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  1. Tutto pronto per la View Conference 2019, ventesima edizione per l'evento internazionale sulla computer grafica che si svolge anche quest'anno alle OGR di Torino. Un'occasione davvero unica per assistere a talk e masterclass di decine tra i principali protagonisti dell'industria della CG entertainment, tra cui spiccano autentici mostri sacri come Rob Bredow (Head of Industrial Light and Magic), Rob Legato (3 premi Oscar, VFX Supervisor di The Lion King), il compositore Micheal Giacchino (premio Oscar per Up) e il ricercatore Paul Devebec (Google's Virtual Reality), tra i massimi esperti nell'ambito del rendering, del HDRI e delle tecnologie Light Field. Si parte con le masterclass previste per domenica 20 ottobre, con un ricchissimo programma che si articolerà fino a venerdi 25 ottobre. Oltre al programma saranno presenti installazioni, stand di scuole internazionali, demo tecnologiche e sessioni di recruiting con alcuni tra i più importanti vfx studio al mondo. Un'occasione da non perdere, per tutti gli studenti, professionisti ed appassionati di computer grafica. La View Conference sarà tradizionalmente anticipata dal View Fest, Festival sul cinema digitale che si svolge da venerdi 18 a domenica 20 ottobre, presso il Cinema Massimo - Museo Nazionale del Cinema di Torino. Per il programma dettagliato: https://www.viewconference.it/pages/program/ Per info e iscrizioni: https://www.viewconference.it/pages/registration Treddi è partner ufficiale di View Conference 2019 _________________ cover image - OGR di Torino, straordinaria location post industriale sede della View Conference 2019 (credit: Piero Ottaviano)
  2. Oggi facciamo due chiacchiere con Luca Deriu, docente di game development e visualizzazione tridimensionale in Italia e all'estero. Il focus della nostra conversazione non sarà tanto incentrato sulla grafica 3D ma sui suoi software "made in Italy" utilizzati in tutto il mondo per arch-viz, produzioni videoludiche e cinematografiche ben note. Ciao Luca, parlaci un po' di te e del perché hai deciso di sviluppare software per la grafica 3D. Ciao e grazie per l'intervista. Premetto che sono sempre stato appassionato di videogiochi fin da bambino per cui un po' tutte le mie idee ed ispirazioni provengono dal mondo videoludico. Ho 38 anni e vivo a Milano, città in cui dal 2007 ho la mia agenzia – PlaySys – ed in cui mi occupo di docenze di grafica 3D e rendering in alcuni master di architettura e design industriale. L'idea di sviluppare i miei tool per la grafica 3D è molto grezza e del tipo "perché no?". In realtà all'interno di PlaySys mi occupo di realizzare strumenti che ci diano la possibilità di ottenere risultati veloci ed in un certo senso automatizzati per i vari progetti. Le lavorazioni sono le più disparate ma il filo conduttore è sempre la grafica 3D ed il rendering, passando dall'offline al realtime, dallo statico all'animato e ancora dal passivo all'interattivo. La nostra necessità è quella di essere veloci cercando di preservare il nostro stile e per questo entrano in gioco i miei tools. Qualche anno fa, nel 2015, provai a commercializzare un piccolo strumento per personalizzare dei file fotometrici - Real IES - la cosa andò parecchio bene e l'anno scorso ho replicato con un altro piccolo tool per generare file HDRI – Real HDR. Confesso un certo feticismo nei confronti dell'illuminazione virtuale: mi ha sempre fatto impazzire il concetto di "colorare" dei pixel piatti in funzione delle diverse contaminazioni dallo spazio virtuale in cui i raggi che li rappresentano attraversano la scena, e le immagini con una profondità oltre gli 8-bit sono da sempre nel mio mirino. Mi piace come un file bidimensionale che in genere rappresenta l'output delle nostre produzioni, possa essere riutilizzato come strumento di input. C'è un qualcosa che faccio fatica a spiegare ma che mi affascina moltissimo. Quindi non è un caso che Real IES e Real HDR siano due programmi destinati all'illuminazione? Assolutamente no. Prima di dedicarmi a tempo pieno alla programmazione di questi e altri strumenti, e ancor prima di fondare PlaySys, il mio impiego in diversi studi era focalizzato sull'illuminazione di spazi destinati al rendering. Confesso di non aver mai avuto un particolare interesse per la modellazione, ma mi ha sempre rilassato l'unwrapping e sono sempre stato affascinato da tutta la parte di lavoro relativa allo shading ed all'illuminazione. I miei primi tentativi di rendering risalgono alla fine degli anni '90 e tutte le mie skill