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    Ho realizzato questa vista a partire dalle foto Laurian Ghinitoiu per BIG del Kistefos Museum, in Norvegia. Lo scopo del lavoro è stato quello di mettermi alla prova nell'utilizzo di Grasshopper e produrre il primo rendering di esterni con Corona che fino a questo momento non avevo mai utilizzato. Il resto della scena e i dettagli dell'edificio sono modellati in 3DS Max e la vegetazione è stata realizzata con ForestPack.
  2. Il boom delle professioni digitali sta comportando un notevole incremento nella richiesta di professionisti nel mercato della visualizzazione architettonica. Per soddisfare questo grande fabbisogno è necessario formare le figure impegnate ogni giorno a modellare e renderizzare i progetti degli studi di tutto il mondo. Quella che potremmo definire la "golden age" della visualizzazione architettonica ha dato il via ad un proliferare di scuole e corsi, con le proposte didattiche più varie: uno scenario di iperofferta formativa in cui non è affatto semplice orientarsi, soprattutto per chi, giustamente, è ancora digiuno di esperienza nel settore. Si trovano infatti soluzioni in grado di assecondare quasi ogni esigenza, dal corso breve su un software o un motore di rendering specifico, al corso di specializzazione della durata di alcune settimane, fino a soluzioni come il Master in Architettura Digitale IUAV (MADI), che rappresenta ormai un vero punto di riferimento per chi cerca un percorso formativo assolutamente completo sotto tutti i punti di vista. Con le sue 1500 ore articolate lungo un intero anno accademico, il Master Universitario di II livello diretto da Fabio D'Agnano rappresenta con ogni probabilità la soluzione più esaustiva attualmente disponibile in Italia. I feedback degli architetti che hanno avuto modo di frequentare il MADI in questi anni sono pressochè unanimi nel riconoscerne le qualità essenziali. E' il caso di Lara Negrisin, allieva della seconda edizione, ora in forza a RSI Studio a Parigi: "Il MADI pone ottime basi nell’apprendimento di svariati campi dell’architettura digitale, che possono aprire le porte a ottime posizioni lavorative". Le fa eco Giulia Adami, ora in Brick Visual: "Il MADI è stata per me un'esperienza molto positiva. Mi ha permesso di avere una visione globale nel mondo della visualizzazione e di conoscere da vicino molti studi che lavorano in questo mondo". Anche Andrea Bot non ha dubbi in merito: "Si tratta di un Master ben strutturato e sviluppato attorno a novità e tecnologie emergenti. Offre ottime connessioni per intraprendere una esperienza con importanti sviluppi professionali, soprattutto all'estero". Il segreto del successo del MADI risiede soprattutto nella qualità e nella completezza del suo programma didattico, in grado di coprire tutti gli aspetti più rilevanti dell'architettura digitale, dalla progettazione fino agli aspetti riguardanti la comunicazione e la visualizzazione. In altri termini, tutte le skill che occorre conoscere per proporsi con successo in ambito professionale. Immagine realizzata da Carla Di Girolamo e Grazia Vittoria Corsaro durante l'edizione VI del MADI (credits Di Girolamo, Corsaro) Secondo Isabella Severi, allieva della sesta edizione: "Il MADI è un'esperienza estremamente formativa, che mette a disposizione come docenti i migliori professionisti del settore a livello internazionale. Offre diverse opportunità professionalizzanti, facendo scelte che consentono l'accesso a questo corso anche a coloro che sono già lavoratori". Proprio nelle qualità del corpo docenti risiede probabilmente il vero valore aggiunto di un Master unico nel suo genere, grazie a nomi di grande sostanza e riconosciuta autorevolezza in moltissimi ambiti dell'architettura digitale, e non solo. Scopriamoli attraverso una rassegna dei principali moduli che caratterizzano il programma dell'ottava edizione. MODELLAZIONE La modellazione 3D riveste ormai un ruolo