Jump to content

Search the Community

Showing results for tags 'concept'.



More search options

  • Search By Tags

    Type tags separated by commas.
  • Search By Author

Content Type


Forums

  • Help
    • F.A.Q.
  • Discussioni
    • Presentazioni
    • General
    • (W.I.P.) Work In Progress
    • Hardware
    • Job Offering
    • Mercatino dell'usato
  • 3D and 2D Graphics Programs
    • 3ds Max
    • Blender
    • Maya
    • Cinema 4D
    • SketchUp
    • Rhinoceros
    • Autocad and CAD programs
    • BIM programs
    • Unreal Engine, Unity and realtime engines
    • ZBrush
    • CG Software
  • Render Engines
    • V-Ray
    • Corona Renderer
    • Render Engines
  • Final
    • [FINAL] Architettura e Interior Design
    • [FINAL] Immagini CG/VFX
    • [FINAL] Animazioni CG/VFX
    • [FINAL] Immagini e disegni 2D
  • Old Forum
    • Contest Terminati
    • Tips & Techniques
    • Tutorial Professionali con il supporto del docente
    • Forum Commerciali
  • Lighting Design & Render's Forum
  • Lighting Design & Render's Risorse e Link utili
  • BIM, Revit e dintorni.'s Generale
  • BIM, Revit e dintorni.'s Famiglie e masse
  • BIM, Revit e dintorni.'s Architettura
  • BIM, Revit e dintorni.'s Strutturale
  • BIM, Revit e dintorni.'s MEP
  • BIM, Revit e dintorni.'s Dynamo
  • BIM, Revit e dintorni.'s Risorse
  • finalRender4's Forum
  • Unreal Engine's Forum
  • CORONA RENDERER's Forum
  • V-Ray's Forum
  • Blender's Forum
  • 3ds Max's Forum
  • Rhino & Grasshopper's Forum
  • DDD - Digital Drawing Days's Forum
  • Cinema 4D's Forum
  • Game e dintorni...'s Forum
  • Contest Natale 2017's WIP Contest
  • Campus Party 2019's Discussioni
  • FSTORM RENDER's Forum

Categories

  • Tutorial
  • News
  • Hidden
  • Show Room
  • Articoli
  • Interviste
  • Making Of
  • Cinematiche, Corti e Spot

Categories

  • Meshes e Scene
    • Archviz & Interior Design
    • Furniture
    • Lights
    • Lumina Lamps
    • Appliances and Electronics
    • Vegetation
    • Vehicles
    • Organic
    • Misc Objects
  • Textures e immagini HDRI
  • Script e utilities
  • Premium
  • Collezione di Shader
    • 3DSMax - VRay
    • 3DSMax - Mental Ray
  • Misc
  • Treddi Open Contests

Product Groups

There are no results to display.


Find results in...

Find results that contain...


Date Created

  • Start

    End


Last Updated

  • Start

    End


Filter by number of...

