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252studio marco

......about Revit

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Ciao a tutti,

vorrei iniziare questa discussione per una curiosità personale riguardo a una cosa che ho notato in questi giorni. Premetto che non so se è questa la sezione giusta del forum e chiedo ai moderatori di spostare ed eventualmente cancellare la discussione qual'ora la si reputi superflua.

In questi giorni sto guardando molti siti di architettura in particolare alla sezione CAREER (non vi scrivo nemmeno il perchè) ed ho notato che in molti studi, sia italiani che esteri, viene richiesta una competenza riguardo a REVIT (una media di 3 su 5 all'incirca). Con revit ho avuto un approccio minimo molto tempo fa (più o meno 5 anni fa) e con la velocità con cui mi sono avvicinato a questo software me ne sono anche allontanato. All'epoca (sembrano milioni di anni fa :D ma credo che 5 anni per una designsoftware sia un tempo considerevole) veniva bollato spesso come un programma da "geometri" (passatemi la definizione) cioè un po' troppo impostato e poco incline alle nuove tendenze dell'architettura (es: la ventata di architettura parametrica che di li a poco si sarebbe scatenata).

Bene sembra che ora il discorso sia cambiato, e qui sorgono i dubbi: vorrei propendere di più per l'architettura parametrica, ma credete che saper utilizzare questo software debba far parte del "bagaglio culturale" di un progettista 3D??????

Ripeto: se credete che la discussione non sia necessaria potete bannarla immediatamente ma vorrei riuscire a chiarire questo mio dubbio.

Grazie per l'attenzione ! ! ! !

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Inviata (modificato)

Credo che Autodesk stia premendo per l'uso di Revit da parte degl utenti Autocad, attraverso offerte ed upgrade delle licenze, infatti se non erro c'è una suite in cui a Revit aggiungono Autocad gratuitamente. Per questo al contrario di altri BIM molto validi per realizzare forme complesse ( secondo me Microstation e VectorWorks) è il più quotato, proprio perchè può contare sul traino ed integrazione totale del diffusissimo Autocad.

Direi che è giusto così, sarebbe ora di passare al BIM, dopo anni di workflow sbagliati e vetusti, non si può usare un cad come fosse un tecnigrafo, soprattutto oggi che gli strumenti ci sono.

Per quanto riguarda l'architettura parametrica gli unici due sw di progettazione che hanno un modulo dedicato sono Rhino/Grasshopper e Microstation/Generative Component.

Poi c'è qualcos'altro su 3ds ( plugin) e Paracloud, ma il primo non è indicato per via dell'uso dei poligoni, il secondo molto distante per prestazioni ai primi due.

Inutile dire che Grasshopper è in assoluto il più potente, ampliabile, ed accessibile, Microstation è poco usato in Italia, e costa molto, e architettura parametrica oggi significa decisamente Grasshopper.

Revit se mai è complementare, visto che Rhino non è ne un cad ne un BIM.

Piuttosto Autodesk secondo me deve avviarsi verso un integrazione spinta in questo senso, qualcuno ci ha pensato, la cosa sarebbe molto gradita, è una battaglia persa, ed inutile, pensare di concorrere sullo stesso campo con Grasshopper, è meglio allearsi ed integrare.

L'informazione della diffusione di Revit è preziosa, ma non hai specificato di quali paesi stai parlando, direi che è fondamentale, ad esempio Microstation è molto diffuso in Gran Bretagna, e poco in altri paesi come ho detto.


Modificato da enri2

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Direi che è giusto così, sarebbe ora di passare al BIM, dopo anni di workflow sbagliati e vetusti, non si può usare un cad come fosse un tecnigrafo, soprattutto oggi che gli strumenti ci sono.

Non posso che darti ragione enri2. In italia l'impostazione del lavoro è stata totalmente subissata dalla "fame di carta" delle burocrazie secondo me.

Per quanto riguarda l'architettura parametrica gli unici due sw di progettazione che hanno un modulo dedicato sono Rhino/Grasshopper e Microstation/Generative Component.

Poi c'è qualcos'altro su 3ds ( plugin) e Paracloud, ma il primo non è indicato per via dell'uso dei poligoni, il secondo molto distante per prestazioni ai primi due.

Inutile dire che Grasshopper è in assoluto il più potente, ampliabile, ed accessibile, Microstation è poco usato in Italia, e costa molto, e architettura parametrica oggi significa decisamente Grasshopper.

Qui ho fatto un grande errore io: ho dato per scontato equazione

architettura parametrica=solo grasshopper.

Conosco microstation by Bentley e ho letto pure io che è molto diffuso in UK (nei siti che citavo prima l'ho trovato una sola volta). C'è solo un problema sempre secondo me: come prima ho definito malignamente revit di anni fa un "programma da geometri" anche oggi molti credono che GH sia uno strumento del tipo "how become Zaha Hadid" altri invece credono che GH sia il fine e non il mezzo. HO grande fiducia nelle potenzialità dell'architettura parametrica applicate alla necessità della vita reale, basti pensare a certe texture seriali che applicate alle macchine a controllo numerico che esistono oggi riescono a dare grandi risultati.

