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skypperman

Nord America: architetto o renderista?

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Ciao a tutti...

sono da quasi un anno in Canada (Vancouver) e sto vivendo dal punto di vista professionale una realtà molto diversa dalla nostra... ne migliore ne peggiore, ma molto diversa.

Una delle cose che mi ha molto colpito della cultura nord americana è che a livello professionale sono molto "settoriali".

Praticamente, a differenza di noi italiani che riusciamo a fare un po' tutto, loro si focalizzano solo su una specifica attività: non esiste l'architetto che si occupa di tutte le fasi progettuali, ma c'è chi si occupa del concept, chi delle tavole CAD, chi dei particolari, chi degli interni e chi degli esterni, chi del cantiere... e questo per ogni settore dell'architettura, dell'ingegneria e del design, chi dei computi metrici ecc..., quindi pensate un po' quanta moltitudine di figure esistono nel settore!!! Ad esempio, chi si occupa di urbanistica, non viene definito architetto ma "urban planner"... oppure l'architetto di interni è un "interior designer" ecc...

La cosa curiosa è che gli architetti non fanno i rendering!!! Nelle "firm" di architettura, i rendering vengono relegati a renderisti esterni, con tutte le conseguenze del caso.

Per quanto mi riguarda, quando capita di fare un colloquio di lavoro e dico che mi occupo del concept progettuale con sketching a mano libera e digital paint, delle tavole CAD e dei rendering finali (fotorealistici) si guardano in faccia straniti :blink:...

successivamente sono riuscito a scoprire il perché: un collega mi ha detto che loro pensano che io dica "bullshit" (fesserie)!!! :eek: Cioè loro sono "specialisti" in una cosa e difficilmente riescono ad essere competitivi su diversi settori... quindi un architetto che fa anche i rendering dei suoi progetti è una cosa inusuale qui.

Scusate le lungaggini, ma volevo farvi partecipi delle mie esperienze lavorative qui in Canada.

Saluti, Alex. :hello:

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ad essere sincero mi hai fatto venire voglia di venire in canada a lavorare ... almeno riconoscono la professionalità delle persone e la specializzazione in un campo questo alza la qualità del lavoro mentre onestamente noi in italia siamo abituati a fare di un po e generalmente non in maniera professionale, abbassando il livello e non si giustificano specializzazioni in campo o in u altro!!!!

In ambito richiesta/offerta del settore e contratti come sono messi?

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Ospite
Inviata (modificato)

grazie della tua testimonianza Canadese, non è che poi i canadesi hanno tutti i torti, se si divino in più mansioni le fasi del lavoro in teoria chi si dedica a una fase specifica, ha tutto il tempo per fare più esperienza e diventare superspecializzato nel suo lavoro.

Per curiosità i canadesi che programmi preferiscono per lavorare? che motore di rendering preferiscono?


Modificato da mak21

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tutto sommato potresti fare 2 colloqui differenti con la stessa azienda...il primo come architetto...ed il secondo come renderista...evitando il rischio bullshit :-D...

scherzi a parte credo possa funzionare...dare valore alle specializzazioni ed ad esse dedicare il giusto tempo...è ance vero che con tutte queste figure per un unico progetto...c'è un rischio più alto di errori "da passaggio progetti"

In ogni caso sono anche io curioso di sentire come stai vivendo la tua esperienza,come professionista e come uomo

ciao :hello:

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Ospite

Mi unico a queste due domande....

In ambito richiesta/offerta del settore e contratti come sono messi?

Per curiosità i canadesi che programmi preferiscono per lavorare? che motore di rendering preferiscono?

Poi... per caso puoi fornirci informazioni su come "entrare" nel mercato canadese? nel senso, so che ultimamente stanno chiudendo un po' le porte per il VIsa e quindi non si può "andare e cercare" e basta. A te com'è andata?

Sul discorso specializzazione io credo sempre che sia un rischio ed un vantaggio essere generalist perché sai fare un po' di tutto, ma al tempo stesso sarai specializzato di più su altri settori e questo ti permette di essere "forte" su un settore, ma al tempo stesso versatile anche sugli altri, specie se lavori in team dove c'è bisogno di comunicare e quindi sapere se ti stanno raccontando palle o meno....

