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ferruccio della schiava

La generazione “lavoro gratis per avere una vetrina”

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Tutto giusto, anche se il settore in oggetto è un pò differente da quello grafico. In generale comunque qui in Italia c'è una vera e propria cultura del non pagare che è veramente deprimente, perfino lo Stato non paga :( , di conseguenza è normale che in questo sistema soprattutto chi è agli inizi del proprio lavoro sarà sfruttato al massimo e sarà costretto ad accettare la situazione solo per poter aggiungere qualcosa di concreto nel curriculum.

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Più che altro è la cultura del pagare ciò solo che sei costretto a pagare.

Es. se vai al supermercato a fare la spese, sei costretto a pagare e paghi.

Tutto quello che invece non prevede il pagamento "immediato" ma si lega ad una contrattualizzazione (quando c'è...) che dilaziona il pagamento, è oggetto dei vizi di cui sappiamo.

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Inviata (modificato)

...di conseguenza è normale che in questo sistema soprattutto chi è agli inizi del proprio lavoro sarà sfruttato al massimo e sarà costretto ad accettare la situazione solo per poter aggiungere qualcosa di concreto nel curriculum...

Quindi li giustifichiamo? Sempre?


Modificato da ferruccio

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Quindi li giustifichiamo? Sempre?

Certo che no, bisogna sempre essere retribuiti, magari in determinate circostanze si può accettare un compenso più basso, ma gratis mai. Soprattutto se ci sono anche delle spese per poter fare un determinato lavoro (benzina, corrente, costi di licenza, etc... ).

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Inviata (modificato)

Roba vecchia. Se la gente si offre gratis in Italia é perché c´é una disoccupazione spaventosa e perché é l´unico modo per provare ad entrare nel mondo del lavoro.

Di sicuro nessuno si laurea con il sogno di lavorare aggratis.

Qui un´inchiesta di La Repubblica un po piú esaustiva.

Per molti purtroppo sta diventando la scusa della propria incapacitá cioé "non lavoro perché gli altri si offrono gratis", propbabilmente neanche gratis troverebbero lavoro..........


Modificato da krone

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Occorre aggiungere che il problema è sostanzialmente legislativo, specie per quel che riguarda i bandi, sia pubblici che privati.

Se per i bandi privati non ci sono di fatto vincoli di alcun genere, per cui uno può richiedere quel che vuole, dando un euro quale riconoscimento di tutta l'opera, con tanto di rinuncia su tutta la linea di qualsivoglia diritto sottoscritta da parte del candidato, per i bandi pubblici non c'è di fatto una normativa che faccia chiarezza sulla questione dei rimborsi e dei premi. Quindi anche in questo caso, i banditori pubblici possono firmare scempi quali quelli citati dallo speciale di Repubblica quotato da krone.

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Concordo con quello che dite ma ultimamente c'è anche da tener in conto una cosa...

Un lavoro vale X, il cliente dispone di massimo X/2. Se non glielo fai per X/2 o massimo 2/3X non lo fai ne tu ne nessun altro.

Il lavoro cade nel vuoto e piuttosto si farà tra anni...

Il lavoro dovrebbe essere pagato 20 €/ora + spese per realizzarlo + costi fissi professione + %guadagno... Invece ultimamente siamo a coprire le spese più piccoli margini...

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Inviata (modificato)

Occorre aggiungere che il problema è sostanzialmente legislativo, specie per quel che riguarda i bandi, sia pubblici che privati.

Se per i bandi privati non ci sono di fatto vincoli di alcun genere, per cui uno può richiedere quel che vuole, dando un euro quale riconoscimento di tutta l'opera, con tanto di rinuncia su tutta la linea di qualsivoglia diritto sottoscritta da parte del candidato, per i bandi pubblici non c'è di fatto una normativa che faccia chiarezza sulla questione dei rimborsi e dei premi. Quindi anche in questo caso, i banditori pubblici possono firmare scempi quali quelli citati dallo speciale di Repubblica quotato da krone.

