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Sooken

Reali potenzialità delle stampanti 3d consumer

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Parallelamente alla modellazione e scultura mi sto iniziando ad informare sulle stampanti 3d. La mia compagna già si occupa(in modo artigianale.....scultura reale) di prototipazione, soprattutto organica e l'idea di poterla affinacare e supportare con un po' di sana tecnologia mi interessa molto.

Ho guardato video e letto diversi articoli e recensioni (parliamo di tutta la gamma di stampanti casalinghe, con budget dai 1000 ai 5000 euro)....ma proprio non riesco a capire le reali potenzialità.

Mi spiego, gli oggetti realizzati sono molto semplici, senza contare il lavoro di ripulitura, ma quello ci stà.

Insomma non capisco se si tratti di hobby o se possano trovare una reale applicazione in ambito lavorativo.

Parlo soprattutto di modellazione organica.

un semplice esempio, giusto per capirsi

questa mi sembra un'ottima macchina, tra le più precise in commercio. Il tipo dice di aver stampato a 0,1 mm, dunque una stampante del genere dovrebbe avere ancora margine (se non ho capito male arriva a layers di 0,02 mm)....perché dunque modelli così carenti in dettagli? considerando che questo è uno dei più complessi che ho trovato in rete.

grazie

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La carenza di dettagli è dovuta al fatto che, nella tecnologia FDM, la precisione massima si ha sull'asse Z appunto si arriva sull'ordine delle decine di micron ma sull'asse X e Y tale precisione non si può avere dato che il materiale viene estruso da un ugello di, mediamente, 400 micron... La cosa interessante della prototipazione rapida FDM è che una volta fatto il master ci si possono aggiungere dettagli e si può lisciare la superficie con tanto olio di gomito, ma dopo si può fare uno stampo e creare quanti modelli si vuole a costo bassissimo con resine plastiche di vario tipo...

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chiarissimo! ti ringrazio.

La mia idea sarebbe quella di dare un servizio ibrido, in modo da poter apportare modifiche in fase di progettazione modificando il progetto 3d, una volta definito il tutto stampare e far dettagliare in scultura.

Ho visto che come finitura l'abs è più veloce(usando l'acetone), il pla invece(materiale che preferirei)?

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Per esperienza personale ti consiglierei di comprare una stampante di tipo DLP cioè che solidifica la resina con una lampada DLP la quale riesce ad ottenere una risoluzione molto elevata sia su XY che su Z e non è necessario molto materiale di supporto quindi il processo di pulizia del modello è molto veloce e comoda per la produzione di modelli organici. Per imparare una FDM comunque ti aiuta a comprendere bene le varie problematiche nella creazione di modelli per la stampa a un prezzo abbastanza basso. Se vuoi io vendo la mia ultimaker 1 nel caso fossi interessato. C'è un post qui su treddi dove ho postato un modello che ho fatto di kenshiro stampato con la ultimaker.

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Con i vapori di acetone la superficie viene più liscia ma se ci sono piccoli dettagli li perdi o comunque vengono smussati anche quelli, il PLA è un materiale che da meno problemi ma la rifinitura va fatta a mano... Guarda in questa sezione nel terzo post ci sono alcuni miei lavori fatti con il PLA...

Comunque se cerchi estrema precisione in una stampante 3D e non devi fare oggetti grandi ti consiglio di andare verso la tecnologia SLA o DLP,

La Form1 di Formlabs è un valido esempio di stampante SLA.

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grazie ancora delle utilissime dritte e scusate la banalità delle domande.

La Form1 è fantastica, per prototipazione organica di piccole dimensioni mi sembra definitiva...quali nei nasconde? a parte i costi, 125 euro 1l di resina.

Il sistema dlp invece mi sembra ancora un po' troppo acerbo per un uso plug n play, ma magari mi sbaglio.

@Richard grazie, lo terrò a mente, vado a vedermi il tu lavoro, in caso quanto chiederesti?

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nei, penso nessuno a parte quello grosso che hai detto te dei costi... Per il sistema DLP io penso invece siano allo stesso livello dovuto al fatto che il principio di funzionamento è esattamente lo stesso, cambia solamente la sorgente luminosa... Guardati la Titan 1 della Kudo3D o la B9Creator, quest'ultima è anche completamente open-source difatti penso che la costruirò tra non molto :rolleyes:

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Occhio alle stampanti a resina.

fino a qualche tempo fà la scelta di questi modelli poteva ricadere sulla Form1 o sulla B9creator, ma stanno per arrivare molti altri modelli creati di altre ditte., e forse ci sarà piu concorrenza anche su questi tipo di stampanti.

Altra cosa le stampanti a resina fino ad adesso hanno uno spazio di stampa moooolto limitato, quindi valuta anche questo.

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grazie dei consigli, avevo messo in conto che da oggi all'acquisto (almeno 5 mesi, devo pianificare un po' di cose) il mercato si sarebbe ampliato...e ben venga!

