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Mi presento e vi chiedo: voi come avete fatto?!


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Ciao a tutti ragazzi!

Mi chiamo Andrea Ursini, sono Dottore in Ingegneria Edile e sono in fase di preparazione per l'esame di stato per l'abilitazione.

Mi complimento con tutti i moderatori e con tutti gli utenti perchè questo è davvero un forum stupendo e, pur non avendo mai interagito con voi fino ad ora, confermo che vi seguo da parecchi anni. 

 

Pur avendo seguito un percorso universitario in ingegneria, il mio più grande "pallino" è sempre stato il processo di modellazione e visualizzazione architettonica, tanto vale che in ogni lavoro di gruppo universitario ricevevo con immensa gloria e soddisfazione l'incarico di seguire la parte architettonica del progetto spaziando tra modellazione CAD, Rhino, C4D e Vray (ed ultimamente anche corona).

 

Ma non voglio perder tempo nel dilungarmi troppo su quanto mi piaccia questo mondo e se sia bravo o meno nell'archiviz (anche perchè qui nel forum c'è gente mooooooolto più in gamba di me) e arrivo dritto al punto del mio dubbio esistenziale: voi come avete fatto a trovare una dimensione lavorativa nel mondo dell'archiviz?!

 

Mi spiego meglio.

Io dopo la laurea ho provato a cercare lavoro in studio in tutti i modi, ma vivendo a Torino (con spese non indifferenti) e ricevendo proposte di lavoro davvero ridicole, con compensi da fame (sono arrivati a propormi anche 200€ al mese chiedendo anche disponibilità del weekend ed eventuali serate), ho dovuto lasciare la città dopo alcuni mesi di lavoretti saltuari. Non potendo quindi andare avanti in quelle condizioni ho dovuto rinunciare a tutte le potenziali opportunità che essa avrebbe potuto offrimi, e quindi ho scelto di spostarmi in una dimensione più a misura d'uomo in Casentino, dalla mia ragazza.

Ad ora, dopo questo dannato Covid, il mercato del lavoro qui in zona risulta essere ancora più in stallo di prima quindi si sta sempre più materializzando nella mia mente l'idea del lavoro da remoto come freelance in ambito archviz, ed online in modo da poter allargare la rete di contatti.

 

Ho già letto tutte le discussioni possibili ed immaginabili sulle varie condizioni fiscali del nostro amato e controverso paese (ritenuta d'acconto e p.iva) quindi grosso modo ho una buona infarinata generale su codici ateco, coefficienti di redditività, irpef ecc.

Per questo motivo mi rivolgo a voi Eroi della partita iva (e non sono ironico), chiedendovi grosso modo e senza avere l'intenzione di farvi i conti in tasca, come riuscite a sostentarvi con questo lavoro e se avete qualche consiglio per poter immettersi nel mondo dell'archiviz come freelance.

 

Spero di non essere stato indiscreto o invadente.

Vi allego qualche lavoretto fatto per puro diletto in questo periodo di quarantena.

Ogni consiglio e critica è ben accetto!

Un saluto!

Bancone bar rdx.jpg

Industrial loft rdx.jpg

Edited by Andrea Ursini
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Ciao e buon viaggio qui su Treddi

 

p.s: io, da p.iva quale sono, ti dico che siamo degli eroi... pensaci bene bene bene....

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6 minuti fa, Michele71 ha scritto:

Ciao e buon viaggio qui su Treddi

 

p.s: io, da p.iva quale sono, ti dico che siamo degli eroi... pensaci bene bene bene....

Grazie per il benvenuto!

 

Me ne rendo pienamente conto, per questo ho deciso di aprire questo post. Sono fortemente combattuto, sia dal punto di vista "fiscale" che dal punto di vista pratico. Trovare lavoro in uno studio non è impossibile, ma lo si trova a condizioni il più delle volte non proprio vantaggiose, e a questo punto il mio ragionamento suonava grossomodo così: se devo farmi pagare poco, lavorando da dipendente, con scarsa probabilità di crescita in uno studio professionale, tanto vale guadagnare sempre poco ma avendo totale libertà d'azione e di collaborazione...sempre riuscendole a trovare. 

 

Solo una cosa però non mi è chiara: allo stato attuale in Italia per potersi occupare di archiviz, non è necessario essere iscritti all'ordine degli architetti/ingegneri, giusto? Perchè in realtà non è una pratica di progettazione ma è più un campo relativo alle arti grafiche e al disegno tecnico, sbaglio?

 

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1 minuto fa, Andrea Ursini ha scritto:

Solo una cosa però non mi è chiara: allo stato attuale in Italia per potersi occupare di archiviz, non è necessario essere iscritti all'ordine degli architetti/ingegneri, giusto? Perchè in realtà non è una pratica di progettazione ma è più un campo relativo alle arti grafiche e al disegno tecnico, sbaglio?

