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Trovato 117 risultati

  1. LucaRosty

    LD - Retail V2

    thumb
    Salve amici, appena rientrato dal DDD ho pensato di condividere con voi una versione rivisitata del Retail postato qualche mese fa (non ricordo quando di preciso) dove ho modificato i materiali dominanti (pareti, soffitto e pavimento) e adottato soluzioni di illuminazione diverse pur mantenendo gli stessi corpi illuminanti, ovvero Down Washer, Wall Washer , Spot orientabili, ma rimodulando e rivisitando il concept inserendo anche dei lineari, in pratica modificando il "vestito dell'ambiente ho rivisto il concept del lighting mantenendo quasi gli stessi corpi illuminanti. Poi divertendomi in compositing con i light select ho creato 3 versioni, di cui l'ultima un po' forzata (tecnicamente non corretta) ma simpatica. 3dsMax, V-Ray Next, Affinity Photo per il compositing. C&C sempre gradite 🙂
  2. VittorioLippolis

    Rainy souls

    thumb
    Era un giorno di Novembre, una ragazza aspetta il suo autobus da sola sotto una pioggia molto fitta. Ad un tratto le cade il cellulare e si china per raccoglierlo. In quel momento ho pensato “sta raccogliendo quello smartphone con la stessa gentilezza con la quale si accarezza un cagnolino abbandonato”. Il resto ve lo lascio immaginare. Questa produzione ha richiesto circa due settimane di lavoro impiegando circa due ore serali per ogni giorno. Quasi tutto modellato in 3D, vi fa eccezione la spazzatura in basso a sinistra. I materiali sono stati recuperati on line, unica eccezione l’omino, la cui texture l’ho creata fotografando un pannello di cedro dal mio parquettista di fiducia.
  3. guidosalto

    Megalopoli: 2d vs 3d

    PremessaQuesto tutorial è principalmente volto a sfatare alcuni luoghi comuni di questo settore che sento spesso da colleghi concept artist, illustratori e via dicendo: Un concept artist lavora in 2dIl 3d è molto più veloceIl 3d è difficile da imparareIl primo punto è già abbastanza sfatato, moltissimi concept artist, designer e anche illustratori utilizzano la grafica 3d in punti o momenti diversi dell'ideazione di un concept, che sia una semplice base su cui poi costruire, ridisegnare o rifinire il design, o addirittura lavorando interamente in 3d dall'inizio alla fine. Il secondo punto, il 3d non è più veloce, ma è più riusabile, pertanto, se devo disegnare una singola vista di una città, probabilmente sarei più veloce disegnando una semplice griglia prospettica, ma se devo raffigurare la stessa città da più punti di vista, avere la possibilità di navigare all'interno della scena mi permette di saltare diversi step, e mantenere coerenza all'interno delle varie illustrazioni. Il terzo è che il 3d sia difficile da imparare, ed è in parte vero, se dovessimo stare attenti già in questa fase la topologia, polycount, modularità e riusabilità delle parti, e via dicendo, il tempo impiegato per la realizzazione oltre al tempo stesso di realizzazione, richiederebbe uno studio e una ricerca paralleli a quelli del design che renderebbe molto faticoso per un designer riuscire a tirare fuori molte idee ed altrettante iterazioni. Io personalmente, avendo iniziato come 3d artist, o speso parecchio tempo a studiare alcune di queste fasi, e nel primo periodo come concept artist, mi sono reso conto come i due workflow non possano coincidere. Tuttavia, padroneggiare gli strumenti di uno o più 3d package necessari ad un concept artist è molto più indolore di quanto sembri. 2d vs 3dIl primo step fondamentale per un designer nell'uso di un pacchetto 3d è capire quando affidarsi ad uno strumento piuttosto che ad un altro. Qui tratteremo in particolare di come prototipare una città dai toni Cyberpunk. La prima tentazione che può avere un designer è quello di iniziare modellando un numero di edifici, grattacieli e via dicendo, fare copia e incolla e applicare qualche trasformazione. Questo processo, oltre ad essere tedioso, rende subito chiara una cosa: la ripetizione. Per quanto possiamo modificare gli oggetti originali prima o poi lo spettatore noterà che c’è qualcosa di strano. A questo problema ho ovviato con una soluzione che mi fu mostrata da un amico concept artist Thu Bechs (non è il suo vero nome ma lo trovate così su Artstation) il trucco consiste nell’usare Photoshop per produrre una Heightmap (mappa d’elevazione). Questo viene fatto in maniera molto semplice, ovvero creando un brush partendo da forme geometriche semplici ed utilizzarlo con un forte scatter e alcuni parametri di randomizzazione presenti in Photoshop. Se volete divertirvi con questo passaggio usate il codice TREDDIPUNTOCOM per scaricare gratuitamente il set che ho usato per questo progetto La mappa può essere usata come Displacement e poi convertita in oggetto 3d direttamente in Photoshop o in un pacchetto 3d a vostra scelta. Personalmente le soluzioni più eleganti che ho trovato per questa fase è quella di utilizzare 3dCoat o Zbrush, in quanto forniscono poi un controllo addizionale sulla geometria permettendo di regolare la densità della Mesh. Se invece si vuole esportare direttamente da Photoshop consiglio un programma per fare delle riduzioni automatiche della mesh come ad esempio Meshlab. In questo modo abbiamo strutture più “caotiche” ma comunque non organiche che sono perfette per generare gli edifici più piccoli in piccoli blocchi, come se fossero quartieri o complessi di edifici. Ovviamente non avremo geometrie pulite o utilizzabili in produzione, ma è un ottimo sistema per avere allo stesso tempo varietà e “chaos” che all’interno del setting che abbiamo scelto rende bene l’idea di un futuro distopico e sregolato. Composizione Per la composizione, spesso è utile partire da piccoli thumbnail 2d, specialmente se si intende introdurre geometrie nuove, ma siccome in questo caso sto facendo quello che in gergo viene chiamato “kitbashing”, ovvero una composizione di oggetti preesistenti, trovo più comodo lavorare alla composizione dell’inquadratura contestualmente alla costruzione della stessa. Perciò dopo una prima sistemazione delle varie strutture procederò a trovare una inquadratura interessante e da lì sposterò gli oggetti in scena al fine di rafforzare il tipo di inquadratura che ho trovato navigando nella scena. DettagliUn altro strumento che possiamo utilizzare per arricchire una scena è quello di usare elementi pronti, esistono moltissime librerie gratuite o a pagamento di modelli 3d, in questo caso utilizzerò il kit di prova di Kitbash.org TextureAnche qui, gli strumenti 2d tornano utili. Normalmente per il texturing dovremmo lavorare in maniera completamente diversa, passando per il processo di Unwrap, Bake ed infine lavorare sulle varie mappe (Albedo, Roughness Normal e via dicendo) Tuttavia, questo processo è oltremodo lungo, così come quello di creare geometria pulita, e soprattutto, ancora più complesso nel nostro caso specifico, perché le nostre mesh sono molto complesse, piene di triangoli, e da cui è difficile ricavare un Unwrap. Quello che invece ho trovato molto utile è stato lavorare a dei texture sheet molto caotici e randomici anche qua, componendo elementi di edifici ed architetture diverse, ed applicarli alla geometria usando il parametro BOX (triplanare) di blender. Solitamente, specialmente per le scene notturne, utilizzo il PrincipledBSD e sopra uno shader Emissive con una texture diversa, solitamente di finestre illuminate o addirittura usando direttamente Cityscape notturni. RenderDopo aver utilizzato svariati motori di rendering, ho iniziato ad approfittare dei vantaggi di EEVEE, che essendo in tempo reale permette un’ottima gestione del tempo e permette di visualizzare il risultato nel momento esatto in cui viene modificato un parametro. E’ importante non esportare unicamente il Beauty ma anche dei passi, soprattutto zDepth e Normali, è importante che questi vengano esportati in Float 32bit nel formato EXR. Purtroppo EEVEE non permette ancora di esportare un Material ID o Clownpass. Questo è il risultato del render, come vedere è ancora confuso ed è qui che torna in gioco la parte 2d del nostro Workflow. Compositing Il motivo per cui è importante esportare i pass di zDepth e Normale è che questi ci permettono di creare in maniera veloce maschere, effetti e selezioni, che altrimenti non avremmo a disposizione. Qui potete, a grandi linee, vedere come sono gestiti i livelli e come sono usati i vari Blending mode. Dove leggete Edifici Top, ho semplicemente usato il pass delle Normali per isolare le parti parallele al terreno, e poi ho riempito con dei colori piuttosto flat (grigio e verde) per eliminare le aree illuminate dalla parte superiore dei palazzi. In questo modo non dobbiamo preoccuparcene in fase di texturing. Il pass della zDepth invece viene usato per mascherare gli oggetti in base alla distanza dalla telecamera. Dopo un primo lavoro di aggiustamento dei values e della profondità dell’immagine procedo di nuovo ad inserire texture e immagini per dettagliare ulteriormente la scena e rompere un po la ripetizione creata dalla geometria 3d e dal tiling delle texture usate in Blender Qui ho usato alcuni pacchetti di texture realizzati da Ben Mauro, sono a pagamento su gumroad a cifre ragionevoli, ma potete comunque trovarne di gratuite su siti di stock photo o tramite i gumroad di altri concept artist. Il Mood Come visto dai render precedenti ho usato una prevalenza di toni verdi nel render, tuttavia, un’altro dei vantaggi di questo workflow è quello di poter andare anche drasticamente a modificare il mood della nostra scena. Mentre analizzavo le reference da usare per il matte painting, ho infatti notato una prevalenza di toni ambra e grigi nelle aree maggiormente coperte da smog, ciò avviene perché le zone particolarmente inquinate, la luce tende a colori caldi (come in alcune delle viste di Hong Kong usate per il matte). Difetti aggiuntiNell’ultima fase, mi piace sporcare ulteriormente il render, questa fase non è assolutamente necessaria e consiglio di usarla solo in particolari mood e ambientazioni. Una lieve aberrazione cromatica, un po di grana così come alcuni effetti di lente, polvere e graffi possono aggiungere un ulteriore livello di profondità o realismo, ma devono essere appena percettibili. Quello che segue è il risultato finale Conclusioni Come avete visto, lavorare in 3d non è necessariamente più veloce, ma lo diventa se si sorvola su aspetti tecnici legati alla produzione e se si riusano asset e librerie. Il Focus principale deve rimanere sul mood e sul design, quindi spendere più tempo per lavorare sugli hero object, gli edifici principali ed il focal point della nostra composizione, sull'illuminazione e sul colore. Alternare i due medium (2d digitale e 3d) può non solo far risparmiare tempo ma sopratutto può far scaturire idee e composizioni diverse che magari sono troppo complesse o impegnative usando solo uno dei due strumenti. Contatti www.guidosalto.com guido@guidosalto.com www.facebook.com/guidosaltoart
  4. ferruccio della schiava