Joined

  • Start

    End


Group


Sito Web

Found 39 results

  1. thumb
    Il nome del progetto prende spunto dalla forma quadrata del pixel. Questa forma è ripresa nei grandi bow window presenti nella facciata. Il quadrato sarà dunque il tema predominante del progetto, presente sia negli arredi, di stile contemporaneo, sia come elemento decorativo, al fine di generare un senso di continuità tra l’outdoor e l’indoor. Il progetto consiste nell’organizzazione e nell’arredo dell’appartamento con particolare attenzione alla zona giorno e alla zona giardino. Software utilizzati: Rhinoceros, Autodesk 3DSMax + Corona.
  2. thumb
    Ciao a tutti! Volevo condividere con voi alcune immagini di uno dei miei ultimi concept che ho realizzato per una zona living di una casa di Utrecht, nei Paesi Bassi. Queste immagini sono un tributo personale al designer, architetto e pittore olandese Gerrit Rietveld (che trascorse tutta la sua vita in questa città): nel 1919 si unì a Theo van Doesburg, Piet Mondrian e altri artisti per fondare un movimento artistico chiamato "De Stijl“(dall'olandese “lo stile”), noto anche come Neoplasticismo. Il movimento De Stijl proponeva la massima semplicità e astrazione, sia nell'architettura che nella pittura, usando per lo più linee diritte, orizzontali e verticali, forme rettangolari, colori primari (rosso, giallo, blu) uniti a tre valori primari quali nero, bianco e grigio. In questo caso per gli arredi, ho usato dei colori analoghi (giallo e verde) come palette allo scopo di creare equilibrio e ottenere un'atmosfera serena, idilliaca, armoniosa nonostante le forme rigide, rendendole "creazioni spaziali", sculture nello spazio piuttosto che un mobile. Come sempre, commenti e critiche costruttive sono sempre ben accetti! Modello realizzato con Cinema4D, Corona Renderer e finalizzato, come sempre, con un tocco di Adobe Photoshop. Immagini ad una risoluzione maggiore le potete trovare sulla mia pagina di Behance o sul mio sito. Grazie! www.behance.net/DATE3D www.date3d.it IG @date3dviz
  3. thumb
    Ciao ragazzi\e...condivido il concept design di un ciondolo disegnato in zbrush. Si tratta di uno "Spillo" decorato da componenti meccanici che si fondono e intrecciano con elementi e figure organiche. Dalla spina centrale della spilla salgoono tubi e cavi come a voler alimentare il serpente e le figure umane. Render in 3ds max e Vray.
  4. thumb
    Project car Audi RSQ inspired by the movie "I Robot" Software used: - Modeling, texturing - Maya 2016 - Photo editing - Photoshop CS6 - Render - Mental ray project: https://www.artstation.com/artwork/XYKKl
  5. Ciao a tutti, sono Davide Tezza: sono un architetto e 3D Artist. Da circa sei anni mi occupo principalmente di visualizzazione architettonica come libero professionista dopo aver accumulato oltre sette anni di esperienza in diversi studi di architettura, ricoprendo via via ruoli sempre diversi (tirocinante, progettista/architetto/designer, model maker, visualizer ecc.) Negli ultimi anni la mia attenzione si è rivolta maggiormente verso la progettazione e produzione di immagini digitali di alta qualità per l’Architettura e l’Interior Design e, in particolare, di immagini con finalità commerciali o promozionali, soprattutto per quanto riguarda il settore dell’arredamento e del design. I primi approcci con il 3D risalgono ai tempi dell’Università a Venezia (2003-2009) dove, da autodidatta, ho iniziato ad utilizzare SketchUp e V-Ray raggiungendo negli ultimi anni risultati soddisfacenti (…a mio avviso, ovviamente, però lascio siano gli altri a giudicare!). Un anno fa, seguendo i consigli di colleghi e amici, ho deciso di affiancare a questi tools uno strumento più versatile come Cinema 4D: attualmente, infatti, utilizzo Cinema 4D e Corona Renderer per i miei lavori. Per la realizzazione del concept “Norwegian Home” ho adottato, in prima battuta, un approccio più architettonico, partendo cioè da alcuni semplici schizzi su carta e da alcune immagini di riferimento (raggruppate in una sorta di moodboard) per poi sviluppare via via l’idea durante gli step successivi. L'idea alla base del concept era quella di lavorare sulla distribuzione degli spazi della zona giorno: in questo caso, disporre in successione gli ambienti principali come il soggiorno (L), la sala da pranzo (D) e la cucina (K) mi avrebbe permesso di ottenere una continuità spaziale ma soprattutto visiva, dando