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    Ciao, ho il piacere di condividere con chi fosse interessato, questo mio ultimo progetto di jewellery design.Ho allegato prima i rendering fatti con vray da modello scolpito con zbrush..in seguito potete vedere le foto dell'oggeto realizzato in argento 925.Si tratta di un anello skull molto dettagliato, anche nella parte interna. In fase di fusione i dettagli sono messi in risalto grazie ad una finitura in argento brunito.
  2. Maxon, nota ai più in quanto publisher di Cinema 4D, ha ufficialmente acquisito Redshift Rendering Technologies, sviluppatore dell'omonimo motore di rendering GPU based. L'annuncio è stato supportato dalle dichiazioni del CEO di Maxon, David McGavran, molto soddisfatto per l'esito delle operazioni: "Il rendering può essere l'aspetto più dispendioso in termini di tempo nella produzione di contenuti 3D. La velocità e l'efficienza di Redshift, combinata con il workflow di Cinema 4D formano un connubio perfetto nella nostra offerta". Parole che, ancor prima di chiedersi il perché, spiegano in pieno il senso di questa acquisizione. Dotare in modo proprietario Cinema 4D di un motore di rendering tecnologicamente leader sul mercato. Gli fa eco Nicolas Burtnyk, tra i fondatori di Redshift e tuttora CEO della società acquisita: "Abbiamo sempre provato un grande senso di ammirazione per Maxon e per la community di Cinema 4D, ora siamo orgogliosi di farne parte. Abbiamo in programma di lavorare a stretto contatto con Maxon, integrando perfettamente Redshift all'interno di Cinema 4D, oltre a cercare di spingere oltre i limiti del GPU rendering". Tutti felici e contenti, così come non vi sono molti dubbi sul fatto che in Redshift abbiano le capacità per manterere le promesse dal punto di vista tecnico. Ma cosa succederà agli utenti che finora utilizzavano Redshift, disponibile come plugin per altri software, tra cui 3ds Max, Maya e Houdini? Maxon, prevedendo le feroci reazioni della community, puntualmente verificatesi, ha rilasciato un comunicato in cui offre le più ampie rassicurazioni in tal senso. Secondo quanto riportato dal comunicato ufficiale: il prezzo ufficiale di Redshift rimarrà invariato, i clienti potranno continuare ad acquistare Redshift attraverso i canali attuali;Redshift è e rimarrà disponibile per Maya, 3DS Max, Houdini e Katana. L'annuncio di un plugin per Blender proseguirà il suo sviluppo come previsto. Sono inoltre in previsione eventuali ed ulteriori integrazioni con software di terze parti per il futuro;I piani di rilascio per Redshift 3.0 continueranno come previsto e non subiranno variazioni;Cinema 4D continuerà a supportare tutti gli altri motori di rendering di terze parti attualmente disponibili attraverso la sua architettura di plugin software.Un fulmine a ciel sereno? Abbastanza, a giudicare dalla reazioni della community di Redshift, per la maggior parte relativa ad utenti non Cinema 4D, che al solito si sente in qualche modo "tradita" da questa decisione, ignorando almeno emotivamente le rassicurazioni ufficiali. Per Maxon e Redshift si profila un obiettivo a breve termine: mantenere le promesse con i fatti, riconquistando la fiducia della community sostenendo lo sviluppo di un progetto GPU rendering tra i più interessanti attualmente sul mercato. Per saperne di più, vi rimandiamo al comunicato ufficiale dell'acquisizione di Redshift Rendering Technologies da parte di Maxon
  3. Pubblicata la terza edizione del Rendering Engine Survey di CG Architect, il noto portale dedicato alla visualizzazione architettonica diretto da Jeff Mottle. Per quanto rappresenti soltanto un campione ristretto nel contesto di chi si occupa professionalmente di archviz, i risultati consentono di fare delle analisi interessanti, soprattutto in relazione a quelle che sono le dinamiche che influenzano il mercato dei motori di rendering in funzione degli interessi degli artisti. Vediamo dunque i risultati, prima di proporre alcune riflessioni in merito ai trend e agli andamenti del mercato del rendering architettonico. V-RAY uber alles Anche se un leggero calo lo profila ormai al di sotto del 60%, V-Ray Adv, forte del suo supporto a tantissimi software 3D utilizzati in ambito archviz, mantiene saldamente la vetta, consolidando la sua posizione grazie alla versione real time V-Ray RT, sorprendente al secondo posto. Questa superiorità è facilmente giustificabile se consideriamo una serie di aspetti. Il pubblico di CG Architect è mediamente dotato di una elevata cultura artistica, quindi annoverabile in quella fascia di