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Udolpho

Passare da Lingue ad Architettura!

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Ciao a tutti!

Innanzitutto mi scuso in anticipo se questa non è la sezione adatta o addirittura non è il forum adatto per certi tipi di domanda! :c 

 

Allora! Volevo un consiglio da chi magari ci è già passato.. Allora, io ho già il diploma di geometra e l'anno prossimo dovrei laurearmi in Lingue(in corso).. solo che ultimamente diciamo che si è ''riaccesa'' la voglia di fare architettura :D Secondo voi è troppo tardi? Teoricamente se iniziassi architettura nell'a.a 2017/2018 mi laureerei a circa 27anni (se tutto va bene, adesso ne ho 21) è troppo per inserirsi nel mondo del lavoro (italiano o estero che sia)?  

P.S. 
So che già la mia domanda è piuttosto esigente, ma potreste eventualmente consigliarmi una buona università per architettura? (per esperienza diretta non mi fido per niente delle classifiche nazionali in quanto molto spesso sono stilate in base a criteri del tutto inutili). Per ''buona'' intendo un'università non troppa affollata, con un corpo docente presente e stimolante (non architetti/ingegneri che svolgono la professione e vedono l'insegnamento come passatempo), con orari umani (ho sentito di gente che ha lezione dalle 9 alle 20/21, e il tempo per studiare, progettare?).. Forse chiedo troppo, ma sinceramente non mi va di rischiare di laurearmi fuori corso per colpa dei suddetti problemi.. Grazie mille a chi risponderà : D

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quanto meno non avrai problemi a studiarti i tutorial in inglese :D

scherzi a parte,non credo sia un problema l'età,poi puoi sempre cercare di finirla prima oppure di cominciare a lavorare già con la triennale.Se poi vuoi lanciarti nel mondo della grafica 3D,allora forse non ne vale la pena prendere la laurea (certo non sarebbe male ma non è indispensabile)piuttosto farei qualche bel corso avanzato,d'altronde se sei geometra dovresti avere già delle buone basi architettoniche.

Questo il mio parere,da geometra non laureato e autodidatta....però aspetta pure l'opinione degli architetti qui presenti che possono darti un parere più concreto avendo seguito il percorso che vorresti intraprendere tu

 

;)

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Da geometra laureato in ingegneria edile... se possibile studia part-time e comincia a cercare lavoro, magari come geometra, se davvero vuoi "tornare alle origini". Con il periodo storico che stiamo attraversando non me la sentirei di consigliarti di ricominciare da capo.

Non conosco architettura dalle tue parti, ma avrei tante storie da raccontare a proposito dei lavori di gruppo...

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6 ore fa, Subale ha scritto:

quanto meno non avrai problemi a studiarti i tutorial in inglese :D

scherzi a parte,non credo sia un problema l'età,poi puoi sempre cercare di finirla prima oppure di cominciare a lavorare già con la triennale.Se poi vuoi lanciarti nel mondo della grafica 3D,allora forse non ne vale la pena prendere la laurea (certo non sarebbe male ma non è indispensabile)piuttosto farei qualche bel corso avanzato,d'altronde se sei geometra dovresti avere già delle buone basi architettoniche.

Questo il mio parere,da geometra non laureato e autodidatta....però aspetta pure l'opinione degli architetti qui presenti che possono darti un parere più concreto avendo seguito il percorso che vorresti intraprendere tu

 

;)

Eh magari, il problema è che le mie basi architettoniche sono scarse pur avendo il diploma (scuola e insegnanti pessimi, abbiamo dovuto imparare le cose da soli) quindi è per questo che mi piacerebbe approfondire di più la materia e le semplici nozioni che ho da geometra "mediocre" non mi bastano :/

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4 ore fa, arts1983 ha scritto:

Da geometra laureato in ingegneria edile... se possibile studia part-time e comincia a cercare lavoro, magari come geometra, se davvero vuoi "tornare alle origini". Con il periodo storico che stiamo attraversando non me la sentirei di consigliarti di ricominciare da capo.