La specializzazione ti porta anche ad essere solo una virgola in un grane sistema.

Questo il mio pensiero, poi ci sta che mi sbagli.

Mat

:hello:

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Inviata (modificato)

Praticamente, a differenza di noi italiani che riusciamo a fare un po' tutto, loro si focalizzano solo su una specifica attività: non esiste l'architetto che si occupa di tutte le fasi progettuali, ma c'è chi si occupa del concept, chi delle tavole CAD, chi dei particolari, chi degli interni e chi degli esterni, chi del cantiere... e questo per ogni settore dell'architettura, dell'ingegneria e del design, chi dei computi metrici ecc..., quindi pensate un po' quanta moltitudine di figure esistono nel settore!!! Ad esempio, chi si occupa di urbanistica, non viene definito architetto ma "urban planner"... oppure l'architetto di interni è un "interior designer" ecc...

beh, questa é la realtá professionale in tutto il mondo esclusa l´Italia.

Saper fare un po di tutto in un mondo altamente specializzato significa non saper fare niente.

Purtroppo in Italia si continua con questa filosofia dell´arrangiarsi, di una botta a destra e a sinistra, dell´universitá che ti da la famosa "cultura generale".

La cultura generale si puó costruire alle medie e alle superiori, l´universitá deve prepare al lavoro e ad un lavoro specializzato perché chi assume (e paga) cerca professionisti pronti, non persone da formare, quelli si chiamano praticanti, sono studenti e prendono un rimborso spese, non uno stipendio.

C´é anche da dire che architettura e mentalitá nordamericana sono profondamente diverse da quelle europee.


Modificato da krone

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dando per scontato che condivido a pieno quanto fino ad ora scritto, posso dare il mio modesto contributo, in quanto lavoro da più di 10 anni per una firma internazionale (di cui non faccio il nome) che si occupa di progettazione sia in ambito architettonico che ingegneristico, e diciamo che è una realtà che si avvicina molto a quanto raccontato da Skypperman.

Diciamo che la specializzazione è data per scontata nel mio settore, tanto che si parla di specialismi. Questo termine però racchiude una serie di capacità e conoscenze maturate negli anni di esperienza lavorativa le quali inglobano a loro volta le "skills" ovvero le attitudini individuali a determinate mansioni operative: sketches a mano libera, rendering, modellazione architettonica, modellazione parametrica, scripting, ( e mi riferisco, semplificando molto, a competenze che possono far parte delle competenze di un professionista che parte da una formazione diciamo da "architetto").

Ora tornando al tema principale del topic di Skypperman, quello che penso possa essere problematico e non di facile soluzione è proprio la confusione tra quello che è la specialità e quelle che sono le proprie skills, mi spiego: puoi lavorare per anni in un ambito specifico a fare modellazione diventando bravo, magari molto bravo, e difficilmente sostituibile, e finirai per fare sempre quello, col rischio di finire in un loop....

In che modo evitare di entrare in un loop è un pò oltre le mie capacità dialettiche e predittive :), però di sicuro la strada dovrebbe essere quella di diversificare al massimo le proprie attitudini lavorative, e questo non significa sapere fare un pò di tutto (ovvero niente), ma di aprire più strade di crescita; magari strade molto diverse fra loro, che sò...modellazione e rendering da una parte e gestione finanziaria del progetto dall'altra, giusto per fare un esempio estremo ma potenzialmente realistico.

...e alla fine di tutto sto pappocchio ci terrei a marcare il fatto che non ho preso minimamente in considerazione la situazione attuale del mercato italiano e più in generale europeo, perchè altrimenti ci sarebbe solo da ringraziare di avere un lavoro qualunque che minimamente si avvicina a quello che è il concetto vago di "fare l'architetto".

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Inviata (modificato)

ad essere sincero mi hai fatto venire voglia di venire in canada a lavorare ... almeno riconoscono la professionalità delle persone e la specializzazione in un campo questo alza la qualità del lavoro mentre onestamente noi in italia siamo abituati a fare di un po e generalmente non in maniera professionale, abbassando il livello e non si giustificano specializzazioni in campo o in u altro!!!!