Il problema é che nel 99% dei casi stato e le amministrazioni comunali non hanno un euro, tutti gli architetti/professionisti che hanno lavorato per loro sono giá falliti o stanno fallendo per ritardi nei pagamenti o completi non-pagamenti.

Per assurdo questi incarichi "aggratis" sono in un senso molto molto astratto qualcosa di positivo perché almeno qualcosa viene realizzato e perché almeno si da a qualcuno la possibilitá di fare esperienza.

Senza incarichi aggratis non ci sarebbero ne alcune opere di interesse pubblico realizzate, ne i professionisti con l´esperienza per realizzarle, magra consolazione.

La vergogna é casomai in quei privati come l´architetto nell´articolo o altre superstar italiane, che sfruttano l´andazzo generale per sfruttare manodopera gratuita in progetti per cui vengono lautamente pagati e su cui guadagnano il doppio rispetto ad architetti tedeschi francesi o giamaicani (che i collaboratori li pagano....) Qui ci vorrebbe una legge del tipo "guadagni tot l´anno, hai commissioni per tot milioni di euro, etc. come é possibile che impieghi solo 10 dipendenti (di cui 2 segretarie personali, un autista e un contabile) e 120 architetti / ingegneri stagisti???"


Modificato da krone

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Io credo che sia un concorso di colpe. Penso che sia anche un colpa nostra. Vi provo a spiegare perchè. ricordate qualche anno fa, diciamo quando "si stava bene" , trovavi diversi post anche in questo forum, di ragazzini che chiedevano "questo lavoro quanto lo faccio pagare"? guai a rispondere, sembrava una sorta di dire alla concorrenza i tuoi prezzi. Poco tempo dopo si iniziò a fare i conti con ragazzini che per un lavoro X invece di farsi pagare Y si facevano pagare Y/8 mandando a pu**ane il mercato . Anche perchè possiamo dire quello che vogliamo ma molti ragazzini complice il fatto che i software sono migliorati che sono più facili se volete e altri fattori sono anche bravi. molto bravi. In più non hanno niente da perdere a fare un lavoro aggratis. di fatto ora ci sono un sacco di architetti ingegneri grafici hobbisti ed altro che non sanno fare il loro mestiere perchè nessuno glielo ha insegnato e visto che quello che hanno fatto all'università è fare tavole su tavole qualcosa di max sketchup e simili se lo sono imparato e quindi provano a fare questo mesiere qui. Senza arte ne parte ne idea di cosa significhi lavorare come grafico 3d 2d etc..

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Bella discussione

Provo ad esprimere il mio punto di vista :)

Appoggio tutto quello che dite ma forse non sarebbe da chiedersi se il calo generale del lavoro, sia a livello di resa finale sia a livello di prezzi generale, non sia anche colpa dei "vecchi" professionisti arroccati sulle loro conoscenze?

Spiego meglio.

Come accade spesso, all'università c'è il prof che seppur bravo non ha interesse ad insegnare in modo esaustivo allo studente per paura che quest'ultimo gli freghi il lavoro. Ciò genera il fatto che le nuove generazioni non diventano competenti come dovrebbero e generano un "impoverimento" del mercato dove il top continua ad essere rappresentato dal vecchio professore e dalle sue conoscenze.

Ora anche nel campo della grafica 2D e 3D ci si lamenta spesso dei giovani che fanno lavoro scadente ma a poco prezzo, distruggono il mercato e così via.

Ma non è ciò anche figlio del fatto che in parte questi giovani non li aiuta nessuno a formarsi in modo adeguato?

Qua sul forum spesso si aiuta per il piacere di farlo ma se anche nel lavoro si avesse un po' più di umiltà e empatia penso che l'ambiente ne gioverebbe.

Si raggiungerebbero sempre nuovi picchi di qualità, i clienti sarebbero più "educati" al gusto e a vedere un livello generale di alto livello e non di scarsa qualità, dal canto loro i professionisti giovani e vecchi sarebbero sempre spinti al miglioramento del proprio lavoro visto che sarebbe un mercato in evoluzione e non in involuzione.

