/

 

Free e opensource almeno non hai limitazioni

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Il 14/7/2020 at 10:14 , ferruccio della schiava ha scritto:

Una cosa è certa, aumentano il concetto di profondità e di prospettiva e questo è il motivo principale del loro inserimento.

Infatti la sensanzione che mi hanno dato è proprio quella...ed è per questo motivo che ho definito la scelta "interessante" _^_^

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Rinnovo i complimenti, risultato "sincero" , concreto ed efficace, informazioni e messaggio è chiaro, quindi al di là di qualità grafica o piccioni sospesi, il contenuto è molto valido ma soprattutto è coerente con le necessità di un determinato workflow = efficienza .

Gli ultimi 4 secondi io li apprezzo particolarmente ed √® la parte che mi ha colpito di pi√Ļ, in bene ovviamente come ti ho gi√† fatto notare altrove, e in questa sede ti dico perch√®.

 

Tranne una piccola parte (dal minuto 1:38 all' 1:50) dove hai inquadrato ed illuminato l'interno con luce artificiale abbinata a componente naturale molto ben bilanciata, hai utilizzato per l'esterno una componente luminosa naturale molto "scolastica" , luce  diurna sole diretto e molto forte, di solito evitata come la peste perchè poco emozionale ma in realtà difficile da gestire perchè tende ad appiattire tutta la scena.

In questo caso, lavorando molto bene con le ombre degli alberi e sull'acqua della piscina ma non solo, è una scelta che premia l'essenziale ovvero una adeguata comunicazione e comprensione del progetto, variando l'incidenza (dal minuto 1:12) dove necessario quel tanto che basta per "guidare" la lettura della sequenza.

Tranne la piccola parentesi dell'interno, il resto del video lo definirei "essenziale" ma efficace, quindi ottimo per presentare il progetto ma poco incline a generare "emozione" , e qui arriva in soccorso (con un colpo di coda dovuto dal retaggio del tuo passato credo) l'ultima sequenza, 4 secondi circa  sostanzialmente in notturna e sola luce artificiale che arrivando dall'interno dell'edificio, in parte illumina il porticato (perdonami se uso un termine errato) quel tanto che basta per farlo percepire, e si riflette sull'acqua della piscina.

Ecco quì a mio modo di vedere trasmetti emozione, con una sequenza seppur breve, del tutto in contrasto con il resto del video, del tutto inaspettata e proprio perchè inaspettata attira l'attenzione e ti dà un brivido.

L'unico appunto che mi sento di darti, √® che avrei allungato un po' di pi√Ļ la sequenza della "discesa" del sole, qualche secondo in pi√Ļ dedicato al "calar del sole" avrebbe aiutato ad accompagnare l'occhio ma soprattutto il cervello dell'osservatore, "dall'essenziale" "all'emozione" , facendo attenzione per√≤ a non perdere l'effetto "sorpresa"¬†.

 

In sostanza e  in conclusione, questo è un esperimento, un test, ma che mi conferma ciò che credo da molto tempo, ovvero che non sono gli strumenti o i workflow a fare la differenza nella comunicazione del progetto, ma la capacità e consapevolezza nel gestire i concetti fondamentali di comunicazione e percezione, che vedono nella luce un elemento imprescindibile.

Complimenti boss, ottimo lavoro¬†ūüėČ

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@LucaRosty¬†ti aspettavo ūüėĄ. Ora ho poco tempo ma volevo velocemente ringraziarti il per la disamina. Utile a me e a molti altri. Poi con calma vado a leggermi punto per punto cosa hai scritto ma so gi√† che mi ci vorr√† del tempo per metabolizzare, e che c'√® di pi√Ļ di quanto scritto ūüėČ.
Una cosa per√≤ vorrei dire subito per sottolineare la chiusura del tuo intervento. Non si pu√≤ fare affidamento al concetto di "cavolo! questa mi √® venuta bene". Non √® ripetibile, non significa nulla. Quale software hai usato √® una delle domande pi√Ļ inutili che abbia mai sentito, chiedimi il processo di creazione, cosa ho¬†studiato per arrivarci, cosa mi ha portato a quella decisione, non con che trapano ho fatto il buco. In qualsiasi ambito professionale lo strumento √® sempre e solo uno strumento e gli strumenti cambiano (guarda me CAD/render/BIM),¬†cultura, preparazione, curiosit√†, sensibilit√† verso la materia, anche buon gusto e moltissimi altri fattori fanno la differenza;¬†ed essere critici √® un imperativo. Lo dico da moderatore che legge molti dei contenuti di questo forum, lo dico da tecnico/professionista ma soprattutto da docente.