In ambito richiesta/offerta del settore e contratti come sono messi?

Diciamo che qui contano molto le qualifiche professionali... ma la qualità generale è mediocre, il che fa molta rabbia pensando che il Canada è il secondo paese più ricco al mondo, mentre l'Italia... :wallbash: Ovviamente ci sono anche le eccellenze, seppur la maggior parte sono di provenienza europea.

L'offerta nel settore archittettonico è ancora buona, ma fino a 3-4 anni fa era molto ma molto meglio, visto che gli architetti erano nelle mansioni più richieste dal governo canadese, mentre ora il mercato è un po' più stagnante. Ho notato però che la richiesta di interior designer, specie nel settore hospitality e luxury è ancora molto alta e la qualità media dei professionisti e in generale dei lavori è molto bassa rispetto a quella italiana, perlomeno per quanto riguarda la mia esperienza professionale. Anche lightning designer sono abbastanza richiesti. Idem disegno industriale e operatori CAD, ben pagati fra l'altro. Considerate sempre che qui non si può generalizzare ma considerare le mansioni specifiche.

grazie della tua testimonianza Canadese, non è che poi i canadesi hanno tutti i torti, se si divino in più mansioni le fasi del lavoro in teoria chi si dedica a una fase specifica, ha tutto il tempo per fare più esperienza e diventare superspecializzato nel suo lavoro.

Per curiosità i canadesi che programmi preferiscono per lavorare? che motore di rendering preferiscono?

Diciamo che va bene fino ad un certo punto... poi rischi di infilarti in un cul-de-sac... e comunque c'è sempre bisogno di un project manager che segua tutte le fasi...

I motori di rendering sono sempre gli stessi... Max, Maya ecc...

Mi unico a queste due domande....

Poi... per caso puoi fornirci informazioni su come "entrare" nel mercato canadese? nel senso, so che ultimamente stanno chiudendo un po' le porte per il VIsa e quindi non si può "andare e cercare" e basta. A te com'è andata?

Sul discorso specializzazione io credo sempre che sia un rischio ed un vantaggio essere generalist perché sai fare un po' di tutto, ma al tempo stesso sarai specializzato di più su altri settori e questo ti permette di essere "forte" su un settore, ma al tempo stesso versatile anche sugli altri, specie se lavori in team dove c'è bisogno di comunicare e quindi sapere se ti stanno raccontando palle o meno....

La specializzazione ti porta anche ad essere solo una virgola in un grane sistema.

Questo il mio pensiero, poi ci sta che mi sbagli.

Mat

:hello:

Esatto... questi rischi ci sono e infatti di errori ne fanno parecchi e sui cantieri è un casotto...

Per entrare in Canada valgono le stesse regole di Australia e USA: Work&Holyday Visa, Student Visa o sponsor governativi... Ottenere uno sponsor lavorativo come architetto ora come ora è quasi impossibile.

Evitate però di avventurarvi se la vostra conoscenza dell'inglese non è più che buona.

La mia esperienza è un po' diversa perché la mia compagna è italo-canadese. :devil:

beh, questa é la realtá professionale in tutto il mondo esclusa l´Italia.

Saper fare un po di tutto in un mondo altamente specializzato significa non saper fare niente.

Purtroppo in Italia si continua con questa filosofia dell´arrangiarsi, di una botta a destra e a sinistra, dell´universitá che ti da la famosa "cultura generale".

La cultura generale si puó costruire alle medie e alle superiori, l´universitá deve prepare al lavoro e ad un lavoro specializzato perché chi assume (e paga) cerca professionisti pronti, non persone da formare, quelli si chiamano praticanti, sono studenti e prendono un rimborso spese, non uno stipendio.

C´é anche da dire che architettura e mentalitá nordamericana sono profondamente diverse da quelle europee.

Esatto, come anche quella asiatica è molto ma molto diversa...

