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  1. Buongiorno a tutti, avrei necessità di acquistare un'ottima workstation fissa (anche assemblata) per modellazione 3d e render. I programmi che dovrei adoperare sono principalmente: Revit, AutoCad, Cinema4d (Vray motore di Render), Rhino. Di seguito ho trovato questo pc assemblato: https://www.pcassemblati.eu/pc-gaming-intel-i9-9900k/499-pc-gaming-intel-i9-9900k-ssd-m2-250-ram-16gb-rtx2070-8gb.html Ritenete possa essere idoneo? Conoscete già questo sito? E' affidabile, anche dal punto di vista della garanzia? Preciso che ho escluso le nvidia quadro giacchè, leggo spesso, che per rapporto qualità/prezzo non val la pena acquistarle (benchè certificate Autodesk). Pertanto, ho optato per la serie RTX della Nvidia. Qualora mi consigliaste anche altre opzioni di workstation, ve ne sarei grato. Budget massimo €2'000.00 Grazie a tutti. Pier Pasquale
  2. thumb
    Render interno zona cucina
  3. Ciao a tutti e piacere di conoscervi. Vi avverto, la mia presentazione sarà un pò lunga e probabilmente anche inutile ma le domande a seguire per me sono importantissime e spero che qualcuno di voi sia così gentile da offrirmi il suo prezioso supporto. Inizio informandovi che non sono ne un architetto, ne un geometra, ne un interior designer e che gli studi che ho effettuato ormai svariati anni fa non c entrano niente con il percorso che vorrei intraprendere e che mi ha portato qui a confrontarmi con voi. Dopo tanti dilemmi esistenziali, ho cercato di comprendere su cosa investire il mio tempo e le mie energie considerato che nello stato attuale ritengo di sprecare entrambe in attività e lavori che non mi danno alcuna soddisfazione ne gratificazione. Non vi annoierò spiegandovi perché e per come ho deciso di buttarmi in questo universo del 3d a me ancora ignoto, ne gradirei risultare arrogante o troppo ambiziosa a voi che avete dedicato la vostra vita a questo investendo tempo, soldi e tutto il resto. Brevemente: quando ero bambina ero fissata a giocare a fare "l interior designer" ,praticamente collezzionavo cataloghi di mobili e obbligavo i poveri malcapitati al mio cospetto a fingersi miei clienti per potergli vendere tutto l arredo per la casa a mio gusto; crescendo, per rilassarmi mi dilettavo ad utilizzare dei programmi di interior design online ( es: Roomstyler) fin quando, entrando lavorativamente a far parte del settore immobiliare (attualmente sono un assistente amministrativo) ho incominciato ad appassionarmi ai render dei cantieri e così da qualche mese ho timidamente incominciato ad approcciare con il 3d. La mia iniziazione è avvenuta con Blender, e la scelta di questo programma è stata semplice poiché dopo un' analisi un pò superficiale ( visto che per me era come sentir parlare turco) e dopo aver appurato che i tutorial più chiari che avevo trovato in rete erano appunto su questo software, mi è sembrata la scelta più ragionevole. ORA, io mi sono veramente appassionata a questo settore ma essendo neofita e non conoscendo nessuno che si occupi di questo, mi ritrovo con tanta voglia di imparare e crescere ma troppa confusione, e qui chiedo aiuto a voi; ma non prendetemi in giro se dovessi dire qualche cafonata Innanzitutto : Sono a conoscenza che ci sono diversi tipi di modellazione e di conseguenza diversi software , a me interessano gli ambienti, gli arredi, i complementi di arredo.....su quale software mi consigliate di investire? come orientarsi sulla scelta del tipo di modellazione? Sapete consigliarmi pagine, blog, libri ma soprattutto tutorial validissimi ,comprensibili e soprattutto crescenti nell' insegnamento ( quindi che finita la sezione base dopo non sbatto la testa al muro perché non posso proseguire?) Quanti di voi hanno iniziato come autodidatta e oggi a che punto siete arrivati?( intendo che non avevate mai avuto a che fare con il 3d e vi siete cimentati da soli) Quali sono le reali opportunità del settore? è saturo o con impegno e sacrificio è possibile entrarne a far parte? ACCETTO TUTTO QUELLO CHE VORRETE ESPORMI: CONSIGLI, CRITICHE, INFORMAZIONI..... Grazie mille e buona giornata a tutti
  4. Dopo anni di onorato servizio è arrivarta l'ora di aggiornare la workstation, ottima occasione per aggiornarsi su quanto offre attualmente il mercato delle CPU. Case, RAM e scheda video sono abbastanza sogettivi. Personalmente con 24 GB di RAM mi sono sempre trovato bene in differenti situazioni. Per la scheda video ritengo le Quadro sovrastimate in generale, quindi punterò su una 1060 da 6GB, al limite una 1070 Ti. Rimane da scegliere il processore che di conseguenza porterà alla scelta della scheda madre che so già essere una ASUS, per affidabilità data da esperienza personale. Non essendo un tecnico ma un appassionato mi sono diretto su google per fare ricerche, soprattutto sui nuovi processori AMD Ryzen così performanti dal lato prezzo/prestazioni. Premetto che non ho pregiudizi di marca o modello e per me uno vale l'altro, vorrei solo un prodotto duraturo, solido che non mi dia problemi e costruire una macchina che sia facilmente upgradabile in futuro, mantenendo la stessa scheda madre. Una premessa. Qui parliamo di Revit e su questo baso la mia scelta primaria, sulla velocità di gestione files e sulla velocità in viewport, la componente render, anche se marginale, è comunque tenuta in considerazione. Ho stillato un elenco guida al quale mi vorrei attenere: Più Core o Clock? Revit non è in grado di utilizzare più di una manciata di core. La frequenza invece offre le migliori prestazioni complessive per le attività di modellazione generale. Il rendering, tuttavia, può vedere guadagni di prestazioni con una CPU con numero di core maggiore. Quadro o GeForce? Le quadro sono certificate da Autodesk ma non ho trovato test che rilevassero differenze in termini prestazionali. Se non a svantaggio delle Quadro di fascia bassa rispetto alle equivalenti GTX. Quanta RAM? Come ho detto con 24 GB mi sono sempre trovato bene, punterei a 32 GB, in modo da averne abbastanza per altre applicazioni da eseguire contemporaneamente. Overclock? No. Il guadagno in prestazioni è modesto e preferisco stabilità e durata. Per la dissipazione assolutamente non a liquido. Cercando in rete ho trovato molti spunti tra i quali questo che è di un rivenditore hardware e può essere interessante. https://www.pugetsystems.com/labs/articles/Revit-2018-CPU-Comparison-1002/ Ma quello che fa veramente la differenza sono le esperienze altrui, se ne avete o se avete una qualche opinione in merito, condividetela. Ferruccio.