si sono sviluppate in parallelo con quanto offerto dai software. Immagino che gran parte dei lettori di Treddì possa capire il concetto di anticipare una necessità e poi vedere il relativo tool apparire uno o due anni dopo. Questo "common knowledge for experienced professionals" è la base che mi ha spinto a lanciarmi nella programmazione - oltre alla passione per i videogame, chiaro. Ho unito così la mia crescente esperienza, le mie intuizioni, necessità e passione in un unica forma: i miei tools. Real IES ha quattro anni. Cosa è cambiato in questo periodo e che progetti ci sono per il futuro? Esatto, Real IES compie quattro anni in Settembre e di recente ho rilasciato l'aggiornamento alla versione 3.1 Per il futuro ci sono alcuni progetti di sviluppo di Real IES per destinarlo anche all'impiego in ambito realtime. Quello che voglio ottenere da Real IES è un set di strumenti per personalizzare quanto più possibile un fascio luminoso; uno strumento che supporti allo stesso tempo fari e led, luci simmetriche e non, anche in ambito realtime e non più solo offline. La sfida nello sviluppo è tra me e Real IES e non è influenzata dalle tendenze di mercato. Voglio un tool che, spero, mi possa offrire vie alternative alla produzione di illuminazione realtime e che possa far dire "wow" a chi eventualmente decide di usarlo. Il mio approccio sul mercato, forse sbagliato in termini capitalistici è "questo è lo strumento che mi sono fatto per le mie lavorazioni, se vuoi usarlo anche tu puoi farlo." Non c'è nulla di fondamentale oggi giorno nella grafica 3D. Real HDR è invece uno strumento piuttosto nuovo ma vedo che stai rilasciando update continui. Cosa c'è dietro questa decisione? Real HDR ha avuto un vantaggio rispetto a Real IES: la mia esperienza nelle fasi iniziali di sviluppo, sebbene ci sia l'altra faccia della medaglia che i vostri lettori condivideranno con me: la continua crescita professionale. Quante volte ti è capitato di dire "se dovessi rifare quel lavoro lo rifarei in modo totalmente diverso"? La stessa cosa è per me. Pensa che nel 2018 Real IES è stato completamente riscritto perché ogni update aggiungeva funzionalità, è vero, ma le aggiungeva ad una base con una certa "forma". Con Real HDR ho deciso di sperimentare una tecnica diversa: aggiungo feature sperimentali e chiedo feedback agli utenti prima di applicarle in modo definitivo. In base alle opinioni degli utilizzatori so verso che direzione andare. Ovvio che ho una mia roadmap principale, ma in questo strumento ho deciso di farmi influenzare dalle critiche e dai suggerimenti. Per esempio all'inizio c'era una sola modalità di lavoro, poi ho aggiunto il modulo SkyLight e PhotoBooth; non c'era la possibilità di cambiare la risoluzione del file esportato; non c'erano nuvole volumetriche; non c'erano gradienti di background e così via. La scorsa settimana ho finito di programmare la versione 1.6 in cui ho inserito un piccolo modulo di animazione per gli effetti atmosferici o le transizioni giorno/notte. Il tutto esportabile in sequenze di EXR a 32-bit. Tutto questo inizialmente per PC e portato poi su Mac OSX. Nessuna richiesta da parte degli utenti per Linux. Un'altra cosa importante di Real HDR è il numero della versione. Se ci fai caso tutti gli update, anche quelli più sostanziosi, sono usciti all'interno del ciclo 1.x Non l'ho mai detto prima in nessuna intervista ma il motivo è principalmente legato al formato di salvataggio dei dati. In Real HDR ho un formato proprietario chiamato RHD, in cui salvo tutte le informazioni di programma e fin tanto che non ci sarà una direttiva stabile, il software resterà 1.x Alla fine sono un programmatore autodidatta e penso di aver individuato in questi due elementi, feedback e struttura dati, la mia corrente di stabilità per i prossimi aggiornamenti. Tutto molto interessante, Luca. Vorrei chiudere l'intervista con una domanda un po' pungente: quali sono le difficoltà maggiori nello sviluppo dei tuoi tools? Potrei parlarne per ore con una lista quasi infinita :) Credo di poter dividere le mie difficoltà principali in due gruppi: skill set e budget. Probabilmente Montemagno sarebbe d'accordo sulla frase "OK, allora fallo!" per quanto riguarda la distanza tra l'idea e la realizzazione. Penso però che questo problema sia presente in tutti i campi e sfido i lettori ad alzare la mano se la sera riescono a prendere sonno senza pensare a "e domani come lo faccio?" in termini tecnici. Questa è una difficoltà, è vero, ma credo che sia anche la parte bella del nostro mestiere da tecnici: trovare