Riflettevo oggi su questo concetto e pensavo di condividerlo con voi :)

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Il discorso (se qualcuno si é preso la briga di leggere gli articoli, cosa che non sembra) non c´entra niente con il 3D la grafica etc. ma riguarda professioni ben piú qualificate, quindi é un problema piú generale che non ha nulla a che fare con la qualitá delle immagini, con il fotorealismo, etc.

Come ha detto Emilia, se i soldi non ci sono o i soldi a disposizione sono pochi, il cliente quello é disposto a pagare, o si fa il lavoro a quel prezzo o non si fa.

Se tu hai a disposizione 10000 euro ti compri una Panda, se ti offrono una Ferrari Enzo a 50000 euro (cosa che sarebbe un affare epocale) sempre la Panda ti compri, perché 10000 euro hai e 10000 euro puoi spendere, anche se la Enzo é meglio, é un affare, etc. etc.

Allo stesso modo la Ferrari non si lamenta dell´esistenza della Panda che gli sputtana il mercato, la Ferrari continua a fare topcar da 200mila euro in su perché ha un target diverso dai "poveracci" come noi che si comprano la Panda.

Se un professionista che fa rendering teme la concorrenza degli studenti o se viene a dire che gli studenti hanno rovinato il mercato, vuol dire che é al livello degli studenti o poco piú, perché chi vuole un rendering da 4 soldi brutto si rivolge ad uno studente e di sicuro non sborserá mai le cifre che chiedono Pure, Davidson Hayes, e tutti i mega studi di visualizzazione il cui prezzario parte da 2000 euro a render in su.

La domanda é, perché tutti i clienti di questi mega-studi di visualizzazione non si rivolgono a studenti e continuano a pagare fatture faraoniche?

Perché dietro c´é ua professionalitá, etc. etc. che chi si lamenta degli studenti non puó offrire, perché tutti possono prendere un pc una licenza e dire "sono un professionista", ma ovviamente non tuti possono essere professionali.

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salve

Non voglio entrare nello specifico(che non conosco bene) ma fare una considerazione più in generale.

Non capisco cosa ci sia da meravigliarsi se un professionista fornisce il suo lavoro a metà prezzo se questo è proporzionato alla qualità offerta

Viviamo in un mercato libero e i prezzi/tariffe sono legati a molti fattori.

Un ingegnere, un pittore,un cuoco possono guadagnare 1000 euro o 6000 al mese a seconda del livello e della situazione e in nessuno dei due casi il soggetto va criminalizzato.

Non va additato nemmeno uno che propone lavori di bassa qualità perché se lo fa c'è dietro un committente che

glielo chiede.Se il mercato è saturo e per molti il lavoro scarseggia evidentemente c'è una differenza consistente tra domanda e offerta.

Ovviamente diverso è lavorare abusivamente e senza nemmeno una licenza in tasca!!.questo è il problema secondo me!!! concorrenza sleale e illegale..

un altro problema sono le tasse e il sistema italia ..

per tutto il resto concordo ...gratis MAI!!!o quasi mai...

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Ospite

Come dice krone la qualità e la professionalità fa la differenza e diciamo anche le risorse a disposizione.

Quando ti dicono che hai un tot di lavoro da fare in poco tempo, il non professionista non riesce a fare fronte a quelle

richieste.

In tutte le professioni quando la stessa cosa la sanno fare in tanti il suo valore decresce, perché è più facile fare quella cosa.

I rendering non differiscono da questo discorso, ci sono quelli di serie c - serie b - serie A etc.

Decidete voi in quale settore puntare, lo sfruttamento c'è in tante professioni anche in questa, se non sai fare la differenza, come consiglio a chi lavora a basso costo consiglio di lasciare perdere, perché tanto vi stanno sfruttando, magari vi divertire perché siete sul computer e non a lavare le scale, ma sempre sfruttati siete, andate in banca a chiedere se vi aprono un mutuo con quel lavoretto fatto per 250 euro, vediamo cosa vi risponderanno del vostro futuro.