cruciale in tutti gli ambiti della produzione digitale. Il MADI copre in maniera esaustiva le tre principali metodologie. La Modellazione Poligonale in 3ds Max comprende due moduli, base ed avanzato, in cui si alternano Fabio D'Agnano e Alesssandro Deana. Un duo estremamente collaudato che vede la propria collaborazione nel volume 3ds Max per l'Architettura, che con le sue molteplici edizioni vanta una tradizione ormai ultradecennale, oltre a rappresentare l'indiscusso best seller in lingua italiana nella sua categoria. Profondamente differente a livello matematico rispetto all'approccio poligonale, la Modellazione Nurbs in Rhinoceros rappresenta l'altro principale metodo diffuso nell'ambito dell'architettura e del design. Il suo insegnamento è affidato alla grande esperienza di Michele Calvano. Michele Calvano è da sempre attivo nella ricerca e nell'applicazione di metodi innovativi per la modellazione Nurbs, utilizzando tecniche che vanno dalla modellazione parametrica al supporto dei software BIM, un altro degli standard che si imporranno in maniera sempre più determinante nei prossimi anni (credits Calvano, Sacco) In questo contesto non poteva certo mancare un modulo dedicato alla Modellazione Parametrica con Grasshopper, affidato ad Arturo Tedeschi, uno dei nomi più autorevoli a livello internazionale sul tema, autore tra l'altro del celebre volume AAD: Algorithms Aided Design. Sono sempre di più gli studi in tutto il mondo che utilizzano questo approccio alla generazione formale. Un caso molto celebre è rappresentato da Zaha Hadid Architects. Controllare la variazione di forme anche estremamente complesse può diventare davvero semplice grazie alla modellazione parametrica, che consente di definire gli algoritmi generatori, anzichè intervenire in modo creativo direttamente sull'esito formale. E' il caso di questo progetto, realizzato da Arturo Tedeschi, docente di modellazione parametrica con Grasshopper (credits Arturo Tedeschi) RENDERING L'edizione numero VIII per MADI si focalizzerà in particolare sui due motori di rendering più diffusi in ambito architettonico: V-Ray e Corona. Pur riuniti sotto egida di Chaos Group, i due software hanno mantenuto la loro identità operativa, al punto da essere utilizzati in maniera indistinta o risultare perfettamente complementari nell'ambito di workflow più articolati. La potenza e la flessibilità di V-Ray e la semplicità di Corona Renderer costituiscono delle qualità da cui è difficile prescindere nell'ambito della visualizzazione architettonica di alto livello. Il modulo Rendering con V-Ray vede la docenza di Alessandro Cannavà, mentre è ancora Alessandro Deana ad occuparsi nello specifico del modulo Rendering con Corona. Un'incredibile esempio dei risultati ottenibili con V-Ray nella simulazione avanzata di materiali complessi come il vetro. L'immagine è stata realizzata per Venini da Alessandro Cannavà, docente di Rendering con V-Ray del MADI (credits Venini) COMPOSITING E POST PRODUZIONE Dal rendering all'immagine finale di un progetto c'è un percorso di comunicazione che richiede nozioni tecniche e creative tutt'altro che improvvisabili. E' il motivo per cui il MADI ospita ben tre moduli dedicati alla fase di compositing e post produzione dell'immagine, a partire dalla Post Produzione Base con Photoshop, affidata ad un autentico veterano della disciplina come Martin Benes, apprezzato ed eccellente divulgatore sotto vari aspetti del mercato della comunicazione, come la realizzazione delle campagne commerciali e dell'advertising in generale. Di stampo più tipicamente architettonico è il contributo nella Post Produzione Avanzata di Laura Frascerra, senior archviz artist attualmente in forza alla londinese Cityscape Digital. Un particolare contributo alla Fotografia, Luci e Composizione dell'Immagine arriva inoltre da Ciro Sannino, autore del celebre testo Fotografia e Render con V-Ray, oltre che da molti anni formatore e mentor ufficiale del