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fabsy

Vray light e parametri reali

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Inviata (modificato)

Buongiorno a tutti,

negli ultimi giorni,avendo un pò di tempo libero mi sono dedicato ad eseguire dei test sulle VrayLight e i loro parametri,tra cui lumen,kelvin e watt cercando di replicare delle lampadine reali.

Non mi pare che questo argomento fosse già stato trattato sul forum in modo approfondito,(ho eseguito solo una ricerca veloce) e pare che su internet nei vari forum ci sia parecchia confusione su questi parametri.

Mi piacerebbe conoscere il vostro parere e le vostre considerazioni a riguardo.

 

 

Come tutti gli utilizzatori di Vray ben sapranno, dalla versione 2.0 fino alle più recenti le Vray Light si sono arricchite con ulteriori unità di misura.

Mentre prima (Vray1.5) avevamo solamente l’unità di default e si doveva andare un po’ a casaccio nel settaggio del parametro ora con watt e lumen le cose cambiano e possiamo utilizzare riferimenti a luci reali per illuminare le nostre scene e ottenere così risultati più credibili.

 

Negli ultimi giorni mi sono dedicato a fare dei test e a capire meglio questi parametri, nonché ad acquisire nozioni sulle rispettive unità di misura e alla fine di tutto ho capito che i Lumen sono il miglior approccio da utilizzare con le VrayLights.

Questo perché, come citato nei documenti sul sito di chaosgroup il “Luminous power(lm)” è la luce totale emessa espressa in Lumen e l’intensità della luce non dipende dalla sua grandezza, mentre l’unità “Radiant power(w)” è la luce totale emessa in watts e non i watts di potenza elettrica che si trovano indicati sulle confezioni delle lampadine.

Per intenderci una lampadina da 100W corrisponde solo a 3 watts circa di luce visibile (espressa in Radiant power).

 

Quando si parla di lampadine,indipendentemente dal tipo, sentiamo spesso parlare di watt e non di lumen (che tra l’altro non sempre è specificato sulla confezione del venditore).

Online ci sono molte tabelle per la comparazione lumen/watt, ma proprio per via dei molteplici produttori di lampadine,tipi e materiali questi valori differiscono a vote di poco altre volte di molto sempre in base alla tipologia.

Mi sono quindi dedicato alla creazione di una tabella personale, facendo una media di molteplici valori ottenuti e cercando di attenermi ad un solo produttore.

 

Ecco la formula per calcolare i Lumen partendo dai Watt:

 

Watt * LPW(lumens per watt)

 

 

Ecco quindi qui di seguito la mia tabella, completa anche di temperature espresse in Kelvin per il colore.

 

light_scrip_chart.jpg

 

Per i test ho eseguito i calcoli su più di 6 lampadine per ogni tipo e dello stesso produttore ed eseguito una media dei LPW ottenuti e ricalcolandoli sulla stessa tipologia di lampadina per controllare che i calcoli fossero giusti.

Ovviamente alcuni differivano di poche unità, in quanto ogni lampadina ha le sue proprietà.

 

Ho anche iniziato a creare un piccolo script per max e vray che genera le luci in base ai parametri e al tipo di lampadina scelta.

Lo posterò successivamente se a qualcuno può tornare utile :)


Modificato da Michele71

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Inviata (modificato)

Ciao @fabsy , ciao a tutti,

premetto che non so nulla di vray, ma mi occupo di illuminazione da diversi anni, sia come professione, che come materia d'insegnamento ecc ecc.

Aggiungo qualche nota sui parametri, riferiti a grandezze di misura fotometriche che vray adotta, così come anche altri motori di rendering quali ad esempio Mentalray (e qua poi magari aggiungerà qualcosa @LucaRosty.). Sono note che magari possono essere d'aiuto, poichè la materia è complessa e non può essere ridotta a qualche prova empirica. Naturalmente premesso che il risultato finale voglia essere realizzato secondo parametri ficamente corretti e non casometrico e finalizzato solamente al bel risultato finale.

Dunque cerco di essere sintetico per non annoiare nessuno:

Innanzitutto la fotmetria è la scienza fisica che si occupa (per sommi capi) della luce e visione (elemento, quest'ultimo, essenziale quando si parla di luce ed illuminazione)

esistono in buona sostanza delle grandezze fotometriche fondamentali e altri parametri che caratterizzano la luce emessa da una sorgente che sono:
Intensità luminosa espressa in candele (cd)

Flusso luminoso espresso in Lumen (lm) (che esprime la quantià di luce -visibile- uscente da una sorgente)

Temperatura di colore espressa in Kelvin (K) definisce il colore apparente della luce (bianca) ovvero sinteticamente: luce calda, neutra, fredda. All'aumentare della temperatura di colore (come si evince anche dalla tabella che alleghi) la luce è più "feedda"

Watt radianti espressi in Watt  (senza s) (W) è la parte di energia radiata da un corpo "ecitato" da una forma di energia. Ad esempio scaldo un pezzo di metallo questo emette energia, maggiore è il calore a cui è sottoposto maggiore sarà l'energia radiata, se questa è sufficientemente elevata da ricadere nella banda del visibile, allora noi la percepiamo come luce (e questo è il principio su cui si basa il funzionamento delle sorgenti ad incandescenza.)

Efficienza luminosa è il rapporto tra il flusso luminoso e l'enewrgia necessaria per emettere il flusso luminoso: si esprime in lm/w in buona sostanza più è elevata l'efficienza più la sorgente sarà in grado di emettere luce (flusso luminoso) con minor energia assorbita. Naturalmente, messo che sia effettivamente necessario, visto che quelli relativi a flusso luminoso sono dati che comunemenete si possono trovare online, o anche sulle confezioni delle sorgenti. La formula inversa è Flusso= Efficienza*W (assorbiti).