renderisti che mira al risultato di alto livello, oltretutto utilizzando software 3D DCC (3ds max, Rhino, Cinema 4D, Sketchup, ecc.). Il survey purtroppo non offre indicazioni utili a capire quanti effettivamente utilizzino software DCC e quanti software più riferibili alla progettazione architettonica (CAD e BIM), ma il fatto che V-Ray goda di un simile primato lascia facilmente presupporre che il campione votante fosse nettamente sbilanciato verso la prima tipologia di software, in particolare, vedremo a breve il perché, 3ds Max. Corona Rocks Stabile come una roccia Corona Renderer, forte della nuova versione per 3ds Max e dei continui progressi su Cinema 4D. La notizia dell'acquisizione da parte del gruppo bulgaro aveva alimentato notevoli timori da parte dei suoi fan della prima ora, ma finora Chaos Group ha mantenuto le promesse, confermando le qualità del software e consentendo una rapida accelerazione al suo sviluppo. La straordinaria resa di base e la sua semplicità di utilizzo continuano a costituire le migliori qualità di questo render engine CPU based dotato di un IPR molto efficace, che consente a chi lavora di avere feedback di resa immediati molto vicini alla qualità dei rendering finali. Lumion, l'eccezione che conferma la regola Subito dietro ai render engine di casa Chaos Group troviamo Lumion. Anche se non si tratta di un software real time in fase di rendering (che rimane a tutti gli effetti un raytracer offline), la sua natura ibrida, la semplicità di utilizzo e la velocità di setup delle scene derivante dalla grande quantità di risorse drag and drop di cui dispone (persone, alberi, veicoli, arredo urbano, ecc.) lo rende molto appetibile soprattutto ai progettisti che intendono produrre still ed animazioni di buona qualità nel giro di pochissimo tempo. Il forte incremento della sua popolarità (13,7% nel 2018, 28,8% nel 2019) conferma oltretutto il fatto che molti professionisti hanno iniziato ad affiancarlo ai tradizionali motori di rendering offline, indice che software di questo genere, anche se faranno sempre storcere il naso ai puristi dell'immagine, sono in grado di rispondere sempre meglio alle esigenze del mercato della visualizzazione architettonica, che comprende in larga parte la necessità di produrre immagini non perfette, ma in tempi brevi, per supportare gli avanzamenti dei progetti. Cresce ma non decolla invece Twinmotion, nonostante le sue feature real time siano per molti versi ben più interessanti di quelle dello stesso Lumion. Probabilmente il software sviluppato da Abvent, nonostante le potenzialità del gruppo francese, paga qualcosa in termini di marketing, oltre ad avere una curva di rilascio degli aggiornamenti forse troppo lenta, trattandosi di un software che a dispetto del nome è ripartito da zero di recente. Tra i plugin real time, decisamente più favorevole il riscontro per Enscape, che si colloca attorno al 5%, mentre, tra gli standalone, Keyshot si conferma sul 4%, nonostante il suo target sia più orientato al design rispetto all'architettura. Real Time Rendering: per molti ma non per tutti Molto curioso il caso di Unreal Engine, in calo in termini di popolarità complessiva (16,4% nel 2019 contro i 20,9% dello scorso anno) ma nettamente al primo posto in una classifica collaterale, quella relativa ai software di rendering che gli utenti stanno provando. Da un lato, il forte incremento di Lumion lascia presupporre che, dopo aver provato Unreal Engine, diversi professionisti si siano rivolti verso un software più semplice, anche se decisamente più limitato sia in termini di resa che in termini di interazioni. Unreal Engine costituisce oggi il principale punto di riferimento per quanto riguarda il . Il prezzo da pagare comporta conoscenze nella programmazione (almeno per i blueprint) e in generale il fatto di doversi confrontare con un'interfaccia mediamente molto più complessa rispetto a quella dei classici software utilizzati nella progettazione architettonica. Un particolare che, dopo l'interesse iniziale, derivato dalla straordinarie potenzialità, tende a scoraggiare una buona fetta di renderisti. Gli sforzi di Epic nel cercare con Datasmith e Unreal Studio di importare modelli e risorse direttamente dai software di progettazione presumibilmente pagheranno nel medio e nel lungo termine, non essendoci di fatto alternative sul mercato. Più staccato Unity, l'altro middleware per eccellenza, che non arriva al 10%, confermandosi più apprezzato in altri ambiti di business, anche per un approccio finora piuttosto rinunciatario nei confronti del mercato