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antoniovoto

partita iva solo per renderings

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buongiorno.

vi scrivo per avere qualche parere in merito al tipo di partita iva necessario per portare avanti l'attività di renderista.

io sono architetto,e sono iscritto ad inarcassa,ma dato che ormai faccio solo renderings,vorrei chiudere la partita iva come architetto e aprirne una che mi permetta di fare solo i renderings.

se ho capito bene,devo aprire la partita iva come artigiano,e dovrei avere anche una pressione fiscale più bassa.inoltre dovrebbero essere anche meno gravose le tasse relative alla previdenza sociale.

qualcuno ha pareri e consigli da darmi?

grazie.

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Non so da quanto tempo versi i contributi a INARCASSA, ma occhio che in questo modo cambi cassa previdenziale, passando ragionevolmente con mamma INPS, e la conciliazione per i contributi versati a mammina INARCASSA potrebbe venirti a costare un occhio della testa, quando e se deciderai di conciliare.

Non spaventarti ma mi informerei prima se gli anni di versamento INARCASSA sono superiori a 10 anni. :(

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Bella domanda!!!! Me l'ero posta anche io tempo fa, ma era un po' diversa: avrei voluto avere una doppia p.i., ma è stato solo un sogno. Ad oggi io sono iscritto ancora all'albo dei Geometri e lavoro quotidianamente in CG fatturando render e quant'altro con questa p.i. anche se a volte però mi capita ancora qualche lavoro nel ramo del geometra (basta trovare la giusta frasetta di descrizione in parcella). Per quanto mi riguarda non voglio chiudere questa p.i., in quanto un domani chi lo sa, magari è meglio continuare a fare il geometra, e, comunque rinuncerei ad alcuni anche se pochi lavori, inerenti ai miei studi passati.

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...se ho capito bene,devo aprire la partita iva come artigiano.....

Ciao,

scusami, ma questa mi pare proprio una gran bella s********a... perché te non sei un "artigiano" poiché non produci del materiale tale da considerarlo "artigianato" e quindi potrebbe essere solo un modo per aggirare la pressione fiscale e le tasse. Non voglio assolutamente entrare in polemiche, ma io lo prenderei con le molle.

Poi....

Architetto, P.Iva (minimi o ordinario?) , Inarcass alla fine con Partita Iva e sotto un albo puoi lavorare a delle condizioni più favorevoli (sopratutto per il cliente) rispetto ad altri... cmq io tutt'al più mi informerei su queste deu possibilità:

- Tenere PIva da architetto e lavorare comunque da renderista (ho molti conoscenti che lo fanno);

- Partita Iva come "disegnatore" con regime dei minimi (se ci rientri -ma dubito poiché se chiudi una partita Iva salti fuori da tale regime aggevolato e poi devi aprirla con ordinario);

- Partita Iva con regime ordinario e "giusto" studio di settore (grafico, programmatore, informatico o disegnatore).

my 2 cent

Mat

:hello:

Mat

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Definizione di impresa artigiana

IMPRENDITORE ARTIGIANO. È colui che esercita personalmente, professionalmente e in qualità di titolare l'impresa artigiana. L'imprenditore assume la piena responsabilità di rischi ed oneri di direzione e gestione e svolge in misura prevalente il proprio lavoro, anche manuale, nel processo produttivo. L'imprenditore artigiano, nello svolgimento di particolari attività regolamentate da leggi speciali, deve essere in possesso di tutti i requisiti tecnico-professionali previsti dalle normative specifiche.

IMPRESA ARTIGIANA. È l'impresa che, esercitata dall'imprenditore artigiano, ha come scopo prevalente lo svolgimento di un'attività di produzione di beni, anche semilavorati, o di prestazioni di servizi. Sono escluse le attività agricole e le attività di prestazione di servizi commerciali, di intermediazione nella circolazione dei beni o ausiliarie di queste ultime, di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande.

http://www.bg.camcom.gov.it/macroaree/registri/sezione-imprese-artigiane/definizione-di-impresa-artigiana/

Forse ci potresti rientrare, ma la vedo molto dura....

Mat

:hello:

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...

Allora, io ho aperto da poco partita iva come ditta individuale, e guarda caso sono stato fatto rientrare nelle imprese artigiane. Facendola breve, facendo rendering non hai molte possibilità. Puoi risultare come professionista, con poche agevolazioni e una fiscalità che diventa sempre più pesante o risultare come impresa.