 

Sui radiant power, non ho capito cosa intendi.La modalità con cui un corpo emette energia (visibile o non visibile) dipende dalla natura dello stesso: ad esempio un corpo nero emette energia, se eccitato energeticamente a sua volta, secondo la legge di plank o stefan-boltzman, E=sigma*T4

Dove E= energia emessa, sigma= costante di sb T= temperatura a cui è sottoposto il corpo nero espresso in K (kelvin è l'unità di misura della temperatura assoluta)
Secondo questo principio, andando nel pratico, funzionano ad esempio le sorgenti ad incandescenza con filamento in tungsteno: incandescenza a bulbo normali e alogeni. Totalmente diverso è il modo in cui emettono energia altre sorgenti tra cui ioduri metallici (HIT) Fluorescenti compatte, LED, ecc.

Detto questo aggiungo alcuni link che potrebbero risultare d'aiuto ad approfondire ulteriormente l'argomento:
 

http://www.luxemozione.com/2007/07/candela-e-lumen-inrwnsit-e-flusso.html

http://www.luxemozione.com/2007/07/un-po-di-tecnica-2-illuminamento-e.html

http://www.luxemozione.com/2007/07/cara-vecchia-lampada-ad-incandescenza.html

http://www.luxemozione.com/2008/01/neon-no-lampade-fluorescenti-principio.html

 

 

Inoltre, parlo sempre da profano di vray, ma sulla modalità con cui la luce è emessa da unsa sorgente o un corpo illuminante, le principali case produttrici di apparecchi d'illuminazione rendono disponibili file in formato fotometrico. Credo esista un articolo che avevo pubblicato per treddì ormai 9 anni fa, ma che ho aggiornato ultimamente sul mio blog:

http://www.luxemozione.com/2016/06/simulazione-luce-formati-fotometrici-ies-ldt.html

Se funziona come mentalray il formato utilizzabile da vray dovrebbe essere IES.

 

Spero di essere stato d'aiuto.

in caso commentate qua sotto o contattatemi in pvt.

Ciao

Giacomo

 

 

 

 

 


Modificato da Gaianorm

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Inviata (modificato)

Ciao @Gaianorm e grazie per la risposta, decisamente molto esaustiva.

Ovviamente non sono preparato quanto te nell'argomento illuminazione, infatti i miei test si basano esclusivamente su raccolte di dati prese da internet e da osservazioni nella vita reale, nonchè un giro da Leroy Merlin nel reparto illuminazione :)

 

Il mio scopo era quello di creare una tabella (ovviamente non corretta al 100%) da utilizzare per creare luci che si attengono a quelle presenti in commercio.

A volte capita di dover fare dei rendering di interni e dover sapere che tipo di lampadina/luce verrà utilizzata per determinati ambienti, in questo modo mi è più facile settare le VrayLight presenti in scena senza andare a naso.

 

A breve dovrei pubblicare lo script menzionato sopra per 3dsMax, che dovrebbe fare un pò più di chiarezza sul perchè di questa "ricerca".

 

Decisamente utile il tutorial linkato al tuo sito!


Modificato da fabsy

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Ciao @fabsydi molto bene. Se ti servono ho alcuni dati che possono aiutarti ad arricchire la tabella che hai allegato sopra. Considerando che sorgenti ad incandescenza a parte tutte le altre sono disponibili in diverse temperature di colore (K)...led inclusi. Sui LED in particolare si apre un capitolo molto ampio... Soprattutto in considerazione che le applicazioni con lampadina "retrofit" led  sono solo una piccolissima parte e che parlando di corpi illuminanti LED con sorgente integrata si apre davvero un mondo. Fammi sapere 

G. 

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Discussione interessantissima. :)

Pregherei a tutti i coloro che parteciperanno a questo tread, di rimanere più attinenti possibile al tema, a scopo di suscitare curiosità e conoscenza!!! Se essa si sviluppa come immagino, la spuntiamo come "importante" :D 

 

Buon proseguo :hello: 

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Inviata (modificato)

Ciao @fabsy , innanzitutto mi complimento con te per l'iniziativa , e non mi riferisco solo alla tabella o allo script (sicuramente utile per molti), ma soprattutto per la tua curiosità e il modo con cui stai affrontando il tema, complesso, molto articolato, e non certo banale come avrai intuito dai preziosissimi spunti che ti ha offerto  @Gaianorm, ma sicuramente fondamentale per chi ha intenzione ottenere risultati il più verosimili e vicini alla realtà , seppur virtuale.

@Michele71 , a mio avviso puoi già provvedere a considerarla come discussione "importante" , considerando quanto detto sopra, e conoscendo @Gaianorm , sono sicuro che gli sviluppi saranno di sicuro aiuto a molti .

 

Venendo al tema in questione , oltre a quanto già detto, aggiungo una conferma , sul fatto che si tratti comunque di file IES sia in Mental Ray che in V-Ray , come in molti altri motori di render, se non tutti credo , e una considerazione.

Come spesso ho suggerito in altre discussioni, il file fotometrico (IES) da solo non basta per garantire una corretta riproduzione del corpo illuminante o della sorgente luminosa, è fondamentale impostare (se non fatto automaticamente dal file) il corretto valore di flusso luminoso in lumen (lm) o di intensità luminosa  in candele (cd) , e tale valore deve essere considerato in funzione di quel dato corpo illuminante o di quella specifica fonte luminosa.

Quindi questa discussione e il modo con cui la stai affrontando  è il modo più corretto di interpretare la luce artificiale.