L'informazione della diffusione di Revit è preziosa, ma non hai specificato di quali paesi stai parlando, direi che è fondamentale, ad esempio Microstation è molto diffuso in Gran Bretagna, e poco in altri paesi come ho detto.

Giustissima cosa ed altro mio errore. Le skills in cui veniva richiesto revit l'ho trovate in vari paesi. Mi sembra di ricordare oltre che l'Italia anche USA (soprattutto la zona est), ricordo chiaramente la Danimarca e anche la gran bretagna (mi sembra addirittura che fosse Foster+partners ma credo fosse per un internship relativa ad un lavoro specifico).

Non credo sia il momento di tirare delle conclusioni avventate. Credo di dover prima verificare le effettive potenzialità del programma e le eventuali relative applicazioni.

WORK IN PROGRESS................................

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Ciao a tutti,

vorrei iniziare questa discussione per una curiosità personale riguardo a una cosa che ho notato in questi giorni. Premetto che non so se è questa la sezione giusta del forum ....

sposto in generale va...

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Ciao,

questo è un messaggio generato automaticamente.

Se hai ricevuto questo messaggio è perché la tua discussione è stata spostata e messa nella sezione più appropriata.

Quando crei una discussione ti preghiamo di far attenzione ad inserirla nella sezione corretta in modo che sia più facile per tutti consultare il forum.

grazie per la collaborazione

lo staff di Treddi.com

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Inviata (modificato)

Direi anche io che gli strumenti rimangono strumenti, e basta, sta al progettista usarli a dovere, poi è anche vero che in certi casi fanno quello che vogliono loro e manco ti accorgi, bisognerebbe essere vigili in tal senso. Comunque solo recentemente, cioè da quando è uscito, che Zaha Hadid usa GH, solitamente usavano degli script in Maya, e lo facevano perchè Maya è un ottimo modellatore nurbs al contrario di altri sw 3d della stessa fascia che usano quasi esclusivamente i poligoni. Come ho già detto GH e Revit non sono antagonisti, tranne che per qualche funzione, ma complementari.


Modificato da enri2

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Per quanto riguarda l'architettura parametrica gli unici due sw di progettazione che hanno un modulo dedicato sono Rhino/Grasshopper e Microstation/Generative Component.

Non é di certo all'altezza di GH, ma Dynamo per Revit e Vasari sta crescendo a vista d'occhio!

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Ad ogni modo, per dire come la penso sull'architettura alla Hadid, e sui software "per geometri" vi posto una nota:

Architettura al calcolatore

di Massimo Campari

Certe volte vi sono cose su cui è imbarazzante polemizzare. In questi tempi di crisi emergono le contraddizioni di una realtà complessa ma anche molto confusa. Il paradosso è che in questa crisi pagano molto coloro che vivono e si impegnano nella complessità e molto meno coloro che invece hanno sguazzato e sguazzano nel caos. Ci sarebbe da essere propositivi, positivi, magari per dare un segnale alla neolaureata che scrive della sua disperazione di eterna precaria, che in una fase mondiale di recessione si trasforma in disoccupata senza speranza. Leggi la sua giustissima riflessione, le sue rimostranze, ma poi scopri che ha scelto di "specializzarsi" in un settore altamente dispersivo, ai limiti dell'inutilità, almeno per la sua professione. E' vero, certe volte le polemiche sarebbe meglio neanche iniziarle ma come fai a non dirle certe cose? [...]

"Cara neolaureata capisco la tua condizione e son pronto a spendermi per i tuoi sacrosanti diritti. Chi ti scrive è da molti anni dentro le tematiche del digitale, del virtuale, dell'interattività legata all'architettura...ma mai e poi mai si sognerebbe di pensare e dire che c'è un "architettura digitale", di pretendere che la contemporaneità di un progetto si misuri in effetti speciali di "fumi" e raggi luminosi, che il costo di costruzione esploda per risolvere le forme più contorte ed inverosimili [...]

Vedi, non è che non accetto o non capisco tutto questo, ma non credo siano istanze fondamentali per l'architettura; magari giuste provocazioni, episodi paradossali di ricerca, ma non la prassi. Credo che chi ha detto e ha scritto che c'è un'architettura digitale, dove le nuvolette fumanti sono un segno della sensibilità ambientale, ha una bella responsabilità nei tuoi confronti. [...]

Quanto costa costruire un'architettura? Come si realizza l'obiettivo della sostenibilità, della sensibilità, della trasformazione? Non scherziamo. Non prendiamoci in giro. Realizzare è un processo complesso e meraviglioso in cui certe professionalità potrebbero in modo altrettanto bello dare il loro "specifico" contributo, occupandosi primariamente a risolvere gli aspetti della "realizzabilità", a dare valore di eco-logicità, socialità, contemporaneità, ma con gli strumenti della propria professione, non cercando di sostituirli e sostituirsi a quella degli altri. [...]

Studiamo i meravigliosi maestri: Koolas, Hadid, Scofidio, ma prima di copiarli, capiamoli, tramite i loro prodotti.