soluzioni e far crescere le proprie abilità. Una difficoltà maggiore invece – e anche qui credo di essere in buona compagnia – è quella economica. Realizzare un tool per uso interno in agenzia richiede tempo e tante modifiche. Tante. È un po' come realizzare una serie di render per un cliente che ha "un progetto in mente e con una deadline incerta". Quante volte avete dovuto spostare una sedia, cambiare una lampada, rimodellare un tavolo e di fatto trasformare una cucina in un salotto? Ecco. Ci tengo a precisare però che queste iterazioni non avvengono per un mio continuo cambio di umore, ma perché spesso per raggiungere una determinata funzione ne devo realizzare diverse e nella mia testa prima di realizzarle funzionano tutte quante :) L'aspetto economico poi non si ferma alla produzione ma nel mio caso di commercializzazione si estende alla certificazione, alla distribuzione, alla promozione ed ad una struttura b2c per gestire le transazioni e le attivazioni delle licenze, oltre al supporto degli utenti. Insomma questa strada che ho intrapreso mi ha portato a crescere professionalmente e personalmente, unendo la mia passione per la grafica 3D alla programmazione. Combino l'utile al dilettevole creando tool che mi semplificano le produzioni e ne gioisco nel ricevere supporto e commenti costruttivi dalla community. Per motivi di riservatezza non posso far nomi, ma sapere che i miei tool sono in uso in tutto il mondo in grosse case di produzione cinematografiche, studi di sviluppo di videogiochi AAA, artisti 3D ed aziende che producono apparati per l'illuminazione è la più grande soddisfazione che potessi sperare. Per ulteriori approfondimenti sui progetti di Luca Deriu e PlaySys Sito dell'agenzia - https://www.play-sys.com Sito di Real HDR - https://www.real-hdr.com Sito di Real IES - https://www.real-ies.com ______________________ articolo publiredazionale
  3. thumb
    We made a series of renders of Bryant house, for our client MAK Studio. Hope you like it. https://renderus.com/
  4. Tra gli eventi dedicati alla CG va assolutamente segnalato il keynote di Unite Copenaghen 2019, dove Unity ha presentato una rassegna di tecnologie e applicazioni che ci raccontano la più recente evoluzione della piattaforma 3D real time. Definire Unity un "software" sarebbe in qualche modo riduttivo. Non perché il termine sia scorretto, anzi, ma per il semplice fatto che la varietà e la qualità delle soluzioni integrate da Unity lo rendono sempre più orizzontale, nella direzione di supportare lo sviluppo di applicazioni nei più svariati ambiti del business. E' il caso di Unity Reflect (presentato dal minuto 53 circa nel seguente video), soluzione concepita nello specifico per l'archviz, in qualche modo equivalente a ciò che Datasmith / Unreal Studio è per il più celebre concorrente di Unity, vale a dire Unreal Engine. Moltissime le novità anche sul fronte del rendering, in particolare per quanto riguarda (HDRP e la sua "pipeline universale") della realtà aumentata, delle simulazioni e dei vari comparti tecnici del gaming. Molto interessante anche il nuovo XR interaction toolkit, che consente di impostare applicazioni in AR e VR senza necessariamente essere dei draghi nel coding. Un paio d'ore pienissime, da godersi in assoluta libertà, birretta e pop-corn alla mano, per cogliere al meglio le grandi potenzialità che il real time è in grado di implementare. Riferimenti e indice argomenti sulla timeline Data-Oriented Technology Stack (DOTS) 30:05 Connected games: MADFINGER - Shadowgun War Games 41:53 AR Updates 46:56 Unity Reflect 53:09 Unity Simulation 1:00:40 GameTune 1:07:312D graphics 1:12:28 Universal Render Pipeline 1:21:07 Multiverse - Earth from another Sun 1:27:04 The Heretic 1:30:05
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    Project 1115: 3D Sofa Chair Modeling and Visualization Services Client: 878. Alex Location: New york– USA https://www.yantramstudio.com/3d-product-modeling.html 3d Sofa Chair Modeling and Visualization Services. With 3D visualization product advantages, new developments and technical connections are made visible. Even interior designers and furnitu re buyers can win with it. 3D has become an integral part of modern planning and marketing of interior spaces. Whether 2-seater or 3-seater, Fabric Seat and the Monterey Mesh Seat, Manchester High-back and the Manchester Mid-back, elegant, Ergohuman Leather, multi-function or country-style: With the 3D furniture visualization you can individually plan your living environment and thus realize a dream of a perfect living room.