    UDINE3D FORUM

    until
    UDINE3D FORUM è un… forum: un articolato e ricco insieme di contenuti ed esperienze dedicati alle più innovative tecnologie in fatto di progettazione, grafica, modellazione e stampa 3D, IoT e BigData, automazione e robotica, gaming e interaction design. Le 4 giornate del Forum offrono strumenti pratici, spunti di riflessione e nuovi modi di osservare il mondo per orientarsi nella complessità delle tecnologie emergenti e per capire come attrezzarsi per affrontare con successo il proprio futuro professionale. Dopo 7 edizioni di successo, Udine3D Forum vi aspetta anche quest'anno, ancora più ricca di interventi, workshop ed eventi collegati. Persone e tecnologie per il futuro. Il rapporto tra uomo e tecnologia è da sempre uno dei temi più inflazionati nell’ambito della cultura sci-fi. Il fascino esercitato da questi argomenti è del resto una fonte di ispirazione spontanea per scrivere sceneggiature di grande impatto e facile presa nel mercato del divertimento. Quando le cose si fanno più serie, subentrano risvolti socio-politici. Come gli effetti della possibilità che le tecnologie del futuro, su tutte l’intelligenza artificiale e la robotica, possano sottrarre posti di lavoro... Ti aspettiamo dal 15 al 18 Novembre 2018! http://www.udine3d.it/
  5. thumb
    Modern House Exterior Design, We design realistic 3D Architectural Rendering and CGI views. Our 3D exterior rendering will visualize and built your project model on online portfolios and paper presentations even before the actual construction begin. architectural rendering studio, 3d exterior rendering, 3d exterior design companies, 3d exterior modeling, architectural rendering service, exterior rendering services, 3d architectural visualisation, architectural visualization company, 3d exterior rendering services. View more: http://www.yantramstudio.com/3d-architectural-exterior-rendering-cgi-animation.html
  6. Francesco La Trofa