la possibilità all’occhio di spostarsi da una stanza all'altra creando un effetto complessivo di uno spazio interconnesso. Un semplice ragionamento è stato fatto anche per quanto riguarda le aperture fra le tre stanze, ipotizzando già in questa fase dei punti di vista interessanti (da verificare poi durante la modellazione) e una palette di colori di base da cui attingere. Per quanto riguarda la prima parte di modellazione, ho iniziato modellando l’involucro ovvero le pareti e le chiusure orizzontali (pavimento e solaio) per poi passare alla parte visibile delle finestre (puro e semplice box modeling); il pavimento è composto da lastre di cemento lisciato perciò, dopo averne deciso le singole dimensioni, ho creato delle semplici istanze e posizionato le lastre in modo “casuale”: per aumentare il realismo, alcune lastre sono state spostate verso l’alto o verso il basso di qualche millimetro in modo da ottenere un pavimento non troppo uniforme; infine ho applicato un Bevel alle lastre per arrotondare un po’ gli spigoli. (Per gli utenti di Cinema che hanno Mograph, tutte queste operazioni saranno più veloci e/o scontate: io purtroppo non avendolo a disposizione ho dovuto gestire questi aspetti da me, impegnato un po’ più di tempo ma avendo il controllo totale sull’effetto finale che volevo ottenere). Inoltre, durante questa fase, ho cercato il più possibile di tenere come riferimento gli schizzi di partenza: in questo caso, per quanto riguarda il posizionamento della camera, mi sembrava più interessante il secondo punto di vista che avevo riportato negli schizzi: a differenza della classica prospettiva centrale, riesce a dare qualche informazione in più circa la conformazione delle stanze e crea una specie di asse di centrale che spesso caratterizza alcune mie immagini. Nella seconda fase di modellazione ho aggiunto man mano tutti i particolari della scena, inserendo qualche modello scaricato online, altri modelli già ricreati precedentemente da me tempo addietro (per prendere dimestichezza con Cinema) e, quando necessario, modellando alcuni elementi da zero: in questo caso sono partito da un semplice box modeling per poi agire con i vari generatori e deformatori fino ad ottenere l’effetto desiderato: nulla di troppo complicato. Oltre a riempire la scena, mi sono soffermato molto sulla composizione delle singole immagini e sul posizionamento degli oggetti: nessun oggetto della scena è posizionato casualmente ma tutto segue delle regole di composizione che ogni buon 3D Artist o visualizer sicuramente avrà fatto sue in base alle proprie esperienze, al suo stile ed alle inclinazioni personali. Per quanto riguarda i materiali, anche in questo caso, nella scena non ho inserito nulla di particolarmente complicato: la maggior parte dei materiali hanno caratteristiche normali (canali diffuse, reflection, bump ecc.) fatto salvo i vetri, i liquidi o altri materiali particolari (come la cera delle candele) che ovviamente hanno anche altri canali attivi (es. traslucency, refraction, volumetrics). Per un ottenere un lavoro di qualità consiglio sempre di usare texture sufficientemente grandi e dettagliate ma di utilizzare solamente i canali che producono effetti tangibili sul materiale per evitare di aumentare inutilmente i tempi di rendering con un displacement quasi impercettibile. Un aspetto fondamentale, per quanto mi riguarda, e che necessita di uno studio più attento è sicuramente l’illuminazione della scena: in questo caso ho realizzato una versione diurna e una versione serale a partire dallo stesso punto di vista, modificando leggermente gli elementi presenti in scena. Per quanto riguarda la scena diurna, volevo ottenere una luce morbida, non troppo forte e che non appiattisse troppo gli elementi presenti. (Non amo le scene troppo luminose: con il tempo ho imparato, e sto imparando ancora, ad apprezzare le scene poco illuminate dove anche le ombre degli oggetti entrano nella composizione e danno spessore all’intera composizione). L’illuminazione globale è un semplice Corona Sky: per controllarne l’effetto e verificare i vari settings della Corona Camera (es. Exposure, Bloom and glare, DOF) generalmente realizzo dei clay render molto veloci prima di lanciare la vista definitiva. Eventuali correzioni o aggiustamenti di colore dello spettro luminoso (e quindi sul mood dell’immagine) li gestirò in un secondo momento agendo nel tab “Post” direttamente