 

Ovviamente seguo più che volentieri l'evolversi della discussione e non mancherò di dare il mio apporto se necessario, ma @fabsy ti avverto .... se utilizzi ancora il termine "lampadina"  .... paghi una birra a tutti :D .... sono tutte "sorgenti luminose" ;)   


Modificato da LucaRosty

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Grazie @LucaRosty vedrò di non usare più quella brutta parola :D 

@Gaianorm ti sarei veramente grato se mi potessi fornire ulteriori dati in modo anche da capirne di più sull'argomento e ampliare lo script.

Magari vediamo di lasciare fuori i LED per questo momento, in quanto mi pare di capire che ci sia veramente troppo da assimilare.

 

Nel frattempo ho terminato una versione preliminare dello script di cui parlavo prima.

E' ancora molto grezzo ma fa il suo dovere...

.lightscript_preview.jpg

 

Una volta selezionata la Sorgente luminosa dal rollout in alto, basterà semplicemente selezionare il wattaggio della sorgente luminosa e cliccare su "Apply".

In questo modo viene calcolato il valore di Lumen corrispondente e il colore della luce.

Premendo poi su "Generate light" viene automaticamente creata una VrayLight nella scena con i parametri dello script.

 

Creato in 3dsMax 2016 e Vray 3.2

 

Download Light Script

 

Non ho riscontrato nessun bug al momento,ma fatemi sapere nel caso doveste riscontrare qualcosa di anomalo.

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Inviata (modificato)

Ciao domani vedo di mandarti del materiale. Domanda perché luminous power risulta =0? Qua visto che di flusso luminoso immagino si tratti aggiungerei l'unità di misura (lm) 

Poi altra questione non so se già è possibile ma sarebbe carino dare la possibilità di selezionare la temperatura colore : a parte le sorgenti ad incandescenza dove, come dicevo sopra, la temperatura colore K è invariata cioè è sempre compresa tra 2700 e 3000 k circa le altre sorgenti esistono in commercio con almeno 3 differenti temperature colore (per farla breve) 2700K 3000K 4000K alcune anche  5000k.

Altra domanda scusa ma non ho modo di testare lo script... Ma quando genero la sorgente viene creata una luce omnidirezionale? 

G.  


Modificato da Gaianorm

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44 minuti fa, Gaianorm ha scritto:

[...] Ma quando genero la sorgente viene creata una luce omnidirezionale? [...]

 

Dallo script (e come affermato dall'autore) viene creata una "VrayLight" classica:

 

https://docs.chaosgroup.com/display/VRAY3MAX/Area+Lights+|+VRayLight#AreaLights|VRayLight-VRayLightTypes

 

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12 hours ago, Gaianorm said:

Domanda perché luminous power risulta =0? Qua visto che di flusso luminoso immagino si tratti aggiungerei l'unità di misura (lm) 

 

Quando ho fatto lo screen non avevo ancora cliccato su "Apply" e di conseguenza il valore non era ancora stato calcolato.

 

12 hours ago, Gaianorm said:

Poi altra questione non so se già è possibile ma sarebbe carino dare la possibilità di selezionare la temperatura colore : a parte le sorgenti ad incandescenza dove, come dicevo sopra, la temperatura colore K è invariata cioè è sempre compresa tra 2700 e 3000 k circa le altre sorgenti esistono in commercio con almeno 3 differenti temperature colore (per farla breve) 2700K 3000K 4000K alcune anche  5000k.

 

Si sarebbe possibile.

Attualmente questa è la lista delle sorgenti disponibili cone relativa temperatura:

- Incandescente 2700k

- CFL Fluorescenti compatte 6500k

- Alogene 3000k

- LED 4000k

- Tubi a fluorescenza (cool white) 4000k

- HID Metal Halide 5000k

- HID Soudium Vapor 2000k

- HID Mercury Vapor  5700k

- LED Tube (warm white) 3000k

- Luce da candela 1500k

 

 

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Dunque fabsy, a mio modo di vedere così come lo stai sviluppando ora , lo script nasce zoppo, anzi forse un po' di più, perché se desideri simulare una fonte luminosa in modo completo, e più verosimile possibile, devi poter contare su valori corretti che determinano la quantità di luce emessa (flusso luminoso o intensità), sulla temperatura colore in k, ma non puoi prescindere dal modo in cui viene distribuita e in quest'ultimo caso devi necessariamente far riferimento a file fotometrici (affidabili e testati -_-)

In poche parole se allo script fosse possibile allegare un piccolo database con file iesina (IES) specifico per ogni sorgente luminosa,  allora  si che il tuo lavoro potrebbe potenzialmente diventare un ottimo strumento per alcuni utenti...... dico alcuni , perché chi ha competenze solide in materia , non ha nessuna necessità di utilizzare uno script simile, semplicemente utilizza un file IES specifico , ben conoscendo la differenze fra ogni tipo di sorgente luminosa.

Ti allego alcuni link a siti dove poter reperire file fotometrici di sorgenti luminose abbastanza sicuri e testati (dico abbastanza perchè non ho verificato tutti i file che mettono a disposizione , ma fin ora quelli utilizzati mi hanno dato risposte attendibili) :

 

www.olino.org   

OSRAM

PHILIPS

 

In tutti e tre i siti , non tutte le sorgenti luminose sono accompagnate da file fotometrici, quindi devi fare una ricerca minuziosa e vedere se fra le tre soluzioni è possibile coprire tutta la gamma che hai in mente di inserire.

Per ora comincia con questi, al massimo poi vediamo cosa ti manca e si vede come rimediare ;)

 

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@LucaRosty diciamo che il mio script non ha nulla di professionale per il momento,infatti è solo l'inizio, un abbozzo di qualcosa che spero di poter portare avanti in modo più utile e professionale possibile e che possa aiutare più persone possibili che non hanno conoscenze approfondite in materia come te.

D'altronde non tutte le persone che si occupano di rendering sanno come funziona un motore di render e la teoria applicata per il calcolo della luce ecc ecc però lo usano lo stesso,come non tutti sanno le teorie del colore,della composizione e via dicendo...