Noi siamo abituati a ragionare e creare, ma anche ad arrangiarci. I canadesi (di cultura anglosassone) sono molto mnemonici, cioè imparano a memoria e sono esperti nella presentazione, già dalle elementari si esercitano costantemente nelle su come presentare il proprio lavoro di fronte ad una platea... diciamo che sono esperti in "presentation", come gli asiatici sono esperti nella matematica e noi nella creatività. Il problema è che spesso dietro le belle parole e le presentazioni ad effetto, si celano progetti di qualità mediocre... ma loro vogliono quello e quindi nonostante professionalmente posso dagli la paghetta alla maggior parte dei miei colleghi, praticamente devo muovermi sempre con un profilo basso.

Le nostre università sono eccessivamente generiche, mentre le loro sono troppo specialistiche... il risultato è che loro nonostante tutto, in pochi anni si laureano e fanno esperienza lavorativa, quindi pronti per entrare nel mercato del lavoro... noi dopo anni di studi e sacrifici, dopo la laurea siamo punto e daccapo. :unsure:

dando per scontato che condivido a pieno quanto fino ad ora scritto, posso dare il mio modesto contributo, in quanto lavoro da più di 10 anni per una firma internazionale (di cui non faccio il nome) che si occupa di progettazione sia in ambito architettonico che ingegneristico, e diciamo che è una realtà che si avvicina molto a quanto raccontato da Skypperman.

Diciamo che la specializzazione è data per scontata nel mio settore, tanto che si parla di specialismi. Questo termine però racchiude una serie di capacità e conoscenze maturate negli anni di esperienza lavorativa le quali inglobano a loro volta le "skills" ovvero le attitudini individuali a determinate mansioni operative: sketches a mano libera, rendering, modellazione architettonica, modellazione parametrica, scripting, ( e mi riferisco, semplificando molto, a competenze che possono far parte delle competenze di un professionista che parte da una formazione diciamo da "architetto").

Ora tornando al tema principale del topic di Skypperman, quello che penso possa essere problematico e non di facile soluzione è proprio la confusione tra quello che è la specialità e quelle che sono le proprie skills, mi spiego: puoi lavorare per anni in un ambito specifico a fare modellazione diventando bravo, magari molto bravo, e difficilmente sostituibile, e finirai per fare sempre quello, col rischio di finire in un loop....

In che modo evitare di entrare in un loop è un pò oltre le mie capacità dialettiche e predittive :), però di sicuro la strada dovrebbe essere quella di diversificare al massimo le proprie attitudini lavorative, e questo non significa sapere fare un pò di tutto (ovvero niente), ma di aprire più strade di crescita; magari strade molto diverse fra loro, che sò...modellazione e rendering da una parte e gestione finanziaria del progetto dall'altra, giusto per fare un esempio estremo ma potenzialmente realistico.

...e alla fine di tutto sto pappocchio ci terrei a marcare il fatto che non ho preso minimamente in considerazione la situazione attuale del mercato italiano e più in generale europeo, perchè altrimenti ci sarebbe solo da ringraziare di avere un lavoro qualunque che minimamente si avvicina a quello che è il concetto vago di "fare l'architetto".

Quoto il tutto...

diciamo però che una preparazione multi-settoriale, unita a skills di rilievo, può permettere di poter crescere professionalmente, rispetto a chi si limita a fare sempre la stessa cosa, anche se molto bene... tolta quella è fuori gioco!

Se uniamo a ciò l'esperienza, ci si può proporre come project manager, il che è un bel salto di qualità sia professionale che economico.


Modificato da skypperman

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come gli asiatici sono esperti nella matematica e noi nella creatività. Il problema è che spesso dietro le belle parole e le presentazioni ad effetto, si celano progetti di qualità mediocre... ma loro vogliono quello e quindi nonostante professionalmente posso dagli la paghetta alla maggior parte dei miei colleghi, praticamente devo muovermi sempre con un profilo basso.

Eviterei certi luoghi comuni, perché all´estero, piú che creativi, molto spesso ci etichettano come mafia & spaghetti.

Felice per te che dai la paghetta alla maggior parte dei colleghi, fuori dall´Italia la qualitá e la competenza sono molto apprezzate, farai molta carriera, altro che profilo basso....