render engine di Chaos Group. Another Day of Sun, di Lucia Frascerra (credits Lucia Frascerra) ANIMAZIONE L'animazione è una delle frecce più efficaci con cui colpire il bersaglio nelle campagne di comunicazione in ambito Real Estate. L'approccio cinematico alla visualizzazione del progetto consente di raccontare gli spazi in maniera autoriale, toccando in maniera decisiva la componente emozionale dell'osservatore, che spesso coincide con il cliente finale del progetto. Saper fare animazione in architettura costituisce un grande valore aggiunto sia dal punto di vista tecnico-creativo che professionale. Il modulo di Animazione Video del MADI propone ben tre docenti, in modo da offrire tre differenti visioni operative sul tema, dal focus architettonico di Brick Visual, a quello generalista di Squint Opera, fino all'impronta VFX di Mauro Baldissera. Geneva Project, di Brick Visual. Realizzato con 3ds Max, V-Ray e una serie di tool proprietari (credits Brick Visual) REAL TIME - VR L'architettura del futuro sarà digitalizzata sempre più in tempo reale. Sono troppi i vantaggi di un metodo che consente di annullare di fatto i tempi di rendering, restituendo in sostanza un feedback immediato in tutte le fasi dello sviluppo di un progetto. Molti esempi di questo approccio vanno in scena ormai ogni anno sul palco di im-arch, evento internazionale che il team di Fabio D'Agnano organizza a Venezia per ospitare i nomi più interessanti nell'ambito delle tecnologie VR-AR in architettura. Da questo contesto emergono figure di primo piano come Luis Rivero, di Urban Simulations, cui è affidata al docenza del modulo Real Time - VR, una delle novità più importanti dell'ottava edizione del MADI. The Spiral, di Squint Opera, su progetto di BIG Architects (credits Squint Opera) Oltre ai moduli citati non mancano approfondimenti molto specifici, come la scansione 3D per la realizzazione del Texturing ad altissima risoluzione, un workflow sempre più utilizzato nella definizione dei progetti più realistici. Gli appassionati di digital fabrication troveranno inoltre pane per i loro denti nei moduli opzionali sulla stampa 3D, sul coding e sulla prototipazione elettronica. Il programma didattico del MADI, in corso di definizione, è disponibile al seguente link - http://www.masterad.it/calendario-viii/ IL TUTORAGGIO Uno degli aspetti fondamentali nell'ambito della didattica è la crescita degli allievi, attraverso le esercitazioni che vengono proposte e la realizzazione della tesi finale. Un percorso che, come testimonia la coordinatrice del master, Serena Ruffato, parte dalla formazione di classi il più possibile omogenee: "E' molto importante creare dei gruppi di studenti che abbiano un entry level simile, in modo che non si creino, sopratutto nelle prime fasi del Master, delle situazioni di squilibrio". Oltre al supporto dei docenti, il Master garantisce ad ogni allievo un costante tutoraggio, per i quali sono ingaggiati anche diversi ex allievi, che conoscono alla perfezione le dinamiche della didattica del programma messo a punto da Fabio D'Agnano. Per iscriversi all'ottava edizione del Master in Architettura Digital IUAV c'è tempo fino al 14 settembre. Tutte le informazioni sono disponibili al seguente link - http://www.masterad.it/program/ --------------------------------- articolo publiredazionale
  3. thumb
    Salve a tutti, sono nuovo sul portale, mi chiamo Giuseppe. Avrei bisogno di suggerimenti nell'impostare adeguatamente la mia scheda grafica per il lavoro in 2D, la modellazione 3D, il rendering e la post produzione; utilizzando i software indicati nei tag. Configurazione: Notebook HP Envy 17 - n008nl - (ENERGY STAR) (https://support.hp.com/it-it/document/c04740175) Processore: Intel i7-5500u (https://ark.intel.com/it/products/85214/Intel-Core-i7-5500U-Processor-4M-Cache-up-to-3_00-GHz) Grafica: Intel HD 5500 + Nvidia GeForce GTX 950M RAM: 16 GB SDRAMM DDR3-L 1600 Hard Disk 1T Grazie in Anticipo.