    UDINE 3D FORUM 2018 - i percorsi tematici

    Udine 3D Forum è un evento che sta crescendo ogni anno. Come pubblico, come contenuti e come percorsi tematici, avvicinando alle proprie attività tantissime figure interessate alle tecnologie innovative. Questa varietà di contenuti ha consentito la configurazione di molti percorsi, sia alternativi che complementari, che possono facilmente guidare ogni visitatore nella scelta dei talk, dei workshop e delle masterclass più indicate per il suo genere di interessi. In questo contesto è assolutamente naturale incontrare lo stesso contenuto in più percorsi, vediamo dunque cosa ci aspetta ad Udine 3D Forum 2018. A titolo puramente ispirazionale, sceglieremo un intervento per ogni percorso, invitandovi a fare altrettanto, esplorando il programma ufficiale in lungo e in largo. Ci sono davvero tantissimi contenuti da scoprire. Cliccando sui link potete accedere alle relative pagine tematiche sul sito Udine 3D Forum, in cui vi è un aggiornamento in tempo reale dei contenuti in programma. Percorso 1 - Industria 4.0 - Udine 3D Percorso dedicato alla tecnologie abilitanti dell'Industria 4.0, in cui il 3D è protagonista per supportare sotto ogni punto di vista le varie applicazioni, oltre a connetterle in maniera efficiente. Temi trattati: Automazione e robotica per le soluzioni meccatroniche all'avanguardia nella produzione industriale, e non solo. Flessibilità e innovazione in campo robotico sono le caratteristiche distintive.La stampa 3D per la progettazione e la creazione di oggetti artigianali e prodotti di design industriale.La modellazione 3D in ambiti come l'arredo, l'architettura, l'industria meccanica e manifatturiera. Attraverso software come SolidWorks e Rhinoceros.Treddi consiglia - Modellazione 3D per il Design di Riccardo Gatti Percorso 2 - Intelligenza Artificiale - Udine 3D Durante l'intera giornata di sabato sarà dedicato un board di interventi all'Intelligenza Artificiale, per osservare, da molteplici punti di vista, qual è lo stato dell'arte nei vari processi industriali Temi trattati: Intelligenza artificiale - Casi studioIntelligenza artificiale . Controllo qualità e processiIntelligenza artificiale - Manutenzione predittivaIntelligenza artificiale - Sentiment AnalysisIntelligenza artificiale - Classificazione e predizioneIntelligenza artificiale - CrowdsourcingTreddi consiglia - Intelligenza artificiale - applicazioni pratiche di Giuseppe Serra Percorso 3 - Architettura e Design - Udine 3D Settore che da molti anni implementa tecnologie 3D sia per il supporto alla progettazione che per la visualizzazione dei progetti. Oggi l'attenzione è concentrata sul fotorealismo avanzato e sul rendering real time, nella prospettiva di rendere in tempo reale l'intero iter decisionale, coinvolgendo tutti gli stakeholder. Temi trattati: Rendering fotorealisticoRendering in tempo realeScansione 3D e Fotogrammetria 3DDigital Marketing e Real EstateModellazione 3DRealtà Virtuale e Realtà AumentataBlender e EeveeTreddi consiglia - Fotogrammetria e Fotorealismo di Gabriele Simonetta e Ermanno Rizzo Percorso 4 - BIM - Udine 3D Il BIM (Building Information Modelling) è una metodologia per ottimizzare l'intero ciclo di vita delle costruzioni, dalla progettazione fino al facility management. Molto divertente il seminario BIM in Atti, che vedrà quali attori protagonisti i referenti dei focus group BIM degli ordini Ingegneri e Architetti, coadiuvati da comprovati esperti nel settore attivi presso la realtà friulana. Temi trattati: Revit, Archicad, AllplanBIM e Realtà immersivaBIM e Facility ManagementComputational DesignTreddi consiglia - BIM Revit - nuove opportunità occupazionali per professionisti ed aziende. Di Ferruccio Della Schiava Percorso 5 - Cinema e Videogame - Udine 3D L'anima entertainment di Udine 3D Forum Le produzioni Cinema-VFX stanno vivendo un momento di notevole fermento, destinato a rimettere in discussione le pipeline di produzione, grazie alle tecnologie in tempo reale e alla realtà virtuale. Questi strumenti stanno offrendo nuove possibilità in campo artistico, dove gli autori possono finalmente proporre dei prodotti che si avvicinano più alla vera e propria esperienza, con uno storytelling impostato su appositi bivi narrativi, per consentire allo spettatore di diventare il vero protagonista dei contenuti multimediali. I Videogame avranno uno spazio tutto per loro nel ricchissimo programma di Udine 3D Forum 2018. Sarà infatti attivo il FVG Video Game Forum, che vedrà quale ospite di eccezione Sungwook Su, FX Technical Director che svelerà alcuni dettagli delle produzioni AAA in cui è stato coinvolto negli ultimi anni. Molto interessante anche Videogame, dall'idea al pitch di Marco Mazzaglia, veterano di Udine 3D Forum, che in 4 ore farà una sintesi di tutte le cose da sapere per pubblicare un videogioco. Alla produzione sarà dedicato anche il workshop di Giulia Zamboni e Alberto Belli: Videogame production: Tips & Tricks. Verrà dedicata la dovuta attenzione anche agli aspetti artistici della produzione, con Guido Salto e il suo Concept Design per Gaming e Entertainment, che avrà un focus mirato sugli aspetti di pianificazione e problem solving tipici di ogni progetto. Infine, la FVG Indie Game Zone, area in cui saranno presentati, per tutta la durata dell'evento, i giochi prodotti dai talenti e dagli studios del FVG. Treddi consiglia - Blender e Eevee - workflow di produzione e rendering in real time - di Emiliano Colantoni Percorso 6 - Medicina e Psicologia - Udine 3D Il campo biomedicale e l'innovazione tecnologica sono la base di un futuro migliore, dove la vita dell'uomo potrà godere dei risultati di una ricerca che coniuga medicina, psicologia e sistemi digitali. Temi trattati: Virtual Surgical PlanningTecnologie 3D in medicinaVideogiochi e saluteApp per il benessereTreddi consiglia - Utilizzo delle tecnologie 3D in medicina: dalla stampa 3D alla realtà aumentata nella pratica clinica - di Luca Borro LE MASTERCLASS DI UDINE 3D FORUM Dopo i talk e i workshop di venerdi 16 e sabato 17, sarà la volta della tradizionale domenica dedicata interamente alle masterclass. Si tratta di percorsi didattici più approfonditi, in cui i docenti affronteranno casi studio pratici per consentire ai partecipanti di acquisire la padronanza concreta degli strumenti proposti. Le tre masterclass di Udine 3D Forum 2018 sono: Scansione 3D e Fotogrammetria: tecnica, strumenti e confronto tra le due tecnologie nell'uso pratico, di Guido VrolaCreative Retouching con Photoshop, di Martin BenesModellazione 3D con Rhinoceros, di Riccardo GattiEVENTI SPECIALI - Presentazione del libro #VR Developer. Il creatore di mondi in realtà virtuale ed aumentata Venerdi alle ore 18:30 verrà presentato il nuovo libro #VR Developer, della collana professioni digitali di Franco Angeli, il cui obiettivo è un focus sulle opportunità professionali e alle skill necessarie per costruire nuovi business basati sulle tecnologie immersive. L'autore Francesco La Trofa sarà accompagnato da alcuni contributori dell'opera, che offriranno il loro punto di vista specialistico sull'implementazione di tecnologie quali la realtà virtuale e la realtà aumentata nei vari ambiti del business. E' prevista la partecipazione di Luca Borro, Daniele Pugni, Pier Marco Filippi, Gabriele Simonetta e Emiliano Colantoni. Per iscriversi a Udine 3D Forum 2018 - http://www.udine3d.it/partecipa/registrazione/
  7. LucaRosty