  6. Crytek aggiorna ufficialmente alla versione 5.6 il suo celebre e glorioso software 3D real time: CryEngine. Il tech trailer, pubblicato contestualmente alla nuova release, rivela alcuni esempi realizzati con le feature che sono state implementate in CryEngine 5.6, su tutte le nuove area light, il ragdoll IK system e una serie di novità legate alla simulazione dei tessuti. Si tratta in ogni caso di una semplice vetrina delle oltre 1.000 nuove voci dell'enciclopedico changelog di CryEngine 5.6. Pur lontana dai fasti della trilogia di Crysis e dei vari titoli sviluppati con le prime quattro versioni di questo straordinario game engine, Crytek continua lo sviluppo grazie al supporto di Amazon, che l'ha in sostanza salvata da un fallimento certo, utiizzando la stessa tecnologia per dare luogo a Lumberyard, il game engine della flotta di AWS. Anche se sono palesemente basati sullo stesso core, CryEngine e Lumberyard procedono secondo timeline di sviluppo e strategie indipendenti, soprattutto per il fatto che CryEngine viene supportato per dare continuità ai vari progetti aperti, tra cui Hunt:Showdown, l'horror sviluppato internamente da Crytek. Proprio Lumberyard è stato al centro di numerose polemiche nei mesi scorsi, contestualmente alla cancellazione di alcuni titoli il cui sviluppo versa in capo ad Amazon Game Studios. Tra le cause dei ritardi che hanno portato alla decisione di chiudere i progetti di sviluppo, ci sarebbero stati dei problemi tecnici legati a Lumberyard. Secondo quanto affermato da alcuni sviluppatori, i giochi in programma, richiedevano infatti continue modifiche ed integrazioni in Lumberyard, al punto che si sarebbe venuta a creare una situazione paradossale, in cui l'engine veniva sostanzialmente sviluppato in parallelo ai giochi. Situazione naturalmente non sostenibile, che ha costretto Amazon Game Studios a rivedere profondamente le proprie strategie, anche se ha farne le spese sono state decine di dipendenti inizialmente impiegati sui progetti. CryEngine 5.6 è scaricabile liberamente dal sito ufficiale www.cryengine.com. Utilizzabile gratuitamente, è vincolato a royalties del 5% sui progetti pubblicati (sui ricavi oltre i 5000 dollari annui).
  7. La software house catalana Diffuse Logic ha lanciato un nuovo motore di rendering: Bella. Disponibile in modalità standalone o come plugin per Maya, Bella è un motore di rendering fisicamente corretto con un sistema proprietario di materiali che all'esordio può vantare già un buon numero di opzioni e la possibilità di gestire più layer per creare shader complessi. La camera proprietaria, gestibile tramite l'editor nodale (moduli camera, lens e sensor), supporta sia l'esposizione manuale che quella automatica, consentendo a renderisti più o meno esperti di fotografia di muovere agevolmente i primi passaggi. Le luci proprietarie di bella possono essere generate in due modi: come emitter material di una mesh o a partire da quattro tipologie di sorgenti luminose: point, area, directional e spot. Bella è sostanzialmente un motore di rendering path tracer unbiased dotato di varie modalità di ottimizzazione del calcolo. Non mancano ovviamente le funzioni esclusive di un motore di rendering che, assicurano gli sviluppatori, è stato scritto interamente da zero. In particolare, l'attenzione cade su quattro solver, in grado di utilizzare altrettanti algoritmi di rendering in grado di adattarsi al meglio al calcolo di scene tra loro molto differenti. In particolare, il solver Apollo utilizza un metodo proprietario definito "quasi-unbiased", destinato da diventare il renderer di default, anche se al momento, trattandosi di una novità assoluta, necessità ancora di test e sviluppo per poter essere ritenuto performante ed affidabile al 100%. Oltre alle modalità di calcolo offline, Bella dispone anche di una modalità IPR per valutare in viewport il risultato del proprio lavoro. Come per tutti gli altri motori di rendering di questo genere la modalità IPR è studiata appositamente per le preview veloci, a differenza dei veri renderer real time, che si strutturano secondo logiche profondamente differenti. Bella utilizza il metodo di denoise di Intel (OpenImageDenoise library), sia per le modalità production che per la modalità IPR. Nella modalità stand alone, Bella è in grado di importare scene dai principali software DCC, mentre nella sua versione a plugin integrato, come accennato in apertura, è disponibile al momento solo per Maya, anche se sarebbero in lavorazione delle versioni per Rhinoceros, SketchUp, Cinema 4D e 3DS Max. Un progetto dunque molto ambizioso, per configurarsi come una soluzione di rendering del tutto nuova per molti dei principali software 3D commerciali attualmente disponibili. Bella è attualmente in versione Beta pubblica, sia ai fini di testare il prodotto, sia per produrre immagini in grado di popolare una gallery al momento decisamente scarna. I beta tester che produrranno immagini pubblicabili, saranno ricompensati con sconti sulla versione finale del prodotto. Ignota ad oggi la data di commercializzazione. Per maggiori informazioni su Bella, è possibile consultare direttamente il sito ufficiale: bellarender.com