archviz, pur avendo tutte le qualità per eccellere anche in questo settore. Pure GPU - FStorm supera OctaneRender Tra i motori di rendering basati esclusivamente sul calcolo GPU non ci sono particolari novità, se si esclude il sorpasso di FStorm nei confronti dell'odiatissimo OctaneRender (ricordiamo le numerose vicende giudiziare tra le due parti in causa, NdR). Difficile tuttavia dire che al momento FStorm sia più diffuso di OctaneRender, anzi, verrebbe da pensare esattamente il contrario, ma il dato significativo è che il crescente consenso dell'engine russo è il risultato di una fanbase sempre più ampia tra chi ricerca una vera alternativa in questo settore, sia in termini di resa, sia in termini di performance, anche se a livello di stabilità ad oggi OctaneRender è sicuramente più affidabile se parliamo dell'inserimento in una pipeline strutturata. Più staccato Redshift, che ad oggi non raggiunge il 3%. Blender e i motori di rendering proprietari Sorprende vedere Cycles così in basso, a meno del 4%, ma del resto Blender nel mercato della visualizzazione architettonica, per quanto diffuso, continua a costituire una nicchia. Interessanti anche i dati relativi all'utilizzo dei rendering proprietari o comunque inclusi nei principali software 3D. Vedere 3DS Max interactive oltre il 10% riflette il fatto che molti votanti del survey siano utilizzatori del più celebre DCC di casa Autodesk, mentre Arnold e modalità più specifiche come il Cloud Renderer, VRed , così come i più marginali ART e Stingray garantiscono ad Autodesk una presenza variegata anche sul mercato del rendering per l'architettura. Un risultato confermato e prevedibile, considerando la diffusione dei suoi software in ambito AEC. Buoni riscontri per Cinema 4D, unico vero antagonista di Max in nell'ambito dei DCC in grado di operare su tutta la filiera, dalla modellazione al rendering fotorealistico. Marginali MODO, Maya e Lightwave. Nobili decaduti Continua, almeno in ambito architettonico, il calo di popolarità di software come Maxwell Render, per anni il motore di rendering unbiased per eccellenza. Nel suo caso, pur conservando un'ottima resa ed avendo implementato diversi miglioramenti, il software di Next Limit paga dazio nei confronti di una concorrenza molto forte nei confronti dei suoi tradizionali punti di forza: la semplicità di utilizzo, . Discorso a parte per Mental Ray, nonostante resista oltre il 5%, così come la sua controparte GPU unbiased: Iray. I due render engine di NVIDIA, nonostante godano del supporto ufficiale, stanno progressivamente uscendo dai radar a favore di alternative più incoraggianti nello sviluppo. Conclusioni Pur con i suoi limiti rappresentativi nel contesto del mercato della visualizzazione architettonica, il CG Architect Rendering Survey si conferma molto utile per capire i trend e gli andamenti di un mercato che, in maniera più lenta rispetto ad altri ambiti di business, sta vivendo una profonda trasformazione, con l'emergere di nuove possibilità, che offrono ulteriori soluzioni ai professionisti. Indubbiamente quattro gli aspetti che meritano una grande attenzione: - V-Ray e Corona collocano Chaos Group in una posizione di netta leadership - Crescente interesse per le soluzioni Real Time, ancora ostiche ma le cui potenzialità sono troppo interessanti per escludere il fatto che possano imporsi come standard nel giro di pochi anni. Quando le tecnologie ray tracing saranno disponibili azzerando i gap con le attuali soluzioni offline. - La prepotente ascesa di Lumion consente di individuare una quota consistente di mercato che desidera software molto semplici da usare, dotati di molte risorse ed in grado di produrre buoni risultati su vari output in breve tempo. Anche in questo caso il real time è visto chiaramente come un plus. - Incrociando questi dati con altre analisi, è facilmente riscontrabile un momentaneo raffreddamento dell'interesse nei confronti dei contenuti VR, una nicchia di eccellenza che tuttora non costituisce un'esigenza così sentita per quelli che sono i grandi numeri del mercato. Si tratta di uno scenario facilmente prevedibile ora che la VR ha in parte esaurito quell'effetto novità degli ultimi anni e si sta avviando verso una fase più matura di sviluppo tecnologico. E' fuori discussione che si vedano meno lavori in VR ma che al tempo stesso questi siano costituiti da una maggior qualità generale, segno che si sta iniziando ad investire in modo corretto nei confronti di questa tecnologia, anche in funzione del fatto che si stanno finalmente comprendendo i suoi vantaggi esclusivi.