  5. thumb
    Seconda parte di questa mini-guida #BIM #Revit sull'utilizzo del PREZZARIO REGIONALE DEI LAVORI PUBBLICI per creare una lista di note chiave da usare nei progetti. Se la prima parte semplificata, che puoi trovare QUI , si focalizzava sull'esportazione parziale e solo delle prime due colonne, questa seconda parte è di sicuro più completa e ti insegnerà a raggruppare, convertire ed esportare l'intero contenuto del prezzario. Seguimi nella spiegazione, non è difficile. Per spiegarti cos'è il prezzario ti rimando al LINK della prima parte e ti ricordo che ogni regione ha il suo. Per il Friuli Venezia Giulia il file è "Prezzario_FVG_2018_SA", in formato *.xlsx. Procurati quello della tua regione, aprilo con Excel e vediamo insieme cosa contiene. Le colonne presenti definiscono le informazioni relative a: "Codice" codice numerico non parlante quale indicatore progressivo delle varie voci e separato da punti; "Breve" descrizione univoca della voce di computo; "Des.U.M." descrizione dell'unità di misura della voce; "Prezzo" il costo per unità di misura o a corpo; "% manodopera" valore in percentuale relativa all'addizionale per la realizzazione. Per far si che sia leggibile da Revit occorre però esportalo in un formato compatibile, ovvero un file con estensione *.txt, tenendo in considerazione che Revit legge solo le prime due colonne. Questo implica che l'esportazione diretta del file così com'è, comporta la perdita delle colonne dopo la seconda permettendoti di utilizzare solo le prime due, ovvero: "Codice" e "Breve", perdendo così le indicazioni su unità di misura, prezzo e manodopera in percentuale. Non preoccuparti ti spiegherò in modo semplice come ovviare a questo problema accorpando i dati direttamente in Excel; basta un po' di pazienza e manualità. Excel · Come unire più colonne senza perdere dati. In una cella libera, potrebbe essere la colonna "F", scrivi la seguente formula: =CONCATENA(B6;C6) dove "B6" e "C6" sono i campi da unire. Verificato il risultato, aggiungiamo tra i due campi due virgolette "" che fungono da separatore e che possono contenere del testo al loro interno. Sono necessarie nel caso volessi aggiungerlo per per indicare il contenuto, deducendolo dal titolo della colonna. Puoi usare se vuoi dei separatori per formattare al meglio le informazioni. Per esempio: =CONCATENA(B7;" | Des. U.M. = ";C7) Con questo criterio e con i testi separatori che avrai scelto, si possono accorpare tutte le informazioni delle colonne in una sola, come puoi vedere nell'immagine seguente. Lascio a te il compito di inserire in ogni riga la giusta formula, in base ai contenuti da raccogliere e in modo da non avere campi con testi inutili come questo qui sotto; dopo di ché puoi proseguire e iniziare la preparazione per l'esportazione. Excel · pulizia del file per l'esportazione. Innanzitutto elimina la prima riga contenente i "titoli" delle colonne, non ci serve più. Di seguito ma non è indispensabile, elimina il Bordo dal tutte le celle mettendolo su Nessuno. Ora devi fare ordine tra le colonne mettendole nella giusta sequenza, la colonna "A" con i codici delle note chiave rimane al suo posto, la seconda colonna "B" deve essere quella contenente i dati delle formule. Posto che il resto va eliminato perché, come sai, Revit ignora le colonne dopo la seconda e che se elimino i dati delle formule queste non funzionano più devi sostituire i valori alle formule. crea una nuova colonna "B", vuota. copia l'intera colonna contenente i risultati delle formule, dopo aver cliccato sull'intestazione, selezionando tasto destro Copia, o con ctrl+c. nella colonna vuota "B" con il tasto destro sull'intestazione di colonna , tasto destro ora seleziona Valori (V), così facendo copierai l'intera colonna dei soli valori delle formule, svincolando le colonne dati. A questo punto puoi rimuovere le colonne in esubero che non sono più necessarie. Excel - esportazione del file. In Excel, seleziona dalla scheda File il comando Esporta e da qui l'opzione Cambia tipo di file (il dischetto blu a sinistra), ora devi dire ad Excel in quale formato vuoi salvare, in Altri tipi di file, scegli l'opzione Testo (con valori delimitati da tabulazioni) (*.txt) e concludi salvando con l'altro dischetto blu in basso, in una cartella di tua preferenza e con il nome che preferisci. Io preferisco mantenere quello originale "Prezzario_FVG_2018_SA". Conclusa la prima parte occorre segnalare a Revit in quale cartella abbiamo salvato il file del prezzario da usare come data base per le note chiave dei tuoi progetti. Dopo aver aperto un file qualsiasi in Revit, dal menu Annota sotto Nota chiave seleziona il comando Impostazioni nota chiave, dove andrà indicato il nuovo percorso all'interno del tuo computer. In questa finestra puoi anche Visualizzare il contenuto del data base o Ricaricare il file scelto in caso di modifica. Un avviso ti notifica che il file non si trova nelle librerie di Revit; meglio così perché in caso di re-installazione le cartelle vengono sovra scritte eliminando i files aggiunti; un altro avviso ti informa della corretta lettura. Con l'operazione di verifica si conclude la mini-guida, ora puoi utilizzare le voci del prezzario regionale nei tuoi progetti con tutte le informazioni presenti nell'originale. Per capire il risultato vedi l'esempio sottostante. (le etichette sono state personalizzate su richiesta del cliente). - · - Se hai gradito questo tutorial metti un like (il pollicione alzato qui in basso a destra) o conferma una delle competenze presenti nel mio profilo LinkedIN. Grazie.