    Mecenat Art Museum

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    Salve amici, qualche tempo fa (più o meno un paio di anni ) durante una ricerca sul web ho scoperto questa architettura realizzata dallo studio Naf Architect & Design ad Hiroshima..... LINK Mi affascinò subito la forma e la filosofia alla base di questo progetto e decisi di utilizzarlo come scena test per alcune valutazioni su vari aspetti di Mental Ray all'inizio e V-Ray in seguito. Poi come spesso accade in questi casi , fra i vari impegni professionali e personali il tempo da poterci dedicare si è ridotto fino a lasciarlo nel dimenticatoio. Ora però , ho deciso di portarlo a termine (non so ancora nè come nè quando) e per avere uno stimolo ulteriore ho deciso di aprire un bel wip come si faceva una volta qui su treddi.com Sicuramente non lo ambienterò come nella realtà in un centro abitato, ma immerso nella natura in modo da potermi divertire con Forest Pack, e se possibile con Rail clone che ho sempre meno tempo da dedicargli per lo studio. Motore di rende V-Ray, ma conterà ben poco . Di seguito alcune immagini sullo stato di fatto ovvero cosa ho modellato fin ora, struttura principale, soffitto, soppalco , lucernaio superiore, scala interna Parleremo molto di Lighting , luce naturale, artificiale, materiali ecc e anche di modellazione spero perchè è uno dei miei talloni d'achille Di sicuro la scala interna sarà presa in esame fin da subito perchè se inizialmente avevo pensato di realizzarla con corrimano in vetro ora ho cambiato idea e credo la realizzerò come la versione originale. Purtroppo il tempo da poter dedicare sarà molto risicato, ma piano piano spero di portarlo a termine. Grazie a tutti coloro avranno la voglia di partecipare , consigli, critiche e suggerimenti son sempre gradite Hola
  8. Buon giorno a tutti, condivido con voi questo interessante articolo pubblicato sul blog di NULTY+ curato da Seraphina Gogate LIGHTING DESIGNER. Il tema e' l'utilizzo del sole "come strumento nelle mani di un moderno lighting designer" Uno spunto di riflessione fondamentale anche nel nostro settore ovvero ArchViz e fotorealismo. Buona lettura. https://www.nultylighting.co.uk/blog/mobilising-modernity-sun-built-form-lighting-design/
  9. fasoric

    Family-Format Studio

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    Ciao ragazzi, ecco la mia ultima fatica a tempo perso, spero vi piaccia. 100% blender (+ una minima post in ps giusto per aggiungere un filo di distorsione e aberrazione cromatica) :) spero vi piaccia!
  10. Gioggio

    Giunto "Cartesiano"

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    Questo giunto l'ho inventato (e registrato) durante gli studi all'Accademia di Belle Arti. Era un periodo che non avevo ispirazione artistica, allora mi sono meso lì a sviluppare questa idea. Ho usato Maya per la progettazione, ma ho studiato il pezzo in modo che fosse realizzabile senza stampante 3D ( c'è bisogno di un profilato in ferro e di una fresatrice). Potrebbe interessare a chi di voi si occupa di architettura... per me è un interesse che mi ha permesso di approfondire la scenografia, anche se per adesso non mi ha portato lavoro. Devo rivedere il modello tridimensionale in modo che sia presentabile, dopo lo caricherò su questa pagina. Per adesso vi faccio vedere il prototipo reale.
  11. Salve amici, tutti noi o in generale chi si occupa di Fotorealismo in ambito Archviz o design di prodotto , sappiamo il valore e il peso della luce in un render, e tutti bene o male la utilizziamo, seguendo svariate tecniche o metodi di lavoro. Ma vi siete mai chiesti o vi siete mai posti l'obbiettivo di "rappresentarla"? Ovvero cosa cambia , nell'approccio al render quando è la luce stessa ad essere il soggetto da valorizzare , e soprattutto perché? Questo è uno dei temi che discutero' alla prossima edizione dei DDD , e se gli impegni di lavoro me lo permetteranno è il tema di un articolo che ho in programma di scrivere e pubblicare qui su Treddi, ma è un tema che potenzialmente può generare una sana ed interessante discussione , quindi senza indugi e senza remore dite la vostra , nessuno , io in primis , può vantare una verità assoluta , ma tutti possono avere una opinione legittima ed interessante. A voi la parola
  12. Diego Lucesole

    Mechanthus Earring

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    Concept rendering for a silver earring, designed and sculpted with zbrush 2018. Organical and natural shape interact with mechanical parts bringing to life an elegant and aggressive earring.
  13. Abed Sabeh

    HammerHead F1 concept Design

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    A HammerHead F1 Concept design with a steering wheel.
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    Project 2: Bedroom Design Client: 521.Chris Modern Bedroom design ideas with unique furniture & checkered tiles. Natural lighting and furniture make the room perfect with paintings on the wall. interior,bed, sofa, room, bedroom, modern, lighting, checkered tiles, tv, console table, carpet, window, paintings, study table, chair, table, fan, rustic bed, interior design firms, 3d interior modeling, home renovation concept, interior design images, interior concept drawings,architectural design home plans, Urban design, photorealistic 3d rendering, residential renderings studio, 3d interior modeling companies, 3d interior designers, 3d interior rendering services, interior design firms, interior design for home, 3d interior modeling, home renovation concept, interior design images, interior concept drawings, architectural design home plans. Visit: http://www.yantramstudio.com/3d-interior-rendering-cgi-animation.html
  15. thumb
    Purpose to show the cut section of Exterior Rendering so a buyer can see each material of roof, wall and mainly each area of the house with furniture. It is really important for a buyer to have the idea about space and interior furniture placement before they come on any decision - Here is one of them for better understanding. House, Cut, roof, section, architectural, design, development, render, home, interior, living room, kitchen, dining room, bathroom, hall, furniture, exterior, house, architectural design studio, architectural studio, 3d animation studio, architectural visualisation studio, architectural planing companies, architectural visualization firms. View more: http://www.yantramstudio.com/
  16. MariangelaC

    Problema cerchi per riflessione.. URGENTE!!

