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alessio91

Interactive Transportable Sustainable Refuge

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it’s (a) refuge! nasce dall’idea di voler coniugare tecnologia, praticità e mobilità con l’aspetto materico della roccia calcarea caratteristica dei Monti Lepini. Il rifugio infatti è costituito da una corazza, un rivestimento in blocchi di cemento alleggerito che proteggono l’abitacolo da intemperie e agenti atmosferici, simulando l’ambiente roccioso circostante integrandosi con esso. Per l’interno invece è stato impiegato il legno, che conferisce una maggiore sensazione di calore e tepore, insieme al camino, il fulcro del rifugio, l’elemento centrale che oltre a scaldare la zona living e il bagno può essere utilizzato per cucinare, diventando elemento integrante della cucina. La flessibilità di utilizzo degli arredi (tavoli e sedie richiudibili che vengono agganciati alle pareti quando non sono utilizzati e i letti a scomparsa),contribuisce a creare degli spazi sempre nuovi adatti a seconda delle esigenze, che siano mangiare, rilassarsi, dormire. L’ampia vetrata frontale permette la contemplazione del panorama, e diventa l’elemento direzionale del rifugio. Le vetrate sono protette da un sistema di chiusura costituito da serramenti che sigillano l’edificio quando non viene utilizzato, rendendolo ermetico, mentre vengono sbloccati per garantirne ai turisti l’accesso e la fruibilità. Per interattività, invece, si intende un nuovo modo di concepire i rifugi montani, ovvero attraverso l’installazione dell’internet satellitare, un collegamento web indipendente dalla rete analogica, su ciascun rifugio, questo comunicherà  con un’applicazione che potrà essere installata sul proprio cellulare e che permetterà di verificare quanto dista il rifugio più vicino, se è disponibile oppure già occupato, oltreché poter monitorare gli accessi dall’info point. Per quanto riguarda l’aspetto energetico e sostenibile, il rifugio sarà alimentato elettricamente dall’energia accumulata dal film di celle fotovoltaiche che riveste entrambe le falde del tetto.  L’approvvigionamento dell’acqua avverrà grazie a delle cisterne poste nello spazio vuoto tra il solaio e il terreno, interposte tra i sostegni del rifugio. Una serpentina si attiverà nel caso in cui la temperatura scendesse sotto gli zero gradi, evitando che l’acqua accumulata si ghiacci.

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