  6. thumb
    Prima parte di una miniguida #BIM #Revit, relativa alla possibilità di utilizzare il PREZZARIO REGIONALE DEI LAVORI PUBBLICI per creare una lista di note chiave, da usare nei progetti di Revit. Occorre lavorarci un po' ma non c'è nulla di complicato. La guida si riferisce alla mia regione ma il processo è unico ed è valido anche per i prezzari relativi ad altre regioni. Innanzitutto ti spiego cos'è il prezzario e per farlo userò quanto scritto nel sito regionale: Il prezzario contiene un sistema codificato di voci che descrivono gli oneri compresi o esclusi dal prezzo dei magisteri, i prezzi di una serie di materiali a piè d’opera, dei noli, i costi orari della manodopera. Il file contenente queste voci, per solo Friuli Venezia Giulia, si scarica dal portale regionale www.regione.fvg.it e direttamente a questo LINK. Dopo aver scaricato il file "Prezzario_FVG_2018_SA" in formato *.xlsx lo apri con Excel e vediamo insieme cosa contiene. Le colonne presenti definiscono le informazioni relative a: "Codice" codice numerico non parlante quale indicatore progressivo delle varie voci e separato da punti; "Breve" descrizione univoca della voce di computo; "Des.U.M." descrizione del'unità di misura della voce; "Prezzo" il costo per unità di misura o a corpo; "% manodopera" valore in percentuale relativa all'addizionale per la realizzazione. Per far si che il prezzario sia leggibile da Revit lo devi esportare in un formato compatibile, ovvero un file con estensione *.txt, tenendo in considerazione che Revit legge solo le prime due colonne, nel nostro caso: "Codice" e "Breve" e che le stesse devono rimanere inalterate nel loro formato, quindi controlla: Formato celle / Categoria / Generale. Se questo è quello che vuoi ottenere devi eliminare tutta la riga "1", contenente i titoli ed anche le colonne che non ti interessano, ovvero la "C", la "D", la "E". Passiamo ora all'esportazione del file. In Excel, seleziona dalla scheda File il comando Esporta e da qui l'opzione Cambia tipo di file (il dischetto blu a sinistra), ora devi dire ad Excel in quale formato vuoi salvare, in Altri tipi di file, scegli l'opzione Testo (con valori delimitati da tabulazioni) (*.txt) e concludi salvando con l'altro dischetto blu in basso, in una cartella di tua preferenza e con il nome che preferisci. Io preferisco mantenere quello originale "Prezzario_FVG_2018_SA". Conclusa la prima parte occorre segnalare a Revit in quale cartella abbiamo salvato il file del prezzario da usare come data base per le note chiave dei tuoi progetti. Dopo aver aperto un file qualsiasi in Revit, dal menu Annota sotto Nota chiave seleziona il comando Impostazioni nota chiave, dove andrà indicato il nuovo percorso all'interno del tuo computer. In questa finestra puoi anche Visualizzare il contenuto del data base o Ricaricare il file scelto in caso di modifica. Un avviso ti notifica che il file non si trova nelle librerie di Revit, meglio così perché in caso di re-installazione quelle cartelle vengono sovrascritte eliminando i files aggiunti; l'avviso seguente ti informa della corretta lettura. Con l'operazione di verifica si è conclusa la prima parte di questo #tutorial #BIMREVIT. Ora puoi utilizzare le voci del prezzario regionale nei tuoi progetti ma senza le informazioni presenti nelle colonne che abbiamo dovuto eliminare; se il risultato che volevi è questo puoi pure fermarti qui ma se ti servono tutte le informazioni contenute, attendi la seconda parte che pubblicherò a breve. Se hai gradito questo tutorial puoi farmelo sapere mettendo un like (il pollicione alzato qui in basso a destra) o confermando una delle competenze presenti nel mio profilo linkedIN. Grazie. #corsibim #corsirevit #corsirevitudine
  7. EDIT - Update 31 luglio 2017 - Rilasciato Twinmotion 2018 https://twinmotion.abvent.com/en/ Notizia originale (tutti gli update disponibili fino al rilascio ufficiale) Attraverso la pubblicazione di alcuni teaser trailer, Abvent ha rivelato le prime informazioni utili a conoscere come sarà Twinmotion 2018, la prossima major release dell'ormai storico software 3d real time, usato prevalentemente in ambito architettonico. La notizia più dirompente è senza dubbio la totale riscrittura del motore grafico, che sarà basato sulla tecnologia di Unreal Engine. In attesa di poter mettere le mani sul prodotto, la news crea una notevole aspettativa soprattutto considerato che il principale limite di Twinmotion, specie nelle ultime release, era proprio dato dalla resa. Un particolare che lo vede attualmente perdente rispetto al suo principale competitor: Lumion 3D. Tra le altre novità, la connessione diretta (live link) con Revit e Archicad, che potrebbe rivelarsi un notevole bonus nel workflow dell'interoperabilità dei software BIM più diffusi sul mercato. Naturalmente è stato ampliato anche il supporto in termini di risorse pronte all'uso, con la solita logica drag and drop che caratterizza questo genere di software, la cui forza, dal punto di vista commerciale, risiede proprio dall'ampia disponibilità di librerie interne. Tra le feature di Twinmotion risulta interessante anche il sistema brush based di modellazione dei terreni, cosi come i semplici strumenti di animazione bezier based per la vegetazione la folla o il traffico veicolare. Ad oggi risulta ignora la data di rilascio ufficiale, trincerata dietro un criptico quanto ottimista "coming soon", che verrà preceduto da altri due trailer ufficiali, previsti per il 20 ed il 27 giugno, che corrisponderanno ad altrettante anticipazioni. Per ulteriori informazioni: https://twinmotion.abvent.com EDIT - update 20 giugno 2017 Il quarto annuncio ufficiale rivela che Twinmotion 2018 sarà disponibile, oltre che per Windows, anche per MacOS. EDIT - update 22 giugno 2017 In attesa di conoscere quale sarà il quinto e decisivo capitolo della saga dei trailer di anteprima di Twinmotion 2018, godiamoci un esempio del nuovo 360 video exporter, definito dalla nuova versione sulla base di un modello importato da Archicad, EDIT - update 27 giugno 2017 Il ciclo di trailer di anteprima di Twinmotion 2018 si conclude... Simply Twinmotion. Il video infatti ci mostra un workflow complessivo che si snoda su operazioni molto intuitive e semplici da realizzare. Complice anche il mood creato da Unreal Engine, si ha l'impressione di avere a che fare con un software che consente un approccio giocoso alla creazione e all'animazione del progetto di architettura. I trailer sono riusciti nel loro intento: generare grande aspettativa nei confronti di Twinmotion 2018. Ora Abvent, che notifica la previsione di rilascio con un vago "summer 2017" dovrà mantenere le promesse, per non deludere le aspettative degli utenti rimasti forse un po' delusi dalle precedenti versioni e soprattutto di tutti coloro che sono alla ricerca di un tool di creazione 3D di questo tipo. Si tratta dunque di aspettare, per vedere all'opera Twinmotion e valutare concretamente se, "rendendo semplici" le enormi potenzialità di Unreal Engine, riuscirà a rivoluzionare il panorama della visualizzazione architettonica o se per lo meno riuscirà a recuperare la credibilità smarrita strada facendo. EDIT - update 11 luglio 2017 Dopo i trailer che hanno presentato le innovative feature del software, Abvent ha annunciato la data di uscita di Twinmotion 2018, fissata per il 31 luglio 2017.