nel Corona VFB. Per l’immagine serale invece, il procedimento è analogo ma con qualche piccola modifica. Per l’illuminazione globale ho utilizzato un Corona Light Material con un HDRI (nello specifico, un semplice cielo all’imbrunire) a cui ho modificato l’esposizione nel Material Editor per aumentare il suo contributo alla scena e far uscire maggiormente la sua componente blu. Successivamente ho iniziato ad inserire le fonti luminose nella scena valutando singolarmente il loro effetto sulla scena (sempre utilizzando dei clay render). Per la luce a sospensione sopra il tavolo, ho utilizzato una Corona Light di tipo “Object” a forma sferica: suggerisco di non esagerare sull’intensità ma di far riferimento sempre alla situazione reale (in termini di W, lm o temperatura colore) e cercare di riprodurre quelle condizioni attraverso i parametri di Corona. Per la luce sottopensile, invece, dopo aver modellato la scanalatura sulla mensola e la relativa barra luminosa, ho applicato a quest’ultima un semplice Corona Light Material, senza esagerare troppo con l’intensità per non avere aree troppo bruciate nell’immagine finale o che riflettessero troppo distogliendo così l’attenzione. Una volta trovata un bilanciamento soddisfacente, dopo aver attivato il Multi-pass di Corona (ed in particolare il pass di Interactive LightMix e selezionato le fonti luminose che intendo controllare singolarmente) lancio finalmente il render definitivo. Anche in questo caso, potrò intervenire nel Corona VFB anche in un secondo momento per eventuali piccoli aggiustamenti di colore o intensità dello spettro luminoso di ogni singola luce presente nel tab “LightMix” senza dover rilanciare nuovamente il render. Infine, l’ultimo passaggio del workflow è dedicato alla post-produzione: l’ampio controllo a disposizione direttamente dal Corona VFB permette di ottenere già delle buonissime basi di partenza per la post-produzione. Attualmente sto cercando di effettuare meno post-produzione possibile, evitando di correggere troppo l’immagine durante la post (specialmente se ci sono più scene all’interno dello stesso set su cui sto lavorando) ma, al contrario, cercando di ottenere già in partenza risultati soddisfacenti lavorando fin da subito, come detto precedentemente, sulla resa di luci e materiali. Generalmente cerco sempre di controllare il bilanciamento generale ed accentuare (quando serve) il contrasto o la saturazione dell’immagine. Ovviamente non ci sono dei settings predefiniti: ogni scena va studiata ed analizzata da sé in base al mood che si vuole ottenere e alla storia che si vuole raccontare attraverso le immagini. Per l’immagine serale, ad esempio, ho aggiunto delle impronte digitali sui bicchieri: di solito non inserisco persone o silhouette se non esplicitamente richiesto ma lascio siano gli oggetti presenti nella scena a parlare e a raccontare chi è stato lì, chi ha fruito dell’ambiente. Questo è tutto! Spero che questo “making of” sia stato interessante e di vostro gradimento: mi auguro che questo mio semplice contributo possa essere una piccola ispirazione per i vostri progetti futuri. Come sempre, commenti e critiche costruttive sono sempre ben accetti! Un ringraziamento particolare a Fabio e a Treddi.com per la pubblicazione. Grazie dell’attenzione e un saluto a tutti. Alla prossima! Davide www.date3d.it www.behance.net/DATE3D Instagram @date3dviz
  6. thumb
    Ciao a tutti! Alcune immagini realizzate per un concept di una casa moderna situata a Østlandet, la regione della parte sud-orientale della Norvegia. L'idea alla base di questo concept era di ottenere un design sobrio attraverso dei semplici dettagli, utilizzando una palette di colori neutri e un uso consapevole dei materiali: muovendosi attraverso la zona giorno, l'occhio vaga da una stanza all'altra creando un effetto complessivo di uno spazio interconnesso. Il calore tattile del legno di larice, le piastrelle in cemento grigio scuro lucido e le tonalità tenui del bianco morbido aggiungono un carattere tranquillo a questa accogliente casa minimalista. Modello realizzato con Cinema4D, Corona Renderer e finalizzato, come sempre, con un tocco di Adobe Photoshop. Come sempre, commenti e critiche costruttive sono sempre ben accetti! Immagini ad una risoluzione maggiore le potete trovare sulla mia pagina di Behance o sul mio sito. Grazie! www.behance.net/DATE3D www.date3d.it