  4. Mathieu Menuet, sviluppatore software, ha rilasciato E-Cycles, una versione ottimizzata di Cycles (il motore di rendering integrato in Blender) che promette di poter raddoppiare la velocità di rendering quando si utilizzano le GPU CUDA. Nei test di effettuati con le scene benchmark standard di Cycles, E-Cycles risulta essere da 1,2x a 2,4x più veloce della versione standard di Cycles su una GPU GeForce GTX 1080 Ti. Fortunatamente E-Cycles funziona anche con le schede grafiche AMD che funzionano con OpenCL, anche se il boost di velocità non è così accentuato come nei test effettuati su schede grafiche che supportano CUDA: nei test di Menuet, le scene standard eseguono i rendering da 1,06x a 1,28x più velocemente con una Radeon RX Vega 64. Lo sviluppo di questo motore di rendering è basato su Blender 2.8 (ancora in beta) e quindi fino a che non verrà rilasciata una build stabile di Blender, non ci si può aspettare un prodotto stabile da utilizzare in produzione. Il prezzo di E-Cycles è di € 9,99 / mese oppure € 99 / anno. UPDATE 19/01/2019: l'autore del plugin ha reso disponibile una versione di prova gratuita per poter testare E-Cycles sulle vostre GPU. Potete scaricarla da https://gumroad.com/l/qGQeC/ Per maggiori informazioni, e per seguirne gli sviluppi vi rimandiamo al post su https://blenderartists.org/t/e-cycles-faster-cuda-rendering/1139717
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    Visualizzazione di una zona living e video test dell'utilizzo del Lightmix di Corona. Software: Blender + Corona
  6. Francesco La Trofa

    Houdini 17.5

    SideFX ha ufficialmente pubblicato Houdini 17.5, mid release del suo popolare software 3D, sempre più utilizzato ed apprezzato in un ampio range di produzioni, forte della gestione procedurale e dei tool di simulazione di cui dispone. Tantissime le novità introdotte, così come le migliorie apportate agli strumenti già presenti in Houdini 17. Per maggiori informazioni è possibile consultare il sito ufficiale di Houdini, fresco di importanti aggiornamenti focalizzati sulle feature introdotte nella versione 17.5 - https://www.sidefx.com/products/houdini/whats-new-17_5/ Per una analisi molto dettagliata delle nuove feature vi ricordiamo anche il video integrale dell'evento di lancio, che ha visto alternarsi sul palco moltissimi professionisti di SideFX, a cominciare dallo sviluppatore Cristin Barghiel e dal product manager Scott Keating, oltre ad importanti ospiti provenienti da studi leader in ambito VFX. In occasione dell'apertura del GDC, SideFX ha pubblicato il game reel ufficiale di Houdini, che vede moltissimi lavori AAA (Spiderman, FarCry 5, Anthem, ecc.) e Indie sviluppati nell'ultimo periodo, tra cui spicca l'impressionante Metro Exodus, in particolare per la parte svolta da Platige Image. Piacevole sorpresa per Theseus, sviluppato dalla milanese Forge Reply. Buona visione. _
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    Ciao a tutti, sono entusiasta perché finalmente posso farvi vedere WALK-IN THE EXHIBITION!!!!! Lavoro nato per la tesi di architettura, per la quale ho realizzato la mia prima animazione, riproduzione digitale della retrospettiva al MOMA del 1947 dell'architetto. Il video racconta Mies visto da un altro punto di vista: L'IMPORTANZA DELLA VISUALIZZAZIONE NEI SUOI LAVORI. Infatti attraverso semplici strumenti che aveva a disposizione creava dei mezzi efficaci sia per studiare il progetto che per comunicarlo al pubblico. Desidero ringraziare: il professor Giorgio Verdiani, Michela tonelli, che mi hanno sostenuta fin dall'inizio a perseguire questa idea; Emanuele Longo supporto morale e tecnico E' stato un lungo percorso ma ho imparato veramente tanto, mi farebbe piacere sapere cosa ne pensate ed avere dei feedback per crescere