  8. Qualsiasi posizione vogliate occupare all'interno del mondo BIM, coordinatori, specialisti o imprenditori, questo libro fa per voi. E' un testo che vi terrà incollati, ve lo garantisco. E' un testo semplice, diretto ed immediato. Non stupisce l'accorata prefazione di Emiliano Segatto, titolare dei uno dei più prestigiosi ATC italiani. Una piacevole sorpresa è la parte di gamification che trovate alla fine, geniale e per certi versi frustrante; almeno finché non si è davvero capito come va affrontato, consapevolmente, un qualsiasi progetto BIM. Copio&incollo la descrizione che si trova in rete, poi sta a voi decidere. "BIM, acronimo di Building Information Modelling, è un argomento di massimo interesse nella progettazione architettonica e nella cantieristica. Si tratta di un metodo basato sulla creazione di un modello digitale unico, in cui vengono accentrate tutte le informazioni relative all’edificio e che può essere condiviso con la molteplicità dei tecnici e imprese coinvolte, in tutte le fasi che portano dalla progettazione alla realizzazione. L’adozione del BIM porta vantaggi significativi in tutta la filiera delle costruzioni, ma per adottarlo con successo è necessario comprendere sia il sistema (normative, processi e strumenti), sia le implicazioni della sua adozione. Il testo ha una struttura innovativa: rivolgendosi a figure professionali differenti, oltre alle conoscenze teoriche comprende un inedito sistema a bivi che crea un percorso di apprendimento diverso e personalizzato rispetto alle esigenze di ognuno. Le spiegazioni sul BIM sono fornite con grande ricchezza di schemi, grafici, immagini. I TEMI TRATTATI: Un’introduzione al Building Information Modelling Una dimostrazione dei suoi principali vantaggi Un’attività di applicazione, in 600 avventurose scelte" Non metto link diretti, se vi interessa approfondire...gogolate.
  9. Francesco La Trofa

    UDINE 3D BIM

    Tra i percorsi tematici di Udine 3D Forum assistiamo ad un notevole incremento di interesse relativo al BIM. Un'attenzione giustificata dal crescente impiego nell'ambito della progettazione architettonica, con strumenti funzionale a tutto il ciclo di vita delle costruzioni. Software come Revit e Archicad saranno sempre più diffusi nelle pipeline produttive di piccoli e grandi studi in tutto il mondo. Una collaborazione tra gli ordini professionali e diversi esperti del settore, porterà a Udine molti interventi specifici sul BIM, sia per quanto concerne l'adozione generale, che aspetti più specifici, quali l'integrazione con le tecnologie immersive o l'applicazione nell'ambito del facility management. Il BIM porterà nei prossimi anni ad avere una ridefinizione delle metodologie di lavoro nell'ambito dell'industria delle costruzioni, per certi versi simile a quella cui abbiamo assistito con il passaggio dal tecnigrafo al CAD, Su questi temi, Ferruccio Della Schiava terrà un workshop specifico: BIM REVIT- Nuove opportunità occupazionali per professionisti ed aziende, in programma durante la mattinata di sabato 17 novembre. Per scoprire tutti gli appuntamenti relativi al BIM a Udine 3D Forum 2018 - http://www.udine3d.it/contenuti/percorsi/04-bim/ I percorsi tematici prevedono anche altri argomenti di grande attualità: Industria 4.0, Intelligenza Artificiale, Architettura e Design, Cinema e Videogame, Medicina e Psicologia. Ovviamente ciascuno può creare in autonomia il proprio percorso, sfruttando le decine di workshop che si terranno ad Udine 3D Forum venerdi 16 e sabato 17 novembre. Noi vi abbiamo ad esempio suggerito un'ipotesi che concentra i principali interventi relativi al rendering e fotorealismo a udine 3d Forum, ma le possibilità sono virtualmente infinite e dipendono soltanto dagli interessi di ogni visitatore.
  10. Sto sperimentando Corona Render su 3dSMax . Ho importato in 3DSMax(2019) da Revit(2018) col comando SuiteWorkflows "Exterior Rendering". Ho assegnato un po' di materiali ma essendo gli oggetti un tutt'uno geometricao ( per esempio una famiglia di generatore eolico), non riesco ad assegnare materiali diversi, alle pale, motore, etc... Esiste un modo che voi sappiate per assegnare materiali diversi con 3dsMax/Corona, senza rimodellare, ad ogni elemento per la famiglia. Io ho i materiali diversi in Revit, e ho anche assegnato i vari componenti a sotto-categorie apposta create.
  11. thumb
    Che si tratti di progetti architettonici o impiantistici, se escludiamo il fattore tecnico, alla redazione delle tavole progettuali vanno aggiunte le immagini per la presentazione grafica dei manufatti. Pur essendoci degli efficaci strumenti di terze parti questi ultimi richiedono ulteriori esborsi di tempo per l'apprendimento e di soldi per l'acquisto. Non sempre è possibile investire ulteriormente e quindi si cerca di spremere il software in possesso; in questo caso #REVIT. Abbiamo parecchi strumenti a nostra disposizione da sfruttare per ottenere degli effetti gradevoli, non sono apparentemente all'altezza di altre piattaforma me se usati sapientemente possono dare parecchie soddisfazioni. Non sono moltissimi: Filtri per influenzare la visualizzazione degli oggetti; livelli di dettaglio e Stili di visualizzazione; opzioni di visualizzazione grafica; impostazioni del sole, geo localizzazione e nord di progetto, ombre, Riquadro di sezione per gli spaccati assonometrici o prospettici; modelli per gestire una molteplicità di viste e di telecamere. Sono strumenti semplici ed immediati e risultano essere ottimi alleati nella presentazione delle viste a tempo zero, se non consideriamo la preparazione delle viste stesse. Escludendo l'opzione "wireframe", degli Stili di visualizzazione, Linea nascosta è quella che preferisco ed uso più di frequente. A mio avviso rappresenta la scelta più "vendibile". Semplice ed immediata, se usata in coppia con le Opzioni di visualizzazione grafica e con diversi Filtri basati su regole o al limite di selezione, è ottima sia per gli interni che negli esterni e può dare grandi soddisfazioni. L'unico costo, nel caso di spaccati che sezionano elementi stratificati, è di definire la rappresentazione dei materiali per la sola Grafica e non ancora o non in questo caso, per la rappresentazione degli Aspetti. Ma è lavoro da poco che verosimilmente sarà già stato fatto per la visualizzazione delle piante e delle sezioni in scale di riduzione come l'1:50 o di dettaglio come 1:20. Un ulteriore step sono le Opzioni di visualizzazione Ombreggiate, sempre e comunque usate in accoppiata con i Filtri. Un approccio già più prossimo alla raffigurazione delle immagini con colori il più possibile simili a quelli del progetto. In questo caso la rappresentazione dei materiali va curata maggiormente il che deve essere visto come un vantaggio in quanto, così facendo, si va anche a implementare e definire il proprio data base relativo alla libreria dei