  7. PremessaQuesto tutorial è principalmente volto a sfatare alcuni luoghi comuni di questo settore che sento spesso da colleghi concept artist, illustratori e via dicendo: Un concept artist lavora in 2dIl 3d è molto più veloceIl 3d è difficile da imparareIl primo punto è già abbastanza sfatato, moltissimi concept artist, designer e anche illustratori utilizzano la grafica 3d in punti o momenti diversi dell'ideazione di un concept, che sia una semplice base su cui poi costruire, ridisegnare o rifinire il design, o addirittura lavorando interamente in 3d dall'inizio alla fine. Il secondo punto, il 3d non è più veloce, ma è più riusabile, pertanto, se devo disegnare una singola vista di una città, probabilmente sarei più veloce disegnando una semplice griglia prospettica, ma se devo raffigurare la stessa città da più punti di vista, avere la possibilità di navigare all'interno della scena mi permette di saltare diversi step, e mantenere coerenza all'interno delle varie illustrazioni. Il terzo è che il 3d sia difficile da imparare, ed è in parte vero, se dovessimo stare attenti già in questa fase la topologia, polycount, modularità e riusabilità delle parti, e via dicendo, il tempo impiegato per la realizzazione oltre al tempo stesso di realizzazione, richiederebbe uno studio e una ricerca paralleli a quelli del design che renderebbe molto faticoso per un designer riuscire a tirare fuori molte idee ed altrettante iterazioni. Io personalmente, avendo iniziato come 3d artist, o speso parecchio tempo a studiare alcune di queste fasi, e nel primo periodo come concept artist, mi sono reso conto come i due workflow non possano coincidere. Tuttavia, padroneggiare gli strumenti di uno o più 3d package necessari ad un concept artist è molto più indolore di quanto sembri. 2d vs 3dIl primo step fondamentale per un designer nell'uso di un pacchetto 3d è capire quando affidarsi ad uno strumento piuttosto che ad un altro. Qui tratteremo in particolare di come prototipare una città dai toni Cyberpunk. La prima tentazione che può avere un designer è quello di iniziare modellando un numero di edifici, grattacieli e via dicendo, fare copia e incolla e applicare qualche trasformazione. Questo processo, oltre ad essere tedioso, rende subito chiara una cosa: la ripetizione. Per quanto possiamo modificare gli oggetti originali prima o poi lo spettatore noterà che c’è qualcosa di strano. A questo problema ho ovviato con una soluzione che mi fu mostrata da un amico concept artist Thu Bechs (non è il suo vero nome ma lo trovate così su Artstation) il trucco consiste nell’usare Photoshop per produrre una Heightmap (mappa d’elevazione). Questo viene fatto in maniera molto semplice, ovvero creando un brush partendo da forme geometriche semplici ed utilizzarlo con un forte scatter e alcuni parametri di randomizzazione presenti in Photoshop. Se volete divertirvi con questo passaggio usate il codice TREDDIPUNTOCOM per scaricare gratuitamente il set che ho usato per questo progetto La mappa può essere usata come Displacement e poi convertita in oggetto 3d direttamente in Photoshop o in un pacchetto 3d a vostra scelta. Personalmente le soluzioni più eleganti che ho trovato per questa fase è quella di utilizzare 3dCoat o Zbrush, in quanto forniscono poi un controllo addizionale sulla geometria permettendo di regolare la densità della Mesh. Se invece si vuole esportare direttamente da Photoshop consiglio un programma per fare delle riduzioni automatiche della mesh come ad esempio Meshlab. In questo modo abbiamo strutture più “caotiche” ma comunque non organiche che sono perfette per generare gli edifici più piccoli in piccoli blocchi, come se fossero quartieri o complessi di edifici. Ovviamente non avremo geometrie pulite o utilizzabili in produzione, ma è un ottimo sistema per avere allo stesso tempo varietà e “chaos” che all’interno del setting che abbiamo scelto rende bene l’idea di un futuro distopico e sregolato. Composizione Per la composizione, spesso è utile partire da piccoli thumbnail 2d, specialmente se si intende introdurre geometrie nuove, ma siccome in questo caso sto facendo quello che in gergo viene chiamato “kitbashing”, ovvero una composizione di oggetti preesistenti, trovo più comodo lavorare alla composizione dell’inquadratura contestualmente alla costruzione della stessa. Perciò dopo una prima sistemazione delle varie strutture procederò a trovare una inquadratura