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diciamo però che una preparazione multi-settoriale, unita a skills di rilievo, può permettere di poter crescere professionalmente, rispetto a chi si limita a fare sempre la stessa cosa, anche se molto bene... tolta quella è fuori gioco!

Se uniamo a ciò l'esperienza, ci si può proporre come project manager, il che è un bel salto di qualità sia professionale che economico.

Si ma non é cosí, non é che c´é chi esce con la specializzazione "CEO" o "project manager" dall´universitá e comincia subito a lavorare come tali......

tu hai la tua specializzazione, fai il tuo lavoro, se dimostri intraprendenza, capacitá di risolvere i problemi ti affidano altro da fare, perché quello che conta, professionalmente, é la capacitá di risolvere i problemi, dando per scontato che uno abbia tutte le conoscenze tecniche.

Per esperienza, c´é chi fa i renderings e basta, bisogna spiegargli ogni minimo dettaglio, ogni inquadratura, togli questo e togli quello, che non sanno distinguere un pilastro da un divano in pianta che per tutta la vita faranno rendering, poi ci sono quelli che non hanno bisogno di troppe spiegazioni, anzi tirano fuori idee e completano il progetto laddove manca qualcosa. Il primo, come detto, fará rendering per tutta la vita, al secondo gli si affida un progetto o un concorso, se va bene altri e altri ancora, dopo qualche anno gli si affida un team di progettisti per progetti piú grandi o per una nuova sede e cosí via, cosí funziona per la progettazione in generale. Nello studio dove sttualmente lavoro, che praticamente é una multinazionale che ha 800 persone in 4 continenti, qualche partner/capo viene dal reparto "grafico" , quasi tutti dalla progettazione.

Per certe specializzazioni é una carriera diciamo cosí "naturale", stai in un grosso studio, ti affidano il parcheggio sotterraneo di un megacentro commerciale, sei mesi di progettazione, un anno di cantiere, nel frattempo cominci a progettare tutti i parcheggi dei progetti del tuo studio perché sei quello che ha il know-how in questo senso, dopo una decina di anni hai progettato e realizzato decine di parcheggi, sotterranei, sopraelevati, con areazione naturale o forzata, e cosí via, sei uno specialista in progettazione di parcheggi, lavori come free-lance per 300-500 euro l´ora per tutti quegli studi di medie e piccole dimensioni che non hanno progettisti esperti in questo senso e pagano dieci anni di esperienza difficilmente reperibile sui manuali.

Cosí vale per tantissimi altri temi dell´architettura, certificazioni LEED, specialisti in membrane, etc. etc. competenze che acquisisci in anni di lavoro, quindi non é che fai rendering e poi un giorno ti svegli e progetti aereoporti o diventi lo specialista in contratti internazionali, nel mondo del lavoro conta l´esperienza, quindi il discorso oggi faccio questo e domani divento specialista in un altra cosa (a meno di ripartire da zero come uno studente o un praticante) lo vedo impossibile.

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Non ho detto che esci dall'università e diventi project manager, ma il fatto di avere una conoscenza multisettoriale, capacità e skills ti possono permettere di fare carriera come project manager... ma è ovvio che la carriera si guadagna con gli anni e la fatica... e tanta esperienza.

Altro discorso è quello dell'esperto diciamo "di nicchia"... ma questo settore diciamo che vale un po' in tutti i settori professionali, da quello ingegneristico a quello medico.

A proposito una chicca dell'ambito medico: qui non esiste il medico generico... ma esiste il medico con specializzazione in "medicina della famiglia"!!! :lol:

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Inviata (modificato)

Non ho detto che esci dall'università e diventi project manager, ma il fatto di avere una conoscenza multisettoriale,

A questo punto devi fare un esempio pratico di esperienza multisettoriale.

Quello che hai descritto tu sembra un caso abbastanza estremo, perché un qualsiasi progettista sa fare tavole CAD, presentazioni e renderings al volo, poi tutto dipende dal livello e dai soldi in ballo.

