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AsDsA

Traduzione Tra Formati Cad

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In ambito strettamente CAD (Computer Aided Design) il rendering dei software usati (catia, unigraphics, pro/e, solid works, solid edge, ecc..) è sempre stato di bassa qualità, senza calcoli di photoni o GI od effetti vari, perché è considerato un plus da aggiungere al programma base già di per sè costoso. Un'azienda meccanica infatti difficilmente investe in programmi di resa se non ne ha strettamente bisogno ma preferisce magari appoggiarsi a co.co.co. o società specializzate in rendering. Solo di recente per alcuni programmi di fascia media ed alta, le case hanno aggiunto un modulo render di buona qualità che può dare soddisfazioni ai più ma che comunque non è all'altezza di software come MentalRay, Brazil, VRay e FinalRender.

Certo che le cose sono in continuo miglioramento ed evoluzione, quindi ci si aspetterà in futuro rendering di alta qualità anche nei cad....ma per ora siamo costretti ad esportare il nostro oggetto ed importarlo in software come max o maya o xsi per renderizzarlo bene e magari aggiungere dei movimenti che simulino la macchina in moto per far impressionare il cliente.

Già ma i problemi iniziano dalla finestra apparsa dopo aver cliccato "salva come" od "esporta" perché ci si trovano davanti diversi formati e non sapendo come lavorano, andiamo per sentito dire. O forse mi sbaglio? :rolleyes:

Non voglio specificare come vengono creati i maggiori formati usati dai cad perché usando internet potete tranquillamente cercarveli da soli e studiarli a piacimento...ciò che voglio far risaltare è il fatto che ci sono formati che sono stati creati apposta da commissioni internazionali (e non da singole aziende) proprio per risolvere questi problemi di traduzione (si pensi ad esempio al formato jpg nel 2D).

I 4 formati più usati di questo tipo sono:

- il conosciutissimo IGES (o IGS)

- STL (cioè stereolitografia)

- STEP (o STP)

- ACIS

Chi all'università ha studiato il process planning (ad esempio in sistemi integrati di produzione) li riconoscerà facilmente.

Ovviamente quei formati non sono interscambiabili perché ogni software house ci mette sempre del suo e magari invece di migliorare le cose, non fa altro che peggiorarle.

Quindi il mio consiglio è di provarli tutti e 4 (se è possibile) oltre ai soliti dwg e dxf.

Nasce però un'altro problema...e se il software di rendering che usate gestisce molto malamente le Nurbs ed il BREP tipico dei cad? Purtroppo sono necessari plug-in dedicati (ad esempio vedi Npower) o programmi di terze parti (ad esempio Nugraf, Polytrans, Rhino,..) che hanno la capacità di tradurre pregevolmente un formato in un altro più consono al software di rendering.

3dsmax fa parte proprio della categoria di software che gestisce male i formati cad...d'altronde non è stato ideato per importare assiemi complessi da un CAD parametrico variazionale e quindi bisogna usare programmi di terze parti.

Tra i pochi che ho usato Rhinoceros 3D è quello che, secondo me, offre un migliore supporto proprio perché ideato per lavorare con Nurbs e può esportare direttamente in 3ds.

Qui di seguito posto le prove eseguite di traduzione da SolidEdge a Rhino.

Ho creato un semplice oggetto in SE ma con alcuni fillet "cattivi" a raggio variabile difficili da tradurre (qui si potrebbe aprire un'altro argomento...ma vi rimando sempre alla vostra curiosità ;) ). Lo scopo è quello di comparare i 4 formati per ricavare in Rhino lo stesso identico oggetto.

L'oggetto creato in SE è il seguente

SEoriginale.jpg

L'ho salvato nelle più recenti versioni dei 4 formati. Di seguito potete vedere come vengono importati

Formato IGES con opzione SOLIDO:

IGES.jpg

Come si vede, nella traduzione solido-superficie si sono persi alcuni dati

Formato IGES con opzione SUPERFICIE:

IGES2.jpg

l'oggetto è creato ottimamente

Formato STEP:

STEP.jpg

L'oggetto è la perfetta copia. Si osserva come questo formato sia lo standard preferenziale da usare: le linee sono create solo dove sono necessarie. Il raccordo in alto a raggio costante non ha infatti linee intermedie perchè superflue, mentre nel raccordo a raggio variabile sono in numero maggiore dell'IGES.

Formato STL:

STL.jpg

L'stl si differenzia dagli altri perché si può controllare la qualità finale dell'oggetto durante l'esportazione. Aumentare la qualità però comporta un notevole aumento di risorse e tempo. Infatti tutte le curve ed archi vengono divisi secondo parametri scelti e questo fa sì che un bel cerchio si trasformi in un poligono di n-lati. In effetti non conviene usare tale formato se sono presenti raccordi, cerchi, archi e simili. E' invece molto efficace per gli oggetti composti da parallelepipedi.

Per ora mi fermo qui dato che Rhino non importa l'acis (.sat).

Poichè in questo forum ci sono molti utenti che usano Rino, vorrei sapere da loro quali formati usano e se fanno operazioni particolari per creare i file da importare in 3dsmax in modo da avere una guida completa sul passaggio da un cad a max.