interessante e da lì sposterò gli oggetti in scena al fine di rafforzare il tipo di inquadratura che ho trovato navigando nella scena. DettagliUn altro strumento che possiamo utilizzare per arricchire una scena è quello di usare elementi pronti, esistono moltissime librerie gratuite o a pagamento di modelli 3d, in questo caso utilizzerò il kit di prova di Kitbash.org TextureAnche qui, gli strumenti 2d tornano utili. Normalmente per il texturing dovremmo lavorare in maniera completamente diversa, passando per il processo di Unwrap, Bake ed infine lavorare sulle varie mappe (Albedo, Roughness Normal e via dicendo) Tuttavia, questo processo è oltremodo lungo, così come quello di creare geometria pulita, e soprattutto, ancora più complesso nel nostro caso specifico, perché le nostre mesh sono molto complesse, piene di triangoli, e da cui è difficile ricavare un Unwrap. Quello che invece ho trovato molto utile è stato lavorare a dei texture sheet molto caotici e randomici anche qua, componendo elementi di edifici ed architetture diverse, ed applicarli alla geometria usando il parametro BOX (triplanare) di blender. Solitamente, specialmente per le scene notturne, utilizzo il PrincipledBSD e sopra uno shader Emissive con una texture diversa, solitamente di finestre illuminate o addirittura usando direttamente Cityscape notturni. RenderDopo aver utilizzato svariati motori di rendering, ho iniziato ad approfittare dei vantaggi di EEVEE, che essendo in tempo reale permette un’ottima gestione del tempo e permette di visualizzare il risultato nel momento esatto in cui viene modificato un parametro. E’ importante non esportare unicamente il Beauty ma anche dei passi, soprattutto zDepth e Normali, è importante che questi vengano esportati in Float 32bit nel formato EXR. Purtroppo EEVEE non permette ancora di esportare un Material ID o Clownpass. Questo è il risultato del render, come vedere è ancora confuso ed è qui che torna in gioco la parte 2d del nostro Workflow. Compositing Il motivo per cui è importante esportare i pass di zDepth e Normale è che questi ci permettono di creare in maniera veloce maschere, effetti e selezioni, che altrimenti non avremmo a disposizione. Qui potete, a grandi linee, vedere come sono gestiti i livelli e come sono usati i vari Blending mode. Dove leggete Edifici Top, ho semplicemente usato il pass delle Normali per isolare le parti parallele al terreno, e poi ho riempito con dei colori piuttosto flat (grigio e verde) per eliminare le aree illuminate dalla parte superiore dei palazzi. In questo modo non dobbiamo preoccuparcene in fase di texturing. Il pass della zDepth invece viene usato per mascherare gli oggetti in base alla distanza dalla telecamera. Dopo un primo lavoro di aggiustamento dei values e della profondità dell’immagine procedo di nuovo ad inserire texture e immagini per dettagliare ulteriormente la scena e rompere un po la ripetizione creata dalla geometria 3d e dal tiling delle texture usate in Blender Qui ho usato alcuni pacchetti di texture realizzati da Ben Mauro, sono a pagamento su gumroad a cifre ragionevoli, ma potete comunque trovarne di gratuite su siti di stock photo o tramite i gumroad di altri concept artist. Il Mood Come visto dai render precedenti ho usato una prevalenza di toni verdi nel render, tuttavia, un’altro dei vantaggi di questo workflow è quello di poter andare anche drasticamente a modificare il mood della nostra scena. Mentre analizzavo le reference da usare per il matte painting, ho infatti notato una prevalenza di toni ambra e grigi nelle aree maggiormente coperte da smog, ciò avviene perché le zone particolarmente inquinate, la luce tende a colori caldi (come in alcune delle viste di Hong Kong usate per il matte). Difetti aggiuntiNell’ultima fase, mi piace sporcare ulteriormente il render, questa fase non è assolutamente necessaria e consiglio di usarla solo in particolari mood e ambientazioni. Una lieve aberrazione cromatica, un po di grana così come alcuni effetti di lente, polvere e graffi possono aggiungere un ulteriore livello di profondità o realismo, ma devono essere appena percettibili. Quello che segue è il risultato finale Conclusioni Come avete visto, lavorare in 3d non è necessariamente più veloce, ma lo diventa se si sorvola su aspetti tecnici legati alla produzione e se si riusano asset e librerie. Il Focus principale deve rimanere sul mood e sul design, quindi spendere più tempo per lavorare sugli hero object, gli edifici principali ed il focal point della nostra composizione, sull'illuminazione e sul colore. Alternare i due medium (2d digitale e 3d) può non solo far risparmiare tempo ma sopratutto può far scaturire idee e composizioni diverse che magari sono troppo complesse o impegnative usando solo uno dei due strumenti. Contatti www.guidosalto.com guido@guidosalto.com www.facebook.com/guidosaltoart
