Vai al contenuto

Recommended Posts

Ciao a tutti.

E' molto che non scrivo un nuovo thread in questo forum, che comunque seguo abbastanza regolarmente.

Sono ormai più di 20 gli anni in cui mi occupo di grafica 3d: cominciato quasi per gioco, con una copia taroccata di 3d Studio per dos v 2, proseguita poi regolarizzando la licenza con 3ds Viz, e via con tutta una serie di applicazione, sempre diverse: 3ds Viz, Rhino, Lightwave 3d, Lightscape, Maxwell Render, Blender e, ultimo, Unreal engine.

Un bel po' di tempo, insomma... Qualcosa, però, mi sembra cambiato da un po' di tempo a questa parte: non è più come i primi. Sono spariti tanti clienti, che sono cambiati o hanno semplicemente smesso di richiedere un servizio (tipo le agenzie immobiliari), sono arrivate richieste di nuovo tipo (animazioni, ma quelle vanno a periodi) però, in generale, ho notato una forte contrazione del settore.
La qualità di resa si è innalzata di parecchio, anche se l'impressione principale è quella di un certo appiattimento nello stile: i rendering si somigliano tutti, sono quasi indistinguibili i tratti caratteristici di questo o quell'autore.

E, per finire, devo ammettere che, dopo tutto questo tempo, la mia passione per la materia si è spenta parecchio, vuoi per stanchezza personale, vuoi per le continue richieste assurde di una committenza che sembra non considerare il tempo una risorsa, pretendendo qualità stellare in tempo zero, giungendo a darti materiale incompleto, ancora acerbo da un punto di vista progettuale, con  idee fumose (il cliente che mi chiede un muro tinta "bianco, un po' corda, con una punta di seppia" credo sia stato la massima punta di questo fenomeno).

 

Voi come vivete questo lavoro? Come pensate possa evolvere da qui a, che so, 5 anni? Credete ancora sia possibile una sua evoluzione decente, o finirà "relegato" a dei settori particolari, tipo creazione di render per cataloghi o cose di questo tipo?

 

Grazie a tutti per eventuali risposte e/o spunti di riflessione.

 

Gianluca

 

Ps: se ho sbagliato sezione del forum, per favore, chiedo ai moderatori di rimediare al mio sbaglio! ;)

Condividi questo messaggio


Link al messaggio
Condividi su altri siti

Ciao Gianluca, interessante la tua riflessione e credo possa generare una sana discussione , con esperienze diverse derivanti da settori diversi.

Seguo per ora interessato, appena avrò un momento libero (non so quando ...) ti dirò la mia impressione e ciò che penso sul tema, anticipo solo l'argomento che per quanto mi riguarda è "specializzazione" , non solo di settore di applicazione ma anche e soprattutto di competenze e offerta di servizio, solo in questo modo credo si possa emergere da una massa (come correttamente dici tu) sempre più omogenea nei risultati proposti e soprattutto nella qualità abbastanza elevata raggiungibile in modo molto più facile e rapido di un tempo, grazie ad una evoluzione dei motori di render molto consistente.

Si andrà sempre più verso una semplificazione dell'utilizzo dei SW in modo tale da poterli rendere utilizzabili in breve tempo da più utenti possibili, appiattendo sempre più il livello di qualità e servizio proposto, la differenza la potrà fare solo chi sarà in grado di poter offrire uno stile ed una competenza distinguibile e specifica.

Ho sintetizzato e semplificato un concetto ampio, ci tornerò appena possibile, nel frattempo seguo ;)

 

 

Condividi questo messaggio


Link al messaggio
Condividi su altri siti
Inviata (modificato)

La prima considerazione generica che mi viene da dire è simile a quella di Luca. 

L'appiattimento è dovuto ai programmi che sono sempre più potenti e facili da usare e alla marea di risorse a buon mercato, tipo oggetti 3D librerie etc.

Questo genera una invasione di immagini che a lungo andare stufano, perchè per forza di cose saranno tutte simili e saranno tante.