Non conosco architettura dalle tue parti, ma avrei tante storie da raccontare a proposito dei lavori di gruppo...

Quindi mi consiglieresti di studiare architettura part-time e nel frattempo lavorare come geometra? 

Comunque io abito nelle Marche, quindi ci sarebbe edile-architettura ad Ancona (che però non fa per me). Io pensavo a Modena,Ferrara o Alghero, qualche opinione/consiglio? 

 

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Inviata (modificato)

Da architetto appassionato di grafica: 27 non è troppo tardi per laurearsi in architettura soprattutto se hai già un percorso di studi superiori alle spalle come il tuo. Ti posso dire che se fatto in una buona facoltà è un corso di laurea piuttosto impegnativo soprattutto per l'obbligo di frequenza di alcuni corsi (laboratori di progettazione, costruzioni, restauro, ecc. che sono anche spesso molto impegnativi se fatti con il giusto desiderio di apprendere ed impegnarsi) e per il numero di esami che è elevato oltre alla presenza degli scientifici che richiedono comunque un certo impegno. L'inserimento nel mondo del lavoro è argomento piuttosto dolente perché all'inizio se va bene farai sopratutto lavori sottopagati in piccoli studi... in tal caso meglio cercare studi piccoli o grandi dove davvero siano disposti ad insegnarti il "professionistico" che è molto diverso da quello che ti verrà insegnato in facoltà. Io ho avuto questa fortuna.

Quello che farai, con solo alcune eccezioni, è molto diverso da quello che puoi aver fatto al geometra sopratutto perché è un corso universitario con una vocazione che vorrebbe essere quella del "tecnico/colto" di architettura. Guarda a livello professionale ho imparato tantissimo da quello che ora è un caro amico ed era un geometra estremamente preparato oltre che esperto avendo lavorato alla progettazione esecutiva ed ai cantieri di alcuni importanti progetti internazionali del principale studio di architettura italiano però capisco il differente orientamento dei nostri corsi di studio.

 

Posso dirti che architettura è un corso di laurea dove bene o male, se non si è proprio asini, ci si laurea ma la differenza la farà quello che riesci ad assorbire e il modo in cui puoi maturare, con umiltà e dedizione, durante il corso di studi. Professionalmente se aneli ad un grande studio sarebbe bene che tu coltivassi la cosa già da studente... magari seguendo qualche professore più introdotto ma ti prego non iniziare mai a leccare... alla fine non è così utile, meglio emergere per una buona dose di talento. Oppure forte della conoscenza delle lingue straniere buttati nel grande mare degli studi internazionali anche se in questo caso è di grande aiuto avere già svolto attività, magari anche da studente, in realtà di un certo valore.

 

Poi devi sapere che anche nel mondo dell'architettura c'è la piramide alimentare e gli incarichi variano in funzione del livello, questo per dirti che l'attività professionale dello studio medio italiano è molto diversa da quella dello studio medio grande o grande sopratutto se internazionale, il punto di vista economico è estremamente variabile: in genere le retribuzioni sono sensibilmente inferiori nel meridione e inoltre potresti guadagnare inizialmente e per un certo periodo di tempo più o meno lungo più in un piccolo studio onesto che però abbia una certa continuità piuttosto che a fare il tiralinee in uno studio più grande... Inoltre così di solito tirerai fuori il naso dallo studio per vedere cantieri, clienti, affrontare il tema della sicurezza, ecc.

 

Una buona facoltà anche per il rapporto con il mondo del lavoro secondo me è quella del Polimi, ma è grande. Il Politecnico di Torino, l'Università di Genova non è malaccio e qualche bel corso c'è sempre stato, non saprei dirti nel Centro e Sud Italia e non ho esperienza di atenei più piccoli.

 

 


Modificato da mtsim

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Udolpho,  da  Architetto, ti dico non è mai troppo tardi per seguire un corso di Laurea in Architettura se, è questo che desideri, perchè ci sono tanti sacrifici da fare, ma si fanno volentieri se questo è quello che vuoi. Per l'età non è problema perchè molti, compreso me, si laureano dopo i 27 anni.