  8. L'industria dell'automotive è un ambito storicamente privilegiato per il 3D, che ne ha agevolato l'evoluzione sotto vari aspetti, che vanno dalla modellazione dei concept, alla realizzazione dei prototipi, fino ai contenuti multimediali per le campagne di marketing e comunicazione, oltre alle esperienze interattive prodotte ad hoc per gli eventi e gli showroom di tutti i principali brand automobilistici. Per non parlare di tutti i configuratori 3D online e offline per personalizzare ogni aspetto dell'auto dei nostri sogni, anche grazie a media coinvolgenti ed immersivi come la realtà virtuale e la realtà aumentata. Oltre ad avere una risposta per ogni possibile esigenza, il 3D risulta fondamentale anche in altri aspetti, forse meno noti, meno rivelanti a livello mediatico, ma certamente fondamentali quando parliamo di dare letteralmente forma ad un concetto, tanto più se il prodotto che si intende creare è davvero innovativo, dirompente o fuori dagli schemi, scegliete voi l'espressione che più vi aggrada per descrivere qualcosa che non c'è. E' il caso di TUC Technology, di recente visto al CES di Las Vegas. Si tratta di un rivoluzionario concept legato ad una mobilità totalmente differente da quella che ora concepiamo sui veicoli che utilizziamo per spostarci. Un progetto ideato da Ludovico Campana e Sergio Pininfarina, i due fondatori della startup torinese. Per dare vita a TUC, Ludovico e Sergio hanno dovuto superare molte difficoltà legate alla comunicazione, su tutte quella di riuscire a spiegare il progetto ai partner che hanno collaborato sin nelle fasi iniziali, per realizzare il prototipo funzionale presentato a Torino nel settembre 2018, a meno di due anni dall'inizio dei lavori. Chi opera nel settore sa benissimo che si tratta di un vero e proprio record, in funzione della complessità del progetto e delle ridotte dimensioni del team che lo ha sviluppato, per quanto costituito da autentiche eccellenze (Sabelt, Samsung, Lavazza, Adient e BasicNet). Il 3D e il rendering hanno dunque agito come linguaggio comune, capaci di riunire sotto lo stesso tetto operativo varie competenze, mettendole in relazione tra loro per dare luogo ad una cooperazione efficiente. Su 3D STORIES è disponibile l'intervista integrale a Ludovico Campana, che spiega come grazie al 3D e al rendering sia riuscito a ideare TUC e renderlo, passo dopo passo, una realtà concreta. TUC Technology - il futuro della mobilità in 3D This article is available in english language too - TUC Technology - the future of mobility in 3D A seguire una sintesi di TUC Special Event, presentazione ufficiale del progetto avvenuta a Torino nel settembre 2018. 3D STORIES tornerà su Treddi.com con la sesta uscita, dedicata al proficuo rapporto tra Sport e Stampa 3D. Faremo un tuffo nel passato, a Rio 2016, per riscoprire quelle storie tutte in 3D che hanno contribuito a dare luogo a nuovi prodotti, oggi sempre più alla portata di tutti gli sportivi. 3D STORIES è una collaborazione editoriale volontaria tra Treddi.com e Protocube Reply, finalizzata ad divulgare l'utilizzo delle tecnologie 3D in ambito enterprise.