Condivido che anche la richiesta dei clienti di prestazioni assurde può far passare la voglia anche al più santo dei santi, in particolare se poi non vengono giustamente ricompensate.

Il concetto espresso sopra è valido anche per chi fa formazione....  c'è una invasione di contenuti tutti uguali che fanno vedere la stessa cosa del programma xy senza andare oltre... una noia e ripetizione mortale...che non vi farà distinguere dalla massa..... 

 

 

 


Modificato da Marcello Pattarin

Condividi questo messaggio


Link al messaggio
Condividi su altri siti

Grazie per l'intervento.

C'ho pensato un po' su, nel frattempo, cercando sia di capire le mie sensazioni, che di tentare di comprendere possibili direzioni.

Le sensazioni sono altalenanti, ma questo è probabilmente una conseguenza di un periodo abbastanza fiacco professionalmente parlando: un po' tutti i settori che avevo provato ad "attivare" per contrastare la crisi, sono a loro volta andati in crisi pure loro: edilizia, arredo di interni, fotografia... tutti contratti.
Questo mi ha fatto, se possibile, riflettere ancora di più su questa attività e sulle modalità operative. E' qualcosa di strano, ma a volte bastano 2 lavori per saturarti da qui ad una settimana, dover dire no a nuovi clienti e cose di questo tipo. Poi arriva la fiacca, e sei lì a girarti i pollici. Una sorta di indeterminazione che ti fa pensare che questo settore sia, di fatto, ballerino.

Non parliamo poi di compensi: fare render non rende... inutile. Spendere vagonate di quattrini per workstation, software all'ultimo grido, quando poi il cliente ti chiede cos'è quella macchia scura sotto al poggiolo della casa, e tu gli spieghi che è l'ombra... beh, non sono grandi soddisfazioni! :TeapotBlinkRed:

 

Nel frattempo, però, cerco di capire da che parte si possa andare.
- chiudere tutto e andare a fare altro?
- specializzarsi ancora di più?

La prima è una grossa tentazione, non lo nego. La seconda mi sembra un grosso azzardo: e se poi le cose andassero in direzioni diverse?

Per esempio, ogni tanto penso a Delta Tracing di Dionysios Tsagkaropoulos... a quanto ho capito il titolare ha mollato tutto ed è andato a lavorare per Renzo Piano. Sta cosa mi sta dando parecchio da pensare, visto il livello di lavori che DT faceva per suo conto... perchè ha deciso di chiudere?

 

Uff... al solito la solita marea di dubbi e incertezze.

 

Condividi questo messaggio


Link al messaggio
Condividi su altri siti
Inviata (modificato)

Uhm... dover emigrare a 40 anni suonati è dura! :huh:

Certo, DT ha la mia stessa età, però boh... non so se farei altrettanto. Anche perchè, visti i suoi lavori, io sono ad un livello infinitamente inferiore!!! :crying:

 

Delta Tracing mi pareva tutto tranne che in crisi...


Modificato da Gianz

Condividi questo messaggio


Link al messaggio
Condividi su altri siti
2 minuti fa, Gianz ha scritto:

Uhm... dover emigrare a 40 anni suonati è dura! :huh:

Certo, DT ha la mia stessa età, però boh... non so se farei altrettanto. Anche perchè, visti i suoi lavori, io sono ad un livello infinitamente inferiore!!! :crying:

e allora mi sa che dovrai tenerti i clienti ballerini, questa è la realtà. 

Però vedila da questo punto di vista, meglio un cliente ballerino che nessun cliente.... considerando che non andrai a cercar fortuna in altri paesi.

 

Condividi questo messaggio


Link al messaggio
Condividi su altri siti

Marcello: pensi sia così inevitabile dover emigrare? :(
Già andare a lavorare, e vivere, che so, a Milano per me sarebbe un durissimo colpo... oddio, magari all'estero le cose vanno meglio, ma non vorrei fosse sempre quella questione dell'erba del vicino. Qui abbiamo clienti ballerini e cattivopagatori, ma almeno se mi ammalo mi curano, quasi, gratis. Non oso immaginare d'andare negli States con la mia cardiopatia e/o la pressione alta: non mi assicurerebbe nemmeno un cane, se non a carissimo prezzo. :crying:

Ma, dettagli a parte, fuori da questo paese è davvero tutto quell'oro che sembra luccicare? Lo chiedo da persona incuriosita... non si sa mai.