Non ti posso indicare una Facoltà della tua zona, perchè sono al sud, ma in comsiderazione del fatto che ti piace studiare lingue straniere, ti consiglierei di studiare direttamente all'estero e, li lavorare in qualche studio per mantenerti, nel tempo questa soluzione è più remunerativa su  molti aspetti. Fare il mestiere di "Architetto" è il più bello del mondo, ha detto qualche grande Arch. ma, devo dire che oggi in Italia chi veramente fa questo mestiere sono pochi, la maggior parte  si arrangiano, questi ultimi lavorano in campi correlati e/o complementari, studi di grafica, altri che si interessano in particolare della resa in Architettura (rendering/animazioni etc), per questo se per te non è necessario laureati ma, solo perchè vuoi nel lavorare in questo campo, puoi fare dei corsi specifici e, basta. Tieni  presente che questa professione ormai è svilita, nella mia area ci sono più tecnici che cittadini, non ti dico la media perchè impressionerebbe, questo perchè a seguito della realizzazione del " II ateneo", della Facoltà di Architettura e la Facoltà di Ingegneria, dove per incrementare gli anni successi, hanno creato un  diplomificio. Concludo, dicendo: "segui le tue inclinazioni, le tue aspirazioni" , io ho fatto altrettanto.

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Sfruttando la tua esperienza nelle lingue, non potresti valutare l'opportunità di frequentare una facoltà all'estero? Di sicuro in termini di placement, i vantaggi sarebbero enormi, soprattutto in questo periodo.

Logicamente devi avere la possibilità per farlo, ma anche se tu volessi studiare e lavorare, potresti con ogni probabilità farlo con maggior profitto all'estero, in situazioni che ti consentirebbero eventualmente di poter guadagnare in maniera dignitosa, non di finire nella spirale di sfruttamento tipica della realtà italiana.

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Il 14 giugno 2016 at 23:05 , mtsim ha scritto:

Da architetto appassionato di grafica: 27 non è troppo tardi per laurearsi in architettura soprattutto se hai già un percorso di studi superiori alle spalle come il tuo. Ti posso dire che se fatto in una buona facoltà è un corso di laurea piuttosto impegnativo soprattutto per l'obbligo di frequenza di alcuni corsi (laboratori di progettazione, costruzioni, restauro, ecc. che sono anche spesso molto impegnativi se fatti con il giusto desiderio di apprendere ed impegnarsi) e per il numero di esami che è elevato oltre alla presenza degli scientifici che richiedono comunque un certo impegno. L'inserimento nel mondo del lavoro è argomento piuttosto dolente perché all'inizio se va bene farai sopratutto lavori sottopagati in piccoli studi... in tal caso meglio cercare studi piccoli o grandi dove davvero siano disposti ad insegnarti il "professionistico" che è molto diverso da quello che ti verrà insegnato in facoltà. Io ho avuto questa fortuna.

Quello che farai, con solo alcune eccezioni, è molto diverso da quello che puoi aver fatto al geometra sopratutto perché è un corso universitario con una vocazione che vorrebbe essere quella del "tecnico/colto" di architettura. Guarda a livello professionale ho imparato tantissimo da quello che ora è un caro amico ed era un geometra estremamente preparato oltre che esperto avendo lavorato alla progettazione esecutiva ed ai cantieri di alcuni importanti progetti internazionali del principale studio di architettura italiano però capisco il differente orientamento dei nostri corsi di studio.

 

Posso dirti che architettura è un corso di laurea dove bene o male, se non si è proprio asini, ci si laurea ma la differenza la farà quello che riesci ad assorbire e il modo in cui puoi maturare, con umiltà e dedizione, durante il corso di studi. Professionalmente se aneli ad un grande studio sarebbe bene che tu coltivassi la cosa già da studente... magari seguendo qualche professore più introdotto ma ti prego non iniziare mai a leccare... alla fine non è così utile, meglio emergere per una buona dose di talento. Oppure forte della conoscenza delle lingue straniere buttati nel grande mare degli studi internazionali anche se in questo caso è di grande aiuto avere già svolto attività, magari anche da studente, in realtà di un certo valore.