  8. Il SIGGRAPH 2019 è stata per Chaos Group l'occasione per presentare l'evoluzione di Project Lavina, il code name di quello che lo sviluppatore stesso definisce un "product for exploring and manipulating V-Ray scenes within a 100% ray-traced environment in real-time", in quello che, stando alla demo, sembra ben più di un semplice player interattivo in 3D real time. Dopo l'annuncio dello scorso anno, che possiamo ritrovare in coda alla presente news, Chaos Group mostra dunque uno step decisamente più maturo, in grado di rendere tangibili almeno le potenzialità del software, pur senza entrare nei dettagli legati al suo funzionamento. In sostanza, il workflow di Project Lavina prevede l'importazione di una .vrscene esportata con una delle versioni commerciali di V-Ray, per procedere con una serie di funzionalità tipiche di un editor 3D real time, limitato nella creazione, ma capace di gestire ed animare asset anche molto complessi. La nuova demo è stata realizzata ovviamente in real time, su un sistema hardware di altissima fascia, con due NVIDIA Quadro RTX 8000, la coppia di VGA in grado di garantire le massime performance in termini di rendering ray tracing in real time, e di consentire anche la renderizzare in real time effetti come la profondità di campo e di gestire scene con molti milioni di poligoni. Prestazioni analoghe dovrebbero essere possibili con una configurazione più accessibile, basata su due RTX 2080Ti, l'equivalente "gaming" della serie professionale Quadro. L'impressione generale è che il successo di tecnologie e applicazioni come Project Lavina, al di là di rimanere inizialmente relegate a sistemi di fascia molto alta, dipenderà molto dal supporto hardware e software che NVIDIA sarà in grado di garantire agli sviluppatori. La notizia più interessante per gli addetti ai lavori è la disponibilità di una beta, cui è possibile esprimere un interessamento a partecipare al programma direttamente sul sito ufficiale. Link di approfondimento - Project Lavina su chaosgroup.com - Project Lavina - annuncio SIGGRAPH 2018
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    Ciao a tutti! Ecco l' ultimo lavoretto! Questo è un progetto personale basato su una richiesta fatta da Asics lo scorso anno. La domanda di Ascis fu di fare 3 video piuttosto tecnici della scarpa. Quest'anno però, ho deciso di portare il progetto su un altro livello, o perlomeno di provarci. Questa è la mia personale interperetazione, un piccolo video shot. Rendo grazie a tutti i membri del mio team per le critiche ed i consigli e soprattutto al mio collega Samuel Giudice per la traccia fatta in fretta e furia. Ecco il link al video: Asics Nimbus Gel 21 - Art video CREDITS Production team: Darkslide (www.darkslide.it) Modeling: Giovanni Mauro - Enrico Albanese Post production/texturing support: Samuel Giudice - Fabrizio Falcomatà Music: Darkslide Grazie a tutti Un po' di styleframes... ciaooo
  10. thumb
    The Loft Apartments in New York City Design by Julian Sadokha - founder and CEO of Suburbia studio. Visualization by the studio. This is a stunning space. Ample light in every corner of the house. Warm light colors enhancing the volume even further. Very minimal furniture, neat clean lines, and beautiful atmosphere. This chic apartment has a certain sense of inviting softness. The ceiling and the surrounding walls are to deliver an industrial flavor. Picking the right decor and accessories that fit in with the style is important. It is all about giving an apartment a distinct personality that reflects your taste. If you want to have amazing renders for your interior project, write to us via email: info@suburbiastudio.com Interesting Close-Up On Bed Amazing Kitchen One more shot from kitchen Sink With Lemons Do you like the taste of a lemon? Why we talk here about lemons? What most people make when they got the first money? They buy some clothes, trips, or other not important stuff. What did I do? I bought a lot of 3d models. And it was worth it, I remember this 3d lemon model cost me 15 Euro. Living Room Close-Up On Sofa Material Of The Sofa Material Of The Sofa What do you think about this project and design? Have you found some inspirational for your projects here? Follow our Instagram: @suburbiastudio Thank You, For Reading!
  11. Al SIGGRAPH 2019, Autodesk ha presentato Arnold 5.4, l'ultima versione del motore di rendering che estende Arnold GPU, aggiunge il supporto per Bifrost per Maya e aggiunge un nuovo shader Clip Geo per la generazione di "immagini tagliate" come quella riportata nell'immagine che segue. La nuova implementazione di Arnold GPU si basa sul framework di ray tracing OptiX di Nvidia e supporta RTX. L'ultimo aggiornamento colma molte delle principali lacune presenti nella versione 5.3, tra cui Open Shading Languge, volumetria OpenVDB, scattering e portali di luce. Altre nuove funzionalità di Arnold 5.4 includono il supporto per Bifrost per Maya, il nuovo ambiente di programmazione visiva per simulazioni fisiche introdotto in Maya 2019.2 e disponibile come plug-in per Maya 2018.0+. Il set di strumenti aggiunge nuovi solutori di combustione e aerodinamica per fuoco e fumo e un nuovo solutore Material Point Method (MPM) per fluidi granulari come neve e sabbia, stoffa e fili sottili come capelli ed erba. Arnold supporta tutti i tipi di geometria Bifrost, inclusi volumi, filamenti e istanze. Per conoscere tutte le novità introdotte da Arnold 5.4: https://www.arnoldrenderer.com/news/arnold-5-4/ *l'immagine di copertina è di Sohrab Esfehani