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Inviata (modificato)

dunque concordo ampiamente su tutto, mi ricordo quando feci il mio ultimo esame e lessi sui muri di architettura questa lettera

http://temi.repubbli...rsita-pubblica/ (lasciamo perdere gli orientamenti politici..)

beh in generale il problema è che qui c'è la cultura del "c"apo.

poi bisognerebbe capire come mai si pensi ancora o alla ferrari enzo o alla panda... http://www.lastorias...16/default.aspx.

c'è tutto un mondo nel mezzo....e le scale che collegano i due massimi sistemi qualcuno, non vi preoccupate, le pulisce.

ciascuno a piegare la schiena è figo a suo modo, ho visto ottimi professionisti dritti come se avessero dei busti in perfetto stile maitresse


Modificato da fracap

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Ospite
Inviata (modificato)

c'è tutto un mondo nel mezzo....e le scale che collegano i due massimi sistemi qualcuno, non vi preoccupate, le pulisce.

ciascuno a piegare la schiena è figo a suo modo, ho visto ottimi professionisti dritti come se avessero dei busti in perfetto stile maitresse

hai ragione anche tu, la verità sta sempre in mezzo, le scale poi da ragazzo nei mesi estivi le ho pulite anche io per avere un po di soldi e rispetto anche chi lava le scale come mestiere.

Però ci pagavano e in regola.

Oggi non mi sembra che vada proprio cosi, come descriveva Ferruccio e aggiungo che a qualcuno fa pure comodo avere questa manovalanza da spremere, come i clandestini che raccolgono i pomodori e che li non dovrebbero esserci, ma che continuano ad esserci perché fa comodo anche a chi è più grosso, cosi risparmia a prodotto finito sui più deboli e distrugge il mercato di chi non ha il coraggio di sfruttare allo stesso modo.

Escludendo sempre il discorso panda ferrari, che tanto tra un po ci comprano pure quella come stanno già comprando tutte le più grandi realtà italiane.

Mi fermo perché siamo già fuori dal limite consentito.....


Modificato da Mak21

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da Il Corriere della Sera di oggi: in 4 anni i fallimenti delle imprese saliti del 114% per i mancati pagamenti della Pa

Considerando che in campo architettonico lo Stato e la Pubblica Amministrazione dovrebbero rappresentare il 50% del mercato, un mercato che non paga o paga con ritardi enormi, é facile capire come la situazione italiana sia disastrosa e come sia facile anche per i privati adeguarsi ad una concorrenza cosí misera e giocare al ribasso su prezzi, professionalitá e tutto il resto...... :(

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Inviata (modificato)

Io intervengo non in veste di amatore del 3d, ma in veste di quello che sono: un matematico. Chi sta ottenendo ora la laurea non prende minimamente in considerazione l'italia come possibile paese in cui fare ricerca o lavorare. Ad esempio qui per un dottorato di ricerca forse riescono ad arrivare 800 euro al mese, invece, in svizzera, inghilterra, germania francia arrivano ad essere retribuiti con cifre tra i 2500 e i 3500 euro mensili. Dunque, perché rimanere qui se si ha la prospettiva di non sistemarsi mai? Io francamente ho gia nel mirino Cambridge, e li andró, poi tenteró di rientrare in italia come docente universitario. Questa é l'unica strada praticabile per un accademico, per fare carriera in fretta ed avere una certa sicurezza economica. Quindi non é solo nel vostro ambiente lavorativo che si incontrano ragazzi sfruttati, ma anche in campi accademici e di ricerca dove il personale é ultraspecializzato, e nonostante tutto si viene trattati come stracci, da quando si e matricola a quando si e ricercatore.