Condividi questo messaggio


Link al messaggio
Condividi su altri siti
Inviata (modificato)
10 minuti fa, Gianz ha scritto:

Marcello: pensi sia così inevitabile dover emigrare? :(
Già andare a lavorare, e vivere, che so, a Milano per me sarebbe un durissimo colpo... oddio, magari all'estero le cose vanno meglio, ma non vorrei fosse sempre quella questione dell'erba del vicino. Qui abbiamo clienti ballerini e cattivopagatori, ma almeno se mi ammalo mi curano, quasi, gratis. Non oso immaginare d'andare negli States con la mia cardiopatia e/o la pressione alta: non mi assicurerebbe nemmeno un cane, se non a carissimo prezzo. :crying:

Ma, dettagli a parte, fuori da questo paese è davvero tutto quell'oro che sembra luccicare? Lo chiedo da persona incuriosita... non si sa mai.

Ma bisogna sentire un po le esperienze di tutti....  quelli che sono andati fuori dal paese....

certo che leggendo le interviste di chi si è distinto parecchio mi sembra di capire che si è dovuto mettere in gioco anche fuori dai confini.   

Aspettiamo altre testimonianze....  

Ma la butto li cosi... visto che rimani in patria.... magari vedere se ci sono anche delle scuole private e alternare il lavoro con servizi di formazione, cosi da variare anche il tuo lavoro. Magari trovi nuovi stimoli. 

 


Modificato da Marcello Pattarin

Condividi questo messaggio


Link al messaggio
Condividi su altri siti
11 minuti fa, Marcello Pattarin ha scritto:

Ma bisogna sentire un po le esperienze di tutti....  quelli che sono andati fuori dal paese....

certo che leggendo le interviste di chi si è distinto parecchio mi sembra di capire che si è dovuto mettere in gioco anche fuori dai confini.   

Aspettiamo altre testimonianze....  

Ma la butto li cosi... visto che rimani in patria.... magari vedere se ci sono anche delle scuole private e alternare il lavoro con servizi di formazione, cosi da variare anche il tuo lavoro. Magari trovi nuovi stimoli. 



 

 

 

Questa "moda" sinceramente non la capisco... c'è crisi, non si riesce a tirare su abbastanza clienti e quindi cosa si fa? Ci si butta sulla formazione, creando ancora di più aspettative verso questa professione, nuove "leve" che cercano di farsi largo in un mondo lavorativo già saturo...

Fosse anche una formazione adeguata, ma in molti casi questi corsi (soprattutto online ma non solo) sono realizzati seguendone altri quindi il livello diventa ancora più basso.

Facciamoci qualche domanda: se non riesco a lavorare bene vendendo render con che faccia vendo corsi?

Condividi questo messaggio


Link al messaggio
Condividi su altri siti
Inviata (modificato)
11 minuti fa, Manuel84 ha scritto:

 

Questa "moda" sinceramente non la capisco... c'è crisi, non si riesce a tirare su abbastanza clienti e quindi cosa si fa? Ci si butta sulla formazione, creando ancora di più aspettative verso questa professione, nuove "leve" che cercano di farsi largo in un mondo lavorativo già saturo...

Fosse anche una formazione adeguata, ma in molti casi questi corsi (soprattutto online ma non solo) sono realizzati seguendone altri quindi il livello diventa ancora più basso.

Facciamoci qualche domanda: se non riesco a lavorare bene vendendo render con che faccia vendo corsi?

Ma forse hai frainteso, io conosco professionisti che insegnano bene e lavorano altrettanto bene, facendosi il doppio mazzo....

Che sia una moda è il tuo punto di vista.

Per fare le cose fatte bene ci vuole impegno anche li.

