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      Visita la nuova Home Page di Treddi.com   19/02/2018

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Ciao a tutti, avrei una domanda!

Sto pensando di farmi un sito professionale, e avrei bisogno di pubblicare dei rendering realizzati negli anni passati per lo studio con cui collaboravo, avendoci passato 7 anni rappresentano praticamente tutto il mio portfolio.
Il dubbio che ho è però riguardo alla privacy. Avendo lavorato nello studio come libero professionista (quindi senza alcun contratto da dipendente), ho il diritto di utilizzo a scopo pubblicitario (ovviamente inserendo l'autore professionista del progetto e committente) delle immagini che ho realizzato o devo necessariamente chiedere la loro autorizzazione / Delibera?
Ovviamente se devo fare questo passaggio, rischio anche un No al riguardo...quindi se potessi risparmiarlo, sarebbe un bel vantaggio!
Qualcuno ne sa qualcosa al riguardo??

 

Grazie

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Se non c'è un NDA firmato da parte tua e loro.. o altre forme di privacy e segretezza.. è un lavoro tuo e lo pubblichi come tuo. Non ci sono leggi che ti impediscono questa cosa, anche in questo paese assurdo.

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Mah secondo me una comunicazione/richiesta andrebbe sempre fatta, anche solo per una questione di tranquillità futura e buoni rapporti. Si tratta comunque di lavori che ti hanno commissionato e pagato e magari sono loro ad essere in nda con il loro cliente. Non liquiderei troppo in fretta la questione...

My 2 cents

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Una comunicazione, può darsi.. una richiesta no. Perché non sono loro a dover decidere se puoi o meno pubblicare i tuoi lavori e se volevano arrogarsi il diritto di farlo, facevano firmare un documento a riguardo, IMHO.

E' come concedergli un lusso che non meritano.. ciò nonostante si può esser cortesi e render presente della propria scelta.

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Inviata (modificato)

Qui si entra in un campo minato perché dipende da diversi fattori, tra cui:

 - hardware e software utilizzato, di tua proprietà o dello studio?

 - quanto lavoro c'è di tuo e quante sono state le indicazioni del cliente?

 - in 7 anni probabilmente ti hanno anche dato del tempo per imparare e migliorarti?

 

Scusatemi ma, nonostante sia una piccola partita iva che lavora su commissione, non considero un "lusso" i lavori che svolgo per i miei clienti. Senza nessuna NDA o altro ma semplicemente, alla fine del lavoro, chiedere via mail l'autorizzazione alla pubblicazione del lavoro. Nel 70% dei casi mi hanno risposto, per iscritto, "non c'è problema fai pure", in pochi casi mi hanno chiesto di aspettare qualche mese per poi darmi l'ok e in un caso solo mi è stato chiesto cortesemente di no.

 

Capisco che se l'intero portfolio è stato svolto presso un singolo studio un rifiuto potrebbe essere un problema, ma anche dall'altra parte magari lo sarebbe.


Modificato da Manuel84

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Inviata (modificato)

Intanto grazie per questi confronti.

Purtroppo capisco che il problema in qualche modo sussiste, e la miglior cosa...soprattutto per correttezza nei loro confronti, maggiore tranquillità mia, e per evitare eventuali scocciature future...sarebbe chiedere la loro autorizzazione.  

Cercando anche opinioni e informazioni su internet si capisce che la questione è molto dibattuta, c'è  infatti sempre questo doppio punto di vista, ma niente di chiaro e palese. Il fatto è che non essendoci niente di scritto, che vincola da nessuna delle due parti è come se tutto fosse un pò lasciato alla libera interpretazione...e penso che tutto ricade sul semplice rispetto reciproco.
Mi sa che comunque per rimanere tranquilla, la strada più semplice sia chiedere, e sperare in un consenso...in caso contrario vedrò che fare, perchè di base concordo abbastanza con quello che dice Michele, una comunicazione ci può stare, ma è pur sempre un mio lavoro... 