  9. La quarta puntata della rubrica 3D STORIES è dedicata ai plastici in stampa 3D per l'architettura. Il modello tridimensionale in scala è una costante della rappresentazione architettonica sin dai tempi antichi. Il rendering fotorealistico ha facilitato e reso più economica la previsualizzazione di un progetto, ma non è mai riuscito a sostituire la sua qualità principale: la tridimensionalità vera, quella che qualsiasi osservatore, anche un non addetto ai lavori, è in grado di comprendere e toccare con mano. Il modello 3D non è dunque uno strumento obsoleto, ma completa alla perfezione le potenzialità espressive dei visual realizzati in computer grafica. L'utilizzo del plastico di architettura nel settore Real Estate consente di realizzare campagne commerciali molto efficaci, come dimostra il seguente filmato, relativo ad un grande intervento di recupero di recente realizzato sulla collina torinese. Tali aspetti sono approfonditi nell'insight Modello 3D e Architettura: Progetto, Marketing, Cultura. Disponibile anche in lingua inglese al seguente link - 3D Models and Architecture: Design, Culture and Urban Marketing. Oltre ad esplorare le caratteristiche dei tre principali ambiti applicativi del modello in scala per l'architettura, vengono esaminati i vantaggi introdotti nello specifico dall'utilizzo della stampa 3D. Rispetto alle tecniche tradizionali, la stampa 3D dispone di un range più ampio di possibilità, che consente di realizzare modelli architettonici in maniera più veloce, flessibile ed economica. L'ibridazione di più processi produttivi consente di ottimizzare il rapporto tra la qualità finale e il budget a disposizione. Il plastico delle nuove OGR di Torino è stato utilizzato dal Fondazione CRT e dal Comune di Torino nelle operazioni di marketing urbano che hanno preceduto ed accompagnato l'intera realizzazione dell'opera. Il plastico, realizzato in stampa 3D full color (tecnologia sandstone) ed incisione a taglio laser su plexiglas, ha consentito di raggiungere un buon livello di dettaglio anche in scala 1:200 (credit: Protocube Reply) La rubrica 3D STORIES su Treddi.com procederà con la quinta uscita, dedicata al 3D per l'automotive design. nota - L'immagine di copertina ritrae il plastico del nuovo Stadio Friuli di Udine (credit: Protocube Reply) 3D STORIES è una collaborazione editoriale volontaria tra Treddi.com e Protocube Reply, finalizzata ad divulgare l'utilizzo delle tecnologie 3D in ambito enterprise.
  10. Il discusso SketchUp 2019 è stato accompagnato dalla pubblicazione di V-Ray Next for SketchUp, nuova versione del motore di rendering di Chaos Group dedicato al celebre software 3D per l'architettura di Trimble. V-Ray Next rende disponibili anche agli utenti di Sketchup le funzioni apprezzate dalle versioni per gli altri software, che l'hanno preceduta. E' il caso della Adaptive Dome Light, dei sistemi di esposizione automatica ed uno strepitoso V-Ray Asset Editor. Al pari delle versioni per 3ds Max e Maya, V-Ray Next per SketchUp dimostra decisi miglioramenti sia per il render CPU e GPU, molto più veloci, oltre a tutti i nuovi tool in grado di accelerare molto la fase di setup delle scene. Non poteva mancare il nuovo OptiX render denoising system, tecnologia di NVIDIA basata sull'intelligenza artificiale. Gli shader di default sono compatibili con i workflow PBR di software come Substance Designer, perfettamente compatibili con i game engine (Unity e Unreal Engine 4). I miglioramenti riguardano anche l'interfaccia utente, grazie ad una toolbar che comprende moltissimi comandi e funzioni comuni, tra cui quelle che consentono di effettuare aggiustamenti rapidi alle camere e ai settaggi di rendering, senza perdersi in una pletora di parametri minori. Il V-Ray Frame Buffer è stato notevolmente migliorato ma il vero gioiellino è senza dubbio il nuovo V-Ray Asset Editor, che sintetizza e rende assolutamente immediato operare su tutti gli aspetti fondamentali legati al rendering e alla gestione di quanto presente nella scena di SketchUp. Introdotto anche il nuovo Lighting Analysis Render Element, il supporto ai materiali VRScans e al sistema di rendering V-Ray Cloud, grazie ad un apposito scene batch, che consente di configurare tutti i job da lanciare in sulle renderfarm di Chaos Group. Le principali feature di V-Ray Next for SketchUp sono sintetizzate nel seguente trailer uffiiciale. Per approfondire il funzionamento di V-Ray Next per SketchUp, Chaos Group ha organizzato un webinar gratuito, che si terrà il 6 marzo. Per iscriversi ed evitare l'esaurimento dei posti disponibili è sufficiente completare la procedura al seguente link- https://www.chaosgroup.com/vray/sketchup/webinar-march-2019 V-Ray Next è compatibile con tutte le versioni di SketchUp a partire dalla 2016 (Windows 7 o superiori, Mac OS X 10.9 o superiori), con un pricing che prevede formule perpetue, sia per le nuove licenze che per l'upgrade dalle precedenti versioni 3.x di V-Ray.
  11. thumb
    Rendering realizzato in Cycles Blender. Per una questione legata al peso del file 3D, ho ridotto il numero degli elementi e l'inquadratura. Nella discussione potete trovare l'immagine iniziale.
  12. thumb
    Questo è l'ultimo lavoro di cui mi sto occupando, nei prossimi giorni/settimane pubblicherò degli aggiornamenti. Per ora vi posto solo dei piccoli rendering ancora privi di postproduzione. Grazie per l'attenzione.