  12. Il SIGGRAPH sta portando un prevedibile carico di novità in ambito software. Otoy ha annunciato la disponibilità di OctaneRender 2019 per Unreal Engine e per Blender 2.80. Si tratta di due versioni del tutto gratuite, che vengono rilasciate a livello sperimentale con il supporto ad un limitato numero di GPU (superabile con le versioni a pagamento, in attesa di ulteriori novità a riguardo). Curiosa la strategia di pubblicazione, che parla di release ufficiali per prodotti che di fatto sono allo stato di sviluppo di una beta, pur avanzata. Prima di entrare nel merito, è opportuno ricordare come OctaneRender sia una GPU renderer CUDA based, dunque utilizzabile sostanzialmente con schede grafiche NVIDIA. OctaneRender per Unreal Engine Dopo aver fatto il proprio esordio su Unity, il popolare GPU renderer è finalmente disponibile come experimental build gratuita anche per l'altro game engine di riferimento: Unreal Engine. La sua disponibilità arriva ad un anno esatto dal suo annuncio, rivelato durante il SIGGRAPH 2018. A livello tecnico, l'annuncio è di quelli davvero ambiziosi. Stando al comunicato di Otoy, l'intenzione è di: "rendere la produzione path tracing unbiased per i rendering finali disponibile per la prima volta agli utenti di Unreal Engine". Octane Render per Unreal Engine può essere utilizzato sia per il rendering finale che per la visione interattiva in viewport. Al momento, la versione 4.22 di Unreal Engine dispone di varie modalità di rendering, tra cui la tecnologia real time ray tracing che all'atto pratico è un ibrido tra il classico metodo rasterisation dei render engine real time ed un path tracer vero e proprio. A dir il vero, ci sarebbe anche una modalità di calcolo interamente basata sul path tracing, ma questa è al momento resa disponibile più che altro per consentirne un ulteriore sviluppo da parte della sua immensa community di developer. Octane Render per Unreal Engine supporta i file ORBX ed è già stato annunciata la futura integrazione con RNDR, il sistema di calcolo GPU based distribuito e basato su una infrastruttura blockchain. Non occorre comunque farsi troppe illusioni, in quanto, trattandosi sostanzialmente di una beta, non tutte le funzioni canoniche di Unreal Engine al momento sono supportate: i terreni, i sistemi particellari, i geometry brushes, le skeletal mesh ed alcune tipologie di luci. Si tratta di limiti che potranno essere ovviamente superati, almeno inizialmente, con la versione standalone di Octane Render 2019. A livello pratico, OctaneRender converte la scena di Unreal Engine in un formato che il renderer è in grado di interpretare e calcolare producendo le sue immagini. Questo spiega, logicamente, anche le sue limitazioni a livello di integrazione, soprattutto per quanto riguarda la gestione delle lightmap e la compatibilità con il Sequencer di Unreal Engine. OctaneRender per Unreal Engine è disponibile per Unreal Engine 4.22, soltanto per Windows. L'utente sertac tasdemir ha inoltre pubblicato sul proprio canale youtube una rapida comparativa tra il motore DXR raytrace di Unreal Engine e OctaneRender 2019 for Unreal. Il confronto è stato realizzato con la versione UE4 4.22.3 Per approfondimenti - OctaneRender per Unreal Engine - forum Otoy OctaneRender per Blender 2.80 A differenza della versione per Unreal Engine, che si prospetta nuova di zecca, la controparte di OctaneRender per Blender è un adattamento della versione 2019 che rende compatibile le funzioni del motore di rendering con la nuovissima release Blender 2.80. Saranno dunque da attendersi tutte le feature del nuovo OctaneRender 2019 anche per la più recente major release del popolare software 3D open source. A differenza di Unreal Engine, il supporto alle funzionalità è decisamente più esteso, data la natura offline del software con cui si integra. Si parla di limitazioni contestualmente abbastanza marginali, come il sistema di motion blur ed altre feature che non pregiudicano comunque il funzionamento di massima. OctaneRender 2019 per Blender è compatibile con Blender 2.80 e attualmente disponibile soltanto per Windows. Otoy ha annunciato che le versioni per Linux e MacOS sono in fase di sviluppo, così come la versione del motore di rendering per le precedenti versioni di Blender. Per approfondimenti - OctaneRender per Blender 2.80 - forum Otoy
  13. Taramelli srl ricerca RENDERISTA con esperienza minima di 2 anni nell'ambito archviz. La risorsa che cerchiamo sa modellare e renderizzare con i seguenti software: 3D Studio Max e V-Ray. Richiesto l'utilizzo di Autocad e nozioni base di design e illuminazione d'interni. Completano il profilo affidabilità, flessibilità, motivazione e vicinanza/agibilità alla sede di Terno d'isola (BG) Inviare cv e portfolio (obbligatorio) a info@taramelli.org www.taramelli.org General contractor che fornisce ad aziende e privati servizi per la realizzazione, ristrutturazione e allestimento chiavi in mano, settore residenziale, retail, uffici e complessi industriali.