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    Buongiorno! Ho urgente bisogno di voi.. entro domani devo avere questi render finiti ma ho un problema che non riesco a risolvere: Il mio spazio per allestimenti modellato ha all'interno dei basamenti con specchio colorato riflettente e l'illuminazione è data da dei faretti posti nella stanza. Ovviamente la luce riflettendo sui basamenti specchiati mi crea dei riflessi tondi sui muri.. come posso risolvere?
  17. GianlucaMuti

    Cozy Studio

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    SW: Rhinoceros 5.0 - Vray 2.0 - PS Override Material
  18. GianlucaMuti

    Cozy Studio - Night Version

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    SW: Rhinoceros 5.0 - Vray 2.0 - PS Override Material
  19. alessandromichelazzi

    Lampadario

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    Realizzazione di un lampadario di design per l'azienda Patrizia Garganti Firenze. Il progetto è stato per noi una sfida interessante in quanto si trattata di modellare da zero un lampadario che prevedeva migliaia di perline di vetro e una serie fiori di vetro disposti casualmente lungo delle curve. Abbiamo realizzato il lampadario in Modo utilizzando i replicators lungo una curva, e un gruppo di fiori che si replicavana sulle posizioni richieste. Rendering finale eseguito con Vray per Modo, postproduzione effettuate in Vray VFB e Photoshop. Team: Alessandro Michelazzi: Materiali, Luci, Rendering, Postproduzione. Giacomo Troiani: Modellazione.
  20. Luca 89

    Another Mountain House

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    Interni per un nuovo mini alloggio in montagna
  21. thumb
    Ecco una selezione di un recente set di immagini che ho fatto per Artemide, uno dei leader mondiali nel settore dell'illuminazione. Questi nuovi prodotti sono stati presentati alla fiera Light+Building di Francoforte. Le immagini di paesaggio sono state le più divertenti da produrre e per l'occasione ho modellato con GrowFX un trifoglio personalizzato texturizzato con foglie scansionate dal mio giardino (la mia fonte preferita di texture naturali). Per la texture dell'intonaco che si vede nel render di Ipno Wall ho usato Substance Designer, mi serviva un materiale molto dettagliato che potesse rendere bene in una vista ravvicinata. Qui potete vedere il set completo: Parte I https://gionacg.wordpress.com/2018/03/22/artemide-lightbuilding-part-i/ Parte II https://gionacg.wordpress.com/2018/03/22/artemide-lightbuilding-part-ii/ O Designer: ELEMENTAL Solar Tree 2.0 Designer: Ross Lovegrove Ipno Wall Designer: Michele de Lucchi Parrucca Designer: Herzog & De Meuron
  22. metaverso

    C# / Unity Developer

    C# / Unity Developer | Al fine di supportare la nostra crescita in ambito interattività, stiamo cercando un Developer C# nella zona di Asolo (TV) che disponga di una conoscenza approfondita di UNITY. Il tuo compito sarà quello di ricercare, sviluppare e mantenere applicazioni caratterizzate da contenuti ed interazione innovativi in ambito Virtual-Reality (Oculus Rift), Augmented-Reality (Microsoft HoloLens), web (WebGL), body Interaction (Sensori di body tracking come Leap, Orbbec Astra), mobile ed installazioni fieristiche/museali. Dovrai essere in grado di pianificare goals e milestones al fine di garantire un processo di sviluppo ideale e gestirne in modo accurato le tempistiche. Lavorerai al fianco di un piccolo, ma ben organizzato, team composto da altri developers e designers all’interno del quale il tuo ruolo sarà di pieno rilievo. La maggior parte dei progetti saranno basati sull’utilizzo di Unity, motivo per cui la conoscenza dell’environment rappresenta un requisito di vitale importanza. Non mancherà però la possibilità di esplorare tecnologie alternative in base ai requisiti specifici per applicazioni particolari. Skills richieste 2+ anni di esperienza lavorativa o personale con Unity Ottima conoscenza del framework .NET Ottima conoscenza di linguaggi di programmazione C#, Javascript Diploma di laurea in ambito informatico Consapevolezza di tutto ciò che riguarda l’ambito mobile e mixed reality Ottima conoscenza dell’Italiano e dell’Inglese (orale e scritta) Produzione di documentazione descrittiva e tecnica Nozioni di software engineering e quindi degli strumenti adatti da utilizzare in tutte le fasi di vita di un progetto. Altre Skills Conoscenza ambito programmazione web (HTML, CSS, REST, JSON…) Conoscenza dei database relazionali, dalla modellazione all’effettivo utilizzo Esperienza in sviluppo di giochi/applicazioni con una forte componente multiplayer online UX / UI design, soprattutto in ambito mixed reality e body interaction Cosa offriamo Un ambiente di lavoro giovane, dinamico ed amichevole La possibilità di lavorare con tecnologie top notch in ambito mixed reality L’opportunità di crescita personale e professionale grazie alla collaborazione con aziende internazionali La possibilità di seguire un progetto in tutte le sue fasi di sviluppo Flessibilità e disponibilità da parte di tutti i membri del gruppo Qui a Metaverso potrai trovare un gruppo di persone giovani ed appassionate di tutto ciò che riguarda il mondo del 3D e dei contenuti interattivi. Il nostro obiettivo è di essere sempre attivi nella ricerca di nuove tecnologie e nel proporle ai nostri clienti per far sì che siano tra i primi a poterne fruire. Se sei arrivata/o fin qui nella lettura e sei interessata/o alla posizione descritta, anche se non disponi di tutti i requisiti, ti invitiamo a contattarci inviandoci una email con allegato il tuo CV e portfolio. Saremo felici di risponderti e di invitarti per una chiacchierata attraverso la quale potrai valutare anche tu se siamo l’azienda giusta per te. Contatti Metaverso snc Asolo (TV), Italy P. Iva: 04040070262 Email: info@metaverso.info Sito: http://www.metaverso.info/ FB: https://www.facebook.com/metaverso3D/
  23. LucaRosty