materiali, alla quale attingere nei prossimi progetti utilizzandola in coppia con il Modello di Progetto. Le viste ombreggiate rientriamo ancora nei casi in cui non si prevedono tempi di calcolo essendo immediate. Un piccolo accenno per l'Opzione detta Realistica, che ha bisogno di molta più attenzione soprattutto se dalle Opzioni di visualizzazione grafica viene tolta la visualizzazione dei bordi. In alternativa, mantenendola, occorre poi modificarne le caratteristiche di ogni Categoria o Sottocategorie agendo sulla Sostituzione visibilità/grafica. Il lavoro più impegnativo e dei dubbi risultati che, arrivati a questo punto, potrebbe non valere la pena. Ottenuta una serie di viste Ombreggiate e se si sono texturizzati a dovere i materiali, il Ray Trace - una sorta di pre-render - diventa in'opzione molto interessante e a portata. Con la peculiarità di modifica in tempo reale da eseguire durante il calcolo attraverso le Opzioni di visualizzazione, si attesta come l'alternativa più vicina al render vero e proprio. La possiamo considerare una alternativa preparatoria che comunque ci permette, ancora, di risparmiare sui tempi. La modifica dell'Illuminazione, dell'Esposizione fotografica e della posizione della camera con il Disco di navigazione, attuabili mentre esegue il calcolo, sono moto valide sopratutto se non si ha familiarità con la pre-visualizzazione ed a patto di avere hardware all'altezza. Ultimo ma non meno importante, con un controllo maggiore sulle opzioni soprattutto diurne o notturne, resta il processo di calcolo dei render. Se avete un a disposizione dell'hardware all'altezza ed il progetto non è particolarmente complesso, in 10/20 minuti si ottengono discreti risultati. Non parlo di render da cartellone di cantiere parlo comunque di immagini che andranno al massimo stampate su un A3, che devono comunicare quanto non è stato possibile fare con i metodi precedenti; tenendo sempre in considerazione che per qualcosa di maggiormente complesso Revit non è il software adatto, occorre investire in qualcos'altro. Alcuni esempi ottenuti calcolando le immagini con l'opzione Notturna - solo luce artificiale, impostando il tempo massimo a soli 10 minuti. Come anticipato nel cappello introduttivo tutto il processo o le scelte sono finalizzate all'ottenimento del massimo risultato con il minimo sforzo. NOTA: le immagini utilizzate provengono da esempi fatti in aula durante le lezioni dei corsi di presentazione del progetto architettonico. Se hai gradito questo tutorial puoi farmelo sapere mettendo un like (il pollicione alzato qui in basso a destra) o confermando una delle competenze presenti nel mio profilo linkedIN. Grazie.
  12. Buonasera a tutti, ho da poco ottenuto l'ACP (Autodesk Certified Professional) e tutto contento l'ho pubblicato su LinkedIn anche per ringraziare chi mi aveva assistito in questo piccolo, se pur tortuoso, percorso. Il risultato è che mi son visto "attaccato" da una persona che sosteneva che queste certificazioni fossero soltanto qualifiche che lasciano il tempo che trovano. Volevo sapere un po' voi cosa ne pensate. Io credo che prossimamente tenterò la strada della certificazione ICMQ per BIM Specialist in quanto credo che in tempi non troppo lontani verranno usate per la ricerca di personale o collaborazioni oltre che per l'acquisizione di punti in ambito di progetti per la pubblica amministrazione. Attendo il vostro punto di vista. Buona serata a tutti e mi scuso per l'assenza.
  13. Buongiorno a tutti. Da una settimana in ufficio mi sono messo ad aggiornare il pc, aggiornare è una parola grossa, dato che terrò solo praticamente la scheda video e forse un ssd da 250gb. Le mie necessità sono le più svariate, anche perchè non è ancora chiaro che andamento avrà il flusso di lavoro e su che nicchia mi poserò: faccio sia progettazione edile che ferroviaria e vi assicuro che la ferrovia è vastissima, in più a completare il quadro abbiamo anche un gps in ufficio per qualche rilievo qua e la. In ufficio siamo in 3, ma ben organizzati e con numerosi collaboratori esterni. Programmi fino ad ora utilizzati: Autocad. In futuro stiamo già considerando software bim e 3d per progettazione ferroviaria, quali: stratos, civil design, civil3d con relative estensioni (ma per questo farò una discussione a parte). Inoltre per rinnovare la parte edile a giorni inizieremo un corso di revit per completare il quadretto. Esposta quindi la vastità di applicazioni con cui ho intenzione di usare la mia macchina vi espongo la situazione. Ho cominciato a fare una lista e ad ordinare i pezzi, ma mi sono bloccato per riordinare i pensieri e dissipare i dubbi. Ma andiamo con ordine, di seguito i componenti che ho già ordinato: Ssd NVME: 970pro 500gb Case: Corsair Carbide 400C Vga: Firepro WX7100, 8gb vram (questa l'ho presa da amazon wharehouse deals tre mesi fa e la uso già su autocad) Alimentatore: Seasonic 24147 550W (e qui il primo dubbio sul wattaggio troppo risicato) Anche se non c'entra ma: tastiera Corsair K55, mouse logitech Mx master V1, monitor acer al1951 (4:3) + monitor acer S243HL (16:9 veramente ottimo). Ora, fermi nel carrello riposano 2 configurazioni di mobo, processore e ram(2 banchi da 8gb=16gb per ora): Una con l'i7-8700 che avevo intenzione di montare l'altra con il Ryzen 7 2700x che avevo scartato ma che sembra esser degno concorrente sopratutto in ambito bim. Qualcuno che possa darmi lumi sulla questione? L'alimentatore è potente a sufficienza per la config? Ho visto che il 2700x + Wx7100 dovrebbero fare 100w+200w al massimo vi risulta? Per il fatto mobo ho intenzione di acquistarne una abbastanza low budget, non mi interessa elevata possibilità di overclock, ma meglio più espandibile e benvengano usb in più. Per capirci avevo considerato la Gigabyte H370 HD3 per la config con l'LGA 1151. Grazie a tutti in anticipo per il confronto
  14. Salve a tutti, uso da pochissimo Revit, e vorrei sapere se, e come, poter usare dei font scaricati da internet in Revit. Una volta scaricati li ho installati semplicemente da windows 10, ma quando apro Revit e cerco di modificare un testo, quel font non c'è. Inoltre, come posso impostare un font di default? ad esempio un font per le annotazioni ed un altro per le quote ? Grazie