Modificato da Stefi78

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Io per un problema simile che si è presentato poco tempo fa ho chiesto direttamente ad un avvocato che "si è fatto una risata" per le ipotetiche "minacce di censura". No documenti firmati, no party. Specialmente se i rapporti non restano dei migliori perché il "cliente" non è onesto in prima istanza.

Ovviamente anch'io chiedo, quando necessario, la possibilità a pubblicare lavori specialmente di cose che vanno ancora lanciate sul mercato.. ma questo perché il cliente si fida di me e della mia parola, non c'è nulla di scritto ed è il buon senso che mi porta, semplicemente, ad aspettare.

Per lavori fatti negli ultimi anni.. o che il progetto è andato in fumo, o che sia stato realizzato, non ci dovrebbero esser grossi problemi..

Comunque, se hai un buon rapporto prova a chiedere ma il mio consiglio è di fare una "richiesta per cortesia" e non l'ennesimo caso in cui l'azienda si eroga il diritto di prendere per il culo una partita IVA :)

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Diciamo che più che una libera interpretazione, c'è una doppia "strada".

 

Puramente a livello legale, quello che dice Michele è sacrosanto: in mancanza di NDA firmati o di contratti vincolanti la paternità degli elaborati rimane tua, e hai tutto il diritto di pubblicarli menzionando eventuali progettisti/designer/credits vari.

 

Se ci sono NDA e/o contratti ovviamente vanno rispettati.

 

Tutto il resto è cortesia professionale.

Se sei in buoni rapporti con il cliente una comunicazione della pubblicazione è cortesia, e magari può fare anche piacere se viene menzionato lo studio per il quale si è lavorato dato che ne hanno un ritorno d'immagine.

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A me sorge una domanda comunque.

Avendo tu lavorato presso lo studio, è normale che tu abbia il materiale dello studio ora a casa?

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Inviata (modificato)
6 minuti fa, mOcrAm ha scritto:

A me sorge una domanda comunque.

Avendo tu lavorato presso lo studio, è normale che tu abbia il materiale dello studio ora a casa?

 

In effetti una delle mie domande era proprio questa:

"- hardware e software utilizzato, di tua proprietà o dello studio?"

 

Boh io non la vedo una problematica così banale come la ponete voi. Non stiamo parlando di un quadro d'autore, di una composizione musicale ecc. ma di lavori commissionati, perdipiù in sede dal cliente.

 

Sarebbe diverso il discorso se invece che partita iva (per 7 anni equivale a sfruttamento, lo sappiamo tutti) fosse stata assunta come dipendente?


Modificato da Manuel84

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1 minuto fa, Manuel84 ha scritto:

 

In effetti una delle mie domande era proprio questa:

"- hardware e software utilizzato, di tua proprietà o dello studio?"

 

Boh io non la vedo una problematica così banale come la ponete voi. Non stiamo parlando di un quadro d'autore, di una composizione musicale ecc. ma di lavori commissionati, perdipiù in sede dal cliente.

 

Sarebbe diverso il discorso se invece che partita iva (per 7 anni equivale a una stronzaggine, lo sappiamo tutti) fosse stata assunta come dipendente?

 

Effettivamente c'è da considerare questo aspetto, la mia risposta era intesa per una collaborazione a p.iva su hw e software propri.

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Inviata (modificato)
6 minuti fa, Sieve ha scritto:

 

Effettivamente c'è da considerare questo aspetto, la mia risposta era intesa per una collaborazione a p.iva su hw e software propri.

Ti è sfuggito Avendo lavorato nello studio come libero professionista

Secondo me quel materiale da quello studio non doveva uscire


Modificato da mOcrAm

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@mOcrAm...se si mette sotto questo piano, mi sembra che si stia andando un pò nell'eccesso...
Se proprio vogliamo, da un punto di vista morale e legale, la prima irregolarità l'hanno commessa loro a tenere per sette anni un rapporto di lavoro libero professionista = dipendente. Un libero professionista penso che abbia tutti i diritti di custodire il proprio lavoro (spero non ci venga tolto anche questo...), indipendentemente da software, computer utilizzati, ecc ecc... Se poi ci sono particolari esigenze che le cose non escano dagli studi, si torna alle famose firme!...bastano delle dichiarazione di riservatezza per ogni lavoro che viene svolto, e si possono avere tutti i diritti che si vuole.