    Retail - Lighting Test

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    Salve a tutti, condivido con voi un test/esercizio di Lighting svolto negli ultimi giorni su una scena realizzata partendo da un reference. per poi aggiungere qualcosa di mio in particolar modo sulla componente luminosa in generale e sui sistemi luminosi utilizzati. Questa scena ha diversi scopi, dal semplice ma sempre necessario esercizio su V-Ray e compositing, ma soprattutto per motivi didattici . Posto entrambe i tagli, 4:3 e 16:10. 3DsMax - Vray 3.6 Affinity Photo per post produzione e compositing C&C sempre gradite
  24. Nel corso degli anni, Treddi.com mi ha dato molto, formazione, approfondimento, Amici reali o virtuali, e credo e mi auguro che così sia stato per molti altri, ma soprattutto ha saputo trasmettermi la consapevolezza e l'importanza della condivisione di idee e risorse. E' con questo spirito che ho creato questo contenuto, non solo sulla base di appunti accumulati nel tempo ma anche e soprattutto su esperienze vissute in ambito professionale, nella speranza che possa essere di utilità a qualcuno di voi. Rendering Foto-Realistico La progettazione architettonica ha subito nel corso del tempo una propria ed inevitabile evoluzione nei metodi, nelle tecniche, strumenti, obiettivi ed esigenze. Allo stesso modo anche se in termini diversi, anche il Rendering ha avuto una propria evoluzione, non solo in termini qualitativi ma anche e soprattutto dal punto di vista delle finalità di utilizzo ed esigenze progettuali. Ma prima di tutto cos‟è un Rendering ? La definizione tecnica lo descrive come una immagine bidimensionale generata attraverso la elaborazione grafica di un ambiente tridimensionale, vi sono dunque due soggetti che operano in modo attivo e in sinergia fra loro, ovvero il software incaricato alla realizzazione e gestione del modello o ambiente tridimensionale e il Motore di Render incaricato al recepimento ed elaborazione dei dati relativi alle forme, proprietà fisiche dei materiali e delle fonti luminose. Il Rendering viene definito Foto-Realistico , in quanto può e deve essere considerato al pari di uno scatto fotografico non solo in termini qualitativi ma soprattutto tecnici, di fatto è una interpretazione della realtà, non può e non deve dunque essere paragonato alla interpretazione soggettiva dell‟occhio umano. Il Rendering Foto-realistico, malgrado la possibilità di riprodurre e gestire le caratteristiche fisiche di materiali e fonti luminose (siano esse naturali o artificiali) , utilizza comunque strumenti digitali per elaborare ed interpretare i dati acquisiti , ovvero al pari di una Reflex è soggetto ad una impostazione di esposizione , ad un bilanciamento del bianco, ad una configurazione della focale ecc ecc. Il Render è uno strumento di comunicazione come lo è uno scatto fotografico ed è dunque caratterizzato da una componente artistica anch‟essa strettamente legata alla luce, come ogni arte visiva, al pari di una Reflex ogni motore di Render è inevitabilmente legato alla interpretazione ed elaborazione del fenomeno luminoso. I motori di render moderni, offrono tutti gli strumenti necessari per poter simulare il comportamento fisico delle fonti luminose, siano esse naturali (sole e volta celeste) attraverso l‟utilizzo di modelli di Sun/Sky fisico o immagini HDRI ,che artificiali potendo contare su Area Light (ad ogni motore la propria denominazione e varianti del caso) , piuttosto che IES Light che possono servirsi di file fotometrici IES per simulare il comportamento di corpi illuminanti reali. Per quanto riguarda i materiali è universalmente concesso intervenire sugli aspetti fisici fondamentali, quali diffusione o Riflettanza, Riflessione e Trasparenza/Rifrazione, che altro non sono se non il modo in cui un determinato materiale interagisce con la luce. Gli algoritmi di calcolo utilizzati dai vari motori di render , sostanzialmente basati sull‟algoritmo principe Ray Tracing, hanno tutti un denominatore comune ed obbiettivo, ovvero analizzare e processare la componente indiretta della luce. In fine, ma non per questo meno importante, una modellazione precisa e dettagliata è una base necessaria ed imprescindibile per poter arrivare a risultati ottimali, in quanto essa restituisce in modo corretto l‟interazione fra la luce e le forme/superfici presenti in un ambiente, Per questi motivi (ma non solo , in quanto l‟argomento è molto complesso ed articolato, ma per ovvi motivi ho dovuto sintetizzare, forse anche troppo, il concetto) tutti i motori di render moderni possono essere considerati “Fisicamente Corretti”, a prescindere dalla tecnologia utilizzata per eseguire il calcolo (CPU, GPU o ibrida) e dalla metodologia di calcolo applicata, Biased o Unbiased. La vera discriminante è il “metodo” con il quale vengono utilizzati ovvero il workflow perseguito , ma in ogni caso la Luce è di gran lunga l‟aspetto dominante. Utilizzare la luce in modo corretto ed adeguato non è affatto un compito facile, e ancora più complicato è fare le scelte giuste in funzione del progetto che dobbiamo realizzare , perché impone un percorso formativo, molta esperienza abbinata ad un buon spirito di osservazione e non ultimo una buona dose di creatività. Sono proprio questi aspetti , ognuno a suo modo e in diverse misure , che determinano la “consapevolezza” delle scelte che permettono ad un professionista del settore di offrire risposte concrete alle esigenze sempre più complesse ed articolate dei clienti. Ovviamente il successo di un Render è strettamente legato a diversi fattori, dalla modellazione precisa e dettagliata, concept artistico, aspetto fotografico e composizione che incide in modo sempre più determinante , definizione e qualità dei materiali, ognuno con il proprio peso specifico ed ognuno a suo modo determinante , ma tutti in un modo o ne'altro sono inevitabilmente legati al fenomeno luminoso. Ottenere un buon set di lighting in funzione di un ambiente architettonico, valorizzare i pregi e in qualche modo minimizzare i difetti, creare emozioni coinvolgendo e catturando l‟attenzione dell‟osservatore, sono gli obiettivi principali di ogni 3d Artist nel momento in cui si appresta a strutturare un set di Lighting, certo non è affatto semplice malgrado le tecniche di CG siano di dominio pubblico e facilmente reperibili in tutorial sparsi in rete in formati diversi, video piuttosto che cartacei. Ciò che rende maledettamente complicato la gestione della luce, è spesso la scarsa consapevolezza e padronanza dei mezzi a disposizione ma soprattutto l‟errore più comune è l'assenza di un concept di lighting e il metodo per ottenerlo. Essendo il Render strettamente legato alla fotografia è stato inevitabile e una dovuta conseguenza, riprenderne le regole fondamentali ad esempio sotto l‟aspetto della composizione dell‟immagine, nella gestione del colore