A presto

AsDsA


Modificato da AsDsA

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Non vorrei sbagliarmi, ma mi pare che esista una plugin per max che permetta di importare direttamente i file di rhino..

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grazie Macphisto per aver capito l'intento del mio post :)

Speravo che mi avreste consigliato in maggior numero visto che di "Rhinofili" questo forum è pieno....ma non fa niente...ho provato da solo quasi tutti i formati che max importa.

Posto qui la seconda parte dell'esperimento di traduzione dei formati: da Rhino a 3dsmax.

Ora che ho il mio bel modello in Rhino, devo passare a max per renderizzarlo bene. Come Rhino anche 3dsmax può importare diversi formati. In effetti inizialmente avevo provato a passare direttamente da SE a max tramite iges ed stl ma, nonostante i risultati fossero ottimi, 3dsmax rallentava molto a causa delle eccessive suddivisioni che SE creava nella traduzione del solido. E' stato quindi necessario passare da Rhino in modo da controllare la precisione sufficiente voluta della mesh.

I formati che ho esportato da Rhino a 3dsmax sono stati i seguenti:

-dwg (senza mesh)

-dxf (con e senza mesh)

-obj (nurbs e mesh)

-3ds (mesh)

-stl (mesh)

-vrml (mesh)

-iges (default, 3dsmax_5, 143, 144)

In pratica ho creato 13 file :D

Dato che volevo ottenere un oggetto che in 3dsmax fosse ben raccordato, ma non infinitamente pesante mi sono "studiato" come funziona la traduzione in mesh di Rhinoceros e, dopo aver trovato i valori che ho ritenuto buoni, li ho applicati a tutte le mesh.

Nelle finestre di traduzione dei formati dwg e dxf è possibile creare oggetti che usano spline, curve 3d e non mesh. Qualcosa di analogo lo si può fare con l'obj ma usando le nurbs. Non posto di seguito i risultati di queste 3 prove perché in 3dsmax mi hanno fornito oggetti "bizzarri" ben diversi dall'originale. Con questo non voglio dire che non devono essere usati, ma solo che con il mio oggetto non vanno bene.

Rimangono solo formati con mesh ed iges.

Inizio con la creazione delle mesh in Rhino (questo vale per i formati dxf,obj,3ds,stl,vrml): durante l'esportazione appare una finestra con un regolatore di precisione della mesh. Cliccando sui controlli avanzati si riesce ad impostare la mesh modificando una serie di parametri (6) e visualizzandone l'anteprima direttamente nelle finestre di Rhino. Questa funzione è senza dubbio una delle più utili che ho usato.

1-L'angolo massimo mi corrisponde a quanti segmenti viene suddiviso un cerchio. Minore è il valore e maggiore sarà il numero di segmenti creati. Non eccedete verso il basso o rischiate di aspettare diversi minuti :wacko: . In effetti questo parametro lo si trova in molti software ed ho sempre usato un valore nell'intorno di 10° per avere un cerchio diviso in 36 parti.

2-Il massimo ratio dell'aspetto mi indica il rapporto tra base ed altezza degli eventuali rettangoli creati. Dato che non mi sono mai piaciuti, uso sempre un valore di 1 per ottenere dei quadrati.

3-La lunghezza minima dell'edge è già piccolissima (0,0001 unità) quindi non l'ho mai toccata.

4-La lunghezza massima dell'edge è invece un parametro molto comodo analogo a quello dell'angolo ma in questo caso lavora sia sulle superfici piatte sia su quelle curve. Attenzione anche qui ad usare valori troppo bassi. Conviene partire da un valore alto e poi abbassarlo di volta in volta (es 100,50,25,10,5 unità).

5-La massima distanza, edge to superficie conviene quasi sempre lasciarlo a 0

6-Griglia quad minima iniziale è un parametro che lavora insieme all'angolo massimo e all'edge massimo. In pratica suddivide la mesh in quadrati/rettangoli (a seconda del ratio) più piccoli. Iniziate con valori bassi e poi aumentate (es 25,50,100,200,300,...)

Quando uno di questi parametri è 0, è come se fosse spento e non viene considerato.

Le opzioni subito sotto sono state tutte eliminate tranne "refine mesh". Ho trovato irritante la "simple planes" perché non mi piace per niente come le suddivide.

Per la mia traduzione ho preferito usare la griglia invece della lunghezza massima dell'edge (nessuno vieta di usarli insieme), perché questa mi fornisce quasi sempre dei quadrati, mentre la lunghezza dell'edge mi da molti triangoli (e io preferisco i quadrati :P ). Ho creato una mesh abbastanza fitta (circa 51000 poligoni) con le seguenti:

1- 10

2- 1

3- 0,0001

4- 0

5- 0

6- 200

Per l'iges appare una finestra diversa in cui si può impostare il tipo di iges da usare ed ho usato le versioni: default, 3dsmax_5, 143 e 144.

Un piccolo OT per la dimensione dei file: dxf 11MB, OBJ 6MB, 3DS 1.2MB, tutti gli altri inferiore ai 500kb.