Per i corsi ovvio... che se sono cloni di altri come ho scritto.. sopra all'inizio del post, quelli sono inutili e noiosi

Come lo sono i lavori tutti uguali, fatti con i modelli delle librerie che van più di moda oggi... etc etc. 

Io il mio consiglio l'ho dato, fare più cose non mi sembra una moda, anzi ... Ovvio che se fai una cosa sola oggi ti va bene domani forse no.

 


Modificato da Marcello Pattarin

Condividi questo messaggio


Link al messaggio
Condividi su altri siti
3 minuti fa, Marcello Pattarin ha scritto:

Ma forse hai frainteso, io conosco professionisti che insegnano bene e lavorano altrettanto bene, facendosi il doppio mazzo....

Che sia una moda è il tuo punto di vista. 

Per fare le cose fatte bene ci vuole impegno anche li.

Per i corsi ovvio... che se sono cloni di altri come ho scritto.. sopra all'inizio del post, quelli sono inutili e noiosi

Come lo sono i lavori tutti uguali, fatti con i modelli delle librerie che van più di moda oggi... etc etc. 

 

 

Beh certo che è il mio punto di vista, non serve nemmeno precisarlo. Purtroppo per ogni ottimo professionista che insegna bene ce ne sono almeno 5 che non lo fanno (ovviamente non mi riferisco al solo mercato italiano, che sia chiaro). Penso però che l'insegnamento debba essere visto come un cercare di trasmettere le proprie conoscenze agli altri, non solo un "arrotondare".

 

Per l'autore del thread, purtroppo lavorare come freelancer è una m....a, ma si sa. Non ti puoi programmare il lavoro quindi le ferie, hai momenti in cui il carico di lavoro ti costringe a lavorare la notte e altri momenti in cui ti giri i pollici. Fare rete con altri professionisti può aiutare, mai rifiutare un lavoro perché si è troppo "carichi" ma nemmeno prenderlo e farlo male. Per i clienti io preferisco lavorarne con pochi e in modo continuativo. Li conosci, sai come si comportano e, se gli dai un buon servizio, riesci anche a spuntare quel qualcosina in più rispetto al minimo e hai un rapporto più umano rispetto al cliente occasionale. Ovvio che ci vuole tempo per farlo

Condividi questo messaggio


Link al messaggio
Condividi su altri siti

Ciao a tutti, mi accodo alla discussione perchè la trovo molto interessante.

Avendoci ragionato più e più volte io stesso, devo dire che lo stile "piatto" di cui voi discutete, a me sembra più una conseguenza che una causa. Ovvero se i clienti pretendono sempre di più volendo pagare sempre meno, vorrei vedere chi ha voglia di farsi il mazzo per modellare il tal divano, la tal poltrona solo perchè così "il tuo lavoro si distingue dagli altri". Si lo puoi fare in alcuni progetti, però alla lunga se ci devi guadagnare per vivere, ne vale la pena? In più aggiungo che tutti questi mega lavori stilosi ( e ce ne sono, parecchi magari sono solo progetti personali per i quali si ha veramente il tempo di curare ed ideare soluzioni interessanti ) restano tranquillamente nel cassetto perchè sono i clienti stessi a non voler "osare" o addirittura incapaci di apprezzare certe raffinatezze o certe scelte azzardate che da un punto di vista artistico meriterebbero un plauso per originalità. Questo per lo meno nel settore dell'arredo ed affini in cui opero io. Mi è capitato più volte di lavorare su progetti che non metterei mai nel mio portfolio semplicemente perchè per seguire i voleri di alcuni clienti, il risultato è stato al di sotto delle mie capacità.

 

In un settore dove tutto è dato per scontato e "tanto basta schiacciare due bottoni" ma dove per rimanere al passo bisogna sempre studiare nuovi applicativi, perchè è difficile far capire il vero valore di ciò che si fa? Bisogna arrendersi al fatto che se il mercato vuole prezzi bassi e lavori uniformati, te cosa fai...segui il mercato oppure cambi lavoro?