Un edificio realizzato come una scultura con casseforme a perdere tutte differenti costa evidentemente uno sproposito, non è esattamente un bell'esempio riproducibile. Una costruzione fatta di materiali che necessitano manutenzione praticamente a ciclo continuo è un'impresa fallimentare per chi lo deve gestire. Cos'è la sostenibilità? Il tizio che fa passare le superfici interattive pensate e fatte in Photoshop e realizzate in realtà con tonnellate di silicio e rame e zinco? Che vantaggio ha realizzare una sala gonfiabile di plastica sotto un museo?

In linea con la cultura dell'apparire abbiamo sperperato in megaopere un patrimonio ridotto, sperando che questo permettesse una visibilità capace di attrarre capitali; ma la crisi è arrivata comunque, ed ha colpito soprattutto te, cara neolaureata, che hai creduto in quella logica, in quei maestri.

Fermateli. Fermatevi. Ricominciamo dal fatto che costruire è trasformare, investire, gestire un "patrimonio"; è poetico lo stesso, basta fare buoni progetti. Magari così però non ci troviamo "eco-eco-mostri" da dover mantenere in vita con l'accanimento terapeutico, e magari col denaro risparmiato possiamo fare altre cose e permettere anche ai neolaureati di fare i professionisti. Insomma, fate fare e fate voi come vi pare, l'architettura contemporanea, digitale, virtuale, materiale ed interattiva è libera di evolversi e procreare, purchè i suoi sviluppatori ne sappiano capire la "sostenibilità". Quanto costa? Quanto consuma? Quanto dura? Come si trasforma? Ecco, questa è la vera impresa nel tempo del digitale.

Ora siete pronti per il BIM.

CGT&A n. 77 - Anno XVI

Marzo - Aprile 2010

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...poi grandi maestri come Calatrava progettano un ponte che costa alle casse del comune di Venezia 10 volte tanto il preventivato. Non capisco come si possano prendere simili personaggi come modello.

Ah, lo staff di Renzo Piano (che non é propriamente un "geometra") progetta con Revit...

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Si quello per Revit lo avevo visto, ma non lo contavo per il fatto che è proprio agli inizi.

Comunque la questione software/architettura complessa/costruzione è sempre molto dibattuta, ma secondo me non si può fare mai un discorso valido in generale, perchè si sbaglia, anche se ci son0o molti casi che dovrebbero portare a delle riflessioni, come i cosi spropositati, dove evidentemente il gioco non vale la candela, costruzioni fatte male, problemi vari, ed il progetto che in molti casi quasi lo fa il sw.

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Per quanto riguarda l'architettura parametrica gli unici due sw di progettazione che hanno un modulo dedicato sono Rhino/Grasshopper e Microstation/Generative Component.

Volendo ci sarebbe anche ArchiCAD che è molto valido

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Personalmente, se dovessi scegliere, Archicad sarebbe la mia ultima scelta. IMHO non è minimamente paragonabile a Revit, Allplan e VW (ovviamente mie considerazioni personalissime e discutibili)

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Personalmente ho lavorato nel 2007 in uno studio che usava solo Allplan e mi ero trovata benissimo. Poi sono passata in uno studio dove si facevano mega progetti, ma tutti con il cad 2d. Dopo anni, che stressavo l'anima per far qualcosa con un BIM, mi hanno affidato una progettazione di una briglia per un torrente in una zona soggetta a frane (16 metri di altezza, non un muro dritto e spessori variabili....) e a progettarlo con Revit ero impazzita e l'ho odiato per un po'. Come software poi negli anni successivi è migliorato tantissimo e ha perso quel senso di "troppo impostato" delle prime versioni. E sono sicuro che di strada ne farà ancora molta.

Morale della favola l'anno scorso l'ho comprato (Revit lt con assieme l'autocad lt) e ne sono felicissima.

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Per gestire forme complesse, Archicad non è il massimo, non bastano gli strumenti che ci sono già, poi le geometrie bisogna gestirle, e secondo me nemmeno Allplan su questo punto va bene. Se potessero gestire dadi 3dm con aggiornamento del modello 3d, cosa abbastanza semplice, lo fa pure Keyshot, sarebbe la soluzione, come dicevo sopra, ma nisba, ci sono pure difficoltà per importarli i 3d nurbs/solidi generici e 3dm. non c'è verso, non ci arrivano proprio, ma guarda caso invece i suddetti cad menzionati, non hanno problemi. Però come BIM puri entrambi sono i migliori.


Modificato da enri2

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Revit cresce a vista d'occhio ad ogni release e migliora molto. Se ci aggiungiamo i plugins, primo tra tutti dynamo, non è da sottovalutare anche come alternativa ai blasonati GH o GComponents.

Io ora collaboro con due studi, uno con revit e l'altro allplan: da quando l'ha visto usato bene, il secondo sta pensando di cambiare a revit.

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Da quello che ho potuto vedere, Allplan attualmente è molto più avanti rispetto a Revit per l'esecutivo del CCA, ma so che Autodesk si sta attrezzando :D

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