  15. La Realtà Virtuale è una tecnologia in grado di condizionare vari momenti dell’industria delle costruzioni. Grazie a strumenti dotati di enormi potenzialità nella collaborazione e nella visualizzazione dei progetti. La VR è ad esempio decisiva supporto che è in grado di garantire alle fasi decisionali, sia nelle fasi di progettazione che nelle campagne commerciali in ambito Real Estate. A livello operativo, la VR va inserita in un contesto più ampio, che non può prescindere dalle fasi operative tipiche della progettazione. Se la visualizzazione è interessata da un momento di transizione che vedrà l'imporsi di nuove varianti tecnologiche, ciò assume ulteriore grado di consapevolezza se si considera il modus operandi dei progettisti. I tradizionali CAD iniziano a cedere progressivamente spazio sugli hard disk ai software BIM (Building Information Modelling), strumenti di modellazione parametrica in grado di creare e gestire tutti i dati del progetto. Nella metodologia BIM il disegno del progetto non si limita alle sole informazioni geometriche, sintetizza piuttosto quel sistema di dati e informazioni che lo caratterizzano. Il BIM è in grado di integrare aspetti relativi al progetto architettonico, strutturale, impiantistico, oltre a tutte le informazioni relative alla vita della costruzione, informazioni determinanti per la sua manutenzione e il facility management. In questo contesto, caratterizzato da una nuova cultura informatica nell’industria delle costruzioni, trova conforto la tesi che vuole il workflow BIM to VR in grado di sostenere ogni momento della creazione del progetto: dal concept iniziale fino alla visualizzazione immersiva degli ambienti creati, elemento chiave per differenziare la propria offerta in un ambito saturo e competitivo come quello del Real Estate. L’aspetto più stimolante nella definizione di un flusso di lavoro interdisciplinare in architettura è dato dalla sinergia che andrà a generarsi tra le varie professioni del BIM (su tutti i BIM specialist) e i professionisti della VR. Il tradizionale confronto tra il caddista e il renderista evolve in una dimensione molto più ampia e sfaccettata, in cui concertano molte più specializzazioni, in funzione della dimensione e della complessità dei progetti. BIM TO VR: IL WORKFLOW DEL FUTURO SU EYECAD VR I principali software BIM sono dotati di tool interni per il rendering e talvolta dispongono già di un "output to VR", ma i risultati migliori si ottengono logicamente esportando verso software esterni, in grado di semplificare ed ottimizzare la gestione dei progetti, offrire una qualità di rendering superiore e coinvolgere maggiormente l'utente finale con scene interattive: è il caso di Eyecad VR. Attraverso un semplice plugin, disponibile sul App Store di Autodesk, Eyecad VR è in grado di importare i file di Revit, acquisendo tutte le informazioni geometriche da cui partire per impostare tutte le interazioni (es. apertura porte, spostamento arredi, variazioni di materiali e finiture, ecc.) e definire le variabili ambientali ed il sistema di illuminazione della scena di progetto. La stessa è esplorabile in tempo reale sia a video, come in un tradizionale videogioco, che attraverso i visori per la Realtà Virtuale. Eyecad VR agevola in maniera determinante il compito dei progettisti, grazie a molti preset che tengono conto delle esigenze più ricorrenti: dai materiali, agli oggetti utili per completare la scena (vegetazione, arredi, ecc.) fino ai settaggi di illuminazione naturale ed artificiale, per interni ed esterni. Con pochi click, il modello esportato dal software utilizzato durante la progettazione è pronto per il rendering. E per l'esperienza in VR. Il plugin si integra comodamente nell'interfaccia di Revit. Oltre all'opzione per lanciare l'exporter è presente un pratico help, capace di guidare l'utente nella configurazione delle opzioni possibili. La procedura è comunque assolutamente intuitiva e con pochi tentativi è possibile ottenere la totale padronanza delle operazioni. Eyecad VR consente di linkare direttamente ad un nuovo progetto i contenuti esportati da Revit. Il numero di opzioni del menu di importazione è ridotto al minimo e consente di importare o meno le texture dei materiali definiti con Revit. In alternativa è possibile ridefinire qualsiasi materiale sulle geometrie importate Una delle funzioni più apprezzate di Eyecad VR è la possibilità di convertire in modo automatico le risorse di Revit in oggetti editabili. Le famiglie vengono convertite in gruppi editabili. I materiali di Revit sono automaticamente trasformati nei materiali PBR proprietari di Eyecad VR, in modo da aumentare senza sforzi il livello di realismo complessivo Rispetto a Revit, Eyecad VR consente di avere un feedback visivo in real time sul progetto di qualità decisamente maggiore, agevolando le scelte del progettista. Attraverso i preset, Eyecad VR consente di variare materiali e finiture, oltre a poter impostare molti setup di lighting con un semplice click (Night, Day, Afternoon, Sunset, ecc.), per avere una percezione immediata del mood del progetto Una delle feature più interessanti che i software real time offrono agli architetti e ai designer è la possibilità di configurare i progetti, offrendo la possibilità di farlo anche ai clienti finali. Eyecad VR dispone di un apposita sezione che consente di pre-configurazione qualsiasi elemento con semplici azioni drag and drop. Il configuratore è disponibile sia nella modalità VR che nel rendering su display tradizionale NON SOLO BIM: EYECAD VR IMPORTA ANCHE RHINO E SKETCHUP Oltre alla connessione con Revit, Eyecad VR dispone da tempo di plugin collaudati per gestire i progetti sviluppati in Rhino e in Sketchup. Gli stessi vantaggi operativi che si hanno con Revit, sono infatti possibili anche utilizzando i modellatori 3D più diffusi nell'ambito della progettazione architettonica. I plugin di Eyecad VR sono strumenti in grado di automatizzare procedure spesso lunghe e macchinose, come nel caso dell'impostazione dei layer come parti distinte per applicare i materiali, con il significativo vantaggio di risparmiare tempo e ridurre la possibilità di errori nella gestione del progetto. Per scoprire tutte le versioni di Eyecad VR e scaricare la demo - https://eyecadvr.com/software/ Eyecad VR è disponibile anche su licenza educational e con soluzioni multilicenza personalizzate per le aziende. ---- articolo publiredazionale
  16. thumb
    Vorrei raccontarvi una storia risalente alla metà degli anni '70. E' la storia di Betamax, sviluppato dalla Sony e primo sistema di videoregistrazione magnetica destinato al mercato domestico. JVC, arrivata dopo, sviluppa il VHS e ne concede i diritti ad altre aziende, definendo uno standard e decretando il futuro mercato dell'home entertainment per circa 30 anni. Sony alla fine di alcune battaglie legali, si adegua producendo anch'essa modelli VHS. La storia ha altri co-protagonisti, i consumatori, che avevano tutti in casa un videoregistratore VHS e che si sono felicemente scambiati/copiati videocassette per decenni. Cambio argomento... #BIMisNOTrevit? Sicuramente! Ma è di fatto un sistema che sempre di più sta in piedi da solo, uno standard che insieme ad altri software Autodesk non ha bisogno di intermediari (leggi IFC) avendo AD una filiera di strumenti che legge comodamente i file *.rvt. Se ora dico #BIMisREVIT voi cosa ne pensate, è davvero cosi? Scrivete liberamente le vostre opinioni ma senza insultare o scaldarsi troppo. Grazie.