Condividi questo messaggio


Link al messaggio
Condividi su altri siti

Forse l'unica "fortuna" di questo lavoro sta nel fatto che per trovare un cliente all'estero non obbligatoriamente devi andare all'estero, certo, se faccio un render per il vicino di casa e quello non paga, so dove andare a bussare, ma da quanto sento in giro ci sono diversi modi per garantirsi una parcella, o perlomeno mettersi nella posizione di "pagare moneta vedere cammello" come si dice....

In ogni caso sono convinto che il solo  "fare render" ormai sia poco per campare, ho idea che debba essere considerata un po' la punta dell'iceberg, con a seguito una consulenza che sia di tipo tecnico o di tipo estetico. Sul fatto di investire penso che invece il problema sia una questione mentale, mi spiego, ormai è assodato che il 90% dei potenziali clienti non sa nemmeno di cosa stiamo parlando se accenniamo a mappe, texture e poligoni, e spesso (come da esempio sopracitato) un lavoro che per noi vale 10 per loro vale 3 perchè "c'è la macchia scura" o "ci sono le ditate", ovvero, quello che per noi renderisti è un plus che dà realismo, per loro è sporco.

Fortunatamente però questo ha anche un rovescio della medaglia, quindi, se piace di più senza le ditate, posso fare a meno di sbattermi a mapparle solo sul profilo del mobile laccato, come se fosse appena stato usato... di certo quando posterò l'immagine qui su treddì, tutta la community mi dirà che manca di realismo, ma almeno mi sarò risparmiato 2 ore, e al cliente sarà piaciuto. Detto questo però, questa condizione per chi, come me, ha una passione sfrenata per il 3D e studia fino alle 3 di notte per migliorarsi, è estremamente frustrante, ma siamo in un periodo di vacche magre e bisogna obbligatoriamente fare buon viso a cattivo gioco, tanto poi appena si riesce, si rimettono e mani sulla scena per farla venire come volevamo noi e piazzarla nel portfolio, dando una bella boccata di ossigeno alla nostra autostima!;)

Condividi questo messaggio


Link al messaggio
Condividi su altri siti
8 minuti fa, kap ha scritto:

ormai è assodato che il 90% dei potenziali clienti non sa nemmeno di cosa stiamo parlando se accenniamo a mappe, texture e poligoni, e spesso (come da esempio sopracitato) un lavoro che per noi vale 10 per loro vale 3 perchè "c'è la macchia scura" o "ci sono le ditate", ovvero, quello che per noi renderisti è un plus che dà realismo, per loro è sporco.

 

:D Carina osservazione... dai consolati.... succederà la stessa cosa in altri campi....

pensa a quante ore spese per fare un bel film di animazione e il 90% del pubblico seduto in sala penserà " Ma tanto oggi fa tutto il computer... " ;)

Condividi questo messaggio


Link al messaggio
Condividi su altri siti
9 minuti fa, Marcello Pattarin ha scritto:

:D Carina osservazione... dai consolati.... succederà la stessa cosa in altri campi....

pensa a quante ore spese per fare un bel film di animazione e il 90% del pubblico seduto in sala penserà " Ma tanto oggi fa tutto il computer... " ;)

Succede già in altri campi, da sempre, quando compri una birra,ad esempio,  o una bottiglia di vino, ti sei mai preoccupato di pensare a quanto studio, prove e fallimenti ci sono dietro? No, te la bevi e basta, e ti incazzi se si sgasa subito o se è troppo forte, non pensando che magari chi l'ha creata ha voluto dare esattamente quella caratteristica li, e ci è riuscito solo dopo decine di esperimenti... Stesso discorso vale per auto, gomme da masticare, profumi, magliette e chi più ne ha più ne metta. Purtroppo la crisi ha fatto si che la gente abbia cominciato a guardare prima il prezzo poi la qualità, con relativa disinformazione generale e difficoltà estrema di valorizzare un qualsiasi prodotto, se non confrontandosi con chi se ne intende veramente. Perciò armiamoci di santa pazienza e commentiamoci a vicenda qui sul forum, che se facciamo un bel lavoro magari ci prendiamo anche lo stemmino di "Best of the year", e comunque qualcuno con cui parlare la stessa lingua lo troviamo sempre...!