 

Poi devi sapere che anche nel mondo dell'architettura c'è la piramide alimentare e gli incarichi variano in funzione del livello, questo per dirti che l'attività professionale dello studio medio italiano è molto diversa da quella dello studio medio grande o grande sopratutto se internazionale, il punto di vista economico è estremamente variabile: in genere le retribuzioni sono sensibilmente inferiori nel meridione e inoltre potresti guadagnare inizialmente e per un certo periodo di tempo più o meno lungo più in un piccolo studio onesto che però abbia una certa continuità piuttosto che a fare il tiralinee in uno studio più grande... Inoltre così di solito tirerai fuori il naso dallo studio per vedere cantieri, clienti, affrontare il tema della sicurezza, ecc.

 

Una buona facoltà anche per il rapporto con il mondo del lavoro secondo me è quella del Polimi, ma è grande. Il Politecnico di Torino, l'Università di Genova non è malaccio e qualche bel corso c'è sempre stato, non saprei dirti nel Centro e Sud Italia e non ho esperienza di atenei più piccoli.

 

 

Grazie mille per la risposta! Posso chiederti cos’hai notato di diverso tra quello che hai studiato all'università e quello che hai poi appreso sul campo? :)

grazie 

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Il 15 giugno 2016 at 10:31 , cantoneraf ha scritto:

Udolpho,  da  Architetto, ti dico non è mai troppo tardi per seguire un corso di Laurea in Architettura se, è questo che desideri, perchè ci sono tanti sacrifici da fare, ma si fanno volentieri se questo è quello che vuoi. Per l'età non è problema perchè molti, compreso me, si laureano dopo i 27 anni.

Non ti posso indicare una Facoltà della tua zona, perchè sono al sud, ma in comsiderazione del fatto che ti piace studiare lingue straniere, ti consiglierei di studiare direttamente all'estero e, li lavorare in qualche studio per mantenerti, nel tempo questa soluzione è più remunerativa su  molti aspetti. Fare il mestiere di "Architetto" è il più bello del mondo, ha detto qualche grande Arch. ma, devo dire che oggi in Italia chi veramente fa questo mestiere sono pochi, la maggior parte  si arrangiano, questi ultimi lavorano in campi correlati e/o complementari, studi di grafica, altri che si interessano in particolare della resa in Architettura (rendering/animazioni etc), per questo se per te non è necessario laureati ma, solo perchè vuoi nel lavorare in questo campo, puoi fare dei corsi specifici e, basta. Tieni  presente che questa professione ormai è svilita, nella mia area ci sono più tecnici che cittadini, non ti dico la media perchè impressionerebbe, questo perchè a seguito della realizzazione del " II ateneo", della Facoltà di Architettura e la Facoltà di Ingegneria, dove per incrementare gli anni successi, hanno creato un  diplomificio. Concludo, dicendo: "segui le tue inclinazioni, le tue aspirazioni" , io ho fatto altrettanto.

Grazie.. Sì, infatti pensavo al limite di iniziare gli studi direttamente all'estero, anche perché se prendo questo impegno proprio adesso devo essere quanto più sicuro di utilizzarla veramente la laurea una volta presa.. 

Il 15 giugno 2016 at 20:09 , Francesco La Trofa ha scritto:

Sfruttando la tua esperienza nelle lingue, non potresti valutare l'opportunità di frequentare una facoltà all'estero? Di sicuro in termini di placement, i vantaggi sarebbero enormi, soprattutto in questo periodo.

Logicamente devi avere la possibilità per farlo, ma anche se tu volessi studiare e lavorare, potresti con ogni probabilità farlo con maggior profitto all'estero, in situazioni che ti consentirebbero eventualmente di poter guadagnare in maniera dignitosa, non di finire nella spirale di sfruttamento tipica della realtà italiana.

È quello a cui stavo pensando.. :) ma è tanto brutta la situazione degli architetti in Italia? 