  4. Buonasera, mi chiamo Giacomo. Sono uno studente della facoltà di Ingegneria Edile-Architettura di Bologna. Ho piacevolmente notato scariando Rhino 6 che grasshopper è stato implementato con un banner. Purtroppo ho riscontrato una certa difficoltà da parte di grasshopper per questa nuova versione di Rhino a svolgere diversi calcoli, parlo di lentezza ad aprire file un minimo pesanti, blocco istantaneo ad un paio di iterazioni di anemone...Nulla di imprevedibile dato che lavoro per voxel e posso raggiungere anche i 40.000 voxel a cui applicare un box morph ( tutti processi naturalmente scanditi volta per volta e utilizzo solo mesh per alleggerire tutto). Però nella versione 5 questo genere di processi non mi causava così tanti problemi, sopratutto perchè prima usavo un pc da 4 gb di ram e processore intel core i5,scheda grafica piuttosto obsoleta ed ora utilizzo un portatile di nuova generazione. La domanda è: solo io riscontro questo deficit di efficienza? c'e modo di settare qualche impostazione in maniera tale da migliorare la compatibilità di rhino 6 con grasshopper? è un problema di compatibilità? grazie.
  5. Ciao a tutti ragazzi, mi trovo a dover dividere una superficie complessa a doppia curvatura con una griglia triangolare regolare in pianta. In pratica dovrei creare questa griglia in pianta, proiettare i punti sulla superficie complessa e creare una tassellazione triangolare. Grazie
  6. Hello i created some grasshopper definitions included in the videos except the video of bones i hope you find them useful https://www.youtube.com/watch?v=stqQizHlqF4 https://www.youtube.com/watch?v=jeyBNT1Gmhg https://www.youtube.com/watch?v=6q9KgXADbig&t https://www.youtube.com/watch?v=K1q8R0ZvU6o https://www.youtube.com/watch?v=MTQtPs2xcRk
  7. Salve, sto cercando di approcciarmi al software grasshopper, ho preso due manuali quello grasshopper primer e algoritmi generativi, ma volevo capire se ci fosse un modo un po' più veloce e/o consigli pratici su come "districarsi" con il sfw in questione per poter applicare i principi (pattern, deformazioni e quant'altro) su propri progetti... premetto che uso rhino discretamente ma ancora sono scarsissimo con grasshopper, riesco a fare qualche esercizietto da zero ma sono molto lontano da risultati soddisfacenti (es. su una superficie 3d disegnata in rhino se volessi applicare dei pattern etc mi perdo immediatamente) e soprattutto non riesco a capire come e quando partire da grass... accetto critiche ma soprattutto consigli perché sono molto curioso e credo che davvero grasshopper ha delle grandi potenzialità. Vi ringrazio anticipatamente P.S.: già visti vari tutorial sul web ma o si parte da nozioni elementari che già ho capito (solidi, spostamenti etc) oppure da professionisti e studenti supernavigati che alla velocità della luce fanno roba che oggi per me è impossibile!
  8. thumb
    Ecco un'interessante combinazione di design digitale e tecniche artistiche tradizionali: Grasshopper viene usato per generare un pattern e creare una matrice in legno tramite fresa CNC. Il vaso in vetro viene poi modellato facendolo semplicemente "rotolare" sulla matrice, ottenendo una forma a metà tra il digital e l'hand made. Il progetto è stato realizzato da Tara Broyhill e Brian Gillespie (McNeel) alla Pilchuck Glass School. Ecco il video originale:
  9. Per chi come me è interessato anche al "dietro le quinte" dei software che utilizza, vorrei segnalare un paio di interessanti interviste, anche se non recentissime, rilasciate come podcast audio: La prima del 2016 fatta dal Podcast Designalyze con David Rutten, il creatore di Grasshopper: http://designalyze.com/blog/podcast/episode-033-david-rutten La seconda, un po' più vecchiotta (2012), con Michael Gibson, l'autore originale di Rhino e sviluppatore di Moi3D: https://www.hanselminutes.com/344/moment-of-inspiration-inside-the-moi3d-modelling-tool-with-michael-gibson Personalmente trovo molto interessante ascoltare il punto di vista degli sviluppatori, così come dare un "volto" agli strumenti informatici che usiamo ogni giorno. Entrambe le interviste in inglese, quindi un minimo di familiarità con la lingua è necessaria.