 

L'idea è nata da una chiaccherata con alcuni ragazzi che, come me hanno avuto il problema di dover inserire fonti luminose dai parametri verosimili senza tutte le volte farsi mille sbattimenti e controllare i parametri del fornitore, o magari sentendosi dire da qualche architetto: "ma si nel salotto mettici delle luci a LED e poi vediamo".

Capisco pienamente il tuo punto di vista e ti ringrazio assolutamente per avermi spronato a fare meglio e a capirne un pò di più.

Almeno adesso non le chiamo più "lampadine" queste fonti luminose ;) 

 

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Discussione veramente interessante, tra l'altro recente, in cui ho piacere di inserirmi per dare un minimo contributo e soprattutto per fare un paio di domande a chi magari ne sa più di me ( @LucaRosty e @Gaianorm ).

 

Sono illuminotecnico, frequento un Master in Lighting Design e nel mio ufficio sono il più bravo con i rendering, e sto cercando di trovare il punto di unione tra le due cose.
In questi giorni stiamo progettando l'illuminazione, a livello preliminare, per varie basiliche, e seppur non necessiti dello script ( utilissimo tra l'altro per chi ha conoscenze più di base!! ), quanto letto dai commenti mi fa intuire che qualcuno possa avere fatto dei test laddove io non abbia ancora avuto tempo di farli.


Poichè con 3D Studio con Vray 3.3 mi muovo molto più velocemente che con DiaLux e ReLux vorrei capire quanto possano essere attendibili in termini di resa illuminotecnica i risultati, qualora la luce fosse gestita dai corretti file fotometrici in formato .IES ! I sistemi Raytracing hanno validità più scientifica e comprovata, ma Dialux o Relux non mi permettono comunque di verificare il reale effetto di un wall-washer su un muro a causa della mancanza di displace o perlomeno bump-mapping...
Ho attualmente fatto dei rendering con utilizzo tarato di Vray Ies Light, ed i risultati mi sembrano a occhio attendibili e soprattutto belli, ma vorrei avere dei riscontri con qualcuno che magari ha fatto dei test comparativi. Sto cercando articoli scientifici su Scopus riguardo la comparazione tra metodi Biased e Raytracing ma non trovo risultati sufficientemente pratici.
Prima di effettuare i test con isolinee, illuminamenti e luminanze vorrei procettare a livello spannometrico direttamente con 3Ds senza aspettarmi sorprese madornali all'ultimo.
Qualcuno di voi ha qualche feedback reale ( e non per sentito dire ) in merito? :)
Grazie!

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Il 5/8/2016 at 00:46 , fabsy ha scritto:

@LucaRosty diciamo che il mio script non ha nulla di professionale per il momento,infatti è solo l'inizio, un abbozzo di qualcosa che spero di poter portare avanti in modo più utile e professionale possibile e che possa aiutare più persone possibili che non hanno conoscenze approfondite in materia come te

 

 

Bella questa discussione, per lo script quando ti stufi fischia che proviamo a portare avanti il discorso come forum contribuendo ad arricchire il codice se ti può far piacere

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2 hours ago, mOcrAm said:

 

Bella questa discussione, per lo script quando ti stufi fischia che proviamo a portare avanti il discorso come forum contribuendo ad arricchire il codice se ti può far piacere

 

Mi farebbe davvero piacere che anche qualcun altro ci mettesse mano,soprattutto se ci sono delle idee interessanti per eventuali aggiunte!

 

L'unico limite che mi viene in mente al momento è il fatto che le vray IES sono regolabili per intensità solo con un valore generico e non in lumen o watt.

Mentre le vray light hanno questa possibilità ma non quella di associarci un file IES.

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21 minuti fa, fabsy ha scritto:

 

Mi farebbe davvero piacere che anche qualcun altro ci mettesse mano,soprattutto se ci sono delle idee interessanti per eventuali aggiunte!

 

Ti butto li subito un paio di idee... settare e poi dover cliccare un bottone è "scomodo" secondo me potresti saltare e velocizzare il procedimento all'utente, inserendo una funzione e richiamandola alla fine degli if.

Ho tolto anche gli else in quanto messi così non servono a nulla, per far questo ho scritto do al posto di then nell'if

 

Sarebbe bello, oltre ad aver uno spazio per creare luci, aver la possibilità di vedere le luci e modificare quelle già create come nel vray light lister

 


rollout unnamedRollout "Vray Real Light" width:184 height:296
(
    button 'btn1' "Generate Light" pos:[8,192] width:168 height:32 toolTip:"Create a VrayLight with the above settings" align:#left
    spinner 'spn1' "Watt " pos:[16,96] width:78 height:16 range:[0,1500,60] type:#integer align:#left toolTip:"Light bulb Watt amount, as reported from the builder"
    dropdownList 'ddl1' "" pos:[16,32] width:152 height:21 items:#("Select type", "Incandescent", "CFL", "Halogen", "LED Bulb", "HID Metal Halide", "HID Sodium Vapor", "HID Mercury Vapor", "Fluorescent Tube", "LED Tube (Warm White)", "Candle light") selection:1 align:#left
    label 'lbl7' "Luminous power" pos:[16,128] width:80 height:24 align:#left
    label 'lbl_lumen' "0" pos:[104,128] width:64 height:24 align:#left
    label 'lbl20' "lm/w ratio" pos:[16,64] width:64 height:16 align:#left
    label 'lbl_ratio' "" pos:[88,64] width:24 height:16 align:#left
    --button 'btn_apply' "Apply" pos:[120,96] width:48 height:16 toolTip:"Calculate the luminous power based on the Watt of your light source." align:#left
    GroupBox 'grp1' "Light type" pos:[8,8] width:168 height:176 align:#left
    label 'lbl90' "Temperature" pos:[16,152] width:64 height:24 align:#left
    label 'lbl_kelvin' "K" pos:[104,152] width:49 height:25 align:#left
    colorPicker 'cp1' "" pos:[144,152] width:25 height:21 enabled:false color:(color 0 0 0) align:#left
    button 'btn_about' "About" pos:[8,272] width:168 height:16 toolTip:"Just some extra infos..." align:#left
    label 'lbl31' "Real light parameters for Vray" pos:[20,248] width:144 height:16 align:#left
    
