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Bruno E

Condivisione di potenza di calcolo

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Inviata (modificato)

Alcuni pirati informatici tendono a mettere quei bitcoin miners all'interno di prodotti che poi diffondono a centinaia di migliaia di persone facendo quindi confluire (in teoria) i dati , risultato di tutte quelle elaborazioni,  che poi rivendono.

 

Stavo pensando: la condivisione di potenza di calcolo potrebbe essere qualcosa di sempre più importante in futuro... vedo molte persone che spendono per costruirsi (giustamente) la loro workstation.. perfino il mio vicino se ne è fatta costruire una....e in circolazione i pc sono sempre più potenti ovviamente.

Ed esistono i servizi di render farm a pagamento con servers dedicati etc..

Ma... secondo me c'è qualcosa di più interessante che non si è ancora fatto... non è ancora "piena condivisione".

 

Spiego quello che ho in mente:

 

Prendiamo ad esempio l'insieme dei PC sul pianeta o sulla nazione.  In quell'insieme ci saranno pc spenti e pc accesi.

Prendiamo l'insieme dei pc accesi:  Moltissimi pc accesi non stanno saturando la potenza di calcolo a disposizione del processore (o della scheda video). Perchè magari stanno visitando un sito oppure stanno scrivendo in un social, stanno leggendo una ricetta.. o vedendo un film.. piuttosto che scrivendo un libro o il codice di un sito web. Poi ci sara ANCHE chi stà renderizzando.

 

Allora  ipotiziamo di collegare in una grande rete tutti quei pc di gente comune e  tutti quei pc hanno una sorta di client che invia dati circa lo stato di utilizzo delle risorse in ogni momento.

 

E le inviano tutte ad un server centrale. Il quale potrebbe smistare e ripartire il carico di lavoro (di quella parte di pc che lo stanno richiedendo in quel momento) SOLO su quell'altra parte di pc che, in quel dato istante, non stanno utilizzando la potenza di calcolo. Nel momento in cui la usano, li "dimette" dal compito.

Conseguentemente tutti quelli che fanno parte di quella rete ne gioverebbero perchè ognuno potrebbe attingere alla potenza di tutti quegli  altri che stanno facendo utilizzi quotidiani che non richiedono la potenza di calcolo, quando ne ha bisogno. Non ne avrà sempre bisogno perchè non utilizzerà, realisticamente sempre le risorse al 100%. Nessuno subirebbe rallentamenti ma solo il vantaggio di poter fruire della potenza di tutti quei pc che in quel dato momento sarebbero comunque inutilizzati o "a riposo".

 

 

 

 

 

 

 

 

 


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Gentile Bruno quando si arriva al punto di necessitare una farm molto grande si ipotizza che vi siano lavori importanti tali da richiedere un livello di sicurezza,privacy e innumerevoli NDA. Come intende sopperire a questa cosa? Facendo firmare contratti a tonnellate di sconosciuti in giro per il mondo?

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Suona un po' come il discorso di ricavare energia elettrica dalla gente sulle cyclette in palestra.

Inoltre l'utilizzo continuo al 100% di risorse di un pc porta ad un costo notevole oltre ad un deterioramento accelerato dei vari componenti; Sono certo che l'utente medio, quello che "scrive sui social o "guarda un sito", sarebbe ben disposto a trovarsi bollette spropositate e a cambiare pc ogni 1/2 anni senza motivo apparente.  

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Inviata (modificato)

Praticamente hai inventato il cloud computing ibrido.

Potresti diventare abbastanza ricco e anche vincere qualche premio scientifico, se soltanto non l'avessero già inventato 20 anni fa :P 


Modificato da nicolce

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Inviata (modificato)
26 minuti fa, nicolce ha scritto:

Praticamente hai inventato il cloud computing ibrido.

Potresti diventare abbastanza ricco e anche vincere qualche premio scientifico, se soltanto non l'avessero già inventato 20 anni fa :P 

 

Potresti indicarmi servizi di rendering attraverso il cloud computing ibrido in cui è gratuito farne parte (si da e si prende) (come una sorta di community) ?

 

Che esista non c'è da stupirsi ma in che modo è poi stato reso fruibile per l'utente qualsiasi nell'ambito della computer grafica? Non conosco simili progetti.

 

 

 


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Inviata (modificato)
56 minuti fa, murray ha scritto:

Suona un po' come il discorso di ricavare energia elettrica dalla gente sulle cyclette in palestra.

Inoltre l'utilizzo continuo al 100% di risorse di un pc porta ad un costo notevole oltre ad un deterioramento accelerato dei vari componenti; Sono certo che l'utente medio, quello che "scrive sui social o "guarda un sito", sarebbe ben disposto a trovarsi bollette spropositate e a cambiare pc ogni 1/2 anni senza motivo apparente.  

 

 

Beh eviterei di saturare al 100%, in una rete molto vasta probabilmente basterebbe che tutti alzassero il consumo delle loro risorse di una percentuale.

Il costo in bolletta aumenterebbe per tutti, è vero, però tutti si troverebbero, evidentemente (visto che hanno scelto di far parte di quella rete) a sfruttare anche una capacità di rendering enorme nel momento in cui essa gli serve.  Nel momento in cui non gli serve, sarebbero donatori.

 

Ci sarebbe insomma un dare e un ricevere come nello scambio peer to peer.  Ed in una rete molto vasta è auspicabile che in ogni momento della  giornata ci siano X PC in idle e quindi potenziali donatori. Si potrebbe ad esempio anche inserire un sistema di priorità  tale per cui chi ha dato molto, ha una maggiore priorità nel ricevere (può attingere ad una maggiore potenza di calcolo quando gli serve).

 

Io per esempio in un ipotetica rete nella quale migliaia di persone hanno un aumento ognuna del 20% del consumo delle risorse quando sono in idle (o quasi) in cambio di render istantanei (quando li fai)... personalmente aderirei. Mi sembra uno scambio equo.

Il fatto è che anche solo il 20% delle risorse di una vastissima rete di pc casalinghi,  è una quantità di potenza enorme che non viene sfruttata mentre "tizio legge la mail" (per dire). Prendi 10.000 tizi che leggono la mail per 10 minuti... ed hai un bel po' di potenza di calcolo per chi ne ha bisogno. Che a sua volta prima o poi leggerà la mail per 10 minuti^^

Riguardo il problema della sicurezza  forse questi dati potrebbero essere trasmessi criptati e venire decriptati dai servers di snodo e resi disponibili solo per chi è il destinatario.

 

 


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