Importo tutti i formati in 3dsmax e posso evidenziare 4 gruppi:

A) i formati 3DS e DXF

M_meshDXF.jpg

Hanno dato un'ottima resa delle curve. Il DXF essendo più grande impega più tempo ad essere importato. Bisogna verificare il limite massimo di poligoni importabili con 3ds, ma se si può superare è sicuramente meglio del dxf a velocità.

B) i formati OBJ ed STL

M_meshOBJ.jpg

Le divisioni delle curve sono evidenti e quindi è necessario aumentare la precisione. Però usando un modificatore smooth si posso eliminare ed ottenere una buon raccordo.

C) i formati IGES Default, 3dsmax_5 e 143

M_iges143.jpg

Da come si osserva sono i migliori tra quelli provati. La cosa non deve stupire perché l'oggetto è stato costruito da un cad (Brep+nurbs), importato in un modellatore nurbs e poi trasformato in iges dal quale 3dsmax crea le nurbs. E' però maggiore il tempo necessario per il carico dell'oggetto durante la fase di rendering in quanto i parametri devono essere più spinti rispetto alla visualizzazione nelle view. In pratica in max si può impostare differentemente come vedere l'oggetto nurbs nelle viste e durante il rendering. Nelle viste consiglio valori bassi perché 3dsmax non è certo un fulmine con le nurbs, ma nel rendering bisogna migliorarli per ottenere cerchi perfetti.

Io ho usato per il renderer (nelle finestre di modifica delle nurbs) l'opzione "parametrico" ed ho impostato a "4" sia nel "U-steps" sia nel "V-steps" (il default è 2). Attenti a non andare troppo alti o vi impiegherà mesi a fare il rendering :lol: .

D) formato IGES 144

M_iges144.jpg

Ho osservato che il 144 gestisce in maniera differente le curve dal 143 ed ha portato nel mio caso ad un oggetto errato.

Ho finalmente concluso il passaggio da un cad a 3dsmax e spero che queste prove possano dare un'aiuto a chiunque cerchi un consiglio o confronti.

A presto,

dal vostro amichevole AsDsA di quartiere

:D

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Complimenti per il tuo test ...molto ben accurato.

Nel mio caso posso esportare dal mio software cad nei formati stp,stl,igs

Il formato stp è il migliore ma pare Max non lo importi

Il formato iges spesso mi lascia delle facce vuote.

Rimane stl ma occorre un po' lavorarci in seguito tra smooth e altri parametri

e diciamo che qualche piccolo artefatto mi rimane sempre.

Esiste un plug-in per il formato stp?


Modificato da kadkam

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Se con igs hai facce vuote la cosa è alquanto strana...controlla bene tutte le opzioni del software da cui esporti e le impostazioni di max quando lo importi.

Inoltre spesso sembra che manchino facce perché devi regolare il verso delle "normali". In pratica se in max guardi una superficie dalla parte opposta a quella che hai scelto come positiva, non viene visualizzata e sparisce dallo schermo. Bisogna quindi applicare un controllo sulla normale per visualizzare correttamente la faccia che si vuole vedere.

AsDsA

:)

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Cavoli questo thread me l'ero perso, ti ringrazio un sacco AsDsA, ho iniziato a usare rhino da poco e il passaggio tra il suddetto e max mi attanagliava!

Grazie ancora! :D

P.S.

Effettivamente se metti i due post insieme diventa un tutorial, io sottoporrei la questione ai moderatori, è davvero molto interessante e curato :D

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nella mia esperienza l'iges è stato sempre un problema con molteplici software ...per questo non lo uso mai.

In giro cmq ci sono vari convertitori ... ne hai mai usato qualcuno ?

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Ciao, mi allaccio a questo thread per due cose:

1. Per il problema delle faccie sovrapposte in Vray basta andare nella finestra Render Setup, tab V-Ray, rollout Global Switches, nel parmetro Secondary rays bias inserendo un valore maggiore di 0.00 (anche solo 0.01) si può ovviare alle macchie generate da importazione di geometrie che hanno facce perfettamente sovrapposte... sempre meglio una geometria "pulita", ma nel caso di poco tempo è molto utile a mio parere.

2. PEr chi usa Inventor come cad parametrico e ha sia Inventor che Max sulla stessa macchina si possono importare direttamnte in max senza plug in i file nativi di parte e assieme di Inventor.

Ciao :)

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salve a tutti!

Anche se la discussione è un po datata provo ad inserire la mia domanda.

Innanzi tutto complimenti a AsDsA per l ottima spiegazione.

IL mio problema è questo: se ho un modello fatto in rhino che comprende anche delle polilinee 2d e volessi importare in 3ds, in che formato devo farlo?

Di solito io esporto come 3ds ma mi importa solo gli oggetti 3d. Ho provato a fare export come dwg, ma ottengo un 3d composto in pratica solo da spline.

Inoltre, come far coincidere il 3d importato da rhino con la stessa pianta originaria di autocad? (spero che la domanda sia chiara, diciamo che prima di iniziare il modello 3d in rhino ho importato una pianta 2d da autocad...)

grazie mille

S

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