  8. thumb
    Mi sa che appena trovo la voglia e il tempo mi metto a realizzare quest'idea in 3d... aspetto di capire quanto l'idea vi piace. Nel painting sto migliorando, comunque, poco tempo fa riuscivo solo nel bianco e nero. Forse fra un po' riuscirò a illustrare per bene delle scene più complesse.
  9. thumb
    A HammerHead F1 Concept design with a steering wheel.
  10. thumb
    Finalmente ho finito il modello del Mulino a Vela, certo manca ancora qualche rifinitura e poi vorrei realizzare una breve animazione. Comunque sono riuscito a sviluppare il concept principale che vi avevo mostrato prima. Il soggetto è abbastanza ricco di particolari, forse ne aggiungerò altri se ne avrò il tempo. Considerate che per adesso ho renderizzato con Marmoset, quindi da un motore di render più avanzato sicuramente mi posso aspettare un risultato migliore. Per la modellazione ho usato Maya LT e Mudbox, per il texturing ho usato il non molto professionale GIMP (software gratuito) ma sembra che sia venuto fuori un buon lavoro comunque.
  11. thumb
    Buongiorno ragazzi, sto realizzando delle scene per il mio datore di lavoro. L'intento è quello di creare delle immagini con protagonisti dei tavoli da realizzare in marmo. Questa è la prima ed è ancora in fase di completamento. Curioso dei vostri consigli e suggerimenti. Grazie SW: Rhino 5.0 - Vray 3.4
  12. thumb
    Illustrazione realizzata con Zbrush, renderizzata con 3ds max e vray e molta postproduzione con photoshop. Di chiara inspirazione "Gigeriana" , è la prima tavola di concept di un progetto dedicato al mondo dei biomeccanoidi inserito in un contesto di "Vita notturna", in particolare quello di uno StripClub chiamato Cabal NightClub. L'idea è di realizzare altre tavole di concept per raccontare e descrivere questo mondo underground....
  13. Mi scuso per il terzo post in pochi giorni, ma non avevo ricevuto alcuna risposta quindi provo a farlo un po' piu' conciso e di facile risposta. Mi consigliate una scuola in Italia, preferibilmente al nord, che abbia un corso di Concept Art? Io ne ho trovate alcune con un corso di questo tipo ma non saprei la qualita', quindi magari qualcuno che le frequenta o le ha frequentate mi potrebbe aiutare: Scuola Internazionale di Comics (in particolare mi interessa la sede di Brescia, ma anche Milano va benissimo se e' meglio): ho notato che hanno appunto un corso specifico di concept art, a Brescia e' il primo anno, l'insegnante sara' Daniele Orizio iMasterArt: questa non ho trovato un corso specifico di Concept Art, ma a Milano sarebbe perfetto e ne ho sentito parlare bene nel forum, che corso mi consigliereste per seguire questa strada? Nemo Academy: questa ho visto che il corso di Visual FX e' molto incentrato nella concept art, tanto che lo chiamano corso VFX/Concept Art. Il problema sarebbe un po' la distanza ma se ne vale davvero la pena sono disposto ad andarci BigRock: questa ne ho sentito parlare bene ovunque e hanno anche un corso specifico di Concept Art, ma ho paura che sia troppo intensivo tutto racchiuso in pochi mesi e sinceramente non ho fretta. Volevo trovare un corso strutturato in piu' anni che mi desse delle buone basi
  14. thumb
    Hi guys It's been a long time since my last posting, so I decided to finish this Robot, inspired by the work of the great artist MatT Dixon. https://www.artstation.com/mattdixon Hope you like!
  15. thumb
    Per adesso pubblico le illustrazioni, che mi dovrebbero servire a capire quanto il concept viene apprezzato. Dipende un po' da quanti visitatori riceverà questa pagina, se saranno un buon numero passerò a realizzare il modello in 3D. L'idea mi è venuta in mente circa un anno fa... Aspetto di sapere cosa ne pensate
  16. thumb