Condividi questo messaggio


Link al messaggio
Condividi su altri siti
Inviata (modificato)
1 ora fa, kap ha scritto:

Succede già in altri campi, da sempre, quando compri una birra,ad esempio,  o una bottiglia di vino, ti sei mai preoccupato di pensare a quanto studio, prove e fallimenti ci sono dietro? No, te la bevi e basta, e ti incazzi se si sgasa subito o se è troppo forte, non pensando che magari chi l'ha creata ha voluto dare esattamente quella caratteristica li, e ci è riuscito solo dopo decine di esperimenti... Stesso discorso vale per auto, gomme da masticare, profumi, magliette e chi più ne ha più ne metta. 

Effettivamente anche se andiamo fuori discorso ....ieri ho visto una trasmissione su una catena di montaggio per auto .... ci sono alcuni robot ok... ma poi è tutto montato a mano......Un lavoro pazzesco.....diciamo subito che l'auto non costa poco... sono sui 60.000 euro.... però visto cosa c'è dietro li vale tutti... 

 


Modificato da Marcello Pattarin

Condividi questo messaggio


Link al messaggio
Condividi su altri siti
Inviata (modificato)

Spunti davvero interessanti.

L'insegnamento credo sia qualcosa di mooooolto delicato: saper insegnare non è la stessa cosa che saper usare un programma, o saper vendersi come renderista. E' qualcosa di completamente diverso che si ha a che vedere con un programma tal dei tali, ma implica una rivisitazione assoluta, e spesso drastica, del proprio modo di ragionare. E' vero che ormai si sono messi in moltissimi a farlo, ma succede in altri campi, che so: la fotografia per esempio, con workshop che sbucano ogni 2x3, tenuti da persone che magari fino all'anno prima manco sapevano cosa fosse una macchina fotografica. O quanti laureati, una volta compresa la scarsa "rivendibilità" del settore che hanno scelto, alla fine han ripiegato nell'insegnamento? Purtroppo 8 su 10 saranno non dico pessimi insegnanti, ma nemmeno così buoni. Insegnare è, per quanto mi riguarda, una vocazione, come farsi prete.

 

Il punto cruciale è abbastanza ingarbugliato: se vuoi distinguerti dalla massa di altri produttori devi per forza innovare, darti da fare, spenderci tempo e denaro per poi, magari, vedere frustrato tutto quanto da una clientela che certe cose non ha occhi per vederle. E' come spendere una vagonata di soldi per un monitor calibrabile, tarare tutto il workflow, e poi, una volta spediti i render, scoprire che il cliente li guarderà sul monitor da 75€... e che ti chiamerà, allarmato, che i colori sono strani! (già successa, sta cosa).

O come il cliente che hai perso, perchè non sei riuscito a fargli il lavoro da lì ai 2 giorni che gli serviva, che poi vedi postare altri render sul suo profilo FB, e render di qualità indegna... ma con così tanti like. Allora cominci a farti delle domande, ti chiedi se valga la pena comprarti Maxwell Render e spendere per approntare 4 pc in rete, quando il cliente manco si accorge del fotorealismo, o lo deputa ad altri dettagli che tu non potevi controllare (mi è capitato che uno volesse, in un render di un locale, anche il render delle caramelle sul bancone o delle gomme da masticare).

Ti capita poi il cliente che "tanto fa tutto il pc", che è della stessa famiglia di quello  che "uh, che foto bellissime! certo, con una macchina fotografica così..." e lì ti cadono le braccia. Solitamente ti chiama all'esatta scadenza dei tempi di consegna (devo presentare il progetto DOMANI!), fornendoti un progetto in ettometri, con l'asse Z di punti e linee completamente sfasato, piante che manco somigliano ai prospetti. Gente che ti chiede di rendere bello un progetto abominevole, e tu non sai nemmeno da che parte cominciare.