  14. thumb
    Frame nasce dalla volontà di fotografare momenti di vita delle persone che passano del tempo sul divano, affinchè il cliente ci si possa immedesimare e sia invogliato all'acquisto. In questo progetto il frame, non è altro che un focal point dove al suo interno viene esposto un divano insieme ad oggetti che le persone usano quotidianamente. Vengono rappresentati scenari diversi per quanto riguarda il target di persone che lo utilizzano, lo stile diarredamento in cui viene inserito, i momenti che si passano su di esso ed il comfort che restituisce alle persone. Sfruttando il naming del brand DIVANI&DIVANI è stato intuitivo definire, secondo un’ immagine coordinata e di corporate identity, le seguenti categorie: PERSONE&PERSONE, STILI&STILI, MOMENTI&MOMENTI, COMFORT&COMFORT. Tali categorie sono state distribuite lungo l'area di vendita in un ordine completamente arbitrario, così come l'assegnazione delle aree di sconto, è stata pensata a carattere temporaneo. Molti outlet sono semplicemente un aggregazionedi oggetti, esposti anche a batteria, dove il cliente sceglie il divano solo per il colore o per le sue finiture. Frame ha l'obiettivo di vendere il divano attraverso le sensazioni di esperienze passate e la creazione di immaginari futuri.
  15. thumb
    L’esposizione ha l’intento di voler mettere a fuoco il processo di tintura naturale dei tessuti presente al Museo del Tessile di Chieri. Il percorso inizia con la sala dell’informazione, dove il visitatore acquisisce le basi per tingere il tessuto, prosegue con quella della riflessione, che mette in opposizione la tintura naturale con quella chimica e termina con l’ultima stanza, quella esperienziale, dove si ha un’immersione completa nel colore. Con un gioco di luci i vestiti bianchi che pendono dal telaio si colorano, ricreando l’effetto della tintura. Software utilizzati: Rhinoceros, Autodesk 3DSMax + Corona.
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    Il nome del progetto prende spunto dalla forma quadrata del pixel. Questa forma è ripresa nei grandi bow window presenti nella facciata. Il quadrato sarà dunque il tema predominante del progetto, presente sia negli arredi, di stile contemporaneo, sia come elemento decorativo, al fine di generare un senso di continuità tra l’outdoor e l’indoor. Il progetto consiste nell’organizzazione e nell’arredo dell’appartamento con particolare attenzione alla zona giorno e alla zona giardino. Software utilizzati: Rhinoceros, Autodesk 3DSMax + Corona.
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    Mooved è un divano che esprime un senso di movimento grazie alla sua forma slanciata. I braccioli ruotano sia verticalmente che orizzontalmente. La modularità è permessa grazie alla presenza della seduta singola e della seduta doppia. Si possono realizzare configurazioni a seconda del “mood”, quindi della situazione: “private” o “social”. Tutti gli elementi sono intercambiabili e riposizionabili a piacimento e possono essere usati anche da soli. Il pouf, ruotandolo, diventa un comodo tavolino d’appoggio. Disegnato per Natuzzi Italia. Software utilizzati: Rhinoceros, Autodesk 3DSMax + Corona.
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    In questo lavoro di ottimizzazione illuminotecnica, è stato eseguito inizialmente un sopralluogo allo store Robe di Kappa per analizzare le criticità legate all’illuminazione ed esposizione dei capi di abbigliamento. Attraverso le esigenze di cui ci hanno informato abbiamo cercato la soluzione migliore di illuminazione sia scegliendo determinati faretti e lampade sia modificando alcuni aspetti di esposizione soprattutto della stumentazione tecnica. Software utilizzati: Rhinoceros, 3DSMax + Corona, Dialux (analisi tecnica), Lumion (motion render).