    -- Funzione
    fn _apply fn_spn1 fn_a fn_lbl =
    (
        result = fn_spn1.value * fn_a
        fn_lbl.caption = result as string
    )
    
    on btn1 pressed do
    (
    mylight = VrayLight()
    mylight.normalizeColor = 1 -- Change unit to Luminous power
    mylight.multiplier = result  -- Light intensity
    mylight.type = 2 -- Light shape (sphere)
    mylight.size0 = 2.5 -- Light size in world unit
    mylight.color_mode = 1 -- Color mode (temperature)
    mylight.color_temperature = kelvin  --Temperature
    )
    
    on ddl1 selected sel do
    (
    if ddl1.selected=="Select type" do
        (
            lbl_ratio.caption = null as string
            a = null
            kelvin = k0
            lbl_kelvin.caption = "K" + k0 as string
            _apply spn1 a lbl_lumen
        )
    if ddl1.selected=="Incandescent" do
        (
            lbl_ratio.caption = incandescent as string
            a = incandescent
            kelvin = k2700
            lbl_kelvin.caption = kelvin as string + " K"
            cp1.color = (color 255 136 48)
            _apply spn1 a lbl_lumen
        )
    if ddl1.selected=="CFL" do
        (
            lbl_ratio.caption = cfl as string
            a = cfl
            kelvin = k6500
            lbl_kelvin.caption = kelvin as string + " K"
            cp1.color = (color 198 236 255)
            _apply spn1 a lbl_lumen
        )
    if ddl1.selected=="Halogen" do
        (
            lbl_ratio.caption = halogen as string
            a = halogen
            kelvin = k3000
            lbl_kelvin.caption = kelvin as string + " K"
            cp1.color = (color 255 152 65)
            _apply spn1 a lbl_lumen
        )
    if ddl1.selected=="LED Bulb" do
        (
            lbl_ratio.caption = led_bulb as string
            a = led_bulb
            kelvin =k4000
            lbl_kelvin.caption = kelvin as string + " K"
            cp1.color = (color 255 203 135)
            _apply spn1 a lbl_lumen
        )
    if ddl1.selected=="HID Metal Halide" do
        (
            lbl_ratio.caption = hid_mh as string
            a = hid_mh
            kelvin = k5000
            lbl_kelvin.caption = kelvin as string + " K"
            cp1.color = (color 255 247 213)
            _apply spn1 a lbl_lumen
        )
    if ddl1.selected=="HID Sodium Vapor" do
        (
            lbl_ratio.caption = hid_sv as string
            a = hid_sv
            kelvin = k2500
            lbl_kelvin.caption = kelvin as string + " K"
            cp1.color = (color 255 125 37)
            _apply spn1 a lbl_lumen
        )
    if ddl1.selected=="HID Mercury Vapor" do
        (
            lbl_ratio.caption = hid_mv as string
            a = hid_mv
            kelvin = k5700
            lbl_kelvin.caption = kelvin as string + " K"
            cp1.color = (color 237 255 248)
            _apply spn1 a lbl_lumen
        )
    if ddl1.selected=="Fluorescent Tube" do
        (
            lbl_ratio.caption = fluo_tube as string
            a = fluo_tube
            lbl_kelvin.caption = k4000 as string + " K"
            cp1.color = (color 255 203 135)
            _apply spn1 a lbl_lumen
        )
    if ddl1.selected=="LED Tube" do
        (
            lbl_ratio.caption = led_tube as string
            a = led_tube
            kelvin = k3000
            lbl_kelvin.caption = kelvin as string + " K"
            cp1.color = (color 255 152 65)
            _apply spn1 a lbl_lumen
        )
    if ddl1.selected=="Candle light" do
        (
            lbl_ratio.caption = candle as string
            a = candle
            kelvin = k1500
            lbl_kelvin.caption = kelvin as string + " K"
            cp1.color = (color 255 65 4)
            _apply spn1 a lbl_lumen
        )
    )
    
    on btn_about pressed do
    (
        rollout info "About" width:256 height:152
        (
            label 'lbl1' "Real light parameters for Vray Light" pos:[16,24] width:176 height:16 align:#left
            label 'lbl2' "V1.0" pos:[208,24] width:32 height:16 align:#left
            GroupBox 'grp1' "About" pos:[8,0] width:240 height:144 align:#left
            label 'lbl3' "Developed by Fabio Monzani" pos:[58,80] width:140 height:16 align:#left
            label 'lbl4' "Compatible with 3dsMax 2016 and Vray 3.2" pos:[16,48] width:216 height:16 align:#left
            label 'lbl5' "renderbros@gmail.com" pos:[72,96] width:112 height:16 align:#left
            Hyperlink linkedin "LinkedIn Profile" pos:[88,120] width:80 height:16 align:#left color:(color 0 170 277) visitedcolor:(color 0 170 277) address:"https://www.linkedin.com/profile/preview?locale=it_IT&trk=prof-0-sb-preview-primary-button"
        )
    createdialog info
    )
)

createdialog unnamedRollout

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@mOcrAm veramente ottimo.

Avevo intenzione di rimettere mano allo script per sistemare tutte quelle cosine e soprattutto aggiungere quella funzione simile al vray light listener di cui parlavi.

spero di avere un po' di tempo da dedicarci nelle prossime settimane!