  17. D@ve

    V-Ray 3.7 per Revit

    Chaos Group ha annunciato una nuova versione di V-Ray per Revit, l'applicativo BIM di casa Autodesk. La versione di V-Ray 3.7 per Revit aggiunge V-Ray Interactive Rendering che permette di fare il rendering in tempo reale mentre si effettuano modifiche sulle geometrie presenti nella scena. Questa versione supporta inoltre Revit 2019 includendo i nuovi tipi di materiali opachi, trasparenti, stratificati e metallici. La finestra di dialogo della fotocamera adesso supporta di layout stereoscopico e una modalità per il panorama sferico. La finestra di dialogo delle impostazioni della dome light è stata estesa per aggiungere opzioni per spostare l'HDRI e ruotarlo sia orizzontalmente che verticalmente. Per maggiori informazioni: https://www.chaosgroup.com/news/v-ray-for-revit-updated Per acquistare i prodotti Chaos Group vi ricordiamo che potete utilizzare lo shop online di 3DWS presente sul nostro sito nella sezione shop
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    Possiamo affermare con certezza che la Gran Bretagna, tra le nazioni a noi vicine, sia da considerare come traino nell'adozione e nella diffusione della metodologia BIM. Il report annuale emesso dal National British Standard Institute è un appuntamento annuale fisso. Molto importante per aiutarci a capire la direzione presa dal mercato, fornisce dati significativamente utili per avere il polso della siutazione, oltre manica e nel mondo anglosassone in genere. Il report di questo 2018 si basa più o meno come i precedenti, su un campione di intervistati di oltre 800 professionisti provenienti dell'intero comparo AEC. Rappresentano studi e società di tutte le dimensioni coinvolte in progetti di varia natura. Una forte componente è data degli architetti con il 31% degli intervistati. Il report, pur non essendo rappresentativo di tutti gli attori coinvolti nel processo è sintomatico di una tendenza del mercato soprattutto angolfono; per noi utilizzarori di Revit fornisce dati che confermano l'andamento al rialzo degli anni precedenti. I prodotti Autodesk sono i più utilizzati in assoluto con una percentuale totale del 66%, ma non essendo AutoCAD uno strumento BIM e visto che c'è ancora un 22% che lo utilizza, il dato non è del tutto positivo. Il report del 2015 assestava Autodesk al 53% con Revit presente per il 25%. Dall'anno scorso la diffusione di Revit passa dal 41% al 44% non tanto per effetto erosivo a danno dei competitors, anch'essi in leggera crescita, ma come consolidamento di un trend di espansione della metodologia BIM. Il dato va letto in questa ottica. Il software comunue si dimostra essere una buona scelta soprattutto se confrontato con altri prodotti - che consiglio sempre di valutare come alternativa professionale e curriculare. Revit per l'AEC si afferma ancora una volta un sofware sul quale vale la pena di investire, soprattutto in formazione. Difatti una delle voci maggiormente influenti considerando le barriere all’adozione del BIM, è il reperimento di personale adeguatamente formato. Personalmente consiglio sempre l'adozione di un software quale scelta ponderata di uno strumento ideale raportato alla tipologia di lavoro che si andrà a svolgere. Indipendentemente dalla scelta fatta non sottovalutiamo la formazione, al netto di certificati vari che lasciano il tempo che trovano, l'apprendimento fai da te non è formazione, è hobbistica. Le aziende strutturate cercano personale qualificato e da quello che vedo quotidianamente, soprattutto nel mio territorio faticano a trovarlo. Concludo consigliandovi di scaricare il report QUI e di leggerlo attentamente magari confrontandolo con gli anni precedenti. Ferruccio Della Schiava - ACI
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    Ciao ragazzi, sto creando una vista di legenda per degli abachi delle porte. Nel modello molte porte sono dei pannelli di facciata continua, e nel momento in cui li inserisco in legenda mi fa controllare solo una misura dell'elemento host, dandomi di fatto una porta "quadrata". Come posso risolvere questa cosa, senza dover per forza rimodellare tutto? Allego immagine
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    Il BIM è un una fase di transizione, non lo sapevi? Ora che lo sai, sarai anche preoccupato per il futuro di Revit. Don't worry c'è "Project Quantum". Il video è datato, è del 2016 per la precisione. Da allora nessuno sa poco o nulla. Niente siti o pubblicazioni ufficiali, ma ci scommetto che AD ci sta lavorando. Anche perchè il mercato richiede strumenti sempre più potenti e interdisciplinari. E se AD non li fornirà l'utenza si riverserà su altre piattaforme - Bentley o chi per lui. Per costruire edifici sempre più complessi ed averne il controllo gestionale in tutte le fasi, occorreranno strumenti all'altezza. Questo progetto non è l'unico ma è quello di AD. Guarda il video e poi dimmi cosa ne pensi. http://au.autodesk.com/au-online/classes-on-demand/class-catalog/2016/class-detail/22761#chapter=6 E se hai notizie più recenti, pubblicale, io intanto ho trovato qualcosa QUI Ferruccio Della Schiava - ACI
  21. Ritorno sul forum dopo tanto tempo, sto preparando un esame di progettazione architettonica per l'università, ho deciso di usare revit per fare modello 3d e ricavare i vari prospetti e sezioni. Ho iniziato partendo da una planimetria dwg che avevo e disegnando le murature, pavimentazione, ecc... Mi chiedo, per come è strutturato il programma, conviene imparare tasti rapidi? visto la maggiore complessità del software rispetto al cad. Lo chiedo solo per sapere se velocizza il lavoro o continuare a usare il menu in alto e cliccare ogni volta.