Come impresa potresti essere inserito negli studi professionali, studi di architettura, ma con degli studi di settore piuttosto pesanti da gestire.

Come impresa artigiana, invece, le regole sono più "morbide", la categoria è ancora piuttosto forte quindi potresti avere accesso a credito agevolato specifico e altre condizioni favorevoli (iscrivendoti alle associazioni di settore).

Ovviamente devi stare attento a quando fatturi, non puoi mettere "progettazione complesso edilizio" o cose simili che sono di competenza di altri settori...

Quello che dico è quanto mi è stato consigliato dal commercialista


Modificato da Manuel84

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grazie a tutti.

@ mat evil.non voglio aggirare nessuna legge,o imbrogliare qualche categoria.

il fatto è che ci sono molte persone che non sono architetti,ma si occupano comunque di rendering e io vorrei capire che regime fiscale hanno queste persone.

io sono architetto,ma non esercito più da molto tempo,e se fosse possibile ottenere pressioni fiscali più morbide,vorrei cambiare.

purtroppo non riesco a tenere testa alle spese di inarcassa,quindi devo capire se ci sono regimi fiscali meno pesanti.tutto qui.

non credo di commettere nessun reato morale o materiale.

grazie...!

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grazie a tutti.

@ mat evil.non voglio aggirare nessuna legge,o imbrogliare qualche categoria.

il fatto è che ci sono molte persone che non sono architetti,ma si occupano comunque di rendering e io vorrei capire che regime fiscale hanno queste persone.

io sono architetto,ma non esercito più da molto tempo,e se fosse possibile ottenere pressioni fiscali più morbide,vorrei cambiare.

purtroppo non riesco a tenere testa alle spese di inarcassa,quindi devo capire se ci sono regimi fiscali meno pesanti.tutto qui.

non credo di commettere nessun reato morale o materiale.

grazie...!

Certo, non sapevo che ora -visto che io l'ho aperta anni fa- si possa avere delel agevolazioni fiscali come quelle enunciate da Manuel84, il punto sta anche in quello che lui ha espresso cioè "Quanto vuoi fatturare"... Io, personalmente, il più possibile e senza limiti anche se questo vuol dire pagare più tasse.

Se poi uno vuole aggirare lo può fare ci sono mille modi e sicuramente si possono trovare anche comemrcialisti per farlo, personalmente preferisco fare le cose al 100% pulite.

Io ho colleghi che hanno Partita Iva dei minimi altri con regime ordinario e bene o male sono tutti sulla stessa barca (ordinario paghi di più perché hai studi settore ed altro, ma alla fine siamo lì)... alternative? S.R.L. o S.R.L.S. ma devi avere già un BEL giro se vuoi farlo.

Oppure informati meglio come ha fatto Manuel84.

Matteo

:hello:

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Certo, non sapevo che ora -visto che io l'ho aperta anni fa- si possa avere delel agevolazioni fiscali come quelle enunciate da Manuel84, il punto sta anche in quello che lui ha espresso cioè "Quanto vuoi fatturare"... Io, personalmente, il più possibile e senza limiti anche se questo vuol dire pagare più tasse.

Se poi uno vuole aggirare lo può fare ci sono mille modi e sicuramente si possono trovare anche comemrcialisti per farlo, personalmente preferisco fare le cose al 100% pulite.

Sinceramente non capisco cosa intendi con "cose pulite" e simili. Nella visura ho scritto, testuali parole: "realizzazione rendering e plastici" , e questa categoria rientra nel settore artigiano. Non è un discorso di agevolazioni fiscali o altro. Sei un geometra? ti iscrivi all'albo. Sei architetto? ti iscrivi all'albo. Fai rendering? ti inserisci nella categoria apposita. Stai pur tranquillo che lo Stato pensa a te in qualunque forma giuridica tu ti trova, e senza neanche premurarsi di andare prima a comprare la vasellina. A buon intenditor...

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Stai presumento-insinuando che voglia o evada il fisco?.... se lo volessi fare, farei come molti dei clienti che, pur avendo firmato un contratto, si sono dileguati all'estero aprendo ditta lì e non considerando i decreti ingiuntivi che il mio avvocato gli ha inviato.

Oppure come molti dei furboni italiani che aprono una coperativa o una Onlus per non pagare le tasse e poi si ritrovano il fisco a casa...