  10. VENDO i seguenti libri su 3ds Max, V-Ray, Revit, Rhinoceros, Grasshopper, AutoCAD. Le spese di spedizione sono GRATIS. - Revit Architecture 2015, AM4 Educational, S.Pozzoli, M.Bonazza ---> 27,00 euro - Revit Architecture 2011, Guida Avanzata, AM4 Educational, S.Pozzoli, W.S.Villa ---> 27,00 euro - Mastering Autodesk 3ds Max 2013, Sybex, Jeffrey Harper ---> 25,00 euro - AutoCAD 2012 Guida Avanzata, AM4 Educational --> 20,00 euro
  11. talos86

    Grasshopper

    thumb
    Salve a tutti, vorrei sapere se qualcuni può aiutarmi a sistemare questa cosa in grasshopper....dovrei chiudere bene la superficie sul punto. Grazie a chi mi risponderà
  12. thumb
    rhinoceros grasshopper vray photoshop
  13. thumb
    rhinoceros grasshopper vray photoshop
  14. thumb
    rhinoceros grasshopper v-ray photoshop
  15. thumb
    rhinoceros3d/grasshopper/vray/photoshop
  16. thumb
    Ciao ha tutti è la prima volta che mi rivolgo a voi per un consiglio, sto cercando di seguire un tutorial su grasshopper dove si ricrea una superficie molto simile a quella dello stadio di Monaco, questo é il link Mi sono bloccato nel momento in cui il comando Mesh UV mi dovrebbe suddividere le varie facce della superficie in Mesh in base ai miei parametri, ma purtroppo non accade nulla ...almeno nella visualizzazione del 3d.....potete aiutarmi per favore? Vi allego l'immagine in cui mi sono fermato.
  17. thumb
    Ho appena realizzato un anello, con Rhino 5 e Grasshopper, che è la rivisitazione di un modello che producevo a mano 25 anni fa come atigiano orafo. La sfida era di ottenere forme organiche morbide e di modellare anche la rugosità nelle parti scavate. Quelli che si vedono nelle immagini, infatti, non sono semplici effetti di rendering ma cesellature funzionali vere e proprie, come risulta dal confronto con la foto dell'oggetto finito. Per il render è stato usato Flamingo nXt.
  18. Volevo segnalare questo libro su Grasshopper di cui non ho trovato alcun thread. AAD_Algorithms-Aided Design di Arturo Tedeschi Il libro è scritto in inglese, prima edizione 2014, stampato in Italia ad aprile 2015 quindi piuttosto recente http://www.arturotedeschi.com/wordpress/?page_id=6691
  19. thumb
    Salve gente.... ecco il mio primo tentative di creare un qualche tipo di "generative design" .... un origami che si adatta alle superfici (un pò falso/barando) [media=] se qualcuno è interessato posso caricare il file di grasshopper.... oppure se avete domande, sarò felice di rispondere, sempre se saprò rispondervi .. XD o cmq qualsiasi domanda generic su grasshopper/rhino...