L'area di stampa non mi spaventa, mi interessa stampare prototipazione organica di piccole/medie dimensioni, inoltre ho visto che dividendo correttamente il modello si possono comunque raggiungere dimensioni importanti

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Il mercato delle stampanti 3D matura, come tutte le cose, con il tempo. Nell'arco di alcuni anni si è passati da stampanti costruite con materiali di fortuna (compensato, barre filettate e bulloni, parti replicate) a prodotti industriali, progettati per garantire maggiore precisione e migliori prestazioni. Anche i materiali hanno subito una notevole evoluzione, e l'utilizzo è divenuto più semplice, sino a raggiungere veri e propri livelli "plug & print". Un esempio è la Zortrax M200, un sistema che utilizza un hardware avanzato, un software e filamenti dedicati per garantire eccellenti risultati qualitativi.

Quanto alle considerazioni sull'accuratezza, il diametro dell'ugello (es. 0,4 mm) non determina affatto il diametro del filamento estruso. Il materiale termoplastico è viscoso, ed imprimendo movimenti rapidi all'estrusore viene "filato", raggiungendo spessori di molto inferiori a quelli che verrebbero ottenuti con estrusore fermo. Gli aspetti che influenzano la qualità del modello finito sono piuttosto gli step minimi degli assi (Z incide sul layer, XY incidono sulla forma della singola sezione), e l'accuratezza con la quale una determinata posizione viene sistematicamente raggiunta. Nel caso della sopracitata Zortrax, per merito di un telaio particolarmente rigido, della vite a ricircolo di sfere, di un'elettronica a 32 bit e del frazionamento dei microstep si raggiungono 1,5 micron sugli assi XY e 1,25 micron sull'asse Z. I risultati evidenziano i benefici di un'accuratezza superiore.

Michelangelo-raft.jpg

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grazie, molto interessante....leggevo proprio ieri la news che avevi postato su questa stampante. Ma la differenza con il processo di stampa SLA è ancora molto evidente secondo te?

Sto cercando di reperire più info possibile, dato che da qui a 1 anno vorrei dotarmi di stampante 3d per tentare la strada della prototipazione rapida....e il sistema sla mi sembra l'unico veramente competitivo in ambito professionale, nonostante il costo del materiale.

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Si tratta di due tecnologie profondamente differenti, dedicate a scopi diversi. Ci sono stampanti FDM (o LPD nel caso della Zortrax) di buona qualità e stampanti mediocri, così come avviene per le stampanti SLA. E' difficile fare una comparazione qualitativa che non sia diretta (tra una specifica stampante FDM e una specifica stampante SLA). Quello che però secondo me è importante è non soltanto considerare la qualità (che in alcuni casi è simile), ma le problematiche di esercizio e la destinazione dei modelli. Ad esempio, al di la dei costi di materiale, la gestione di una stampante SLA è generalmente più complessa (manipolazione delle resine, pulizia etc.). Le caratteristiche meccaniche dell'ABS sono diverse da quelle della resina (generalmente più fragile, adatta a prototipi estetici, semitrasparente etc.). I tempi di stampa possono essere molto diversi, i modelli in resina SLA tendono spesso ad una rapida deformazione a causa dei raggi UV, etc. etc.

Insomma, a parer mio queste due tecnologie ad oggi non sono molto confrontabili tra loro, come non lo sono una autovettura con una barca, seppure entrambe dotate di motore. Una volta stabilito "cosa ci dovremo fare", conviene orientarci sull'una o sull'altra tecnologia. Come dicevo all'inizio, da un punto di vista puramente qualitativo ci sono ormai poche differenze.

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grazie dei preziosi consigli!

Al momento, cercando un equilibrio tra costi e qualità, nell'ambito sla sono rimasto impressionato dalla form1 di formlabs. Certo che l'immagine che hai postato rende decisamente appetibile questa zortrax

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Ove possibile, consiglio sempre di provare personalmente le stampanti alle quali si è interessati. Alcuni aspetti, come ad esempio la facilità d'uso, sono difficilmente descrivibili in una recensione, e talvolta gli autori tendono ad enfatizzare gli aspetti positivi di un certo prodotto trascurando di evidenziare quelli negativi. Non ho mai visto nessun produttore o commerciante di stampanti FDM pubblicare il fatto che le parti si staccano o delaminano, eppure succede abbastanza spesso. In una prova dal vivo, i problemi (dove ci sono) vengono fuori, e ci si può rendere conto di quali accorgimenti l'operatore è eventualmente obbligato ad adottare per raggiungere un certo risultato. Potrebbe darsi che questi accorgimenti non ci piacciano. L'ideale è portarsi un proprio modello (della tipologia prevalente dei propri lavori), richiedere di stamparlo, verificare quanto sono complesse le operazioni di eventuale postprocessing manuale (es. distacco parte e supporti etc.) e le eventuali operazioni di manutenzione (es. pulizia della macchina etc.). Solo attraverso una prova del genere si può capire se una certa stampante (o tecnologia) è adatta a noi o meno.