Modificato da Andrea Merlo

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Io intervengo non in veste di amatore del 3d, ma in veste di quello che sono: un matematico. Chi sta ottenendo ora la laurea non prende minimamente in considerazione l'italia come possibile paese in cui fare ricerca o lavorare. Ad esempio qui per un dottorato di ricerca forse riescono ad arrivare 800 euro al mese, invece, in svizzera, inghilterra, germania francia arrivano ad essere retribuiti con cifre tra i 2500 e i 3500 euro mensili. Dunque, perché rimanere qui se si ha la prospettiva di non sistemarsi mai? Io francamente ho gia nel mirino Cambridge, e li andró, poi tenteró di rientrare in italia come docente universitario. Questa é l'unica strada praticabile per un accademico, per fare carriera in fretta ed avere una certa sicurezza economica. Quindi non é solo nel vostro ambiente lavorativo che si incontrano ragazzi sfruttati, ma anche in campi accademici e di ricerca dove il personale é ultraspecializzato, e nonostante tutto si viene trattati come stracci, da quando si e matricola a quando si e ricercatore.

Lídea di per se sarebbe pure geniale, se non fosse per il fatto che le universitá campano (male) dei soldi che dello Stato che sono sempre meno, quindi il fatto di tornare con 27 master, Oxford, Cambridge, Yale, etc. etc. non significa che ti ricoprono di soldi o che per magia scavalchi la fila interminabile di assistenti, ricercatori, dottorandi che da anni lavorano aggratis e si sono messi in fila aspettando che si liberi il posto......

Il fatto di essere piú qualificato non crea posti di lavoro o soldi laddove non ci sono.

Secondariamente, tu decidi di andare a Cambridge, bisogna vedere se a Cambridge decidono di prenderti, l´idea come ho detto é geniale, ma non sono tutti cosí stupidi che invece di farsi un paio di anni all´estero e poi tornare in Italia con la prospettiva della sicurezza economica, etc. etc. si fanno 10 anni da ricercatori non pagati, trattati come stracci, etc. etc.

Come nel caso del lavorare aggratis, che non é una passione, ma la necessitá per molti, non ti credere che sia cosí facile il discorso "vado un po all´estero, ritorno e faccio carriera" perché lo farebbero tutti, prendere l´aereo oggi non é una cosa impossibile.

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Inviata (modificato)

Non parlavo di un paio di anni ma di una decina, infatti ho scritto,"di rientrare in italia come docente", cioè diventare professore in UK e tornare in italia poi... Forse non ero stato molto chiaro

Molti non sono disposti a sacrificarsi ed andare via perché non accettano di vedere mamma e papá una volta al mese, o la morosa (fatto piú fondamentale in realtá). Il problema non é cambridge od oxford (Yale é negli USA), una qualsiasi altra universitá in europa va bene, proprio perché se ti vai a vedere i dati, gli stipendi sono abbastanza uniformi e soddifacenti. Ora non ricordo dove l'ho vista, ma so esistere una tabella con tutte le universitá dell' UK, dove erano elencati stipendi medi di ricercatori e docenti di ogni ateneo, divisi addirittura per sesso e ti devo dire che si aggiravano tutti tra le 2000 e le 2500 sterline mensili. NOn male.

Comunque il meccanismo é diverso: allora se si acquisisce una posizione in ambito accademico, ad esempio in inghilterra, si rientra in italia con lo stesso titolo. Quindi non é che nessuno salta nulla, la gavetta l'hai fatta da un'altra parte, e retribuita decentemente. Non mi interessa esser ricoperto di soldi, anzi. Ció che vorrei per me é guadagnare abbastanza bene per metter su casa, avere dei figli e fare il lavoro che mi piace. La ricchezza non mi interessa, ma capisci bene che con 800 euro al mese da quando ti laurei ai 40 anni, quando forse diventi assistant professor... Non é che puoi fare gran progetti... Ad ogni modo, guarda, io vengo da una realtá un po particolare che sono le scuole d'eccellenza, e quindi ho modo di conoscere molti ragazzi che ora fanno ricerca all'estero in vari paesi dalla fisica particellare a letteratura del 1200 italiano, e ti posso assicurare che di italiani all'estero a loro dire ce ne sono tantissimi, che peró non vogliono nel modo piú assoluto tornare in italia, perché altrimenti verrebbero schiacciati da giochi di palazzo, etcetc