Potresti spiegarmi, se hai tempo e voglia, come funziona l'inserimento/sfruttamento degli architetti nel mondo del lavoro? :o 

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Il 14/6/2016 at 22:48 , Udolpho ha scritto:

Quindi mi consiglieresti di studiare architettura part-time e nel frattempo lavorare come geometra? 

Hai una formazione che, pur essendo lontana da quella di architetto, ha comunque a che fare con essa.

Fossi al posto tuo farei come ti ho consigliato, e te lo dico anche perché ho interrotto gli studi e sono entrato nel mercato del lavoro tardi.

Lavorare come geometra ti consentirebbe di conoscere certi aspetti pratici che difficilmente imparerai all'università. Ovviamente entrambi sono fondamentali.

Se poi hai la possibilità di studiare all'estero, quella scelta sarebbe certamente buona, probabilmente ti aiuterà a inserirti in realtà straniere e restarci, tanto la situazione in Italia non cambierà tanto nel breve periodo, pur essendo tu piuttosto giovane.

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Inviata (modificato)

Devi capire una cosa, se vuoi fare l'architetto in Italia nel 99,9% dei casi dovrai aprirti una partita iva e incominciare la "libera professione", uso le virgolette perché agli inizi e per molti anni sarai una finto professionista, non per spaventarti ma avrai gli orari di un dipendente, che fa moltissimi straordinari, però niente ferie, malattia, tredicesima o welfare, a fine mese fatturi e speri che tutto vada bene anche per il mese successivo, poi ripetere; ci siamo passati tutti, noi giovani, non ti spaventare.

Questa fase la puoi evitare se hai un grande grande talento, se sei "introdotto" nell'ambiente (genitori di solito) e/o se hai un gran colpo di c**o e trovi immediatamente un ottimo studio gestito da gente onesta (incredibile ma capita, a me è andata sempre bene in quel periodo ma è anche vero che mi sono sempre fatto un gran mazzo e sono molto produttivo).

 

Spetta a te trovare il modo di far fruttare questo periodo in termini di apprendimento girando i tacchi se gli studi in cui lavorerai non varranno il tuo impegno e riprovando, quello non sarebbe il momento migliore per metter su famiglia, devi avere il coraggio e la possibilità di rischiare.

 

In Italia la situazione è abbastanza grigia, scura: vuoi per l'elevato numero di architetti, vuoi perché bene o male mangiamo tutti dallo stesso piatto insieme a geometri ed ingegneri, anche se ognuno di noi ha talune specificità, vuoi perché quello dell'edilizia è un settore che molto ha risentito della crisi (investimenti a 0 a tutti i livelli) però c'è chi ha remato anche nella bonaccia peggiore.

 

Fuori le cose vanno un po' meglio ma la crisi è arrivata anche lì, però in generale l'ambiente è più vivace.

 

Se lavorerai in un grosso studio uscito da lì potresti avere la possibilità di continuare in altri studi analoghi o più difficilmente di metterti in proprio un po' perché dopo anni passati a disegnare dettagli costruttivi ti renderai conto di non saper imbastire una pratica catastale, un po' perché le grosse commesse sono poche e vengono gestite sempre dagli stessi, il mondo dei concorsi è inconsistente e puoi seguirlo in 2 casi: 1 non hai nient'altro da fare, 2 hai risorse da rischiare per un concorso a procedura aperta, di solito è materia per neolaureati.

 

Vuoi sapere che differenza c'è tra il quello che apprendi all'università e quello che apprendi con la pratica?

 

Impossibile elencare... tutto! Scopri tutto! E' come aver passato 5 anni a mangiare merendine e poi uscire per assaggiare la vera pasticceria, la cosa ti coglierà impreparato e sbigottito e ti chiederai ma che..... ho mangiato fino ad ora?!

 

La pratica professionale è infinitamente più vasta, difficile e potenzialmente ricca di soddisfazioni (all'inizio però soldi pochi!), io mi diverto ma vedo anche tanta gente che è in grossa difficoltà.

 

 


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