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Buon giorno a tutti , è da molto tempo che non condivido lavori e ne approfitto ora visto che ho preparato una scena dove ho effettuato una serie di analisi illuminotecniche con lighting analysis di 3dsMax, e renderizzate con Mental Ray.

La condizione di luce naturale è stata studiata in modo tale da avere un'illuminamento medio paragonabile alla condizione artificiale (500/600 lux circa) , e una esposizione molto vicina fra le due condizioni.

Illuminazione naturale quasi esclusivamente proveniente dal cielo fisico e artificiale da fonte luminosa Led .... sono stati rispettati rigorosamente tutti i parametri fisicamente corretti in modo tale da avere un risultato fisicamente e tecnicamente corretto.

Divano e statuette varie porvengono da librerie , il resto è modellato da me.

Versione con luce Naturale

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Versione con luce artificiale diffusa

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A breve posterò anche una versione con luce indiretta.

A disposizione per consigli e critiche :)

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Grazie HiRes ;)

Ciao Zio, e grazie , il lighting analysis è compatibile unicamente con mental ray (per ora) , ed occupandomi unicamente di analisi illuminotecniche e simulazioni luminose sono legato a questa accoppiata

Però, vista la piena compatibilità degli A&D fra i due motori, con mental potrei effettuare le analisie e le immagini in falsi colori .... e con iray renderizzare l'immagine di qualità ... è una possibilità che quasi sicuramente sfrutterò appena avrò la disponibilità di investire in iray ... spero presto, e non appena avrò verificato alcuni aspetti di iray , da un punto di vista illuminotecnico. ;)

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Spettacolo Luca, veramente molto belle, quelle con luce artificiale sono molto molto ben studiate. Sul fisicamente corretto puoi darmi qualche info in più? Ad esempio ti sei regolato con il controllo dell'esposizione senza esagerare con la sua influenza oppure dato il giusto gain alle lampade artificiali, insomma con un po' di mestiere?

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Ciao pepe, prima di tutto grazie :) .... per quanto riguarda il concetto del "fisicamente corretto", spendo volentieri due parole per illustrare come io intendo ed applico questo concetto, perchè è rapportato al tipo di utenza alla quale mi rivolgo.

Tutto il work flow che adotto è finalizzato al raggiungimento di un risultato prima di tutto tecnicamente e fisicamente corretto da un punto di vista illuminotecnico e fotorealistico, e solo in un secondo momento grafico, in realtà il secondo aspetto è una conseguenza del primo, infatti non c'è alcuna post produzione , sono immagini direttamente uscite da max, nessuna influenza forviante.

Tutto questo perchè grazie all'utilizzo in sincro dei due strumenti lighting analysi e mental ray , è possibile utilizzare 3dsMax come SW di simulazione illuminotecnica e di verifica luminosa , perchè il lighting analysis è un motore di calcolo che è stato introdotto in max quando autodesk ha acquisito lightscape qualche anno fa (dal 2009 se non sbaglio) , e questo programma all'epoca era l'unico in circolazione che univa le due anime della progettazione luminosa ... SW tecnici e SW grafici, utilizzando il sistema Radiosity.

Quindi mental ray per rendering (immagine grafica fotorealistica) e lighting analysis per verifica illuminotecnica con griglia di punti di illuminamento e luminanze, e immagini in falsi colori.

Quindi utilizzo del daylight con mrsun e mrsky, senza alterare i moltiplicatori, fatto salvo per il sun ma solo per diminuirne l'influenza per simulare una condizione di cielo parzialmente o totalmente coperto come in questo caso , ma mai sopra l'1 per non alterarne l'intensità, caso mai intervenendo sulla sua posizione quindi ora e data oppure file contenenti condizioni e coordinate precise (è una delle tre possibilità che hai a disposizione nel setting per posizionare il sun) ;

Utilizzo di sky portal quando viene utilizzata la GI ma senza alterarne il moltiplicatore ;

Fotometriche impostate con valori reali dei corpi illuminanti inseriti, flusso luminoso in lm, o intensità in cd , se possibile con fotometrica IES (ma se di produzione sicura e di qualità) , e mai alterando moltiplicatori o valori di intensità nell'energy dei fotoni ad esempio ... cosa che potrebbe alterare fortemente il risultato finale.

E non ultimo una impostazione dell'esposizione coerente con la condizione luminosa reale .... è l'esposizione che viene regolata in base alla quantità di luce , mai il contrario.