 

Insomma: il "bestiario" è molto vario. Purtroppo questo non fa altro che creare confusione. Ormai, mi dico, la grafica 3D diverrà ambito dedicato a produzioni molto costose, oppure a quei settori disposti a pagare. Per tutti gli altri, tocca usare le parole di De Andrè, che in una canzone diceva:

E allora capii fui costretto a capire
che fare il dottore è soltanto un mestiere
che la scienza non puoi regalarla alla gente
se non vuoi ammalarti dell'identico male,
se non vuoi che il sistema ti pigli per fame.

 

(Un Medico)


Modificato da Gianz

Condividi questo messaggio


Link al messaggio
Condividi su altri siti

Una delle poche soddisfazioni ricevute: cliente che consegna un mio render per una pratica dei beni ambientali, e che viene multato per abuso edilizio. La commissione edilizia aveva scambiato il render  per un lavoro già realizzato, e di conseguenza aveva multato il tecnico... :lol:

Condividi questo messaggio


Link al messaggio
Condividi su altri siti
50 minuti fa, Gianz ha scritto:

Una delle poche soddisfazioni ricevute: cliente che consegna un mio render per una pratica dei beni ambientali, e che viene multato per abuso edilizio. La commissione edilizia aveva scambiato il render  per un lavoro già realizzato, e di conseguenza aveva multato il tecnico... :lol:

:D bei dai allora non è che la qualità ti manca... 

Condividi questo messaggio


Link al messaggio
Condividi su altri siti

Buongiorno a tutti!

Discussione molto interessante, perchè fino a circa 9 anni fa mi trovavo in una situazione simile...clienti che non pagavano ma pretendevano, la concorrenza

che lavorava in nero con programmi craccati, ecc ecc...

A 47 anni ho deciso di mollare tutto e ricominciare da zero (con moglie, 3 figli e mutuo)...a pensarci ora mi viene la pelle d'oca, ma ero talmente 'schifato' dall'ambiente in

cui operavo che non mi era più possibile continuare. Premetto che non ero nel settore archviz, ma della grafica pubblicitaria, con qualche, casuale, render di interni.

Sono così diventato un emigrante in casa :) Ho cominciato a mandare il mio portfolio alle maggiori agenzie estere che vendono immagini e video online

(getty images, shutterstock, fotolia, e altre), settore conosciuto anche come 'microstock'. Ricordo che il primo mese ho guadagnato la bellezza di 30 euro :D

Dopo 9 anni ho un portfolio di circa 6000 illustrazioni e 350 video e le cose vanno decisamente meglio.

Sicuramente non diventerò ricco, ma finalmente posso lavorare serenamente, i guadagni arrivano puntuali ogni mese su paypal, e avendo le agenzie

che fanno da 'filtro', non devo sorbirmi le pazzie dei clienti.

Il mio è solo un esempio, sinceramente non consiglierei a nessuno di intraprendere questa strada oggi (quando ho iniziato io era molto più semplice),

però il concetto è, che grazie a internet, ci sono delle opportunità e delle possibilità che magari non vengono considerate e non è sempre indispensabile

trasferirsi all'estero per trovare migliori opportunità.

Luca

Condividi questo messaggio


Link al messaggio
Condividi su altri siti
Inviata (modificato)
1 ora fa, Gianz ha scritto:

Spunti davvero interessanti.

L'insegnamento credo sia qualcosa di mooooolto delicato: saper insegnare non è la stessa cosa che saper usare un programma, o saper vendersi come renderista. E' qualcosa di completamente diverso che si ha a che vedere con un programma tal dei tali, ma implica una rivisitazione assoluta, e spesso drastica, del proprio modo di ragionare. E' vero che ormai si sono messi in moltissimi a farlo, ma succede in altri campi, che so: la fotografia per esempio, con workshop che sbucano ogni 2x3, tenuti da persone che magari fino all'anno prima manco sapevano cosa fosse una macchina fotografica. O quanti laureati, una volta compresa la scarsa "rivendibilità" del settore che hanno scelto, alla fine han ripiegato nell'insegnamento? Purtroppo 8 su 10 saranno non dico pessimi insegnanti, ma nemmeno così buoni. Insegnare è, per quanto mi riguarda, una vocazione, come farsi prete.