 

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anzi non occorrebbe neanche fare la funzione... puoi mettere o il codice del tuo bottone apply dopo l'ultimo  if ma dentro la parentesi principale del comando di selezione, oppure se sviluppi ulteriormente lo script e la funzione ti verrà comoda richiamala solo li


....

    if ddl1.selected=="Candle light" do
        (
            lbl_ratio.caption = candle as string
            a = candle
            kelvin = k1500
            lbl_kelvin.caption = kelvin as string + " K"
            cp1.color = (color 255 65 4)
        )
        _apply spn1 a lbl_lumen
    )

....

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@Marco Vanetti Forse @LucaRosty ,ha qualche paper scientifico che può interessarti. Per il resto non conosco Vray così bene per entrare nello specifico degli script ecc ecc.

Ti posso però segnalare questo, che non tratta 3ds Max, ma magari può essere d'interesse https://issuu.com/peter.byrne1000/docs/dissertation_-_peter_byrne_-_publis
Apro inoltre  una piccola parentesi, un po' OT se vogliamo.
La mia premessa rimane quella che facevo ai primi di agosto, attualmente non mi occupo di modellazione e rendering 3d (sebbene abbia iniziato così), ma nello specifico sono Lighting Designer Professionista, quindi mi occupo di sviluppo del progetto d'illuminazione partendo dal concept fino all'esecutivo (come immagino ti abbiano insegnato al master in lighting che hai seguito, o stai seguendo) . Questo per dire che sono "esperto" più di metodologia progettuale che di rendering ecc... ;)

Questa premessa per dire che mi incuriosisce il tuo approccio: tu preferisci realizzare un modello in 3ds MAX , scegliere prodotto, fotometrie IES e renderizzare piuttosto che sviluppare una prima analisi con software illuminotecnici che sono, a mio avviso, più indicati ad effettuare un'analisi preliminare.

Scusa ma non è più veloce il contrario (io ho sempre fatto così) modello easy in dlx 4.12 o altro software per selezionare i corpi illuminanti, potenze, flussi, CCT, CRT, distribuzione fotometrica ecc e poi, se lo scopo è anche quello del bel rendering, trasferire (in senso lato) questi imput nel modello di produzione finale che realizzi in Max.?
Comunque non vado oltre per non esagerare con l'Off Topic, ti invito nel nostro gruppo su FB per parlare più approfonditamente di illuminazione e progettazione della luce in senso generale , se vuoi. https://www.facebook.com/groups/ItalianLighting

 


Modificato da Gaianorm

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Rispondo per l'ultima volta perchè mi sono reso conto di avervi trascinato off-topic, che tra l'altro continua a rimanere interessantissimo, scusatemi!
 

4 ore fa, fabsy ha scritto:

 

Mi farebbe davvero piacere che anche qualcun altro ci mettesse mano,soprattutto se ci sono delle idee interessanti per eventuali aggiunte!

 

L'unico limite che mi viene in mente al momento è il fatto che le vray IES sono regolabili per intensità solo con un valore generico e non in lumen o watt.

Mentre le vray light hanno questa possibilità ma non quella di associarci un file IES.

Fabsy non so che versione tu usi di Vray, ma io con la 3.3 su 3Ds 2016 per il mio progetto di illuminazione ho caricato i file iEs dal sito di iGuzzini e li ho tarati con temperatura di colore e soprattutto con i Lumen!

 

1 ora fa, Gaianorm ha scritto:

@Marco Vanetti Forse @LucaRosty ,ha qualche paper scientifico che può interessarti. Per il resto non conosco Vray così bene per entrare nello specifico degli script ecc ecc.

Ti posso però segnalare questo, che non tratta 3ds Max, ma magari può essere d'interesse https://issuu.com/peter.byrne1000/docs/dissertation_-_peter_byrne_-_publis
Apro inoltre  una piccola parentesi, un po' OT se vogliamo.
La mia premessa rimane quella che facevo ai primi di agosto, attualmente non mi occupo di modellazione e rendering 3d (sebbene abbia iniziato così), ma nello specifico sono Lighting Designer Professionista, quindi mi occupo di sviluppo del progetto d'illuminazione partendo dal concept fino all'esecutivo (come immagino ti abbiano insegnato al master in lighting che hai seguito, o stai seguendo) . Questo per dire che sono "esperto" più di metodologia progettuale che di rendering ecc... ;)

Questa premessa per dire che mi incuriosisce il tuo approccio: tu preferisci realizzare un modello in 3ds MAX , scegliere prodotto, fotometrie IES e renderizzare piuttosto che sviluppare una prima analisi con software illuminotecnici che sono, a mio avviso, più indicati ad effettuare un'analisi preliminare.

Scusa ma non è più veloce il contrario (io ho sempre fatto così) modello easy in dlx 4.12 o altro software per selezionare i corpi illuminanti, potenze, flussi, CCT, CRT, distribuzione fotometrica ecc e poi, se lo scopo è anche quello del bel rendering, trasferire (in senso lato) questi imput nel modello di produzione finale che realizzi in Max.?
Comunque non vado oltre per non esagerare con l'Off Topic, ti invito nel nostro gruppo su FB per parlare più approfonditamente di illuminazione e progettazione della luce in senso generale , se vuoi. https://www.facebook.com/groups/ItalianLighting

 