Tutto questo per ottenere un risultato che rispetti il comportamento fisico della luce (naturale o artificiale che sia) che il sw permette di simulare e poi analizzare successivamente con il lighting analysis ..... la cosa più delicata è il bilanciamento del bianco che non deve essere visto come una componente per dare più o meno enfasi all'immagine, ma per dare una risposta coerente con l'effettiva componente di colore che la sorgente luminosa genera ... se sono led a 4000 k , dovrai avere una risposta vicina al bianco/caldo ma tendenzialmente neutra ... se utilizzi una sorgente con valori vicini ai 3000 k dovrai avere una forte componente calda e così via.

Discorso diverso per la luce naturale che ho volutamente corretto e bilanciato per ottenere una dominante più neutra possibile in modo da poter valutare e regolare con una certa veridicità i materiali ... un po' come si fa di solito avvicinandosi ad una finestra per capire l'effettivo colore di un materiale con una luce naturale più neutra possibile.

E' un approccio volutamente spostato verso aspetti più tecnici che grafici proprio per potersi proporre ad un'utenza diversa da quella che solitamente utilizza il mezzo grafico inteso come rendering fotorealistico generico , dove tutte queste componenti hanno un valore relativo e del tutto ininfluente..... solitamente se parliamo di arcviz o design in generale, l'aspetto tecnico o se vogliamo illuminotecnico non viene mai rigorosamente rispettato e , giustamente si adottano tutti i mezzi necessari per arrivare ad un fine senza preoccuparsi di rispettare regole fisiche o tutto quanto detto sopra .... dipende sempre a chi e a cosa è rivolto il risultato finale , nel mio caso si impone un certo numero di vincoli e nel mio work flow cerco di rispettarli tutti , e di verificarli soprattutto.

Scusa per la risposta troppo lunga ma è difficile sintetizzare tutto in poche parole , e soprattutto quanto descritto tengo a precisare che è un mio personale metodo di lavoro che nulla toglie al metodo che utilizzano altri professionisti o altri SW ... certamente non intendo disquisire su un motore di rendering piuttosto che un'altro, sono tutti ottimi, ma il lighting analysis è compatibile unicamente con mental ray, e quindi mi sono imposto di utilizzare mental ray rispettando certi principi e criteri discelte.

Hola ;)

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Proprio quello che volevo capire, in che misura hai adattato il renderer per il tuo scopo, mille ringraziamenti alla Rostellatolighting&co. per il pregevole intervento :P .

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Inviata (modificato)

Hehehe carissimo Alan grazie .. e ti capisco ^_^ per il pippone .... il divano viene direttamente da design connect, preso e piazzato lì così com'è , tempo perso in totale 10 minuti tanto per verificare il materiale , non doveva influenzare a livello di riflessione ma solo di componente diffusa (scelta tecnica).... ma da grafico ti capisco ;)

Grazie a te pepe ;)


Modificato da LucaRosty

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Ottimo risultato finale, unica cosa è AO, che mi sembra troppo evidente. Però anche qui è da valutare perché se a te servono questi render per dare un'impronta illuminotecnica reale dei faretti e attraverso il contrasto dell'AO risulta più reale; allora ci sta.

Di fatto si nota in particolar modo nella nicchia con la porta.

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Ciao Zatta , grazie , e si in effetti non è stato facile bilanciare l'effetto fra le parti colpite da luce diretta ed indiretta ... c'è sempre un aspetto da migliorare , grazie per il suggerimento ;)

Nel frattempo ecco la versione con luce indiretta generata dai corpi a parete

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Si risolverebbe l'AO in due modi...bere alcolici smodatamente (e qui solo chi è stato al DDD mi capisce), oppure dopo aver fatto i calcoli e le verifiche con mental renderizzare con iray che l'AO non sa cosa sia.

Ma di questo abbiamo già parlato...da sobri :-D

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Inviata (modificato)

Bel risultato Luca, ma chiedo:

hai cercato di raggiungere un FLD costante su tutto l'ambiente con una sola apertura di luce indiretta? E il rapporto della diminuzione dell'intensità luminosa mano a mano che ci si allontana dalla sorgente?

Solo alcune perplessità dal punto di vista tecnico :D

Risultato comunque ottimo.

EDIT: 500/600 lux in una situazione del genere non li raggiungi neanche a mezzogiorno del 21 di giugno :D

Potrai avere dei picchi nei pressi della finestra, ma non su tutto l'ambiente. Piuttosto che affidarmi al light meter di mr, farei prima una prova con Radiance per verificare che sia tecnicamente corretto.

Un appunto a quanto detto prima, l'FLD (fattore di luce diurna) si esprime in percentuale non in lux.


Modificato da uncle pritt

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Inviata (modificato)

Ciao Uncle , innanzitutto grazie dei complimenti , ma soprattutto degli spunti di riflessione, più che giustificati e che meritano attenzione ;)

Queste immagini sono state realizzate a corredo di una serie di articoli che sto scrivendo in collaborazione con Luxemozione , dove è già uscito il primo articolo LINK sulla simulazione luminosa con 3dsMax design , Mental Ray e il lighting analysis.