  19. Treddi.com torna a Campus Party con un’occasione davvero irripetibile. Tre giorni di full immersion nella visualizzazione architettonica, alternando momenti di formazione alla pratica indispensabile per assimilare i fondamenti degli aspetti più importanti della computer grafica per l’architettura. Le tre giornate saranno dedicate ai seguenti temi, che riteniamo costituire una base di skill essenziale per chiunque voglia essere davvero un professionista nell’ambito della visualizzazione architettonica: Lighting per il Rendering, Composizione e Post Produzione, Interazione fotorealistica in Unreal Engine. La formula didattica si articola sull’intera giornata e prevede una lezione di inquadramento teorico iniziale, cui segue una lunga full immersion in cui ogni partecipante può applicare quanto appreso con il tutoraggio dei docenti, tra i migliori formatori in assoluto in Italia nei rispettivi ambiti di competenza. L'eccellenza formativa per la visualizzazione architettonica Chi farà parte della nostra community a Campus Party potrà partecipare a questi tre incredibili workshop Giovedi 25 luglio - 9:30 - 11:30 – Lighting in Archviz Render – docente Luca Rostellato – link di approfondimento Venerdi 26 luglio - 9:30 - 11:30 – Composizione dell'immagine e post produzione nel campo della visualizzazione architettonica – docenti Stefano Mombelli e Samuel Silva Trovato (Level Archviz) – link di approfondimento Sabato 27 luglio - 9:30 - 11:30 – Realizzare una scena fotorealistica interattiva in Unreal Engine – docente Filippo Romani – link di approfondimento Le tre giornate sono concepite in maniera autonoma dal punto di vista didattico. E’ dunque possibile seguire il programma integrale come scegliere di partecipare soltanto ai workshop che ciascuno ritiene di proprio interesse. Come partecipare? Per partecipare è sufficiente iscriversi a Campus Party (link), al prezzo promozionale riservato a Treddi.com, di 15 euro, che comprende sia l’ingresso full access ai 4 giorni in programma che il pernottamento nella tenda che ogni partecipante potrà portare a casa come ricordo alla fine dell’evento. L’iscrizione consente di partecipare all’intero evento, dunque alle tre giornate di workshop archviz. Che cosa imparerai nei workshop Archviz Rendering powered by Treddi.com? Il rendering fotorealistico non può prescindere dalla comprensione e dal corretto utilizzo della luce naturale ed artificiale. Oltre alle capacità compositive, è necessario conoscere i principali layer dell'illuminazione, salvare i relativi pass durante l'esecuzione del rendering, per poter controllare ogni dettaglio utile nella comunicazione dell'immagine finale. Nel primo workshop sul Archviz Rendering Luca Rostellato illustrerà le basi del lighting design e la loro applicazione all'interno dei software 3D e dei motori di rendering più diffusi. La lezione si svolgerà con 3ds Max e V-Ray, ma i principi illustrati sono riproducibili con qualsiasi software. (image credit: Luca Rostellato). La composizione e la post produzione possono definire immagini totalmente differenti, anche a partire dallo stesso rendering di base. Un'immagine efficace non può prescindere dalla conoscenza delle regole della fotografia, essenziali per comporre in maniera consapevole delle immagini corrette. La conoscenza dei principi di base della post produzione consente inoltre di avere il totale controllo nella comunicazione del progetto, raggiungendo risultati sorprendenti in tempi compatibili con gli standard richiesti dalla produzione in ambito professionale. Attraverso l'analisi e l'esposizione di casi studio reali, Stefano Mombelli e Samuel Silva Trovato, ci spiegheranno quali sono le nozioni fondamentali da acquisire per diventare dei bravi creativi digitali dell'architettura, illustrando molte best practice che spesso e volentieri consentono di raggiungere un risultato soddisfacente risparmiando un sacco di tempo. (image credit: level archviz) Da sempre una tecnologia di riferimento in ambito gaming, il rendering in tempo reale sta progressivamente acquisendo un ruolo di primo piano anche nella visualizzazione architettonica. Impostare una scena realistica all'interno di Unreal Engine consente di avere una straordinaria flessibilità sia nell'esecuzione di animazioni cinematiche che di applicazioni interattive, navigabili in real time a display o in realtà virtuale. La conoscenza di un software 3D real time come Unreal Engine 4 non dovrebbe mancare nell'arsenale creativo di un professionista della visualizzazione architettonica. Filippo Romani spiegherà come orientarsi all'interno di un software molto complesso, per definire una scena fotorealistica attraverso un metodo di lavoro ordinato ed efficace. Competenze e passione: le armi vincenti nella visualizzazione architettonica Treddi.com è in grado di offrire alla propria community un’esperienza archviz di questo livello in modo gratuito, grazie alla community partnership con Campus Party, che si rinnova per il terzo anno consecutivo, e al contributo volontario dei docenti che si alterneranno durante le tre giornate previste. In totale sinergia con i principi che da sempre animano la community di Treddi.com, Luca, Stefano, Samuel, Filippo condivideranno con tutti i partecipanti la straordinaria passione che contraddistingue la loro attività professionale e l'attività di formatori che li vede impegnati con successo da diversi anni. Riepilogo Link utili per definire la partecipazione all’evento Per iscriversi a Campus Party per tutte le 4 giornate dormendo in tenda: LINK (prezzo promozionale riservato a Treddi - 15€) Per iscriversi a Campus Party per tutte le 4 giornate NON dormendo in tenda: LINK (ingresso gratuito) Per iscriversi ai singoli workshop (da fare DOPO che vi siete iscritti a Campus Party). Andare su Lighting in ArchViz Render e cliccare sul pulsante arancione PartecipaAndare su Composizione dell'immagine e post produzione nel campo della visualizzazione architettonica e cliccare sul pulsante arancione PartecipaAndare su Lighting e Rendering con Unreal Engine e cliccare sul pulsante arancione PartecipaPer tutti gli aspetti logistici ed organizzativi è attivo un gruppo sul nostro forum che potete trovare a questo link. Vi consigliamo di iscrivervi al gruppo (pulsante Iscriviti al Gruppo) per ricevere le notifiche e rimanere sempre aggiornati sulle varie comunicazioni. Per qualsiasi domanda rimaniamo a disposizione
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