 

 

Be guarda anche li ci sarebbe da aprire una paragrafo che non finisce più.... detto questo il mercato globale non sta con le mani in mano.... nascono piattaforme con lo scopo di far fare formazione a tutti, che piaccia o no.

Da un punto di vista se utilizzato bene è una opportunità .... ma dall'altro c'è l'appiattimento del guadagno e dei contenuti... come detto sopra per i render tutti simili.

La minaccia o l'opportunità di queste piattaforme è di creare degli standar di prezzo ( da 10 $ in su .....) e di conseguenza di contenuti..... per 10 $ non è che ti darò la luna.

Nella massa ci sono anche li le eccezioni di utenti che si rivolgono ad una platea internazionale e ci mettono più impegno per il ritorno che hanno in numero di iscritti...

Gira e rigira.... siam tornati all'estero .... sarà un caso ? 

Concordo con Luca Motion si può andare anche all'estero stando seduti da casa.... oggi... non diventerete milionari ma in tempi di fiacca.... magari tra un cliente e l'altro.... non vi annoiate ad aspettare il prossimo lavoro...

 


Modificato da Marcello Pattarin

Condividi questo messaggio


Link al messaggio
Condividi su altri siti

Soluzioni ed idee ce ne possono essere tante, effettivamente... pure troppe, e per questo creare ulteriore confusione.

Io per esempio sono sopravvissuto fin'ora grazie ad una ditta che produce packaging: piccoli render di borse/scatole, qualche esecutivo (dove mettere il logo). Poi per un periodo mi sono dato agli esecutivi per falegnameria, e lì la modellazione 3d diventa qualcosa di molto più preciso e meno "artistico". Ieri, per esempio, ho dovuto rinunciare ad un possibile lavoro perchè pensavano che dall'oggi al domani potessi imparare ad usare Solidworks e diventare un esperto carpentiere. Ho dovuto far presente che non è che quando uno sa usare un programma 3d (rhino, in questo caso) automaticamente sappia gestire esecutivi di carpenteria.

Ecco, in quegli ambiti di richiesta ce n'è davvero parecchia, ma è qualcosa che si matura sul lungo corso e, magari, esser progettisti aiuta parecchio.

 

Con l'insegnamento c'avevo pensato a suo tempo e più di una volta. Cominciai a studiare per la certificazione ACE di Adobe per Photoshop e Lightroom, come pure mi interessai per la certificazione ART per Rhino. Andai pure 2 giorni a lavorare per una ditta che faceva supporto e formazione, ma pretendevano 12 ore di lavoro al giorno per 1000€ di paga mensile, lordi...

 

Non ho mai considerato il mondo del microstock.

 

Sinceramente, adesso come adesso, probabilmente per raggiunto livello di nausea (burn out?) la tentazione più forte sarebbe quella di chiudere tutto.

Condividi questo messaggio


Link al messaggio
Condividi su altri siti
Inviata (modificato)

Gianz,

ti capisco perchè mi sono trovato nella stessa situazione...io ho agito d'istinto e mi è andata bene, ma solo per due fattori, uno la fortuna e due l'assoluta

e inconscia certezza che quella era la mia strada. Il caso ha voluto che mi trovassi nel posto giusto al momento giusto. Ma sono sicuro che con il bagaglio di esperienze che hai, saprai trovare la tua via. Ti auguro, di cuore, il meglio, dal punto di vista economico, ma soprattutto da quello personale e professionale.

Luca

 


Modificato da LucaMotion

Condividi questo messaggio


Link al messaggio
Condividi su altri siti

Crea un account o accedi per commentare

Devi essere un utente per poter lasciare un commento

Crea un account

Registrati per un nuovo account nella nostra comunità. è facile!

Registra un nuovo account

Accedi

Hai già un account? Accedi qui.

Accedi ora

  • Navigazione recente   0 utenti

    Non ci sono utenti registrati da visualizzare in questa pagina.

×