 

 

Questo non saprei, dato che il mio campo è tutt'altro che arch&Design ecc. Aspettiamo qualche utente del settore che ne sappia d più. Per il resto concordo; meglio essere soli che male accompagnati! 

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non vorrei sembrarti cinico ma sono solo più grande di te e ho passato la tua esperienza...i render archiviz professionali li fai a milano e giusto a torino e genova se hai una esperienza come freelancer. Gli studi di architettura in italia con organici che permettono di pagarsi un renderista professionale interno li conti sulle punta delle dita....quelli che lavorano con l'estero......poi mettici il collasso dell'edilizia nazionale eccecce.....

E' chiaro che gli studi architettura/ingegneria richiedono renderisti interni da pagare 500 euro al mese, per evitare di dare soldi ad esterni quando hanno bisogno di visualizzare progetti per ingolosire i clienti, ma gli unici render che ti pagheranno saranno quelli per le paesaggistiche di cui hano bisogno per le sovraintendenze e gli impatti ambientali.

Credo che per sopravvivere con i render dovresti specializzarti in qualcosa di particolare e professionale, perchè in ambito edile la vedo veramente dura....tipo videogames/pubblicità o tv....

ti invito comunque a non scoraggiarti e a diversificare le tue competenze...ti servirà per la tua professione....non esistono albi comunque...li può fare chiunque i render non hanno valore legale

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Io ho chiuso partita iva a dicembre... E mi sono anche cancellata dall'ordine. E forse non potevo fare scelta migliore! 3/4 dei miei colleghi del Politecnico di Torino laureati 2003/2004 (giusto per farti capire i tempi) negli anni hanno cominciato a fare altro e si sono trovati bene, gli altri o si adattavano a stipendi da fame o migrano in continuo alla ricerca di un impiego. Io ho tenuto duro perché ho collaborato per quindici anni con vari studi (sia a gestione separata, che con piva e inarcassa), tenevo le spese al minimo indispensabile, tutto su di me, nessun aiuto esterno e sopravvivevo. A me piace lavorare e non mi interessa il resto, tipo ricerca clienti (e rotture varie tipo farsi pagare) e gestione dello studio, eppure da freelance devi fare tutto. La cosa che più consiglio è crearsi uno studio associato con magari colleghi universitari con cui ti trovi bene, hai testato le differenti competenze e con cui non ci si pesta i piedi.

Tutto questo non per demoralizzarti ma per dirti che ci vuole molta determinazione a entrare in un mercato, e rimanerci (visto che tanti durano due/tre/cinque anni facendo inoltre un sacco di debiti e lasciano dopo aver continuato ad abbassare i prezzi rovinando il mercato anche agli altri)... Il consiglio qua sopra per cui di specializzarti in qualcosa che sai già prima che avrà un futuro che paga lo trovo super.

Ciao

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Posted (edited)

Umhh.. sono d'accordo con i consigli di chi mi ha preceduto anche perché non esiste un percorso comune e quindi ogni consiglio porta valore.

Ti racconto una storia (noiosa, mi dispiace):

Io nasco architetto e a Genova ho cominciato a lavorare prima di laurearmi, feci i costruttivi di alcune vetrate molto particolari per uno studio di progettazione che faceva soprattutto esecutivi e costruttivi per altri studi più grandi ma non competenti in questo settore specifico, una volta laureato in tempo 10gg sono entrato a pieno titolo  in uno di questi studi e mi ricordo che ai tempi alzavo giusto un migliaio di € che comunque non erano affatto male rispetto alla maggior parte dei miei colleghi (parliamo di 15 anni fa).

Ai tempi ero bravino con i render e presto capitò che la cosa venisse fuori, soprattutto perché per curiosità personale mi interessava tutto l'ambito grafico compresi fotoritocco, vettoriale, publishing. Disegnavo bene anche a mano libera e con gli studi era una cosa che aveva ancora il suo valore. Insomma venne fuori che nello studio ero io ad occuparmi di tutto quello che riguardava la grafica, il mio era un piccolo studio e quindi cominciai a fare anche sicurezza nei cantieri, pratiche catastali, capitolati; partecipavo a tutte le operazioni: dal rilievo ai collaudi.

Fortuna volle che avevano fiducia in me e mi facevano fare un po' di tutto, la maggior parte degli studi ti lega a una scrivania e per me sarebbe stato insopportabile. Qualche difficoltà dello studio e mi proposero di diventare socio ma ai tempi per me, 0 "ZERO" clienti, avrebbe rappresentato solo partecipazione alle spese, me ne andai mantenendo ottimi rapporti che mi portano ancora oggi lavoro, ho girato per un paio di studi che mi pagavano benino ma dove ero insoddisfatto e me ne sono andato anche da lì portandomi dietro un po' di collaborazioni, in ambito sicurezza nei cantieri e grafica, che durarono qualche anno.