e ovviamente anche nella gestione della luce. Una regola fondamentale su tutte , denominata Three Point Light , è stata ed è tutt‟oggi considerata una base fondamentale sulla quale elaborare un set di Lighting in grado di valorizzare il soggetto e in molti casi in grado di esaudire le esigenze in molti settori, attraverso le numerose varianti, dal design di prodotto, all‟automotive, al settore del mobile e complemento d‟arredo, interior design e ovviamente al settore architettonico. Lo schema si basa sull‟utilizzo di tre fonti di illuminazione , ognuna di esse con un compito specifico : Key LightFill LightRim/Back LightLa loro posizione è naturalmente dipendente dalla tipologia di soggetto ma soprattutto è in funzione del concept ideato e può essere considerata una ottima base per illuminare qualunque oggetto o ambiente. In rete è possibile reperire infinite informazioni e tutorial su tale tecnica, ed invito chi non ha una piena padronanza ad approfondire ed eseguire i test necessari. Questo approccio di carattere fotografico ha comunque subito nel tempo inevitabili sviluppi, dovuti al progredire dei motori di render che con il passare del tempo hanno saputo offrire strumenti e features sempre più performanti e flessibili, mettendo nelle condizioni gli addetti ai lavori di raggiungere gli obbiettivi prefissati e livelli di fotorealismo sempre più elevati. Da un punto di vista artistico è un approccio più che esauriente ed offre innumerevoli soluzioni ma sul piano tecnico ad oggi può in alcuni casi rivelarsi incompleto ed incompatibile se alle esigenze di carattere artistiche vengono affiancate esigenze di carattere tecnico. Lighting Design Durante la sua evoluzione, l‟architettura ha preso atto delle enormi implicazioni che derivano da un utilizzo consapevole e strutturato della luce, nè è una prova la nascita e il continuo affermarsi di una figura professionale ad essa dedicata ovvero il Lighting Designer. Il progetto illuminotecnico evoluto in progetto di Lighting Design è ad oggi un valore aggiunto di notevole importanza e la definizione stessa di Lighting Designer lascia intendere molto chiaramente i motivi : “Il Lighting Designer è una figura professionale altamente specializzata e multidisciplinare, che si pone come primo obbiettivo il saper offrire “ soluzioni di luce ” . Un Lighting Designer è in grado di plasmare e valorizzare un ambiente o un’architettura utilizzando sia la componente luminosa naturale che artificiale, ma prima di tutto è in grado di offrire soluzioni funzionali all’ambiente preso in considerazione e alle persone che ne usufruiranno”. Utilizzare questo strumento intangibile , ovvero la luce, per creare atmosfere, ambientazioni e suggestioni che si legano indissolubilmente con l‟architettura e l‟ambiente , è l‟obiettivo in comune fra un Lighting Designer e un 3D Artist che si appresta a realizzare un Render Foto-realistico. L‟operatore deve saper interpretare le informazioni e le specifiche di un progetto di lighting design qualora fosse previsto e presente, deve essere in grado di “parlare la stessa lingua” per poter riprodurre fedelmente un concept. E‟ questo un aspetto tecnico imprescindibile, come lo sono le tecniche di lighting design che possono essere utilizzate in fase di definizione di un set di lighting in funzione del render, qualora il progetto illuminotecnico non fosse previsto. Ovviamente quando parliamo di “set di Lighting” in funzione del Render, non possiamo in alcun modo paragonarlo ad un progetto di Lighting Design , dove le implicazioni, necessità e specifiche sono inevitabilmente più complesse , e non può assolutamente sostituire un progetto di lighting design. Implementare tecniche ed elementi di Lighting Design alle tecniche classiche utilizzate in CG (Three Point Light e relative varianti) offre la possibilità di esaudire necessità progettuali specifiche ed ovviamente consente di poter essere in grado di riprodurre situazioni reali sempre più complesse. Ogni motore di render evoluto permette ad oggi di poter utilizzare file fotometrici IES , ovvero veri e propri contenitori di informazioni, attraverso i quali è possibile riprodurre fedelmente il comportamento di corpi illuminanti e fonti luminose reali, messi a disposizione dei produttori di tutto il mondo. La scelta di un file IES è direttamente collegata alla scelta di un determinato corpo illuminante, del quale è necessario conoscerne le caratteristiche tecniche, fotometriche e strutturali. Alcuni aspetti fondamentali che un professionista del settore ad oggi non può prescindere, costituiscono proprio gli elementi di Lighting Design da inserire nel proprio bagaglio tecnico/culturale. Dalla conoscenza e consapevolezza di cosa sia la Luce, da un punto di vista tecnico piuttosto che artistico, all‟approfondimento sulle grandezze fotometriche fondamentali ovvero Flusso luminoso, Intensità luminosa, Illuminamento , Luminanza e Temperatura colore in Kelvin. FLUSSO LUMINOSO - (Φ) [lm - lumen] «Quantità di luce emessa da una sorgente» Il flusso luminoso esprime la quantità di energia luminosa emessa da una sorgente nell‟unità di tempo, può essere considerato una potenza, una sorta di "Watt luminoso" pesato sull‟occhio umano. Il flusso Luminoso quindi è dato considerando il modo in cui l‟occhio umano reagisce ai diversi colori per lunghezze d‟onda equivalenti: l‟unità di misura è il LUMEN(Lm) INTENSITA’ - (i) [cd – candele] L’intensità luminosa è l’unità fondamentale della fotometria ed esprime la quantità di luce radiata per secondo in una data direzione. L’unità di misura à la «candela» (cd) Si può esprimere come rapporto tra il flusso e l’angolo solido (angolo nello spazio) in cui è racchiuso. Illuminamento (E) [Lx – lux]) è una grandezza fotometrica che consente di valutare in modo oggettivo la quantità di luce (flusso) che incide su una superficie, unità di misura Lux (Lx=Lm/m2) L’illuminamento non dipende dalla posizione dell’osservatore e può venir espresso dalla seguente relazione: L’illuminamento è una grandezza fotometrica che ci permette di “pesare” la quantità di luce, ma soprattutto è facilmente misurabile, ad esempio con un luxmetro, o in V-Ray ad esempio attraverso l’utilizzo del VRayLightMeter. E’ tecnicamente un Helper , quindi uno strumento non renderizzabile che permette di creare una griglia di punti rettangolare o quadrata , sulla quale vengono visualizzati valori di «Illuminamento» , è l’equivalente di un luxmetro e serve a misurare la quantità di luce su di un piano prestabilito. Un metodo universale , utilizzabile a prescindere dal motore di render , deriva anche in questo caso dal mondo fotografico, ed è costituito dal valore di EV , utilizzando una tabella comparativa che abbina ad ogni valore di EV un valore calcolato in Lux o viceversa. Il valore di EV , nato dall’esigenza di configurare una adeguata esposizione in funzione