Modificato da Andrea Merlo

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L´unica cosa su cui hai ragione sono gli stipendi dei ricercatori (anche se si tratta di cifre lorde su cui devi pagare le tasse, assicurazione sanitaria e tutto il resto) per il resto é una visione un po favolistica della situazione.

Quello che raccontano gli italiani all´estero in molti casi sono cazzate colossali, un po come quelli che vanno in vacanza in Svezia e raccontano di essersi accoppiati con montagne di svedesi che non aspettavano altro che il maschio italiano come la manna dal cielo......

(vivo "all´estero" da 10 anni e conosco abbastanza bene il mondo accademico "all´estero" e in Italia, non per sentito dire, ma per esperienza diretta di familiari)

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Innanzitutto come ho tentato di spiegarti non si tratta di visioni favolistiche, io ti sto riferendo ció che mi hanno detto direttamente i ragazzi che io ho avuto modo di conscere. E i ragazzi di cui sto parlando non mi hanno raccontato balle, perché non ne avrebbero interesse... poi perché dovrebbero, non hanno certo bisogno di vantarsi di niente no? Poi certo che sono soldi lordi... Ma pure gli 800 al mese son lordi.... Ad ogni modo l'aspetto interessante non era l'affidabilitá delle mie fonti, che sono affidabili, ma la questione danari/velocitá di avanzamento carriera.

Che la velocitá con cui si fa carriera all'estero sia maggiore, mi pare imbarazzante negarlo. Anche come varia lo stipendio con l'eta cambia, quivla crescita e lineare, mentre altrove, sopratutto nei paesi anglosassoni in una decina d'anni arrivi al tuo stipendio e poi quello ti tieni. Sono entrambi la chiave del successo anglosassone: i ragazzi vengono stimolati anche attraverso stipendio eavanzamento di carriera per spronarli a dare il meglio (NB: ora non sto parlando solo dell'ambito accademico). Infine peró vorrei sottolineare che non sono d'accordo con la rottamazione dei "vecchi". Ad esempio Giuseppe de Marco, che il prossimo anno va in pensione, ed é docente a padova, non lo scambierei con nessuno, perche le sue dispense sono fantastiche, perfette direi.

Quindi la mia certezza é che me ne andró, non so se come giustamente mi dici tu, se riusciró mai ad entrare, ma a questo punto sinceramente, il problema non é piú mio. L'università italiana mi sta crescendo (e non é affatto vero che sia in pessime condizioni, nonostante i pochi fondi, sforna ottimi studenti, che é appunto il suo lavoro), ma tra 3 anni non potrá riassorbirmi e godere dei benefici e dei progressi che potrei contribuire io a dare ma magari, ne godrá qualche altra universitá, e gli stimati 500'000 euro che lo stato ha investito nella mia formazione voleranno da qualche altra parte. Non mi sembra molto furbo.

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Inviata (modificato)

La cosa interessante é che continui a ripetere favole e sentito dire come se fossero leggi matematiche e ti mancano le conoscenze "minime" per capire di cosa parli.

Sugli 800 lori che guadagni in Italia non paghi le tasse perché rientri in un regime di tassazione agevolata. Quando raccontano la storia che in Italia c´é la tassazione piú alta d´Europa é pure vero, ma in tantissimi casi la differenza non é cosí alta rispetto a paesi come Germania, Svizzera o Inghilterra, dove le tasse sono si piú basse, ma poi bisogna pagarsi l´assicurazione sanitaria, l´assicurazione sul lavoro, etc. etc. che in Italia sono giá comprese nel calcolo delle tasse, quindi la tasse "reali" sono abbastanza simili a quelle italiane.