Dopo sono partito per "accasarmi" e ho iniziato la vera attività libero professionale... nel mentre ho incontrato un agente per alcune regioni del SUD che si occupava di società di illuminazione e volente o nolente ritengo di essere ormai diventato un "esperto" di illuminotecnica con 240 progetti all'attivo negli ultimi 7 anni circa, neanche mi ricordo.

Più recentemente mi sono associato con amici fidati ingegneri (edile, civile e impiantista e non ci pestiamo i calli ma ci portiamo reciprocamente aiuto).

 

Tutto questo per dirti: a meno che tu non ti specializzi in un settore molto specifico esterno all'architettura dove la concorrenza è molta (competeresti con alcuni talentuosi artisti o con delle schiappe a basso costo ma sufficienti per gli studi medio piccoli che sono la maggioranza) di strada ne dovrai fare parecchia e un percorso, come già scritto, non è tracciato.

Dovresti farti una clientela, che non cresce sugli alberi, nel mio caso è venuta fuori dagli studi dove avevo già lavorato e dimostrato affidabilità e poi col tempo sono diventato io stesso il mio miglior cliente, non facciamo mai rendering per altri studi ma solo per i clienti finali.

 

Per cominciare potresti aprirti una partita iva come disegnatore tecnico, no albi/ordini, gestione separata INPS; passato l'esame di stato se la tua vita non prende una piega diversa potresti iscriverti al tuo ordine e cambiare codice attività (mantenendo la tua P.IVA), in fondo non è molto più dispendioso che restare in gestione separata e potresti trovarti a fare qualche lavoro, non previsto, da ingegnere.

 

Questo è proprio un periodaccio ma chissà che a breve non si sblocchi?! Allora non rifiutare una collaborazione seria; anche se magari partirai con cifre basse (200€/mese non sono una proposta seria in nessun caso, vogliono prenderti per il collo) incomincia a fare qualcosa e metti un piede dentro al settore, non perdere tempo ad aspettare, dacci dentro, sii affidabile e dimostra curiosità; cerca sempre di migliorare anche cambiando studio ma senza sbattere la porta se puoi, formati e approfondisci, ci vorrà tempo e almeno un po' di fortuna ma magari ti capiterà di incrociarla a cose avviate, è improbabile che ti si presenti sull'uscio di casa.

Edited by mtsim
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Bello questo post!
Comunque mi fossero stati dati questi ottimi consigli in università o da qualche collega all'epoca avrei fatto scelte differenti.

Io ora faccio tre lavori differenti (un lavoro dipendente metà giornata, l'altra metà grafica per una casa editrice, e poi programmazione), è dura star dietro a tutti e tenersi aggiornati (inoltre non puoi essere super specializzato) ma se in una disciplina hai poco lavoro compensi con l'altra

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2 ore fa, emilierollandin ha scritto:

[...]e poi programmazione[...]

 

VAdo OT: Ricerco (senza na lira de paga 😄 ), un programmatore C# che mi aiuti a finire il mio test di giocoooooooooooo!!!! Arghhhhhh.

 

P.S: Se il profilo da me espresso risulta essere il tuo abito naturale, non Esiti a contattarmi 😄 

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Ragazzi mi scuso per non aver risposto prima ma sono stato un po' impegnato.

Vi ringrazio un sacco per i vostri commenti e per la vostra partecipazione attiva al post.

Ringrazio particolarmente @emilierollandin e @mtsim per aver condiviso la loro esperienza, che onestamente mi ha rincuorato un sacco e mi ha dato un pizzico di fiducia in più.

Probabilmente settimana prossima riuscirò a fissare un appuntamento con un commercialista per capire un pochino le possibilità che ci sono al giorno d'oggi nella nostro bel paese nell'ambito della libera professione, anche se un pochino parto prevenuto e non mi aspetto niente di positivo....però non si sà mai, meglio chiedere a chi di dovere.

Per il resto non posso far altro che continuare a guardarmi intorno e cercare di scovare qualche opportunità lavorativa che mi permetta di portare un tocco di pane sulla tavola, speriamo bene!

 

ps: ora come ora la mia intenzione resta quella di superare (si spera) l'esame di stato ma tenere in stand-by l'iscrizione all'albo, anche perchè senza una rete di clienti nè collaborazioni lavorative andrei a fare la fame e mettermi in mezzo a spese che non riuscirei a sostenere. Perciò sto cercando di farmi un minimo di cultura sul marketing in maniera da imparare a "vendermi" nel modo giusto e cercare di costruire qualche buon rapporto lavorativo (si spera bis).

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