  20. Salve a tutti, ho iniziato a studiare grassopper da poco e mi chiedevo se esistono degli script già pronti a cui associare una superficie complessa gia realizzata in rhino. Ipotizzando di voler realizzare un voronoi , per esempio, posso assegnare una superficie sulla quale si svilupperà lo script? grazie a tutti
  21. thumb
    Salve, vorrei approcciarmi a Grasshopper per la realizzazione di un modello 3D. Il mio edificio è una torre con dei boxes che si collocano lungo la sua superficie. Il mio obiettivo, per il quale voglio utilizzare GS, è che vorrei sparpagliare questi boxes in modo RANDOM. Inoltre vorrei che questi boxes cambiassero forma nei 3 assi sempre in modo random. Questi box sarebbero dei solai in aggetto perciò si presuppone che tali boxes siano allineati con i solai della torre. Sapreste darmi una mano? Vi allego un'immagine per rendere l'idea. Grazie 1k
  22. thumb
    Salve a tutti, spero che qualcuno possa aiutarmi nella modellazione 3d con questo plugin per Rhinoceros. ho studiato le basi di Grasshopper e voglio costruire una superficie simile a quella che vedete in questa pagina del sito ufficilale di G. http://www.grasshopp...t-surface-morph in particolare quella nell'immagine seguente: ho aggiornato il modello, dato che alcuni comandi sono cambiati, in particolare ho sostituito: - BBox con il "nuovo" BoundingBox (con due uscite) - DOM con Decostruction Domain 2 (credo sia questo il componente corrispondente) la superficie è un loft, mentre geo è un semplice piano di rhino incurvato con una modifica tramite gabbia. questo è il risultato: a parte il fatto che il componente surface morph dà errore perchè non accetta parametri pari a zero per la W, la superficie viene disconnessa, senza continuità e con evidenti difetti rispetto a quella del topic preso in esame. ho scelto di usare questo metodo proprio per avere una continuità della superficie, cosa che con il paneling non ottenevo oltre che per avere una maggior "aderenza" al loft di origine dato che con curve brusche il panelling non è il massimo. Qualcuno è in grado di suggerirmi una possibile soluzione? grazie
  23. thumb
    Dario Donato fondatore e director di SpatialConnection(s), incubatore di ricerca per una creatività matematica, ha il piacere di annunciare il lancio del libro: Contaminazioni creative digitali – Trascrizioni di una complessità algoritmica attraverso Rhino.Grasshopper La trascrizione della complessità del mondo contemporaneo attraverso il progetto di architettura e di design, oggi si arricchisce di nuovi strumenti che ci consentono di implementare tutto questo processo computazionale, tramite una programmazione di tipo visuale. Le potenzialità offerte in termini di codificazione e gestione della complessità, fanno del software Rhino.Grasshopper uno dei principali attori del mondo digitale. Il libro si colloca come un manuale pratico della vita quotidiana nel laboratorio artigianale digitale, dove oltre ad illustrare e spiegare i singoli componenti che il software mette a disposizione, propone delle vere e proprie simulazioni reali dell’architetto o designer di nuova generazione. Il libro vuole essere, pertanto, non solo un componente di acquisizione tecnica, ma anche una chiara espressione di approccio nel metodo per la risoluzione di una creatività matematica, dove estetica, precisione e fattibilità del progetto vengono a combaciare. Durante il flusso dell’insegnamento, le nozioni verranno rafforzate introducendo la teoria del progetto generativo e le sue applicazioni tramite Grasshopper.Genoform. La sua organizzazione riveste una doppia valenza, infatti è una guida di riferimento al linguaggio e descrive tutti gli argomenti, dai fondamenti della computazione, alle classi matematiche e classi di stringhe, fino allo studio delle strutture dati per la loro gestione, manipolazione, alterazione. Questo libro insegna come costruirsi degli strumenti digitali personalizzabili, per la realizzazione di una creatività matematica. Oltre a ciò tratta le ultime novità, gli aggiornamenti e le differenze fra le ultime versioni. Il tutto viene proposto con un linguaggio semplice e chiaro, con approfondimenti, mettendo il singolo user (di conoscenza elementare o esperto) a proprio agio nell’assimilazione di nuovi concetti. ISBN 9781291215298 Copyright SpatialConnection(s) (Licenza di copyright standard) Edizione prima edizione Editore Dario Donato Pubblicato 23 novembre 2012 Lingua Italiano Pagine 229 Rilegatura Copertina morbida con rilegatura termica Inchiostro contenuto A colori Peso 0,68 kg Dimensioni (centimetri) Larghezza: 18,9, altezza: 24,59 Link diretto Affrettati a comprarlo puoi beneficiare fino alla fine dell’anno di uno sconto del 15% del prezzo di copertina. Cosa aspettare..
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