di una determinata quantità di luce misurata attraverso un esposimetro, è stato un ottimo strumento nel periodo in cui le Reflex digitali non esistevano, ed era dunque una esigenza facilmente comprensibile sia di carattere economico che artistico. Oggi possiamo beneficiarne per altri motivi, ovvero come spesso accade per gestire in modo semplice e veloce la configurazione dell’esposizione all’interno di un motore di render oppure attraverso la tabella per quantificare appunto la componente luminosa e gestire il dialogo fra diversi livelli di illuminamento nelle diverse zone di un ambiente, ad esempio è uno strumento molto utile per gestire l’interazione fra luce naturale ed artificiale che per loro natura producono una quantità di luce ovviamente diversa. LUMINANZA (L): è una grandezza fotometrica impiegata per valutare l’intensità luminosa prodotta o riflessa da una superficie in direzione dell’osservatore, consente di valutare in modo soggettivo la quantità di luce: varia con la posizione dell’osservatore, unità di misura cd/m2 E’ una grandezza strettamente correlata con la superficie di riferimento, la luminanza aumenta esponenzialemente al diminuire della superficie, si pensi ad esempio alla superficie di un LED. La TEMPERATURA COLORE, espressa in Kelvin (K) è un parametro utilizzato per individuare e catalogare, in modo oggettivo, il colore della luce di una sorgente luminosa confrontata con la sorgente campione (corpo nero). La sorgente campione (corpo nero) è un metallo al quale viene somministrata una quantità di calore crescente, portandolo all’incandescenza, aumentando la temperatura cambierà il colore passando dal rosso cupo all’azzurro passando per il bianco. La percezione visiva ad esempio è un argomento talmente ampio ed articolato che dovremmo dedicare ore ed ore per descriverne i soli fondamenti, a tale proposito vi invito a consultare il sito www.labofmisfits.com dove potrete trovare alcuni esempi molto divertenti ed affascinanti sul tema della percezione, oltre che una notevole quantità di materiale e contenuti proposti da R.Beau Lotto, neuro-scienziato e professionista nel campo del neuro Design, dove la percezione visiva è ovviamente un tema centrale. Ma basta prendere in considerazione solo uno di questi aspetti per poterne beneficiarne nella produzione di un render, come ad esempio il contrasto, dove le ombre costituiscono la base sul quale questo aspetto si basa. E‟ un argomento fondamentale in un Render , direttamente collegato alla Luce e molto spesso trascurato o banalizzato, è tanto importante quanto saper illuminare: esse possono legare assieme gli elementi, descrivere e raccontare il rapporto fra un oggetto ed una superficie, guidare lo sguardo dell‟osservatore piuttosto che offrire informazioni sull‟ambiente e il contesto sia esso compreso o meno dall‟immagine. E‟ un aspetto di carattere sia tecnico, perché direttamente legato alla fonte luminosa utilizzata, che artistico perché incide in modo determinante sulla composizione dell‟immagine e offre ulteriori informazioni sul soggetto, ambiente o architettura. Il contrasto può essere gestito in diversi modi, attraverso il decadimento, la variazione cromatica di diverse componenti, la gestione delle ombre, diversi sistemi di illuminazione (luce naturale e luce artificiale) , e non ultimo un buon bilanciamento fra diversi livelli di illuminamento. Differenti configurazioni della distribuzione degli illuminamenti modificano il fulcro luminoso di un locale e con ciò l'effetto ambientale che ne scaturisce, la luce può cambiare l'aspetto di un ambiente senza modificarlo fisicamente. La luce guida lo sguardo, orienta la percezione e dirige l'attenzione sui dettagli, gli ambienti possono essere articolati e interpretati dalla luce per accentuare certe aree o creare collegamenti tra l'interno e l'esterno. La distribuzione della luce e il livello di illuminazione hanno un influsso decisivo sulla percezione dell'architettura. Il contrasto consente di ottenere e gestire la profondità di un Render, permette strutturare la lettura dell‟immagine, naturalezza e realismo, ci consente di distinguere le forme ed i particolari di oggetti e superfici, risalta le caratteristiche dei materiali ed è direttamente legato al decadimento luminoso. La luce, sia essa naturale o artificiale, segue una regola universale molto semplice ma ben precisa per quanto riguarda il decadimento, ovvero è inversamente proporzionale al quadrato della distanza. Sebbene in un motore di render tale aspetto è gestibile da parametri globali o in modo selettivo per ogni fonte luminosa , ovvero vi è la possibilità di diminuire o addirittura azzerare tale fenomeno, è bene conoscerne fino in fondo il principio e soprattutto avere una adeguata consapevolezza dell‟effetto prodotto manipolando tali parametri, il rischio è di “infastidire” la percezione dell‟osservatore, che a prescindere dalle conoscenze o competenze in materia , ha un metro di valutazione intrinseco e soggettivo abituato ed allenato nel tempo e dunque capace di distinguere fra un comportamento naturale o innaturale della luce. Ognuno di noi dal momento in cui apre gli occhi , ed ha la fortuna di poter percepire il mondo che lo circonda, comincia ad immagazzinare informazioni sulla luce e sul suo comportamento in diverse situazioni, ovvero nel corso del tempo “impara” a distinguere la luce naturale da quella artificiale e la sua interazione con superfici, oggetti e materiali, arriva a far parte della coscienza soggettiva di ognuno di noi , quindi intervenire su aspetti così delicati aumenta la possibilità di produrre disagio nell'osservatore. La distribuzione luminosa è anch'essa una componente fondamentale, che deve essere tenuta in considerazione a priori nella scelta di un corpo illuminante, deve essere la base sulla quale fondare un sistema luminoso o la scelta di una determinata condizione luminosa naturale. Vi è una netta distinzione e ovviamente risultato, nell‟utilizzare una distribuzione diretta da una distribuzione indiretta o diffusa, cambiano sia la risposta dei materiali che delle ombre generate ed è in oltre un aspetto che incide sulla percezione di un ambiente. Questi sono solo alcuni fra gli elementi di Lighting Design che un 3D Artist può integrare ed affiancare alle classiche tecniche di illuminazione utilizzate in CG, forse non arrivano nemmeno a sfiorare l'ABC talmente ampio ,articolato e multidisciplinare è il mondo del Lighting Design, ma sono sufficienti per arrivare alla definizione in modo autonomo e consapevole di un Concept. Nella seconda parte (Link), verrà affrontato il tema del Daylighting e alcuni suggerimenti di carattere generale sulla definizione di un Concept di Lighting in funzione del Rendering. Luca Rostellato
  25. IlMan

    Info esercizio

    Ciao a tutti, Mi servirebbe il vostro aiuto, sono nuovo in Grasshoppe