Innanzitutto grazie per la risposta e per l'invito al gruppo a cui ho immediatamente mandato la richiesta di iscrizione, magari continuiamo la discussione lì nel dettaglio, ma per bontà del forum completo il nostro, mio, mezzo off-topic!
Io nasco prima come architetto con una tendenza più grafica che progettuale, e dalla mia tesi specialistica in poi sono diventato Lighting Designer.
Abbiamo attualmente una sorta di "gara" interna nel team di lavoro in cui siamo divisi in gruppi da 3 persone, e dobbiamo presentare in tempi rapidi delle proposte preliminari ai comuni, che spesso hanno dei tecnici che non sanno ne leggere ne scrivere e non sono sicuramente avvezzi a leggere un grafico iso-luminanze. Dal momento in cui in 3Ds l'operazione di inserimento della luce fotometrica e il relativo taramento è rapidissimo, e parliamo di siti con 120 punti luce da installare, qualora notassimo che ci piacciono più luci a 3000k piuttosto che a 4000k, in 3Ds mi è sufficiente selezionare le luci e dargli il valore di 4000k, mentre in Dialux è macchinoso da morire, oltre che avere per ovvi motivi dei tempi di rendering più elevati.
Dal momento in cui al comune interessa l'idea generale della resa, che è migliore in 3Ds, mi chiedevo quanto potesse comunque essere realistica in termini percentuali!
Abbiamo i nostri avversari che hanno presentato progetti preliminari mostrando delle foto e mettendo delle sfumature bianche in Photoshop, e lo stacco è stato decisamente netto, per cui mi chiedevo se fosse il caso di continuare su questo approccio apparentemente vincente o partire direttamente da Dialux/Relux per poi finire solo alla fine sui render :)

 

49 minuti fa, Michele71 ha scritto:

@Gaianorm sarebbe bello anche il contrario, ovvero che invitassi i tuoi amici del gruppo fb a parlarne qui su Treddi :)

Assolutamente si, anche perchè ho trovato veramente pochi topic ( fortunatamente uno era questo ) in cui si accennasse alla credibilità scientifica di questo tipo di rendering!

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Il 10/9/2016 at 13:17 , Marco Vanetti ha scritto:

Discussione veramente interessante, tra l'altro recente, in cui ho piacere di inserirmi per dare un minimo contributo e soprattutto per fare un paio di domande a chi magari ne sa più di me ( @LucaRosty e @Gaianorm ).

 

Sono illuminotecnico, frequento un Master in Lighting Design e nel mio ufficio sono il più bravo con i rendering, e sto cercando di trovare il punto di unione tra le due cose.
In questi giorni stiamo progettando l'illuminazione, a livello preliminare, per varie basiliche, e seppur non necessiti dello script ( utilissimo tra l'altro per chi ha conoscenze più di base!! ), quanto letto dai commenti mi fa intuire che qualcuno possa avere fatto dei test laddove io non abbia ancora avuto tempo di farli.


Poichè con 3D Studio con Vray 3.3 mi muovo molto più velocemente che con DiaLux e ReLux vorrei capire quanto possano essere attendibili in termini di resa illuminotecnica i risultati, qualora la luce fosse gestita dai corretti file fotometrici in formato .IES ! I sistemi Raytracing hanno validità più scientifica e comprovata, ma Dialux o Relux non mi permettono comunque di verificare il reale effetto di un wall-washer su un muro a causa della mancanza di displace o perlomeno bump-mapping...
Ho attualmente fatto dei rendering con utilizzo tarato di Vray Ies Light, ed i risultati mi sembrano a occhio attendibili e soprattutto belli, ma vorrei avere dei riscontri con qualcuno che magari ha fatto dei test comparativi. Sto cercando articoli scientifici su Scopus riguardo la comparazione tra metodi Biased e Raytracing ma non trovo risultati sufficientemente pratici.
Prima di effettuare i test con isolinee, illuminamenti e luminanze vorrei procettare a livello spannometrico direttamente con 3Ds senza aspettarmi sorprese madornali all'ultimo.
Qualcuno di voi ha qualche feedback reale ( e non per sentito dire ) in merito? :)
Grazie!

 

Salve Marco, mi fa piacere che qualcun altro si sia posto più o meno le stesse domande che molti anni fa mi posi io ... e nel limite del possibile provo a darti alcune risposte.

Prima di tutto chiariamo una cosa, fai una distinzione errata  fra "biased" e "raytracing" , in quanto il primo termine si riferisce al modo di raccogliere, interpretare ed elaborare le informazioni raccolte dagli algoritmi di calcolo di un determinato motore di render, mentre il secondo termine si riferisce ad un determinato algoritmo di calcolo, o meglio all'algoritmo principe, su cui sono basati praticamente tutti i motori di render moderni...... (alle origini le vie percorse sono state sostanzialmente due, Radiosity e Raytraced). I sw che tu citi , ovvero Dialux e Relux, sono comunque basati sull'algoritmo di calcolo raytraced, ma hanno un grosso limite nel rappresentare sotto forma di rendering il comportamento della luce, in quanto al loro interno non possono contare su di un motore di render sviluppato in un determinato modo, ma al contrario semplificato per ottenere un determinato risultato. Essi sono stati concepiti e sviluppati per offrire  elaborati specifici e soprattutto per soddisfare determinate tipi di esigenze, prevalentemente di carattere tecnico e di calcolo , l'aspetto "grafico" caratterizzato dal Rendering è solo un aspetto secondario.

Se vogliamo è il loro più grande limite ed è per questo che molti anni fa anch'io ho cercato una soluzione per colmare tale limite ,  nel mondo della grafica 3D e quindi nel foto-realismo .

 

Ovviamente non ti racconto tutta la storia perchè non ha senso e non interessa a nessuno, ma sintetizzando al massimo e soprattutto arrivando alle conclusioni dopo un lungo percorso, attualmente l'unico sistema "certificato" (LEED) , che può dunque vantare un riconoscimento a livello mondiale, e che ho approfondito nel corso degli anni è il sistema "Exposure" di Autodesk, basato sull'utilizzo di 3dsmax-MentalRay, per poter ottenere Rendering Foto-realistici supportati da materiale tecnico sotto forma di immagini in falsi colori e grigle di punti su di un piano .