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hai ragione, toccare con mano è sempre la scelta migliore....purtroppo non sempre attuabile, come ad esempio nel caso della form1.

In caso ti romperò le scatole per la zortrax :ph34r:

hai qualche video reale di utilizzo? in rete non ho trovato moltissimo.

grazie

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Ciao a tutti,

ho letto con interesse la discussione, anche se è stata un po unilaterale, nel senso che si è parlato quasi solo delle stampanti FDM ( o appunto LPD nel caso della Zortrax ) quindi vorrei contribuire con la mia esperienza nel campo della tecnologia SLA.

Per quanto mi riguarda sono un 3D artist che lavoro principalmente con miniature, sculture organiche, accessori, gioielleria e simili e ( purtroppo direi ) ancora le due tecnologia in questo campo non sono lontanamente paragonabili, e non stò parlando di macchine a 5 zeri ma anche solo della Form1+ ( ebbene si, hanno aggiunto un più che non è solo estetico, la macchina è migliorata molto nell'ultimo anno ) che ad un costo di 2800 € ormai è più che abbordabile. Ho fatto dei test comparativi sullo stesso modello ( una mia scultura ) e i risultati sono decisamente di due pianeti differenti, vi faccio un'esempio :

10687134_1501817456765041_6644557580763096529_n.jpg?oh=bbe826e791d773f816c40aa5425aca9f&oe=54AC9A2A

guardate la superficie e la finitura, è una miniatura ( 39mm ) uscita dalla form1+ davanti ai miei occhi senza postprocessing, dubito che una stampante con una tecnologia che non sia SLA riuscirebbe nella stampa ( nel mio caso la ultimaker2 non ci è riuscita ). Certo devo dire che non ho provato con la Zortrax, e sinceramente non l'ho mai vista all'opera ma se per ShareMind ( scusami non so il tuo nome ) non è un problema si potrebbe fare qualche test con le mie sculture digitali, essendo oltretutto di Roma potrei anche fare un salto a dare un'occhiata alla macchina ;)

Tutto ciò per dire che, come giustamente già detto in questo thread, bisogna prima di tutto capire per cosa bisogna utilizzare la macchina e poi vedere quale prendere, ma veder usare FFF o FDM per miniature ( che poi se sono 20 cm tanto miniature non le chiamerei ) mi fa bruciare gli occhi :wacko:


Modificato da Korax

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grazie korax, molto interessante e utile il tuo intervento, in effetti sarebbe interessante un confronto diretto delle due tecnologie su un pezzo simile.....che poi da cosa ho capito è la cosa più difficile, dato che chiaramente ogni produttore tira acqua al suo mulino mostrando solo i best.

Al momento la form1 per me rimane il punto di riferimento, dovessi acquistare oggi, prenderei quella....dato che mi sono dato qualche me se per capire(diciamo che pensavo a maggio/giugno del prossimo anno) seguirò volentieri ulteriori sviluppi.

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Il titolo del topic era "Che cosa si può fare con le stampanti 3D consumer", e tutt'ora, per vari motivi (costo, problematiche di manipolazione delle resine, tecnologia non sempre consolidata) le stampanti SLA e DLP non possono propriamente venire considerate "consumer".

Nel merito, una statuetta in scala 1/10 o 1/20 di una persona può a buon diritto venire considerata una miniatura (rispetto alla persona), anche se è alta 20 o 10 cm.

E comunque, a parte tutte queste considerazioni, non è detto che con le stampanti FDM (o LPD nel caso Zortrax) non si possano fare cose più piccole con notevoli dettagli.

Il ragno, del quale avevo pubblicato ieri un piccolo post sul mio sito, è lungo circa 40 mm, ed ha dei particolari (es. le zampette davanti) con diametri di molto inferiori al millimetro. Il corpo del ragno è completamente sospeso, ed è stato stampato con supporti nello stesso materiale del modello (Z-ABS), facilmente rimovibili senza danneggiare la delicata struttura grazie alla tecnologia SES di Zortrax. Il modello è stato stampato a 90 micron, ma verranno rilasciati presto gli aggiornamenti software per stampare a 25 e 50 micron.

Ragno.png

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ti ringrazi e seguo con interesse gli sviluppi!

ne approfitto per chiederti una cosa, che differenza c'è tra i filamenti Z-abs e Z-ultrat? e queste stampe cn quali filamenti sono fatte?

grazie


Modificato da Sooken

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Ciao, sarei interessato alla Zortrax.

potrei avere in dettaglio costi della stampante compreso iva, costi dei matariali al kg ed eventuali costi di spedizione (Milano).

Se potreste mandare anche l'indirizzo esatto della sede a Roma per eventuale visita.

Grazie mille

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