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Non quoto per non allungare il post.
Per chi non √® del mestiere ma soprattutto usa software diversi e pi√Ļ specifici, preciso che Enscape si basa su automatismi. I¬†controlli sulla luce naturale sono pochi e un po' "scomodi" e costringono al salvataggio di diversi assets. Le luci artificiali - bisogna saper gestire le "famiglie",¬†elementi esterni da caricare nel progetto - che hanno IES, temperatura colore e settaggi specifici del produttore (sono di fatto elementi fisici reali), si "accendono" in autonomia in base all'ora impostata in¬†Enscape (in realt√† sono sempre accese¬†ūüėČ) Le luci naturali,¬†Data, Ora e Geo localizzazione, insieme alla direzione del Nord, Enscape li prende dal progetto Revit, di cui √® un plugin interno.
E' la quintessenza del concetto workflow = efficienza. Pochi click, tanta resa.

Quindi non mi prenderò meriti sulla gestione della luce ma, casomai, sulla scelta. Ove ponderata.


Come ho detto la carrellata lunga, con¬†componente luminosa naturale molto "scolastica", "sparata", "evitata come la peste" (ūüėāūüėāūüėā¬†verissimo) mi serviva per comprendere i limiti ma soprattutto la gestione dei materiali "piatti", selciato, tavolato¬†della piscina, che bombardati di luce dovevano essere corretti alla fonte (non messi a posto, ma giusti) per non risultare bianchi o troppo scuri nelle zone d'ombra e per capire alcune¬†cose sul connubio shader di Revit/Enscape.
***una precisazione per gli addetti. Tutti i materiali usati sono i nuovi materiali creati per ART, compresi i vetri, che come si può notare vengono una schifezza. Opachi, se colpiti da luce naturale diretta!

La parte emozionale la accantoniamo ero concentrato su altro. La comunicazione del progetto,¬†i movimenti di camera,¬†dimostrare che √® possibile creare qualcosa di efficace, partendo da un progetto pi√Ļ che banale, erano l'oggetto del test che poi √® un promo dell'attivit√† dello studio e dei corsi avanzati¬†ūüėČ

Quando ho asserito che la parte finale √® quella che mi piace di meno √® perch√© doveva risolvere un problema tecnico. La chiusura in un determinato tempo imposto (la traccia musicale), non essendo, ancora, esperto di montaggio non mi sono fatto uno storyboard decente con i tempi...migliorer√≤. Quindi mi serviva impatto, velocit√† e....buio. Quei pochi millesimi mi sono costati pi√Ļ del resto messo insieme. Ma vedo che piace e non solo a te quindi ci ho preso (e non per caso). Alcune luci nel patio le ho spente insieme ai riflettori sotto gli alberi (mai utilizzate), quelle della piscina originariamente sul filo dell'acqua le ho spostate sul fondo,¬†ecc, ecc.

La cosa interessante è che, modellazione BIM Revit esclusa - che poi dovrebbe essere a carico del progettista o comunque non facente parte del workflow (ma qui le professioni si fondono) - asset che fanno parte della cassetta degli attrezzi, famiglie ottimizzate, materiali che sono per il BIM/render insieme, ecc., si sta davvero poco a produrre un video.

P.S.
Questo è stato il primo promo derivato da una versione embrionale del progetto. Qui almeno per alcuni versi mi posso ricollegare al discorso di creare un minimo di emozione. Ho usato solo la musica per farlo, scandisce i tempi e i cambi delle statiche. Ora che ho quasi finito il progetto completo, lo rifarò modificando e completando la parte video inserendo una carrellata a luce fissa e concludendo con una camera fissa a luce variabile. Come primo non mi dispiaceva.

 

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