  13. Sono Silvia Mingolla e sono una 3d artist. Mi sono laureata nel 2014 presso l'Accademia di Belle Arti per nutrire e strutturare la forte passione per il cinema. Durante gli anni di studio, il tempo libero era tempo da spendere in progetti personali, sogni, fame di sapere sempre più. Così dopo l'Accademia mi sono iscritta al master di Bigrock in computer grafica e le mie competenze creative hanno assunto la forma che volevo. Oggi, presso Bigrock, ci lavoro come docente. In questo progetto ho ricreato un'ambientazione fotorealistica attraverso le varie fasi di texturing, shading e lighting. Per modellare la metropolitana ho inizialmente lavorato sulla ricerca di reference, selezionando tipologie diverse di interni di metropolitane sia italiane che estere. Di seguito è riportato un esempio di alcune delle mie raccolte di riferimento. Essendo la metropolitana composta da oggetti modulari ho iniziato a modellare con la consapevolezza che ogni elemento si sarebbe ripetuto più volte. Il Blockout è uno dei passaggi più importanti nella costruzione di un environment. Nella prima fase ho lavorato in scala, così ho creato delle primitive per ottenere gli ingombri e ricavare lo spazio ideale del mio ambiente. Dopo aver studiato le foto di riferimento, ho elencato i principali elementi da modellare, poi ho proceduto a creare combinazioni e disposizioni diverse di questi elementi modulari per vedere come si adattavano e come poter riutilizzare ogni pezzo in modi diversi. Attraverso questo metodo ho ottenuto il numero minimo di modelli necessari per creare lo spazio che volevo. Inoltre, ho fatto un passaggio iniziale di illuminazione e composizione per verificare se le mie forme potevano funzionare. Una volta terminata la modellazione, ho raccolto le mie reference e ho iniziato a selezionare texture che avrei usato in seguito. Il texturing era il mio obiettivo principale, volevo davvero catturare ciò che rendeva questi oggetti vivi, la loro essenza e trasferirla nei miei render. Ho utilizzato Substance Painter, ho studiato ogni singolo materiale, dall'alluminio al metallo al tessuto, in modo da rappresentare il più fedelmente possibile tutte le proprietà appartenenti ad ogni materiale. Il materiale del pavimento è stato il più complesso da ottenere e anche il più divertente. Ho effettuato varie ricerche per capirne al meglio la consistenza. Quindi in Substance Painter ho creato i vari strati. Inizialmente ho impostato in modo procedurale la fantasia della texture, vari puntini colorati inseriti in modo random sia per dimensione che per posizione. Per creare l'effetto gomma del pavimento ho giocato tra le mappe di "roughness" e le mappe di "height" per simulare l'effetto anti scivolo. Ho voluto evidenziare l'usura del pavimento creata attraverso pennellate libere e mappe di grunge mascherate e posizionate nelle zone più di passaggio, il tutto è stato poi contrastato con dei filtri aggiuntivi. L'illuminazione ha avuto un ruolo determinante per riuscire a trasmettere il mood che desideravo. Ho utilizzato poche luci, alcune di queste solo su determinati elementi e per farlo mi sono servita del "light linking editor" di Maya. La prima fonte di illuminazione è stata una Skydome light in grado di generare una luce diffusa. Poi ho usato delle area light, 4 con esattezza, posizionate in corrispondenza dei neon così da modificare sia la temperatura che la decadenza. Il tutto è stato renderizzato con Arnold. Grazie per l'attenzione.