Dico al 100% in bianco proprio perché sulle tasse e su queste cose non si scherza (per il bene anche degli altri cittadini).

Matteo

:hello:

p.s.: è più facile stare in regola che fuori e poi per cosa? per pochi euro in più? per vivere nel timore di esser beccati? preferisco esser più "povero", ma dormire tranquillo :)


Modificato da MatEvil

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No, veramente voglio dire che, in risposta ai miei commenti : tu dici

"fiscali come quelle enunciate da Manuel84, il punto sta anche in quello che lui ha espresso cioè "Quanto vuoi fatturare"... Io, personalmente, il più possibile e senza limiti anche se questo vuol dire pagare più tasse."

Sembra quasi che sia io a suggerirgli una forma giuridica in cui poter pagare meno tasse (come se fosse possibile)

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A mio modesto avviso in Italia esistono due grandi filoni per non pagare le tasse:

1. Non lavorare; :blink2:

2. Nero. :ph34r:

Una vota che ti strutturi (Onlus, impresa artigiana/individuale o simili) puoi sempre essere soggetto a controlli e il controllore esce sempre con la puzza sotto al naso.

Per i committenti che hanno firmato un contratto e fuggono via è molto Italian Style (ma c'è anche chi non fugge e non paga malgrado le lettere dell'avvocato).

Per il resto ad ognuno di noi la scelta e tutto ciò che ne consegue.

Se ci fosse la certezza della pena in Italia l'unica sarebbe quella di non lavorare per non pagare le tasse. :hello:

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Letta tutta la discussione e posso aggiungere che sono più o meno nella posizione di Zatta. Comunque alla domanda pago più tasse da artigiano o libero professionista, la risposta del commercialista, è stata come geometra. Io farei attenzione a quanto suggerito dal tuo collega architetto nelle prime risposte.

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@Manuel84

Allora facciamo chiarezza:

- tu hai detto che devi stare attento a quanto fatturi (nel tuo primo messaggio)

- io dico che voglio fatturare il più possibile ed intendo dire che se sei nei minimi/ordinari/artigiani (quest'ultima credo) non puoi superare i 30 mila/anno (c'è una piccola soglia, ma minima). Ma io no, se posso fatturare 50-60-100 mila sono regimi che non vanno bene. Quindi è questo quello che intendevo, se posso fatturare di più bene, ma senza limiti.

Se credi di guadagnare meno di 30 mila accedi a quei regimi quando sarai sicuro di superarlo allora puoi scegliere altri regimi (snc, srl, ecc...ecc....).

Io intendevo questo te?

Mat

:hello:

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bene ragazzi;

ora si ritorna sul messaggio originale della discussione senza andare troppo nel personale.

Questa è una discussione che può essere interessante per molti utenti, ed in primo luogo per chi ha aperto il topic.

@Matevil;@manuel84

Ora chi non seguirà queste minime regole basilari di condivisione delle proprie idee neutrali, avrà dei provvedimenti disciplinari nel forum.

p.s.

non capisco perché non è possibile discutere in modo impersonale senza prendere un soggetto come riferimento per creare flame.

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effettivamente capita che alcune discussioni "crollano" immediatamente,e si comincia a litigare e ad insinuare male deglialtri.

credo di aver capito che ci sono vari regimi fiscali in base alle previsioni di guadagno.

i regimi con previsioni di guadagno relativamente bassi prevedono carichi fiscali minori.

quindi credo che il buon senso ci porterà a scegliere regimi nei quali il rapporto dare-avere è migliore per noi,e non per lo stato: cioè se io so che non supererò una certa somma,utilizzerò un regime che mi da più agevolazioni di un regime con guadagno più alto e carico maggiore.

utilizzare un regime con alto carico di tasse, e bassa previsione di guadagno sarebbe da masochisti; tantopiù che in italia le tasse le paghiamo in pochi, e quindi qualsiasi regime è già alto di per se, quindi se io cerco -legalmente- di pagare meno tasse possibili in questa italia che è quasi fallita,avrò più soldi pe condurre una vita quotidiano decente.

e quando parlo di vita decente non contemplo vacanze, capodanni in capitali europee,macchinoni, o cose del genere.

ovviamente io sto parlando per me.

mi sembra tutto chiaro,e sono contanto di aver aperto questa discussione,perchè,come dicevo all'inizio,oltre alle indicazioni teoriche del commercialista,mi interessavano anche i pareri delle persone che vivono di questo lavoro.

grazie a tutti.