Credo che la questione sia molto opinabile, ma non così nera...concordo che per correttezza le cose si possono dire, si possono trovare degli accordi...ecc ecc...però ora parlare addirittura in questi termini mi pare un tantino eccessivo...

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Evidentemente hai ragione te, un collaboratore che lavora in uno studio può portare fuori materiale liberamente solo perchè ci ha lavorato


Modificato da mOcrAm

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Scusate ma mi sfugge il punto " software propri " 

Faccio un esempio: se collaboro con una grossa realtà e ovviamente io non potrò mai acquistare tutti quei software; non posso mostrare il lavoro al quale ne ho preso parte ?

Facciamo l'esempio di un film:  Avatar. 

Il free.lance pinco pallino non può mostrare niente di quello che ha fatto in quel film ?  

Ovviamente sapendo che non ha firmato contratti che gli vietano di farlo.

Cosi non lo conoscerà mai nessuno ... se il suo lavoro rimane nel cassetto, o sbaglio ? 

Grazie. 

 

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CI tengo solo a dire una cosa: Rendiamoci conto che stiamo discutendo seriamente (e giustamente) di cose che per loro natura dovrebbero essere banali perché non ci si puòfidare del buon senso e della legge. Bisogna esser pronti anche a ribattere eventuali discorsi "assurdi" (in un paese civile) come la proprietà di software e hardware dentro un'azienda che ti sfrutta come falsa p.iva per SETTE anni.

Quando ti lasciano a casa/te ne vai non puoi manco dimostrare di aver lavorato a qualcosa perché non ti lasciano usare il loro materiale?

Certo che un'azienda in quelle condizioni, se è sveglia, può soltanto dirti di si.. ma sappiamo che non tutti sono propriamente furbi e qualcuno è anche idrofobo all'intelligenza.


Modificato da Michele Faccoli

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Dipende tutto dai rapporti che si erano instaurati e che stanno continuando.

Se è uno studio con il quale sei rimasta in buoni rapporti secondo me una comunicazione è d'obbligo, anche perchè se dovessero avere bisogno in futuro della tua collaborazione non ti chiamerebbero più.

Se d'altro canto ti hanno "licenziato", non ti hanno pagato ecc... allora continuerei per la strada detta da Michele.

Altro punto sollevato è l'uso di hw e software, secondo me ininfluente, questi sono solo mezzi, sei stata tu mediante le tue competenze e il tuo tempo a realizzare quei lavori, che poi lo studio utilizzi sw o hw da migliaia di euro o usi un portatile da 500 euro e blender (ad esempio) non è importante, tu ti sei trovata davanti ad una scelta che hanno fatto altri.

Ciao

  Luca

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Ma una ca**o di email con conferma costa cosi' tanto? Se non c'e' NDA quello conta,oltre a dimostrare anche rispetto per chi ti ha permesso di lavorare.

Leggi ok. Ma vecchio buonsenso non guasta eh.

My 2 cents

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Per quanto mi riguarda , ho speso del tempo e ho fatto delle scene apposta per conto mio così , non ho di questi problemi . 

Per il resto se i lavori che hai fatto sono già stati divulgati dalla tua società secondo me tu hai tutto il diritto di dire che hai partecipato e quindi di ri pubblicarli . una volta che i lavori sono usciti su internet tu sei libera di fare ciò che vuoi


Modificato da deam

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Ho cortesemente chiesto...e sto aspettando una risposta da giovedì! Io il buon senso ce l'ho, e la mia parte da persona corretta la sto facendo...vediamo se loro faranno altrettanto. Vi farò sapere...

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