    Quella dello scorso anno è stata una bella esperienza. Ci siamo divertiti al Campus Party, e realizzare queste illustrazioni in soli due giorni è stata una sfida interessante. Non so se quest'anno riuscirò a partecipare all'evento, vedrò se ce la farò ma sarà una decisione che prenderò all'ultimo. In collaborazione con altri grafici ho realizzato il box intitolato "Creatività", e ho anche contribuito all'ideazione del box sul "Business" realizzando uno sketch che è servito come base per comporre la scena.
  17. thumb
    Concept 2D with photoshop.
  18. thumb
    TheFallen Project 2D Concept
  19. thumb
    Ciao, rieccomi con uno dei miei ultimi lavori personali. Come al solito Blender e cycles. Altre immagini e a risoluzione piena le trovate qui: https://www.artstation.com/artwork/3VO3m ciao
  20. thumb
    Buongiorno Treddi! Ho contattato il buon D@ve in PM, purtroppo nessuna risposta quindi avanzo una piccola domanda qui stesso. Vorrei proporre a Treddi.com di lanciare un contest, mi spiego subito! PRECISAZIONE PRE-POST: Di seguito imposterò il thread come se l'iniziativa che vi sto proponendo fosse approvata, descrivendo di cosa si tratta ma NON pubblicando link per accedere al contest, in attesa che voi valutiate se approvare/rifiutare l'idea e in caso pubblicare il contest nei vostri forum. Rimango in attesa di un feedback per aggiungere al post le informazioni sul concorso. CHI SIAMO: Cospladya Comics & Games apre la sua prima edizione nel 2009, come prima fiera di cosplay, fumetti e giochi di ruolo/videogame/card game in Sicilia. L'evento è stato autofinanziato dalla mia famiglia, ed è per il grande peso economico che si fronteggia organizzando una fiera che alcune volte, la forza di volontà e l'impegno non sono bastate a portare la nuova edizione alla luce anno dopo anno. Ciò nonostante, oggi Cospladya Comics & Games in collaborazione con Palermo Comic Convention apre le porte della sua SETTIMA edizione a Palermo, Fiera del Mediterraneo, sempre con spettacoli ed ospiti speciali tra attori, disegnatori, presentatori e altre guest star che fanno parte del mondo dell'arte. Mondo di cui noi, operatori della CGI conosciamo le potenzialità. IL CONTEST: In collaborazione con Altracultura S.r.l, Concessionaria Auto System S.r.l, Scuola del Fumetto e Grafitex Decorazioni si bandisce un Concorso a Premi per graphic artists (fumettisti, 3D artist, illustratori, concept artist), che prende il nome di Comics on the Road. Il fine è quello di promuovere e stimolare la fantasia creativa, attraverso forma illustrata (dunque sviluppata con i mezzi che si preferiscono) per rappresentare la città di Palermo e la sua cultura. IN PALIO: Le illustrazioni, prodotte rispettando alcune direttive date dal regolamento verranno sottoposte a giudizio e l'artista realizzatore della più bella vedrà la sua opera e il suo nome prendere vita e "vestire" un veicolo Auto System che girerà per la città di Palermo per tutto il mese di Settembre, a scopi promozionali, aprendo così una finestra di visibilità a tutte le figure coinvolte nel progetto. Facciamo girare l'economia! Pubblico di seguito un'immagine sviluppata da me (model-shading-lighting-texturing-rendering) e da mia sorella Aura Nuccio (Postproduction & composition) come locandina del suddetto concorso, a scopo di mostrarvi come verranno visualizzati i vostri artwork sulle vetture! Saluti Lelio
  21. thumb
    Sono passati ormai diversi mesi dall’ultimo post pubblicato nel forum…sono stati giorni davvero impegnativi! Oggi però volevo condividere finalmente un piccolo lavoro personale realizzato innanzitutto per testare la release ufficiale 3.4 di V-Ray per SketchUp: io mi sento più che soddisfatto del risultato finale anche se ci sono diverse feature da testare più approfonditamente! Sin da subito l’intero workflow mi è parso più fluido (..ho usato V-Ray con SketchUp Pro 2017) e, forse grazie all’ultima versione di SketchUp, più preciso in fase di applicazione/creazione dei materiali. Come dicevo prima non ho testato ancora tutto, diciamo che è un inizio! A voi che ve ne pare? Commenti e critiche costruttive sono sempre ben accetti! Per completezza, concludo dicendo che queste immagini sono un tributo personale a due Maestri che ammiro molto, Charlotte Perriand e John Pawson. Modello realizzato con SketchUp Pro 2017, V-Ray 3.4 e finalizzato, come sempre, con un tocco di Adobe Photoshop. www.behance.net/DATE3D
  22. thumb
    Racepod Front Racepod Back Racepod Side Concept di un Racepod ispirato da Star Wars. E' il mio primo concept, ma spero che vi piaccia. Critiche e consigli sempre ben accetti!
×
×
  • Create New...