Tutto questo per dire che gli 800 lordi italiani non sono lontanissini dai 3000 lordi "all´estero", si puó dire certamente che per le tasse che paghi il servizio offerto é molto migliore.

Il sistema anglosassone, che tu conosci poco, non si basa sul posto fisso, puoi pure arrivare in fretta a stipendi da favola, ma allo stesso modo ti licenziano a vai a friggere patatine al fast food, capisci da solo che non esiste paese al mondo che possa garantire posti di lavoro a vita ai propri cittadini, agli italiani, agli spagnoli, ai portoghesi e a tutti quelli che vanno via dal proprio paese con l´idea di guadagnare molto per tutta la vita pagando meno tasse......

O é un sistema competitivo dove c´é un ricambio molto veloce (nelle universitá tedeche di "professori" ce ne sono una decina per facoltá, gli altri sono tutti associati con contratti di 5 anni che una volta scaduto devono per forza cambiare universitá o uscire dal mondo accademico) o sei in un sistema chiuso come quello italiano dove 4 persone hanno fatto bingo e gli altri lavorano agrratis come appunto é il titolo della discussione.

Questo sono solo un piccoli esempi, perché stiamo andando OT, per spiegarti la superficialitá con cui molti si approcciano a queste cose, poi per me puoi credere a chi ti pare, ai telegiornali che dicono che gli italiani sono i migliori ricercatori del mondo (anche se le universitá fanno pena e non hanno soldi per fare ricerca), agli stessi telegiornali che ti dicono che siamo meglio dei paesi nordici e cosí via..... un po come cantava Elio "mio cugino mio cugino............"

Tu fidati di chi ti pare, magari ripassa tra dieci anni cosí ci puoi raccontare come stanno effettivamente le cose (non a me perché l´ho giá fatto), non come le raccontano ;)


Modificato da krone

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Sei un po troppo aggressivo per i miei gusti. Non significa che se una cosa non é scritta, io non la sappia. Penso che non contribuiró oltre alla discussione.

NB: non guardo tv e non leggo giornali.

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Premettendo che forse si è andati un po' fuori dal tema di inzio topic di Ferruccio, per quanto riguarda gli ultimi botta e risposta, quoto il pensiero generale di Andrea Merlo. In Italia non c'è meritocrazia. E qui non ci piove. Se si deve fare qualcosa o arrivare da qualche parte, conoscendo persone giuste o giusti agganci, si ha sempre la via agevolata rispetto a chi si fa il fondoschiena come una casa seguendo le regole. All'estero non è che sia tutto rose e fiori, ci mancherebbe, ed è vero anche che ci sono tante cose in Italia, che all'estero ci si sogna, ma è altresì vero che qui in Italia tante cose che ci sono all'estero ce le sogniamo. In Polonia per fare un esempio, lo stato agevola le giovani coppie, incentiva i figli, con ticket rimborsabili e con altre agevolazioni solo per fare un esempio. Qui in italia si incentiva l'ignoranza e basta. I famosi bamboccioni che avevano tirato in ballo dei politici tempo fa, li hanno creati loro con la loro economia dello sfruttamento, obbligando i giovani a rimanere a casa per il semplice fatto che un giovane da solo con uno stipendio da normale apprendistato/cococo e roba varia non campa a fine mese. Stando in famiglia riesci a contribuire alle spese e mettere via quei due spicci che ti avanzano alla fine dei giochi e che nel giro di dieci anni forse ti permetteranno di andare via in affitto (perchè comunque senza un garante con le spalle grosse non ti prestano nemmeno la penna per segnarti qualcosa sull'opuscolo dei mutui) avendo un fondo sul conto per poter iniziare una vita.

Ora ho buttato li molti argomenti, peggiorando l'offtopic, ma il punto è che è tutta una questione di priorità. Se lo stato non sistema qualcosa, o almeno non ci prova significa che non ha interesse nel farlo. Punto.

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