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    Project 19: Purl Rendering Client: 891. Anna Location: Atlanta, USA. Residential Exterior Building Design Ideas and Visualization of road side greenery & sitting place, garden and photo-realistic natural lighting by Yantram Exterior Rendering Services. Architectural rendering studio, 3d exterior rendering, 3d exterior design companies, 3d exterior modeling, architectural rendering service, exterior rendering services, 3d architectural visualisation, architectural visualization company, 3d exterior rendering services, commercial building rendering, visualization company, rendering service, residential 3d rendering, building rendering, firms, visualization, photorealistic, designers cgi architecture, 3d exterior house designs, Modern house designs, companies, architectural illustrations, Rendering, Design, CGI, Idea, Concept, Architectural, Façade, Elevation, Perspective view, Bird View, Arial View, exterior, roadside, building, greenery, building, apartment, natural, multi story, high-rise, community, landscaping, provider, developer, vendor, 3D, presentation. Read more: http://www.yantramstudio.com/3d-architectural-exterior-rendering-cgi-animation.html
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    By: Onlydesign SW: 3dsmax, vray, photoshop
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    Salve a tutti. Questo lavoro rappresenta un robot creato da un concept personale. Il modello è stato realizzato in Maya, texturing in Substance Designer e render in Arnold e IRay Immagini più dettagliate qui: https://www.artstation.com/artwork/WoP2Q
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    Ciao a tutti, non ho mai postato nulla (questa è la prima volta) ma vi spio da secoli. Quindi, ecco qui il mio primo post : cucina rustica progettata per un mio amico che stà ristrutturando una vecchia casa di campagna. Modellato in Sketchup e renderizzato con Octane Render Standalone Fatemi sapere
  18. Tra le novità presentate al CES 2019 abbiamo segnalato il nuovo HTC Vive Pro Eye, che consente di interagire con le schede grafiche NVIDIA RTX sfruttando una nuova feature: il Foveated Rendering, un accorgimento che potrebbe agevolare non di poco il lavoro di chi sviluppa applicazioni in VR che necessitano di una resa qualitativa particolarmente elevata, come nel caso della visualizzazione per applicazioni 3D per il settore automotive. Un'applicazione concreta delle potenzialità offerte da questa tecnologia è arrivata da Zerolight, che ha prodotto una demo sviluppata per BMW in collaborazione con HTC Vive e NVIDIA. La demo consiste in un configuratore 3D dell'auto, con la possibilità di visualizzare in VR con la possibilità di sfruttare al massimo le risorse disponibili per il calcolo del rendering in real time. Tra le feature più interessanti riscontriamo senza dubbio il fatto di poter rappresentare anche i dati in real time analytics relative alle abitudini d'uso degli utenti, informazioni sempre più preziose per il lo sviluppo ed il marketing dei brand. La tecnologia di Foveated Rendering sfrutta infatti il nuovo tracciamento oculare integrato nel visore HTC Vive Pro Eye, per scalare la qualità dell'immagine in funzione del punto di osservazione. _
  19. Buongiorno a tutti volevo chiedere a voi se sapevate dell' esistenza di uno script ,o un modo per creare una catena di rendering in Marmoset Toolbag. In Maya esiste già e speravo di trovare qualcosa del genere per Toolbag. Qualcuno può aiutarmi? Grazie.
  20. Enscape è un motore di rendering in grado di interfacciarsi come plugin in Rhino, Revit e SketchUp per produrre contenuti real time a video o in VR, sulla base dei principali supporti attualmente disponibili (Oculus Rift e HTC Vive). Enscape è inoltre in grado di produrre contenuti pre-renderizzati, tra cui le utili immagini 360 visualizzabili con Google Cardboard o viewer mobile equivalenti. L'integrazione con Rhino (in modalità Live Link) costituisce la principale novità di Enscape 2.1. Il progetto è visualizzabile in tempo reale nell'interfaccia di Enscape. La modalità Live Link con il software in cui vengono creati i contenuti è ovviamente molto utile a supportare le fasi di progettazione. Fondamentale inoltre la possibilità di creare un eseguibile indipendente, che consente di visualizzare in walktrough la scena esternamente, feature studiata appositamente per condividere il progetto con i clienti e tutti coloro che non sono necessariamente tenuti a disporre di Rhino. A livello di integrazione, Enscape è presente con una toolbar all'interno di Rhino, mentre la visualizzazione avviene in un'applicazione indipendente, la cui viewport si aggiorna in tempo reale a seguito delle modifiche effettuate sulla scena e sui vari setting. Le modalità di utilizzo sono relativamente intuitive, in quanto il software è concepito per offrire soluzioni di rendering semplici ai progettisti, non necessariamente agli esperti in visualizzazione architettonica. I seguenti trailer, tratti da una sezione video che contiene peraltro una serie di videotutorial molto pratici, offrono una sintesi efficace delle feature presenti in Enscape. Enscape è disponibile anche per Revit e SketchUp, avendo quale target di riferimento l'architettura ed il settore AEC e viene proposto con un price vario, basato su licenze rental che vanno da 449 a 679 dollari all'anno. Disponibile una trial version limitata a soli 14 giorni. Per ulteriori informazioni relative al funzionamento di Enscape.
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    Concept and Viz_Alessandro Berti Sw_3ds max-vray,ps Interiors | Grace
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