  22. Buongiorno a tutti, Mi scuso per l'assenza ma sono stato preso da un trasloco che ha assorbito ogni momento libero. Tornando al post sono a chiedervi se avete esperienze, positive o negative, in merito alla formazione su Revit MEP. Spesso ho trovato architetti ed ingegneri alle prese con la pura formazione sul software e nel momento in cui ho sollevato una domanda tecnica che il software non risolveva in modo intuitivo non sapevano come rispondere. Non sto parlando di cose strettamente tecniche ma banalmente flusso, perdite di carico o tipologie di impianto. Attendo un vostro riscontro augurandovi buona serata.
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    Anche l'occhio vuole la sua parte. Su questo immagino concordiamo tutti. Che siano abachi, cartigli, annotazioni, quote, etichette o note chiave, i nostri progetti BIM sono pieni zeppi di testi (font). In mancanza di indicazioni precise - intendo direttive dall'alto alle quali doversi attenere scrupolosamente - potrebbe risultare piacevole prendersi qualche soddisfazione nel redigere tavole tecniche che ci soddisfino anche sotto il profilo estetico. Mantenendo sempre e comunque una lettura dei testi comoda ed immediata. Che siano Font con grazie o senza, la scelta è sempre ardua. A volte e dirò purtroppo, mi capitano in mano tavole monotone e piatte allo sfinimento, banali, noiose e sovente pure di difficile lettura; tavole che ci parlano attraverso un unico font seppur declinato in altezze diverse ma sempre quello. Altre invece sono un piacere per gli occhi e credetemi non è un obiettivo impossibile, alle volte lo sforzo è davvero minimo e ripaga molto in termini di soddisfazione e leggibilità. Per questo basterebbe, minimizzando, anche un Arial simple/black/narrow per fare la differenza. Ma quale set di font devo scegliere? I corsisti, soprattutto, mi fanno spesso questa domanda e l'argomento è fortemente personale. Sarebbe un po' come se un altro scegliesse gli abiti che portate, a ognuno i suoi; vi caratterizzano e così deve essere. Quindi, fatta la doverosa premessa e senza l'intenzione di insegnare nulla a nessuno, vorrei condividere con voi alcuni dei font che utilizzo - non sono tutti - e che propongo ai miei committenti come alternativa per la rappresentazione dei loro progetti. SWIS 721. Sono una persona semplice e un tecnico e quando mi approccio a persone a me simili consiglio l'uso del carattere Swis721. Ha dalla sua una vastissima scelta di versioni, dal light al bulk, mantiene una leggibilità altissima anche ad altezze molto basse, essendo privo di grazie, molto lineare e ben spaziato. Sono sceso anche sotto il millimetro stampato per alcune numerazioni secondarie. Molto tecnico e pulito, degno sostitito dell'Arial. Certo, non è un font fantasioso, lo definirei piuttosto eclettico quindi ottimo per qualsiasi utilizzo. CALLIGRAFICI. Poi c'è la selezione di font calligrafici, fortemente soggettiva, spesso anche tra generi. Potrebbero essere una buona alternativa in caso di indicazioni secondarie o nel caso in cui lato tecnico, quote o dettagli, lasci il passo ad altre tiologie di indicazioni, finiture, materiali o altro di similare. Personalissimi, perchè la selezione è influenzata dalla grafia soprattutto per i minuscolo. Ne ho fatto un brevissimo assortimento che è, nei limiti del possibile, più vicino a come scrivo io - o a come percepisco la mia calligrafia. Il mio preferito è il Flux Architect ma devo anche dire che è fortemente svalutato vedendosi davvero troppo in giro e personalmente ha un po' stancato. Mi piace encora ma sono in cerca di una alternativa. Le famiglie di sistema Testo, hanno Tipi differenti, generalmente suddivisi per font, altezza e differenziati per Parametri e Valori; salvati in un file di Progetto da dove li prelevo con un copia&incolla al bisogno - ove non già presenti - per non intasare i vari Modelli di Revit. Nella mia personale classifica non poteva mancare il pregevole Archistico, creato dalla collega @emilierollandin, font che trovo stupendo e al quale sono molto affezionato. Lo uso sempre con piacere, piazzandolo quà e là soprattutto nelle numerazioni delle tavole o per testi brevi ma di impatto. Mi piacciono i "contrassegni" o "contrassegni tipo" fatti con questo carattere. In questo caso il fattore soggettivo ed emozionale mi impedisce di valutare concretamente la bassa leggibilità del testo, soprattutto se piccolo e se così fosse metterei altro, ma come ho detto prima è un carattere che mi piace. Direi che ho finito, concludo più o meno come faccio sempre. Sono ben accette le vostre esperienze e i suggerimenti, le valutazioni su quanto scritto, le soluzioni alternative. Facciamo BIM, condividiamo. Ferruccio Della Schiava - ACI NOTA: se decidete di utilizzare il font FLUX ARCHITECT, installate nel sistema eslusivamente la versione "regular", non installate i bold e gli italic. Su Revit 2017/2018/2019 - queste sono le versioni che in cui ho riscontrato il problema - vi ritroverete, dopo aver digitato il testo, etichette piene di quadretti. Con il solo "regular" il problema non si riscontra. Se volete un "bold"...usate il grassetto ;-)
  24. Sono iniziati da alcuni giorni i rilasci delle nuove release dei prodotti Autodesk, targati 2019. AutoCAD e 3ds MAX sono già usciti e ovviamente si sa che novità hanno portato. Bocche cucite invece per Revit 2019, sia da parte Autodesk che in rete. Al momento non ho trovato che voci non confermate; il poco che sono riuscito a sapere è che si è lavorato sulla stabilità e sulla velocità - ma questo è normale per ogni release - e che una delle novità maggiormente tangibili sarà, finalmente direi, la possibilità di lavorare portando le viste su due monitor. Un'altra è l'aggiunta del colore di fondo nei retini di modello e di disegno; nulla di eclatante lo so ma sono sempre cosette utili come la modifica della loro scala (2018.2). Dunque, se per la seconda notizia non si può gridare al miracolo, la prima già da sola entusiasma i possessori di 2 monitor, che finalmente vedranno giustificata la spesa sostenuta. Tra le Revit Ideas proposte e segnate come ACCEPTED ci saranno certamente le novità introdotte. Anche se ho il sospetto che già lo siano tutte in questa 2019. A me, per esempio, piacerebbe molto poter allineare le sezioni in un modo più automatico del sistema artigianale, oppure . Se avete modo di confermarne qualcuna...ditelo anche a noi ;-) Ferruccio Della Schiava - ACI
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