Ciò che rende questo sistema affidabile in campo illuminotecnico , non è tanto il motore di render di per sè, ma il flusso di lavoro che puoi utilizzare e alcune features fra cui l'utilizzo del modello di sky "Perez All-Weather" , utilizzato anche in Radiance e non solo.

Cito Radiance non a caso, prima di tutto perchè è a tutti gli effetti il sw di riferimento a livello mondiale per affidabilità ,soprattutto per quanto riguarda la luce naturale, ma anche per quanto riguarda la luce artificiale, e perché è il sw al quale ho fatto riferimento per test comparativi e per verificare l'attendibilità di determinati risultati.

Altri test li ho eseguiti con luxmetro alla mano e verificando alcune condizioni "reali" sia per quanto riguarda sorgenti o corpi illuminanti, che condizioni luminose naturali.

I risultati confermano l'attendibilità del sistema a patto di utilizzare il motore di render (e soprattutto i suoi algoritmi di calcolo) in un determinato modo e soprattutto escludendo una ad una tutte le componenti (o features) che in qualche modo potrebbero influenzare in modo negativo il risultato.

 

Non ho eseguito lo stesso processo per v-ray, o altri motori di render ,  soprattutto per questione di tempo (ho impiegato anni di studio e test sull'argomento) , e semplicemente perchè prima di tutto ho volutamente concentrato l'attenzione su quel sistema che in un modo o nell'altro e' stato "anche" concepito per poter essere utilizzato in un determinato campo ... il settore del daylighting e del lighting design è molto specifico, tecnico e soprattutto complesso ed articolato, e non basta poter utilizzare file fotometrici IES o poter impostare valori di flusso luminoso o intensità per poter considerare un motore di render idoneo a poter dare determinate risposte, sia in termini quantitativi che qualitativi.

Ad esempio tu citi il Displace o il bump......., si certo features del tutto ad appannaggio di sw e motori di render ideati e sviluppati per poter ottenere risultati "fotorealistici" quindi v-ray, mental ray ecc ecc ecc ..... e non certo per Dialux o Relux, ma mi spiace informarti e deluderti, che se desideri effettuare un determinato tipo di elaborazione e conseguente valutazione, non ti puoi servire di essi, perché il calcolo dei valori di illuminamento o luminanza ottenuti attraverso di queste features (displace soprattutto) non sono per nulla attendibile per il semplice fatto che è una elaborazione fake e solo grafica ... il displace non è modellazione a tutti gli effetti.... se desideri capire il comportamento di un determinato corpo illuminante su di una superficie molto irregolare ,e non solo da un punto di vista grafico e dunque rendering, ma anche tecnico attraverso valori di illuminamento o luminanza, non hai altra che via che la modellazione vera e propria e non certo il displace o il bump. (ovviamente dove e nei casi dove questo ha un senso logico).

 

In conclusione, non ti posso aiutare o dare informazioni precise sull'attendibilità dei risultati ottenuti con v-ray , come per altri motori di render, ma quello che posso dirti in base alla mia esperienza è che il processo per valutare l'utilizzo o meno di un motore di render in capo daylighting o lighting design e l'attendibilità di alcuni risultati è molto lungo e complesso, deve passare per molti step e soprattutto non può essere fatto su sensazioni o valutazioni soggettive o parziali, ma oggettive e basate su dati comprovati..... meglio se a più mani , perchè poter contare su più teste e punti di vista è una variabile a mio modo di vedere determinate ed insostituibile.

 

Ovviamente mi associo a @Gaianorm per quanto riguarda l'aspetto progettuale : il rendering fotorealistico e soprattutto l'utilizzo dei sw nati e sviluppati con il chiaro obbiettivo di poter ottenere risultati di carattere puramente grafico (e solo in secondo luogo tecnico ... forse) , deve essere considerato solo come un valore aggiunto o comunque sia come un aspetto che deve arrivare dopo una fase di progettazione e concept, che non può essere eseguita se non attraverso l'utilizzo di strumenti di carattere tecnico (quindi Dialux , Relux ecc) che offrono ben oltre al solo elaborato grafico, ed esaudiscono gran parte delle esigenze "vere" progettuali.

 

Chiedo scusa per il post troppo lungo , ma l'argomento è davvero moooolto ampio e sfaccettato , ma comunque sia le tue domande meritavano una risposta ... almeno da parte mia ;)

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Ottimo @LucaRosty ;) aggiungo un appunto sul discorso Dialux 4.12 - Relux e raytracing. In realtà in entrambi i casi il motore di calcolo principale si basa su radiosity, ed entrambi hanno un motore di raytracing sencondario, per Relux è Randiance (a cui sono legati i pregi che citavi sopra), per Dialux 4.12 è  POV- ray (abbastanza cesso e datato).

Diversa cosa è per DIALUX EVO, che è il progetto lanciato da Dial.de nel 2010 (mi pare). L'algoritmo di calcolo è totalmente differente, che si chiama photon shooting:
"According to the light distribution light is distributed on the visible surfaces. From these surfaces photons are sent out or diffusely passed on or, depending on the material properties, transmitted or absorbed. The photons are gathered on the surfaces affected and an evaluation of the density is made. From the number of photons per surface and their energy content the luminance or iluminance is determined. The benefit of this principle is obvious: It is roughly approximate to the distribution of light in reality. It is simple to draw parallels from this procedure."

Un processo che sulla carta è simile a quanto definito da MR.
Per maggiori dettagli sull'algoritmo Radiosity di Dialux 4.12 e Photon Shooting di Dialux EVO  rimando a questo doc:

https://drive.google.com/file/d/0B3TDngIo2roBck55dnNXLVhJbnM/view?usp=sharing

CIao

 


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