Se parliamo di una ristrutturazione di una casa di campagna da 50000 euro un architetto puó fare tutto per conto suo, se parliamo di uno stadio o di un aereoporto da 500 milioni di euro prendo uno specialista per ogni settore, non prendo 20 architetti che per anni hanno fatto un po ti tutto nelle ristrutturazioni di case di campagna, perché non sarebbero proprio in grado.

Purtroppo il massimo a cui un architetto italiano puó aspirare sono piccole progettazioni e ristrutturazioni, é anche giusto che non ci sia una mentalitá cosí specialistica perché sarebbe inutile.


Modificato da krone

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Il discorso si fa interessante ma la vedo dura che arriveremo mai a quagliare :)

Quoto in pieno quello che dici Krone, dato che lavoriamo in realtà molto simili.

Per anni fai esperienza in settori specifici della progettazione che solo società di un certo livello si possono permettere di affrontare (consideriamo inoltre che per partecipare all'incarico di alcune commesse, che so aeroporti, stadi...ecc. il professionista/società deve mostrare un curriculum con progetti analoghi, oppure avere un capitale annuo che supera i 10 milioni di euro, eheh);

e poi arrivi al punto che vuoi metterti in proprio e che fai? vai dalla sura Mariuccia e le chiedi se le serve un ponte strallato o un aeroporto nel giardino? :)

Il discorso sul ruolo di "project manager" è un pò più delicato, diciamoci le cose come stanno, chi segue "treddi" e io sono 10 anni che sono iscritto, ha una forte passione per il mondo della cg, nelle sue varie sfaccettature, dal rendering architettonico, a quello figurativo, dalla modellazione organica al fotoritocco etc...e devo dire che ho visto davvero dei mostri di bravura qua dentro.

Chi ha una propensione per il ruolo di project manager puro, sa a mala pena cos'è power point, e manco lo sa usare, e difficilmente si sposa con un background da "treddiano".

Credo che sia più realistico ( e parlo soprattutto per esperienza personale) allargare i propri orizzonti rimanendo nell'ambito della progettazione, l'esempio dell'esperto in parcheggi calza a pennello....magari parti col fare i rendering degli sprinkler in funzione e poi diventi esperto in normativa antincendio. Che poi il mercato attuale cerchi figure con competenze più manageriali è solo un segno dei nostri tempi, ovvero: si progetta e si costruisce meno ma si scartabellano di più le carte, che tristezza :(

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Non mi riferisco a progetti tipo aeroporti o stadi, dove è ovvio che servono competenze specifiche... ci mancherebbe altro,

ma in Canada già la progettazione di opere molto più contenute richiede la presenza di diverse figure, mentre un professionista italiano di solito è in grado di seguire tutto il progetto, dai rilievi ai computi metrici...

E' proprio una questione di cultura... ed il mondo del lavoro riflette tutto ciò, a volte anche eccessivamente, come l'esempio del messaggio precedente.

Ora, la mia esperienza nel mondo del lavoro nord americano è molto limitata, quindi nel lungo tempo non saprei dire che succede...

so però di architetti che si sono reinventati venditori o artisti... nel senso che va anche in voga il "reinventarsi" ad una certa età... ma credo che sia una conseguenza di questa specificità lavorativa.

Saluti, Alex.

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messa cosí sembra la barzelletta sui carabinieri che vanno in bicicletta, uno frena e l´altro pedala......

O é una questione di procedure per cui ogni fase deve essere firmata da un professionista abilitato o forse la tua esperienza é molto limitata e non hai capito bene.

Quanto al resto anche in Italia ti puoi reinventare quando vuoi artista, se sei andato in Canada per reinventarti artista hai preso la strada piú lunga ;)

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messa cosí sembra la barzelletta sui carabinieri che vanno in bicicletta, uno frena e l´altro pedala......

O é una questione di procedure per cui ogni fase deve essere firmata da un professionista abilitato o forse la tua esperienza é molto limitata e non hai capito bene.

Quanto al resto anche in Italia ti puoi reinventare quando vuoi artista, se sei andato in Canada per reinventarti artista hai preso la strada piú lunga ;)

Io vorrei far solo la mia professione in modo sano... ormai questo in Italia è diventato molto difficile...

Vedremo... vi terrò aggiornati.

73's

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