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@antoniovoto:

corretto quel che dici, e delle tue opinioni.

questo è un forum:e si discutono anche questi dettagli, e ben venga che si possano discutere in vari settori della CG ;sempre dedicato nel complesso a determinate produzioni. Quel che non va è che si instaurino conflitti strani fra utenti in una discussione pubblica.

Quoto @antoniovoto,

si prosegue con la discussione iniziale, perché scusatemi ....... anche se sembra una stronzata..... è un argomento molto importante per molti di noi e da valutare a tavolino.... e qui non si parla di crack di p2p..... o similari; bensì di quel che ognuno di noi dovrà passare oppure ci è già passato; oppure decidere di variare la propria attività!!!!!!


Modificato da zatta 3d

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mi sembra una cosa molto positiva parlare dei retroscena riguardanti il lavoro che ci piace fare per passione.

il lavoro di renderista è una professione relativamente nuova, che credo sia molto simlile all'attività del dipingere o del produrre oggetti fatti a mano,e quindi non ci vedo niente di strano che venga assimilato alla categoria dell'artigiano.

anche perchè altrimenti avrebbero dovuto creareuna categoria apposita solo per i renders.

se qualcuno propone metodi al limite della legalità ci sono già i moderatori ad occuparsene.

tutto qui...

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credo di aver capito che ci sono vari regimi fiscali in base alle previsioni di guadagno.

Non solo. Ci sono dei regimi (ti parlo dei due che conosco meglio ed in particolare del più vantaggioso per te -da quello che posso capire- ) che rientri se hai meno di un'età e non hai avuto un'attività precedente (senti meglio il tuo commercialista, perché chiudendo la P.Iva da Architetto qui vieni escluso)

Regime dei minimi (o semplificato) ha validità per 5 anni (cioè se apri ora per i prossimi 5 anni sarai questo regime) e sotto i 35 anni di età. Tassazione del 5% sul fatturato + INPS circa al 28% (non ricordo bene ora) + anticipo all'anno successivo (che mediamente sono 3.000 € che puoi dividere a rate). In sostanza vai a pagare circa il 45% di tasse escluso il commercialista+il suo F24.

limite fatturazione annua 30.000 €

Regime Ordinario hai INPS circa al 28% , IRPEF circa al 27%, (ma circa al 10% per i primi 3 anni), IVA al 22%, studi di settore* e alla fine puoi gestirlo o trimestralmente o a semestri (mi pare, ma anche questo chiedi al tuo commercialista).

*gli Studi di settore sono una "statistica" dello Stato (=Agenzie delle Entrate) dove rientra la tua attività e secondo i grandi geni dello stato devi stare in dei range se superi o scendi hai due alternative... cambiare settore o pagare una multa. Esempio pratico: "settore dei grafici" nel 2013 devono fattura da X a Y se sei sopra Y puoi dire che il tuo settore è quello dei "disegnatori al computer" se sei sotto puoi dire di essere "quello di paperino" e così via... è il tuo commercialista che, con un'attenta analisi e previsione, sa dove collocarti già a metà anno senza farti fare troppi casini. Alternativa paghi un 10-15% in più se sei in positivo o negativo (mi pare).

Anche in questo caso alla fine... vai a pagare circa il 50% di tasse escluso il commercialista+il suo F24.

limite fatturazione annua 30.000 €

Molto dipende anche da quanto tu riesci a fatturare in negativo nel senso che le tasse (come ben saprai) le paghi sui ricavi quindi:

Fatturato-Spese=Ricavi

Fatturato -> la somma delle tue entrate)

Spese -> quello che riesci a fatturare dai pranzi al telefono, macchina, benzina, casa, affitto ecc...ecc... e su queste in base al regime scelto puoi scaricare tutto o solo in parte (10 - 22 o 50%).

Per il resto esistono altre formule (come già detto precedentemente) oppure puoi informarti come funziona il regime da "artigiano" e se ci rientri (non avendo esperienza su quelli non posso aiutarti).

Domanda: vuoi fatturare anche all'estero? perché in tal caso si entra in un altro "giro di schiaffi" impressionante con la birocrazia italiana :wacko:

Qui comunque dovresti trovare tutto - http://www.agenziaentrate.gov.it/wps/portal/entrate/home

Mat

:hello:


Modificato da MatEvil

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