La condizione luminosa naturale in questo caso è secondaria e dimostrativa, infatti è verissimo non produce una condizione costante su tutto l'ambiente ma è concentrata principalmente lungo la zona di apertura e va via via diminuendo , ed è volutamente così.

Il "valore medio" di illuminamento in lux è ovviamente indicativo ,ma dall'immagine sotto puoi notare che viene raggiunto a metà stanza più o meno , come nella simulazione con il sistema a LED .

LINK

LINK

LINK

LINK

Scusa se linko così le immagini ma ho problemi a caricare altre immagine, anche da esterno boh :crying:

Alla domanda "hai cercato di raggiungere un FLD costante su tutto l'ambiente con una sola apertura di luce indiretta?" .... la risposta è ovviamente no, mi interessava raggiungere un valore di illuminamento vicino ai 600 lux in prossimità di metà ambiente, conscio che avrei avuto valori maggiori in prossimità dell'apertura e minori nelle zone più lontane, ma che questo mi avrebbe permesso di poter impostare un'esposizione molto vicina alla condizione che avrei avuto con il sistema artificiale dove se noti dall'analisi quantitativa ho un valore di poco superiore ma molto più omogeneo , perchè ovviamente la distribuzione luminosa è diversa.

Va detto e precisato che forse questo è il soggiorno più luminoso al mondo :D a livello progettuale è assurdo e lo so molto bene (parlo della condizione artificiale).

La luce naturale, bilanciata con il whitepoint per poter avere una condizione più neutra possibile, mi serve durante il work flow solo per poter testare i materiali con una condizione appunto naturale ..... poi ovviamente a corredo di tutto il lavoro visto che erano venute bene le ho tenute, ma sono ausiliarie :) ....in un progetto completo, questa condizione non farebbe parte dell'analisi, a meno che non venga espressamente richiesta.

Sulla seconda parte del tuo intervento, voglio precisare che prima di espormi su questo tema ho eseguito prove comparative con una scena test non solo con Radiance , ma anche con Dialux e Relux , ovviamente su condizioni luminose artificiali con corpi illuminanti uguali, stesse fotometriche e ovviamente stessi valori di flusso luminoso ..... i risultati hanno dimostrato differenze trascurabili, ma soprattutto mi hanno dimostrato l'affidabilità del lighting analysis e quindi anche del light meter.

Il fattore di luce diurna non era certo l'aspetto che volevo analizzare ;)..... e non l'ho citato proprio per questo motivo.

Non ero stato del tutto chiaro nel precedente intervento e chiedo scusa ,ma mi ero accorto di aver scritto troppo e forse cose che non interessavano a nessuno , ma mi sbagliavo, e ti ringrazio per le precisazioni corrette ed opportune ;)


Modificato da mOcrAm

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Inviata (modificato)

Caspita non capisco cosa sia successo ...... è tutto su sfondo bianco .... :eek: ..... non so cosa abbia combinato e come ci sia riuscito ^_^


Modificato da LucaRosty

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Caspita non capisco cosa sia successo ...... è tutto su sfondo bianco .... :eek: ..... non so cosa abbia combinato e come ci sia riuscito ^_^

Tranquillo sistemo io

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Ciao Luca,

giusto a titolo informativo, ad oggi anche vray ha il lighting analysis e si chiama VrayLightMeter e si trova negli helper. Quando ne parlavamo tempo fa non avevo ben compreso cosa intendevi per lighting analysis, ma vedendo le immagini mi si è schiarita la mente ed ho notato subito una coincidenza con vray 3.0.

Proprio questa notte guardavo un videotut free, che tratta questo argomento.

qui il link: http://viscorbel.com/using-vraylightmeter-to-estimate-the-exposure/

Vediamo se riesco finalmente a convincerti sul passaggio a V-ray :devil: :devil: :devil:

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Dunque, premetto che lavoro ancora con 3dsMax 2014 Design (su 3ds Max non c'è il lighting analysis) , ma con questa versione il lighting analysis è compatibile unicamente con Mental Ray , perchè fra le tre condizioni indispensabili per poterlo utilizzare c'è l'attivazione del Final Gather e l'uso esclusivo dei materiali A&D.

Una cosa è il light meter, che è un helper per misurare in tempo reale l'illuminamento con una griglia di punti , altra cosa è il lighting analysis, con il quale puoi generare le immagini che hai visto sopra, quindi i falsi colori e dati su un piano (in questo caso posto sul pavimento), oppure una griglia di punti tridimensionale.

Sono due cose diverse, se di questo parliamo. :)

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